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Dar es Salaam
Veduta del centro
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Regione
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Fuso orario
Posizione
Mappa della Tanzania
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Dar es Salaam
Sito istituzionale

Dar es Salaam ( dall'arabo: دار السلام, Dār as-Salām "casa della pace") è una città della Tanzania, situata nella regione litoranea del paese.

Da sapere[modifica]

Pur essendo il maggior centro urbano della Tanzania, Dar es Salaam non rientra tra le maggiori attrazioni del paese. Molti dei visitatori stranieri che atterranno al suo aeroporto internazionale sono in transito, diretti alle vicine isole di Zanzibar, Mafia, Pemba o ai parchi del nordest ma in quest'ultimo caso ci si può avvalere anche dell'aeroporto di Nairobi.

Quando andare[modifica]

Il miglior periodo per una visita va da giugno a fine settembre quando le piogge si diradano e il tasso di umidità si abbassa. Dar es Salaam sperimenta un clima umido e temperature relativamente stabili, sia in termini di escursioni annuali che diurne. Da novembre a febbraio le piogge sono intermittenti e si intensificano tra marzo a maggio. Quest'ultimo è un periodo sconsigliato in quanto coincide con la stagione monsonica che solitamente ha il suo picco in aprile. L'afa perdura anche per il mese successivo.

Cenni storici[modifica]

Nel XIX secolo Dar es Salaam non era che un piccolo villaggio di pescatori chiamato Mzizima ("città sana" in lingua Swahili) con anche un'attività mercantile diretta alla vicina isola di Zanzibar. Nel 1865 il sultano di Zanzibar iniziò la costruzione di una nuova città negli immediati paraggi di Mzizima e la chiamò Dar es Salaam che in arabo significa "casa della pace". Dopo la morte del sultano avvenuta nel 1870 Dar es Salaam, cadde in declino ma le sue sorti si rialzarono nel 1887, quando la Compagnia dell'Africa Orientale tedesca vi stabilì un emporio commerciale. Lo sviluppo della città fu dovuto all'inaugurazione nel 1900 di una ferrovia che si spingeva sugli altopiani orientali.

L'Africa orientale tedesca fu conquistata dagli inglesi nel corso della prima guerra mondiale e sotto di loro Dar es Salaam rimase il maggior centro amministrativo e commerciale della colonia. Sotto il dominio inglese sorse Oyster Bay, un quartiere riservato ai bianchi mentre Kariakoo e Ilala erano riservati agli indigeni e alla manovalanza affluita dall'India britannica. Dopo la seconda guerra mondiale, Dar es Salaam sperimentò un periodo di rapida crescita. Con l'indipendenza del Tanganica proclamata nel dicembre 1961, la città fu scelta come capitale del nuovo stato e continuò ad esserlo anche dopo la fusione con Zanzibar del 1964, fusione che comportò la nuova denominazione di Tanzania.

Nel 1973 fu approvato il trasferimento della capitale a Dodoma, una città situata più all'interno. Nonostante il trasferimento Dar es Salaam continuò a crescere con un tasso di urbanizzazione tra i più rapidi dell'Africa orientale. Al 2019 la città rimaneva ancora il maggior centro finanziario del paese e un porto mercantile importante per lo scambio di merci con paesi confinanti privi di sbocco sul mare quali Ruanda, Burundi, Zambia e la regione congolese di Kivu.

Il centro città si è riempito di grattacieli in acciaio e vetro. Tra questi la torre della capitaneria di porto al 2019 in fase di completamento.


Come orientarsi[modifica]

La piazza centrale di Dar es Salaam è costituita dalla rotonda dove è situato il monumento agli Askari. La rotonda è attraversata dal viale Samora, la principale arteria del centro con andamento nordest-sudovest. Viale Samora ha inizio dai paraggi del museo nazionale e termina alla torre dell'orologio, in prossimità della stazione centrale.

All'altezza della Rotonda, viale Samora è incrociato ad angolo retto da via Azikiwe che attraversa il quartiere degli affari detto Posta e dominato da grattacieli tra i più alti della Tanzania.

