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Tanzania del nordest
Cratere di Ngorongoro
Stato

Tanzania del Nordest è una regione della Tanzania estesa fino ai confini con il Kenya.

Da sapere[modifica]

Il Nordest è la regione più turistica della Tanzania dopo Zanzibar.

Il Nordest è una terra di contrasti: alla cima innevata del Kilimangiaro fanno da contraltare i paesaggi aridi del cratere di Ngorongoro.

Territori e mete turistiche[modifica]

  • Territorio dei Pare — Regione montuosa che culmina nella cima Shengena di 2463 m s.l.m.
Nonostante sia di difficile accesso, è una regione apprezzata per la possibilità di praticare trekking e birdwatching. La Lomwe Secondary School nel villaggio di Usangi, propone escursioni molto convenienti a turisti di passaggio. A Usangi ha luogo anche un mercato il lunedì e il martedì.

Centri urbani[modifica]

  • 1 Arusha — Situata alle falde del monte Meru, Arusha è la principale porta d'accesso al Nordest della Tanzania grazie al suo aeroporto internazionale.
  • 2 Bunda — Capoluogo del distretto omonimo.
  • 3 Karatu — Cittadina nel distretto omonimo nei pressi del cratere di Ngorongoro.
  • 4 Machame — Situato alle falde del Kilimangiaro, una ventina di chilometri a nord di Moshi, Machame è un villaggio di case sparse e immerso in una lussureggiante vegetazione.
da Machame ha inizio il più panoramico dei percorsi che conducono alla vetta del Kilimangiaro.
  • 5 Marangu — Situata alle falde del Kilimangiaro, 40 km a nord-est di Moshi, Marangu è un vivace centro agricolo circondato da piantagioni di caffè e banani. Il percorso da Marangu al monte Kilimangiaro è uno dei più famosi e in città sono presenti alberghi di varia categoria ma il più rinomato a livello internazionale è il Babylon Lodge, classificato con due sole stelle.
  • 6 Moshi — Situata alle falde del Kilimangiaro, Moshi è la località dove si radunano di preferenza escursionisti e scalatori intenzionati a raggiungere la vetta più alta d'Africa.
  • 7 Mto wa Mbu — Villaggio masai nella regione di Arusha, situato sulle sponde del lago Manyara.
  • 8 Musoma — Capoluogo della regione del Mara.
  • 9 Usangi — Villaggio sui monti Pare con possibilità di escursioni nei dintorni.

Altre destinazioni[modifica]

  • 1 Area di conservazione di Ngorongoro
  • 2 Engaruka — Un sito archeologico della Rift Valley risalente all'età del ferro, famoso per il suo sistema idrico e agricolo e considerato uno dei più importanti della Tanzania.
  • 3 Gola di Olduvai — Sito archeologico famoso perché nel 1959 Mary Leakey vi rinvenne il cosiddetto Australopithecus boisei o Zinjanthropus, il cui ritrovamento è commemorato in situ da una lapide. Nel 1972, a circa 40 km dalla gola, vennero scoperte sempre da Mary le famose "orme di Laetoli": impronte fossilizzate di ominidi più antichi risalenti a circa 3 milioni e mezzo di anni fa.
  • 4 Lago Eyasi
  • Lago Natron
  • Monte Kilimangiaro
  • Parco nazionale del Serengeti
  • 5 Parco nazionale del Tarangire — Situato a sudest del lago Manyara, il Tarangire è una destinazione della stagione secca, in particolare tra agosto e ottobre, quando è possibile avvistare grosse mandrie di zebre, gnu ed elefanti.
  • 6 Parco nazionale del lago Manyara — Parco che include il lago omonimo e si estende fino alla scarpata occidentale della Rift Valley. Il parco si colloca non distante dal villaggio Masai di Mto wa Mbu (in swahili: fiume delle zanzare), lungo la strada che porta ai più famosi parchi di Ngorongoro e del Serengeti, a soli 130 km da Arusha. Dal 1981 è riserva della biosfera.
  • Parco nazionale dell'Isola Rubondo
  • 7 Parco nazionale di Arusha — Situato a 25 km dalla città di Arusha, il parco è uno dei più piccoli della Tanzania ma molto vario. Comprende infatti i laghi salini di Momela nella Rift Valley, il cratere Ngurdoto, ricoperto da fitte foreste, il piccolo Serengeti, una zona di praterie dove è possibile avvistare branchi di zebre e il monte Mereu, un vulcano ancora attivo, trascurato dagli escursionisti, nonostante i bei paesaggi, in favore del Kilimangiaro.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Kilimanjaro Airport (IATA: JRO). È l'aeroporto più prossimo al Serengeti. Dista 300 km (5h e 45 min. in auto) dal Serengeti. KLM è l'unica compagnia internazionale che al momento ha voli diretti per Arusha (da Amsterdam). Altre compagnie operanti allo scalo nel 2021:
Non aspettatevi che un servizio di trasporto a terra regolare sia disponibile all'aeroporto di Kilimanjaro. Quasi tutti i passeggeri hanno prenotato il loro mezzo trasporto. I taxi sono disponibili ad Arusha per circa 50 USD. Aeroporto Internazionale del Kilimangiaro su Wikipedia Aeroporto Internazionale del Kilimangiaro (Q1365099) su Wikidata
  • 2 Aeroporto di Arusha. Molto più piccolo del precedente era servito nel 2021 da sei compagnie:
  • As Salaam Air — Zanzibar.
  • Coastal Aviation — Dar es Salaam, Kigali, Kilimanjaro, Mafia Island, Manyara, Mikumi, Mwanza, Pemba Island, Ruaha, Selous, Serengeti, Tanga, Tarangire, Zanzibar.
  • Precision AirDar es Salaam, Zanzibar
  • Regional Air Services — Kilimanjaro, Manyara, Zanzibar>.
  • Tropical Air — Dar es Salaam, Zanzibar.
  • ZanAir — Dar es Salaam, Mombasa, Pemba Island, Zanzibar Arusha Airport (Q1430871) su Wikidata

