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Mérida
Veduta di Mérida dal 16° piano dell'hotel Hyatt
Stemma
Mérida (Messico) - Stemma
Appellativi
Stato
Stato federato
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa del Messico
Reddot.svg
Mérida
Sito istituzionale

Mérida è una città del Messico meridionale, capitale dello stato federato dello Yucatán.

Da sapere[modifica]

Mérida è il maggior centro culturale e finanziario della penisola dello Yucatán. Prende il nome dall'omonima città spagnola dell'Estremadura, l'Augústa Emérita dei Romani. Mérida è soprannominata "La Città Bianca" (La Ciudad Blanca), secondo alcuni per il motivo che le facciate dei primi edifici di epoca coloniale e le loro decorazioni erano trattati a calce e secondo altri perché le sue strade sono mantenute particolarmente pulite.

La città vanta un centro storico tra i più vasti delle Americhe, superato solo da quelli di Città del Messico e L'Avana. Le case coloniali versano in uno stato decrepito ma molte sono state restaurate a partire dal secondo decennio del XXI secolo. Sempre più famiglie facoltose si spostano in queste antiche dimore riportate al loro antico splendore. È il caso, ad esempio, di Las Casas Gemelas, completate nel 1911 da Camilo ed Ernesto Cámara Zavala. Le case gemelle sono due dei pochi edifici "Belle Époque" sul Paseo de Montejo ancora utilizzate come residenze private. Sono di proprietà delle famiglie Barbachano e Molina Méndez rispettivamente. La villa Barbachano ebbe ospiti illustri come la Principessa Grace e il Principe Ranieri di Monaco e l'allora first lady degli Stati Uniti, Jacqueline Kennedy.

Nel giugno 2007 fu completato il restauro del palazzo delle poste, vicino al mercato centrale e subito dopo vi furono trasferite le collezioni del museo civico e della galleria d'arte.

Quando andare[modifica]

Il periodo migliore per un soggiorno va da novembre a marzo in corrispondenza della stagione asciutta. Mérida è caratterizzata da un clima tropicale, con piogge frequenti nei mesi estivi (da giugno a ottobre).

Cenni storici[modifica]

Mérida fu fondata il 6 gennaio 1542 dal conquistador Francisco de Montejo el Mozo sulle rovine del centro Maya Ichkaansihó che in lingua Maya significa "Cinque colline". Il centro era noto anche come T'Hó ma risultava abbandonato quando vi arrivò de Montejo. Lo storico Juan Francisco Molina Solís annotò che quando i soldati spagnoli entrarono a T'Hó nel 1541, “c'erano a malapena 200 baracche di foglie di palme occupate da circa un migliaio di indigeni mal nutriti che vivevano tra rovine imponenti e colline ricoperte dalla giungla».

Nel XVII secolo, al fine di proteggere la città dalle insurrezioni indigene, fu proposto un piano di cinta muraria, realizzato solo in parte. Oggi rimangono gli archi di Dragones e Puente nel quartiere della Mejorada e l'altro del Barrio di San Juan.

A cavallo tra il XIX e il XX secolo gli urbanisti locali si affrancarono dai dogmi dell'architettura coloniale e aprirono grandi viali ispirati a quelli di Parigi. Di questi viali l'esempio maggiore è il Paseo de Montejo sul quale si affacciano le ricche dimore dei latifondisti dell'epoca. A quel tempo Mérida era una città prospera grazie alle coltivazioni su larga scala di henequen, una pianta della famiglia delle Agavaceae, molto richiesta per la produzione di cordami e spago. Grazie ai ricavi delle esportazioni, Mérida potè permettersi l'illuminazione elettrica e tram con anni d'anticipo rispetto ad altre città del Messico.

L'immigrazione coreana in Messico iniziò nel 1905 quando più di mille persone si stabilirono nelle campagne intorno a Mérida per lavorare nelle piantagioni di henequen.

Nell'agosto 1993, Papa Giovanni Paolo II visitò la città nel suo terzo viaggio in Messico. La città ospitò due conferenze bilaterali Stati Uniti - Messico: la prima si svolse nel 1999 tra Bill Clinton ed Ernesto Zedillo) mentre la seconda ebbe luogo nel 2007 (George W. Bush - Felipe Calderón).

Negli ultimi anni, si sono tenute importanti competizioni scientifiche ed eventi mondiali a Mérida come le finali della Coppa del Mondo di tiro con l'arco FITA, la conferenza internazionale sui raggi cosmici, le Olimpiadi di fisica, ecc.

Negli anni 2000 e 2017 Mérida è stata la capitale americana della cultura e nell'aprile del 2014 ha ospitato il VI vertice dell'Associazione degli Stati dei Caraibi.

Come orientarsi[modifica]

Le strade con numeri dispari vanno nel senso est-ovest mentre quelle con numero pari corrono da nord a sud.

