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Melfi

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Melfi
Castello di Melfi
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Melfi
Melfi
Sito del turismo
Sito istituzionale

Melfi (Melf in dialetto) è una città in Basilicata.

Da sapere[modifica]

Più che centro turistico, è una città agricolo-pastorale che accoglie la sede di uno dei maggiori insediamenti industriali della regione, l'area industriale di San Nicola di Melfi.

Ha un castello fatto costruire da Federico II di Svevia in età medievale. Qui furono promulgate le Costituzioni Melfitane, il sistema utilizzato dall'Imperatore per centralizzare l'impero.

La struttura di culto più importante è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una prestigiosa chiesa cattolica.

Nella zona di San Nicola vi è lo Stabilimento FIAT, dove la maggior parte dei Melfitani lavorano.

Cenni geografici[modifica]

I suoi sobborghi si estendono fin sulla Valle dell'Ofanto.

Il tutto ha come sfondo il Monte Vulture, luogo ricco di castagne, protagoniste della Sagra della Varola che si tiene ogni anno nella zona storica dove vengono servite, inoltre, le pettole e il vino Aglianico.

Il Vulture ha, nella categoria fauna, la Bramea, una farfalla rarissima che vive in questo paesaggio.

Quando andare[modifica]

Il clima di Melfi è di tipo mediterraneo, con temperature miti lungo tutto l'arco dell'anno. La stagione autunnale offre le iniziative più allettanti per i turisti interessati al patrimonio eno-gastronomico.

Cenni storici[modifica]

Il primo insediamento umano nella zona risale a più di 2000 anni fa.

Melfi era un semplice agglomerato di individui senza un ordinamento ed una affinità socio-culturale, acquisì un'enorme importanza nel periodo medievale, soprattutto sotto il dominio normanno, quando divenne Capitale e sede di cinque importanti Concili.

Con l'arrivo degli Svevi, Federico II decise di promulgare dal castello le Costituzioni di Melfi,codice unico di leggi per l'intero Regno di Sicilia. Con gli angioini, per la città si prospettò un futuro decadente, che si accentuava sempre di più con il passare degli anni, aggravato anche dai terremoti che distrussero gran parte del suo patrimonio urbano.Melfi raggiunse uno stato di povertà e desolazione ai minimi storici.

Le origini storiche di Melfi, sono ancora oggetto di dibattito. Probabilmente il nome deriva dall'antico fiume Melpes,oggi poco più che un canale, che fa risalire l'origine della città in epoca antica.Si pensa che i primi insediamenti (ritrovati nella frazione Leonessa) risalgano al neolitico.Alcuni ritrovamenti di tombe in un'area adiacente al castello, zona Chiuchiari, ora esposte nella sezione preromana del Museo Nazionale del Melfese, e sulla collina dei Cappuccini, ora esposte al museo archeologico di Taranto, sembrano confermare questo assunto.All'inizio dell'XI secolo fanno la loro apparizione nell'Italia meridionale bande di mercenari provenienti dall'Europa settentrionale composte da Normanni, fra tutti Rainulfo Drengot, che divenne conte di Aversa, e i membri della famiglia Altavilla, che diretti in Terrasanta sostarono in queste regioni e, approfittando delle guerre fra i vari ducati e principati, mostrarono le loro capacità combattive e ne divennero padroni. Nel settembre del 1042, Guglielmo Braccio di Ferro e gli altri capi normanni si rivolsero al duca longobardo Guaimaro di Salerno per ottenere il riconoscimento ufficiale della conquista del territorio di Melfi, avvenuta grazie a un accordo col governatore Arduino di Melfi.A Melfi si tennero cinque concili, organizzati da cinque diversi Pontefici tra il 1059 e il 1137.Il papa Alessandro II dal 1º agosto 1067 presiedette il Concilio di Melfi II; ricevette il Principe longobardo di Salerno, Gisulfo secondo, ed i fratelli Roberto il Guiscardo e Ruggero Altavilla.

Come orientarsi[modifica]

Melfi, situata nella parte settentrionale della Basilicata, non è molto grande, ma ha l'occorrente per vivere bene. Le sue frazioni sono Foggiano, Foggianello, San Giorgio, San Nicola e Leonessa.

