Scarica il file GPX di questo articolo

(Reindirizzamento da La Via del Principe)

La Via del Principe

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

La Via del Principe è un itinerario che si svolge attraverso la città di Mantova, in Lombardia.

Introduzione[modifica]

Collega i due punti estremi della città e ripercorre l'itinerario che i Gonzaga, signori di Mantova, erano soliti compiere dai loro palazzi in centro città sino fuori le mura a Palazzo Te.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

In treno[modifica]

  • 5 Stazione di Mantova, Piazza don Leoni (direttrici Verona Porta Nuova-Mantova, Modena-Mantova, Milano Centrale-Cremona-Mantova, Monselice-Mantova.). Treni diretti una volta al giorno anche da Bologna Centrale, Parma e Venezia Mestre.

In autobus[modifica]

I collegamenti con la città sono effettuati dalla società APAM e da ATV.

In auto[modifica]

Benvenuti a Mantova

Autostrada A22 Autobrennero:

  • 6 Casello Mantova Nord.
  • 7 Casello Mantova Sud.

In bici[modifica]

Maggiori informazioni su come spostarsi in bicicletta su questo sito.
Qui trovate la mappa completa delle piste ciclabili.

Parcheggi utili per l'itinerario[modifica]

Liberi[modifica]

  • 8 Campo Canoa. Ecb copyright.svg parcheggio libero.
  • 9 Viale Mincio (Nei pressi di Piazza Sordello). Ecb copyright.svg parcheggio libero.
  • 10 Viale Te (Nei pressi di Palazzo Te). Ecb copyright.svg parcheggio libero.


Dove iniziarlo[modifica]

Castello di san Giorgio
Andrea Mantegna, Camera degli Sposi
  • 11 Castello di San Giorgio e Camera degli Sposi - Eretto a difesa della città vecchia sulle macerie della Chiesa di Santa Maria di Capo di Bove nel 1395 dall'architetto militare Bartolino da Novara per Francesco I Gonzaga, conserva nella torre angolare merlata a nord la famosa 12 Camera degli Sposi (Camera picta), affresco tra i più importanti del Rinascimento eseguito da Andrea Mantegna su commissione del marchese Ludovico III Gonzaga tra il 1465 e il 1474. Numerose sono le sale che compongono l'edificio, quasi tutte riccamente affrescate: la Sala dei Soli, la Sala di Mezzo, la Sale delle Cappe, la Sala della Grotta, la Sala delle Armi, l'appartamento di Isabella d'Este. Il castello è collegato al Palazzo Ducale con il cinquecentesco Scalone di Enea, opera del Bertani. A seguito dell'occupazione austriaca della città, dal 1815 il castello divenne carcere di massima sicurezza in cui furono richiusi gli oppositori. Nel 1852 nel castello vennero rinchiusi i Martiri di Belfiore. Il terremoto dell'Emilia del 2012 ha provocato danni all'edificio, che è stato riaperto il 3 aprile 2015 dopo l'adeguamento strutturale e antisismico.

Tappe[modifica]

