Scarica il file GPX di questo articolo

Tilburg

Da Wikivoyage.
Tilburg
Vista aerea della città di Tilburg
Stemma e Bandiera
Tilburg - Stemma
Tilburg - Bandiera
Appellativi
Stato
Regione
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dei Paesi Bassi
Tilburg
Tilburg
Sito del turismo
Sito istituzionale

Tilburg è una città olandese del Brabante Settentrionale.

Da sapere[modifica]

Il grattacielo StadsHeer, ovvero "il Signore della Città"
Particolare del grattacielo Stadsheer che mette in risalto i solarium, le cosiddette "gabbiette degli uccelli"
Il palazzo del rettorato dell'Università di Tilburg
La sede della compagnia assicurativa Interpolis
Monumento a Jacoba Maria Pulskens

Con un appeal turistico non paragonabile ad altre città dei Paesi Bassi (dotate di una rete estesa di canali, ponti e argini in pietra), Tilburg rappresenta comunque una meta turistica, meno nota e meno affollata, ma con attrazioni da scoprire. I motivi di questo scarso interesse sono da ricercare nelle distruzioni apportate dalla II Guerra Mondiale e nella conseguente ricostruzione avvenuta in modo affrettato. L'esigenza di fornire un alloggio ai numerosi senzatetto comportò la costruzione di enormi casermoni prefabbricati sullo stile di quelli eretti a Berlino est dal governo della Germania orientale negli anni 50 del XX secolo (i famosi Wohnblocke o blocchi abitativi).

In un certo senso Tilburg è rimasta ancorata ai precetti superati dell'urbanistica e dell'architettura funzionalistica anche nei decenni successivi fino alla fine del XX secolo ed oltre. Dal 1975 in poi la città fu sventrata per agevolare il traffico automobilistico per volontà dell'allora sindaco, Cees Becht che per questo fu soprannominato il distruttore. Durante il suo mandato, molte costruzioni tradizionali scampate ai bombardamenti finirono inesorabilmente sotto le ruspe.

L'ultimo decennio del XX secolo segnò o per lo meno si sforzò di imprimere una svolta nella storia urbanistica di Tilburg. Fu costruito un terzetto di grattacieli le cui sagome caratterizzano oggi l'orizzonte e il paesaggio cittadino. Il severo Interpolis, ovvero la sede dell'omonima compagnia assicurativa, la più grande dei Paesi Bassi, fu il primo grattacielo ad essere eretto. Seguì la Westpoint-woontoren, una banalissima torre-condominio in vetro e acciaio alta 141 m completata nel 2004 ma che rinvia a stili in voga nel secolo scorso. Lo StadsHeer, il più recente del terzetto e dal nome altisonante (Il signore della città), rompe con gli stili del passato, cercando di imitare il più celebre grattacielo Montevideo di Rotterdam e strizzando un'occhio anche all'Admirant di Eindhoven. La sua costruzione fu ultimata nel marzo 2007. Alto 101 m e interamente costituito da elementi prefabbricati, ha una funzione mista: i primi sei piani sono adibiti ad uffici mentre i successivi 25 sono costituiti da appartamenti andati quasi tutti a ruba ancor prima del loro completamento. Proprio lo StadsHeer è stato oggetto delle critiche più salaci. È stato soprannominato dai locali "vogelkooikes", ovvero le gabbiette degli uccellini per via dei suoi solarium che altro non sono che verande sporgenti che gli conferiscono un'aria buffa.

I difetti estetici non devono trarre in inganno; Tilburg è caratterizzata da elevati standard di vita. È una città letteralmente immersa nel verde. I parchi cittadini più famosi furono tutti progettati dal paesaggista Leonard Springer: il parco Wilhelmina fu finito di sistemare nel 1895, il Wandelbos, il più grande di tutti (32 ha), nel 1925 e il Leijpark (30 ettari) nel 1935. Tutti e tre i parchi hanno conservato un'atmosfera romantica da tardo XIX secolo ed oggi vi si riversano gli abitanti con propositi ricreativi, in particolare per la pratica mattutina del jogging. Numerosi altri parchi furono sistemati in epoca successiva ma sempre con la cura rigorosa mostrata da Leonard Springer. Particolarmente riuscita è stata la realizzazione del piccolo Kromhoutpark del 1991 che ha avuto numerosi riconoscimenti in ambito nazionale ma a Tilburg esistono parecchie aree verdi degne di nota che sono descritte nell'apposita sezione.

Un altro fiore all'occhiello di Tilburg è la sua università fondata nel 1927 su iniziativa del clero cattolico ma oggi a conduzione statale. Ne frequentano i corsi circa 12,000 studenti. Di questi il 10% provengono dall'estero dei Paesi Bassi. Le facoltà più famose sono quelle di legge, scienze economiche, scienze sociali e comportamentali e naturalmente teologia. L'istituto si è rapidamente rivalutato negli ultimi anni e dal 2015 alcune delle sue facoltà hanno ottenuto una buona classifica secondo le valutazioni della QS World University Rankings. Un'altra prerogativa dell'Università sono le rette particolarmente basse che attraggono giovani dai paesi più poveri dell'Europa meridionale.

Nonostante la presenza di una nutrita schiera di studenti, la vita notturna è meno intensa che non nella vicina Eindhoven. Più correttamente il divertimento a Tilburg è esente da eccessi e improntato alla moderazione ma anche a una naturale eleganza che non lascia spazio al frivolo e quanto meno alla ghettizzazione. Sicuramente una puntata in uno dei suoi numerosi locali anche scelto a caso non vi deluderà.

Al momento la città di Tilburg promuove se stessa con un logo costituito da una lettera T bianca su fondo blu che a noi Italiani ricorderebbe sicuramente l'insegna del tabaccaio. Questo logo ve lo troverete dapertutto girovagando per la città. È impresso sulle collonine nell'atrio e nel piazzale della stazione le quali. se azionate, vi restituiranno una piantina della città e altri depliant turistici, sui fianchi degli autobus e sulle vetrine di molti esercizi commerciali. Il logo simboleggia lo stile di vita di Tilburg che come accennato precedentemente è improntato a una naturale eleganza priva di ogni ostentazione.

Cenni geografici[modifica]

Tilburg è situata in un'area piatta, immediatamente a nord della linea di confine con il Belgio, a metà strada tra le città di Breda (32 km ad ovest) e Eindhoven (34 km ad est).

