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Appennino emiliano

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Appennino emiliano
L'Appennino a Corniglio
Stato
Regione

Appennino emiliano è una regione dell'Italia.

Da sapere[modifica]

L'appennino emiliano divide amministrativamente l'Emilia dalla Liguria e dalla Toscana, ma anche unisce le popolazioni delle tre regioni, che già in passato intrattenevano frequentissimi rapporti commerciali favoriti dal buon numero di passi montani che videro un continuo passaggio di mercanti, ma anche di pellegrini e di eserciti.

Cenni geografici[modifica]

Fra la Pianura padana emiliana e l'appennino toscano per la maggior parte, nell'area dei Colli Piacentini e nella zona della Val di Taro sull'Appennino parmense confina con la Liguria.

Quando andare[modifica]

Ideale per i soggiorni estivi per fuggire dalla canicola cittadina, nelle zone con le cime piè elevate sono nate anche rinomate stazioni di sport invernali.

Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Colli Piacentini — Fra le sue città spicca Bobbio che fu importante centro di cultura con la sua Abbazia di San Colombano, dalla quale trassero origine altri importanti cenobi nella regione emiliana. Le vallate principali sono la Val Tidone, la Val Trebbia, la Val d'Aveto, la Val Nure, la Val d'Arda; i suoi Appennini confinano tutti con la Liguria.
      Appennino parmense — Ricco di Pievi - Bardone, Sasso, Bazzano, Careno, Serravalle ne sono alcuni esempi - e di castelli - Bardi, Scipione, Torrechiara, Pellegrino Parmense, Corniglio fra i tanti, l'Appennino parmense è da sempre luogo di villeggiatura per i parmigiani e non solo. Motivo di richiamo sono sicuramente il fascino delle sue verdi montagne, dei suoi borghi medievali castellati, dei numerosi bei laghi montani che interessano la parte più elevata soprattutto nella zona di Corniglio, ma anche le sue specialità alimentari, in primis il prosciutto crudo di Parma, di fama mondiale, che ha in Langhirano la sua culla.
      Appennino reggiano — Il Cerreto, con l'omonimo Passo e l'omonimo Lago, è meta di turismo estivo ed invernale; Castelnovo ne' Monti è il centro principale della zona, terra matildica per eccellenza. Molto nota nei suoi paraggi la Pietra di Bismantova, curiosa formazione geologica che si staglia nel panorama come un isolato bastimento. Ricco di borghi antichi, parecchi dei quali dotati di pievi matildiche, l'Appennino reggiano conserva fra i suoi castelli nell'area verso la pianura quello famoso di Canossa, legato al noto episodio della penitenza di Enrico IV e dimora principale di Matilde di Canossa. Ne rimangono pochi ruderi, ma rimane grande e intatto il suo fascino, che anzi ne risulta forse accresciuto. Poco discosto da Canossa, il castello di Rossena molto meglio conservato.
      Frignano — Nell'Appennino emiliano è sicuramente la zona più attrezzata per il turismo invernale. Attorno al Monte Cimone, Sestola, il Lago di Ninfa, Pian del Falco, Sant'Anna Pelago sono nomi noti quanto il dirimpettaio Abetone sul versante toscano.
      Porrettese — Cure termali e sport invernali caratterizzano quest'angolo di appennino, naturale meta dei bolognesi che attira anche molta utenza dalla confinante Toscana.

Centri urbani[modifica]

