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Voivodina

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Voivodina
Palazzo Banovina di notte a Novi Sad; la sede del governo provinciale di Voivodina
Localizzazione
Voivodina - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Voivodina - Stemma
Voivodina - Bandiera
Stato
Capoluogo
Superficie
Abitanti

La Voivodina è una Provincia Autonoma della Serbia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

La provincia è costituita da tre regioni Sirmia, Banato e Bačka, e raggruppa diverse etnie, al punto da riconoscere altre lingue ufficiali oltre al serbo: ungherese, rumeno, slovacco e ruteno. Geograficamente, la Voivodina è inclusa nell'euroregione di Danubio-Kris-Mures-Tibisco. Il capoluogo è Novi Sad e la seconda città più grande è Subotica. Si tratta di un'area completamente planiziale, attraversata dal Danubio, che converge verso sud. Trattasi di Provincia Autonoma della Serbia, per la quale riveste la stessa posizione amministrativa del Kosovo (autoproclamata Repubblica nel 2008).

Quando andare[modifica]

Il clima dell'area è tipicamente continentale, con inverni rigidi e nevosi ed estati calde ed afose. E' quindi consigliabile recarsi in tale zona in primavera inoltrata. Fare inoltre riferimento al livello del fiume Danubio, che di frequente, come accaduto nel 2014, ruppe gli argini e causò ingenti problematiche alla viabilità locale.

Cenni storici[modifica]

Un tempo parte dell'Impero austro-ungarico, dopo la Prima guerra mondiale passò alla Serbia dentro il regno di Jugoslavia, in virtù dell'alto numero di appartenenti all'etnia serba che desideravano unirsi alla madrepatria. Successivamente alla costituzione, prima del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, nel 1919, passò sotto il controllo della Jugoslavia (1929). Durante il secondo conflitto mondiale venne occupata dalle Truppe dell'Asse e liberata dalle Truppe dell'Armata Rossa e Partigiane (J. B. Tito) nel 1946, passando sotto il controllo della Federazione Jugoslava, fino alla sua dissoluzione. Ciò testimonia la stragrande varietà etnica (serbi, ungheresi, slovacchi, romeni, tedeschi) che rende tale area unica.

Lingue parlate[modifica]

Nell'area sono parlate una stragrande varietà di idiomi, tra cui serbo, ungherese, romeno, slovacco, tedesco.

Cultura e tradizioni[modifica]

La cultura della zona presenta numerose influenze da parte dei ceppi etnici di riferimento.


Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

  • Novi Sad — Capoluogo e principale città di Voivodina.
  • Kikinda — "Kika" un mammut di quasi mezzo milione di anni, è diventato uno dei simboli della città. I suoi resti sono oggi esposti nel Museo Nazionale di Kikinda.
  • Palić — L'omonimo lago e i suoi centri termali, rappresentano le maggiori attrazioni turistiche di questa città.
  • Subotica — Città unica in Serbia, Subotica presenta la gran parte dei propri edifici nello stile dell’art nouveau.
  • Titel — Città posta presso la riva sinistra del Tisa vicino alla confluenza con il Danubio.
  • Vršac — Uno dei centri sportivi serbi più importanti, il Millennium Sport Center, è stato inaugurato qui nel 2002.

Altre destinazioni[modifica]

  • Parco nazionale della Fruška Gora (Hационални парк Фрушка Гора o Nacionalni park Fruška Gora) — Si estende per 25525 ettari intorno alla omonima bassa catena montuosa lunga circa 80 km e isolata all'interno della Pianura Pannonica, nella regione serba della Voivodina al confine con la Croazia. Le valli della Fruška Gora sono coperte di pascoli e campi fertili, numerose vigne e frutteti che decorano i pendii più bassi, mentre le aree più elevate, oltre i 300 metri, sono coperte di fitte foreste decidue. Sul suo territorio, nel corso dei secoli sono stati costruiti 35 monasteri ortodossi. Il 90% del territorio è ricoperto da boschi e foreste che sono uno specchio della biodiversità che caratterizza l'area. Numerose sono, infatti, le specie arboree presenti: le più numerose sono i càrpini, i tigli e le querce. I boschi sono alternati a steppe, creando un interessante territorio di studio per gli esperti e gli appassionati di botanica che si recano qui dal XVIII secolo. L'area è anche meta di geologi e paleontologi. I monasteri della Fruška Gora furono edificati in gran parte tra il XV e il XVIII secolo. La Fruška Gora è meta di turismo naturalistico e sportivo: viene sfruttata come luogo per praticare arrampicate, trekking e gite in bicicletta, pesca e caccia.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

La città di Novi Sad può essere raggiunta anche in aereo atterrando all'aeroporto cittadino che si trova presso il villaggio di Čenej, a 16 chilometri dal capoluogo.

In auto[modifica]

La rete stradale è buona su tutto il territorio. L'accesso in Vojvodina può essere effettuato dall'Ungheria, presso Subotica, dalla Croazia presso Sid, dalla Romania attraversando l'abitato di Vrsac. E' necessario esibire il Passaporto con scadenza residua di 6 mesi e la patente valida.

In nave[modifica]

Alcuni battelli percorrono il Danubio nei mesi estivi da Vienna, Bratislava e Budapest.

