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Valli valdesi
Roure, Val Chisone
Stato
Regione

Valli valdesi sono delle valli del Piemonte.

Da sapere[modifica]

Tre valli accomunate dalla medesima storia. La Val Pellice, la Val Chisone e la Valle Germanasca sono state per secoli rifugio di una minoranza valdese che tra queste amene montagne ha trovato rifugio dalla persecuzione.

Cenni storici[modifica]

Fin dall'epoca medioevale i Valdesi, perseguitati nella Francia e nell'Italia del nord, trovarono rifugio in queste valli. I Valdesi aderirono alla Riforma protestante nell'assemblea del 1532 a Chanforan (Val Pellice). Nel XVII secolo le valli videro diverse campagne armate dei Savoia contro i Valdesi. Nel 1655 le persecuzioni, note come Pasque piemontesi, portarono alla morte, secondo fonti valdesi, 1.712 persone. Nel 1686 i valdesi furono di nuovo sotto attacco: nonostante opponessero resistenza, le truppe savoiarde ne uccisero circa 3000, e ne condussero in carcere altri 8500 circa. Ai restanti, dopo un periodo di guerriglia, fu concesso di emigrare in Svizzera. Nel 1689 un gruppo di 1000 valdesi partì da Ginevra e, con una marcia di 15 giorni, rientrò nelle valli (Glorioso rimpatrio), iniziando una guerriglia di liberazione. Questa si protrasse fino al 1690, quando, in seguito alle mutate condizioni politiche, il duca di Savoia Vittorio Amedeo II sospese le ostilità, garantendo un certo livello di tolleranza ai Valdesi. A lungo sopportati nel regno Sabaudo, si videro concessi infine, da Re Carlo Alberto, i pieni diritti civili e politici con le Lettere patenti del 17 febbraio 1848.

Lingue parlate[modifica]

Sebbene l'Italiano sia parlato comunemente da chiunque, in queste valli si parla anche la lingua occitana (la lingua d'Oc) a causa degli influssi linguistici dalla Francia.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

Una via di Usseaux
  • 1 Angrogna (Angreugna in piemontese, Ëngreunha in occitano) — È il principale centro della cultura protestante in Val Pellice, possiede numerosi templi valdesi e, in un'isolata frazione, il cosiddetto Collegio dei Barba, dove si dice venissero istruiti i novelli predicatori. Poco sopra al paese si trova la "Chiesa nella tana", una profonda grotta che veniva utilizzata come una chiesa durante le persecuzioni.
  • 2 Bobbio Pellice (Beubi in piemontese, Buebi in occitano) — Ultimo paese della Val Pellice, vi si trovano la Dogana Reale e un antico mulino. È anche conosciuta per i suoi "tumpi", delle profonde pozze di acqua cristallina situate lungo i torrenti.
  • 3 Fenestrelle (Fenestrele in piemontese, Finistrelas o Fënetrèlla in occitano) — In Val Chisone, di fianco al paese si trova il Forte che con i suoi 1.300.000 m² e i 3 km di lunghezza risulta essere la struttura fortificata più grande d'Europa. È costituita da diverse torri, cinte murarie e ponti levatoi, serviva per proteggere la valle. Come una vera e propria cittadella conserva al suo interno il padiglione degli ufficiali, il palazzo del governatore, la chiesa e una lunga scala coperta che collega ogni punto dell'ampia fortezza. Oggi richiama turisti da tutto il mondo ed è stato dichiarato il monumento simbolo della provincia di Torino.
  • 4 Luserna San Giovanni (Luserna e San Gioann in piemontese, Luzerna e San Jan in occitano) — È il centro più popoloso della Val Pellice, d'interesse sono il particolare palazzo civico costruito in stile neogotico e la chiesa di San Giovanni Maggiore.
  • 5 Massello (Massel in piemontese, Masel in occitano) — In alta valle Germanasca, dal paese parte un sentiero nel bosco che sale alla grandiosa Cascata del Pis.
  • 6 Pinasca (Pinasca in piemontese, Pinascha in occitano) — Uno dei centri più antichi della Val Chisone conserva le splendida chiesa di Maria Assunta, in stile romanico. Da vedere è anche il Ponte Annibale, secondo la leggenda costruito proprio dal famoso generale caraginese.
  • 7 Pragelato (Prajalats in occitano, Pragelà in piemontese) — Il paese più alto della Val Chisone, offre un esteso comprensorio sciistico tanto da essere stato selezionato per i XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006. Nel paese si trova la Chiesa Parrocchiale fatta costruire da Luigi XIV, re di Francia.
  • 8 Prali (Prali in piemontese; Praal in occitano) — In valle Germanasca, è un ottimo punto di partenza per le escursioni che raggiungono località anche elevate come l'Altopiano dei Tredici Laghi. In frazione Ghigo si trova un tempio valdese eretto nel 1556, ora adibito a museo per raccontare le vicende della valle.
  • 9 San Germano Chisone (San German Chison in piemontese, Sant German in occitano) — In val Chisone, si raggiunge superando un ponte sul torrente risalente al 1839. D'interesse il giardino botanico Rostania, il Tempio ed il Museo Valdese.
  • 10 Torre Pellice (La Tour in piemontese, La Toure de Pèlis in occitano) — In Val Pellice, rappresenta la capitale del mondo Valdese. Possiede il Collegio Valdese, il museo Valdese, la Casa Valdese, che ogni anno ospita il Sinodo, e il Tempio. La borgata dei Coppieri, un tempo il ghetto in cui erano confinati i Valdesi, oggi è un villaggio completamente ricostruito.
  • 11 Usseaux (Usseauso in italiano; Usseaus in occitano; Ussò in piemontese) — In Val Chisone, è uno dei borghi più belli d'Italia, vi si trovano splendidi esempi di architettura spontanea, spesso abbelliti da importanti affreschi e murales. Da visitare anche la borgata Laux con il suo bel lago, e gli alpeggi di alta montagna.
  • 12 Villar Perosa (Ël Vilar ëd Perouza in piemontese, "Ou Vilar" in villarese, Lhi Vialars in occitano) — In Val Chisone, è il paese natale della famiglia Agnelli che vi ha costruito uno splendido palazzo settecentesco. Il campo sportivo ogni anno da tradizione ospita Juventus e per l'occasione è organizzata una grande festa.