Distretti[modifica]

La regione di Dar es Salaam è divisa nei cinque distretti (wilaya in lingua swahili), riportati di seguito:

  • Ilala — Comprende il centro, con il quartiere degli affari (Posta) e quello burocratico. Kariakoo è la zona dei mercati, situata ad est della stazione centrale, mentre Kivukoni è il quartiere dalla parte opposta, sul fronte del porto.
  • Kinondoni — Situato a nord del centro, il distretto di Kinondoni include i quartieri benestanti di Msasani, Oyster Bay e Mbezi, rinomati anche per le loro spiagge.
  • Ubungo — È il distretto a nord ovest del centro dove sono situati l'Università, la stazione degli autobus a lunga distanza e il Mlimani City Shopping Mall, il più grande centro commerciale della Tanzania.
  • Temeke — Situato a sud del centro, il distretto di Temeke comprende l'area di Kurasini, famosa per il trafficatissimo e pittoresco porto e il grande mercato del pesce. Fanno parte di Temeke quartieri estremamente poveri, come Mtoni. Nella parte più meridionale si trova la penisola di Kigamboni, divisa dal centro da un canale attraversabile solo in traghetto (il Magogoni Creek), che con spiagge come Blue Beach costituisce una sorta di oasi naturale nel territorio di Dar.
  • Kigamboni (Wilaya ya Kigamboni) — Situato a sud del centro, Kigamboni è una zona in rapido sviluppo grazie anche al completamento nel 2016 del ponte Nyerere sull'estuario del fiume Kerasini.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Aeroporto Julius Nyerere
  • 1 Aeroporto Internazionale Julius Nyerere (IATA: DAR) (10 km dal centro). L'aeroporto ha tre terminal:
  • Terminal 1 — È il più piccolo dei tre ed è destinato alla gestione dei soli voli charter e privati.
  • Terminal 2 — È destinato ai voli domestici e regionali
  • Terminal 3 — È il più nuovo dei tre, essendo stato inaugurato nell'agosto 2019. Viene utilizzato per i voli internazionali. Il terminale è costituito da due parti, Fase I e II.
La maggior parte degli hotel di categoria superiore offre ai propri clienti un servizio navetta che deve essere richiesto al momento della prenotazione della camera. Un taxi dall'aeroporto al centro città costa da TSh 30.000 con prezzi più alti di notte. I veicoli Bajaji fanno pagare circa la metà del prezzo di un normale taxi. Uscendo dall'aeroporto verso la strada principale c'è un parcheggio di dala dala che chiedono prezzi ancora inferiori pe una corsa fino in centro. Gli autobus sono facili da trovare e recano l'indicazione del capolinea a chiare lettere. Alcuni autobus fanno capolinea all'ufficio postale principale situato vicino al terminal dei traghetti.
Altri autobus sono diretti a Mwenge o Ubungo.
Compagnie operanti allo scalo nel 2021:
  • AB Aviation — Moroni.
  • Air Mauritius — Mauritius.
  • Air Tanzania — Bujumbura, Bukoba, Dodoma, Entebbe, Harare, Iringa, Kigoma, Kilimanjaro, Lusaka, Mbeya, Moroni, Mpanda, Mtwara, Mumbai, Mwanza, Tabora, Zanzibar.
  • Air Zimbabwe — Harare.
  • Airlink — Johannesburg–O. R. Tambo.
  • As Salaam Air — Zanzibar
  • Auric Air — Dodoma, Iringa, Mafia Island, Morogoro, Pemba Island, Tanga, Zanzibar.
  • Coastal Aviation — Arusha, Kilwa, Mafia, Manyara, Moshi, Pemba Island, Saadani, Selous, Seronera, Songo Songo Island, Tanga, Zanzibar.
  • EgyptAir — Cairo.
  • Emirates — Dubai–International.
  • Ethiopian Airlines — Addis Abeba.
  • Ewa Air — Dzaoudzi.
  • Fly540 — Mombasa, Nairobi–Jomo Kenyatta.
  • flydubai — Dubai–International.
  • Int'Air Îles — Moroni.
  • Kenya Airways — Nairobi–Jomo Kenyatta.
  • KLM — Amsterdam.
  • LAM Mozambique Airlines — Maputo, Nairobi–Jomo Kenyatta, Pemba.
  • Malawian Airlines — Blantyre, Lilongwe.
  • Oman Air — Muscat, Zanzibar.
  • Precision Air — Arusha, Bukoba, Entebbe, Kigoma, Kilimanjaro, Moroni, Mtwara, Musoma, Mwanza, Nairobi–Jomo Kenyatta, Seronera, Zanzibar.
  • Qatar Airways — Doha.
  • RwandAir — Kigali.
  • South African Airways — Johannesburg–O. R. Tambo.
  • Swiss International Air Lines — Zurigo.
  • Tropical Air — Arusha, Mafia Island, Zanzibar.
  • Turkish Airlines — Istanbul.
  • Uganda Airlines — Entebbe
  • ZanAir — Arusha, Pemba Island, Saadani, Selous, Zanzibar. Aeroporto Internazionale Julius Nyerere su Wikipedia Aeroporto Internazionale Julius Nyerere (Q1411192) su Wikidata

