| San Gimignano | |
Stemma e Bandiera | |
| Appellativi | Manhattan del Medioevo |
|---|---|
| Stato | Italia |
| Regione | Toscana |
| Territorio | Valdelsa Valdicecina |
| Altitudine | 324 m s.l.m. |
| Superficie | 138,6 km² |
| Abitanti | 7.743 (2018) |
| Nome abitanti | Sangimignanesi |
| Prefisso tel | +39 0577 |
| CAP | 53037 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | San Gimignano e Santa Fina |
Posizione | |
| Sito del turismo | |
| Sito istituzionale | |
San Gimignano è un centro della Toscana in provincia di Siena.
Da sapere
[modifica]Per la caratteristica architettura medievale del suo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il sito di San Gimignano, nonostante alcuni ripristini otto-novecenteschi, è per lo più intatto nell'aspetto due-trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di urbanistica medievale.
È stato premiato con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano.
Cenni geografici
[modifica]Il territorio comunale di San Gimignano si estende per 138 km² ed è posto su un'alta collina nella Val d'Elsa. Il dislivello altimetrico è compreso tra un minimo di 64 metri s.l.m. nella piana del fiume Elsa presso Certaldo ad un massimo di 631 metri nella zona del Cornocchio; il capoluogo è posto a 324 m s.l.m.
Cenni storici
[modifica]San Gimignano sorse su un sito abitato sicuramente dagli etruschi, almeno dal III secolo a.C., come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici nel territorio circostante. Il colle era stato scelto sicuramente per questioni strategiche, essendo dominante sull'alta Val d'Elsa. Nel Medioevo la città si trovava su una delle direttrici della via Francigena. Verso il 1150, nonostante l'apertura di un nuovo tracciato della Francigena, San Gimignano continuò ad essere un centro emergente, con una politica di espansione territoriale e una significativa crescita delle attività commerciali. Nel 1199, nel pieno del suo splendore economico, il paese guadagnò la propria indipendenza comunale rispetto ai vescovi di Volterra. Non mancarono le lotte intestine tra guelfi e ghibellini (rispettivamente capeggiati dagli irriducibili Ardinghelli e Salvucci), ma al XIII secolo, sotto i ghibellini, risale il periodo di maggior splendore economico, che si basava sul commercio dei pregiati prodotti agricoli locali, tra i quali il più ricercato era lo zafferano. Inoltre, al pari di altri centri toscani, si diffuse la speculazione finanziaria e l'usura. La solida economia permise la creazione di un ceto aristocratico urbano, che espresse la propria supremazia politica e sociale nella costruzione delle torri: nel Trecento si arrivò a contare 72 torri (oggi ne rimangono forse 14). Gli ingenti capitali accumulati vennero investiti nel corso del Duecento in importanti opere pubbliche, che diedero alla cittadina l'articolazione degli spazi urbani visibile ancora oggi. Il Trecento fu un secolo di crisi che non risparmiò San Gimignano: travagliata dalle lotte interne, essa fu pesantemente colpita dalla peste nera e dalla carestia del 1348, che decimò la popolazione. Nel 1351 la città stremata si consegnò spontaneamente a Firenze, rinunciando alla propria autonomia. Il declino e la marginalità della città nei secoli successivi furono le condizioni che permisero la straordinaria cristallizzazione del suo aspetto medievale.
Alla fine del XIX secolo si cominciò a riscoprire la particolarità e la bellezza della cittadina, che venne sottoposta integralmente a vincolo monumentale nel 1929.
Durante la seconda guerra mondiale, il paese fu bombardato per dieci giorni dagli Americani; sulla Torre Grossa andò distrutta la campana (una nuova fu donata dopo la guerra dal popolo dell'Unione Sovietica); crollò una casa in piazza e un pezzo di cattedrale; i bombardamenti cominciarono di giovedì, giorno di mercato; questo causò qualche morto; una giovane madre fu colpita al piede da una scheggia, ed ebbe la gamba amputata. Dopo una decina di giorni che i sangimignanesi passarono nei rifugi, il prete riuscì a convincere gli americani che in paese c'erano non più di dieci tedeschi, e che potevano assaltare la città senza correre rischi.
