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Petralia Sottana
Veduta di Petralia sottana con le Madonie sullo sfondo
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Petralia Sottana
Petralia Sottana
Sito del turismo
Sito istituzionale

Petralia Sottana è un centro del Palermitano all'interno del parco delle Madonie.

Da sapere[modifica]

È stata premiata con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano.

Cenni geografici[modifica]

Petralia Sottana è sede dell’Ente Parco delle Madonie di cui fa parte.

A nord-ovest della città si trova il Monte Alto (1819 m.) e il San salvatore (1912 m.); a nord-est una teoria di “pizzi” e “cozzi”, tutti oltre i 1500 metri, tra i quali svetta pizzo Catarineci (1600 m.). Percorrendo la SP 54 che punta verso nord si raggiunge Portella Mandarini (1200 m.), uno dei siti di maggiore rilevanza geologica del comprensorio. Tra valloni, torrentelli, piccole cascate, pareti strapiombanti, vette inaccessibili, si procede in mezzo a una suggestiva faggeta mista ad agrifogli di dimensioni ragguardevoli, attraversando, via via, alcune contrade: Pomieri, Canna, Foguara, Battaglietta sino a raggiungere Piano della Battaglia (1619 m.), ai piedi del monte Mufara. Quest’ultimo tratto di strada si muove all’interno di un grandioso anfiteatro naturale, costituito da una teoria continua di alti rilievi montuosi: Pizzo Corvo (1357 m.), pizzo Canna (1429 m.), monte Ferro (1906 m.), verso nord, e pizzo Cerasa (1559 m.), monte Daino ( 1786 m.), monte Mufara (1867 m.) a sud, ed è fortemente connotato da taluni dei più significativi aspetti vegetazionali, faunistici e geologici del massiccio centrale madonita.


Come orientarsi[modifica]

Frazioni[modifica]

  • 1 Piano Battaglia — località sulle Madonie a quota 1500 m, nota durante la stagione invernale per i suoi campi da sci e gli impianti di risalita.
  • Landro
  • Tudia
  • Recattivo


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

Arrivando da Palermo percorrere la A19 e poi la A20 uscita Tremonzelli e seguire la SS120 direzione Castellana Sicula superarla e proseguire fino Petralia.

Arrivando da Catania sulla A20 uscire a Irosa seguire la SP11 fino Quartiere Vizzini e qui immettersi sulla SS290 direzione nord (Fasano) e al bivio della Madonnuzza girare a sinistra per Petralia Sottana.

Come spostarsi[modifica]

Le dimensioni del paese consentono facili spostamenti a piedi.

Cosa vedere[modifica]

Edifici religiosi[modifica]

