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Giovo
Ceola - Chiesa di San Rocco
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
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Giovo
Sito istituzionale

Giovo è un comune del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Cenni storici[modifica]

Il primo accenno alla comunità di Giovo (Comunitas de Zovo) nel senso di amministrazione civile è del 1211, mentre nei documenti successivi è ben attestata la presenza di un'assemblea di Regola del comune. Per tutto il periodo medievale e fino alla soppressione napoleonica il territorio di Giovo (Comitatus Zovi et Faedi), comprendente l'area attuale di Giovo, Faedo, Lavis e l'area di San Michele sulla sinistra dell'Adige, continuò ad essere un feudo di proprietà del Principato Vescovile di Trento. Delle numerose investiture relative a questo strategico possedimento terriero beneficiarono dapprima gli Appiano.

Sede giurisdizionale fu l'antico castello di Monreale (o di Königsberg) a San Michele di cui si ha testimonianza già nel 1243. Verso il 1276 il castello e la giurisdizione passarono ai Conti del Tirolo che ne ebbero il controllo fino al 1407, anno in cui subentrarono i Thunn. Nel 1648 tennero il governo della giurisdizione gli Zenobio di Venezia e da ultimo gli Zenobio-Albrizzi che vi rinunciarono nel 1834. La contea di Giovo e Faedo rappresentò in passato un asse viario di grande importanza. Ad iugum (dal latino iugum = passo), donde il nome Giovo, era detto appunto il passaggio che da Salorno saliva al Sauch, e attraverso il territorio di Faedo, scendeva a Vesin (oggi Ville), aggirando a monte, in sinistra Adige, la piana spesso allagata compresa tra la Chiusa di Salorno e San Michele.

A Vesin è ancora visibile la torre di guardia edificata nel XV secolo con evidente funzione di presidio. La costruzione era parte integrante di un complesso di case con torri detto Castel Giovo o Castello della Rosa, sede di famiglie di notai e notabili che sin dal XII secolo rivestirono il ruolo di gastaldi e vicari di Königsberg. Castel Giovo non fu mai tuttavia sede giurisdizionale ed amministrativa. La comunità di Giovo appare già dal principio come un'entità territoriale frazionata in almeno quattro quartieri (colomelli): Verla-Mosana, Valternigo-Ceola, Ville, Palù. A capo del comune v'era sin dal 1529 un regolano coadiuvato da sindaci (sorta di capi frazione), da un segretario e da un saltario.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale abbraccia i paesi di Ceola, Masen, Mosana, Palù, Valternigo, Verla (sede comunale) e Ville.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ .
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ . Solo Charter

In auto[modifica]

  • A22 Casello autostradale di Trento nord sull'autostrada del Brennero
  • È attraversato dalla strada statale 612 Strada Statale 612 Italia.svg della Val di Cembra, che si distacca dalla statale Strada Statale 12 Italia.svg 12 del Brennero innestandosi sulla statale 48 Strada Statale 239 Italia.svg delle Dolomiti.