Per quanto riguarda la geografia umana la sua popolazione ammontava a 206.234 abitanti in base al censimento del 2011 ed era costituita al 76% da persone di nazionalità olandese. Seguivano Turchi e Marocchini (6,5%), Indonesiani (2.5%), genti provenienti da Aruba e dalle Antille olandesi (2.1%) e dal Suriname (1.6%). Al 2003 la religione romana cattolica era predominante seguita dal 60.7 della popolazione. Gli ateisti ammontavano al 21.7%, i seguaci della chiesa riformata olandese al 7.8% e i musulmani al 4.8%.

Quando andare[modifica]

Tilburg è visitabile tutto l'anno e la scelta del periodo dipende da motivi strettamente personali. Se siete una persona cui piace socializzare, agosto potrebbe essere probabilmente un mese sfavorevole, considerato che gli studenti hanno fatto ritorno a casa e la maggior parte dei suoi residenti se la spassa su qualche spiaggia del Mediterraneo o in posti ancora più esotici. In compenso però potrete godervi splendide passeggiate in bicicletta in una delle numerose riserve naturali dei dintorni. La primavera arriva un po' in ritardo rispetto all'Italia e durante il mese di aprile il termometro potrebbe ancora scendere sotto lo zero. La neve compare a volte già a fine novembre e nei tre mesi successivi può gelare con facilità. Da gennaio a marzo potreste essere così fortunati da incappare in temperature intorno ai 10° o così sfortunati da trovare un -5°. Ma dalla volubilità del tempo ci si difende abbastanza in fretta consultando prima della partenza un servizio meteorologico e mettendo in valigia capi adeguati. Le piogge sono purtroppo distribuite equamente sull'arco dell'anno, fatto che può costituire uno svantaggio per quanti formono in tenda; Calcolate all'incirca 15 giorni per ogni mese dell'anno. L'alta stagione coincide con la stagione estiva e i prezzi degli alloggi, già esorbitanti durante la bassa, vanno alle stelle.

Cenni storici[modifica]

Tilburg appare per la prima volta in un documento degli inizi dell'8° secolo d.C. dopodiché le fonti tacciano per i successivi 4 secoli. Con tutta probabilità il nome si riferiva, piuttosto che a una città, a una regione cosparsa di villaggi che fu costituita in feudo organizzato sul sistema della villa romana e del lavoro servile (la cosiddetta economia curtense). Il feudatario soggiornava con la sua corte in un castello che fu spazzato via dalle ruspe nel 1858 per far posto a una fabbrica. Una sua replica fu tuttavia innalzata nel 1995. Questo castello appare nello stemma civico.

L'economia di Tilburg era basata all'epoca sul pascolo e sull'allevamento degli ovini. L'abbondanza di greggi determinò, al tempo della rivoluzione industriale, la trasformazione di Tilburg nel più importante centro laniero dei Paesi Bassi. Uno dei primi lanifici dotato di macchinari moderni fu messo su nel 1782 da un certo Pieter Vreede, originario di Leida. Questa unità dava lavoro a circa 250 persone. Quarantacinque anni dopo la fabbrica Van Dooren fu la prima a dotarsi di macchinari a vapore. Il 18 aprile 1809 Luigi Bonaparte, al tempo sovrano del Regno d'Olanda, concesse a Tilburg il titolo di città. In quell'anno la popolazione si aggirava sui 9.000 abitanti. La prima linea ferroviaria fu inaugurata nel 1863.

Il re Guglielmo II della casa d'Orange fu un ammiratore di Tilburg e in un certo senso un antesignano del turismo. Tanto piacque la città al sovrano che decise di farsi costruire un palazzo ove ritirarsi. "Qui io posso respirare liberamente" - Così si esprimeva Guglielmo a chi gli chiedeva il motivo del suo attaccamento alla città. Purtroppo il re morì prima del completamento del palazzo e i suoi eredi preferirono cedere la struttura al comune, a patto che provvedesse a trasformarlo in scuola pubblica. Vincent van Gogh frequentò la scuola nel bienno 1866-1868.

Nel 1871 Tilburg contava ben 125 lanifici. Lo sviluppo demografico della città rese necessario nel 1917 il varo di un primo piano urbanistico ad opera di Johan Ruckert, il più illustre degli ingegneri olandesi del tempo, che tuttavia non riuscì a risolvere il problema delle linee ferroviarie che spezzavano in due la città. Allo scoppio della II Guerra Mondiale Tilburg aveva raggiunto i 93.000 abitanti.

Per Tilburg il 2° conflitto mondiale si risolse nel più grave disastro della sua storia. Fin dal maggio del 1940 il centro fu preso di mira dai bombardieri tedeschi che la ridussero a un cumulo di macerie. Subito dopo la resa dell'esercito olandese dello stesso mese, l'Università fu chiusa e i suoi studenti si diedero alla macchia nel tentativo di organizzare una qualche resistenza all'occupante nazista. Nel gruppo si distinse Norbert Schmelzer (1921 - 2008) che nel dopoguerra militò nei ranghi del partito popolare cattolico (Katholieke Volkspartij), ricoprendo la carica di ministro degli esteri nel biennio 1971-1973. Purtroppo una dozzina dei suoi compagni furono catturati dai Tedeschi e finirono o giustiziati o in campi di concentramento. Un'altro personaggio famoso della resistenza fu la donna delle pulizie Jacoba Maria (Coba) Pulskens. Ne accenniamo la vicenda perché probabilmente vi imbatterete nel suo monumento all'incrocio della Diepenstraat con la Jan Steenstraat. Durante la guerra La Pulkens nascose parecchi piloti della RAF ma fu sorpresa dalla GESTAPO e finì i suoi giorni nella camera a gas del campo di concentramento di Ravensbrück, Analoga sorte subì la comunità ebraica ammontante a circa 400 persone allo scoppio della guerra. Tilburg fu liberata dagli Alleati il 27 ottobre 1944 dopo una furiosa battaglia ingaggiata due settimane prima. Il cimitero britannico di Tilburg contiene le tombe di 76 soldati caduti in questa battaglia.

Il dopoguerra vide il tracollo dell'industria laniera di Tilburg. Dal 1960 in poi i lanifici chiusero uno dopo l'altro e quanti si ostinarono a rimanere aperti finirono in bancarotta il decennio successivo. Analoga sorte subirono le concerie e i calzaturifici su cui si fondava l'economia cittadina. La chiusura delle fabbriche e il licenziamento di migliaia di lavoratori avrebbe potuto risolversi in una tragedia peggiore della II guerra mondiale, in grado di prostrare l'intera città sul lungo termine. Invece Tilburg rinacque dalle sue ceneri in tempi estremamente brevi e con una disinvoltura che ha del prodigioso, grazie agli sforzi congiunti di privati cittadini e pubblici amministratori. Un grande successo fu considerata l'inaugurazione nel 1982 del primo stabilimento al di fuori del Giappone della società Fujifilm che attualmente impiega 1,000 persone. Altre note multinazionali come la Bosch aprirono un'unità produttiva a Tilburg.