  • 1 Chiesa di San Francesco, Corso Paola Agliata, 114. Chiesa dalla struttura tardomedioevale e gli interni in stile “barocchetto madonita” affiancata dall’ex convento e da un campanile con fornice viabile ricostruito nel 1744. Gli interni con affreschi del XVII secolo di Gaspare Vazano e Giangiacomo Lo Varco con storie di San Francesco, della Vergine e di Cristo. Numerose le opere d’arte come un pulpito settecentesco in legno dorato di Pietro Bencivinni (XVII sec.). Una tela della Madonna degli Angeli (scuola del Novelli) e due tele Francesco che riceve le stimmate del 1624 e la Sacra famiglia con Sant’Anna e San Gioacchino di Giuseppe Salerno (Zoppo di Gangi) del 1607.
Nel prospetto della chiesa vi è una tabella in marmo per la conversione delle antiche misure datata 28 aprile 1862, si tratta delle antiche unità di misura presenti in Sicilia.
Basilica di Maria SS. Assunta
  • 2 Basilica di Maria SS. Assunta, Piazza Umberto I. Collocata su una terrazza che si affaccia sulla vallata dell’Imera Meridionale, l’edificio domina tutto il centro abitato. La chiesa fu riedificata nel 1633, ma nella sua struttura e al suo interno conserva ancora elementi architettonici e artistici della costruzione precedente del XV secolo. Di rilievo sono, un elegante portale gotico-catalano e l’imponente campanile in pietra bianca. L’interno con opere dal XIII al XIX secolo. Basilica di Maria Santissima Assunta (Petralia Sottana) su Wikipedia basilica di Maria Santissima Assunta (Q60838891) su Wikidata
  • 3 Chiesa della SS. Trinità, Via Monastero. Ex complesso monumentale domenicano. La chiesa edificata nel XVI secolo conserva al suo interno una delle opere litiche più imponenti del territorio: un polittico a bassorilievo in pietra policromata di circa otto metri del XVI secolo, opera di Giandomenico Gagini, che racconta la storia di Cristo in 23 formelle incorniciate tra candelabri e rilievi decorativi, e sormontati da un timpano con l’effige dell’Imago Trinitas, e chiusi in basso da una predella con gli apostoli.
  • 4 Chiesa di Santa Maria alla fontana, Via Paolo Agliata 85. La cinquecentesca chiesa sorge attaccata a una parete rocciosa dov’è sgorga dell’acqua di sorgente convogliata in una fontana a coppa con mascherone. L’attuale aspetto è opera del 1615, come documenta l’iscrizione posta nella lapide sopra il portale anche se la costruzione era già esistente nel XVI secolo. All’interno si trova una Vergine col Bambino di scuola gaginiana.
  • Complesso conventuale dei Cappuccini (poco distante dal Calvario). Il convento si presenta come un semplice edificio a tre livelli che si sviluppa perimetrando un chiostro.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli (Chiesa dei Cappuccini). All’interno la chiesa si presenta con una navata centrale e una laterale, scandita da archi in direzione degli altari, sopra l’ingresso è il coro. La volta a botte è decorata con pitture: in direzione del coro è l’Annunciazione, al centro Storie di Cristo e in fondo in direzione dell’altare maggiore un decoro con lo Spirito Santo.
  • 5 Complesso conventuale dei Padri Minori Riformati (su uno sperone roccioso lungo la strada provinciale). L’edificazione di Santa Maria degli Angeli iniziò nel 1603 e ne celebrarono la solenne riapertura il 20 agosto 1663. L’edificio è a due livelli ed è realizzato attorno a un chiostro a pianta quadrata ritmato lateralmente da cinque arcate a tutto sesto poggianti su colonne tuscaniche in pietra calcarea sorreggenti un portico coperto da volte a crociera. All’interno, nel locale che era adibito a refettorio, conserva un affresco seicentesco raffigurante l’Ultima Cena.
L’attigua chiesa dedicata a Santa Maria degli Angeli, fu edificata contemporaneamente all’edificio conventuale, ha una facciata con unico saliente e un semplice portale accessibile grazie a una breve scalinata. All’interno presenta un’unica navata e un coro sopra l’ingresso.
  • 6 Chiesa dei Santi Marco e Biagio, Corso Paola Agliata, 16. Presenta un prospetto ad unico saliente con un rosone, e il portale d’ingresso è preceduto da una scalinata. All’interno conserva ancora la pavimentazione originale in maiolica e un’unica navata scandita da cinque altari intervallati da eleganti colonne tuscaniche con capitelli compositi, mentre sugli altari di sinistra si aprono due finestre ovali.
Chiesa della Misericordia
  • 7 Chiesa della Misericordia, Corso Paola Agliata, 124. La complessa meridiana presenta una filastrocca che dà le indicazioni di lettura dell’ora solare: esile raggio sulla curva addita il tempo medio, e in uno l’ombra il vero sulla retta, dall’asse dipartita. La complicata meridiana è composta da un triangolo gnomonico che sostiene l’assostilo dove poggia una piastrina circolare (gnomone fotosciaretico), con un foro al centro, il foro eliotropio da cui filtra la luce. Il motto ci indica come leggere il tempo medio, ossia il tempo comune al nostro fuso orario (che cambia a seconda della latitudine) attraverso la proiezione dell’ombra dello stilo (la bacchettina sorretta dal triangolo gnomonico). Sulla superficie della meridiana sono le iperbole diurne zodiacali che attraverso una griglia formata dalle linee di declinazione indicano i giorni d’ingresso del sole in un determinato segno zodiacale. Una serie di linee che formano un 8 con delle lettere tutto intorno che rappresentano i mesi dell’anno, sono le lemniscate o analemma che con una corretta equazione del tempo ci indicano le ore civili del fuso orario. Lungo tre perimetri sono segnate le linee del tempo vero locale.
  • Chiesa di Santa Croce (Santa Crucidda).
  • 8 Chiesa del Monte di Pietà, Via Carapezza.
  • Chiesa del SS. Salvatore.
  • Chiesa della Madonna del Carmine.
  • Chiesa di San Giovanni Battista.
  • Chiesa del Patriarca San Giuseppe.
  • Chiesa di San Giuseppe di Campagna.
  • Chiesa di San Pietro.
  • Chiesa della Spartenza.
  • 9 Oratorio del Rosario, Via Paolo Agliata, angolo via Gilberti.
  • Oratorio del SS. Sacramento.
  • Ex Collegio di Maria.
  • Ex Monastero di Clausura delle Domenicane.
  • Ex Convento dei Francescani.

