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Aşgabat
Veduta del centro
Stemma
Aşgabat - Stemma
Stato
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Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa del Turkmenistan
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Aşgabat
Sito istituzionale

Aşgabat è la capitale del Turkmenistan.

Da sapere[modifica]

Aşgabat, anticamente Konjiakala, si trovava sul percorso della Via della Seta. Il villaggio venne raso al suolo dai mongoli nel XIII secolo, ma nel 1881 i Russi che invasero la zona decisero di ricostruire la città intorno a una fortezza. Dal 1885 la ferrovia transcaspiana la collega a Krasnovodak. Nel 1948 un terribile terremoto distrusse gran parte di Aşhgabat.

Cenni geografici[modifica]

Situata tra il deserto del Karakum e le pendici della catena montuosa Kopet Dag nell'oasi di Akhal Tekin ad un'altitudine di circa 230 m s.l.m.

Quando andare[modifica]

Il clima della città è arido-desertico. La temperatura media annua è pari a 16,4 °C. Il mese più caldo è agosto con una temperatura media di circa 30 °C mentre il mese più freddo è gennaio con una temperatura media di circa 2 °C. Le precipitazioni massime si hanno nei mesi di marzo e aprile mentre il mese più arido è agosto.

Cenni storici[modifica]

La prima menzione scritta della città di Aşgabat risale ad una tavoletta dell'epoca dei parti nella quale si elogiava la bontà del vino della zona. La città era un piccolo centro dell'impero dei parti la cui capitale era Nisa (le rovine si trovano ad una decina di km). Nel I secolo un terremoto la rase al suolo ma grazie al traffico dei commercianti che percorrevano la Via della seta fu progressivamente ricostruita e divenne un centro prospero dal nome di Konjiakala.

Nel XI secolo passò sotto il dominio dei selgiuchidi ma venne espugnata e rasa al suolo dai mongoli nel XIII secolo. La regione venne poi occupata da tribù nomadi turkmene e la città perse di importanza.

Quando, dopo la vittoria di Geok Tepe nel 1881 la zona fu invasa dai russi, la città principale della zona era Merv e Aşgabat era solo un modesto villaggio. I russi decisero però di farne la loro capitale regionale e verso la fine del XIX secolo la città venne arricchita da edifici e alberghi in stile europeo e, dopo il collegamento alla ferrovia transcaspiana, una stazione ferroviaria. La popolazione era in prevalenza russa con minoranze armene ed ebree, la città ha peraltro mantenuto questo carattere, ancora oggi la maggioranza della popolazione non è di origine turkmena.

Il 5 ottobre 1948 la città venne completamente distrutta da un devastante terremoto. Vi furono oltre 110.000 morti pari a due terzi della popolazione anche se le cifre "ufficiali" erano di gran lunga inferiori. Per cinque anni l'accesso alla zona fu interdetto, in questo tempo furono recuperati i resti delle vittime, rimosse le macerie e ricostruita la città.

La città nuova fu progettata su un reticolato di vie perfettamente perpendicolari, la principale è la Prospekt Machtumkuli che divide la città da est a ovest.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Aeroporto di Aşgabat


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Monumenti[modifica]

  • 1 Arco della Neutralità. Era un monumento del 1998, alto 75 metri e recante in cima una statua d'oro del defunto presidente turkmeno Saparmurat Niyazov. La statua ruotava durante il giorno in modo da volgere il volto sempre davanti al sole.
Il 18 gennaio 2010 il successore di Niyazov, presidente Gurbanguly Berdimuhamedow, ha firmato un decreto per iniziare i lavori di smantellamento e spostamento del monumento. Si disse ufficialmente che lo smantellamento fosse una mossa per migliorare l urbanistica di Ashgabat, ma in realtà fu parte della campagna di Berdimuhamedow per rimuovere gli eccessi del culto della personalità che Niyazov aveva creato nei suoi due decenni a capo di uno dei regimi più totalitari del mondo.
Niyazov ha anche ribattezzato città e aeroporti con il proprio nome, ha ordinato la costruzione di un palazzo di ghiaccio in pieno deserto e una piramide alta 40 metri, ma la statua placcata in oro è stata descritta come il simbolo per eccellenza del culto della personalità di Niyazov.
Berdimuhamedow assegnò l'incarico di spostare il monumento in periferia all'impresa edile turca Polimeks. La rimozione della statua d'oro di Niyazov è stata completata il 26 agosto 2010. La statua non ruota più ma la piattaforma di osservazione di solito è ancora aperta ai visitatori. Gli ascensori all'interno del monumento sono ancora funzionanti. Monumento alla neutralità su Wikipedia Monumento alla neutralità (Q2564552) su Wikidata

Architetture civili[modifica]

  • 2 Palazzo Oguzhan (Oguz han köşgi), Piazza Indipendenza. Il palazzo Oguzhan è la residenza ufficiale del presidente del Turkmenistan. È stato completato nel maggio 2011, in sostituzione del più piccolo palazzo Türkmenbaşy situato nelle vicinanze.
Il Palazzo fa parte di un complesso più ampio, delimitato a nord da Köşk köçesi (via del palazzo, ex via Karl Marx) e a sud da Galkynyş köçesi (via del risorgimento). Questa ultima strada termina, all'estremità sud-orientale del complesso che confina con Galkynyş meýdany (piazza del Risorgimenti). Oguzhan Palace (Q3043695) su Wikidata

Architetture religiose[modifica]

  • Chiesa ortodossa di Alexander. risalente al XIX secolo.
  • 3 Moschea Ertogrulgazi. Edificata nel 1997, la moschea prende il nome da Ertuğrul, il padre di Osman I, fondatore dell'Impero Ottomano.
La moschea è un punto di riferimento di spicco ad Ashgabat grazie ai suoi quattro minareti e alla cupola centrale.
La sala della preghiera ha una sontuosa decorazione e belle vetrate colorate. Ertuğrul Gazi Mosque (Q993863) su Wikidata
  • Moschea Turkmenbashi Ruhy (Nel villaggio di Gypjak a circa 7 km dal centro di Aşgabat). La principale moschea dei Kipchak, in Turkmenistan.

Musei[modifica]

  • Museo della storia. Con oltre 30.000 reperti archeologici ed etnografici risalenti fino all'epoca dei Parti.
  • Museo dei tappeti (Museo delle arti). La collezione degli antichi manufatti espone anche opere risalenti al XVII secolo e uno dei tappeti antichi più grandi al mondo (193,5 m² per 885 kg).


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Bazar Altyn Asyr
  • 1 Bazar Altyn Asyr (Altyn Asyr gündogar bazary) (8 km a Nord del centro, superato l'aeroporto). Il bazar, conosciuto anche come Täze jygyldyk, è il più grande mercato del Turkmenistan e il quinto dell'Asia centrale.
Si trova nella periferia di Ashgabat, nella zona residenziale di Choganly. È stato costruito per assomigliare nella forma a un tappeto ornamentale turkmeno della provincia di Ahal. Il mercato si estende per 154 ettari. Nel cuore del bazar c'è un'alta torre dell'orologio che costituisce il principale punto di riferimento del bazar. 2.155 negozianti operano nel mercato.
Il bazar è rinomato in particolare per la vendita di grandi tappeti turkmeni rossi. È affollato soprattutto di domenica quando vi si tiene un pittoresco mercato dei cammelli. Tolkuchka Bazaar (Q4063034) su Wikidata


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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