| Dodecaneso | |
Localizzazione | |
| Stato | Grecia |
|---|---|
| Regione | Egeo Meridionale |
| Capoluogo | Rodi |
| Superficie | 2.714 km² |
| Abitanti | 206.831 (censimento 2021) |
Il Dodecaneso o anche Dodecanneso (Δωδεκάνησα o anche Δωδεκάνησος) è un arcipelago della Grecia, situato nell'Egeo Meridionale.
Da sapere
[modifica]Cenni geografici
[modifica]Il Dodecaneso è un arcipelago nel Mar Egeo sud-orientale, vicino alle coste della Turchia.
Nonostante il nome significhi «dodici isole», il Dodecaneso è composto da 14 isole maggiori e da circa 150 isolotti. Soltanto 26 isole sono abitate.
Il Dodecaneso si estende su una vasta area del Mar Egeo sud-orientale.
L'isola più a nord è Agathonisi, mentre quella più a sud è Caso, situata tra Scarpanto e Creta.
La più orientale è Castelrosso, a soli 2 chilometri dalle coste turche, e la più occidentale è Stampalia (Astipalea).
Il territorio è prevalentemente montuoso e il clima è mediterraneo, con estati secche e inverni miti.
Alcune isole hanno origine vulcanica, con il caso più emblematico di Nisiro, che possiede un vulcano attivo e una caldera, fenomeno unico nella regione. Di origine vulcanica sono anche Coo e Telos, che presentano marcate caratteristiche vulcaniche nel sottosuolo e nella morfologia.
Amministrativamente, le isole appartengono alla Regione dell'Egeo Meridionale, con capoluogo Rodi.
Quando andare
[modifica]Il periodo migliore per un soggiorno nel Dodecaneso dipende dal tipo di vacanza che si desidera.
La primavera, da aprile a giugno, è la stagione adatta per chi ama la natura e la tranquillità. Le temperature sono miti, il paesaggio è verdeggiante e fiorito e le isole non sono ancora affollate di turisti. È il momento perfetto per escursioni, visite archeologiche e scoperta dei borghi tradizionali.
L'estate, da luglio a agosto, è la stagione di punta del turismo. Le temperature sono elevate, spesso superiori ai 35°C, il mare è caldo e cristallino e la vita notturna è vivace. Tuttavia, le isole più popolari come Rodi e Coo possono risultare molto affollate e i prezzi più alti. Va tenuto conto anche del meltemi, il vento del nord che soffia con forza durante l'estate e che può rendere il mare mosso, in particolare nelle isole più esposte.
Il mese di settembre rappresenta forse il compromesso migliore tra tutte le stagioni. Il mare è ancora caldo, le temperature si abbassano leggermente, la folla diminuisce e i prezzi scendono. È considerato da molti il mese ideale per visitare il Dodecaneso.
L'autunno, da ottobre a novembre, offre paesaggi suggestivi e una atmosfera raccolta e autentica. Le strutture turistiche cominciano però a chiudere progressivamente, riducendo le possibilità di alloggio e di ristorazione.
L'inverno, da dicembre a marzo, è la stagione meno adatta per un soggiorno. Si potrebbe credere di poter vivere le isole nella loro dimensione più autentica e quotidiana, senza flussi turistici di massa ma questa credenza potrebbe rivelarsi una delusione.
Cenni storici
[modifica]La storia del Dodecaneso è una delle più tormentate del mondo greco, poiché le isole hanno costituito nel corso dei secoli un crocevia di civiltà e dominatori.
Le prime tracce di insediamento risalgono all'epoca neolitica. Nell'antichità, Rodi fu una potente forza navale e commerciale, nota per il Colosso, una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico. Coo diede al mondo Ippocrate, il padre della medicina, mentre Patmo è legata alla composizione dell'Apocalisse di Giovanni.
Dopo la conquista da parte dei Romani e successivamente dei Bizantini, il Dodecaneso visse un nuovo importante periodo con l'arrivo dei Cavalieri di San Giovanni nel XIV secolo. I Cavalieri fortificarono le isole e lasciarono imponenti monumenti architettonici, come il Palazzo del Gran Maestro a Rodi, che si conservano fino ad oggi.
