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Novi Sad

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Novi Sad
Нови Сад
Liman1.jpg
Stemma e Bandiera
Novi Sad - Stemma
Novi Sad - Bandiera
Stato
Stato federato
Regione
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Posizione
Mappa della Serbia
Novi Sad
Novi Sad
Sito istituzionale

Novi Sad è una città nella Voivodina, provincia autonoma nel nord della Serbia.

Da sapere[modifica]

Novi Sad è stata, lungo la sua storia, un'importante crocevia di popolazioni, sia per ragioni storiche sia politiche. Per questo motivo è chiamata con nomi differenti dai diversi popoli che l'hanno raggiunta o con cui la città ha avuto rapporti commerciali.

È così che se Нови Сад è il nome ufficiale in serbo scritto in cirillico, (letteralmente significa "Nuovo Giardino"), gli altri nomi utilizzati per definirla sono: Novi Sad in alfabeto latino, in romeno o in croato, Nový Sad in slovacco, Újvidék in ungherese, Neusatz in tedesco e Neoplanta in latino.

Cenni geografici[modifica]

Novi Sad si trova nella provincia della Voivodina; per metà appartiene al distretto della Bačka meridionale e per metà a quello di Sirmia. È attraversata dal Danubio che divide le due parti. Nella metà settentrionale è sfiorata dagli ultimi bassorilievi della Fruška Gora ed è bagnata da un segmento del canale Danubio-Tibisco-Danubio.

Quando andare[modifica]

Novi Sad ha un moderato clima continentale, con 4 stagioni. L'autunno è più lungo della primavera con lunghi periodi caldi e soleggiati. L'inverno è mite con una media di 20 giorni in cui la temperatura scende al di sotto dello zero. Gennaio è il mese più freddo con una temperatura media di 1,9 °C. La primavera è corta e piovosa, e l'estate arriva repentinamente.

Cenni storici[modifica]

Alla fine del XVII secolo la zona divenne un possedimento degli Asburgo. Alla popolazione ortodossa della regione fu vietato di andare ad abitare a Petrovaradino: per questo nel 1694 venne fondato un nuovo villaggio sulla sponda sinistra del Danubio, chiamato Ratzen Stadt (Città dei Serbi) o Petrovaradinski Šanac. Nel 1718 gli abitanti della cittadina di Almaš furono trasferiti a Ratzen Stadt dove costruirono un loro quartiere Almaški Kraj. Nel 1720 risultavano vivere a Ratzen Stadt 112 famiglie serbe, 14 tedesche e 5 ungheresi; la città fu chiamata ufficialmente in latino Neoplanta (Nuovo Insediamento, Novi Sad) e nel 1748 fu dichiarata città reale libera dall'Imperatrice Maria Teresa.

Nel XVIII e XIX secolo, Novi Sad fu la più grande città abitata dai Serbi che, in quel tempo, non avevano una loro Patria; per la sua influenza politica e culturale fu chiamata l'Atene serba (Srpska Atina). Nel 1843risultavano vivere a Novi Sad 17.332 abitanti, tra cui i Serbi erano l'etnia predominante. Durante la rivolta del 1848-1849 (la Primavera dei popoli), la città faceva parte della Regione autonoma austriaca della Vojvodina, nel 1849 fu bombardata dagli Ungheresi asserragliati a Petrovaradin: moltissimi suoi abitanti furono uccisi o fuggirono, tanto che nel 1850 furono censiti solo 7.182 cittadini. Tra il 1849 e il 1860, Novi Sad divenne parte della Provincia della Vojvodina serba e Banato di Tamiš (Војводство Србија и Тамишки Банат, Vojvodstvo Srbija i Tamiški Banat). Dopo il 1867 venne assegnata all'amministrazione magiara dell'Impero austro-ungarico e fu sottoposta ad una forte magiarizzazione, portata avanti con l'insediamento in città di numerose famiglie magiare, tanto che i Serbi divennero una minoranza. Nel 1941 Novi Sad fu invasa dalla Germania e inserita territorialmente nell'Ungheria: nel 1942 la polizia ungherese uccise 1.246 abitanti della città e ne gettò i corpi nelle acque del Danubio; in tutto, durante il conflitto, morirono più di 5.000 cittadini di Novi Sad. I partigiani serbi furono molto attivi durante il periodo dell'occupazione, e il 23 ottobre del 1944 entrarono in città e la proclamarono unita alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Novi Sad, dalla fine della Seconda guerra mondiale al dissolvimento della Jugoslavia visse un periodo di forte sviluppo industriale e la sua popolazione raddoppiò. Nel 1999 fu pesantemente bombardata dalle forze militari della NATO durante la Guerra del Kosovo: i suoi ponti furono distrutti, le comunicazioni, l'acqua e l'elettricità furono interrotte. Molte bombe caddero sulle zone residenziali causando parecchi morti, altre colpirono le installazioni industriali, soprattutto le raffinerie di petrolio, causando gravi danni all'ambiente.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Eventi e feste[modifica]

  • Fortezza di Petrovaradino (Петроварадинска тврђава, Petrovaradinska tvrđava). Una delle attrazioni turistiche più note di Novi Sad è la Fortezza di Petrovaradino, nata come cittadella romana e divenuta nel XIII secolo convento cistercense di cui i monaci rinforzarono le mura dopo l'invasione dei Tartari (1247-1252). Fu teatro di numerose battaglie tra l'Austria e gli Ottomani, nuovamente rimaneggiata nel XVIII secolo, è una delle più imponenti costruzione militari in Europa. Mete di numerosi visitatori ogni anno sono anche il parco nazionale della Fruška Gora che dista circa 20 km da Novi Sad, e il paese di Sremski Karlovci a 8 km dal centro.
  • Città vecchia. La città vecchia ospita un gran numero di testimonianze storiche e artistiche mete di turismo. Sulla Piazza della Libertà (Трг Слободе, Trg Slobode) si affacciano alcuni degli edifici più significativi: il Municipio, il Palazzo della Banca della Vojvodina e quello della Novosadska štedionica, la Cassa di risparmio, l' Uomo di ferro e la parrocchia cattolica (Римокатоличка парохијска црква) costruita nel 1895 in stile neogotico, di cui spicca la torre dell'orologio alta 76 metri.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]

  • Splavovi. Conosciutissime, anche al di fuori della città, sono le zattere (splavovi) lungo al fiume, sulle quali si balla sino al alba.


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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