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Castelponzone

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Castelponzone
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Castelponzone
Castelponzone

Castelponzone, frazione di Scandolara Ravara, è una località della Bassa pianura padana a nord del Po in Lombardia.

Da sapere[modifica]

È un centro rimasto intatto nella sua struttura urbanistica e fa parte de I borghi più belli d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

Il paese si trova nella zona sud orientale della provincia di Cremona, a poca distanza dal fiume Po, nell'area che prende il nome di Casalasco nel Comprensorio Oglio Po.

Cenni storici[modifica]

Ex-Municipio, ex-scuola elementare oggi sede del Museo dei Cordai

Castelponzone sorge al centro di un'intersezione di cardo e decumano di epoca romana, anche se nessun serio studio archeologico è stato mai tentato nell'area. Nel medioevo fu centro fortificato, feudo della nobile famiglia Ponzone, a cui deve il nome. Il paese fu il centro amministrativo del feudo che comprendeva gli abitati di Scandolara Ravara, San Martino del Lago, San Lorenzo Aroldo, Ca' de' Soresini, San Faustino, Cornale, Caruberto, Casaletto di Sotto, Villa de' Talamazzi. Già nel '400 la sua Rocca ne faceva un importante centro di difesa per il Ducato di Milano. Nel 1648 - Guerra dei Trent'Anni-, truppe francesi assediarono, presero e incendiarono la Rocca in mano a truppe spagnole.

Ricostruita nel 1659, passò per acquisto al ramo della famiglia Ala Ponzone, Marchesi della nobiltà di Cremona. Gli Ala Ponzone mantennero la proprietà del feudo fino al 1842, quando morì l'ultimo discendente maschio, il marchese Giuseppe Sigismondo Ala conte Pietro Martire Ponzone. Nel borgo abitato da inservienti della corte Ponzone era attiva una guarnigione militare, di qui lo stretto legame deglia bitanti del luogo con i cavalli, le selle e tutti i mestieri legati al cordame e alla lavorazione del cuoio. Ancora oggi alcuni anziani parlano il "Castlin", una parlata che denota origini peculiari con parole proprie delle popolazioni nomadi. Nel corso del 1800 e del 1900 fu fiorente la cultura della canapa e il centro divenne uno dei primi produttori italiani di corde. Nel comune, recentemente insignito dal titolo dei 'Centi borghi più belli d'Italia' è presente un museo dei cordai con strumenti e foto d'epoca. Nel paese, meta di girovaghi, teatranti e artisti, visse Franca Rame, esimia attrice e attivista del movimento femminista durante gli anni Sessanta e Settanta. Nel 1860 la Rocca fu definitivamente abbattuta ma ne rimane un avanzo di una delle torri merlate che doveva cingere tutto il borgo visibile sul lato orientale del paese, dalla strada che la collega a San Martino del Lago.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

È collegato da:

  • Strada Provinciale 87 Italia.svg ex Statale Giuseppina Cremona - San Giovanni in Croce (innesto Parma - Brescia).
  • Strada Provinciale 85 Italia.svg strada provinciale 85 Bassa di Casalmaggiore Casalmaggiore - Cremona

In treno[modifica]

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Porta meridionale
Scorcio dei Portici
Strettino
Chiesa Santi Faustino e Giovita
  • Tessuto urbano, portici cinquecenteschi e porta meridionale. L'abitato è caratterizzato da bassi e ampi portici, che gli conferiscono il tratto caratteristico dell'urbanistica lombarda con forti influenze e suggestioni di connotazione gonzaghesca.

La notorietà del borgo è dovuta allo sviluppo della fabbricazione delle corde, una attività fiorente che ha contribuito in passato a fare di Castelponzone un centro di commercio di una certa importanza, oltre a rendere florida la coltivazione della canapa nelle sue fertili campagne, materia prima per la produzione del cordame. Il progresso ha poi fatto morire questa produzione caratteristica del luogo, che coinvolgeva quasi tutte le famiglie. Ne rimane memoria negli studi di storia locale, nelle documentazioni fotografiche storiche e nel Museo dei Cordai.