Nel 1522 le isole passarono sotto la sovranità ottomana, sotto la quale rimasero per quasi quattro secoli. Nonostante la dominazione ottomana, gli abitanti mantennero la loro lingua, la loro fede e i loro costumi. Durante la Rivoluzione Greca del 1821, il Dodecaneso contribuì in modo significativo con la sua flotta navale, in particolare Caso e Psara.
Nel 1912, durante la guerra italo-turca, le isole furono occupate dall'Italia. La dominazione italiana durò fino al 1943 e lasciò tracce evidenti nell'architettura e nell'organizzazione urbana delle isole. Nonostante le iniziali promesse di unione con la Grecia, gli Italiani attuarono una politica di assimilazione, limitando l'uso della lingua greca e del culto ortodosso.
Dopo il crollo italiano nel 1943, le isole furono occupate dai Tedeschi fino al 1945, passando successivamente sotto amministrazione britannica. Il 7 marzo 1948, il Dodecaneso si unì ufficialmente alla Grecia, completando così il suo riscatto nazionale dopo secoli di dominazione straniera. Questa unione rappresentò l'ultima acquisizione territoriale dello stato greco.
Lingue parlate
[modifica]Nel Dodecaneso la lingua ufficiale e predominante è naturalmente il greco moderno, parlato dalla totalità della popolazione residente.
Tuttavia, data la lunga storia di dominazioni straniere, l'arcipelago presenta alcune particolarità linguistiche interessanti. I dialetti locali del greco presentano caratteristiche arcaiche e influenze delle successive dominazioni, in particolare quella italiana e quella ottomana. In alcune isole, come Rodi e Coo, si conservano ancora espressioni e termini di origine italiana, retaggio della dominazione italiana durata fino al 1943.
Durante la dominazione italiana, l'italiano fu imposto come lingua ufficiale e di istruzione, lasciando alcune tracce ancora percettibili nel parlato quotidiano degli abitanti più anziani.
Il turco ha anch'esso lasciato alcune tracce nel dialetto locale, così come nella lingua ufficiale del greco moderno.
Per quanto riguarda le lingue straniere, l'inglese è ampiamente diffuso nelle zone turistiche, soprattutto tra i giovani e gli operatori del settore.
Cultura e tradizioni
[modifica]Situate in una regione di passaggio tra oriente ed occidente, nel loro complesso le isole recano evidenti segni del loro passato, dell'epoca classica a quella dei Cavalieri di Rodi, dall'occupazione ottomana a quella italiana. Tutte queste diverse dominazioni hanno lasciato tracce nella cultura e negli stili architettonici.
L'architettura tradizionale varia da isola a isola: a Rodi domina la città medievale con il castello e le mura dei Cavalieri, mentre a Simi affascinano i palazzi neoclassici dai colori vivaci. A Patmo spicca l'architettura monastica e a Calimno le case imbiancate ricordano le Cicladi.
La gastronomia locale rispecchia la storia e la geografia delle isole. Predominano i frutti di mare, l'eccellente olio d'oliva, il miele locale e le erbe aromatiche. Ogni isola ha le proprie specialità gastronomiche, come la pittarudia a Rodi, l'halvas a Coo e le melopite (torte di mele) a Calimno.
Le tradizioni religiose occupano un posto centrale nella vita sociale. La fede ortodossa è profondamente radicata, con centinaia di chiese e monasteri disseminati in tutte le isole. Le feste di Pasqua e dell'Assunta (Koimissis theotokou a Ferragosto) vengono celebrate con particolare solennità. Patmo costituisce inoltre un importante luogo di pellegrinaggio per i cristiani ortodossi di tutto il mondo.
La musica e la danza sono parte integrante della tradizione. Le canzoni del Dodecaneso e le danze tradizionali, come il soustas e il syrto, accompagnano ogni festa e sagra paesana. Il costume locale, con i ricchi abiti ricamati, viene ancora indossato durante le feste tradizionali.
