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Racines (Italia)

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Racines
Vista della valle di Ridanna
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
Racines (Italia)
Racines
Sito istituzionale

Racines (Ratschings in tedesco) è un centro del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Fa parte delle Perle delle Alpi, un raggruppamento di 25 località alpine che si trovano in sei differenti nazioni.

Cenni geografici[modifica]

Il comune si estende nella valle di Racines e nella val Ridanna, percorsa dall'omonimo fiume. Una grande stazione sciistica è situata poco a monte del paese sul versante nord della valle.

Cenni storici[modifica]

Il comune di Racines nacque nel 1929 dalla fusione dei comuni di Mareta, Ridanna, Telves, Val Giovo e Racines. Il toponimo è attestato come Rasine nel 1050-1070 e probabilmente ha un'origine preromana, ma è stata anche proposta una derivazione dal latino runcare ("dissodare il terreno"). Dopo l'annessione del Trentino-Alto Adige all'Italia nel 1919 fino al 1923 si chiamò Racìgnes.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di Calice (Kalch), Casateia (Gasteig), Mareta (Mareit), Racines di Dentro (Ratschings), Racines di Fuori (Stange), Ridanna (Ridnaun), Telves (Telfes) e Valgiovo (Jaufental)

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ .
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ . Solo Charter

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Veduta laterale di castel Wolfsthurn
  • 1 Castel Wolfsthurn (nella frazione di Mareta). È un castello in stile barocco situato su di una collina sopra Mareta (Mareit); possiede 365 finestre.
Le sue origini sono oscure. Dopo il 1200 al posto del castello si trovava una torre difensiva, che i Conti del Tirolo acquisirono nel 1242 e diedero a Rudolfus Lupus come feudo. Da Lupus-Wolf deriva anche il nome del castello, infatti Wolf in tedesco significa "lupo". Nel 1574 la proprietà passò alla famiglia Grebmer e circa 200 anni dopo alla famiglia Sternbach di Brunico, alla quale il castello appartiene ancor'oggi. Tra il 1727 e il 1741 Franz Andreas von Sternbach ha trasformato il castello nell'unico in stile barocco dell'intero Tirolo.
Le camere del secondo piano sono dedicate alla storia del castello stesso. Le sfarzose camere sono mantenute nello stato originale. L'ambiente rispecchia l'atmosfera barocca della nobiltà del XVIII e XIX secolo.
Il castello è collegato al paese attraverso il sentiero “Bosco e acqua”, una passeggiata di un chilometro.
A partire dal 1996 al primo piano dell'edificio è situato il Museo provinciale della caccia e della pesca. La mostra del museo pone l'accento sugli aspetti storico-culturali e sull'arte popolare. Fornisce informazioni storiche e culturali sulla selvaggina, l'attività venatoria e la pesca.
Il castello è aperto al pubblico, visite guidate su prenotazione.
  • Museo provinciale delle miniere.
Di interesse naturalistico ed ambientale sono inoltre i siti:
Le cascate di Stanghe
  • Cascate di Stanghe (Gilfenklamm). Si trovano tra la Val Ridanna e la Valle di Racines; attraversano in modo affascinante la piccola gola di Stanghe, anche conosciuta come orrido Gilf (Gilfenschlucht).
All'inizio il rio Racines non era altro che un piccolo rio, ma nel tempo, iniziò a scavarsi percorsi sotterranei, scavando profondamente all'interno del marmo bianco, fino a diventare un impetuoso torrente. Col passare degli anni però, anche grazie alle intemperie, la parte superiore della gola si è annerita, presentando riflessi di colore verde.
La vertiginosa gola è considerata oggi un monumento naturale, ed è visitabile nelle stagioni più calde (ovvero da maggio in poi), pagando una piccola cifra simbolica, in un'oretta circa, affrontando un dislivello di 175 metri.
L'origine del nome dell'orrido ("Gilfenklamm") trova origine nell'antico termine latino "colphus" (ovvero dal greco "Kolphos"), che può essere tradotto in seno, insenatura, arrivato ai giorni nostri dal termine romano "golfu".
Risulta che una delle prime esplorazioni della gola fu effettuata negli anni 1893-1895, e vennero aperte al pubblico il 2 agosto 1896. L'inaugurazione ufficiale invece avvenne il 25 luglio 1898, andando però a cambiargli nome in "Orrido dell'Imperatore Francesco Giuseppe".
Nel 1961 l'associazione di abbellimento effettuò dei lavori di ripristino e riapertura della passeggiata.
  • Valle di Racines. È una piccola valle che parte da Racines fino ad arrivare alla località Vallettina-Flading. È rinomata per la presenza di impianti sciistici che occupano gran parte della fiancata della montagna, arrivando sino al passo Giovo. Inoltre è ricca di sentieri per escursioni.
Il giacimento minerario
  • Val Ridanna (Ridnauntal). È una piccola valle lunga 18 che parte da Vipiteno fino ad arrivare alla località Masseria. È nota per la presenza del Castel Wolfsthurn presso Mareta e per il Museo provinciale delle miniere, allestito presso Masseria, anche se storicamente la zona effettivamente sfruttata era compresa tra la valle di Lazzago ed il villaggio di San Martino a Monteneve (2.385 m). Vicino al museo si trova la cappella dei minatori di santa Maddalena a Ridanna.
Il giacimento minerario di Ridanna-Monteneve, attestato sin dal 1237 come Sneberch (oggi Schneeberg) e attorno al 1500 di proprietà dei Fugger di Augusta con oltre 1000 minatori, è uno dei più alti d'Europa (tra i 2.000 ed i 2.500 m s.l.m.) e quello più a lungo produttivo dell'arco alpino (si estraeva argento già dalla fine del XII secolo). I numerosi impianti minerari fuori e dentro la montagna, che si erge tra la Val Ridanna e la Val Passiria, sono quasi tutti intatti. La miniera sotterranea didattica di Masseria dà un'idea della dura vita dei minatori, con la possibilità di effettuare un'escursione sottoterra nelle gallerie in disuso.
  • Chiesa dei minatori Santa Maddalena.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • Sci di discesa.
  • Sci di fondo. Due anelli più una pista d'alta quota.
  • Slittino. Per i più piccini esistono piste di discesa con lo slittino