Nel 1990 è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio culturale dell'Umanità.
Come orientarsi
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Il centro cittadino si articola sulle direttrici principali di via San Giovanni, via San Matteo, che convergono nelle due piazze attigue di piazza della Cisterna e piazza del Duomo. La zona nord è attraversata da via Folgore da San Gimignano ed ha come punto focale piazza Sant'Agostino.

- 1 Piazza del Duomo — era il fulcro della vita religiosa e politica della cittadina nel medioevo. Di forma trapezoidale, il lato ovest è occupato dalla facciata della Collegiata in cima ad una scalinata. Sul lato opposto si trova il palazzo vecchio del Podestà, con la Torre Rognosa, accanto alla Torre Chigi. Il lato nord è dominato dalle gemelle torri dei Salvucci; quello sud dal palazzo nuovo del Podestà, con la loggia del Comune, affiancato dalla Torre Grossa. L'aspetto attuale della piazza si configurò nella prima metà del Duecento, durante il periodo d'oro dell'economia e dell'importanza politica di San Gimignano.
- 2 Piazza della Cisterna — La piazza si trovava all'incrocio tra le due direttrici principali del borgo alto medievale (la via Francigena sull'asse nord-sud e la via Pisa-Siena sull'asse est-ovest). La piazza era destinata al mercato ed a palcoscenico per feste e tornei. La sistemazione attuale risale al Duecento, secondo le disposizioni del Comune ghibellino. La piazza prende il nome dalla sottostante cisterna per l'acqua del 1287, sormontata da una monumentale vera di pozzo in travertino su piedistallo ottagonale, ampliata nel 1346 sotto il podestà Guccio Malavolti, posta in posizione leggermente decentrata.
- 3 Via San Giovanni — è una delle vie più importanti del centro storico. Va da piazza della Cisterna alla Porta San Giovanni. La strada, che rappresenta il cuore della contrada di San Giovanni, nacque quando ancora la zona si trovava fuori dalle mura.
Frazioni
[modifica]- Badia a Elmi
- Castel San Gimignano
- Pancole
- San Donato
- Santa Lucia
- Ulignano
Come arrivare
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In aereo
[modifica]In auto
[modifica]- Autostrada del Sole
(verso sud): uscita Firenze Certosa; quindi il raccordo autostradale Firenze-Siena, uscire a Poggibonsi Nord. - Autostrada del Sole
(verso nord): uscita Valdichiana; seguire indicazioni per Siena e qui prendere il raccordo autostradale Siena-Firenze, uscita Poggibonsi Nord.
In treno
[modifica]In autobus
[modifica]Da Siena e da Firenze (davanti alla stazione FS di Santa Maria Novella) partono gli autobus che fermano a Poggibonsi. Proseguire quindi con altro autobus per San Gimignano. I bus partono da Porta San Giovanni, con biglietti in vendita al bar appena dentro il cancello o al Tourist Info.
Come spostarsi
[modifica]San Gimignano è molto piccola e può essere percorsa a piedi da una porta all'altra in 20 minuti.
Con mezzi pubblici
[modifica]Un bus navetta elettrico fa servizio tutto il giorno da Porta San Giovanni a Piazza della Cisterna a Porta San Matteo. La tariffa è di € 1 l'ora e puoi acquistare un biglietto presso Ufficio Turismo.
In auto
[modifica]Non si può guidare all'interno delle mura cittadine, ma ci sono diversi parcheggi a pagamento appena fuori dalle mura cittadine, con posti liberi più lontani. Il parcheggio più comodo, il "Parcheggio Montemaggio", fuori Porta San Giovanni, si riempie velocemente, ma lasciano entrare 1 auto per ogni uscita, quindi puoi aspettare (€ 2 / ora). C'è un parcheggio gratuito sul lato della strada che scende dalla rotatoria.