Infine, vale la pena menzionare la tradizione marinara del Dodecaneso. Isole come Calimno, nota per i suoi pescatori di spugne, e Caso, con la sua lunga storia di costruzioni navali, sono esempi dello stretto legame tra gli abitanti e il mare.
Territori e mete turistiche
[modifica]Le principali isole sono elencate di seguito:
- 1 Rodi (Ρόδος) — Maggiore isola del Dodecaneso, Rodi rientra nel novero delle più frequentate mete del turismo internazionale.
- A nord di Rodi
- 2 Simi (Σύμη, Symi) — Incassata in un profondo fiordo della costa turca, la piccola isola di Simi è meta di escursionisti di un giorno da Rodi.
- 3 Calchi (Χάλκη, Chalki) — Al largo delle coste occidentali di Rodi, Calchi è un isolotto di appena 330 abitanti e poco visitata.
- 5 Nisiro (Νίσυρος, Nisyros) — Nisiro non è che il cono di un vulcano ancora fumante che emerge dalle profondità del mare a sud di Kos.
- 6 Coo (Κως, Kos) — Chiamata dai suoi denigratori la "Rodi dei poveri", con riferimento ai suoi numerosissimi alberghetti che, grazie a una politica di prezzi stracciati, hanno saputo fidelizzare una vasta clientela dai paesi del Nord-Europa, per lo più esponenti della piccola e media borghesia. Coo è comunque un'isola dal clima dolcissimo e in gran parte pianeggiante così che per i propri spostamenti a corto raggio si può tranquillamente ricorrere a una bicicletta.
- 8 Calimno (Κάλυμνος, Kalymnos) — Un'isola densamente popolata i cui abitanti sono abili pescatori di spugne.
- 10 Lero (Λέρος, Leros) — Un'isola pianeggiante e molto verde con una costa incisa da profonde baie. Si presta a vacanze rilassanti e non ha scontentato nessuno dei suoi non molti visitatori.
- 11 Patmo (Πάτμος, Patmos) — L'isola il cui nome è legato all'Apocalisse, il testo della rivelazione redatto da San Giovanni Evangelista. Patmo è stata inserita nel 1999 nella lista UNESCO dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità.
- 12 Lipsi (Λειψοί), 13 Arki (Αρκοί), 14 Agathonisi (Αγαθονήσι) e 15 Farmakonisi (Φαρμακονήσι) — Quattro minuscole isole tra Patmo e la costa turca. La prima è la più sviluppata turisticamente.
- 16 Stampalia (Αστυπάλαια, Astypalea) — La più occidentale del gruppo. Pur appartenendo amministrativamente al Dodecaneso, è, per storia e carattere, un'isola delle Cicladi come testimoniano le candide case del suo capoluogo dominate dall'imponente mole di un castello medievale.
- A sud di Rodi
- 17 Scarpanto (Κάρπαθος, Karpathos) — A sud di Rodi dove d'estate attraccano navi passeggeri dirette al porto di Sitia (Creta).
- 18 Caso (Κάσος, Kasos) — Poco più a sud di Scarpanto, Caso è la più meridionale dell'arcipelago, non distante dalle coste orientali di Creta. È un'isola rocciosa e brulla, disertata dai turisti per via dei forti venti che spazzano le sue coste.
- A est di Rodi
- 19 Castelrosso (Καστελλόριζο, Kastellorizo) — Poco più che un isolotto, Kastellorizo è l'isola più orientale dell'arcipelago. divenuta famosa grazie al film "Mediterraneo", diretto da Gabriele Salvatores e girato proprio in questo remoto angolo del Mediterraneo.
Centri urbani
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- 1 Città di Rodi (Πόλη της Ρόδου) — È in assoluto il centro urbano più importante dell'intero arcipelago. La sua "Città Vecchia" è un sito patrimonio mondiale dell'UNESCO, racchiuso da imponenti mura medievali costruite dai Cavalieri di San Giovanni. Oltre all'aspetto storico, Rodi offre una vita urbana vivace con negozi, musei e un'ampia offerta di servizi turistici.