Al 2010 il territorio comunale ospitava un totale di 7.600 aziende con un totale di 100.000 dipendenti. Il parco produttivo appare oggi assai diversificato e non più dipendente da un unico settore come in passato. Anche il settore dei servizi è molto sviluppato: Tilburg è la sede di Interpolis, una delle più grandi compagnie di assicurazioni dei Paesi Bassi.

Come orientarsi[modifica]

Usciti dalla stazione centrale troverete sulla vostra destra il capolinea principale degli autobus urbani e interurbani dominato dalla mole del grattacielo StadsHeer, mentre a sinistra noterete la sede della compagnia Interpolis. Entrambi gli edifici occhieggiano dalle vie e dalle piazze del centro e vi serviranno come punto di riferimento.

Il centro cittadino (Binnenstad) si estende proprio a sud della stazione e potete tranquillamente raggiungerlo a piedi. Spalle alla stazione, imboccate di fronte la Langestraat e percorretela fino in fondo; Vi troverete sulla Oude Markt (piazza del vecchio mercato), dominata dalla chiesa di S. Dionigi. Oltre l'abside della chiesa si estende la Stadhuisplein (Piazza del Municipio), un altro punto di ritrovo del centro.

Dalla Oude Markt ha inizio la Heuvelstraat (via del colle), la strada principale del centro trasformata in isola pedonale e fiancheggiata in tutta la sua lunghezza da negozi e locali di ogni genere. Nel suo ultimo tratto la strada attraversa la Heuvel (piazza del colle), dominata dalle forme neogotiche della chiesa cattolica di San Giuseppe (chiamata informalmente Heuvelse kerk, ovvero la chiesa del colle) e ornata dall monumento di re Guglielmo II. Proprio ad est si estende la Pieter Vreedeplein, piazza dedicata a un rivoluzionario del tempo della repubblica batava, su cui si affaccia l'omonimo centro commerciale. Tutto ciò che c'è da vedere e fare a Tilburg è concentrato in questo spazio piuttosto compatto del centro.

Quartieri[modifica]

Sebbene sia improbabile che mettiate il naso fuori dalla dall'isola pedonale del centro (Binnenstad) descritta precedentemente, troverete di seguito un elenco di altri distretti centrali e periferici per una maggiore comprensione della topografia cittadina:

Distretti centrali:

  • Oud-Zuid, letteralmente "Vecchio Sud" è il distretto centrale che circonda interamente il centro, non solo a sud come si potrebbe supporre dal nome ma anche dai restanti lati e punti cardinali .
  • Oud-Nord letteralmente "Vecchio Nord" è il distretto centrale a nord delle linee ferroviarie esteso fino al canale Guglielmina (Wilhelminakanaal) . Vi si trovano il museo de Pont e quello del tessile.

Distretti periferici:

  • Noord è il quartiere residenziale a nord del canale Wilhelmina sistemato nel periodo 1966–1974 e dunque pieno di enormi condomini prefabbricati anche a 16 piani. Le sue strade sono intitolate a musicisti dal rinascimento fino al 1974. Il distretto ingloba il villaggio agricolo di Heikant che ha dato il nome al suo quartiere più esteso.
  • Oost, ovvero il distretto orientale.
  • Zuid, ovvero il distretto meridionale esteso oltre l'anello autostradale fino alla A58, è un quartiere residenziale ma anche di uffici dove è situato l'ospedale Santa Elisabetta, il Lejipark. un vasto parco e l'Ireen Wüst Ijsbaae. una pista coperta di pattinaggio dove vengono disputate gare di velocità su ghiaccio.
  • West, ovvero il distretto occidentale ospita la sede dell'Università di Tilburg e la moschea completata nel 2001. Gran parte del distretto occidentale è costituito da un susseguirsi di parchi con boschi e piante ad alto fusto al loro interno.
  • Reeshof è il distretto più occidentale di Tilburg ed anche il più recente, essendo la sua costruzione iniziata nel 1980. È servito dall'omonima stazione ferroviaria ove si fermano solo treni regionali.

Unitamente ai comuni limitrofi, Tilburg costituisce la settima area metropolitana dei Paesi Bassi, subito dopo Eindhoven. Di seguito un elenco dei principali comuni dell'area:

  • Oisterwijk Un comune immerso nel verde ad est di Tilburg. Dispone di alberghi e ristoranti. Ha la particolarità di costituire il centro geografico della regione del Benelux.


Come arrivare[modifica]

Esterno della stazione centrale di Tilburg
Interno della stazione centrale

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Eindhoven (IATA: EIN, ICAO: EHEH) è il più vicino, essendo situato una trentina di km più ad est. Una linea di autobus conduce direttamente in centro in circa mezz'ora. L'aeroporto di Eindhoven non è dotato di stazione ferroviaria e per arrivare a Tilburg dovrete passare obbligatoriamente per la stazione centrale di Eindhoven allungando di un po'.

Anche gli aeroporti di Schipol (IATA: AMS ICAO: EHAM) e Rotterdam-L'Aia (IATA: RTM ICAO: EHRD) sono vicini e ben collegati a Tilburg. Il primo dispone di stazione ferroviaria per cui non sarete costretti a passare per Amsterdam.

Altre opzioni sono rappresentate dagli aeroporti belgi di Bruxelles (IATA: BRU, ICAO: EBBR) e Charleroi , (IATA: CRL, ICAO: EBCI), meno comodi da raggiungere in quanto potreste cambiare treno o autobus un paio di volte.

In treno[modifica]

La stazione principale di Tilburg è situata sulla linea da Venlo (sul confine con la Germania) a Flessinga ed è collegata alla linea Amsterdam-Rotterdam-Anversa tramite la vicina stazione di Breda, dove potreste essere obbligati a effettuare un cambio se volete servirvi di treni ad alta velocità. Un altro ramo raggiunge 's-Hertogenbosch e prosegue quindi a nord toccando in successione Nimega, Arnhem, Zutphen, Deventer ecc.

