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Val d'Ossola
Panorama della Val d'Ossola
Stato
Regione
Sito del turismo

La Val d'Ossola è una valle della provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte e comprende il bacino del fiume Toce. Da essa, considerata la valle principale, si diramano numerose valli che comprendono molte mete turistiche.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

La Val d'Ossola è costituita da un'ampia valle centrale con una modesta altitudine (circa 200 m) in cui si trovano tutti i più popolosi centri abitati (Domodossola, Villadossola, Vogogna). Da essa dipartono molte valli laterali che si sviluppano a raggiera raggiungendo anche altitudini significative. In queste valli si trovano le principali località turistiche e naturali. La Val d'Ossola è solcata dal corso del fiume Toce, che sgorga presso le cascate del Toce a Formazza, e i suoi molti affluenti. Orograficamente circondata dalle Alpi Pennine sul lato occidentale e dalle Alpi Lepontine sul lato settentrionale e orientale, la vetta più elevata di tutta l'Ossola è la punta Nordend (4.609 m), che domina Macugnaga in valle Anzasca, e che è anche la più elevata vetta del Piemonte. Oltre le cime del massiccio del Monte Rosa, altre montagne significative sono il Pizzo d'Andolla (3.656 m), il monte Leone (3.552 m) e il Blinnenhorn (3.374 m).

Quando andare[modifica]

Alpe Devero in Valle Antigorio

Il clima ossolano è tendenzialmente asciutto, piuttosto rigido d'inverno, mite nei mesi estivi, quando si può ricercare un po' di frescura sulle verdeggianti montagne ossolane, immergersi nella natura con piacevoli passeggiate a piedi ed escursioni in bicicletta, godere della purezza di limpidi corsi d'acqua e fresche cascate. Durante il periodo invernale l'Ossola è meta di sciatori, le giornate sono fresche, ma i paesaggi innevati e il cielo limpido sono imperdibili.

Cenni storici[modifica]

Il capoluogo ossolano è Domodossola, antichissima città, già capitale all'epoca dei Leponzi, chiamata da Tolomeo Oscela divenne poi Domus-Oscelae dalla Chiesa Collegiata cittadina denominata Domus. La valle presenta testimonianze di una civiltà anteriore alla romana grazie alle necropoli di Ornavasso e Migiandone.

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente la zona fu nuovamente invasa dai barbari (Franchi, Borgognoni, ecc.) e alla fine del V secolo venne occupata dai Longobardi che eressero la fortezza di Mattarella, i cui resti sovrastano tuttora Domodossola e nei pressi dei quali è stato edificato il Sacro Monte Calvario. Dopo i Longobardi il castello passò nelle mani dei Franchi e in seguito al ducato di Milano.

Con il passaggio al dominio visconteo, su volontà della borghesia domese, si ebbe la costruzione del castello di Vogogna, ancor oggi visitabile, che divenne centro di potere dell'Ossola Inferiore. Il regime visconteo fu seguito da quello sforzesco e in quegli anni le vallate vennero suddivise in feudi di proprietà nobiliari. La successiva dominazione spagnola portò con sé lotte civili, carestie ed epidemie. Seguì un breve regime austriaco e poi sabaudo. Nel 1743, grazie al trattato di Worms, l'alto novarese venne aggregato al Regno di Sardegna.

Anche la costruzione del traforo del sempione segnò un'importante svolta nell'economia della vallata. I lavori si conclusero nel 1905 e l'inaugurazione ufficiale alla presenza del re Vittorio Emanuele III, con il passaggio del primo treno a vapore, avvenne nel 1906.

È di grande rilevanza storica il fatto che il 10 settembre 1944 venne istituita la Repubblica partigiana dell'Ossola e l'Ossola venne dichiarata terra libera dal dominio nazi-fascista. Fu formato un governo provvisorio composto da tutti i rappresentanti del Comitato di Liberazione Nazionale e importante fu la collaborazione di intellettuali antifascisti come Gianfranco Contini. Tuttavia il 23 ottobre dello stesso anno la controffensiva nazi-fascista provocò la caduta della Repubblica dopo giorni di aspri combattimenti.

