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Alto Milanese

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Alto Milanese
Il fiume Olona a Legnano
Stato
Regione
Abitanti
Sito istituzionale

Alto Milanese (o Altomilanese) è una sotto-regione appartenente alla Lombardia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

L'Alto Milanese è un'area situata, come fa intuire il nome stesso, a nord ovest della città di Milano, tra il fiume Ticino e il torrente Lura, che scorre lungo l'autostrada A9. Il fiume Olona taglia verticalmente in due parti l'Alto Milanese. Occupa parzialmente i territori delle province di Milano e Varese e, in minor misura, di quella di Como e comprende i comuni di Arconate, Arsago Seprio, Buscate, Busto Arsizio, Busto Garolfo, Cairate, Canegrate, Cardano al Campo, Caronno Pertusella, Casorate Sempione, Cassano Magnago, Castano Primo, Castellanza, Castelseprio, Cerro Maggiore, Cislago, Cuggiono, Dairago, Fagnano Olona, Ferno, Gallarate, Gerenzano, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Legnano, Lonate Pozzolo, Magnago, Marnate, Nerviano, Nosate, Olgiate Olona, Origgio, Parabiago, Rescaldina, Samarate, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Saronno, Solbiate Olona, Somma Lombardo, Turbigo, Uboldo, Vanzaghello, Villa Cortese e Vizzola Ticino. Vi sorge inoltre l'aeroporto internazionale di Milano-Malpensa.

Corrisponde in gran parte con una delle province italiane progettate in passato: la provincia del Seprio. Il territorio dell'Alto Milanese può essere geograficamente diviso in due zone. La zona centro-settentrionale è collinosa, con alcune vallate, come la Valle Olona e la Valle dell'Arno. Nella zona meridionale si estende invece l'alta Pianura Padana. Le altezze più elevate si aggirano intorno ai 430 m s.l.m., mentre quelle più basse sono intorno ai 150 m s.l.m.

Quando andare[modifica]

Essendo una zona ricca di centri abitati, i periodi più adatti per visitare l'Alto Milanese sono molteplici. I periodi migliori per visitare Busto Arsizio sono tra giugno e luglio, quando sono attive le iniziative "giovedì sera in piazza" e "Corte Cultura" (vedi la sezione Eventi e feste), e nel mese di dicembre, quando il centro cittadino si popola di bancarelle e attività di intrattenimento per il periodo natalizio, con musiche che allietano lo shopping nelle vie del centro storico.

Il periodo migliore per recarsi a Legnano è il mese di maggio, quando sono in atto le commemorazioni della battaglia di Legnano. In questo periodo viene organizzata una serie di eventi che culminano con una corsa ippica a pelo a cui partecipano le otto contrade storiche della città. Tale serie di manifestazioni è conosciuta come Palio di Legnano. Un altro periodo favorevole per visitare Legnano è quello compreso tra giugno e settembre. In questi mesi è infatti attiva l'iniziativa di apertura dei negozi del centro cittadino al mercoledì sera. A metà settembre vien organizzata la Coppa Bernocchi, una corsa in linea maschile di ciclismo su strada. Fa parte del calendario dell'UCI Europe Tour, classe 1.1. Unitamente alla "Tre Valli Varesine" e alla "Coppa Agostoni", completa il "Trittico Lombardo" (fino al 2013 era organizzata a metà agosto). Nel mese di dicembre, nel centro storico, sono invece insediate delle bancarelle e vengono organizzate attività di intrattenimento per il periodo natalizio.

Il periodo migliore per visitare Gallarate è invece alla fine di ottobre, quando viene organizzato il Gallarate Jazz Festival. Ad inizio novembre è invece organizzato il Palio della "Rama di Pomm". Questa manifestazione storica, religiosa e folcloristica viene organizzata nel rione Madonna in Campagna.

Il periodo migliore per recarsi a Saronno è all'inizio del mese di maggio quando è organizzata, dalle associazioni della città, la manifestazione domenicale "Saronno una volta". Oltre cento associazioni si presentano con bancarelle e stand nel centro pedonale. Nell'occasione c’è anche un'esibizione di costumi, veicoli e strumenti del primo Novecento. In estate, è invece organizzata la "notte bianca". Per quanto riguarda le manifestazioni religiose, degna di nota è la festa del Trasporto del S. Crocifisso che avviene dal 1734 alla quarta domenica di ottobre con una solenne processione. A fine marzo, dal 1577, avviene invece la festa del Voto alla Beata Vergine Maria del Santuario della Madonna dei Miracoli che prevede l'offerta della cera da parte del Sindaco come adempimento dell'antico voto mariano.

L'Alto Milanese ha un clima è di tipo continentale con inverni freddi con molte giornate di gelo. La nebbia è diffusa soprattutto sulle aree agricole e boschive. Le estati sono calde, umide e moderatamente piovose.

Cenni storici[modifica]

Il territorio, che vede la presenza di corsi d'acqua ed un clima temperato, fu protagonista dello sviluppo di insediamenti fin dall'antichità. Sono stati infatti rinvenuti reperti di insediamenti palafitticoli risalenti a circa 10.000 anni fa. L'abbondanza di selvaggina e legname, inoltre, destinò la zona ad essere terra di conquista per secoli, cosa che portò a questo territorio una notevole eredità culturale.

Da ricordarsi nell'area lo sviluppo della cultura di Canegrate prima (a partire dal XIII secolo a.C.) e della Cultura di Golasecca poi (tra i secoli IX e IV a.C.), dalle rispettive località dove vennero alla luce vaste necropoli.