Edifici civili[modifica]

  • Casa du currivu. Questo edificio è divenuto famoso, anche da un punto di vista giornalistico, per essere la casa più stretta d'Italia, appena un metro. La ragione di questa strana caratteristica è legata ad una lite tra parenti per cui l'edificio accanto è stato coperto da questa costruzione per ripicca. Lo stabile, viste le ridotte dimensioni non è ovviamente abitabile ma è divenuto esso stesso un'attrazione turistica.
  • Palazzo “Pucci”. Elegante edificio edificato nel XVII secolo con bugnato e torretta merlata.
  • Palazzo “Pucci detto Martinez”. Sede dell’ente parco delle Madonie. Fatto costruire da don Gandolfo Pucci intorno al 1940 su una preesistente costruzione del XVII secolo.
  • Palazzo “Calascibetta”. Costruito nel XVII secolo, rimaneggiato nel XIX. Presenta una variegata testimonianza di maioliche pavimentale.
  • Palazzo “Rampolla di Polizzello”. Costruito nel XVII secolo, è uno dei più bei esempi di architettura gentilizia del paese.
  • Palazzo “Figlia di Granara”. Edificato nel XVII secolo con un elegante prospetto rimaneggiato nel XX secolo.

Altro[modifica]

  • 10 Museo Civico “Antonio Collisani” (Museo Civico Etno-Antropologico Petralese), Corso Paola Agliata, 104. È un museo costituito da due sezioni, quella geologica con rocce delle Madonie e la sezione archeologica presenta reperti della Grotta del Vecchiuzzo e la “Collezione Collisani”, con statue in terracotta, basi attici e manufatti bronzei.
  • Presepe di Petralia, Chiesa del Monte di Pietà, +39 347 0673453, +39 328 7013789, +39 349 5880938. Simple icon time.svg Su richiesta. Presepe con gli scorci di Petralia Sottana.


Eventi e feste[modifica]