Cosa vedere
[modifica]Piazza del Duomo
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1 Duomo (Chiesa Collegiata). Terminata nel 1148 è considerata uno dei più prestigiosi esempi di romanico toscano. Costruita su tre navate, le pareti sono interamente affrescate. Tra le opere pregevoli ad affresco: San Sebastiano di Benozzo Gozzoli e le Storie di Santa Fina di Domenico Ghirlandaio nella Cappella di Santa Fina; tra quelli di scuola senese: Vecchio e Nuovo Testamento di Bartolo di Fredi e della bottega dei Memmi e Giudizio Universale di Taddeo di Bartolo. Notevoli le sculture di Giuliano e Benedetto da Maiano e l'Annunciazione lignea di Jacopo della Quercia.
- 2 Torre Chigi, Piazza del Duomo (privata, non visitabile). Fu costruita nel 1280 e appartenne agli Useppi, oggi di proprietà della famiglia Giachi Cilemmi. I primi tre piani sono coperti da pietra a vista, tagliata in bozze ben squadrate, sui quali si aprono delle luci con archi ribassati. Al primo piano è presente un tipico portale al quale si accedeva con scale, retaggio dei tempi delle lotte intestine delle città medievali, quando per dormire sicuri si preferiva costruire l'accesso al primo piano ritirando le scale durante la notte. Al secondo piano la finestra è una stretta feritoia con un arco allungato poggiante su mensole. La parte superiore è invece coperta da laterizio con due monofore uguali sui primi due piani, mentre l'ultimo non ha aperture. Si ciascun piano si allineano all'altezza del calpestio delle ordinate file di quattro buche pontaie ciascuna, provviste di mensole, che fanno pensare a ballatoi lignei che un tempo dovevano aumentare la superficie disponibile. La torre è affiancata da palazzi medievali: di particolare pregio quello alla sinistra per la presenza di bifore di graziosa fattura.

3 Torre Grossa, Piazza del Duomo 2 (visitabile), ☎ +39 0577 286300. Biglietto cumulativo per tutti i Musei Civici valido due giorni: Intero: € 9,00 - Ridotto: € 7,00. 1 Aprile-30 Settembre: 10.00-19.30 / 1 Ottobre-31 Marzo: 11.00-17.30 / 25 Dicembre (chiuso) / 1 Gennaio: 12.30-17.30 - Ingresso consentito fino a mezz'ora prima l'orario di chiusura dei musei.. È la torre più alta di San Gimignano. Fu iniziata esattamente il 21 agosto del 1300, quattro mesi dopo che la città aveva ospitato Dante Alighieri, e venne terminata nel 1311. È alta 54 metri ed l'unica, insieme alle due torri gemelle della Piazza delle Erbe, sulla quale sia consentito l'accesso al pubblico con 218 gradini. Sulla sommità, dalla quale si gode una stupenda vista sulla cittadina e sulla campagna circostante, è presente una cella campanaria, circondata da un camminamento protetto da parapetto poggiante su archetti pensili. La copertura della cella è piramidale e ricorda quella della vicina torre Rognosa.


- 4 Palazzo Comunale (palazzo del Popolo o palazzo nuovo del Podestà). Intero 10 €, ridotto 8 € (mar 2026). 01/04 – 31/10: 10:00 – 19:30 (ultimo ingresso 19:00), 01/11– 31/03: 11:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00), 26/12 – 06/01: 10:30 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00). Ospitava anticamente il podestà, attualmente ospita il museo civico e la pinacoteca, contenente capolavori di artisti quali Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi, Domenico di Michelino, Pier Francesco Fiorentino, ecc. Inoltre, sempre all'interno del Palazzo Comunale, è possibile visitare la sala di Dante con la Maestà di Lippo Memmi ed accedere alla Torre Grossa, alta 54 m e risalente al 1311. All'interno ha sede il Museo civico.