Le fonti storiche datano le prime invasioni all'anno 1000 a.C., compiute da parte di popoli indoeuropei. In particolare il passaggio dei Celti diede un forte contributo all'agricoltura ed all'artigianato, anche grazie all'invenzione dell'aratro. Questo popolo ebbe anche il merito di aver costruito la principale strada che attraversa il territorio, quella che Napoleone chiamerà Sempione. Dopo i Celti arrivarono gli Etruschi e successivamente i Galli, i quali influirono notevolmente sulla lingua e la cultura. Successivamente arrivò Annibale ed infine i Romani, che conquistarono Milano nel 191 a.C. Se da un lato i Romani tentarono di cancellare le tracce delle precedenti culture, dall'altro si occuparono di migliorare il territorio: a loro si deve infatti la lastricatura della via, iniziata da Celti, che collega Milano con le Alpi; opera che fu compiuta nel 196 d.C. da parte dell'imperatore Settimio Severo. Anche il castrum di Castelseprio fu opera loro, e venne realizzato tra il IV e il V secolo d.C. Dopo i romani fu la volta dei Goti e dei Longobardi ed infine dei Franchi, che sotto la guida di Carlo Magno posero fine al dominio longobardo con le battaglie di Pavia e Verona nel 774. Dal X secolo la zona fu teatro di scorribande, specialmente da parte degli Ungari.

Fino al 1155, quando Federico I detto "il Barbarossa" divenne re d'Italia e successivamente imperatore a Roma, all'interno del Regno i comuni avevano una notevole autonomia, che aveva loro permesso loro un considerevole sviluppo sia sul piano economico che sociale e culturale. Il Regno d'Italia comprendeva la Val Padana e la Toscana, ed era una tra le regione più ricche d'Europa. Tuttavia tra i vari centri abitati vi erano delle divergenze, che vennero abilmente sfruttate dal Barbarossa per prendere il potere e imporre ingenti tasse. Il re fomentò i contrasti fra i comuni a tal punto da provocare, nel 1162, la distruzione di Milano, la più potente città lombarda. Fu a tal punto che i padani si accorsero della necessità di unirsi per contrastare il comune nemico: si costituirono così delle alleanze fra comuni, che presero il nome di "leghe": al 1164 è datata la Lega Veronese. Successivamente, Il 7 aprile del 1167 presso l'abbazia di Pontida, grazie all'opera dell'arcivescovo di Milano Oberto da Pirovano, i rappresentanti di Milano, Cremona, Mantova, Bergamo e Brescia giurano di formare un patto federativo: la Lega Lombarda. Alla federazione si uniscono altre città del Veneto, del Piemonte, della Lombardia, dell'Emilia e della Romagna. Fu così che il 29 maggio 1176, nei pressi di Legnano, l'esercito della Lega sconfigge quello imperiale. La vittoria fu dovuta anche all'eroico comportamento della Compagnia della Morte, una legione di cavalieri guidati da Alberto da Giussano il cui compito era difendere il Carroccio. Fu questa la celeberrima battaglia di Legnano, che la città ricorda con la Sagra del Carroccio, che si tiene ogni anno nel mese di maggio.

La strada tracciata dai Celti, a partire dalla metà del Duecento, è protagonista di sempre più frequenti spostamenti lungo la rotta del Sempione. La zona diventa sempre più sviluppata ed attira un sempre maggior numero di commercianti, interessati soprattutto all'acquisto di cotoni e lane. Testimonianza di questo è la nascita dei primi istituti di credito ed il proliferarsi delle società di trasporto, che smerciavano la produzione manifatturiera in tutto il Mediterraneo. Nel 1450 gli Sforza succedettero ai Visconti nell'attuale capoluogo lombardo, e ciò si tradusse in un periodo di notevole interesse sotto il profilo artistico e culturale. Venne anche incentivata la coltivazione dei primi bachi da seta, mentre nel 1520 vennero importati dalla Francia i telai. Nel 1529 l'epidemia di peste causò un forte rallentamento delle attività del territorio. Infine la morte dell'ultimo discendente degli Sforza, avvenuta nel 1535, destinò Milano a passare nelle mani di Carlo V.

Con il dominio degli spagnoli l'Italia del nord entrò in un periodo di decadenza, che culminò con la Peste del 1630, portata dai Lanzichenecchi, che fu talmente violenta da causare il decesso di quasi il 90% della popolazione. La dominazione iberica finisce nel 1706, quando durante la guerra di successione spagnola il territorio venne occupato dagli austriaci, che trovarono una pianura stremata sia sotto il profilo economico che amministrativo.

L'inizio dell'Ottocento segna per Busto Arsizio e Legnano una sorta di rinascita economica: la disponibilità di capitali e manodopera permise l'apertura, nel 1870, dei cotonifici Milani & Nipoti, Giovanni Milani di Busto Arsizio, tra il 1871 e il 1879, delle filature Krumm e Borgomaneri di Legnano; degli stabilimenti Fratelli Dell'Acqua, A. Bernocchi, De Angeli e del Cotonificio Cantoni; del Cotonificio Bustese nel 1887, del Dell'Acqua-Lissoni-Castiglioni (1888), del Crespi, del Venzaghi (1892), della meccanica Pomini, del rinomato Calzaturificio Borri (1892), della fonderia Marcora (1908), dei Molini Marzoli Massari (1906) e di svariate ditte minori, tutte di Busto Arsizio.

Nello stesso periodo si vede altresì la nascita di istituti di credito come la Banca di Legnano (1887), il Credito Legnanese (1923) e la Banca Alto Milanese (1922) di Busto Arsizio.

Anche i mezzi di trasporto videro la conurbazione Gallarate-Busto Arsizio-Legnano come protagonista: con l'attivazione della ferrovia Milano-Gallarate nel 1860 e della tranvia Milano-Gallarate, datata 1880, gli spostamenti verso il capoluogo si intensificarono notevolmente.