In nave[modifica]

  • 2 Terminal traghetti. Ecb copyright.svg US$35. Punto di imbarco per Zanzibar.

In treno[modifica]

Stazione Tazara
  • 3 Stazione centrale.
  • 4 Stazione Tazara.

In autobus[modifica]

  • 5 Ubungo Terminal.
  • 6 Mwenge Bus station.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Dal 2016 è in funzione una linea di autobus a transito rapido, ovvero che viaggiano su corsie a loro esclusivamente riservate.

In taxi[modifica]

Il servizio Uber è attivo a Dar es Salaam. I taxi sono in mano a singoli e non a compagnie per cui non esiste il radiotaxi. Per servirvene dovrete ricorrere al personale del vostro albergo che ha una lista con i numeri di cellulare dei conducenti. I taxi possono essere fermati per strada e sono reperibili in parcheggi specifici ma è sconsigliato servirsene di notte. Non esiste una tariffa regolamentata e dovrete pattuire il prezzo della corsa in anticipo ma siate sicuri che anche nel caso di accordo raggiunto, vi sarà richiesto a fine corsa un prezzo notevolmente più alto se non addirittura doppio o triplo.

Per i vostri spostamenti in città avete a disposizione altri tipi di automezzi privati che non il classico taxi:

  • Dala dala— Costituiscono il mezzo di trasporto più usato. Sono pulmini privati che funzionano come taxi condivisi. Sono reperibili ai principali capolinea degli autobus.
  • Bodaboda — Sono motocicli che hanno preso piede a Dar es Salaam, sbaragliando la concorrenza. La maggior parte della gente preferisce i bodaboda perché si infilano bene nel traffico e perché hanno buone possibilità di superare i frequenti ingorghi garantendo a chi se ne serve di arrivare a destinazione nel tempo prestabilito.
  • Baajaj — Sono i risciò a motore.


Cosa vedere[modifica]

Centro[modifica]

Monumento agli Askari
  • 1 Monumento agli Askari. Statua, in bronzo del 1927, realizzata dallo scultore britannico James Alexander Stevenson. Prima di essere portata a Dar dal Regno Unito, la statua fu esposta presso la Royal Academy, ricevendo l'elogio della critica. Rappresenta un askari della prima guerra mondiale, con il fucile con la baionetta puntato verso il porto di Dar. Il monumento fu eretto in memoria dei caduti africani che militarono nei Carrier Corps britannici durante la Grande Guerra. Nella base della statua è incisa una frase commemorativa di Rudyard Kipling, in inglese e swahili.
Quello di Dar appartiene a un gruppo di tre monumenti agli askari, tutti inaugurati nello stesso anno; gli altri due si trovano a Mombasa e a Nairobi. Monumento agli askari su Wikipedia Monumento agli askari (Q3862643) su Wikidata
  • 2 Museo nazionale, 5 Shaaban Robert St. La collezione più interessante del museo è costituita dai fossili ritrovati da Louis Leakey nella valle Olduvai tra i quali spiccano resti di Australopithecus. Un'altra sezione molto ampia è dedicata alla civiltà shirazi di Kilwa, fiorita sulla costa della Tanzania tra il IX e il XV secolo.
Altre collezioni riguardano il periodo coloniale sia tedesco che britannico e la lotta per l'indipendenza. National Museum of Tanzania su Wikipedia National Museum of Tanzania (Q1960827) su Wikidata
  • 3 Karimjee Hall. L'ex palazzo del parlamento oggi usato per conferenze e seminari.
  • 4 Azania Front Lutheran Church. Chiesa luterana eretta al tempo del dominio tedesco. Azania Front Lutheran Church su Wikipedia Azania Front Lutheran Church (Q3631413) su Wikidata
  • 5 Old Boma, Sokoine Dr (all'incrocio con Morogoro Road, di fronte al palazzo comunale). Simple icon time.svg Lun-Sab 09:00–17:00. Palazzo del 1867 commissionato dal sultano di Zanzibar, Seyyid Majid, che nella stessa area fece costruire altri edifici importanti come la White Fathers' House.
Old Boma era destinata ad accogliere gli ospiti del sultano. residenza per gli ospiti. Fra gli elementi più notevoli dell'edificio si possono citare il portone intagliato, in stile zanzibarino, e le pareti di corallo. Old Boma su Wikipedia Old Boma (Q3881504) su Wikidata
  • 6 Cattedrale di San Giuseppe. Chiesa cattolica in stile neogotico edificata fra il 1897 e il 1902, al tempo del dominio tedesco.
All'interno si ammirano le vetrate dietro l'altare. Cattedrale di San Giuseppe (Dar-es-Salaam) su Wikipedia cattedrale di St. Joseph (Q13123235) su Wikidata
  • 7 Clock Tower.
  • 8 Khoja Shia Ithnasheri Mosque, Indira Gandhi.
  • 9 Nyumba ya Sanaa (Casa dell'arte). È un centro culturale che si propone di promuovere e sostenere la microimpresa tanzaniana, con particolare enfasi sulla produzione artigianale. I prodotti esposti nelle botteghe degli artigiani sono disponibili per l'acquisto. Il centro ospita anche manifestazioni musicali ed esibizioni di danza.
Gli edifici del centro e il cortile interno sono decorati con opere di George Lilanga, uno dei più noti artisti tanzaniani, che iniziò la propria carriera proprio al Nyerere Centre. Nyumba ya sanaa su Wikipedia Nyumba ya sanaa (Q603513) su Wikidata