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è Torino-Caselle oppure Cuneo-Levaldigi.

In auto[modifica]

Arrivati a Torino imboccare A55 Torino-Pinerolo e proseguire in direzione Sestriere fino ad imboccare la valle.

In treno[modifica]

Da Torino si può raggiungere Pinerolo in treno e da lì si prosegue in autobus.

In autobus[modifica]

Da Torino e Pinerolo partono autobus per tutte le tre valli (orari sul sito sadem)

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Forte di Fenestrelle
  • Forte di Fenestrelle. Fortezza difensiva costituita da numerosissime torri e cortili e lunga ben 3 km. L'interno consiste in una cittadella autosufficiente. Forte di Fenestrelle su Wikipedia Forte di Fenestrelle (Q256790) su Wikidata
  • Scopriminiera. Un percorso suggestivo che si svolge nelle profondità di una miniera di talco. La visita si svolge in parte anche su un antico trenino da miniera per immedesimarsi appieno nella dura vita del minatore.
  • Ecomuseo della pietra "LE LOZE" (Rorà). Dislocato tra la sede espositiva e la cava a cielo aperto, dove venivano estratte le pietre, questo museo racconta la vita e le vicende dei cavatori di pietra che hanno fatto la storia di questa valle.
  • Osservatorio Astronomico Val Pellice, +39 333 7697826. Simple icon time.svg Visite guidate su prenotazione. In questo osservatorio, immerso nella natura, si può ammirare il cielo stellato senza l'inquinamento luminoso che purtoppo rovina il cielo di molte città.
  • Civica Galleria di Arte Contemporanea (Torre Pellice). Raccoglie quattrocentocinquanta opere di grandi artisti contemporanei da tutto il mondo.
  • Musei Valdesi. In tutte le valli Valdesi si possono trovare diversi musei di questo genere che raccontano, attraverso manufatti e testimonianze, la storia e la persecuzione della minoranza Valdese che popola queste valli. I principali sono quelli di Torre Pellice, Pramollo, e San Germano Chisone.
  • Museo del costume (Pragelato). Piccolo museo dove si respira ancora la storia passata grazie ad una grande esposizione di costumi e utensili della gente di queste valli.


Cosa fare[modifica]

Strada dell'Assietta
  • Escursioni. Le Valli Valdesi offrono agli escursionisti di ogni genere una vastissima gamma di itinerari che attraversano in lungo e in largo le bellezze naturali delle valli.
  • Sci. Le valli valdesi grazie alle loro montagne elevate offrono eccezionali piste da sci. In Val Chisone si trova per esempio il comprensorio della "Via Lattea" con addirittura 212 piste di ogni difficoltà, oppure in Valle Germanasca a Prali è presente un impianto più piccolo ma molto suggestivo.
  • Fionda umana (Pragelato). Imbragati ad una fionda, si viene lanciati raggiungendo 100 km/h in meno di un secondo. Perfetto per chi vuole provare forti emozioni adrenaliniche!
  • Strada dell'Assietta. Strada militare che, snodandosi lungo le creste tra la Val Chisone e la Val Susa, offre splendidi panorami di alta montagna da entrambi i lati.


A tavola[modifica]

Mustardela

Le Valli valdesi hanno conservato nei secoli alcuni prodotti tipici che si contraddistinguono anche rispetto a quelli tipici della cucina piemontese. Tra questi spiccano formaggi come il saras del fen (una tipologia di ricotta affinata avvolgendola nel fieno) e il Plaisentif. Tra i salumi l'amoursun (a base di gola di maiale pressata e conservata con sale e spezie) e la mustardela. Tra i primi piatti invece abbiamo:

  • Zuppa valdese (detta Souppo Barbetto), una minestra particolarmente semplice
  • Cagliette: a base di patate e cipolle
  • Glôre di patate: piatto a base di patate cotto al forno
  • Pilot: impasto di patate fritto

Bevande[modifica]

Un vino rosso di queste valli è il Ramie: vino D.O.C. del Pinerolese, prodotto nelle ripide pendici montane di Pomaretto e Perosa Argentina con uve Avanà, Avarengo e Neretto.

Sicurezza[modifica]


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