  • Berceto — Ultimo centro della Val Taro prima del Passo della Cisa e del confine con la Toscana fu una importante tappa della via Francigena in passato, ma lo è anche ora che il percorso da tempo è stato ripristinato per chi ama rinnovare i pellegrinaggi antichi: puntuali segnalazioni lungo la strada e cartelli informativi offrono il giusto supporto ai moderni escursionisti-pellegrini. La città offre al visitatore l'importante Duomo di San Moderanno, di fondazione romanica con rimaneggiamenti in altri stili, ma comunque di aspetto complessivamente romanico. I resti del castello parlano del suo passato non solo religioso, ma anche militare. Non da ultimo, l'offerta di ristoro e di degustazioni di buoni prodotti gastronomici è più che soddisfacente, nel contesto di una natura rigogliosa e di paesaggi gradevoli. .
  • Bobbio — Fa parte dei Borghi più belli d'Italia; è stato insignito della Bandiera arancione dal TCI. È località di soggiorno estivo ed invernale, quest'ultimo localizzato a Passo Penice dove esistono impianti sciistici per la stagione invernale da dicembre a marzo con innevamento artificiale. Il suo nome è legato soprattutto alla Abbazia di San Colombano, che ne fece in passato centro di spiritualità, di studi, di cultura ma anche di potere.
  • Borgo Val di Taro — È il centro più popoloso della valle. Il suo nucleo storico, un tempo circondato da mura, conserva un buon numero di palazzi di buona fattura e di notevole interesse storico architettonico, che abbracciano un arco temporle dal XVI al XVIII secolo: Palazzo Bertucci, Palazzo Boveri, Palazzo Manara, Palazzo Tardiati, Palazzo Picenardi, Casa Moglia, Casa Cassio. Parte del suo territorio costituisce, con una zona del territorio di Albareto, la Riserva naturale regionale dei Ghirardi, che è una delle aree naturali protette della regione Emilia-Romagna. La sua istituzione data al 2010 ed ha una superficie di 370 ettari. È possibile effettuare escursioni e camminate nei suoi boschi. Si può praticare la pesca sportiva (S.P.S. artico e Lago Willy), la canoa, la caccia, il deltaplano; esiste un maneggio. .
  • Castelnovo ne' Monti — Sulla strada del passo del Cerreto è il centro principale dell'Appennino reggiano. Località di soggiorno climatico, nei suoi paraggi (5 km.) si staglia la Pietra di Bismantova, montagna tabulare dalla caratteristica forma a parallelepipedo; su un lato delle sue pareti a strapiombo si trova un eremo seicentesco con un piccolo convento benedettino. La sommità, raggiungibile a piedi in circa 30 minuti, regala un panorama mozzafiato. .
  • Corniglio — È il capoluogo dell'alta Val Parma, centro di villeggiatura estiva con un turismo per famiglie consolidato da decenni. Nel suo centro storico spicca il Castello, utilizzato e ben conservato, che fu uno dei tanti manieri della famiglia Rossi. Il suo territorio offre anche la possibilità di escursioni montane e di pratica di sport invernali, la cui base di partenza è soprattutto la frazione di Bosco, da cui si raggiunge agevolmente la zona dei laghi, il Lago Santo con il rifugio Mariotti, i due Lagoni, il lago Scuro compresi fra i 1300 e i 1500 metri di altitudine.
  • Pavullo nel Frignano — Centro principale della regione storica del Frignano, è luogo di villeggiatura sulla strada del passo dell'Abetone.
  • Porretta Terme — Centro principale dell'appennino di Bologna e del porrettese, nota per il soggiorno di villeggiatura ma soprattutto per le sue Terme che funzionano da maggio a ottobre. Vicina all'omonimo Passo della Porretta, si trova sull'importante direttrice di traffico automobilistico verso la Toscana ed è sulla linea ferroviaria Bologna-Pistoia, una delle tre strade ferrate transappenniniche dell'Emilia.

Altre destinazioni[modifica]

L'Appennino emiliano si è attrezzato nei comprensori montani dove le cime raggiungono altitudini più elevate con stazioni sciistiche che soddisfano d'inverno le esigenze degli appassionati non solo emiliani ma anche delle regioni contermini. Alcune località spiccano per ricchezza di impianti e di innevamento.

  • Velleia — Il borgo, situato nell'Appennino Piacentino, è noto per i suoi Scavi Archeologici visitabili dalle 9 a un'ora prima del tramonto, che nel 1747 portarono alla luce importanti reperti dell'antica Veleia di epoca romana. Fu municipium romano a capo di una vasta zona appenninica; fiorente nel I secolo d.C:, fu abitata fino al V secolo.

Principali stazioni sciistiche

Stazioni sciistiche minori


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg Sono aeroporti della regione:


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e presenta informazioni utili a un turista. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.