- 5 Loggia del Comune (accanto al Palazzo Nuovo del Podestà). La loggia presenta tre arcate a tutto sesto, sotto le quali le autorità del governo cittadino prendevano posto durante le cerimonie pubbliche che avvenivano in piazza. Venne costruita agli inizi del 1900 sul sito di alcune case confiscate alla famiglia degli Ardinghelli, capo-fazione del partito ghibellino. Sotto le arcate si trova affrescata sulla parete destra una Madonna col Bambino e i santi Michele Arcangelo e Giovanni Battista, opera trecentesca di scuola senese, proveniente dalla Porta delle Fonti.

- 6 Torre di Palazzo Pellari, Piazza del Duomo (non visitabile). Non si conosce l'esatta data di fabbricazione della torre, ma un documento la colloca come anteriore al 1237. La torre ha una forma a parallelepipedo semplice con una copertura piramidale; non dispone di finestre sulla piazza ed è coperta dal filaretto a vista. Il palazzo Pellari si distingue per il paramento in laterizio con una decorazione marcapiano. Al pian terreno presenta invece come rivestimento la pietra, tagliata in bozze ben squadrate, sul quale si aprono due portali con archi ribassati.
- 7 Torre Rognosa, Piazza del Duomo (non visitabile). È una delle più alte e meglio conservate di San Gimignano. Eretta verso il 1200, appartenne alla famiglia Gregori e agli Oti. È alta quasi 52 metri ed è la seconda torre più alta della cittadina, dopo la Torre Grossa (54 m). Il nome di "Rognosa" deriva dal fatto che, dopo il trasloco del podestà, fece da carcere, per questo era visitata da chi aveva "rogne". La torre è a base pressoché quadrata ed è costruita in pietra con bozze abbastanza regolari. Poco sopra i merli del vecchio palazzo del Podestà si trova una stretta apertura architravata che porta a un terrazzino coperto da tettoia. La torre ha solo una finestrella su piazza della Cisterna ed all'ultimo piano dispone di un'altana che funzionava da cella campanaria laica. Secondo uno statuto del 1255 era vietato a chiunque, privato cittadino, di innalzare torri più alte della Rognosa. La disposizione venne però ignorata dalla potente famiglia guelfa dei Salvucci, che a pochi passi da qui fece costruire due torri gemelle presto bissate da quelle della famiglia rivale degli Ardinghelli. Entrambe le coppie di torri furono poi scapitozzate ed oggi sono più basse della Rognosa.
- 8 Loggia del Battistero (oratorio di San Giovanni) (sul fianco sinistro della Collegiata). La Loggia del Battistero è un loggiato romanico che si apre sul fianco sinistro della Collegiata di San Gimignano. Venne chiuso nel 1632 e trasformato nell'oratorio di San Giovanni. Adibito quindi a Battistero, vi venne spostato il fonte realizzato nel 1379 da Giovanni di Cecco, in sostituzione di quello duecentesco di Nicoletto da Poggibonsi. In anni relativamente recenti sono state stonacate le arcate ed il loggiato è tornato ad aprirsi su piazza Pecori, rendendo visibile sulla parete di fondo il gradevole affresco dell'Annunciazione (1482), commissionato da Giuliano di Martino Cetti e attribuito a Sebastiano Mainardi, tra i più importanti pittori della bottega di Domenico Ghirlandaio.