  • 13 Museo Archeologico Nazionale - Il museo è situato all'interno del perimetro di Palazzo Ducale. Al suo interno reperti che spaziano dal neolitico e dall'età del bronzo, all'epoca etrusca, celtica, romana, materiali tutti rinvenuti nel Mantovano. Dall'11 aprile 2014 hanno trovato la loro sistemazione definitiva all'interno di una teca in cristallo gli Amanti di Valdaro, due scheletri del neolitico ritrovati in prossimità di Mantova nel 2007, così denominati perché i due scheletri, un uomo e una donna, furono rinvenuti abbracciati.
Palazzo Ducale
  • 14 Palazzo Ducale (Reggia dei Gonzaga) - I due edifici porticati (Magna domus e Palazzo del Capitano) che si affacciano su piazza Sordello risalgono alla fine del XIII secolo, fanno parte della reggia dei Gonzaga. Essa copre un'area di circa 34.000 m² e conta circa 500 stanze. Fanno parte del complesso anche la Basilica Palatina di Santa Barbara ed il Castello di San Giorgio. L'interno presenta una notevole varietà delle sale e danno l'idea del fasto della corte gonzaghesca. Sono custodite pregevoli opere d'arte di importanti maestri. Tra questi Pisanello, con l'affresco della Battaglia di Louvezerp (1436-1444). La reggia è suddivisa in diversi appartamenti, edificati in periodi storici differenti: Appartamento e Studiolo di Isabella d'Este in Corte Vecchia, Appartamento degli Arazzi, Appartamento della Guastalla, Appartamento dell'imperatrice, Appartamento di Guglielmo in Corte Vecchia, Appartamento di Eleonora de' Medici, Appartamento delle Metamorfosi, Appartamento della Rustica. Lo scalone di Enea, edificato dal Bertani nel 1549, collega il Palazzo Ducale con il Castello di San Giorgio.
  • 15 Piazza Sordello - Su questa piazza si affacciano il Duomo, Palazzo Ducale, Palazzo Vescovile, Cà' degli Uberti, Palazzo Bonacolsi-Castiglioni e Palazzo Acerbi, sovrastato dalla Torre della Gabbia.
  • 16 Piazza Broletto - Sono presenti il Palazzo del Podestà e l'Arengario.
Palazzo del Podestà
  • 17 Palazzo del Podestà - Dal 2013 in restauro. Costruito nel XII secolo, venne rimaneggiato nel Quattrocento ad opera di Luca Fancelli, architetto fiorentino di corte Gonzaga. Il palazzo fu la sede del governo della città ai tempi del libero comune. Sulla facciata spicca la statua del XIII secolo rappresentante Virgilio in cattedra, soprannominata dai mantovani "la vecia". Subì rifacimenti e modifiche architettoniche anche a causa dei numerosi incendi accaduti nel corso dei secoli. Dal 1462 fu sottoposto ad un'importante ristrutturazione a opera di Giovanni da Arezzo su incarico di Ludovico II Gonzaga. Dell'epoca e legata al gusto di Luca Fancelli, è la merlatura cieca posta a coronamento dell'edificio, trasformato per volere del marchese Ludovico III Gonzaga. Negli ultimi tre secoli è stato destinato a svariati usi tra cui anche quello di carcere. Negli attuali progetti del Comune di Mantova, il Palazzo verrà restaurato anche per ospitare la sede del Municipio, ritornando ad essere il centro amministrativo della città. Attualmente (2017) è in ristrutturazione.
  • 18 Piazza delle Erbe - L'antica piazza del mercato fiancheggiata dai portici.
Palazzo della Ragione
  • 19 Palazzo della Ragione - Edificio trecentesco a trifore e merli con porticato del XV secolo, dal 2013 in restauro. Ai tempi dei Gonzaga l'edificio era sede della corte di Giustizia e dell'archivio notarile. Prestigiosa sede espositiva dei Musei Civici di Mantova, ospita importanti esposizioni d'arte organizzate dall'amministrazione comunale. Nel salone sono visibili sulle pareti i resti di affreschi della fine del XII secolo.
  • 20 Torre dell'Orologio - Venne eretta da Luca Fancelli nel 1473. L'orologio astronomico è opera di Bartolomeo Manfredi. Al centro spicca una nicchia con la statua della Madonna, del 1640 circa. Al suo interno è possibile ammirare i meccanismi della macchina dell’orologio, ma anche il panorama di Mantova che si apre all’ultimo piano della torre, spaziando con lo sguardo ai laghi che circondano la città.
  • 21 Rotonda di San Lorenzo - È la chiesa più antica di Mantova. Di forma circolare in stile romanico che la tradizione vuole sia stata edificata nell'XI secolo dalla contessa Matilde di Canossa. Al suo interno dieci grandi colonne creano una navata ad anello, sulle cui volte compaiono affreschi dell'XI e del XIII secolo.
  • 22 Piazza Mantegna - Sulla piazza si affaccia la basilica di Sant'Andrea.
Basilica di Sant'Andrea
  • 23 Basilica di Sant'Andrea - Capolavoro del Rinascimento italiano, venne edificata a partire dal 1472 su disegno di Leon Battista Alberti e completata in due riprese da Luca Fancelli. La cupola barocca fu aggiunta da Filippo Juvara nel 1732. Sulla sinistra della facciata, ispirata alla classicità, si eleva il campanile gotico, appartenuto alla precedente chiesa. L'interno grandioso con volta a botte, è a croce latina e a navata unica. Diverse la cappelle ai lati della navata, tra le quali, ella prima a sinitra, è collocata la tomba del pittore Andrea Mantegna, morto a Mantova nel 1506 e contiene un suo busto in bronzo e Le sacre famiglie, dello stesso Mantegna. Il Battesimo di Gesù è opera di Francesco Mantegna, figlio del maestro. Gli affreschi che ornano la tomba e la cupola è opera dei figli di Mantegna e del Correggio.
  • 24 Piazza Marconi -
  • 25 Via Roma -
  • 26 Via Principe Amedeo -
  • 27 Via Acerbi -
  • 28 Chiesa di San Sebastiano - Iniziata nel 1460 da Luca Fancelli su progetto di Leon Battista Alberti, fu completata nel 1529. Oggi è adibito a famedio dei caduti.
  • 29 Casa del Mantegna - È un edificio che Andrea Mantegna costruì a partire dall'anno 1476 a Mantova, su un terreno donatogli dal marchese Ludovico III Gonzaga, forse premio per gli affreschi della Camera degli Sposi. La data di questa donazione è quella del 18 ottobre 1476. Il disegno architettonico è caratterizzato da un disegno geometrico perfetto: un cerchio incluso in un quadrato in cui il cortile cilindrico è racchiuso in un corpo di fabbrica quadrato. Collegate da un percorso circolare, le stanze si affacciano con porte arcuate o finestre sul cortile a forma di cerchio, evidente moderna riproposizione dell' atrium di una domus romana.
Palazzo di San Sebastiano
  • 30 Largo XXIV Maggio -
  • 31 Palazzo di San Sebastiano - Fu edificato tra il 1506 e il 1508 per essere la dimora preferita del marchese Francesco II Gonzaga, il quale vi morì nel 1519. Gerolamo Arcari e Bernardino Ghisolfo ne diressero i lavori e incaricati delle decorazioni degli ambienti interni furono pittori come Lorenzo Leonbruno, Matteo e Lorenzo Costa il Vecchio. Nel salone superiore vi erano le nove tele del Mantegna] raffiguranti i Trionfi di Cesare, oggi conservate a Hampton Court presso Londra. Già dopo la morte del committente, pur rimanendo residenza signorile il palazzo non ebbe più il ruolo privilegiato riconosciutogli da Francesco II: gli arredi e i quadri più preziosi vennero trasferiti in altra sede, e la residenza fu data in uso ai rami laterali della famiglia quali i "Gonzaga di Novellara", di Gazzuolo e di Castiglione delle Stiviere.
  • 32 Piazzale Vittorio Veneto -

