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Valli di Lanzo
Val di Viù
Stato
Regione
Sito del turismo

Valli di Lanzo sono delle valli dell'arco alpino piemontese.

Da sapere[modifica]

Le Valli di Lanzo sono tre valli disposte a ventaglio da Lanzo Torinese. Sono valli minori, da sempre piuttosto isolate poichè non possiedono valichi automobilistici per la Francia, ma proprio per questo hanno mantenuto intatto un vastissimo patrimonio naturalistico e culturale. Sono state una delle prime zone raggiunte dal turismo nell'800, soprattutto dai torinesi agiati, e ancora oggi conservano notevoli testimonianze di questo loro passato di rinomata località di villeggiatura.

Cenni storici[modifica]

In epoca preistorica vi si stabilirono tribù liguri, che furono inglobate successivamente dalle popolazioni celtiche originarie dell'attuale Maurienne denominati Graioceli. Il dialetto e la cultura popolare conservarono segretamente nei millenni parte di originari culti druidici.

Il territorio fu soggetto a una scarsa romanizzazione, principalmente per il fatto che i romani preferirono utilizzare le vicine valli di Susa e d'Aosta per gli scambi d'oltralpe per ragioni geografiche e orografiche, che portò ad un modesto sviluppo e investimento dal punto di vista infrastrutturale.

Nel Medioevo le valli venivano dette Mategasche, proprio dalla città di Mathi. Vennero edificate fortificazioni nei villaggi alla base delle valli come Lanzo Torinese e Balangero. Il territorio della valli di Lanzo conobbe, come peraltro gran parte delle Alpi occidentali, un notevole aumento della popolazione tra Settecento e Ottocento e raggiunsero un picco demografico verso la fine del XIX secolo. Nel corso del XX secolo tale tendenza si invertì e molti dei comuni delle valli arrivarono a perdere anche più del 70% della propria popolazione, che si spostò in genere nei centri industriali della pianura piemontese o all'estero.

Dal 25 giugno 1944 alla fine di settembre dello stesso anno le Valli di Lanzo furono protagoniste dell'instaurazione dell'omonima Repubblica partigiana.

Lingue parlate[modifica]

La popolazione, oltre all'italiano, comunemente diffuso, parla un dialetto francoprovenzale diffuso principalmente tra la popolazione più anziana.

Territori e mete turistiche[modifica]

Le tre valli principali che dipartono da Lanzo Torinese sono:

  • Val Grande di Lanzo — valle larga e pianeggiante apprezzata dagli sportivi di ogni tipo per l'ampia offerta di passeggiate, arrampicata, parapendio e canoa.
  • Val d'Ala — è la valle centrale ed è anche la più la più ripida e la più stretta. Proprio per questo è rimasta incontaminata e offre impareggiabili paesaggi boschivi. È stata per tutto l'Ottocento uno dei principali centri della lavorazione del ferro.
  • Valle di Viù — la valle più meridionale, campeggiata alla testata dal Rocciamelone. Stretta lungo tutto il suo corso si apre verso Usseglio, punto di partenza di escursioni e impianti sciistici.

Centri urbani[modifica]