- 9 Palazzo vecchio del Podestà. Sorto per la prima volta nel XII secolo, il palazzo attuale venne ricostruito nel 1239 e ampliato nel 1337, quando ormai aveva perso la funzione di residenza del podestà a favore del palazzo nuovo. Nel 1537 vi fu ricavato all'interno un teatro, che venne rifatto nel 1794 (il Teatro dei Leggieri') ed è stato oggetto di restauri sul finire del XX secolo. La facciata è rivestita in parte in pietra (nel registro inferiore) e in parte in laterizio (in quello superiore). Un grande arcone con porta al passaggio voltato per l'androne, mentre a fianco si apre il portale vero e proprio del palazzo, con la ghiera composta da due archi (ribassato e a sesto acuto) secondo lo stile senese. Sopra la porta di fondo dell'androne si trova una Madonna col Bambino, angeli e santi del Sodoma (1513).
- Annunciazione di Sebastiano Mainardi
- Annunciazione di Sebastiano Mainardi
- Palazzo vecchio del Podestà
Piazza della Cisterna
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- 10 Torri degli Ardinghelli, Piazza della Cisterna (non visitabile). Le due torri risalgono alla fine del XIII secolo. Nonostante un espresso divieto del 1255, anticamente queste due torri erano più alte dei quasi 52 metri della Torre Rognosa, la torre del palazzo comunale, in risposta all'altezza, pure "fuori legge", delle poco lontane torri gemelle dei Salvucci. Per questo furono più tardi scapitozzate ed oggi si ergono per un'altezza di circa la metà del fabbricato originale. Le torri, sebbene entrambe a base quadrilatera, si presentano piuttosto diverse: quella di destra è più stretta e possiede un aspetto più severamente medievale: coperta da bozze regolari a vista, vi si aprono poche strette monofore e una feritoia. La torre di sinistra ha invece una superficie più ampia, con finestre ad arco molto ampie che sembrano suggerire un impiego anche strutturale degli archi per scaricare il peso della muratura. Queste aperture sono oggi ridimensionate dai tamponamenti in laterizio, ma ancora ben visibili.

- 11 Torre dei Becci, Piazza della Cisterna (non visitabile). La torre risale al Duecento, così come l'attiguo palazzo al quale si accede da via degli Innocenti. La torre ha un aspetto molto semplice: a base quadrata è costruita da bozze regolari a vista che nella parte più alta diventano filaretto; rare aperture a feritoia si aprono sui lati principali. I Becci furono una famiglia di mercanti che ricoprì importanti cariche pubbliche nel periodo d'oro del Comune di san Gimignano.
- 12 Torre del Diavolo, Piazza della Cisterna. Il nome deriverebbe, secondo la leggenda, dalla prodigiosa sopraelevazione che il proprietario avrebbe un giorno constatato con sorpresa di ritorno da un viaggio: l'opera sarebbe stata ritenuta un artificio del Demonio. L'alta torre è caratterizzata da un portale di doppia altezza, spesso riscontrato in torri pisane, che suggerisce un antico passaggio pedonale: infatti ai suoi piedi si apriva il cosiddetto "vicolo dell'Oro'"dove si trovavano le botteghe dei battiloro, coloro che riducevano il metallo prezioso in fogli sottilissime martellando sui fiorini (l'oro così lavorato era soprattutto usato per le tavole dipinte a fondo oro). Il piano superiore, profilato da una fila di buche pontaie con mensole, che fa supporre l'esistenza di un antico ballatoio ligneo, è illuminato da una stretta feritoia ed anche ai livelli successivi si aprono strette finestrelle, una per piano, tipiche dell'epoca medievale quando le esigenze difensive prevalevano sul comfort e la luce degli ambienti.
- 13 Palazzo Razzi.
- 14 Palazzo Tortoli (Palazzo Tortoli-Treccani).
Via San Giovanni
[modifica]- 15 Torre dei Cugnanesi, Via San Giovanni (non visitabile).
- 16 Torre e casa Campatelli, via San Giovanni 15 (non visitabile). Un palazzo settecentesco che ingloba al suo interno una delle quattordici torri medioevali ancora in piedi a San Gimignano. Al primo piano del palazzo si visita la casa della famiglia Campatelli, riarredata con il mobilio originale, mentre al secondo piano, nelle soffitte e nella torre, si assiste ad una proiezione che ripercorre la storia di San Gimignano. È un bene gestito dal FAI.
