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Scipione

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Scipione
Frazione di Salsomaggiore Terme
Veduta del castello
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Scipione
Scipione

Scipione è un borgo medievale dell'Emilia-Romagna, frazione di Salsomaggiore Terme.

Da sapere[modifica]

Frazione del comune di Salsomaggiore Terme, è una tappa importante in un ipotetico percorso fra i castelli delle colline parmensi che annovera anche Torrechiara, Pellegrino Parmense, Compiano, Varano de' Melegari, Bardi, Corniglio.

Cenni geografici[modifica]

Situato sulle prime colline parmensi, dista 3 km. dal capoluogo comunale Salsomaggiore Terme e 35 da Parma.

Cenni storici[modifica]

Il borgo lega indissolubilmente le sue vicende storiche al castello Pallavicino.

La leggenda

Per antica tradizione si narra che il borgo esistesse in epoca romana e vi fosse, fra le abitazioni, la villa di Gneo Scipione, zio del più famoso Scipione l'Africano distruttore di Cartagine: da questa famiglia sarebbe derivato il toponimo. Si afferma che il castello sarebbe sorto sulle rovine della villa della famiglia patrizia romana Scipione.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Stazione di Salsomaggiore Terme sulla linea Fidenza - Salsomaggiore

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Castello - retro
  • Castello Pallavicino. Ecb copyright.svg (2013) Adulti: Euro 7,00, Bambini: 0/6 anni ingresso gratuito; 6/16 anni Euro 6,00, Gruppi: a partire da 20 persone Euro 6,00, Scolaresche: Euro 4,50 a persona. Simple icon time.svg aperto al pubblico da marzo a novembre. Per gruppi e scolaresche tutto l’anno su prenotazione. Marzo sabato: ore 15.00, 16.00, 17.00 Festivi: ore 10.30, 11.30, 15.00, 16.00, 17.00 Da aprile a giugno giovedì e sabato: ore 15.00, 16.00, 17.00, 18.00 domenica e festivi: ore 10.30, 11.30, 15.00, 16.00, 17.00, 18.00 Da luglio a ottobre giovedì, venerdì e sabato ore 15.00, 16.00, 17.00, 18.00 domenica e festivi ore 10.30, 11.30, 15.00, 16.00, 17.00,18.00 Novembre sabato: ore 15.00, 16.00, 17.00 Festivi: ore 10.30, 11.30, 15.00, 16.00, 17.00. Il piccolo borgo poco distante dal torrente Stirone si sviluppa attorno al castello che fu costruito dai marchesi Pallavicino nell'XI secolo; la sua esistenza è testimoniata da un documento del 1025. Faceva parte di un più ampio disegno difensivo volto alla difesa della valle dello Stirone, i cui altri capisaldi erano i castelli di Vigoleno, Bargone e Contignaco, e più in generale dello Stato Pallavicino che abbracciava un vasto territorio compreso fra Cremona, Parma e Piacenza e si estendeva dal Po all'appennino con capitale Busseto e successivamente Cortemaggiore. Quest'ultima fu città nuova, fondata nel 1479 da Gianfrancesco Pallavicino seguendo i precetti di urbanistica rinascimentale di Leon Battista Alberti.
Il Trecento vide il castello di Scipione coinvolto nelle lotte fra Guelfi e Ghibellini. Nel Quattrocento fu al centro di contese fra le importanti famiglie dei Rossi, dei da Correggio e dei Terzi. Per renderlo più difendibile e più resistente agli assalti con le nuove armi da fuoco i Pallavicino lo ricostruirono nel 1447. È di questo periodo la torre cilindrica, come pure le mura a scarpa. Le prigioni del castello sono risalenti alla medesima ricostruzione, e sono quelle che si vedono ancora oggi.
L'importanza del castello era legata soprattutto ad un fattore economico: il controllo della via del sale. I Pallavicino sfruttavano i pozzi di questo elemento preziosissimo nel medioevo soprattutto ai fini della conservazione delle derrate alimentari, ed erano i maggiori produttori di tale merce che veniva commerciata lungo queste contrade; il castello viene a volte chiamato castello del sale. La ricchezza di sale nella zona è evidente anche al giorno d'oggi; lo dimostra lo sviluppo delle terme di Salsomaggiore rinomate appunto per le loro acque salsobromoiodiche.