Punto di arrivo[modifica]

Palazzo Te
  • 33 Palazzo Te - La villa gonzaghesca, voluta per gli ozi del marchese Federico II Gonzaga, fu edificata da Giulio Romano a partire dal 1525 con la collaborazione di diversi artisti, tra i quali il Primaticcio, Nicolò da Milano e Rinaldo Mantovano. Al suo interno sono presenti numerose stanze affrescate tra le quali spiccano la Sale del Sole, la Sala delle Imprese, la Sala dei Cavalli, la Sala dei Venti e la famosa Sala dei Giganti. In fondo al giardino sono presenti il Casino della Grotta, la Sala di Attilio Regolo, una loggetta e il giardino segreto.

Nei dintorni[modifica]

Escursioni[modifica]

Colline moreniche del lago di Garda
  • Lago di Garda — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la punta a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono Sirmione, Desenzano del Garda, Salò, Riva del Garda, Garda, Peschiera del Garda.
  • Cremona — Ha un centro storico monumentale - Duomo, Battistero, Palazzo comunale - fra i più insigni della Lombardia. Fu città romana. Fu potente all'epoca dei Comuni e rivaleggiò con Milano, che infine la sottomise. I suoi violini (Stradivari e Amati), il suo Torrazzo e ancor più il suo torrone, sono noti ovunque.

Itinerari[modifica]

  • Nelle terre dei Gonzaga — L'itinerario, da nord verso sud, percorre i luoghi nei quali i signori di Mantova, i Gonzaga, ebbero le capitali dei loro piccoli Stati, tra il Trecento ed il Settecento.
  • Colline moreniche del lago di Garda — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del Lago di Garda, il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei vini dei colli, tokai, merlot e chiaretto.
1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.