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Gazoldo degli Ippoliti
Chiesa parrocchiale
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Nome abitanti
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Fuso orario
Posizione
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Gazoldo degli Ippoliti
Sito istituzionale

Gazoldo degli Ippoliti è una città della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Di indiscussa importanza per l'economia di Gazoldo è la presenza della Marcegaglia s.p.a., azienda leader nel settore della lavorazione siderurgica e della laminazione degli acciai.

Cenni storici[modifica]

Il feudo di Gazoldo fu un possedimento mantovano di antiche origini, appartenuto alla sfera giuridica dei conti rurali (conte Ruggero) di Mosio (frazione di Acquanegra sul Chiese) già dal XII secolo e dotato di autonomia economica ed amministrativa. Passato in possesso ai Bonacolsi, signori di Mantova, divenne feudo della famiglia Ippoliti, a seguito del matrimonio di Felicina dei Bonacolsi con Albertino Ippoliti, avvenuto nel 1305. La sposa portò in dote ampi possedimenti, che comprendevano anche le terre del feudo. Il 20 dicembre 1354 l'imperatore Carlo IV di Lussemburgo concesse ad Albertino Ippoliti l'investitura feudale della villa seu terra Gazoldi e delle sue pertinenze, trasferendogli tutti i diritti e riconoscendogli il titolo conte e di principe dell'Impero. Divenuto così feudo imperiale, gli Ippoliti si affrancarono dalle possibili mire dei potenti Gonzaga di Mantova, dei quali divennero amici e funzionari ducali.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

Lapide dedicata alla famiglia Ippoliti.

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg Gli aeroporti più vicini sono:

In auto[modifica]

Strade statali e provinciali[modifica]

Autostrade[modifica]

I caselli autostradali più vicini sono:

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Le stazioni più vicine sono:

In autobus[modifica]

Servizio espletato da APAM.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Oratorio dei Campi Bonelli
  • Mariana Mantovana — Vi si trova l'3 Oratorio dei Campi Bonelli. È una delle chiese meglio conservate del medioevo mantovano e caratteristica per la sua collocazione campestre. L'oratorio, interamente in cotto, venne edificato nell'XI secolo e presenta all'interno del presbiterio un ciclo di affreschi del XIV secolo.
  • Alto Mantovano — Terra di confine del Ducato di Mantova, che inseguì il sogno di ottenere uno sbocco sul lago di Garda senza mai realizzarlo, sviluppò le corti di rami cadetti della famiglia Gonzaga. Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Carpenedolo conservano l’impianto urbano ed i monumenti di quell’epoca. Il dopoguerra ha registrato un buon sviluppo occupazionale, con un conseguente incremento di benessere e di popolazione.
  • Mantova — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
  • Casatico — Da vedere Corte Castiglioni.

Itinerari[modifica]

Colline moreniche
  • Via Postumia
  • Nelle terre dei Gonzaga — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici portici gonzagheschi.
  • Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino — L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica battaglia di Solferino e San Martino.
  • Chiese e oratori campestri di Castel Goffredo — L'itinerario, interamente nella verde campagna ricca di corsi d'acqua, percorre i numerosi luoghi di culto, che vantano antiche tradizioni e sono il segno di una religiosità assai diffusa, sin dal XVI secolo.


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