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San Pietroburgo

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San Pietroburgo
Lungomare di San Pietroburgo
Stemma e Bandiera
San Pietroburgo - Stemma
San Pietroburgo - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
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San Pietroburgo
San Pietroburgo
Sito istituzionale

San Pietroburgo è una città della Russia.

Da sapere[modifica]

San Pietroburgo (Санкт-Петербург, Sankt-Peterburg, [ˈsankt ˌpʲɪtʲɪrˈburk]) con circa 5 milioni di abitanti (2012), è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione nonché il porto più importante. È inoltre una città federale russa. Fondata dallo Zar Pietro il Grande sul delta della Neva, dove il fiume sfocia nel Golfo di Finlandia, fu a lungo capitale dell'Impero russo, sede della Corte degli Zar ed oggi è uno dei principali centri artistici e culturali d'Europa. Il centro storico di San Pietroburgo, incluso dal 1990 nella lista dell'UNESCO dei Patrimoni dell'umanità, annovera architetture, monumenti e musei celebri in tutto il mondo.

Cenni storici[modifica]

La storia di San Pietroburgo è strettamente legata ai fasti dei sovrani della dinastia Romanov fino all'abdicazione di Nicola II, dopodiché la città fu teatro degli eventi più importanti delle rivoluzione russa. Con l'avvento al potere di Lenin perse per sempre il suo ruolo di capitale.

Fondatore della città fu Pietro il Grande che divenne zar all'età di 10 anni. Dopo aver strappato alla Svezia i territori della Neva fortificò il fiume erigendovi una fortezza che prese il nome di Pietro e Paolo. Dopo la decisiva vittoria della Poltava riportata sugli Svedesi nel 1709, Pietro obbligò la corte a trasferirsi nella città da lui fondata che venne proclamata capitale nel 1712. Pietro il Grande morì nel 1724. Gli successe la seconda moglie Caterina I che preferì trasferirsi a Mosca dove rimase anche lo zar Pietro II. Bisognerà aspettare l'ascesa al trono di Anna perché la corte ritornasse a San Pietroburgo.

Come orientarsi[modifica]

  • Centralnyj e Admiraltejskij - I due distretti amministrativi di San Pietroburgo con maggiore interesse turistico, divisi dalla via Gorokhovaya. Vi si trova il complesso museale dell'Hermitage che ricomprende anche il palazzo d'Inverno. Sul retro del complesso si estende la piazza del palazzo (Dvortsovaya) ornata dalla colonna di Alessandro III. La prospettiva Nevskij è la più importante arteria cittadina che ha origine sul fianco meridionale del palazzo dello stato maggiore.
  • Isola Vasil'evskij - La più grande isola del delta della Neva
  • Isola Petrogradsky - Dove si trova la Fortezza di San Pietro e Paolo (Petropavlovskaja)


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Aeroporto Pulkovo.

In treno[modifica]

  • Stazione Baltiysky
  • Stazione Ladozhsky
  • Stazione Moskovsky


Come spostarsi[modifica]

Metro S. Pietroburgo

Con mezzi pubblici[modifica]


Cosa vedere[modifica]

La città dispone di 221 musei, 2000 biblioteche, più di 80 teatri, 100 organizzazioni concertistiche, 45 gallerie e sale espositive, 62 cinema e circa 80 altri istituti culturali. Ogni anno la città ospita circa 100 festival e vari concorsi di arte e cultura.

Monumenti[modifica]