- 2 Lindo (Λίνδος) — Situata sulla costa orientale di Rodi, Lindos è celebre per il suo contrasto cromatico unico: le candide case cubiche bianche si arrampicano sul pendio della collina, sormontate dall'antica Acropoli dedicata ad Atena Lindia. È un borgo pedonale molto vivace, caratterizzato da stradine acciottolate e i tipici pavimenti a mosaico di ciottoli (chiamati chochlakia). A differenza di Chora di Patmos, Lindos ha un legame diretto con il mare, grazie alla vicina baia di San Paolo che offre acque cristalline e spettacolari. È una destinazione che fonde perfettamente l'imponenza archeologica greca, l'architettura dei capitani di mare e una vita mondana molto attiva e colorata.
- 3 Città di Coo (Πόλη της Κω) — Il capoluogo dell'isola di Ippocrate è un centro urbano moderno e cosmopolita. La città si distingue per un interessante mix architettonico che include rovine dell'agorà antica, il Castello dei Cavalieri ed edifici di epoca coloniale italiana.
- 4 Città di Patmo (Χώρα Πάτμου) — è uno dei borghi più suggestivi di tutta la Grecia. Si sviluppa attorno all'imponente Monastero di San Giovanni il Teologo, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, che domina l'abitato come una fortezza. Il centro è un labirinto di vicoli strettissimi, ripide scale e bianche case. L'atmosfera è solenne e silenziosa con scorci panoramici mozzafiato sul mare Egeo che si aprono improvvisamente tra le case.
- 5 Lakki (Λακκί Λέρου) — Lakki (l'ex Portolago) è una destinazione per appassionati di architettura, presentando edifici improntanti al razionalismo italiano.
- Fondata al tempo dell'amministrazione italiana del Dodecaneso (negli anni '30 del XX secolo) come base navale, Portolago fu progettata da architetti come Armando Bernabiti e Rodolfo Petracco seguendo i canoni del razionalismo italiano di epoca fascista. A differenza di molte altre città greche che seguono lo stile cicladico, qui si respira un'atmosfera quasi metafisica.
- 6 Chora Astypalea (Χώρα Αστυπάλαιας) — La città principale dell'isola di Stampalia, costruita su una collina che domina il porto di Skala, rappresenta uno dei centri urbani più iconici per la sua estetica cicladica, con case bianche, mulini a vento e il castello veneziano che sovrasta l'abitato.
- 7 Olimpo — Un villaggio spettacolare, costruito a nido d'aquila sul punto più alto dell'isola di Scarpanto. Olimpo aveva la funzione di sentinella e più precisamente di avvisare gli isolani dell'arrivo delle navi pirata che hanno infestato l'Egeo fino alla scoperta del vapore.
Come arrivare
[modifica]In aereo
[modifica]In nave
[modifica]- Da Il Pireo
- Con i traghetti della compagnia marittima "Blue Star Ferries"
- Con i traghetti della "ANEK Lines"
- Dalla Turchia
- Rodi-Marmaris
- Con i traghetti e catamarani della compagnia Marmaris Shipping (Informazioni a Rodi presso l'agenzia Sea Dreams). I catamarani non sono adibiti al trasporto auto.
- Con gli aliscafi della Sea Service[link non funzionante], meno frequenti e non adibiti al trasporto auto. Prezzi: 31 € a persona la sola andata (escluse le tasse portuali che ammontano a 14 € da Marmaris e 1 € da Rodi). La Sea Service[link non funzionante] opera anche sulla rotta Rodi, Simi (Symi), Datca (Turchia).
- Coo-Bodrum
- Con traghetti ed aliscafi della compagnia Bodrum Ferry Association. Per informazioni e acquisto biglietti a Coo rivolgersi all'agenzia Fanos Travel & Shipping. Indirizzo: 11, Akti Kountourioti. Tel: +30 22420 20035
Come spostarsi
[modifica]In nave
[modifica]Per spostarsi tra le varie isole del Dodecanneso si ricorre al servizio di catamarani veloci della Dodekanisos Seaways (solo passeggeri no auto). La rotta più seguita è Rodi - Patmo con scali intermedi a Coo, Calimno (Kalymno), Lero, Lipsì. Altre rotte vengono aggiunte in periodo di alta stagione.
