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Monfalcone

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Monfalcone
La Rocca di Monfalcone
Stato
Regione
Territorio
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Monfalcone
Monfalcone
Sito istituzionale

Monfalcone è una città del Friuli-Venezia Giulia.

Da sapere[modifica]

Il suo scalo marittimo è il secondo per importanza dopo Trieste. La città è uno dei principali cantieri navali dell'area mediterranea.

Cenni geografici[modifica]

Terza città della Venezia Giulia per numero di abitanti, Monfalcone è situato fra il Carso ed il Mare Adriatico, affacciato al punto più settentrionale del Mar Mediterraneo a pochi chilometri dalla foce dell'Isonzo. Dista 31 km da Trieste, 27 da Grado, 23 da Gorizia, 18 da Aquileia, 12 da Gradisca d'Isonzo, 6 da Redipuglia.

Cenni storici[modifica]

Il suo territorio fu sede in età preromana di diversi castellieri mentre in tarda epoca repubblicana vennero costruiti, nelle immediate vicinanze dell'attuale centro urbano, degli edifici termali (Insulae clarae). In età medievale appartenne agli Ostrogoti, ai Bizantini, al Ducato longobardo del Friuli, ai Franchi, al Regno d'Italia, al Sacro Romano Impero e a Venezia. Fra l'899 e il 952 subì le incursioni degli Ungari. Nel 967 l'imperatore Ottone I donò Panzano ed altre località al Patriarca di Aquileia che successivamente ottenne (1077) dall'imperatore Enrico IV anche l'investitura feudale della zona e dell'intero Friuli. A causa delle mire dei conti di Gorizia e dei signori di Duino la città fu circondata da mura all'interno delle quali sorsero il palazzo patriarcale, il palazzo comunale e il duomo. Il distretto di Monfalcone fu rappresentato nel Parlamento della Patria del Friuli, composto da nobili clero e comunità, in cui occupava il settimo posto fra queste ultime. I patriarchi favorirono l'immigrazione a Monfalcone mediante la concessione di terre, al fine di stimolare la crescita demografica nel territorio.

Nel 1420 la Repubblica di Venezia invase il Friuli e pose fine al potere temporale del Patriarcato di Aquileia. Monfalcone rimase sotto la Serenissima dal 1420 al 1797, nonostante alcune parentesi durante le quali venne controllata da altri Stati. Nel 1472, 1477 e 1499 il territorio subì tre incursioni dei Turchi ma la rocca e la città murata non furono conquistate. Nel 1511 fu occupata per breve tempo dai francesi in funzione anti-veneziana. Ripresa dai veneziani, nel 1514 fu espugnata dall'imperatore Massimiliano I d'Asburgo, che occupò la città murata e distrusse la rocca. Nel 1521, con la dieta di Worms, il territorio tornò a Venezia, che fece ricostruire la struttura difensiva sulla sommità del monte. Con la costruzione della fortezza di Palmanova (1593) il territorio di Monfalcone perse parte della primitiva importanza e non fu più potenziato. Fra il 1615 e il 1617, durante la guerra di Gradisca fra Venezia e l'Austria (detta anche degli Uscocchi), il territorio fu saccheggiato e incendiato, ma la città murata fu salvata dalle artiglierie della rocca.

Nel 1751 fu soppresso il Patriarcato di Aquileia e furono create al suo posto le due arcidiocesi di Udine e Gorizia. Il territorio di Monfalcone fu aggregato ad Udine come tutta la parte veneta, mentre quella austriaca fu assegnata a Gorizia. Nel 1797 i francesi occuparono il monfalconese. Col trattato di Campoformido gran parte della Repubblica di Venezia fu ceduta all'Austria, ma i francesi rimasero a Monfalcone fino al gennaio 1798, commettendo numerosi soprusi. Con la pace di Presburgo del 1805 la quasi totalità delle terre appartenute alla Serenissima, fra cui Monfalcone, l'Istria e la Dalmazia, furono cedute al Regno d'Italia. Con il trattato di Fontainebleau del 1807 fu deciso il nuovo confine fra Regno d'Italia e Impero austriaco sul fiume Isonzo. Monfalcone divenne così di nuovo austriaca anche se i francesi si riservarono il diritto di attraversarla per raggiungere l'Istria. Ma da questo momento, per la prima volta nella storia, Monfalcone fu staccata dall'area di Aquileia-Udine-Cividale ed entrò a far parte del Circolo di Gorizia.

Con il successivo trattato di Schönbrunn del 1809 Monfalcone fu unita, insieme ai territori a sinistra dell'Isonzo, alle appena costituite Province Illiriche poste sotto il diretto controllo francese. Nel 1813 l'Austria riconquistò le Province Illiriche e, con esse, Monfalcone. Successivamente (1825) il distretto di Monfalcone (comprendente i mandamenti di Monastero, Monfalcone, Duino e Sesana) fu incorporato definitivamente nella Contea Principesca di Gorizia e Gradisca e ne seguì le sorti (fra cui l'integrazione al Litorale austriaco nel 1849) fino alla prima guerra mondiale. Il 9 giugno 1915 la città venne presa dall'esercito italiano, ma a seguito della battaglia di Caporetto (ottobre 1917) tornò in mano austro-ungarica per circa un anno. Al termine del conflitto Monfalcone fu riunita all'Italia.