il complesso dell'Hermitage visto dal fiume Neva. Il primo edificio a destra è il Palazzo d'inverno, residenza ufficiale degli zar Romanon dal 1762 al 1917. Seguono il piccolo Hermitage, il grande Hermitage e infine sull'angolo sinistro il Teatro dell'hermitage
  •  Attrazione principale 1 Hermitage. L'edificio più famoso del complesso monumentale dell'Hermitage è il Palazzo d'Inverno realizzato tra gli anni 1754 - 1762 dall'architetto italiano Bartolomeo Rastrelli in stile rococò per conto della zarina Elisabetta. Caterina la Grande fu la prima sovrana della dinastia Romanov a dimorarvi. Il palazzo conta 1786 stanze. Dopo la caduta del regime zarista nel palazzo si installò il governo provvisorio di Alexander Kerensky che fu poi attaccato e preso dai Bolscevici la sera del 25 ottobre 1917, poche ore dopo che dall'incrociatore "Aurora" erano partiti gli spari a salve contro il palazzo reale che avevano dato avvio alla rivoluzione d'ottobre. Lo stretto edificio che compare nella foto in alto sul fianco sinistro del Palazzo d'Inverno è il Piccolo Hermitage, costruito dagli architetti Vallin de la Mothe e Jurij Velten per conto di Caterina II e destinato a raccogliere le collezioni d'arte della sovrana. Fu proprio Caterina a chiamare la sua galleria d'arte privata "Mon Hermitage" in quanto soleva ritirarvisi per ore in contemplazione dei capolavori che i suoi ambasciatori erano incaricati di comprare in vari paesi europei senza badare a spese. Le collezioni artistiche crebbero rapidamente fino al punto che il piccolo Hermitage si rivelò insufficiente a contenerle. Fu così che Jurij Velten venne incaricato di realizzare una nuova ala completata nel 1787 detta Grande Hermitage. L'ultimo edificio a sinistra nella foto è il Teatro dell'Hermitage, opera di Giacomo Quarenghi realizzata nel 1787 sempre sotto il regno di Caterina II. Nel 1837 il complesso fu devastato da un incendio. Prontamente restaurauto vi venne aggiunto il palazzo del Nuovo Hermitage a ridosso del Grande (non compare nella foto). Fu proprio questo nuovo edificio che venne aperto al pubblico nel 1852 a costituire il nucleo originario del museo dell'Hermitage le cui collezioni oggi sono estese a tal punto da occupare non solo i cinque edifici dell'antica reggia dei Romanov ma anche altri palazzi del centro cittadino.
La torre dell'Ammiragliato russo (1806-23)
  • 2 Ammiragliato Russo. È una costruzione in stile Impero eretta su progetto dell'architetto Andrejan Zacharov fra il 1806 ed il 1823, sito all'inizio della Prospettiva Nevskij, di fronte alla piazza del Palazzo, in un punto focale del centro di San Pietroburgo. Con una guglia dorata sormontata da una banderuola del vento dorata a forma di una piccola nave, è uno dei simboli più evidenti della città. La guglia è il punto focale della vecchia San Pietroburgo ove convergono tre strade principali e sottolineando l'importanza che Pietro I attribuiva alla Marina imperiale.