Di pari passo andò lo sviluppo dell'industria negli altri centri: a Castellanza il Cotonificio Cantoni (1845), la Manifattura Tosi (1888), la chimica Ignazio Siles (1900, poi Montecatini), la meccanica Pomini (1886), la Tintoria Cerini (1906) ed una centrale elettrica (1904); a Gallarate le manifatture Borgomaneri e Maino, i cotonifici Bellora e Cesare Macchi, la tessitura Cantoni-Introini,l'Industria telai meccanici Cesare e Carlo Forni&Bonicalzi, il maglificio F.lli Orlandi e molte altre ditte secondarie; a Tradate numerose fornaci, la ditta di motociclette Frera (1905), le Officine Meccaniche Saporiti, la seteria Lonati & Castiglioni, il Calzaturificio Martegani; quasi tutti i comuni secondari, specie quelli allineati lungo l'Olona o la Lura, avevano uno o più importanti opifici.

Negli anni venti e trenta sorsero molte altre industrie, mentre la crisi iniziata negli anni sessanta portò entro i primi anni novanta alla chiusura di quasi tutte le grandi fabbriche, lasciando come peculiarità dell'Alto Milanese un enorme patrimonio di archeologia industriale.

Lingue parlate[modifica]

Oltre alla lingua italiana è diffuso, soprattutto tra le persone più anziane, il dialetto lombardo occidentale, in particolare nelle varianti dei dialetti bustocco e legnanese.

Territori e mete turistiche[modifica]

Il punti di riferimento principale dell'Alto Milanese è la rete di comunicazione primaria, che è costituita dall'Autostrada dei laghi (A8 Milano-Varese e A9 Lainate-Como-Chiasso), dalla Strada statale 33 del Sempione, dalla Strada statale 233 Varesina, dalla Strada statale 527 Bustese e dalle linee ferroviarie Milano-Domodossola, Novara-Seregno, Saronno-Laveno, Saronno-Milano.

Centri urbani[modifica]

  • Busto Arsizio — La fortuna industriale della città, che con Legnano e Castellanza forma una delle più grandi conurbazioni della Lombardia, affonda le sue radici nel lontano secolo XIV, quando già l'attività prevalente era la concia delle pelli e la lavorazione del lino. Il suo centro storico conserva monumenti d'arte.
  • Gallarate — Il suo territorio ha dato ritrovamenti preistorici della cultura di Golasecca. Ora è centro industriale; fu fra le prime città a registrare un forte sviluppo economico nella prima metà dell'Ottocento.
  • Legnano — La storia celebra Legnano per la vittoria conseguita nel 1176 dai Comuni lombardi nel suo territorio contro Federico Barbarossa. L'attualità la vede come uno dei più solidi centri industriali della conurbazione con Castellanza e Busto Arsizio. Il suo centro cittadino comprende molti edifici storici.
  • Saronno — Centro agricolo e commerciale già nel medioevo, queste caratteristiche si sono conservate fino ai nostri giorni, in cui la città è centro industriale meccanico e dolciario con un notevole sviluppo del terziario. È centro di fede con il suo noto Santuario della Madonna dei Miracoli.
  • Tradate — Ha numerosi edifici sacri ed un castello che, a seguito delle numerose trasformazioni, appare oggi più come un palazzo signorile che un apparato difensivo. È uno dei comuni principali del Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Nell'Alto Milanese è presente l'aeroporto di Milano-Malpensa, che è il secondo hub italiano dopo Roma Fiumicino.

In auto[modifica]

Strade statali[modifica]

  • La Strada Statale 33 Italia.svg strada statale 33 del Sempione, che collega la Svizzera con Milano.
  • La Strada Statale 341 Italia.svg strada statale 341 Gallaratese, che collega Varese con Novara.
  • La Strada Statale 527 Italia.svg strada statale 527 Bustese, che collega Monza con Oleggio.

Autostrade[modifica]

  • Autostrada A8 Italia.svg autostrada Milano-Varese (varie uscite).
  • Autostrada A26 Italia.svg autostrada Genova-Gravellona Toce, uscita per autostrada A8.
  • Autostrada A9 Italia.svg autostrada Lainate-Como-Chiasso, uscita Saronno - Strada statale 527 Bustese.
  • Autostrada A4 Italia.svg autostrada Torino-Trieste, uscita Marcallo-Mesero.

In nave[modifica]

Non è possibile raggiungere l'Alto Milanese attraverso vie d'acqua.

In treno[modifica]

L'Alto Milanese è attraversato da diverse linee ferroviarie. Il Malpensa Express collega l'aeroporto della Malpensa con Milano, mentre altre ferrovie che hanno stazioni o fermate ferroviarie nell'Alto Milanese sono la ferrovia Domodossola-Milano, la ferrovia Luino-Gallarate, la ferrovia Gallarate-Varese, la ferrovia Milano-Saronno-Varese-Laveno e la ferrovia Milano-Saronno-Novara.