Le possibilità sono pressoché infinite e potrete raggiungere con facilità qualsiasi località del paese e di quelli limitrofi in poche ore. Vi rimandiamo al sito 9292.nl dove basterà digitare le stazioni di partenza e d'arrivo per ottenere la lista di tutti i treni disponibili nell'orario scelto.

Come spostarsi[modifica]

Autobus della Veolia dal caratteristico colore blu con una lettera T di colore bianco (i colori del logo di Tilburg)

Nel centro di Tilburg ci si sposta tranquillamente a piedi. Per raggiungere mete più lontane ricorrete senza esitare al mezzo di locomozione più in voga in tutti i Paesi Bassi: un'umile bicicletta. A Tilburg le bici si vendono e si acquistano in un battibaleno grazie alla presenza degli studenti. Basterà che diate uno sguardo agli annunci lasciati nella bacheca dell'Università o, se non avete tempo da perdere, rivolgetevi a uno dei numerosissimi negozi che vendono bici di seconda mano. Uno di questi negozi in centro è Used Before al n° 55 di Nieuwlandstraat ma ne troverete tantissimi altri all'interno o negli immediati paraggi della stazione centrale.

Tilburg dispone di un'eccellente rete di piste ciclabili asfaltate che copre l'intera area metropolitana e che potrete percorrere per raggiungere in tutta sicurezza i comuni limitrofi ma, se ne avete voglia, anche le altre città del Brabante Settentrionale.

Con mezzi pubblici[modifica]

Naturalmente per soggiorni inferiori a una settimana (Nei Paesi Bassi nel suo complesso) la bicicletta non serve nemmeno noleggiata, considerando anche il fatto che Tilburg dispone di un'efficientissima rete di autobus urbani e extraurbani gestita dalla Veolia Transport, società che ha sperimentato diverse forme di trasporto gratuito per bambini e anziani oltre i 55 anni. Tanto per fare un esempio potrete recarvi oltre confine nella città belga di Turnhout e ritornare in giornata salendo a bordo di uno degli autobus della Veolia che partono dal capolinea della stazione centrale.

Cosa vedere[modifica]

Antico palazzo comunale
Ingresso al museo de Pont
Museo del Tessile
Museo della Natura del Brabante
  • 1 Antico palazzo comunale, Stadhuisplein (centro città). . Il palazzo fu commissionato da re Guglielmo II, che si era prefisso di passare a Tilburg la maggior parte del suo tempo libero. Purtroppo il sovrano non realizzò mai il suo sogno in quanto morì il 17 marzo 1849, tre settimane prima del completamento della sua magione. Questa fu in seguito donata dagli eredi al comune a condizione che lo trasformasse in edificio scolastico. La struttura originaria in stile gotico fu restaurata e ampliata tra il 1934 e il 1936 per accogliere gli uffici municipali. Questi furono trasferiti nel 1971 in una struttura ben più grande sorta proprio a ridosso del vecchio palazzo che da allora è usato sporadicamente per cerimonie nuziali. Sul retro del palazzo al n° 128 della Stadhuisplein, sta l'ingresso alla Vincents Tekenlokaal, ovvero all'aula di disegno frequentata da un tredicenne Van Gogh dal 1866 al 1868 ed istituita a museo nel 2009. Negli scantinati si trova una mostra permanente riservata all'artista. Non è nulla di speciale e potete fare a meno di visitarla.
  • 2 Museo De Pont per l'arte contemporanea (De Pont museum voor hedendaagse kunst), Wilhelminapark 1 (20/25 minuti a piedi dalla stazione centrale tramite il sottopassaggio di Gasthuisring o con gli autobus delle linee 5 o 6 dal capolinea della stazione centrale.), +31 13 543 8300. Ecb copyright.svg 10 €. Ridotto per studenti. Ingresso gratuito ogni terzo giovedì del mese, eccezion fatta per i mesi di luglio-agosto. Audioguide in olandese/inglese disponibili gratuitamente. Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-17:00. Terzo Gio del mese 17:00-20:00. Il museo deve la sua esistenza all'iniziativa privata com'è di norma per la maggior parte dei musei olandesi. Trae il suo nome dall'avvocato e uomo d'affari Jan de Pont (1915-1987) che creò una fondazione con il fine precipuo di promuovere l'arte contemporanea. Il museo, inaugurato il 12 settembre 1992, ha sede in un ex lanificio i cui spazi sono stati restaurati con cura dallo studio d'architettura Benthem Crouwel Architekten BV di Amsterdam. Vi sono esposte circa 700 opere di 75 artisti contemporanei, a dire il vero non molto noti al grosso pubblico. Tra gli artisti rappresentati spiccano lo scultore e pittore tedesco Anton Henning, il francese Christian Boltanski, il britannico Mark Wallinger, il canadese Jeff Wall, l'indonesiana Fiona Tan e l'italiano Giuseppe Penone, esponente della corrente dell'arte povera. Ciò che maggiormente colpisce del museo De Pont è la straordinarietà degli spazi espositivi e la sapiente collocazione delle opere esposte. Il dicembre del 2015 è stato inaugurato un nuovo spettacolare ingresso, dono del comune di Tilburg per il ventesimo anniversario del museo. Nello stesso anno è stata ultimata una nuova ala che accoglie una sala di proiezione e uno spazioso lounge prospiciente la veranda sul giardino. Anche queste nuove costruzioni sono state affidate allo studio Benthem Crouwel il cui intervento è stato acclamato dalla stampa nazionale ed internazionale. Il museo de Pont ha inspirato la sistemazione della Tate Modern di Londra
  • 3 Museo del Tessile (TextielMuseum), Goirkestraat 96 (Dalla stazione salite su un autobus della linea 5 e scendete alla fermata Kasteeldreef. A piedi, sempre dalla stazione, impiegherete meno di mezz'ora utilizzando il passaggio sotto la ferrovia chiamato Gasthuisring e proseguendo dritto per la via Smidspad fino alla sua confluenza con la Goirkestraat), +31 13 536 7475, @ info@textielmuseum.nl. Ecb copyright.svg 10 €. Ridotto per ragazzi 13-17 anni e studenti. Gratis per gli under 13. Simple icon time.svg Mar-Ven 10:00-17:00, Sab-Dom 12:00-17:00. Lun chiuso. Il museo è albergato in un vecchio lanificio del XIX secolo appartenuto all'industriale Christiaan Mommers (1836-1900) e dichiarato monumento nazionale. Nel 2008 è stata inaugurata una avveniristica ala in acciaio e vetro che funge da ingresso. Questa struttura ospita anche il foyer, il lounge (TextielCafe), il negozio (TextielShop) e una lavanderia professionale (DamastWasserij) dove il pubblico può portare vecchi tessuti pregiati o delicati come copriletto in velluto o tovaglie damascate; questi ne usciranno come nuovi. Consultate il sito del museo per conoscere i prezzi. Un corridoio completamente di cristallo conduce alla vecchia fabbrica a 4 piani, ai suoi tempi la più alta e la più stretta della città. Al pianterreno sono esposti enormi macchinari della fine del XIX ancorasecolo azionati a vapore. Il cuore del museo è costituito dal cosiddetto TextielLab, spazio occupato da moderni macchinari ancora in funzione. Una biblioteca con oltre 20.000 libri è a disposizione di studenti, designers e di quanti operano nel campo specifico dei tessuti. Il catalogo dei titoli è disponibile on line. Dallo stesso ingresso si accede al museo degli strumenti musicali, piccola collezione di strumenti musicali d'epoca, tutti usciti dalla fabbrica Kessel di Tilburg che fu attiva nel periodo 1886 - 1955.
  • 4 Museo della Natura del Brabante (Natuurmuseum Brabant), Spoorlaan 434. Inaugurato nel 1935 è il più antico museo cittadino ma anche il più piccolo. Presenta minuscole collezioni di fossili, insetti e animali imbalsamati.