Interno della Chiesa di Sant'Isacco
San Pietroburgo: Chiesa di Sant'Isacco
  • 3 Cattedrale di Sant'Isacco. La Cattedrale di Sant'Isacco (Исаа́киевский собо́р) che chiude il lato sud di Piazza dei Decabristi fu inaugurata nel 1858 su disegno dell'architetto Auguste de Monferrand elaborato 40 anni prima. È la più grande cattedrale di San Pietroburgo ed è dedicata a Isacco di Dalmazia, il santo la cui festa ricorre il giorno in cui nacque la zar Pietro il Grande. L'esterno, in puro stile neoclassico, ricorda la famosa villa palladiana della Rotonda ed è ornato da 112 colonne corinzie in granito rosso. Di queste, 48 del peso di oltre 110 tonnellate ciascuna, si trovano al pian terreno, 24 nella rotonda che regge la cupola centrale, 8 in ognuna delle 4 cupole laterali e 2 per ognuna delle 4 finestre. Inoltre 24 statue spuntano dal tetto ed altre 24 raffiguranti angeli sono collocate intorno la cupola centrale. Il tempio è a croce greca secondo i canoni della religione ortodossa.
Palazzo Mariinski
  • Palazzo Mariinsky. Il Palazzo Mariinsky dallo facciata neoclassica adorna di colonne corinzie si affaccia sul fianco meridionale della piazza di Sant'Isacco e oggi è sede dell'assemblea legislativa della città federata di San Pietroburgo. Fu costruito tra il 1839 e il 1844 su disegno dell'architetto di corte Andrei Stackensneider su commissione dello zar Nicola I che lo donò alla figlia Maria Nikolaevna in occasione delle sue nozze con il duca Massimiliano di Leuchtenberg. Dal 1884 al 1917 il palazzo divenne sede del Consiglio e della Cancelleria di stato. Durante la II guerra mondiale fu trasformato in ospedale e fu seriamente danneggiato da incursioni aeree naziste.
Chiesa di San Salvatore sul sangue versato
  • Chiesa di San Salvatore sul Sangue Versato. La chiesa di San Salvatore sul Sangue Versato sorge sul luogo dove nel 1881 cadde vittima di un attentato nichilista lo zar Alessandro II. Fu commissionata dallo zar Alessandro III, figlio e successore del precedente e fu terminata nel 1907, su progetto di Alfred Parland, architetto che, nonostante il nome, era di origine russa. La chiesa differisce nello stile dalla maggior parte degli edifici cittadini improntati al barocco e al neoclassicismo e si rifà allo spirito della Russia medievale secondo la moda del nazionalismo romantico imperante nella Russia zarista alla fine del XIX secolo. Di fatto assomiglia alla cattedrale di San Basilio a Mosca. L'interno è decorato con mosaici dai colori estremamente suggestivi, opera dei più insigni artisti dell'epoca, tra cui Viktor Vasnetsov, Mikhail Nesterov e Mikhail Vrubelut. Il costo della realizzazione dell'opera fu enorme superando di gran lunga il bilancio di 3,6 milioni di rubli, cifra in sé già assai elevata per l'epoca. Durante la rivoluzione fu depredata dei suoi arredi e seriamente danneggiata. In epoca stalinista fu chiusa e negli anni dell'assedio di Leningrado da parte dell'esercito nazista fu adibita a magazzino di patate, fatto che le valse l'irriverente soprannome di "San Salvatore delle patate". Alla fine della seconda guerra mondiale era ancora adibita a deposito questa volta di abiti da scena di un vicino teatro. Dopo un restauro durato 27 anni fu riaperta al pubblico nel 1997 come museo e non come luogo di culto.
San Pietroburgo: Cattedrale di Nostra Signora di Kazan
  • Cattedrale di Nostra Signora di Kazan. La cattedrale fu realizzata tra il 1801 e il 1811 dall'architetto Andrey Voronikhin che si inspirò al modello di San Pietro in Vaticano nonostante la fiera opposizione del clero ortodosso che mal sopportava l'idea di veder replicato il simbolo stesso del cattolicesimo in una città di fede ortodossa. Il tempio è contornato da due colonnati che racchiudono una piazza a forma di emiciclo che si apre sul Nevsky Prospekt. In seguito alla vittoria del generale Mikhail Kutuzov sull'armata napoleonica molti cimeli di città europee furono portate nella sacrestia della cattedrale e nel 1813 vi fu sepolto lo stesso Kutuzov, una cui statua in bronzo si erge di fronte il tempio. Nel 1932 fu trasformata in museo dell'ateismo. Fu restituita al culto nel 1992.