In autobus[modifica]

Il servizio di trasporto pubblico che collega l'Alto Milanese con le altre zone è gestito dall'azienda MOVIBUS. Queste linee sono:

  • Z601: Legnano - Milano MM Dorino via Sempione
  • Z602: Legnano - Milano P.za Cadorna via Autostrada A8
  • Z603: San Vittore Olona - Cerro Maggiore - Nerviano - Milano P.za Cadorna via autostrada A8
  • Z605: San Giorgio su Legnano - Canegrate - Parabiago - Milano MM Dorino
  • Z606: Cerro Maggiore - Rho - Milano MM Dorino
  • Z607: Villanova - Garbatola - Barbaiana - Milano MM Dorino
  • Z608: Stab. Nerviano -- MM Dorino
  • Z609: Legnano - Rho Fiera - si effettua solo in determinati periodi
  • Z611: Legnano - Canegrate - Parabiago
  • Z612: Legnano - Cerro Maggiore- Lainate
  • Z616: Pregnana Milanese - Rho
  • Z617: Origgio - Lainate - Milano MM Lampugnano
  • Z618: Vanzago - Pogliano Milanese - Rho
  • Z621: Cuggiono - Inveruno - Ossona - Milano MM Dorino via autostrada A4
  • Z622: Cuggiono - Inveruno - Ossona - Arluno Vittuone - Cornaredo
  • Z627: Castano Primo - Cuggiono - Buscate - Arconate - Busto Garolfo - Villa Cortese - Legnano
  • Z636: Nosate - Castano Primo - Vanzaghello - Legnano
  • Z641: Castano Primo - Nosate - Turbigo - Cuggiono - Boffalora Ticino - Magenta
  • Z642: Magenta - Corbetta - Santo Stefano Ticino - Arluno - Busto Garolfo - Legnano
  • Z643: Vittuone - Arluno - Ossona - Casorezzo - Parabiago
  • Z644: Arconate - Villa Cortese - Busto Garolfo - Parabiago
  • Z646: Magenta - Marcallo con Casone - Cuggiono - Castano Primo
  • Z647: Cornaredo - Arluno - Busto Garolfo - Arconate - Castano Primo
  • Z648: Castano Primo - Buscate - Busto Garolfo - Arluno - Milano MM Dorino via autostrada A4
  • Z649: Castano Primo - Busto Garolfo - Arluno - Cornaredo - Vighignolo - Milano MM Dorino


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Il sistema di trasporto pubblico che serve l'Alto Milanese è gestito da varie aziende. Sul sito altomilaneseinrete.it è possibile trovare gli orari dei trasporti pubblici che servono tale zona.


Cosa vedere[modifica]