La marchesa Clelia Pallavicino lo donò all'Opera Nazionale Orfani di guerra dopo la prima guerra mondiale; il diplomatico danese Christian Frederik Per conte von Holstein lo acquistò per donarlo alla moglie marchesa Maria Luisa Pallavicino del ramo principale della famiglia. In tal modo il castello può vantare una appartenenza millenaria praticamente ininterrotta alla medesima famiglia.
Il castello mostra ancora la torre cilindrica della ricostruzione quattrocentesca, parte delle mura, un loggiato del Seicento. All'interno stanze decorate nel Cinquecento e nel Seicento. Una sala conserva un importante soffitto a cassettoni ad intaglio datato alla seconda metà del Quattrocento, riportante lo stemma dei Pallavicino.
La storia più recente del castello registra anche il periodo nero del suo utilizzo come luogo di internamento. A partire dal 1940 vi furono rinchiusi prigionieri politici, poi cittadini stranieri nemici in tempo di guerra; infine divenne centro di partenza per i lager tedeschi dopo l'8 settembre.
Nel 2011 un imponente restauro ha permesso di recuperare l'ala nord ovest del castello ponendo a disposizione delle visite numerosi ambienti con importanti affreschi e decorazioni, camini, stucchi, la torre quadrata e le antiche scuderie. Sno state inoltre scoperte decorazioni quattrocentesche su due soffitti lignei e due portali affrescati.
I lavori hanno inoltre attrezzato il castello di suites ad uso turistico.
Durata della visita guidata: circa 45-50 minuti
Percorso: Il percorso della visita guidata si snoda attraverso i seguenti ambienti esterni ed interni del castello: l’ingresso antico; il cortile d’onore; la galleria degli antenati; il salotto blu; la sala espositiva con tavola imbandita “alla russa” con servizio di famiglia del secolo XVIII; la sala da pranzo rossa; il salone giallo; il salotto del Diavolo; la biblioteca; il corridoio di Santa Barbara; il loggiato seicentesco con vista panoramica; dalla primavera 2012, a seguito dei recenti lavori di restauro, la visita guidata include anche le sale dell’ala Nord del Castello con affreschi e stucchi seicenteschi e decorazioni quattrocentesche uniche nella zona.
  • Chiesa di San Silvestro. Fu in origine la cappella del castello. Consacrata nel 1790 venne costruita dopo l'acquisto da parte del parroco don Vincenzo Ricci della cappella e del terreno dalla famiglia Pallavicino.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Numerosi locali sono presenti a Salsomaggiore Terme e un po' in tutta la zona collinare.

Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Salsomaggiore Terme
  • Fidenza — Il Duomo di San Donnino, cattedrale della diocesi, rientra a pieno diritto nel novero delle grandi Cattedrali romaniche dell'Emilia, ad esempio quelle di Parma e di Modena; vanta una facciata -incompiuta- con statue e bassorilievi di Benedetto Antelami e della sua scuola.
  • Abbazia di Chiaravalle della Colomba

Itinerari[modifica]

  • Castelli del Ducato di Parma e Piacenza — Disseminati sull’appennino parmense e piacentino, ma presenti anche nella pianura a sorvegliare il confine naturale del Po, i numerosi castelli dell’antico Ducato di Parma e Piacenza caratterizzano tutta l’area. Baluardi militari in origine, molti di essi hanno mantenuto l’aspetto di rocca inaccessibile, molti hanno via via trasformato la loro natura bellica in raffinata dimora nobiliare; tutti perpetuano nel tempo l’atmosfera di avventura, di favola e di leggenda che da sempre è legata ai castelli, in molti dei quali si narra della presenza di spiriti e fantasmi.


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