In autobus[modifica]

Potete scegliere di arrivare ad Arusha, che è la base di partenza per qualsiasi safari o trekking in tutta la regione con l'autobus proveniente da Nairobi in Kenya, ci sono collegamenti diretti tra l'aeroporto ed Arusha, tempo di percorrenza circa 4/5 ore, comprese di frontiera.

Come spostarsi[modifica]

L'unico modo per fare il safari è la jeep 4X4, potete noleggiarla con autista ad Arusha (solitamente gli autisti sono delle buone guide), presso una delle tante agenzie presenti.

Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • Ascesa del Kilimanjaro (vedi Parco nazionale del Kilimangiaro)
  • Ascesa del monte Ol Doinyo Lengai — una scalata faticosa e spettacolare anche se con una altitudine accettabile, ovvero l' Ol Doinyo Lengai, “il Monte di Dio”, unico vulcano ancora attivo dell'Africa Orientale che svetta come un perfetto cono sopra il lago Natron, è questa la montagna sacra del popolo Masai, si arriva fino a 2.800 m. Le pendenze sono sicuramente superiori a quelle del Kilimangiaro, però non fa freddo, tranne su in cima al cratere dove una giacca a vento o un pile è sufficiente. Il problema di questa esperienza invece è un altro, cioè scendere piuttosto che salire, vi troverete su veri e propri precipizi, talmente ripidi che a volte dovrete scendere con il sedere e le mani per terra, le vostre ginocchia saranno messe a dura prova e non mancheranno le cadute e gli scivoloni a terra. Anche qui suolo vulcanico che si sgretola al passaggio, pericoloso per chi sta sotto di voi per i sassi che potrebbero colpirlo, infatti l'equipaggiamento che mi sento di consigliare, oltre agli scarponi, il caschetto, e, se soffrite di vertigini, lasciate perdere. Si inizia a salire intorno alla mezzanotte con le lampade frontali, anche qui è necessaria una guida Masai che recluterete molto velocemente al lago Natron. Anche qua è terribile l'effetto ottico, sembra sempre di essere ad un passo invece no, il sentiero non esiste e la guida è fondamentale per non ritrovarsi in un crepaccio senza vie d'uscita e ritornar indietro, tanti i burroni ai lati, le pendenze sono elevatissime e spesso si sale a carponi. Si arriva in cima alle 05:30, qua il suolo è cambiato, pieno di zolfo bianco che sembra neve, e salendo oltre iniziano le prime fumarole, alcuni buchi che sparano aria caldissima come un fon, e poi, lassù, l'anello del cratere e strettissimo, si può stare a cavalcioni con una gamba dentro e una fuori, da giù in fondo il terribile e pauroso gorgoglio della lava che ogni tanto esplode con i tanti fumi che si alzano. È un posto che fa paura, da una sensazione incredibile di piccolezza umana di fronte alla forza spaventosa della natura. Si ritorna al lago Natron alle 11:00 del mattino. È fondamentale compiere l'ascesa di notte, altrimenti il caldo sarebbe veramente proibitivo.
  • Foot2Afrika (Moshi, Kilimanjaro), +255 027 2754538, @ . Organizzazione non governativa, volta ad aiutare la comunità locale per lo sviluppo economico attraverso il lavoro volontario.


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]



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