Le vie di Lanzo
  • 1 Ala di Stura — In val d'Ala, è stato un importante centro di villeggiatura già dall'inizio del novecento. Il paese è vivacizzato da numerose meridiane e affreschi che decorano gli edifici. A 10 minuti dal paese si può raggiungere la Gorgia di Mondrone, una spettacolare forra scavata nella roccia dallo Stura.
  • 2 Balme — È l'ultimo paese della val d'Ala, ancora ben conservato. Poco sopra vi si trova il Pian della Mussa, splendido pianoro alpino, partenza di numerose escursioni.
  • 3 Groscavallo — L'ultimo comune della val Grande. Nelle sue frazioni si trovano interessanti testimonianze dell'architettura della valle. Nella località Forno Alpi Graie, ottima base per le escursioni in alta quota si trova il santuario della Madonna di Loreto, raggiungibile con una scalinata di 444 gradini.
  • 4 Lanzo Torinese — Borgo di origine medievale, d'interesse è la chiesa di San Pietro in Vincoli del XVIII secolo. L'ingresso al centro storico avviene attraverso la torre di Aymone di Challant risalente al '300 e al tempo fornita di ponte levatoio. Poco distante dal centro si trova il ponte del Diavolo che collega il paese all'altro lato della valle grazie a un'unica arcata a dorso di mulo.
  • 5 Usseglio — Posizionata sul fondo della val di Viù è una rinomata località turistica. Vi si trova il Museo Civico "Arnaldo Tazzetti" interessante museo diffuso che raccoglie testimonianze storiche per tutto il territorio del comune, come il vecchio torchio, la parrocchiale o l'ex fabbrica di cobalto. In fondo alla strada provinciale si trova anche il pittoresco laghetto alpino di Malciaussia creato negli anni trenta da una diga.
  • 6 Viù — Situato in val di Viù, questo paese è stato una rinomata meta turistica fin dall'Ottocento. Gli edifici più pregiati del paese sono senza dubbio lo storico albergo Miramonti e la chiesa di San Martino, costruita nel 1782.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è quello di Torino-Caselle

In auto[modifica]

Raggiungere Torino tramite le seguenti autostrade:

Arrivati a Torino prendere la tangenziale nord (SP 1) e raggiungere Lanzo Torinese da cui si dipartono le valli.

In treno[modifica]

Da Torino prendere la linea Torino-Ceres che raggiunge l'imbocco della val d'Ala.

In autobus[modifica]

In sostituzione al treno anche gli autobus GTT compiono la tratta Torino-Ceres.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Santuario di Santa Cristina. Santuario situato a quasi 1340 m su una spettacolare roccia a strapiombo sul baratro. Si raggiunge da Ceres o da Cantoira.
  • Museo etnografico-laboratorio dell'arte tessile (Lanzo Torinese), +39 333 5053223. Piccolo museo dedicato all'arte tessile con esposizioni e dimostrazioni della produzione del filato tipico di queste valli.


Cosa fare[modifica]

Lago Malciaussia
  • Escursioni. Le Valli di Lanzo offrono agli escursionisti di ogni preparazione una vastissima gamma di itinerari che attraversano in lungo e in largo le bellezze naturali delle valli. Qui un piccolo assaggio delle escursioni possibili.
  • Sci alpino. Le Valli di Lanzo sono caratterizzate da impianti sciistici di piccole o medie dimensione che non impattano con la natura circostante. Un esempio può essere l'impianto di Ala di Stura o quello di Usseglio.


A tavola[modifica]

Torcetti di Lanzo

Nelle valli di Lanzo uno dei prodotti più diffusi è il miele prodotto grazie alla presenza di specie vegetali mellifere spontanee. Le varietà principali prodotte sono miele di castagno, millefiori, acacia e rododendro. Grazie all'allevamento di bovini e ovini anche l'arte casearia valligiana ha da sempre un importante rilievo; un esempio sono i formaggi tipici come la toma, la toma del lait brusc e molte altre tipicità casearie come la Toma ad'Lans e le gustose tome di alpeggio. Il latte costituiva una delle principali fonti proteiche per i valligiani e per questo veniva usato anche per produrre primi piatti molto nutrienti come la mnéstra aou làit a base di riso latte e burro. Tra i dolci tipici possiamo annoverare i torcetti di Lanzo e le paste di meliga. Tra i molti salumi prodotti ricordiamo il tipico salame di turgia prodotto a base di carne di vacca, lardo e pancetta suina, sale, pepe, aglio, vino rosso, spezie. Viene insaccato nel budello torto di bovino. La parola turgia in piemontese indica una vacca sterile, giunta alla fine della sua carriera riproduttiva. Può pertanto anche essere un animale giovane.

Bevande[modifica]

Le distillerie locali producono, secondo tradizione centenaria, amari a base di erbe di montagna come il Genepi, l'Arquebuse, Amaro alla Genziana ecc. e la grappa ottenuta tramite la fermentazione della frutta.

Sicurezza[modifica]


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