Luoghi di culto[modifica]

Chiesa del colle
Abbazia di Nostra Signora di Koningshoeven
Chiesa di San Dionigi
  • 5 Heuvelse kerk (Sint-Joseph kerk o chiesa del colle). Heuvelse kerk, ovvero la chiesa della collina, è una chiesa cattolica, innalzata tra il 1872 e il 1889 in forme neogotiche e dedicata a San Giuseppe (Sint-Joseph).
  • 6 Sint-Dionysiuskerk (Heikese kerk o chiesa di San Dionigi), Stadhuisstraat 6. La chiesa di San Dionigi in via del municipio è la chiesa parrocchiale di Tilburg. Esisteva già nel 1232 come si evince da un documento firmato dal duca Enrico I di Brabante.
  • 7 Sinagoga, Willem II-straat 20. Fu eretta nel 1874 dalla comunità ebraica attestata a Tilburg fin dal 1767. Distrutta in parte durante l'occupazione nazista, fu restaurata negli anni del dopoguerra e fu riaperta al culto nel 1949. La comunità ebraica di Tilburg era in quell'anno di appena 170 membri e si assottigliò ancor più negli anni successivi. Di conseguenza l'edificio passò nel 1974 nelle mani del comune che lo utilizzò per attività culturali fino al 1998, anno in cui la sinagoga ritornò alla comunità ebraica del Brabante.
  • 8 Abbazia Nostra Signora di Koningshoeven (Abdij Onze Lieve Vrouw van Koningshoeven), Eindhovenseweg 3, +31 13 540 8508. Suggestiva abbazia dei frati trappisti fondata nel 1881 da elementi provenienti da Godewaersvelde, cittadina francese ai confini con il Belgio. All'interno dell'abbazia si trova un birrificio che produce cinque qualità di birra note con il nome generico di la Trappe. La marca è molto apprezzata a Tilburg.


Eventi e feste[modifica]

Raduno del 2014 nell'ambito della manifestazione Kermesse Tilburghese
  • Kermesse Tilburghese (Tilburgse Kermis). Simple icon time.svg 10 giorni a luglio. Con tutta probabilità costituisce l'evento cittadino di maggior richiamo, capace di attrarre folle da ogni dove nel Benelux. Il "Roze Maandag" (lunedì rosa) è una sfilata organizzata dalla comunità LGBT sulla falsariga del più noto Gay Pride cui assistono comunque folle di etero.
  • Kruikenstad. Il carnevale di Tilburg. Kruikenstad è il nomignolo affibbiato a Tilburg dalle vicine città. Potrebbe essere tradotto in italiano come città dei vasi o anche delle borse. Fa riferimento all'abitudine di quanti lavoravano nelle numerose fabbriche di tessuti cittadine di portarsi appresso un contenitore pieno di urina che all'epoca costituiva un fissante naturale dei colori dei tessuti. La manifestazione del carnevale non piacque alle autorità religiose locali che nel secolo scorso riuscirono a bandirla dalle strade cittadine. Maschere e carri allegorici apparvero di nuovo nel 1965 in seguito alle istanze di una apposita fondazione che tuttora presiede all'organizzazione del carnevale di Tilburg.
  • Roadburn. Simple icon time.svg Ad aprile. Festival internazionale di musica rock.
  • Incubate. Festival culturale che prevede esibizioni musicali e manifestazioni teatrali. L'organizzazione provvede anche un campeggio per i partecipanti.


Cosa fare[modifica]

Ingresso al parco Efteling
Zoo Oliemeulen
  • 1 De Efteling. Il più grande e il più rinomato parco a tema dei Paesi Bassi è situato a meno di una decina di km a nord del centro. Potrete raggiungerlo in bicicletta o con autobus di linea che partono dal capolinea della stazione centrale. Per il ritorno non c'è problema in quanto sono in funzione autobus regionali notturni ma naturalmente più radi (dalle 2 alle 4). In ogni caso il parco ospita al suo interno un albergo a 4 stelle. Il pluripremiato De Efteling è stato paragonato al Disney's Animal Kingdom di Orlando, (Florida) e naturalmente una sua visita è irrinunciabile. Tra le sue attrazioni la più antica è lo Sprookjesbos (foresta delle fiabe) coeva alla fondazione del parco (1952). Da citare anche il Pandadroom, un cinema che proietta film in 4d, Aquanura, uno spettacolo di giochi d'acqua, luci e musica realizzato nel 2012 e lo Spookslot (castello stregato). Potrete fare il giro del parco in treno d'epoca trainato da locomotiva a vapore con tanto di macchinista. Nel 2012 il de Efteling è stato visitato da 4.200.000 persone.
  • 2 Zoo Safari Beekse Bergen (Safaripark Beekse Bergen). Il de Beekse Bergen è il più grande e il più famoso zoo-safari dei Paesi Bassi. Ospita più di 1500 animali. E possibile girarlo con la propria vettura, se ne disponete una, altrimenti dovrete accontentarvi dei grossi van messi a disposizione del pubblico dall'amministrazione del parco. Potrete anche salire a bordo di piccole imbarcazioni (safari boat) che solcano la rete di canali e corsi d'acqua all'interno del parco. Esiste anche una rete di sentieri da percorrere a piedi, naturalmente senza timore di fare brutti incontri.
  • Billy Bird Park Hemelrijk, Zeelandsedijk 34a, Volkel.
  • 3 Zoo Oliemeulen (Dierenpark De Oliemeulen), Reitse Hoevenstraat 30. Un piccolo zoo ospitato in una vecchia fattoria che si fregia del titolo "Lo zoo più strano di tutti i Paesi Bassi" (het vreemdste dierenpark van Nederland).
  • 4 Recreatiebad Stappegoor (Nel quartiere olimpico). Complesso di piscine pubbliche (coperte e scoperte) dotate di trampolini e scivoli.
  • 5 Piushaven. Piushaven è una zona ricreativa su un canale realizzato nel 1920 per collegare il centro città con il canale Guglielmina che scorre più a nord e con la restante rete di canali del Brabante. Oggì però il porto non è più in funzione e le imbarcazioni all'ormeggio assolvono una funzione puramente decorativa. La zona di Piushaven è usata per celebrare la festa indù del Diwali e per altre manifestazioni a sfondo culturale patrocinate dal comune.
  • 6 Hall of Fame, Burgemeester Brokxlaan 6, +31 13 460 0743. Si definisce "Kultuurfabriek" ed è un atelier ove i membri possono liberamente esprimere il loro estro creativo. La Hall of Fame è stata ricavata da un vecchio edificio nella zona della stazione e rientra in un ambizioso progetto comunale volto alla trasformazione della zona dei vecchi hangar ferroviari (Spoorzone) in un'area ricreativa a disposizione dei cittadini.