L'ex cotonificio bustese, oggi sede del Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio
Il santuario di Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio
Piazza e Basilica di San Magno a Legnano
Basilica di Santa Maria a Gallarate
Chiesa di San Francesco a Saronno
Il museo d'arte moderna Pagani
Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate
  • 1 Palazzo Marliani-Cicogna, piazza Vittorio Emanuele II, Busto Arsizio. Edificio di origine cinquecentesca, ricostruito tra il 1624 e il 1653 e modificato nella prima metà del XVIII secolo che oggi ospita le civiche raccolte d'arte. Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna su Wikipedia Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna (Q3678766) su Wikidata
  • 2 Cotonificio bustese, via Alessandro Volta 6/8, Busto Arsizio, +39 0331 390242, +39 0331 390348, @ . Simple icon time.svg Mar-Sab 15:00-19:00; Dom 10:00-12:00 e 16:00-19:00; Lun chiuso. Opera dell'architetto Camillo Crespi Balbi, l'edificio, che un tempo ospitava il cotonificio bustese, oggi accoglie il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio. Museo del tessile e della tradizione industriale di Busto Arsizio su Wikipedia Museo del tessile e della tradizione industriale di Busto Arsizio (Q3867987) su Wikidata
  • 3 Basilica di San Giovanni Battista, piazza San Giovanni, Busto Arsizio. È il principale luogo di culto cattolico di Busto Arsizio, dedicato al patrono della città. Sorge sui resti di una cappelletta longobarda di circa otto metri di larghezza. Nel 1948 la chiesa è stata elevata a basilica romana minore.
Il campanile a base quadrata, in muratura a vista, risale al periodo tra il 1400 e il 1418; costituisce la parte più antica dell'edificio attuale. Basilica di San Giovanni Battista (Busto Arsizio) su Wikipedia basilica di San Giovanni Battista (Q2887005) su Wikidata
  • 4 Santuario di Santa Maria di Piazza, piazza Santa Maria, Busto Arsizio. È situato nel centro storico di Busto Arsizio dove sorgeva una precedente chiesa dedicata alla Madonna, che a sua volta aveva sostituito una cappella risalente all'epoca della cristianizzazione. Questo splendido santuario fu costruito rapidamente tra il 1515 e il 1522. Santuario di Santa Maria di Piazza su Wikipedia santuario di Santa Maria di Piazza (Q3950101) su Wikidata
  • Il Liberty di Busto Arsizio, Busto Arsizio. La città di Busto Arsizio è ricca di edifici in stile Liberty (Art Nouveau). Tra questi, i principali sono villa Ottolini-Tosi, villa Ottolini-Tovaglieri, palazzo Frangi, casa Piantanida, casa Sant'Elia, villa Leone-Della Bella, villino Dircea Gambini, casa Pellegatta, villa Ferrario, i Molini Marzoli Massari e il Parco degli Alpini, dove un tempo sorgeva la villa Bossi-Gabardi e che oggi ospita alcune parti della demolita casa Rena, raggruppati a creare un monumento al Liberty. Molti di questi edifici sono opera dell'architetto Silvio Gambini, nato a Teramo, ma bustese di adozione. Anche molte edicole e cappelle all'interno del Cimitero Monumentale sono realizzate secondo questo stile.
  • 5 Basilica di San Magno, piazza San Magno, Legnano. È la chiesa principale di Legnano e venne realizzata nei primi decenni del XVI secolo. Lo stile architettonico è rinascimentale lombardo di scuola bramantesca. Basilica di San Magno su Wikipedia basilica di San Magno (Q18378294) su Wikidata
  • 6 Santuario della Madonna delle Grazie, corso Magenta, 148, Legnano. Fu costruita dal 1910 al 1650. È stata intitolata alla Madonna delle Grazie per un miracolo occorso a due ragazzi sordomuti nel XVII secolo. Santuario della Madonna delle Grazie (Legnano) su Wikipedia santuario della Madonna delle Grazie (Q3949798) su Wikidata
  • 7 Castello Visconteo, viale Toselli, 1, Legnano. È conosciuto come castello di San Giorgio fin dal XIII secolo e sorge su un'isola del fiume Olona. Tale fortificazione è sorta su un convento di Regolari Agostiniani e comprende una chiesetta dedicata a San Giorgio, la cui presenza è documentata fin dal 1231. Castello Visconteo (Legnano) su Wikipedia castello di San Giorgio (Q3662653) su Wikidata
  • 8 Museo civico Sutermeister, corso Garibaldi, 225, Legnano, +39 0331 543005. Simple icon time.svg Mar-Sab 9:00-12:30 e 14:30-17:00; Dom 9:30-12:00; Lun chiuso. Conserva, in particolare, materiale archeologico proveniente dalla città e dal territorio circostante. È stato allestito grazie all'assidua ricerca condotta da Guido Sutermeister tra il 1925 e il 1964. Le collezioni si sono poi arricchite con il materiale proveniente da alcuni scavi che sono stati effettuati dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia. I reperti esposti provengono anche da alcune donazioni effettuate da privati. Il materiale del museo testimonia l'esistenza di una civiltà nella valle Olona sin dall'Età del bronzo. Museo civico Guido Sutermeister su Wikipedia Museo civico Sutermeister (Q3867779) su Wikidata
  • 9 Monumento ad Alberto da Giussano, piazza Monumento, Legnano. È dedicato al leggendario condottiero lombardo. Sorge in piazza Monumento, vicino alla stazione ferroviaria della città. È stato inaugurato nel 1900 ed è opera dello scultore Enrico Butti. Monumento al Guerriero di Legnano su Wikipedia monumento al Guerriero di Legnano (Q3862638) su Wikidata
  • 10 Villa Parravicini, via Gerli, San Giorgio su Legnano. L'edificio conserva intatto il carattere di villa rustica di fine XVIII secolo. È dotata di un parco all'inglese che è vincolato dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici insieme alla casa. Non si conosce l'anno esatto di costruzione, ed il documento più antico in cui viene cita questo edificio è datato 1584. Villa Parravicini su Wikipedia Villa Parravicini (Q4012397) su Wikidata