La città divenne nota agli inizi del Novecento con la costruzione del massimo cantiere navale italiano (attualmente Fincantieri), fondato nel 1908 come Cantiere Navale Triestino dalla famiglia Cosulich (trasferitisi presso Monfalcone dopo la chiusura dei cantieri navali triestini), in cui ancor oggi vengono realizzate navi da crociera e di grosso tonnellaggio. Durante la seconda guerra mondiale (dal 1º ottobre 1943) fu aggregata alla zona di operazione del Litorale austriaco. A partire dal 19 marzo 1944 fu più volte bombardata. Nella zona di Monfalcone si organizzò la lotta di resistenza ai nazisti, concentrata in particolar modo sul Carso. La città per 40 giorni fu occupata dalle truppe di Tito. Dal giugno 1945 al settembre 1947, trovandosi ad occidente della cosiddetta linea Morgan, fu sotto amministrazione militare alleata. Con l'entrata in vigore del trattato di Parigi il 15 settembre 1947 ritornò definitivamente all'Italia.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

La città di Monfalcone è divisa in 5 rioni: Aris-San Polo-Anconetta, Largo Isonzo-Crociera, Centro, Panzano e Romana-Solvay.

L'abitato di Marina Julia, come già espresso, non appartiene ai tradizionali 5 rioni ma costituisce nucleo abitativo indipendente riconosciuto dallo statuto comunale quale frazione.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto Friuli-Venezia Giulia, via Aquileia 60 (a Ronchi dei Legionari), +39 0481 773224. posto a circa 5 km dal centro della città, e servito da diverse compagnie aeree che lo collegano a numerose città d'Italia e d'Europa.

In auto[modifica]

  • Autostrada A4 Italia.svg Autostrada A4 Serenissima - uscire:

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg La Stazione di Monfalcone, posta immediatamente prima del bivio di San Polo, biforcazione tra le linee Venezia-Trieste e Udine-Trieste, serve l'intera città di Monfalcone e le zone limitrofe, essendo fermata di molti treni a percorrenza regionale e nazionale.

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linee di autobus gestite dalla società APT[1] Gorizia.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

  • Monfalcone è servita da una fitta rete di autobus urbani e corriere extraurbane. Tutti i trasporti sono gestiti dalla società APT[2] Gorizia.


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Rocca di Monfalcone. Di origine medievale, deve tuttavia il suo aspetto attuale alle profonde ristrutturazioni ed ampliamenti realizzati dai veneziani nella prima metà del XVI secolo. All'interno è sistemata l'esposizione speleologica permanente del Museo della Rocca di Monfalcone.
  • Terme romane. Costruite in età romana e oggi riaperte dopo anni di abbandono.
  • 2 Parco tematico della Grande guerra. Trincee e cavità visitabili. Monumento ERMA QUOTA 12, in ricordo dei caduti della III^ Armata (Prima Guerra Mondiale); Monumento in ricordo dei martiri delle foibe e dell'esodo degli italiani dall'Istria, Fiume e Dalmazia; Zona carsica, con sentieri e castellieri
  • 3 Duomo di Sant'Ambrogio. Il Duomo fu ricostruito tra il 1926 ed il 1929 in stile neoromanico, mentre il campanile è del 1960. Accanto al Duomo si possono vedere i resti delle medievali mura cittadine, abbattute nel 1838 per seguire lo sviluppo della città.
Nell'ottobre del 1940 papa Pio XII elevò la chiesa alla dignità di basilica minore. Duomo di Monfalcone su Wikipedia duomo di Monfalcone (Q3716367) su Wikidata
  • Chiesa del Rosario.
  • Santuario della Beata Vergine Marcelliana.
  • Chiesa di San Nicolò.
  • Chiesa di San Polo.
  • 4 Museo Paleontologico e Speleologico della Rocca. Il museo della Rocca di Monfalcone è il coronamento delle ricerche e degli studi effettuati dal “Gruppo Speleologico Monfalconese A.d.F.” in ambito speleologico, geologico, paleontologico e storico nel corso degli anni. L'esposizione permanente di carattere speleologico è situata sulla cima del colle della Rocca; la direzione e i laboratori del museo sono invece situati in città, in via Valentinis 134. Il “Gruppo Speleologico Monfalconese A.d.F.”, fondato nel 1948, si è occupato principalmente di cavità sotterranee; nei primi anni recuperando corpi di militari e civili gettati nelle “foibe”, poi esplorando e studiando le cavità naturali, che contano nel Friuli-Venezia Giulia più di 7000 grotte. Ciò ha favorito l'istituzione della realtà museale che si propone come guida didattica alla conoscenza delle cause e dei fenomeni che generano il carsismo, aspetto caratteristico della regione giuliana. Il “Gruppo Speleologico Monfalconese A.d.F.” si occupa anche di una intensa attività divulgativa nelle scuole con interventi nelle loro sedi e visite guidate agli ambienti più caratteristici.
  • Museo della Cantieristica, via del Mercato. Progetto museale unico in Italia appositamente dedicato alla cantieristica navale.