  • Virginieddi di San Giuseppe. Simple icon time.svg 19 marzo. pranzo devozionale
  • Settimana Santa. I riti della Settimana Santa si svolgono dalla Domenica delle Palme, ma tradizione e fede danno il massimo della loro espressione nei riti dal Giovedì Santo alla Domenica di Resurrezione. Tutte le famiglie in paese partecipano alle celebrazioni che spesso vengono tramandate. La Sacra scrittura viene interpretata in una santa e grande drammatizzazione teatrale e rituale; i fedeli ne diventano sia attori che protagonisti.
  • Festeggiamenti Crocefisso Bilici.
  • Festa di San Calogero. Simple icon time.svg 18 giugno. Legato alle celebrazioni e ai riti pagani di Kronos, (per i romani Saturno) protettore dell'agricoltura, dal 1860 viene festeggiato il Santo Patrono. La statua di San Calogero (XVII sec.), viene portata a spalla per le vie del paese dentro una pesantissima “vara” (fercolo) di legno (18 quintali). Ad addobbare la “vara” di San Calogero di oltre gli ex voto, non mancano mai rose, gigli, “scocche di frummientu” (spighe), fave e amarene. Nella simbologia le amarene, hanno lo scopo di favorire e di proteggere i raccolti, simbolo di prosperità. Anche le fave fanno parte di quei frutti offerti durante i riti nei lavori dei campi; sono pun simbolo di fertilità, di reincarnazione e rappresentano il primo dono venuto dalla terra e l'inizio dei riti di primavera. La spiga è legata al culto di Cerere, la dea delle messi, ma è anche simbolo di carità e d'abbondanza, della morte e della rinascita, simbolo della crescita e della fertilità perché è insieme nutrimento e seme. A precedere la processione è un gruppo di “giocatori di palio”, che esibiscono forza e abilità, con un chiaro riferimento fallico, nel “giocare” una pertica vestita con uno stendardo con l'effige del Santo e ornata dai caratteristici “giummi”.
  • BatrArt. Simple icon time.svg Luglio.
  • Notte bianca del cinema. Simple icon time.svg Luglio.
  • Festa dell'Assunta (Madonna dell'Alto) e pellegrinaggio, Santuario della Madonna dell'Alto. Simple icon time.svg 15 agosto. I pellegrinaggi (organizzati da un comitato e gruppi spontanei) partono in vari giorni dalla piazza del Duomo: centinaia di fedeli si recano a piedi al Santuario attraverso un percorso faticoso, ma allo stesso tempo affascinante. Il Santuario può essere raggiunto anche con mezzi fuoristrada.
  • Rievocazione dell’Antico Corteo Nuziale e Ballo Pantomima della Cordella. Simple icon time.svg Prima domenica dopo ferragosto. Il corteo nunziale a cavallo rievoca la partenza della sposa dalla casa dei genitori per andare nella nuova dimora. Dodici coppie di ballerini posti a cerchio reggono con una mano ventiquattro nastri detti curdeddi di diverso colore e che pendono da una pertica. Le coppie danzando compiono una rotazione che intreccia i nastri. A questo punto il ballo avviene in senso opposto in modo da sciogliere gli intrecci. Questa danza ha una funzione augurale, affinché la loro unione sia feconda.
  • Festival delle tradizioni popolari. Simple icon time.svg Agosto.
  • Raduno Mediterraneo Jazz Manouche. Simple icon time.svg Ultimo fine settimana di agosto. Evento jazz con ospiti italiani e internazionali, con jam session mattutine e serali. Per l’occasione si svolgono degli eventi correlati.
  • Festeggiamenti in onore di Maria SS Bambina. Simple icon time.svg settembre.
  • Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno. Simple icon time.svg Ultimo fine settimana di Ottobre. Festa con degustazioni e promozione dei beni culturali e naturalistici della zona.
  • Vampa di Santa Lucia. Simple icon time.svg 13 dicembre.
  • Novena di Natale. Simple icon time.svg 16-24 dicembre.


Cosa fare[modifica]

  • 1 Madonie Outdoor ASD, Bivio Madonnuzza, Petralia Soprana, +39 3473237734, @ . Questo ente orgaanizza con i comuni delle Madonie diverse attività fra cui:escursione in gommone alle gole di Tiberio (fiume Pollina), trekking a dorso di mulo (ma anche cavallo e bicicletta) al villaggio bizantino di Canalotto, escursioni lungo i sentieri e le trazzere dell'interno delle Madonie fra Gangi, Sperlinga e geraci Sicula. Si organizzano anche arrampicate sportive su roccia e ciaspolate.
  • 2 Parco Avventure Madonie (Arrivando da Palermo poco prima di arrivare a Petralia Sottana prosegui in direzione Piano Battaglia sulla SP54 per circa 3 km, arrivando da Catania superare Petralia Sottana e proseguire in direzione Piano Battaglia per circa 3 Km.), +39 0917487186, @ . Parco avventura con aree picnic e percorsi acrobatici sugli alberi per tutte le età. Tiro con l'arco, orientering, trekking, nording walking e molte altre attività all'aria aperta.
  • Associazione Vivi le Madonie, +39 3397008480, +39 3804754377, @ . Associazione di promozione turistica, organizza escirsioni guidate.

