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Badia (Italia)

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Badia
Veduta di Badia (Pedraces e San Leonardo)
Stemma
Badia (Italia) - Stemma
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Badia (Italia)
Badia
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Badia (Abtei in tedesco) è un comune sparso del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1325 e nel 1341 come Aptei, nel 1347 come Badia e nel 1411-1412 come Abbadia e Abbatia ed è legata all'abbazia di Castel Badia /Sonnenburg nei pressi di Brunico. La sua popolazione è per la quasi totalità di madrelingua ladina (94,07%); il 4,17% è di madrelingua italiana e l'1,76% di madrelingua tedesca (dati censimento 2011).

Cenni geografici[modifica]

Si trova nel comprensorio dell'Alta Badia, sulle Dolomiti al confine con il Veneto. La Val Badia è una delle cinque valli in cui è ancora vivo l'uso della lingua ladina, antico idioma romanzo nella sua forma locale (Badiotto). Fra le montagne del comprensorio, su cui si trovano anche importanti parchi naturali come il Parco naturale Fanes - Sennes - Braies ed il Parco naturale Puez-Odle, sono da ricordare nella parte est del comune le vette dolomitiche del Lagazuoi (2.778 m), Cima Cunturines (3.064 m), La Varella (3.055 m), il Monte Cavallo (2.907 m), e ad ovest la Gardenaccia (2.500 m).

Badia dista 28 km da Brunico, 35 da Ortisei, 36 da Cortina d'Ampezzo, 39 da Canazei, 54 da Chiusa. Il comune, come l'intera valle, fa parte della comunità comprensoriale della Val Pusteria.

Cenni storici[modifica]

La storia dell'abitato e dei suoi masi è intimamente legata all'opera colonizzatrice che nel medioevo fu propugnata dal monastero benedettino di Sonnenburg nella vicinissima val Pusteria, il più importante proprietario fondiario nel paese. Badia è appartenuta sino alla fine della prima guerra mondiale alla circoscrizione giudiziaria di Marebbe ed era parte del distretto di Brunico. Il 14 dicembre 2012 una grande frana ha devastato uno dei pendii tra le località Anvì e Sottrù, ovvero tra La Villa e San Leonardo. Nonostante la grande estensione di circa 2 ettari e la quantità di materiale scaricato a valle, solamente 3 abitazioni sono rimaste travolte.

Lo stemma è quello della famiglia Winkler von Colz zu Rubatsch che nel XVI e XVII secolo aveva delle proprietà nel comune ed un omonimo castello a La Villa.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il territorio comunale è composto dalle frazioni di Pedraces (Pedratsches, Pedraces) sede della casa comunale, San Leonardo (ladino San Linêrt, tedesco St. Leonhard), La Villa (Stern, La Ila) e San Cassiano (Sankt Kassian, San Ćiascian).

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ contatti@aeroportoverona.it.
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ contatti@aeroportoverona.it. Solo Charter

In auto[modifica]

  • A22 Casello autostradale di Chiusa sull'Autostrada A22 del Brennero.
  • Strada Statale 244 Italia.svg È attraversata dall'ex strada statale 244 della Val Badia

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Stazione ferroviaria, via Stazione (a Chiusa). sulla linea ferroviaria Verona - Innsbruck