Meno cari i traghetti delle compagnie menzionate dianzi che fanno la spola tra Il Pireo e Rodi con scalo intermedio in altre isole dell'arcipelago.
Cosa vedere
[modifica]- L'arte greca di epoca dorica ha il suo maggiore esempio nell'acropoli di Lindos
- L'arte medievale è ben rappresentata nel centro storico di Rodi la cui configurazione ricorda quella di città provenzali.
- Interessanti edifici del periodo coloniale sono oltre che nel quartiere Mandraki di Rodi anche nel capoluogo di Coo. Lakki (Portolago al tempo dell'occupazione italiana), sull'isola di Lero (Leros) è un esempio di arte fascista che ha conservato, nonostante i bombardamenti della II guerra mondiale, un impianto urbanistico simile a quello di Sabaudia.
Cosa fare
[modifica]A tavola
[modifica]- Antipasti e sfiziosità (Mezedes)

* Pitaroudhia "Πιταρούδια" (Rodi) — Grandi frittelle croccanti a base di ceci tritati, cipolle, pomodori freschi e un tocco deciso di menta e cumino.
- Spinialo "Σπινιάλο" (Kalymno) — Una specialità marinara decisamente intensa, originariamente preparata dai pescatori di spugne. Consiste in frutti di mare (spesso molluschi chiamati "sea-skirts" o ricci) conservati sotto spirito in acqua di mare con succo di limone e olio.
- Polpette di polpo "Χταποδοκεφτέδες" htapodhikeftedes (Symi e Kalymno) — Polpo finemente tritato e impastato con erbe aromatiche, pane e cipolle, poi fritto fino a ottenere una doratura perfetta.
* Fylla "Φύλλα" (Kalymno) — La versione locale dei classici dolmades greci. Sono involtini di foglie di vite farciti con un trito di carne (manzo e maiale) e riso, cotti lentamente.
- Primi piatti e paste tradizionali
* Makarounes con Sitaka "Μακαρούνες με σιτάκα" (Caso e Scarpanto) — Pasta fresca fatta a mano dalla forma allungata, condita con la sitaka (un formaggio cremoso, locale e leggermente acidulo) e guarnita con cipolle caramellate nel burro.
* Matsi o Koulouria "Μάτσι ή κουλουρία" — Tipi di pasta artigianale tipici dei matrimoni e delle feste a Rodi, cotti nel brodo di carne e serviti con un'abbondante spolverata di formaggio locale stagionato.
- Secondi di carne e pesce
- Lacani o Lambriatis "Λακάνη" (Rodi) — Un piatto festivo e rituale (spesso pasquale). Si tratta di carne di capra o agnello cotta lentamente per ore all'interno di una pentola di terracotta (lacan) insieme a grano spezzato (o riso), pomodoro, cannella e grasso aromatico.
- Maouri (Kalymno) — Simile alla ricetta di Rodi, è un piatto a base di agnello o capretto farcito con riso e fegatini, cotto rigorosamente in un forno a legna sigillato all'interno di un vaso d'argilla.
- Gamberetti di Symi "συμιακό γαριδάκι" — Piccolissimi gamberi tipici delle acque dell'isola di Symi. Vengono fritti interi in olio d'oliva e mangiati con tutto il guscio; sono dolci, croccanti e saporiti.
- Dolci della tradizione

- Melekouni Μελεκούνι (Rodi) — Il dolce simbolo dell'isola, immancabile a matrimoni e battesimi. È una barretta energetica e aromatica a base di miele di timo locale, sesamo tostato, mandorle, buccia d'arancia e spezie.
* Akoumia Ακούμια (Symi) — Frittelle croccanti a base di riso e farina, fritte e poi servite calde, affogate nel miele locale e spolverate di cannella.
* Moschopougkia Μοσχοπούγκια (Patmo) — Piccoli fagottini di sfoglia farciti con un ricco mix di noci, mandorle, noce moscata e acqua di rose, infine ricoperti di zucchero a velo.
Sicurezza
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