Teatro Mariinsky
  • Teatro Mariinsky, Piazza del Teatro (Teatralnaya ploshchad), +7 812 3264141. Il teatro Mariinsky trae il suo nome dalla zarina Maria Alexandrovna che lo aveva patrocinato e fu realizzato nel 1860 dall'architetto Albert Kavos, figlio di Katerinos Kavos, un compositore di opere. Il teatro aprì le sue porte al pubblico il 2 ottobre 1860 con la rappresentazione "Una vita per lo zar". Tra il 1883 e il 1896, venne completamente ristrutturato dall'architetto Viktor Schröter che gli conferì l'attuale aspetto neo-rinascimentale. Il balletto Mariinsky è una della più famose compagnie di balletto del mondo. La compagnia era anche conosciuta come Balletto Imperiale negli anni prima della rivoluzione del 1917. In seguito all'assassinio di Sergej Kirov, nel 1934, la compagnia fu rinominata Kirov Ballet, ma riconvertita al nome originale dopo la caduta del Comunismo. Agrippina Vaganova fu la più famosa maestra di ballo del Mariinsky. Dalla sua scuola uscirono nomi famosi come Anna Pavlova, Vaslav Nijinsky, George Balanchine, Rudolf Nureyev, Yuri Soloviev, Mikhail Baryshnikov e Svetlana Zakharova, solo per ricordarne alcuni.
Teatro Alexandrinsky
  • Teatro Alexandrinsky. Il teatro Alexandrinsky fu realizzato nel 1832 su progetto dell'architetto Carlo Rossi e prese il nome da Alexandra Fedorovna, moglie dello zar Nicola I. Le mura dell'edificio sono adorne di statue di insigni uomini russi come gli scrittori Pushkin, M.Y. Lermontov, F.M. Dostoevsky, L.N. Tolstoy, A.P. Chekhov.
  • Palazzo d'Estate.
  • Palazzo di Marmo.
  • Palazzo Anichkov.
Veduta del Palazzo Beloselsky-Belozersky dal ponte Anichov, sul fiume Fontanka
  • Palazzo Beloselsky-Belozersky. Il palazzo Beloselsky-Belozersky fu realizzato negli anni 1848-1849 dagli architetti Andreas Stackensneider e David Jensenin in stile neo-barocco per rivaleggiare in sfarzo con l'antistante palazzo Stroganov secondo i dettami del commissionario, il principe Vassili Kochubey. Nel 1883 il palazzo fu acquistato dal granduca Sergei Alexandrovich. Dopo l'assassinio di quest'ultimo nel 1905, la vedova preferì ritirarsi in convento regalando il palazzo al nipote Dmitry Pavlovich che, prudentemente, lo vendette alla vigilia della rivoluzione. Nel 1919 fu nazionalizzato e divenne sede del Soviet di Leningrado fino al 1991, anno in cui fu adibito a centro culturale dal municipio. Oggi vi hanno luogo concerti da camera per pochi spettatori. Vi si trova anche un piccolo museo delle cere con statue dei più noti dominatori di Russia. Durante la II guerra mondiale l'edificio subì gravi danni e i lavori di restauro si protrassero fino al 1954.
  • Chiesa Armena.
  • Gostiny Dvor.
  • Emporio Eliseyev.
  • Palazzo Vorontsov.
  • Apraksin Dvor.
  • Palazzo Stroganov.
  • Cappella dell'Accademia.
  • Scuderie imperiali.
  • Cattedrale di San Nicola.
Il Castello Mikhailovsky visto dai Giardini del Campo di Marte
  • Castello Mikhailovsky. Il Castello Mikhailovsky fu eretto tra il 1797 e il 1801 dagli architetti Vincenzo Brenna e Vasili Bazhenov per Paolo I, figlio e successore di Caterina la Grande che lo adottò a propria residenza. Il sovrano era ossessionato dal timore di finire i suoi giorni assassinato e fece circondare il castello da un fossato e costruire passaggi segreti. Nonostante queste precauzioni, le sue premonizioni si rivelarono fondate e nella notte dell'11 marzo 1801 fu ucciso nel suo letto da un pugno di congiurati guidati dal Generale Bennigsen. Dopo di lui gli zar tornarono al Palazzo d'Inverno e il castello rimase per qualche anno abbandonato finché nel 1819 non vi si installò la scuola militare d'ingegneria. Da allora fu chiamato castello dell'ingegnere. Fyodor Dostoyevsk seguì i corsi presso la scuola dal 1838 al 1843. Agli inizi degli anni '90 del XX secolo l'edificio divenne una branca del museo russo ed oggi vi si ammirano soprattutto ritratti di imperatori, di nobili e di dignitari dell'epoca zarista.