  • 11 Basilica di Santa Maria, piazza Libertà, Gallarate. È stata costruita sull'area di due antiche chiese, intitolate entrambe a Santa Maria. Una è menzionata in una pergamena del 974. La seconda fu costruita tra il XIV ed il XV secolo. La basilica odierna fu edificata tra il 1856 e il 1861. La facciata completata nel 1870. L’edificio di culto ha un'unica navata di 89 metri di lunghezza e di 17,30 metri larghezza. La cupola è di 18 metri di diametro e 27 di altezza. Basilica di Santa Maria (Gallarate) su Wikipedia basilica di Santa Maria (Q3635750) su Wikidata
  • 12 Chiesa di San Pietro, piazza Libertà, Gallarate. Fu costruita tra il XI secolo e il XIII secolo dai maestri comacini, il suo stile architettonico è romanico con elementi gotici, il suo interno è a navata unica. Nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche come la costruzione di un campanile, la costruzione di absidi laterali, l'allargamento di quello centrale, l'apertura di finestre barocche, la trasposizione della porta di ingresso. Nel XV secolo fu trasformata in fortilizio e successivamente fu adibita ad altri usi come luogo per riunioni, locale per falegnami e macelleria. Nel 1844 fu dichiarato monumento nazionale, dal 1897 al 1911 furono eseguiti lavoro di restauro che consistettero nella demolizione del campanile e delle case addossate alla chiesa, nella ricostruzione dell'antico tetto in legno e dell'abside originario e nella decorazione delle pareti interne. Il 28 ottobre 1911 venne nuovamente consacrata. Chiesa di San Pietro (Gallarate) su Wikipedia chiesa di San Pietro (Q3671643) su Wikidata
  • 13 Chiesa di Sant'Antonio Abate, Gallarate. Si hanno poche notizie sulle origini di questa chiesa che probabilmente fu costruita sui resti di una precedente. Tuttavia si sa con certezza che già nel XV secolo esisteva in questo luogo un oratorio detto appunto oratorio di Sant'Antonio. Nella seconda metà del XVIII secolo la chiesa venne rifatta totalmente, sino ad assumere le linee architettoniche attuali, ispirate ad un barocco misurato ed armonioso. Chiesa di Sant'Antonio Abate (Gallarate) su Wikipedia chiesa di Sant'Antonio Abate (Q3672633) su Wikidata
  • 14 Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, piazza Santuario, 1, Saronno. Il santuario della Beata Vergine dei Miracoli, più correttamente definito basilica romana minore della Beata Vergine dei Miracoli, venne eretto nel 1498 dal popolo di Saronno per dare degna ospitalità al simulacro della Madonna del miracolo (una statua della seconda metà del XIV secolo, posta allora in una cappella sulla strada Varesina) ritenuta dispensatrice di miracolose guarigioni. Il territorio lombardo si arricchiva così di un nuovo santuario mariano che divenne presto meta importante di devozionalità e che si arricchì con il tempo di molti tesori d'arte. Santuario della Beata Vergine dei Miracoli su Wikipedia santuario della Beata Vergine dei Miracoli (Q3471763) su Wikidata
  • 15 Chiesa di San Francesco, via San Francesco, Saronno. Alle origini era conosciuta come chiesa parrocchiale di San Pietro. L'attuale edificio fu ricostruito nel 1297 con annesso convento. La creazione di questa chiesa è si deve, probabilmente a sant'Antonio di Padova, mentre visitò Saronno sulla strada per Varese per l'insediamento di un monastero di conventuali, datato 1230 e soppresso nel 1797 da Napoleone. È monumento nazionale dal 1931. Chiesa di San Francesco (Saronno) su Wikipedia chiesa di San Francesco (Q3670094) su Wikidata
  • 16 Villa Gianetti, via Roma, 22, Saronno. È stata costruita tra il 1919 ed il 1920 su progetto dell'architetto milanese Domenico Verga. La villa è di stile rinascimentale e conserva decorazioni, alcune tele di valore artistico, un colonnato e un patio. Il complesso ha un giardino che è contornato dal Parco del Lura. All'ingresso del portico, vi è una riproduzione della Madonna del Lippi dipinta dai pittori lombardi Bonatti e Chiesa. La Villa è stata acquistata dal Comune di Saronno dalla Famiglia Giannetti nel 1923 per essere destinata a Municipio. La funzione di sede degli uffici comunali terminò nel 1985. Villa Gianetti su Wikipedia Villa Gianetti (Q4012046) su Wikidata
  • 17 Museo delle industrie e del lavoro del Saronnese (MILS), via Don Griffanti, 6, Saronno, +39 02 9607459. Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg Gio 21:00-23:00, Sab 15:00-18:00, Dom 9:00-12:00 e 15:00-19:00 (dal 1°ottobre al 31 marzo fino alle 18:00). Il museo mette in luce l'importanza delle industrie e del lavoro nell'area del Saronnese. Il museo è composto da uno spazio espositivo aperto di 1400 mq. e di uno spazio interno di 800 mq. Sorge nelle aree adiacenti la stazione ferroviaria ed occupa alcuni vecchi capannoni delle FERROVIENORD, in cui venivano, ai tempi, revisionate le locomotive a vapore. Gli spazi all'aperto sono interamente dedicati all'esposizione di veicoli ferroviari storici, tutti appartenenti al parco treni delle FERROVIENORD. Gli oggetti che si possono ammirare, tutti provenienti dalle Aziende del Territorio o da collezioni private, sono macchinari, prodotti e documenti relativi ad un periodo che va da fine Ottocento fino al boom economico degli anni sessanta. Museo delle industrie e del lavoro del Saronnese su Wikipedia Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese (Q16580608) su Wikidata
  • 18 Museo d'arte moderna Pagani, via Gerenzano, Castellanza, @ . È intitolato all'artista Enzo Pagani, che ne volle la creazione. Fondato nel 1957 ed inaugurato nel 1965, è stato il primo parco museo sorto in Italia. Si trova in una vasta area verde di circa 40.000 m² di superficie e ospita sculture e mosaici di vari artisti appartenenti a diverse correnti di arte moderna e contemporanea. È di proprietà della famiglia Pagani. Museo d'arte moderna Pagani su Wikipedia Museo d'arte moderna Pagani (Q59244654) su Wikidata