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Verla di Giovo - Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Chiesa di Santa Maria Assunta (a Verla di Giovo). Sede della pieve di Giovo, è stata edificata negli anni dal 1766 al 1774, su progetto dell'architetto comasco Caminada. In stile tardo barocco, presenta una facciata dalle forme solenni, ritmata da lesene e cornici in stucco. Sul fianco meridionale si eleva il campanile, pure settecentesco, alto 50 metri e sovrastato da una caratteristica cupola a pera. La preziosa decorazione in stucchi policromi esalta all'interno l'ariosità dell'aula a navata unica. La cantoria ospita un prezioso organo, realizzato verso il 1754 dal Wörle per il Santuario di Pietralba ed acquistato dalla pieve verso il 1788.
  • Chiesa di Sant'Antonio (a Verla di Giovo). La chiesa nasce verso il 1724 come cappella pubblica per il paese di Verla, dedicata in origine alla Madonna dell'Aiuto. La dedica a Sant'Antonio è nominata per la prima volta nel 1775. Al centro dell'altare maggiore la pala raffigura la Madonna Ausiliatrice con ai lati, in basso, i santi Antonio abate e Francesco di Paola. Un pregevole altare laterale è posto nella nicchia di sinistra. La pala è opera di Don Martino Gabrielli (1681-1747).
  • Chiesa di San Giorgio. È già ricordata come luogo di romitaggio nel 1369. Ricostruito nel V secolo, l'edificio era meta il mese di maggio di processioni provenienti da Cembra, Segonzano e Meano per invocare la protezione sui campi da gelate, brinate e rughe. L'abside poligonale conserva due finestre gotiche in arenaria, mentre sulla parete meridionale sono visibili tracce di una grande Ultima cena affrescata. Giambattista Ghezzi di Faedo fu l'ultimo eremita di San Giorgio. Il romitorio fu soppresso dalla legge emanata da Giuseppe II nel 1782.
  • Chiesa di San Floriano. Sorge in posizione panoramica sull'omonimo dosso di Valternigo di Giovo, già da tempo immemorabile castelliere preistorico. Dell'antichità di questo edificio, forse la prima chiesa della valle di Cembra e della pieve di Giovo, è testimonianza inequivocabile la leggenda che ne ricollega la fondazione all'opera evangelizzatrice di San Vigilio. L'attuale costruzione, in stile gotico, sorge su fondamenta medievali in parte ancora affrescate. Il campanile dalle caratteristiche bifore romaniche è sormontato da una cuspide piramidale di pietra. La cella campanaria alloggia una campana funzionante dal 1664. La forte asimmetria della facciata a capanna è determinata, oltre che dall'inclinazione del terreno, dall'apertura decentrata del portale gotico in pietra arenaria con la finestrella sul lato sinistro. Dei contrafforti massicci in muratura movimentano le pareti laterali esterne.
  • Castel Giovo (Castello della Rosa) (a Ville di Giovo). È noto anche col nome di Castello della Rosa, per lo stemma raffigurante una rosa incastonata un tempo nelle murature dell'attuale torre. Sede dei signori di Giovo, vassalli degli Appiano, non fu mai sede giurisdizionale. Passò in seguito ai Conti del Tirolo, ai Moremberg di Sardonico e ai baroni a Prato. L'edificio, costituito da diversi corpi di fabbrica, era collocato, con funzione di presidio, in prossimità del valico (ad iugum) che da Faedo portava a Giovo e di qui verso la Valle dell'Adige.
  • Roccolo Mosaner. Il Roccolo Mosaner è da annoverarsi tra le più significative testimonianze d'arte naturale. Si tratta di un complesso vegetale costituito da faggi ed abeti rossi potati in modo da creare una galleria circolare a portico. La struttura, nei pressi del Sauch, serviva in passato per la cattura degli uccelli. Dopo che un gran numero di volatili si era posizionato sullo spazio centrale, attirato da pasture e da uccelli di richiamo, dal casotto venivano agitati gli spauracchi. La fuga in senso orizzontale degli uccelli li portava in tal modo dritti verso una rete tesa all'interno della galleria, lunga oltre 60 metri. La cattura con le reti fu proibita nel 1968.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa dell'Uva. Simple icon time.svg Ultimo weekend di settembre. Si celebra a Verla di Giovo il tradizionale appuntamento autunnale con la vendemmia che, dopo venerdì e sabato con stand enogastronomici, mostre di pittura e scultura, convegni e festa serale in tutto il paese, termina domenica con la suggestiva sfilata di carri allegorici per le vie del centro storico del paese e continua per tutto il pomeriggio, fino alla premiazione finale in serata.
  • Sagron de la terza de lui (a Verla). Simple icon time.svg Terza domenica di luglio. Sagra di Verla con processione della Madonna del Carmine.
  • Sagrin de la quarta de lui (a Palù). Simple icon time.svg quarta domenica di luglio. Sagra di Palù con processione della Madonna del Carmine.
  • Festa di San Romedio (a Valternigo). Simple icon time.svg la domenica vicina al 15 gennaio. Sagra del paese di Valternigo
  • Festa di San Floriano. Simple icon time.svg la prima domenica di maggio.
  • Sagra di San Giorgio (a Mosana). Simple icon time.svg 23 aprile. Sagra che si tiene presso la Chiesetta omonima poco fuori Mosana
  • Festa Mariana (a Ceola). Simple icon time.svg ultima domenica di maggio. Festa religiosa con processione.
  • Festa della Madonna Addolorata (a Ville). Simple icon time.svg la terza domenica di Settembre.
  • Concerti bandistici. Molti sono i concerti bandistici della Banda Piccola Primavera e della Bandina (15 agosto), assieme ai concerti corali, gli spettacoli teatrali e molte altre attività che scandiscono annualmente il calendario tradizionale delle genti di Giovo.


Cosa fare[modifica]

  • Sentiero Naturalistico del Mancabrot e del Lac de Montesel. Tra le escursioni più suggestive merita particolare attenzione il Sentiero Naturalistico del Mancabrot e del Lac de Montesel, con partenza ed arrivo a Valternigo.
  • Mountain bike. Per gli amanti della mountain bike un impervio percorso ad anello si snoda lungo il dossone del Monte Corona. Campioni come Francesco Moser e Gilberto Simoni si cimentano da sempre con questo circuito. Da Masen, attraverso i Canopi, si sale alla Maderlina e di qui al Lago Santo di Cembra, con possibile deviazione al Sauch. Una fitta rete di sentieri e strade di campagna conduce alla scoperta di antichi masi e di chiesette solitarie di rara bellezza, da una di queste, San Floriano si gode, infatti, il più bel panorama sulla bassa Valle di Cembra.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Ristorante Bel Bait, Via Dos Crozi (a Palù), +39 0461 684111.
  • Ristorante Pizzeria Hotel Fior Di Bosco, Località Masen Di Giovo, 10, +39 0461 695008.
  • Ristorante Doss Pules, Via Dos Pules, 26, +39 0461 684046.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia

  • 4 Degasperi, Via Ai Molini 1 (a Verla), +39 0461 684360.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 5 Poste italiane, Via Principe Umberto 29, +39 0461 684022.


Nei dintorni[modifica]

  • Cembra, sede municipale del nuovo comune di Cembra Lisignago, conserva nelle sue chiese affreschi quattrocenteschi.
  • Egna — La sua caratteristica principale è data dai portici che creano una atmosfera suggestiva soprattutto nella via principale. Fa parte dei Borghi più belli d'Italia.
  • Trento — Capoluogo della regione, il suo simbolo è il Castello del Buonconsiglio, il più vasto e rilevante complesso monumentale del Trentino-Alto Adige. Ha ospitato, dal secolo XIII fino a tutto il XVIII, i principi vescovi di Trento.
  • Salorno — La stupefacente posizione del suo castello, arroccato come un nido d'aquila su uno spuntone roccioso, la sua cascata, la ricchezza della flora e della fauna del suo territorio ne fanno sicuramente una buona meta.

Itinerari[modifica]

  • Passi dolomitici — L'itinerario percorre i passi più scenografici delle Dolomiti, dove la roccia e la natura sono protagoniste.


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