La città è suddivisa in tre parti:

  1. la prima racchiude il centro storico;
  2. la seconda la zona Valleverde, moderna;
  3. la terza (e ultima) comprende la zona Bicocca, di recente costruzione.

La parte di maggiore interesse turistico è il centro storico. Collegato alla stazione da un ampio viale, riservato al passeggio nelle sere d'estate (in inverno "lo struscio" è ancora praticato d qualcuno in pieno centro storico, nella zona detta Santa Maria dall'omonima chiesa. Anche la Cattedrale è dedicata a Santa Maria (Assunta). Essa con l'annesso palazzo episcopale campeggia su un'ampia piazza fornita di bar e luoghi di ritrovo.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

  • Bari-Palese (55 minuti)
  • Napoli-Capodichino (1 ora)

In auto[modifica]

  • Da Roma con l'autostrada del Sole A1 proseguendo poi sulla A16 fino all'uscita Candela; seguire poi le indicazioni Melfi. Distanza dal casello 20 km.
  • Da Bologna-autostrada del Sole A14, uscita Foggia; seguire le indicazioni Potenza; prendere la Foggia-Potenza. Distanza da foggia 55 km.

In treno[modifica]

  • A Melfi vi è una sola stazione ferroviaria con comodi e veloci collegamenti con Foggia e Potenza.


Come spostarsi[modifica]

A piedi ci vogliono circa 30 minuti per spostarsi lungo tutto il centro storico (da Porta Venosina al Castello).


Cosa vedere[modifica]

In tutto ci sono tre musei:

  • Museo Diocesano (presso l'episcopio).
  • Museo nazionale del Melfese (presso il castello).
  • Museo civico Donadoni (Poco distante dal complesso episcopale).


Eventi e feste[modifica]

  • Sagra della Varola, Falconeria e Pentecoste. Simple icon time.svg Due giorni tra settembre e ottobre. Durante l'anno si tengono diverse festività a Melfi, la più famosa è la Sagra della Varola che si svolge in due giornate in cui si fanno degustazioni vinicole e si arrostiscono le castagne in grandi pentoloni.

La sagra della Varola è la manifestazione più conosciuta al livello regionale che si svolge ad ottobre. In piazza Umberto I vengono arrostite le castagne originarie del Vulture melfese, con cui vengono fatte diverse pietanze a base di castagne come il castagnaccio, la pasta di castagne, la birra di castagne e per finire la pizza al marroncino. La festa è organizzata dalla Pro Loco comunale ed, tramite un percorso guidato, si può ripercorrere lo splendido centro storico medioevale.

Cosa fare[modifica]

Se si vuole trascorrere una giornata a Melfi, la mattina si potrebbe fare una passeggiata sul viale della Stazione e addentrarsi nel parco. Nel pomeriggio si potrebbe andare se il tempo permette a Santa Maria dove ci sono molti negozi dove poter fare compere e salire a visitare il Duomo, il castello e altri monumenti della città.

Acquisti[modifica]

Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Melfi fa parte dell'Associazione nazionale Città dell'olio.

  • Centro commerciale Arcobaleno.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Novecento.Ristorante
  • Vaddone.Ristorante
  • Farese.Ristorante
  • La Villa. Ristorante/agriturismo.
  • Sant'Agata. Ristorante/Pizzeria/Agriturismo


Dove alloggiare[modifica]

Per alloggiare nel territorio melfese sono consigliati i seguenti hotel e bed & breakfast:

Prezzi medi[modifica]

  • Due Pini (Situato nel centro nel largo della stazione). Qualificato con tre stelle.
  • Hotel Farese (Nei pressi della frazione Foggianello). Qualificato con tre stelle.
  • B&B Camelie, Via G. Ferraris (Nel centro storico).
  • B&B Alla Corte Blu, Via Monteverde (C.da Bicocca).
  • B&B I Gelsomini, Via E. Scarpetta.

Prezzi elevati[modifica]

  • Hotel Relais La Fattoria, C.da Bicocca. Qualificato con quattro stelle.
  • Castagneto, Via Monticchio. Qualificato con quattro stelle.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Parco Naturale Regionale del Vulture


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).