Periferia[modifica]

  • 10 Makumbusho Village Museum. un museo all'aperto in cui sono riprodotte 16 abitazioni tradizionali delle principali etnie della Tanzania e le coltivazioni tipiche di ciascuna di queste etnie. Fondato nel 1996, è uno dei cinque distaccamenti del museo nazionale. Al museo è associato anche un centro culturale (Makumbusho Cultural Centre) che organizza spettacoli di danze tradizionali e degustazioni di cucina tradizionale tanzaniana.
Nel centro operano anche artisti e artigiani locali che espongono e vendono le proprie creazioni.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Mercati[modifica]

Mercato di Kariakoo
  • 1 Mercato di Kariakoo. È il più grande dei mercati di Dar es Salaam che contribuisce in maniera sostanziale all'approvvigionamento alimentare della città.
  • 2 Mercato artigianale di Mwenge. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-17:00.

Centri commerciali[modifica]

  • 3 Slipway Shopping Center, Yacht Club Road. Un centro commerciale su un tratto di lungomare fiancheggiato da palme concepito per turisti ma molto accattivante. Vi troverete capi di abbigliamento colorati ispirati alla tradizione swahili e prodotti di artigianato locale, come sculture e maschere in legno.
  • 4 Mlimani City, Sam Nujoma Rd. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00–22:00.
  • 5 Mkuki House, Julius K. Nyerere Rd. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00–00:00.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Stadio nazionale Benjamin Mkapa. Benjamin Mkapa National Stadium (Q850225) su Wikidata


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

  • 3 Ramada Resort by Wyndham, 170 - 171 Africana Road (Jangwani Beach).
  • 4 Serena Hotel, Ohio Road (Di fronte la Barclays Bank), +255 22 211 2416. Albergo usato dalle compagnie KLM e British Airways per il pernottamento del proprio equipaggio e in genere preferito da personalità politiche.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 1 Zanzibar — Al 2020 i mezzi più usati per compiere la traversata sono i catamarani della compagnia Azam Marine. L'area del molo è piena di bagarini e borseggiatori. Non fatevi truffare dai tassisti che vi porteranno a una biglietteria sbagliata facendovi pagare il doppio o il triplo per un passaggio su vecchie ciabatte di mare che impiegano più di sette ore per traversare il canale di 50 km che separa Dar es Salaam da Zanzibar.
  • 2 Isola di Bongoyo — Il più visitato di quattro isolotti al largo di Dar es Salaam. Bongoyo è nota per le belle spiagge e per i suoi fondali marini dove allignano i coralli che ne fanno una destinazione per gli appassionati di snorkelling. L'isola si raggiunge con i dhow che salpano dal 1 molo, presso il centro commerciale "The Slipway".


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