Acquisti[modifica]

In genere gli esercizi commerciali sono aperti dalla 9:30 fino alle 18:00, anche di domenica. Rimangono chiusi il lunedì mattina. Il sabato la chiusura è anticipata alle 17:00, mentre il giovedì è prolungata fino alle 20:00 e in parecchi casi fino alle 21:00. L'ultima domenica del mese è di solito riservata allo shopping.

Da notare che ogni anno a maggio si svolge per le vie del centro un mercato delle pulci che dura 24 ore.

L'isola pedonale Heuvelstraat costituisce la principale arteria dello shopping di Tilburg. Vi troverete filiali di note marche nazionali come Vroom & Dreesman e anche internazionali. La maggior parte dei negozi della Heuvelstraat vende capi di abbigliamento. Di seguito è fornito qualche indirizzo per acquisti in centro nel caso aveste necessità di fare un regalo a familiari e amici ma anche per esigenze più prettamente personali:

  • 1 De Soete Inval, Nieuwlandstraat 58a. Rinomato negozio di dolci tradizionali olandesi.
  • 2 T Drinks, Heuvelpoort 315, +31 13 580 1126. Negozio di alcolici dove reperire liquori e birre locali tra cui la Trappe, la birra prodotta in cinque varietà nella vicina abbazia Nostra Signora di Koningshoeven. Molto ampia la selezione di marche internazionali.
  • 3 Intertoys Speelgoedwinkel, Pieter Vreedeplein 155, +31 13 580 0405. Il più rinomato negozio di giocattoli in città.
  • 4 Wereldwinkel, Nieuwlandstraat 39, +31 13 542 5587. Negozio che espone oggetti artigianali di culture aborigene o molto particolari provenienti dai quattro angoli del mondo.
  • 5 Meneer en Mevrouw van Hout, Telefoonstraat 36, +31 13 211 0382. Sfizioso negozio di oggettistica e di arredi casalinghi selezionati con cura. Una vera mecca per il gentil sesso.
  • 6 Bike Totaal Guill van de Ven fietsen, Nieuwlandstraat 47. Lo specialista della bici in pieno centro. Potete ricorrervi se avete necessità di acquistare un accessorio o per una riparazione o anche per un semplice consiglio su questo mezzo di trasporto così popolare nei Paesi Bassi.
  • 7 Pieter Vreedeplein. Un centro commerciale sull'omonima piazza a due passi dalla centralissima Heuvel e dalla chiesa di San Giuseppe. Inaugurato nel 2008, comprende palestra e sala da cinema.
  • 8 Emmapassage, Paleisring 27-29. Una galleria con 22 negozi e qualche ristorante.

Di seguito un elenco di luoghi dello shopping al di fuori del centro:

  • 9 La Poubelle, Havendijk 20, +31 13 543 9222. La più grande rivendita dell'usato (Kringloopwinkel) in città. Abiti, libri, mobili, elettronica, etc. Da notare che la Poubelle significa immondizia in francese dal nome del prefetto Eugène Poubelle che a fine '800 si fece promotore della legge che regolava lo smaltimento dei rifiuti, guadagnandosi al contempo il sempiterno rancore del popolo parigino.
  • 10 Centro commerciale Westermarkt (Winkelcentrum Westermarkt), Tilburg-West (Fermata Westermarkt delle linee d'autobus 2 e 3 dal centro). Un centro commerciale di modeste dimensioni nel quartiere dell'Università
  • 11 Centro commerciale di Piazza Wagner (Winkelcentrum Wagnerplein), Tilburg-West (Autobus delle linee 5 o 6 dal capolinea della stazione fino alla fermata di piazza Wagner). Un centro commerciale con circa 40 negozi per lo più di abbigliamento femminile e infantile. Troverete al suo interno anche due supermercati, un negozio specializzato nella vendita di formaggi, due panetterie, un ufficio postale e un ristorante cinese..


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Theaters Tilburg
013 Poppodium
Ingresso alla sala Paradox
Ingresso alla multisala cinematografica Euroscoop

Teatri e sale da concerti[modifica]

  • 1 Theaters Tilburg, Louis Bouwmeesterplein 1. Multisala adibita a spettacoli teatrali, rappresentazioni di danza e concerti, attentamente selezionati. Non ne rimarrete delusi.
  • 2 013 Poppodium, Veemarktstraat 44. Dal 1993, anno della sua fondazione, si esibiscono sul palco (podium) dello 013 stelle internazionali del genere pop. Ospita anche bande ed artisti che partecipano a festival musicali che si svolgono ogni anno a Tilburg. La struttura consiste di tre sale di concerti, la maggiore delle quali è la sala Jupiter (Jupiler Zaal) con una capacità di 2.200 posti. Trae il suo nome dal prefisso telefonico cittadino
  • 3 Paradox, Telegraafstraat 62, +31 13 543 2266. Sala ove si esibiscono professionisti e dilettanti dei generi jazz e blues. Il Paradox fu fondato nel 1985 da un gruppo di musicisti locali tra cui Niko Langenhuijsen e Henk Koekkoek divenendo ben presto un'istituzione cittadina. La sala fu inserita nel programma artistico del Ministero dell'Educazione per il trienno 2005-2008 ed è tuttora finanziato dal fondo nazionale per le arti performative (Nederlands Fonds voor Podiumkunsten - FPPM). Oltre a concerti il Paradox ha promosso vari progetti tra cui i festival Accordion, Jiddiesj, Incubate e "Stranger than Paranoia" .