Musei e gallerie[modifica]

Icona del XII secolo raffigurante l'arcangelo Gabriele ed esposta al Museo Russo
Ultimo giorno di Pompei: olio su tela di Karl Pavlovich Briullov esposto al Museo Russo
I battellieri del Volga, opera del pittore Ilija Repin (1870) ed esposta al museo russo
  • Museo Russo, Via Inzhenernaya nº 4. (Vicino alle stazioni della metro Gostiny Dvor & Nevsky Prospek), +7 812 595 4248. Ecb copyright.svg Biglietto d'ingresso: 300 rubli. La maggior parte delle collezioni di arte russa hanno sede nel palazzo Mikhailovsij, un edificio in stile neoclassico realizzato tra il 1819 e il 1825 dall'architetto Carlo Rossi per conto del granduca Mikhail Pavlovic. Il museo fu inaugurato nel 1898 al tempo dello zar Nicola II. Nel 1913 vi fu aggiunta l'ala Benois che prende il nome dall'architetto Leontij Benois che la realizzò. Tra i pezzi più celebri le tele di Ilja Repin, il capogruppo del movimento dei vagabondi, dediti ad opere del realismo sociale in disaccordo con le direttive accademiche del tempo. Altre collezioni di arte russa sono esposte nel Palazzo d'Estate di Pietro I, nel Palazzo di Marmo del Conte Orlov, nel Castello Michailovskij e nel Palazzo Stroganov.
Palazzo Yusupov dove nel 1916 venne assassinato Rasputin
  • Palazzo Jusupov, Naberezhnaya Reki Moyki 94. Simple icon time.svg Visitabile solo su prenotazione e con visita guidata. Un edificio in stile neoclassico costruito nel 1760 su progetto dell'architetto Vallin de la Mothe. Si affaccia sulle tranquille acque del canale Moika. Nel 1830 fu acquistato dal principe Jusupov che lo decorò in maniera sfarzosa. Basta pensare che vi è annesso un teatro con una capienza di 180 posti dove tuttora vi si tengono concerti. Il 17 dicembre 1916 Grigorij Rasputin, il contadino siberiano che si era autoproclamato santo e godeva dei favori della zarina venne attirato nel palazzo con il pretesto di una festa dai cospiratori che ne avevano decretato la morte. Gli furono serviti alcolici con cianuro ma il principe Felix Jusupov una volta tornato sul luogo del delitto lo trovò ancora vivo. Rasputin tentò la fuga nel cortile del palazzo ma fu raggiunto da vari colpi di pistola e il suo corpo fu gettato nelle acque del canale sottostante.
Museo Dostoevsky
  • Casa museo di Dostoevsky, Kuznechny Pereulok 5/2 (vicino alle stazioni metro Vladimirskaya e/o Dostoyevskaya). Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-18:00, chiuso ultimo mercoledì del mese. Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, uno dei più grandi scrittori russi visse in questo appartamento dal 1878 al 1881, anno della sua morte. L'appartamento, oggi trasformato in museo, reca ancora ricordi e oggetti personali dello scrittore.
  • Casa museo di Puskin.
  • Museo Ferroviario, Sadovaya Ulitsa 50 (vicino piazza Sennaya servita dalla metro). Simple icon time.svg Dom-Gio 11:00-17:30, chiuso ultimo giovedì dl mese. Un museo che si propone di illustrare la storia delle ferrovie russe a partire dalla sua nascita. Naturalmente i reperti più interessanti sono quelli di più antica data. Tra questi spicca una locomotiva del 1830 utilizzata sulla linea di Tsarskoe Selo e lussuosi vagoni letto usati nel periodo zarista.

Parchi e giardini[modifica]

San Pietroburgo: veduta aerea dei giardini del Campo di Marte


Fiumi, canali e ponti[modifica]

Veduta del fiume Moyka con il ponte della Piccola Scuderia
Il canale Griboedov e sullo sfondo la chiesa del San Salvatore sul Sangue Versato

A somiglianza di Amsterdam, anche il centro di San Pietroburgo è attraversato da numerosi canali e fiumi che si prestano a romantiche escursioni in barca. Tra questi i più importanti sono:

Particolare del ponte Egizio sul fiume Fontanka
  • Moyka. Un fiume che un tempo nasceva dalla zona paludosa dove oggi si trovano i Giardini del Campo di Marte. La sua canalizzazione fu iniziata nel 1711 per ordine di Pietro il Grande e nel 1736 furono costruite le prime banchine in legno. Il Moyka oggi va dal fiume Fontanka alla Bolshaya Neva. È lungo circa 5 km e la sua larghezza massima non supera i 40 m. Numerosi gli edifici neoclassici costruiti lungo le sue rive. Tra questi i più interessanti sono i palazzi Stroganov, Razumovsky e Yusupov. Lungo il suo percorso si incontra l'isola a forma triangolare di Nuova Olanda creata nel 1720, in concomitanza dell'apertura dei due canali di Kryukov e dell'Ammiragliato che connettono la Moika alla Neva. L'isola serviva da deposito di legname. Nel 1765 l'architetto Vallin de la Mothe fu incaricato di sostituire il vecchio magazzino in legno con uno nuovo in mattoni. Egli creò anche il romantico arco di accesso in mattoni rossi e ornato da 4 colonne di ordine dorico in granito. Sempre lungo il Moyka si trova la casa museo di Alexander Pushkin, il castello Mikhailovsky o Castello degli Ingegneri e il Mercato Rotondo, opera del Quarenghi completata nel 1790. Dei quindici ponti che attraversono il fiume Moyka i più importanti sono:
  • Ponte Verde (Zelenyi most) del 1806-08, opera dell'architetto William Heste.
  • Ponte Rosso (Krasnyi most) del 1808-14, opera dell'architetto William Heste.
  • Ponte Potseluev del 1808-16, opera dell'architetto William Heste.
  • Ponte Blu (Siny most) del 1818 e rifatto negli anni 1842-43 da George Adam.
  • Ponte dell'Uficio Postale (Pochtamtsky most) realizzato tra il 1823-24 da Wilhelm von Traitteur.
  • Ponte Bolshoi Konyushennyi del 1828, opera dell'architetto George Adam.
  • Il Ponte della piccola Scuderia (Malo-Konyushennyi most, realizzato tra il 1829 e il 1831 da George Adam e Wilhelm von Traitteur.
  • Ponte Giallo (Pevchesky most), del 1840, opera di George Adam.
  • Canale Griboyedov. Canale aperto nel 1739. Tra il 1764 e il 1790 fu dragato per renderlo più profondo e le sue rive furono rivestite in granito. Il canale unisce il fiume Moyka con il Fontanka. È lungo circa 5 km e la sua ampiezza non supera i 32 m. Un tempo noto come "Canale di Caterina la Grande" nel 1923 gli fu cambiato il nome e dedicato al commediografo e diplomatico russo Alexandr Griboyedov. Dei 21 ponti che lo attraversano va ricordato il ponte della Banca con statue di grifoni alati e il ponte dei Leoni cosiddetto per via delle statue di 4 leoni dalle cui fauci escono i cavi di sospensione. Entrambi sono opera dell'architetto Georg Von Traitteur mentre le statue dei leoni e dei grifoni alati sono opera dello scultore Pavel Sokolov (1764-1835) che ha anche realizzato le sfingi in bronzo sul ponte egizio illustrato nella foto a fianco.
Il canale Krukov
  • Fontanka (Фонтанка). È un ramo del fiume Neva che all'epoca di Caterina la Grande segnava i confini cittadini. È lungo 6,7 km e largo circa 70 m. mentre la sua profondità media è di 3,5 m. Il suo nome deriva dal fatto che è alimentato dalle fontane nei giardini del Palazzo d'Estate. Anche lungo il corso di questo fiume si affacciano numerosi magioni nobiliari tra cui i palazzi Anichov, Sheremetev, Beloselsky-Belozersky e Shuvalov. Dei numerosi ponti che lo attraversano vanno ricordati il ponte Lomonosov con torrette decorative in pietra, lo stravagante ponte Egizio con sfingi in bronzo e il ponte Anichov percorso dal viale Nevsky Prospekt e adorno di quattro sculture in bronzo raffiguranti uomini che tentano di addomesticare cavalli selvaggi,copie esatte delle statue presenti a Napoli.


Isola Vasilevskij[modifica]