Il 27 ottobre 1977 venne fondata l'Unione Ossolana per l'Autonomia, movimento autonomistico con lo scopo di un'Ossola indipendente; l'UOPA si sciolse nel 1990, tuttavia quest'esperienza gettò le basi a quella che sarebbe poi divenuta la provincia del Verbano-Cusio-Ossola; infatti dal 1992, l'Ossola, insieme al Verbano e Cusio, lasciarono la provincia di Novara per costituire la provincia del VCO.

Lingue parlate[modifica]

L'italiano è parlato comunemente in tutte le valli anche se spesso sopravvive, soprattutto nei paesi più interni, l'uso frequente del dialetto ossolano che fa parte della famiglia dei dialetti lombardi occidentali. Nei paesi di Formazza e Macugnaga viene invece parlato un dialetto Walser proveniente dalle Valli del Vallese.

Territori e mete turistiche[modifica]

La Val d'Ossola propriamente detta si divide geograficamente in:

Dalla Val d'Ossola si dipartono diverse valli laterali:

Centri urbani[modifica]

Tetti di Vogogna

Comuni dell'alta Val d'Ossola

  • 1 Crevoladossola (Creussa in piemontese, Creula in dialetto ossolano) — d'interesse sono i borghi di origine medievale di Oira e Canova e la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo che risale ai primi decenni del XI secolo.
  • 2 Domodossola (Domo in tedesco, Döm in walser, Dòm in lombardo e dialetto ossolano) — è il centro principale della Val d'Ossola con la sua piazza Mercato caratteristica per i portici quattrocenteschi. Altri luoghi d'interesse sono la torre trecentesca del palazzo vescovile, il santuario della Madonna della Neve e diversi palazzi signorili.
  • 3 Masera (Mascìra in dialetto locale) — d'interesse storico è la casa Farina del profumiere Giovanni Maria Farina e culturale la Festa dell'Uva, una delle feste popolari più grandi del Piemonte, che ogni anno si svolge la seconda settimana di settembre.
  • 4 Villadossola (Vila d'Ossola in piemontese, Vila d'Òssula in dialetto ossolano) — d'interesse sono la chiesa di San Bartolomeo, la chiesa romanica della Beata Vergine Assunta nella frazione di Piaggio e la chiesa parrocchiale della Noga, dedicata alla Vergine del Rosario.

Comuni della bassa Val d'Ossola

  • 5 Mergozzo — affacciata sull'omonimo lago. Di principale interesse sono il museo archeologico e l'ecomuseo del granito di Montorfano; è sicuramente molto interessante l'Olmo, una pianta secolare, già presente dal 1600. Completamente cavo, si trova sulla riva del lago al centro della piazza principale del paese. E anche i luoghi di culto quali la chiesa parrocchiale (del 1610) dedicata all'Assunzione della Beata Vergine e la chiesa di Santa Marta del XII secolo con la sua facciata ristrutturata.
  • 6 Ornavasso (Urnafasch in tedesco e walser, Urnavass lombardo e dialetto ossolano, Ornavass in piemontese) — d'interesse il museo della Resistenza "Alfredo di Dio", i Santuari Madonna del Boden e Madonna della Guardia, una torre di guardia del XIV secolo e un tratto restaurato della linea Cadorna.
  • 7 Piedimulera (Pè 'd mülera in piemontese e in dialetto ossolano) — d'interesse il centro storico del borgo caratterizzato dalla presenza di numerosi edifici risalenti al sei-settecento e la chiesa parrocchiale dei Santi Giorgio e Antonio Abate.
  • 8 Pieve Vergonte (a Piev Vergont in piemontese, la Pieu in dialetto ossolano) — d'interesse il Villaggio Operaio realizzato su progetto dell'architetto Paolo Vietti-Violi di Vogogna, il complesso minerario dell'Eco-Museo di Val Toppa, la chiesa parrocchiale di Pieve Vergonte.
  • 9 Vogogna (Vugògna in dialetto ossolano) — D'interesse sono il Palazzo Pretorio che ospita al suo interno il mascherone celtico, il castello visconteo costruito nel 1348, la casa Marchesa in piazza Camillo, essendo la più antica abitazione nobiliare nel borgo (1350) e le due chiese; La chiesa Sacro Cuore di Gesù in stile neogotico e in frazione Dresio la chiesa di San Pietro.