Sale cinematografiche[modifica]

  • 4 Euroscoop, Olympiaplein 2,. Complesso di 12 sale cinematografiche con una capacità complessiva di 2.000 posti, appartenente all'omonima società belga.
  • 5 Pathé Tilburg, Pieter Vreedeplein. Sala IMAX in centro
  • 6 Cinecittà, Willem II Straat 29. Sala cinematografica art nouveau che nel 2016 ha festeggiato il suo centenario. Funziona come associazione culturale

Locali notturni[modifica]

  • 7 Café Babbus, Heuvel 46, +31 13 545 3539.
  • 8 Biercafé Kandinsky, Telegraafstraat 58, +31 13 544 4924.
  • 9 Kim's Kroeg, Piusplein 61, +31 13 822 8414.
  • 10 Eetcafè Polly Maggoo, Heuvel 10.
  • 11 Café de Boekanier, Stadhuisstraat 11, +31 13 543 1903. Altro locale adatto a studenti e giovanissimi ma non raccomandabile a visitatori stranieri e a chiunque abbia superato la soglia dei 25 anni. Il cafè de Boekanier è noto per ricorrere a una pubblicità maliziosa e ambigua pur di accaparrarsi la sua clientela di giovanissimi .
  • 12 Café Bolle, Piusplein 8, +31 13 581 0290. Altro luogo d'attrazione di folle di studenti, il caffè Bolle si distingue per gli arredi, per la pista da ballo e per il buon cibo servito ai tavoli e al bancone a prezzi non alti.
  • 13 Café Hoegaarden, Piusplein 2. birreria con veranda.
  • 14 Café Zomerlust, Oisterwijksebaan 15, +31 13 542 5292. Il Café Zomerlust è un locale rinomato con una ampia scelta di birre, al riparo da orde studentesche e frequentato da persone non più giovanissime. Un po' fuori mano ma in compenso vi faranno gratis il pieno della vostra bicicletta elettrica mentre degustate la vostra birra preferita
  • 15 Corton, Heuvelstraat 139. Il primo wine bar ad aver aperto i battenti a Tilburg.
  • 16 Café De Baret, Piusplein 3. Un pub che ha il privilegio di rimanere aperto fino a notte fonda anche nei giorni feriali. Noto per servire la Maes pils, la birra di Anversa, molto apprezzata insieme alla Jupiler e alla Stella Artois, sempre prodotte in Belgio
  • 17 De Living, Oude Markt 8, +31 13 583 3538.
  • 18 Epic, Heuvelring 116, +31 13 822 6784. Simple icon time.svg Aperto il ven. e il sab.. Un night club con vari bar al suo interno e rinomato per gli spettacoli che offre nei due giorni della settimana in cui è aperto
  • 19 Bar Havana, Heuvel 22, +31 13 536 5324. Locale di tendenza. Vi è annessa una scuola di salsa e un laboratorio di cocktail.
  • 20 Het Dorstige Hert, Bredaseweg 397, +31 13 467 1085. Simple icon time.svg Aperto dal primo pomeriggio fino a mezzanotte. Sabato è il giorno di riposo settimanale. Pub nei pressi dell'università
  • 21 Het Elfde Gebod, Paleisring 23. Un pub dall'arredo medievale e dal nome particolare (Undicesimo comandamento).
  • 22 Little Devil, Stationsstraat 27, +31 13 545 2140. Un rock café per gli appassionati dei generi musicali metal, garage, punk..
  • 23 Café Philip, Heuvel 38, +31 13 580 0361. Locale molto rinomato tra gli studenti. con una pista da ballo a pianterreno, un pub nello scantinato e uno snack bar al piano superiore che serve panini e altri sfizi fino alle prime luci dell'alba.
  • 24 Poolcentrum 4 Friends, Koestraat 144, +31 13 544 2281. Avveniristica sala da biliardo
  • 25 Café Tribunaal, Heuvel 14, +31 13 542 5290. Locale frequentato da giovani professionisti ancora scapoli che qui si riuniscono dopo l'orario di lavoro per giocare a dadi, a carte o freccette.
  • 26 Klein Café Van Horen Zeggen, Stadhuisstraat 15. Simple icon time.svg Mar-Sab 15:30-04:00, Dom 14:00-22:00. Lun chiuso. Pub


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Anvers Brasserie & Biercafé, Oude Markt 8, +31 13 583 3533. Simple icon time.svg Lun-Sab 10:00-01:00; Dom 10:00-00-00. Locale rinomato e sempre molto frequentato. Per il fine settimana offre un brunch a prezzo fisso ma anche il menu à la carte dei giorni feriali non è dispendioso.
  • 2 Faja Lobi, Oude Markt 9, +31 13 544 9666. Simple icon time.svg Mar-Sab 12:00-21:00; Dom 16:00-20:30. Piatti del Suriname.
  • 3 Happy Italy, Heuvelstraat 126, +31 13 737 0300. Simple icon time.svg Lun-Dom 11:00-23:00. Una catena di fast food all'italiana che sta prendendo prepotentemente piede nei Paesi Bassi grazie soprattutto alla sapiente locazione. L'Happy Italy di Tilburg è situato vicino l'Oude Market.
  • Slagroom Eten en Drinken, Piusplein 6a, +31 13 582 0070. Simple icon time.svg Dom-Mer 10:00-02:00; Gio-Sab 10:00-04:00. In funzione fin dagli anni 50, Slagrom è un tradizionale cafè-ristorante olandese dove andare per gustare piatti tipici della cucina locale ma anche italiana come carpaccio o mozzarella. È rinomato tra le famiglie ma ha il vantaggio di rimanere aperto fino a notte inoltrata.
  • 4 Café Jack's, Tuinstraat 81, +31 13 542 6322. Ogni giorno presenta un menù a prezzo fisso.