Il conseguente declino del centro, progressivo e inesorabile, ha fatto sì che nel 1936 Castelponzone perdesse il rango di Comune autonomo e venisse aggregato come frazione alla vicina Scandolara Ravara, ribaltando così i rapporti esistenti in passato, quando il capoluogo comunale attuale gravitava invece su Castelponzone.
La posizione defilata, lontana dalle vie di principale comunicazione, ha consentito a Castelponzone di mantenere inalterata la propria dimensione di piccolo centro antico, con le vie porticate che si intersecano perpendicolarmente a formare isolati regolari, a loro volta percorsi da stretti caratteristici vicoli ("i stretìin"). L'assenza di sviluppo produttivo, che ha causato anche un calo della popolazione, non ha prodotto necessita' di sviluppo abitativo, per cui il centro si è mantenuto intatto nel proprio aspetto, salvandosi da interventi edilizi snaturanti, e confinando le poche nuove costruzioni al di fuori del perimetro storico.
Attualmente Castelponzone sta cercando di valorizzare le proprie caratteristiche storiche promuovendo la propria immagine nei circuiti turistici; per esempio è entrata a far parte della Associazione I Borghi più belli d'Italia che si prefigge di diffondere l' interesse della gente per un turismo minore alla scoperta di piccole realtà che parlano di un tempo e di uno stile di vita che non ci appartengono più.
Convento dei Serviti
  • Chiesa dei Santi Faustino e Giovita. In posizione eccentrica sorge la chiesa parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita.

Nel 1451 divenne, da semplice cappellania che era, chiesa parrocchiale. Nel 1640 fu elevata a Prepositura. Vi ebbero sede le Confraternite del Santissimo Sacramento e quella del Sacro Cuore. Il suo aspetto attuale è frutto di rimaneggiamenti settecenteschi.

Conserva una Santa Lucia del Genovesino.
  • Convento dei Serviti.


Eventi e feste[modifica]

  • Sagra di San Luca. A fine ottobre


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]

  • Oglio Po news. Quotidiano informatico dell'Oglio Po.
  • L'Inviato. Quotidiano on-line della provincia - Cronaca di Casalmaggiore.
  • La Provincia, Via Pozzi, 15, +39 0375 200493, fax: +39 0375 201466. Giornale quotidiano - Redazione di Casalmaggiore.


Nei dintorni[modifica]

  • Scandolara Ravara — La Chiesa vecchia, di origine romanica, isolata in fondo al paese nei pressi del cimitero, racchiude un sorprendente tesoro di affreschi e costituisce uno dei più importanti esempi del periodo nell’area dell’Oglio Po.
  • San Martino del Lago — Il Santuario di Caruberto, situato nel suo territorio comunale, è un edificio di origini romaniche isolato nella campagna e conserva pregevoli affreschi del primo Quattrocento o forse antecedenti.
  • Sabbioneta — Città di fondazione, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, mantiene la cerchia muraria entro la quale è rimasta intatta la magia dell'urbanistica ideale realizzata da Vespasiano Gonzaga; il Teatro all'Antica, il Palazzo Ducale, la Galleria, la chiesa dell'Incoronata sono alcuni dei suoi monumenti che spiccano in un contesto che si è mirabilmente conservato.
  • Casteldidone — Villa Mina della Scala è un’ affascinante costruzione castellana che racchiude in sé l’imponenza del castello e l’eleganza della villa. Costruito nel Cinquecento, rimaneggiato nel Seicento e poi nel Settecento, il Castello divenuto Palazzo e Villa si presenta ancora maestoso e affascinante nella campagna di Casteldidone, a poca distanza dall’altra splendida villa – castello di San Giovanni in Croce. 
  • San Giovanni in Croce — Villa Medici del Vascello è il castello della Dama dell’ermellino del famoso dipinto di Leonardo da Vinci. Fu proprio Cecilia Gallerani, la Dama del ritratto, ad iniziare la sua trasformazione da struttura militare a residenza signorile, illeggiadrendone l’aspetto guerresco della sua primitiva fondazione quattrocentesca. La Villa è circondata da un vasto parco e da un’alta muraglia che non impedisce di scorgerne l’elegante bellezza.
  • Casalmaggiore — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.
  • Colorno — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa piccola Versailles parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po. (PR)

Itinerari[modifica]

Città murate e castellate in Provincia di Cremona

Altri progetti

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