Eventi e feste[modifica]

  • Carnevale. Il Carnevale monfalconese è una manifestazione piena di eventi che inizia quasi 3 settimane prima del martedì grasso, quando la manifestazione raggiunge il momento "clou", in particolare con la cerimonia de "La Cantada", che si svolge alle ore 12:00 in Piazza della Repubblica seguita alle ore 14:00 dalla grande sfilata dei carri con circa 3000 figuranti.
  • Ridendo la Cantada. Spettacolo teatrale comico dialettale della Compagnia “Quelli di Ridendo la Cantada”, in scena da oltre 20 anni al Teatro Comunale il giovedì grasso e il venerdì.
  • Festeggiamenti di S. Antonio e "Mostra del Vino e del Pesce". Nella settimana che comprende il 13 giugno (S. Antonio), con mostra e degustazione di vini regionali, italiani ed esteri, chioschi gastronomici, spettacoli e concerti in piazza.
  • Absolute Poetry (Cantieri Internazionali di Poesia). Simple icon time.svg in giugno. Festival di poesia che si svolge dal 2006.
  • Scimmie in gabbia - Festival dei nuovi linguaggi urbani. Simple icon time.svg agosto-settembre. Manifestazione che si svolge dal 2002 per promuovere la cultura Hip-Hop, la musica balcanica, elettronica, rock e reggae.
  • CantaFestival de la Bisiacarìa. Concorso canoro dialettale.
  • Festa del bosco. In occasione della festa patronale della Madonna della salute il 21 novembre.
  • Fiera di San Nicolò. Simple icon time.svg il 5 dicembre.


Cosa fare[modifica]

  • 1 Marina Julia. Località del comune di Monfalcone, si affaccia sul golfo di Panzano, tra il porto di Monfalcone e la foce dell'Isonzo.
Sorta negli anni 1960, si presenta oggi come un tipico centro balneare ricco di strutture ricettive ed esercizi commerciali. La spiaggia, bassa e sabbiosa come tutto il litorale di Monfalcone, è stata recentemente rivalorizzata con la risistemazione dell'arenile e dell'argine che la collega al lido di Panzano. Marina Julia su Wikipedia Marina Julia (Q17636208) su Wikidata


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Hotel Alla Terrazza, Via Iº Maggio, 159/161, +39 0481 483002. hotel 2 stelle

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia

  • 2 Al Redentore, Via IX Giugno, 36, +39 0481 410340.
  • 3 Centrale, Piazza Repubblica, 16, +39 0481 410341.
  • 4 Comunale N. 1, Via Aquileia, 53.
  • 5 Comunale N. 2, Via Manlio, 14/A-B, +39 0481 480405.
  • 6 Debiasi, Via Cosulich, 117.
  • 7 S. Nicolò, Via I Maggio, 92, +39 0481-790338.
  • 8 Sant'Antonio, Via Romana, 93, +39 0481 40497.
  • 9 Tacchino, Via Enrico Toti, 52, +39 0481 410701.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 10 Poste italiane, via Giuseppe Parini 12, +39 0481 495830.
  • 11 Poste italiane (Ufficio Monfalcone 1), via Callisto Cosulich 71, +39 0481 714811.
  • 12 Poste italiane (Ufficio Monfalcone 2), via Eugenio Valentinis 82, +39 0481 495511.


Nei dintorni[modifica]

  • Aquileia — Fu importante città romana; la sua area di scavi di quell'epoca è sicuramente unica nel contesto regionale per importanza, qualità e quantità di testimonianze, e si colloca a buon diritto fra le destinazioni archeologiche di grande rilevanza a livello nazionale. Fu in seguito il più importante centro della regione in epoca medievale; il Patriarcato di Aquileia raggiunse l'apice del suo splendore nei primi decenni del Mille: ci è rimasta la sua splendida Basilica romanica.
  • Grado — Già porto romano per i commerci di Aquileia, l'antica città lagunare ha un centro storico di tutto rispetto. In epoca contemporanea ha sviluppato un'importante attività balneare.
  • Gradisca d'Isonzo — Fu città veneziana fortificata contro le incursioni dei Turchi; passata sotto gli Asburgo visse il suo periodo d'oro durante il quale prosperò diventando sede di Contea ed arricchendo notevolmente la sua struttura urbanistica.
  • Gorizia — Contea autonoma con stretti rapporti con Venezia, fu poi inserita nei territori dell'impero austro ungarico. Dopo la seconda guerra mondiale, ormai italiana, patì il distacco di gran parte del suo territorio a favore dell'ex Jugoslavia, trovandosi essa stessa con alcuni quartieri separati dal confine fra i due stati.


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