Prezzi medi[modifica]

  • 5 Minos Pallas, Heuvelring 224, +31 13 535 0035. Rinomato ristorante greco. Carni grigliate e pietanze tipiche greche. Menu a prezzo fisso con possibilità di scelta tra 3 diverse pietanze € 20 al 2016. Valido solo per il pranzo dei giorni feriali. A volte i tempi di attesa sono più lunghi del dovuto
  • 6 De Pannekoekenbakker, Heuvelstraat 40 (in fondo a uno stretto vicolo che sfocia sulla Heuvelstraat). Ecb copyright.svg €20-25. Vasta scelta di invitanti pancakes anche a portar via.
  • 7 New Bali, Indonesisch restaurant, Piusplein 55, +31 13 544 9038. Cucina balinese

Prezzi elevati[modifica]

  • Taste, Heuvelpoort 300, +31 13 535 32 96. Ecb copyright.svg Tre portate €34,50. Quattro €42.50. Dieci €74.50.. Il ristorante dell'albergo Mercure si distingue per l'aria elegante e per le porzioni minimaliste ma servite secondo i dettami della moda parigina. Potete scegliere solo tra una decina di leccornie o anche "divorarle" tutte per la somma indicata precedentemente.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Tilburg gode di buona reputazione per quanto riguarda la sicurezza. Certamente è più sicura della vicina Eindhoven anche perché di dimensioni più ridotte e dall'aria provinciale decisamente più marcata. Quartieri in cui bisogna essere più guardinghi sono:

  • Tilburg Nord - Il quartiere dei casermoni innalzati nel periodo post bellico che contribuiscono a dare un'aria poco rassicurante soprattutto dopo il calar del sole.
  • Tilburg Ovest - Il quartiere dei parchi a ridosso dell'Università con scarsa presenza umana.

A parte la sensazione di terrore che possono incutere le aree non centrali se percorse in bicicletta dopo l'imbrunire, Tilburg è una città che tiene molto alla sua reputazione e di rado vi si verificano fatti di cronaca nera che attraggono l'attenzione della stampa nazionale.

Di seguito un elenco dei posti di polizia e dei relativi indirizzi:

  • Politiebureau binnenstad, Stationsstraat 22. Responsabile della sicurezza in centro e nell'Oud-zuid.
  • Politiebureau Leijdal, Ringbaan Zuid 498a. Per l'est di Tilburg.
  • Politiebureau West/Reeshof, Karel Boddenweg 9. Per tutti i quartieri situati ad ovest della Ringbaan (anello autostradale).
  • Politiebureau Wilhelminapark, Wilhelminapark 6. Per Tilburg Oud-noord.
  • Politiebureau Noord, Brucknerlaan 18. Per i quartieri a nord del canale Guglielmina (Wilhelminakanaal).


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Spedire una cartolina vecchio stampo non è facile in quanto a Tilburg non esistono uffici postali nel senso convenzionale del termine. Le poste dei Paesi Bassi hanno preferito rimettere questa funzione a enti privati o locali, normalmente mercati e supermercati. Attualmente l'incarico è espletato dal mercato alimentari Jumbo, al n°11 di Lieve Vrouweplein ma, per evitare di fare un viaggio a vuoto, controllate questa informazione sul sito delle Poste olandesi. Le cose possono cambiare. Naturalmente a Tilburg operano svariati courier.

Internet[modifica]

Alberghi ed esercizi commerciali vari offrono wi-fi gratis. Dovrete però richiedere la password al personale.

Tenersi informati[modifica]

Brabants Dagblad è una testata giornalistica regionale pubblicata a 's-Hertogenbosch e molto seguita anche a Tilburg. Tilburgse Koerier (Corriere di Tilburg) è un settimanale che esce il martedì ma distribuito solo secondo il sistema porta a porta. Lo stesso dicasi del Stadsnieuws (Citynews).

Nei dintorni[modifica]

Il "Sahara del Brabante"

Sono molte le aree verdi nei dintorni di Tilburg percorse da una fitta rete di piste ciclabili asfaltate e dotate di segnaletica. Di seguito ne accenniamo un paio:

  • 1 Parco nazionale De Loonse en Drunense Duinen (Nationaal Park De Loonse en Drunense Duinen). Chiamato "Sahara del Brabante", il parco è costituito da dune e terreni sabbiosi che si estendono per circa 30 km². I suoi paesaggi particolari richiamano folle di escursionisti nei fine settimana. Il suo successo dipende anche dal fatto che è adiacente al parco a tema Efteling.
  • 2 La Foresta Verde (Het Groene Woud). Trattasi di un'area protetta tra Tilburg e le città di Eindhoven e 's-Hertogenbosch. La riserva fu istituita nel 2004 per prevenire che le tre città si saldassero tra loro. Copre un'area di 7.500 ha. Il paesaggio è costituito da paludi e pascoli inframezzati da campi agricoli. Si presta per l'escursionismo a piedi, in bicicletta o anche in barca. Costituisce un rifugio per diversi roditori e pipistrelli. Recentemente vi è stato reintrodotto il cervo reale.

Itinerari[modifica]

Alcuni degli itinerari possibili da Tilburg:

  • Se avete molta fretta da Breda potrete raggiungere rapidamente Rotterdam o Anversa anche con treni ad alta velocità.
  • Un itinerario meno battuto, ma comunque interessante, è quello che vi porterà in treno, passando sempre da Breda e l'antico porto fortificato di Bergen op Zoom fino a Middelburg, piacevole capoluogo della Zelandia con un interessante patrimonio artistico. Da quest'ultima località potrete proseguire per Rotterdam o Anversa, percorrendo strade secondarie non molto trafficate.

Informazioni utili[modifica]

  • 3 VVV Tilburg, Spoorlaan 434a (Uscendo dalla stazione a destra), +31 13 532 3720. Simple icon time.svg Mar-Ven10:00-17:00, Sab 10:00-16:00, Lun 13:00-17:00. Dom chiuso. L'ufficio turistico è situato a fianco del museo della Natura del Brabante. Offre un servizio di prenotazione alberghiera. Se volete depliant e altro materiale turistico stampato potrete ritirarlo gratis da una delle macchine a forma di colonnine blu presenti all'ingresso della stazione ferroviaria senza bisogno di recarvi a questo indirizzo.


Altri progetti

3-4 star.svg Guida: l'articolo rispetta le caratteristiche di un articolo usabile ma in più contiene molte informazioni e consente senza problemi una visita alla città. L'articolo contiene un adeguato numero di immagini, un discreto numero di listing. Non sono presenti errori di stile.