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Santuario di Santa Croce
  • Santuario di Santa Croce. Il santuario di Santa Croce (in tedesco Wallfahrtskirchlein Hl. Kreuz) si trova sopra il paese di San Leonardo in Badia, a 2045 m s.l.m., ai piedi del Sasso di Santa Croce. La chiesa, che sorge su alcuni più antichi resti, è stata consacrata, il 18 maggio 1484. Altra versione proveniente da altri studiosi vuole la costruzione del luogo santo sopra ad un preesistente luogo pagano.
Circa a metà del XVII secolo la chiesetta fu ampliata e restaurata; accanto vi si costruì il campanile con tre grandi campane. Nel 1718 nei pressi della chiesetta venne costruito un piccolo rifugio come abitazione per il sacrestano ed in seguito per i pellegrini. Ai tempi dell'imperatore d'Austria Giuseppe II nel 1786 venne chiusa e quindi sconsacrata. Negli anni successivi venne riutilizzata anche come ovile nonostante il continuo afflusso dei pellegrini.
Un contadino di Badia, Pietro Paolo Irsara, nel 1809 la rinnovò e nell'anno 1839 venne nuovamente riconsacrata; l'anno seguente i paesani riportarono al santuario l'immagine di Cristo che porta una croce che mancava dalla chiesa da 54 anni. In memoria dell'avvenimento ogni anno il 15 giugno si celebra un'analoga processione dove i fedeli trasportano la croce dalla chiesa parrocchiale di San Leonardo al santuario.
Negli anni 1982/83 il santuario venne restaurato dopo che fu gravemente danneggiato; il 17 giugno 1984 fu festeggiato il giubileo dei 500 anni. Al suo interno si trovano oggi varie antiche reliquie di alcuni santi.
Vi si celebrano annualmente due grandi manifestazioni liturgiche, il 26 luglio in ricordo di Sant'Anna e il 24 agosto in ricordo di San Bartolomeo. A queste processioni partecipano i pellegrini dell'intera val Badia. Inoltre di minore importanza ma di egual partecipazione è la adorazione eucaristica che si tiene ogni 4 ottobre prima dell'alba, alla quale i pellegrini giungono camminando nella notte.
Castel colz
  • Castel Colz (Ćiastel Colz in ladino; Residenza Rubatsch) (a La Villa). Castel Colz è il nome con cui viene comunemente chiamato un castello rinascimentale situato a La Villa; per gli abitanti del posto, di madre lingua ladina, è semplicemente la gran ćiasa.
Le prime tracce del castello si hanno quando Hans von Rubatsch ottenne dall'imperatore Ferdinando I l'autorizzazione alla costruzione di una residenza nobiliare a La Villa in Badia, e chiamarla Rubatsch (e "Residenza Rubatsch" è un altro nome con cui è nota la costruzione): è il 1536. Un anno dopo la costruzione è terminata.
È un edificio tozzo, cubico, in stile gotico, che sorge su uno sperone roccioso dolomitico. Quattro sono le torri: due rotonde, due rettangolari, agli angoli opposti.
Successivamente fu modificato dai Colz, a cui deve il nome attuale. Nel XVII secolo si succedettero prima i Winkler (che cambiarono il nome in Winkler von Colz-Rubatscher), poi i Mayerhofer. Da metà ottocento cominciò ad andare in rovina, ma alla fine degli anni ottanta cominciò un'opera di restauro, giunta al termine: il castello oggi ospita un albergo di lusso.
Il nome del castello è legato alle avventure di Franz Wilhelm Prack (o Brack) zu Asch, detto il Gran Bracùn ("il Braccone"), un cavaliere crudele e allo stesso tempo cortese realmente esistito (nella seconda metà del XVI secolo), che vive nelle storie e leggende della Val Badia, e che sarebbe stato ucciso proprio da un membro della famiglia Colz.
  • Chiesa dei Santi Giacomo e Leonardo (a San Leonardo). Fu costruita tra 1776 e 1778 sotto la direzione di Franz Singer e consacrata nel 1782. I dipinti che la decorano si devono a Matthäus Günther.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta (a La Villa). Fu costruita a partire dal 1516 e ampliata nel 1888 e nel 1952. Al suo interno si trovano pitture di Jan Mati Pescoler (1875-1951).
  • Chiesa di San Cassiano (a San Cassiano). Fu costruita a partire dal 1792. Al suo interno l'altare maggiore è decorato da un dipinto che rappresenta il martirio di San Cassiano opera di Carlo Henrici di Slesia.
  • Alfarei. Abitazione con piano terra in pietra e piano superiore aggettante in legno.