- 17 Torre Ficarelli, Via San Giovanni (non visitabile).
- 18 Chiesa della Madonna dei Lumi, via San Giovanni.
- 19 Chiesa di San Francesco, via San Giovanni.
- 20 Arco dei Becci.
- 21 Porta San Giovanni.
- Palazzo Pratellesi. Tra i più interessanti palazzi nobiliari della città, risale al Trecento e conserva all'interno un pregevole affresco cinquecentesco di Vincenzo Tamagni.
Altre zone della città
[modifica]- 22 Torri dei Salvucci, Piazza delle Erbe (non visitabile). La torre maggiore è stata trasformata in residence di lusso.
- 23 Torre Pettini, Via San Matteo (non visitabile).
- 24 Casa torre Pesciolini, Via San Matteo (non visitabile).
- Mura di San Gimignano.
- Porta delle Fonti.
- Palazzo Tamburini, Via San Matteo 87.
- Porta delle Fonti.
- 25 Bastione San Francesco.
- 26 Rocca di Montestaffoli.
- Porta San Matteo.
- Porta San Jacopo.
Edifici religiosi
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- 27 Chiesa di Sant'Agostino. Anche questa chiesa contiene numerosi affreschi, in particolare la Cappella di Santo Bartolo di Benedetto da Maiano, le Storie della vita di sant'Agostino di Benozzo Gozzoli, e altri resti di affreschi, tavole e tele di autori diversi (Benozzo Gozzoli, Piero del Pollaiolo, Pier Francesco Fiorentino, Vincenzo Tamagni, Sebastiano Mainardi).
- 28 Chiesa di San Pietro.
- 29 Chiesa dell'ex-conservatorio di Santa Chiara.
- 30 Chiesa di San Bartolo, via San Matteo.
- 31 Chiesa di San Jacopo al Tempio.
- 32 Chiesa di San Lorenzo al Ponte.
- 33 Chiesa di San Pietro in Forliano, Piazza Sant'Agostino.
- 34 Chiesa di San Girolamo, via Folgóre da San Gimignano.
Musei
[modifica]- 35 San Gimignano 1300, Via Costarella, n 3. 10:00-19:00. Il museo espone una riproduzione in scala della città medievale.
- 36 Chiesa del Quercecchio (Museo ornitologico), via Quercecchio.
- 37 Spedale di Santa Fina, via Folgore 11. Comprende la Spezieria di Santa Fina, il Museo archeologico e la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Raffaele De Grada".
- 38 Museo d'arte sacra, Piazza Luigi Pecori, 1, collegiata@cheapnet.it.
- Museo Peugeot. Il primo al di fuori della Francia, dedicato alle vetture e alla storia del marchio, la Galerie Peugeot, dove si può ammirare anche la Tipo 3, la prima auto che circolò sulle strade italiane nel gennaio 1893.
- Museo della tortura (Museo criminale medioevale). Conserva e mostra tutte le tecniche e gli strumenti della tortura medioevale, strumenti della pena di morte e documenti della Santa Inquisizione.
Fuori dal centro abitato
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- 39 Pieve di Santa Maria Assunta (Località Cellole).
- 40 Santuario di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza (Pancole).
- 41 Convento di Monte Oliveto (monastero di Santa Maria Assunta a Monte Oliveto Minore) (Monteoliveto).
- 42 Abbazia del Santo Sepolcro e Santa Maria a Elmi (Badia a Elmi) (Badia a Elmi).
- 43 Chiesa di San Michele Arcangelo a Casale, via di Ulignano, Casale.
- 44 Villa Cusona (La Cusona).
- 45 Riserva naturale Castelvecchio.
- Necropoli di Cellole.
- 46 Castelvecchio.
Eventi e feste
[modifica]- Festa di San Gimignano. 31 gennaio. Festa del patrono della città.