San Pietroburgo:cattedrale di Sant'Andrea
San Pietroburgo: il palazzo dei 12 collegi, oggi sede dell'Università di Stato
  • Cattedrale di Sant'Andrea. Fu l'ultimo edificio in stile barocco ad essere costruito a San Pietroburgo. Essa fu concepita come chiesa dell'ordine cavalleresco di Sant'Andrea ma il suo progetto, elaborato da Nicodemus Tessin il giovane, non fu realizzato a causa della morte dello zar Pietro il Grande che l'aveva commissionata. Nel 1732 l'architetto Giuseppe Trezzini costruì una ben più modesta chiesa in legno impreziosita da una iconostasi sottratta alla cappella del vicino palazzo Menshicov. Il 2 luglio 1760 fu inaugurata a fianco della precedente una nuova chiesa in pietra, sempre su disegno del Trezzini e dedicata ai santi Basilio, Giovanni Crisostomo e Gregorio di Nazianzio. Un anno più tardi la chiesa in legno fu distrutta da un incendio e l'architetto Alexander Whist fu incaricato di ricostruirla in pietra ma il crollo della cupola ne ritardò l'inaugurazione, avvenuta il 21 marzo 1780. Nei giorni della rivoluzione di ottobre la chiesa fu depredata dei suoi arredi e in epoca stalinista (1938) fu chiusa al culto e i suoi prelati arrestati. Nel 1992 fu restituita al patriarcato russo. Nel 2001 fu innalzato un obelisco per commemorare il tricentenario del restaurato ordine di Sant'Andrea.
  • Colonne Rostrate. Erette per celebrare le vittorie navali russe sulla flotta svedese. Le prue sulle colonne (che ricordano i rostri presenti su alcuni monumenti celebrativi della Roma antica) simboleggiano proprio le navi catturate o affondate.
  • Palazzo Menshikov. Il palazzo fu ultimato nel 1720 su commissione del principe Alexander Menshikov, consigliere e amico personale dello zar Pietro il Grande. Al progetto del palazzo e alla sua realizzazione contribuirono i più famosi architetti europei da Giovanni Fontana a Johann Gottfried Schadel. L'interno è lussuoso, decorato con marmi e pitture "trompe l'oeil". Ospita numerose sculture di fattura italiana e tele olandesi. Dopo che Menshicov cadde in disgrazia, la proprietà fu confiscata dallo stato e ospitò la famosa scuola dei cadetti. Il palazzo fu restaurato ed aperto al pubblico nel 1981 come museo del complesso dell'Hermitage. Ospita collezioni di oggetti appartenuti agli zar ed alla nobiltà russa.
  • I Dodici Collegi (Двeнaдцaть Коллегий). È un vasto palazzo risalente all'epoca di Pietro e realizzato su progetto degli architetti Domenico Trezzini e Theodor Schwertfeger. Il progetto originario prevedeva un complesso di 12 edifici a tre piani che si sviluppavano su una lunghezza di circa 400 metri allineati l'uno all'altro dando l'illusione di un unico enorme edificio. In seguito essi furono uniti tra loro. Secondo le intenzioni di Pietro il Grande, il complesso doveva accogliere 10 collegi più tardi denominati ministeri, il Senato creato nel febbraio del 1711 e più tardi rinominato Consiglio dell'Impero e il Sinodo. Oggi il complesso ospita l'Università di stato creata nel 1819.
  • Ponte del luogotenente Schmidt. Il ponte del luogotenente Shmidt (Мост Лейте́нанта Шми́дта) fu il primo ponte permanente sulla Neva ad essere costruito a San Pietroburgo. Collega l'isola Vasilievsky con il centro della città (Isola Admiralteysky). Nel 1727 fu costruito un ponte provvisorio per volere del principe Menshikov la cui magione si trovava al di là del centro. Tra il 1843 e il 1850 fu realizzato un ponte in ferro su disegno dell'architetto polacco Stanisław Kierbedź che a quel tempo deteneva il primato del ponte più lungo d'Europa. Esso fu dedicato alla memoria dello zar Nicola I ma nel 1918, con l'avvento al potere dei bolshvici fu dedicato a Pyotr Schmidt, un eroe della rivoluzione del 1905. Nel 2006 fu iniziata la ricostruzione del ponte e per consentire l'accesso all'isola Vasilevskij fu aperto un ponte provvisorio.


Musei e gallerie[modifica]