  • 19 Parco naturale lombardo della Valle del Ticino, @ . Istituito il 9 gennaio 1974, è il più antico parco regionale d'Italia. È situato interamente in Lombardia ed interessa le province di Milano, formando una cintura verde intorno alla città, Pavia e Varese, in un'area di 91.410 ettari compresa tra il Lago Maggiore ed il Po. Il parco confina con il Parco naturale della Valle del Ticino in Piemonte, creato nel 1978. Parco naturale lombardo della Valle del Ticino su Wikipedia parco naturale lombardo della Valle del Ticino (Q3895663) su Wikidata
  • 20 Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, @ . È un Parco Regionale e Naturale che si estende su una vasta area di oltre 48 km² tra la Provincia di Varese e la Provincia di Como. Il suo territorio tocca 15 comuni. La maggior parte del territorio del parco è proprietà privata. All'interno del parco è presente il sito di interesse comunitario "Pineta pedemontana di Appiano Gentile" gestito dall'Ente Parco. Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate su Wikipedia parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate (Q3895539) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Esempio di Giöbia a Busto Arsizio
Il Carroccio durante la sfilata storica del Palio di Legnano 2007
  • Giöbia. Secondo la centenaria tradizione di Busto Arsizio, l'ultimo giovedì di gennaio la Giöbia, un fantoccio di paglia vestito di stracci, viene bruciata per esorcizzare l'inverno. La pietanza tradizionale della festa è il "risotto con la luganiga", simbolo di fertilità a causa della porzione di carne che ricorda le interiora dell'animale che si sacrificava alle divinità.
  • 1 Sagra dell'Angelo (Sagra della Madonna in Veroncora), via Vespri Siciliani angolo via Corbetta, Busto Arsizio. Sagra che si tiene ogni lunedì dell'Angelo (il giorno dopo Pasqua) presso la chiesa di Madonna in Veroncora, in dialetto Madòna in Verònca, cioè in ves ai ronchi, ossia verso i boschi. La sagra (che ha la durata di una settimana) ha il patrocinio del comune di Busto Arsizio e dal 2007 è organizzata dall'associazione "Amici della Madonna in Veroncora". Durante la festa, che prevede bancarelle, stand gastronomico e la tradizionale sfilata dei trattori, si raccolgono i fondi necessari al restauro e la manutenzione della chiesetta della Madonna in Veroncora e del retrostante oratorio.
  • 2 Palio delle contrade di Beata Giuliana, viale Stelvio angolo via Filippo Meda, Busto Arsizio. Ogni anno, dal 1958, durante la prima settimana di settembre la parrocchia della Beata Giuliana organizza una manifestazione che coinvolge i quattro rioni del quartiere omonimo, detti la luna, stra gallarà, a malavita e cascina dei poveri e simboleggiati rispettivamente dai colori rosso, giallo, verde e azzurro. Si tengono competizioni di tiro alla fune, taglio del tronco, freccette, bocce, tornei di briscola, scopa d'assi e scala quaranta. Il cartellone delle attività è completato da esibizioni bandistiche e musicali, spettacoli teatrali, benedizioni delle automobili oltre che uno spettacolo pirotecnico. Durante la manifestazione è possibile degustare i piatti tipici dell'Alto Milanese, incluso il tradizionale risotto e luganiga, e di altre regioni d'Italia.
  • Busto Folk. Nel mese di settembre la Città di Busto Arsizio ospita dal 2001 il festival di respiro internazionale promosso dall'Accademia di Danze Irlandesi - Gens d'Ys che ha come obiettivo quello di riscoprire e far rivivere la musica, la danza, la storia e l'artigianato della tradizione irlandese, bretone e scozzese.
  • 3 Palio di Legnano. È una manifestazione folcloristica che si svolge annualmente a Legnano per commemorare l'omonima battaglia combattuta il 29 maggio 1176 tra le truppe della Lega Lombarda e l'esercito imperiale di Federico I "Barbarossa". Fino al 2005 il Palio di Legnano era chiamato "Sagra del Carroccio". Il territorio di Legnano è diviso in otto contrade storiche che si sfidano, nell'ultima domenica di maggio, in una corsa ippica che chiude la manifestazione. Prima della corsa ippica, per le strade della città, si tiene una sfilata storica che è formata da più di 1.200 figuranti in costume medievale i cui abiti, scudi, armi, ecc., rispecchiano scrupolosamente quelli del XII secolo. Al corteo partecipano le otto contrade, ognuna delle quali sfila seguendo un tema preciso. Palio di Legnano su Wikipedia palio di Legnano (Q3361439) su Wikidata
  • Cinque Mulini, San Vittore Olona. È una corsa campestre organizzata a San Vittore Olona dalla locale associazione sportiva (Unione Sportiva San Vittore Olona). Il nome deriva dal fatto che il percorso si snoda attraverso le zone rurali intorno all'Olona toccando i mulini ancora presenti lungo il fiume. Organizzata per la prima volta nel 1933 come gara paesana, nel 1953 è diventata una competizione internazionale. Cinque Mulini su Wikipedia Cinque Mulini (Q3677274) su Wikidata
  • 4 Campaccio, centro sportivo comunale Angelo Alberti, via del Campaccio, 10, San Giorgio su Legnano. È una corsa campestre annuale organizzata dall'Unione Sportiva Sangiorgese all'inizio di gennaio. All'evento partecipano atleti di fama internazionale, tra cui campioni olimpici e mondiali. È uno degli eventi più importanti del suo genere in Italia, ed è incluso nel circuito internazionale Permit dell'Associazione europea di atletica leggera. Il nome della corsa deriva da campasc, che in dialetto legnanese significa "campo incolto". Infatti, nelle prime edizioni il percorso della gara si snodava tra le strade vicinali della zona agricola del Comune. Oggi si disputa su un'area che è adibita a parco pubblico. Campaccio su Wikipedia Campaccio (Q533780) su Wikidata