- Carnevale di San Gimignano (periodo di Carnevale).
- Festa di Santa Fina (12 marzo).
- Giornata del ritorno. marzo. con i sangimignanesi emigrati
- Tradizionale processione della Santa Croce. venerdì santo.
- Gran Fondo Internazionale della Vernaccia. maggio. Corsa ciclistica
- Ferie delle Messi. metà giugno. Manifestazione storica di rievocazione medioevale
- Festa di ringraziamento dei Sangimignanesi alla patrona della città Santa Fina. prima domenica di agosto. celebrazione solenne nella Basilica di Santa Maria Assunta
- Accade d'estate (da giugno a settembre).
- Nottilucente (ultimo sabato di giugno).
- San Gimignano-Volterra. ottobre. gara podistica
- San Gimignano Musica (da giugno a metà ottobre).
- San Silvestro tra le Torri. 31 dicembre. festa di fine anno in piazza Duomo
Cosa fare
[modifica]Se vuoi sfuggire alle folle di turisti, c'è un percorso che corre all'esterno della città che è tranquillo e offre alcune belle viste sulla campagna. Non sembra girare tutto intorno alla città, ma è abbastanza a lungo da soddisfare una buona parte. Cerca i cartelli con l'icona di un escursionista.
- 1 Irispa, Strada Provinciale Certaldo (Località Casini San Paolo), ☎ +39 0577 955021, irispa@villasanpaolo.com. tutti i giorni 10:00-20:00. Spa e centro benessere, massaggi, trattamenti estetici per un relax totale con vista sulle torri di San Gimignano.
- Vernaccia di San Gimignano Wine Experience. È il centro comunale di documentazione e degustazione del vino Vernaccia DOCG, ospitato nella Villa della Rocca di Montestaffoli, è stato realizzato su progetto dell'architetto Duccio Santini.
Acquisti
[modifica]Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; San Gimignano fa parte dell'Associazione nazionale Città dell'olio.
- 1 Mercato del giovedì, Piazza del Duomo.
- Coop Supermarket, Via Baccanella 27.
Come divertirsi
[modifica]Locali notturni
[modifica]- Teatro dei Leggieri, Piazza del Duomo. Già nel '600 a San Gimignano erano attive due Accademie; quella degli Scolari e quella dei Comici Risvegliati. Queste Accademie organizzavano opere, commedie, concerti, feste e ricevimenti. Nel XVII secolo le due Accademie si fusero dando vita all'Accademia degli Aristocratici che ottenne la costruzione di un Teatro per la città. Nel 1793 un gruppo di accademici decise di creare una Società del Teatro, denominandosi Società del Leggieri. Il Teatro, ricavato all'interno dell'antico Palazzo del Podestà, si trova in piazza del Duomo nel cuore medievale di San Gimignano. Nel dopoguerra la Società dei Leggieri, impossibilitata a sostenere le spese di ripristino del teatro, danneggiato dagli eventi bellici, si sciolse e vendette la struttura che restò nelle mani di privati fino al 1982, quando il Comune poté rientrarne in possesso con la prospettiva di un completo recupero. Pochi anni dopo, nel 1988 si è costituita l'Accademia dei Leggieri. L'Accademia dei Leggieri, tuttora attiva, prende il nome dalla antica Società e svolge la sua attività artistica prevalentemente all'interno del Teatro cittadino, ispirandosi agli scopi che animarono l'antica Società dei Leggieri.
Dove mangiare
[modifica]Tra i prodotti caratteristici troviamo:
- Vernaccia di San Gimignano, vino bianco asciutto e armonico, si produce a San Gimignano da sempre ed era particolarmente apprezzato da Dante, Boccaccio, Ludovico il Moro e Lorenzo il Magnifico.
- Zafferano di San Gimignano
- Olio extravergine d'Oliva
Prezzi modici
[modifica]- 1 Enoteca Gustavo, Via San Matteo 29.