La Valle di Racines offre, oltre ad impianti per lo sci, numerosi percorsi per escursioni.

  • Via delle malghe. Facile escursione, anche per famiglie, che passa accanto a ben sei malghe alpine: Malga Calice, Malga Rinner, Malga Wasserfaller, Malga Wumbls di dentro, Malga Wumbls di fuori e Malga Klamm. Il percorso può durare dalle 2,5 alle 3,5 ore.
  • Via Panoramica. Questa escursione parte dalla stazione a monte della seggiovia, proseguendo verso la Malga Rinner. Raggiunta quest'ultima, ci si dirige a destra verso la Malga Wasserfaller, Punta Fleckner, Malga Saxner, Malga Wasserfaller ed infine, dopo 2 ore circa ritornando al punto di partenza.
  • Via della Chiesa. Dalla località di Colle (1.280 m), si prosegue dentro la vallata, costeggiando il piccolo ruscello, raggiungendo la località Larchhof (1.356 m); da qui si prosegue a destra in direzione Vallettina-Flading (1.482 m), ultima località abitata della vallata. È quindi possibile visitare una piccola chiesetta, che durante la sua storia, si dice abbia donato molte grazie (vedere apposita tabella in loco). Il tutto è percorribile in 1,5 ore circa.
  • Via dell'Inferno. Sempre dalla località Colle (1.280 m), ci si incammina in direzione del Reaserhof, verso l'albergo Blosegg. Attraversata la pista da sci, si prosegue scendendo fino a valle lungo il sentiero. Tempo complessivo 2 ore circa.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 5 Poste italiane, Località Masseria 15 (a Ridanna), +39 0472 656447.


Nei dintorni[modifica]

  • Vipiteno — È uno dei Borghi più belli d'Italia. Il suo nucleo storico è rimasto quasi intatto nella sua conformazione del XII secolo. Solo della cinta muraria rimangono pochi tratti. Caratteristiche sono le case dotate dei particolari bovindi o Erker, balconi aggettanti coperti e chiusi.
  • Varna — L'Abbazia di Novacella, nel suo territorio comunale, è uno dei più bei complessi abbaziali d'Italia; è in buono stato di conservazione.
  • Brennero — Vicino all'omonimo famosissimo Passo del Brennero, conserva testimonianze delle fortificazioni militari che nel passato hanno contraddistinto le sue montagne in difesa dei confini.
  • Bressanone — Città con un importante centro storico racchiuso da mura e porte. La Cattedrale, il suo chiostro con preziosi affreschi, il Palazzo vescovile danno un'elegante impronta alla città vecchia, con caratteristici piccoli borghi che si contrappongono a slarghi urbanistici di ampio respiro.
  • Merano — Importante centro alla confluenza di Val Venosta, Val Passiria, Val d'Adige e Val d'Ultimo, la città fu fino al Quattrocento il capoluogo del Tirolo, quando la capitale fu trasferita a Innsbruck. Mantiene tuttora forti legami con il mondo germanico e vanta un bel centro storico.
  • Innsbruck — Capitale del Tirolo austriaco, ha un bel centro storico. È città di sport invernali.

Itinerari[modifica]

  • Castelli dell'Alto Adige — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.
  • I 7 laghi — Impegnativa escursione ai minuscoli laghi alpini di Moarer e Egetensul raggiungibili passando dalla vecchia miniera di Poschhaus.


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