San Pietroburgo: facciata della Kunstkammer. Nell'angolo di destra è visibile una delle colonne rostrate
San Pietroburgo: il faro a forma di colonna rostrata e in secondo piano la facciata del museo navale
San Pietroburgo: facciata dell'accademia artistica in stile neoclassico (1757)
  • Kunstkammer, Universitetskaja naberezhnaja nº3. Simple icon time.svg 11:00-18:00. La Kunstkammer fu il primo museo ad essere costituito in Russia. Esso sorse per volontà dello zar Pietro il Grande sul tratto di lungo Neva prospiciente il palazzo d'Inverno e fu completato nel 1727. La funzione del museo era, nelle intenzioni dello zar, quella di mostrare curiosità e rarità naturali e umane, soprattutto di esseri deformi. Durante gli anni del suo soggiorno ad Amsterdam, Pietro il Grande, evidentemente appassionato di teratologia, comprò circa 2000 pezzi anatomici dall'anatomista olandese Frederick Ruyschche e dal farmacista Albertus Seba. Nel 1716 lo zar arricchì la Kunstkammer con 1195 esemplari di minerali comprati da Gotvald, un dottore di Danzica. Dal 1830 in poi molte delle collezioni della Kunstkammer furono trasferite ai musei imperiali appena costituiti e in particolare al Museo di Antropologia ed etnografia, inaugurato nel 1879.
  • Museo Navale, Birzhevaya Ploschad 4, +7 812 3282501. Simple icon time.svg Mer-Dom 10:30/16:45, chiuso ultimo giovedì del mese. Le collezioni del museo navale si ripropongono di ricostruire la storia della marina militare russa e sono composte da armi, modellini di navi e dipinti ad olio con tema il mare. Fra tutti i pezzi esibiti spicca il "botik", il piccolo vascello sul quale lo zar Pietro il Grande apprese i segreti della navigazione. L'edificio del museo fu realizzato su progetto dell'architetto svizzero Thomas de Thomon che si inspirò al tempio di Paeustum e fu sede della Borsa fino al 1940.
  • Accademia artistica, Universitetskaya Naberezhnaya nº 17, +7 812 2136496. Simple icon time.svg Mer-Dom 11:00-19:00. Molti talenti artistici uscirono dall'Accademia delle Belle Arti istituita nel 1757 con il proposito di insegnare tecniche artistiche occidentali ai suoi allievi. In origine l'Accademia fu ospitata nel palazzo Chuvalov, sulla via Sadovaya fino al 1764,anno in cui Caterina II di Russia la rinominò Accademia Imperiale di Belle Arti. Fu sempre grazie all'interessamento di Caterina la Grande che l'accademia divenne proprietaria di vaste estensioni di terreno tra il palazzo Menshikov e l'Accademia delle Scienze. In seguito la sovrana affidò il progetto del palazzo destinato ad ospitare l'Accademia delle Belle Arti all'architetto Alexander Kokorinov cui fu affiancato nel 1763 Jean-Baptiste Michel Vallin de La Mothe. Fu realizzato un edificio in stile neoclassico a pianta rettangolare di 140 x 125 metri. Il cortile interno ha forma circolare con un diametro di 50 metri ed oggi vi hanno luogo concerti. I sontuosi interni sono opera dell'architetto Konstantin Thon che realizzo anche la spianata esterna decorandolo con sfingi provenienti dall'antico Egitto. Oggi l'Accademia è frequentata da circa 1,000 studenti e comprende 5 facoltà: Pittura, Scultura, Architettura, Grafica e Storia dell'Arte. Vi sono esposte opere di studenti dell'Accademia e modelli di edifici di San Pietroburgo.
  • Museo zoologico, Universitetskaya Nabereshnaya nº 1, +7 812 3280112. Simple icon time.svg Sab-Gio 11:00-17:00. Il museo zoologico di San Pietroburgo è uno dei più grandi al mondo, vantando un'enorme collezione di circa 1,500,000 pesemplari. Sono, però circa 500,000 i pezzi esposti al pubblico. Tra questi i più interessanti sono gli scheletri di dinosauri, di balene e di enormi mammouth uno dei quali fu ritrovato in Siberia nel 1902 e risultò essere vecchio di ben 44,000 anni. Vi si trovano anche variegate collezioni di farfalle e numerosi animali impagliati molti dei quali provengono dalla Kunstkammer di Pietro il Grande. L'edificio del museo fu costruito nel 1826 dall'architetto italiano Giovanni Lucchini ed era adibito ad ufficio della dogana.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Friends hostels, 4 posizioni: canale Griboedov, Nevsky prospect, Bankovsky pereulok e Vosstania strada, +7 812 331 77 99, @ booking@friendsplace.ru. Ecb copyright.svg Da 400 rubli a persona. Prende il nome dal famoso show televisivo, l'ostello della catena di "Amici" è stato raccomandato dalla Lonely Planet e vanta di avere dormitori senza macchia in ottima posizione e con personale estremamente disponibile.

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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