- 2 Lo Spuntino, Via XX Settembre 8.
Prezzi medi
[modifica]- 3 Trattoria Chiribiri, Piazza della Madonna.
- 4 La Mangiatoia, Via Mainardi 5.
- 5 Locanda di Sant'Agostino, Piazza Sant'Agostino 15, ☎ +39 0577943141. 20-30 €. Un ristorante dove è piacevole mangiare sia all'interno con un ambiente confortevole, che all'esterno su una meravigliosa piazza.
- 6 Il Ceppo Toscano, Via delle Romite 13.
- 7 Osteria delle Catene, Via Mainardi 18.
Prezzi elevati
[modifica]- 8 Ristorante Fuoriluogo, Via Niccolò Cannicci 2/a.
- 9 Linfa, Piazza Sant'Agostino 19/A.
- 10 Magnino Bistrot, P. tta Filippo Buonaccorsi 5, ☎ +39 0577940609. La mattina è possibile fare colazione anche all'aperto.
Dove alloggiare
[modifica]Prezzi modici
[modifica]- 1 Locanda Il Pino, Via Cellolese 4, ☎ + 39 0577 907003. doppia b&b 70 €.
Prezzi medi
[modifica]- 2 Villasanpaolo Hotel, Strada Provinciale Certaldo (Località Casini San Paolo), ☎ +39 0577 955100, info@villasanpaolo.com. Immerso nella quiete della campagna toscana con vista su San Gimignano, l'hotel ha un centro benessere al suo interno, con Spa, palestra e personale specializzato per trattamenti personalizzati. Aperto tutto l'anno.
- 3 Hotel Leon Bianco, Piazza Cisterna 13, ☎ +39 0577 941294, info@leonbianco.com. Hotel 3 stelle situato in un palazzo medievale completamente ristrutturato. Le 26 camere offrono un ambiente confortevole e intimo. Le doppie con vista vantano letto a baldacchino e affaccio sulla campagna toscana. Su richiesta, l'hotel organizza tour, attività e degustazioni enogastronomiche in aziende agricoli locali.
- 4 Hotel Casolare Le Terre Rosse, Località S. Donato, ☎ +39 0577 942073, +39 0577 907046, info@hotelterrerosse.com. Hotel 3 stelle superior dallo stile rustico immerso nella natura con camere e appartamenti. Il grande parco dell'hotel è l'ideale per rilassarsi in piscina o per lasciar giocare i bambini.
- 5 Hotel L'Antico Pozzo, Via S. Matteo 87 (in centro storico), ☎ +39 0577 942014, info@anticopozzo.com.
Prezzi elevati
[modifica]- 6 Hotel La Cisterna (Casa Salvestrini), Piazza Cisterna 23 (in centro storico), ☎ +39 0577 942080, info@hotelcisterna.it.
- 7 Hotel La Collegiata, Località La Collegiata, ☎ +39 0577 943201, info@lacollegiata.it.
Sicurezza
[modifica]Come restare in contatto
[modifica]Poste
[modifica]- Poste, Piazza delle Erbe 8, ☎ +39 0577 90771.
Internet
[modifica]- App San Gimignano (gratuita per smartphone Apple e Android). In 7 lingue.
Nei dintorni
[modifica]Itinerari
[modifica]Informazioni utili
[modifica]Il dialetto parlato a San Gimignano è un vernacolo “grigio”, di transizione, ossia l’alto valdelsano. È una variante comune a tutta la zona della Val d’Elsa (Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Casole d’Elsa e Certaldo) ed è un misto tra il dialetto fiorentino e quello senese dovuto al susseguirsi dei domìni.
Informazioni turistiche
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2 Associazione Pro Loco San Gimignano, Piazza Duomo 1, ☎ +39 0577 940008, fax: +39 0577 940903, info@sangimignano.com. Lun-Ven e Dom: 10.00-13.00 - Sab: 10.00-13.00 / 15.00-19.00.
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