  • Ciampidel. Abitazione in muratura nella frazione San Cassiano, con tetto spiovente a scandole. All'interno si conserva la stube con rivestimento a listelli di legno e soffitto a cassettoni e camere con soffitto stuccato.
  • Ciasa Püter. Abitazione del 1685 nella frazione La Villa, ha due piani in muratura e tetto ligneo a spioventi. La scala esterna, pure in muratura, conduce a una porta a tutto sesto; la stube del XVIII secolo ha un rivestimento ligneo.
  • Colz (Granciasa). Antica residenza nobiliare del XVII secolo, circondata da muro di cinta con torricelle angolari. L'edificio ha un portale a tutto sesto e presenta diversi erker angolari e una torre circolare in posizione angolare. All'interno, i corridoi hanno volte a lunetta munite di costoloni e le pareti rivestite di legno.
  • Colz (a San Leonardo). Altra residenza nobiliare del primo Seicento, con tetto a spiovente spezzato e affresco a soggetto religioso sulla facciata. L'interno conserva dipinti sull'assito e sulle lunette, pure di soggetto religioso.
  • Costa (a Pedraces). Maso a due piani in muratura (il piano terra con muratura a vista) e timpano ligneo. Conserva due porte ad ogiva e un corridoio con volta a lunetta.
  • Albergo Croce Bianca. Edificio del 1614 con tetto a quattro spioventi. La Madonna affrescata sulla facciata è tradizionalmente attribuita a Matthäus Günther. All'interno spiccano i corridoi con volte a lunetta e costoloni in malta.
  • Casa natale di padre Josef Freinademetz. Abitazione in muratura a due piani, con tetto spiovente e timpano chiuso da tavole di legno. La cantina, allestita in guisa di cappella, ha soffitto ligneo; la stube è rivestita con pannelli di legno. Un monogramma di Cristo riporta la data 1848.
  • Casa Cianacei. Edificio bifamiliare a struttura simmetrica, risalente al XVI secolo e rimaneggiato in epoche successive. I rivestimenti in legno della stube datano alla metà del XIX secolo.
  • Cardatoio ad acqua. Risalente al tardo Ottocento, costituisce uno dei rari esempi di monumento tecnico della tradizione agricola altoatesina. L'edificio ha due piani: la ruota lignea a trazione idrica è alimentata dall'alto.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa di Sant'Anna. Simple icon time.svg il 26 luglio. Festività religiosa con processione molto partecipata
  • Festa di San Bartolomeo. Simple icon time.svg il 24 agosto. Festività religiosa con processione molto partecipata
  • Adorazione eucaristica. Simple icon time.svg il 4 ottobre. Celebrazione religiosa che si tiene ogni anno prima dell'alba, con grande concorso di popolo che giunge in pellegrinaggio da tutta la Val Badia.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Ristorante La Tor, Strada Colz, 9 (a La Villa), +39 0471 844091.
  • 2 Tana dell'Orso - ristorante, Via Oies, 17, +39 0471 839671.
  • 3 Ristorante Ustaria Posta, Strada Pedraces, 43, +39 0471 839735.
  • 4 Ristorante Nagler, Strada Pedraces 31, +39 0471 838038. Pizzeria, ristorante, spaghetteria
  • 5 Badia Pub Pizzeria - ristorante, Str. Pedraces 51, +39 0471 839644.
  • 6 L'Fanà ristorante pizzeria, Strada Colz 57, +39 0471 847022.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

Rifugi[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 4 Farmacia La Villa, via La Villa, 143 (in località La Villa), +39 0471 847152.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 5 Poste italiane, strada Pedraces 25 (a Pedraces), +39 0471 839733, fax: +39 0471 839537.


Nei dintorni[modifica]

  • Brunico — Centro principale della Val Pusteria, conserva due castelli oltre a quartieri storici di buon interesse. È città di turismo alla convergenza delle vallate tributarie della Val Pusteria, tutte caratterizzate da un ambiente di particolare bellezza.
  • Ortisei — È il centro abitato principale e più densamente popolato della Val Gardena. L'economia locale si basa soprattutto sul turismo invernale ed estivo. Molto noto è l'artigianato delle sculture di legno, che vanta un'antica tradizione.
  • Cortina d'Ampezzo — Località regina delle Dolomiti venete, è da decenni località turistica invernale ed estiva di livello internazionale.

Itinerari[modifica]

  • Castelli dell'Alto Adige — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.


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