Comuni delle valli laterali

  • 10 Antrona Schieranco (Antrona in piemontese, Antrùna in dialetto ossolano) — in Valle Antrona. D'interesse è il lago alpino di Antrona, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo costruita poco dopo la frana del 1642, quale ampliamento del piccolo oratorio di San Rocco risparmiato dalla frana e la chiesa di San Pietro situata nell'omonima frazione.
  • 11 Bognanco (Bognanch in piemontese, Bügnanch in dialetto ossolano) — nell'omonima valle. D'interessse le Terme di Bognanco, le grotte, i vari torchi (uno per frazione), la chiesa parrocchiale di San Lorenzo in frazione San Lorenzo.
  • 12 Craveggia (Crovegia in piemontese, Cravegia in dialetto ossolano) — in Val Vigezzo. D'interesse sono la chiesa parrocchiale di San Giacomo e Cristoforo, che custodisce un prezioso tesoro donato dai diversi emigranti craveggesi, e i Bagni termali di Craveggia in Valle Onsernone.
  • 13 Crodo (Crò in piemontese, Crö in dialetto ossolano) — Situato nella valle Antigorio è un paese famoso per le sue acque termali, minerali e soprattutto per il "Crodino", creato a Crodo nel 1964 e qui ancora prodotto dal gruppo Campari.
  • 14 Formazza (Pomatt in tedesco e lingua walser, Furmazza in dialetto ossolano, Formassa in piemontese) — è il comune più settentrionale della regione Piemonte. D'interesse è la cascata del Toce (della Frua), la casa Steinhausen del XV secolo, e la presente cultura walser; essendo stato il primo paese abitato dai Walser a sud delle Alpi.
  • 15 Macugnaga (Makanà in lingua walser) — in valle Anzasca. D'interesse sono la miniera d'oro della Guia nella frazione Borca, il museo Walser e il museo della Montagna nella frazione di Staffa.
  • 16 Malesco (Malesch in dialetto ossolano) — in Val Vigezzo. D'interesse sono l'Ecomuseo Ed Leuzerie e di Scherpelit. La chiesa di San Bernardo di Mentone nella frazione di Zornasco e la chiesa parrocchiale Santi Pietro e Paolo.
  • 17 Re — in Val Vigezzo. D'interesse è il grande santuario della Madonna del Sangue e il museo diocesano nell'ex Casa del Pellegrino.
  • 18 Santa Maria Maggiore (Santa Marìa in dialetto ossolano) — in Val Vigezzo. D'interesse sono il museo internazionale dello Spazzacamino, l'antica casa mandamentale (ex municipio) in piazza Risorgimento, la villa Antonia, costruita nel XVIII secolo e i luoghi di culto quali la chiesa Parrocchiale di Maria Santissima Assunta e nella frazione di Crana le chiese di san Giovanni Evangelista e di San Rocco.
  • 19 Varzo (Varsc in dialetto varzese) — in Valle Divedro. D'interesse il ponte Romano sulla strada del Sempione, la torre medioevale, il museo Archeologico, le diverse chiese e oratori.
  • 20 Viganella (Viganela in piemontese e in dialetto ossolano) — in Valle Antrona. D'interesse lo specchio sul monte, destinato ad illuminare il borgo, dato che, da novembre a febbraio, il paese si trova completamente in assenza di sole a causa della montagna prospiciente.

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

La ferrovia Domodossola-Locarno chiamata localmente Vigezzina

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è Milano Malpensa.

In auto[modifica]

  • Autostrada A26: da Genova direzione Gravellona Toce.
  • Autostrada A8: da Milano direzione Varese. Diramazione Gallarate-Gattico imbocco A26.
  • Strada Statale 337 della Valle Vigezzo: da Locarno direzione confine di Stato Camedo.
  • Strada Statale 33 del Sempione: da Briga direzione Passo del Sempione - confine di stato di Iselle.