In treno[modifica]

Numerosissimi i collegamenti ferroviari internazionali. Di seguito vengono indicate le relazioni:

In autobus[modifica]

Numerose le relazioni internazionali verso Bosnia ed Erzegovina, Italia, Kosovo, Ungheria, Romania, Croazia e Slovenia.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

Le condizioni del manto stradale sono buone. Ma si raccomanda di prestare attenzione, soprattutto in aree poco conosciute e rurali, distanti dai centri abitati. Prestare rispetto al Codice della Strada, soprattutto in materia di guida in stato di ebbrezza, severamente punita dalla legislazione vigente.

In treno[modifica]

La rete ferroviaria, nelle relazioni Novi Sad-Subotica, Novi Sad-Belgrado e Novi Sad-Sombor, si trova aderente agli standard europei. Muoversi in treno è consigliabile, sia per la frequenza dei convogli, sia per la puntualità. La rete è gestita da Zeleznice Srbije, dove, sul rispettivo sito, possono essere consultate tabelle orario e tariffe. I titoli di viaggio sono acquistabili, per le grandi stazioni, in biglietteria, per quelle sprovviste della stessa in treno all'atto della salita. L'essere sprovvisto di titolo di viaggio comporta un'ammenda ed un richiamo dalle Forze di Polizia presenti sul convoglio.

In autobus[modifica]

La rete dei bus extraurbani è capillare e frequente. Per le tabelle orario, richiedere informazioni presso la Stazione Bus (Avtobusna Stanica) di Novi Sad, Sombor o Subotica.

Cosa vedere[modifica]

  • Novi Sad - Una delle attrazioni turistiche più note di Novi Sad è la Fortezza di Petrovaradino (Петроварадинска тврђава, Petrovaradinska tvrđava), nata come cittadella romana e divenuta nel XIII secolo monastero cistercense di cui i monaci rinforzarono le mura dopo l'invasione dei Tartari (1247-1252). Fu teatro di numerose battaglie tra l'Austria e gli Ottomani, nuovamente rimaneggiata nel XVIII secolo, è una delle più imponenti costruzione militari in Europa. La città vecchia ospita un gran numero di testimonianze storiche e artistiche mete di turismo. Sulla Piazza della Libertà (Трг Слободе, Trg Slobode) si affacciano alcuni degli edifici più significativi: il Municipio, il Palazzo della Banca della Vojvodina e quello della Novosadska štedionica, la Cassa di risparmio, l'Uomo di ferro e la parrocchia cattolica.
  • Subotica - Città unica nel suo genere, soggetta alla Secessione Viennese, in stile Art Nouveau.
  • Parco nazionale della Fruška Gora - Il luogo di partenza per le escursioni e per le visite ai monasteri è il villaggio di Sremski Karlovci, mentre la sede dell'ente parco si trova nella municipalità di Sremska Kamenica, nel comune di Novi Sad. Le autorità del Parco nazionale hanno organizzato strutture ricettive e ricreative all'interno dell'area.


Cosa fare[modifica]

  • Visite culturali nei maggiori centri urbani (Novi Sad e Subotica).
  • Trekking, arrampicata e birdwatching presso il Parco Nazionale Fruška Gora.
  • Gite in battello lungo il Danubio (Dunav).


A tavola[modifica]

Contaminazione dell'Impero Asburgico e conseguenza naturale della sua lunga dominazione sulla Voivodina, sono la bečka šnicla (cotoletta alla viennese) e la pariška šnicla (cotoletta alla parigina), immersa nell'uovo e poi fritta senza pane grattugiato. Tipica, invece della cucina serba è la karađorđeva šnicla, una leccornia per chi ama i cibi sostanziosi. La karađorđeva è una bistecca di vitello o di maiale ripiena di formaggio, pancetta e kajmak, arrotolata, impanata e fritta. Quando la carne si mescola con l'abbondanza della produzione agricola serba, nasce la saporita e piccante mućkalica, uno spezzatino di carne colorato e condito con pomodori, peperoni e cipolla. Un altro piatto serbo diffuso nei Balcani è il đuveč, il cui nome deriva dal sostantivo turco guvec (casseruola). Qui la carne e le verdure si mescolano al riso dando vita ad un sostanzioso piatto unico. Una trattazione a parte merita il pesce (riba). Il modo migliore per godere il pesce è prenotare uno dei tanti ristoranti ricavati sulle case galleggianti ancorate sul Danubio. La riblja čorba (brodo di pesce) è un buon antipasto in cui la paprica piccante esalta il sapore del pesce. Tra i pesci, oltre alla trota (pastrmka) servita di solito alla griglia, s'incontrano la carpa (šaran), il lucioperca (smuđ), il pesce gatto (som) e il raro storione del Danubio (kečiga). Ottimi i pesci alla griglia, ma merita di essere assaggiata la carpa affumicata (dimljeni šaran) dal sapore deciso.


Sicurezza[modifica]

La zona della Provincia è relativamente sicura. Nonostante ciò è necessario applicare il buonsenso nei luoghi turistici. Evitare di addentrarsi in aree isolate e rurali non conosciute. Prestare attenzione, soprattutto in tarda sera, nelle aree periferiche.

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