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Le vie del centro storico delle città principali dell'Alto Milanese ospitano numerosi negozi e diversi bar.

Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]

  • 1 The Millennium Pub, via San Michele, 4, Busto Arsizio, +39 0331 623106, @ . Simple icon time.svg Lun-Dom 19:00-4:00.
  • 2 L'Antica Scuderia (Il Cortiletto), via Cavour, 4a, Busto Arsizio. Simple icon time.svg Dom-Gio 17:30-2:00; Ven-Sab 17:30-3:00.
  • 3 Mìa Beach, piazza fratelli Rosselli, Busto Arsizio, +39 347 5250144, @ . Simple icon time.svg Mar-Mer 19:15-0:00; Gio-Sab 19:15-1:00; Dom 19:15-0:00.
  • 4 B Bar (BustoBar), piazza Trento e Trieste, 11, Busto Arsizio, +39 340 6021227, @ .
  • 5 il Maccia, via Giuseppe Mazzini, 12, Busto Arsizio, +39 0331 630753. Simple icon time.svg Mar-Dom 7:00-23:00.
  • 6 The Mode, via Giuseppe Verdi, 10, Legnano, +39 0331 546507, @ . Simple icon time.svg Dom-Mer 17:30-02:00, Gio-Sab 17:30-03:00. Cocktail e wine bar. Sede estiva all'interno del parco di via Diaz a Legnano.
  • 7 Birrificio di Legnano, corso Garibaldi, 130, +39 344 2072860, @ . Birrificio artigianale e brew pub. Si trova all'interno degli ex stabilimenti del cotonificio Bernocchi
  • 8 La Luna nel Pozzo, via padre Secchi, 45, Legnano, +39 0331 545569, @ . Simple icon time.svg Mar-Gio 21:00-01:00, Ven-Sab 21:00-02:00, Dom 16:00-01:00 (aperitivo a buffet 18:00-20:00). Cocktail, piadine, cioccolateria, gelateria, birreria e caffetteria.
  • 9 Il Triciclo, via XXV aprile, 15, Legnano, +39 0331 452850, @ . Simple icon time.svg Lun-Ven 12:00-15:00, Mar-Gio e Dom 18:30-01:00, Ven-Sab 18:30-03:00. Drink e DJ set. Dal lunedì al venerdì pranzo con menù a prezzo fisso.
  • 10 Yucca Cafè, via Pietro Micca, 4, Legnano, +39 333 9587702. Simple icon time.svg Mer-Ven 11:30-15:00, Mer-Dom 18:00-02:00. Lounge bar, caffetteria, tavola calda, cocktail e discobar.
  • 11 Marilyn's Whiteout, via Podgora, 45, Legnano (all'angolo con la SP12), +39 0331 402115, @ . Simple icon time.svg Lun-Dom 17:00-03:00. Cocktail bar e ristobar, è aperto solo da giugno a settembre. È la sede estiva del locale Marilyn's, che si trova a Canegrate in via Guglielmo Marconi, 15.
  • 12 Marilyn's Bar, via Guglielmo Marconi, 15, Canegrate, +39 0331 402115, @ . Simple icon time.svg Lun-Dom 17:00-02:00. Cocktail Bar, Ristobar.
  • 13 Mulino Beer-Banti, via Mulino Galletto, 8, Canegrate, +39 366 5833629. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00-14:30, Mar-Dom 19:30-03:00. Birra tedesca, pizzeria e piatti bavaresi.
  • 14 S-mash Drink Laboratory, via Cadore 10, Gallarate. Simple icon time.svg Lun-Sab 08:00-15:30, Lun-Dom 18:00-02:00. Cocktail bar.
  • 15 Maffy'S, via Felice Bassetti 2/a, Gallarate. Simple icon time.svg Lun-Dom 18:00-02:00. Pub.
  • 16 La Stiva Pub, via Leonardo da Vinci 20, Saronno. Pub.
  • 17 La Fabbrica della Birra, via Padre Reginaldo Giuliani 38, Saronno. Simple icon time.svg Lun-Dom 19:00-02:00. Pub.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • Carabinieri, piazza XXV aprile, 10, Busto Arsizio, +39 0331 396100.
  • Carabinieri, via Guerciotti, 16, Legnano, +39 0331 544444.
  • Carabinieri, largo Verrotti di Pianella, Gallarate, +39 0331 759100.
  • Carabinieri, viale 5 Giornate, Caronno Pertusella, +39 02 9650777.
  • Guardia di Finanza, via Palestro, 2, Busto Arsizio, +39 0331 632088.
  • Guardia di Finanza, viale Toselli, 42/a, Legnano, +39 0331 544124.
  • Guardia di Finanza, via A. Pegoraro, 10, Gallarate, +39 0331 792229.
  • Guardia di Finanza, via Amerigo Vespucci, 3, Saronno, +39 02 9602475.
  • Polizia di Stato, via Candiani, 9, Busto Arsizio, +39 0331 327911.
  • Polizia di Stato, via Gilardelli, 1, Legnano, +39 0331 472411.
  • Polizia di Stato, piazza Giovanni XXIII, Gallarate, +39 0331 793226.
  • Polizia Municipale, via Molino, 2, Busto Arsizio, +39 0331 634000.
  • Polizia Municipale, corso Magenta, 171, Legnano, +39 0331 488611.
  • Polizia Municipale, via Galileo Ferraris, 9, Gallarate, +39 0331 285911.
  • Polizia Municipale, piazza Della Repubblica, 7, Saronno, +39 02 96710200.
  • Vigili del Fuoco, corso Sempione, 245, Busto Arsizio, +39 0331 680222.
  • Vigili del Fuoco, via Leopardi, 2, Legnano, +39 0331 547724.
  • Vigili del Fuoco, corso Sempione, 255, Gallarate, +39 0331 792222.
  • Vigili del Fuoco, via Stra' Madonna, Saronno, +39 02 96700115.
  • Pronto soccorso, via Arnaldo da Brescia, Busto Arsizio, +39 0331 699111. Il pronto soccorso, presso l'ospedale di Busto Arsizio, ha ingresso su via Arnaldo da Brescia (strada a senso unico, ma provvista di corsia riservata ai mezzi di soccorso).
  • Pronto soccorso, via Candiani, 2, Legnano, +39 0331 449391.
  • Pronto soccorso, via Pastori, 4, Gallarate, +39 0331 751111.
  • Croce Rossa, via Castelfidardo, 17, Busto Arsizio, +39 0331 685050.
  • Croce Rossa, via Pontida, 5, Legnano, +39 0331 441511.
  • Croce Rossa, viale XXIV Maggio, 24, Gallarate, +39 0331 1832920.
  • Croce Rossa, via Guglielmo Marconi, 5, Saronno, +39 02 96704434.

Su www.turnifarmacie.it si possono visualizzare i giorni e gli orari di apertura delle farmacie dell'Alto Milanese.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

In ogni Comune dell'Alto Milanese è presente almeno un ufficio postale.

Nei dintorni[modifica]

La chiesa di Santa Maria foris portas, l'edificio meglio conservato del parco archeologico di Castelseprio

Parco archeologico di Castelseprio (sito istituzionale). Situato a Castelseprio, è costituito dai ruderi dell'omonimo insediamento fortificato e del suo borgo, nonché dalla poco distante chiesa di Santa Maria foris portas. Dello stesso unicum archeologico è il Monastero di Torba, che è però gestito del FAI. Dichiarato il 26 giugno 2011 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, il parco è stato istituito successivamente alla riscoperta del sito da parte di Gian Piero Bognetti negli anni cinquanta.

Itinerari[modifica]

La ferrovia della Valmorea. È stata una strada ferrata che un tempo collegava Castellanza, in provincia di Varese, a Mendrisio, nel Canton Ticino. Nel 2008 è stato riattivato il percorso più settentrionale per fini turistici. Da Olgiate Olona a Castiglione Olona è presente una pista ciclabile che costeggia il fiume Olona e che passa accanto a diversi siti di interesse come vecchi stabilimenti industriali in disuso e zone golenali. La ferrovia passa attraverso il Parco del Medio Olona.


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