In treno[modifica]

Con la linea Internazionale Milano - Domodossola - Briga - Basilea, si possono raggiungere le principali località della Val d'Ossola: Vogogna, Domodossola, Varzo

Da Locarno si può raggiungere Domodossola grazie alla linea Domodossola - Locarno.

Come spostarsi[modifica]

In treno[modifica]

La Val d'Ossola e la Val Divedro sono servite dalle fermate della linea Milano - Briga.

La Valle Vigezzo (Malesco, Santa Maria Maggiore, Re..) è servita dalle fermate della linea a scartamento ridotto Domodossola - Locarno, chiamata localmente Vigezzina. Oltre ad essere un ottimo collegamento è anche molto panoramica e caratteristica.

In autobus[modifica]

Tutte le valli non servite dal treno sono raggiungibili grazie a un servizio di autobus da Domodossola (orari sul sito Comazzibus).

Cosa vedere[modifica]

Il Sacro Monte Calvario

Itinerari[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • Escursioni. La Val'Ossola offre agli escursionisti di ogni genere una vastissima gamma di itinerari che attraversano in lungo e in largo le bellezze naturali della Valle. Qui un piccolo assaggio delle escursioni possibili.
  • Sci. La val d'Ossola possiede ricchi impianti sciistici. Il principale è il grande comprensorio di Macugnaga, sul Monte Rosa, ma vi si trovano anche notevoli impianti a Formazza, soprattutto per quanto riguarda la sci di fondo, all'Alpe Devero e in Val Vigezzo.
  • Mountain bike. La valle offre diverse possibilità per gli amanti della bicicletta. Le più interessanti sono la pista ciclabile "un paesaggio di pietra" che si articola nel'ombreggiata pineta di Santa Maria Maggiore in Val Vigezzo. La Ciclovia del Toce, invece, decisamente più impegnativa costeggia il fiume Toce da Mergozzo fino a Formazza.
  • Terme di Premia, località Cadarese, Premia, +39 0324 617210, @ . Importante centro termale che comprende 5 piscine, due all'aperto e tre al chiuso, spa e massaggi, il tutto con un'acqua termale che sgorga a 36°C.
  • La Vigezzina. La Vigezzina che collega Domodossola con Locarno, è una storica ferrovia che si snoda, superando dislivelli importanti, attraversando vallate, boschi e viadotti molto panoramici. Ferrovia Domodossola-Locarno su Wikipedia ferrovia Domodossola-Locarno (Q671573) su Wikidata


A tavola[modifica]

La preparazione degli Stinchett

La Val d'Ossola è ricca di prodotti tipici della tradizione povera: polente tradizionali, in particolare quella di Beura, gnocchi ossolani, impastati anche con farina di castagne. Senza contare i numerosissimi salumi e formaggi prodotti ancora negli alpeggi in alta quota: tra i formaggi i più rinomati sono il Bettelmat e l'Ossolano d'alpe, mentre tra i salumi spiccano il violino di capra vigezzino e il lardo alle erbe di Macugnaga. Per quanto riguarda i dolci possiamo gustare la gustosissima torta pane e latte, gli Stinchett (una sfoglia sottile di acqua e farina), e le Fugascine di Mergozzo.

Bevande[modifica]

Grazie ai modesti vigneti situati sui pendii di Masera e Trontano l'Ossola produce diversi vini rossi tra cui i principali sono il Prunent, la cui presenza in Ossola è accertata da più di 700 anni, il Cà d'Maté e il Tarlap, tutti certificati DOC. Mentre per quanto riguarda i vini bianchi spicca il Terrazzi Antichi (Bianco Valli Ossolane DOC), prodotto dall'Istituto Professionale "S. Fobelli" di Crodo.

Sicurezza[modifica]

Quasi tutti i comuni hanno una stazione di polizia locale mentre le caserme dei Carabinieri si trovano solo a Domodossola, Crevoladossola, Crodo, Premia, Santa Maria Maggiore, Varzo, Villadossola, Premosello e Bannio-Anzino.

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