Itinerari urbani[modifica]

  • Sentiero geologico urbano. Itinerario tra le strade della città alla scoperta delle componenti geologiche diverse presso gli edifici. L’itinerario è contrassegnato da dei segni in ottone.
  • Sulle orme dei Gagini. Itinerario alla scoperta delle opere degli scultori Antonello, Giovanni e Domenico Gagini.
  • Sulle orme dello Zoppo di Gangi. Zoppo di Gangi è lo pseudonimo utilizzato da alcuni pittori, due del XVI secolo ed uno del XIX provenienti da Gangi. A Petralia Sottana sono presenti diverse opere visibili tramite questo itinerario.

Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Gennaro alimentari, Corso Paola Agliata 85. Qualità dei prodotti eccezionale.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Il castello, Via Generale di Maria, 27, +39 0921641250, @ . Ecb copyright.svg 75€. Albergo 3 stelle in centro allocato in un vecchio castello ristrutturato nel centro storico, poche camere, alcune con travi a vista. Buon servizio e ottimo punto di partenza per itinerari di visita al centro delle Madonie


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 2 Santuario della Madonna dell’alto, Monte Alto. Sorge ove quasi certamente era stata eretta tra il XIII e il XIV secolo, una chiesetta dedicata alla Madonna. È sito a circa 1817 m. slm. ed è annoverato tra i santuari Mariani più alti in Europa. La leggenda vuole che la statua della Madonna sia stata trovata nelle spiagge vicino Cefalù e posta su un carro trainato da buoi, lasciati liberi di fermarsi nel luogo ove si dovesse costruire il Santuario. La statua della Madonna, a cui viene attribuito un leggendario ritrovamento, riporta sul piedistallo la data 1471, ma non sappiamo se questa data indichi la realizzazione della scultura o la posa della stessa nel Santuario del Monte Alto.
La piccola chiesa ad unica navata, coperta da volta a botte, presenta un arco di trionfo marmoreo eretto nel 1797 ad opera di D. Gandolfo Bartuccelli. Il piccolo presbiterio è chiuso da un’elegante cancellata sempre del 1797.
Nella parete destra del presbiterio sono conservate tre tavolette votive: la più grande di queste raffigura un uomo che cade insieme al suo cavallo da un ponte rimanendo illeso. Le scritte che narrano la storia del miracolo sono illeggibili, solo un nome è identificabile Thomas Castrogiovanni, forse il nome del devoto che ha ricevuto il miracolo. Tale dipinto è datato 1770 e sicuramente il devoto apparteneva ad una nobile famiglia poiché è raffigurato a cavallo e indossa ricchi abiti. Il secondo quadretto è in condizioni peggiori, anche qui le scritte sono illeggibili. E’ raffigurato il crollo di una casa, forse per un terremoto, in cui vi risiedeva un’intera famiglia e con loro degli animali. Il terzo quadretto raffigura un uomo o una donna, disteso in un letto fatto ancora con i trispi, morente per una ferita al volto. Ai piedi del letto un uomo invoca l'intervento della Madonna dell'Alto. Nella navata laterale sinistra è l’altare del SS. Crocifisso in cartapesta eretto nel 1912 ove fu esposta nello stesso anno la statua ai cui piedi è l’iscrizione dell’altare “Ecce Agnus Dei”.
Suggestivo il luogo per la natura che lo circonda e per l’invidiabile vista di cui si gode in quota. Il Santuario oltre ad essere meta di pellegrinaggi fa parte del Sentiero della Pace.
  • 3 Centrale idroelettrica di Catarratti, +39 0921 641811. Sito di archeologia industriale. La centrale entrò in funzione nel 1908 e oggi espone il processo di trasformazione energetico di questa energia rinnovabile.

Informazioni utili[modifica]

La città è piena di fontane con acqua ottima da bere.


Altri progetti

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