Il centro di Mèrida è la 1 Plaza Grande (Plaza Mayor), all'incrocio delle calles 61 e 62. Il suo nome ufficiale è Plaza de la Independencia. È una bella piazza alberata sulla quale si affacciano la cattedrale e il palazzo del governo, oltre a un certo numero di bar e ristoranti. Nel periodo coloniale era la Plaza de Armas dove si svolgevano le parate militari e ancora oggi vi ha luogo la cerimonia dell'alza e dell'ammainabandiera.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Cancun ha voli anche da città europee. Da li si dovrà prendere un autobus o un altro aereo.

In autobus[modifica]

Mérida dispone di più di un capolinea per gli autobus a lunga distanza. I viaggiatori che provengono da Cancún (4 ore), Playa del Carmen e Villahermosa possono scendere al 3 capolinea dell'Hotel Fiesta Americana o all'altro, molto più scomodo, detto 4 Terminal Altabrisa, situato in periferia, a un paio di isolati dal centro commerciale Plaza Altabrisas. Altre stazioni di autolinee sono:

  • 5 Mérida Central de Autobuses (CAME), Calle 70 No 555 tra calles 69 & 71, +52 999 920 4444. È la stazione degli autobus di prima classe delle autolinee ADO (Autobuses De Oriente). Gli autobus più costosi sono quelli della linea Platinum con numerosi extra e soprattutto più spazio per distendere le gambe mentre a un livello inferiore stanno gli autobus 'ADO GL' e 'OCC'.
  • 6 Terminal de Autobuses Mérida (TAME), Calle 69 No 554 tra 68 e 70, +52 999 924 0830 x2909. Situata a fianco della precedente, è la stazione riservata agli autobus di 2 classe. Le destinazioni sono le stesse.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Plaza Grande e dintorni[modifica]

Cattedrale
Interno della cattedrale
  • 1 Cattedrale di San Idelfonso (Catedral de San Idelfonso). Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg Lun-Dom 06:00-12:00 e 16:00-19:00. È la più antica cattedrale del Messico, costruita sul sito del tempio Maya Xbac-Luum-Chaan. Le pietre del tempio furono incorporate nel nuovo edificio e una serie di frammenti di sculture originali Maya è rimasta incastonata nelle mura esterne. La costruzione iniziò nel 1561 e fu completata nel 1599, ad eccezione del campanile, che fu terminato 200 anni dopo nel 1774. Si tratta di un edificio di stile piuttosto austero, dovuto in parte al fatto che la chiesa era gestita dall'ordine dei francescani e in parte a causa del saccheggio subito durante la rivoluzione messicana. All'interno spiccano le sculture delle stazioni della via crucis e il dipinto sopra uno dei portali d'ingresso che raffigura il battesimo del sovrano Maya di Maní.
Il grande crocefisso dell'abside prospiciente l'altare maggiore è detto Cristo de la Unidad, un simbolo di riconciliazione tra la comunità maya e i discendenti dei conquistadores spagnoli.
Degno di nota in una cappella laterale sulla navata sinistra è anche il crocefisso El Cristo de las Ampollas, replica di una scultura lignea del 1645 che fu portata dal villaggio di Ichmul, dopo essere sopravvissuta miracolosamente a un incendio che aveva distrutto la chiesa dove era custodito. L'originale andò distrutto durante la rivoluzione messicana. Mérida Cathedral (Q5758629) su Wikidata
Interno del Palazzo del Governo
  • 2 Palacio del Gobierno. Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-22:00. Questo magnifico palazzo in stile neoclassico fu costruito nel 1892. Presenta un grande cortile e una scalinata imponente. Al piano superiore vi è una mostra permanente di dipinti del pittore Fernando Castro Pacheco che illustrano eventi chiave della storia del Messico e della penisola dello Yucatán. Il balcone del piano superiore offre una bella vista sullo Zócalo e sulla cattedrale.
Casa de Montejo
  • 3 Casa de Montejo, Calle 63 No 506, +52 999 923 0633 x25565, @ . Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-19:00, Su 10:00-14:00. Un palazzo del 1549 commissionato dal conquistador Francisco de Montejo i cui discendenti vissero qui fino al 1978. Sebbene l'edificio sia stato ampiamente ristrutturato nel 1850, rimangono alcune delle sue caratteristiche architettoniche originali. La facciata reca lo stemma della famiglia Montejo e sculture dei conquistatori spagnoli che poggiano i piedi sulle teste dei Maya conquistati. Il piano terra è stato convertito ad uso commerciale (una banca Banomex con utili sportelli bancomat) ma gli interni sono stati restaurati. Casa de Montejo (Q5695766) su Wikidata
  • 4 Palazzo comunale (Ayuntamiento), Calle 62 x 61 y 63, +52 999 942 0000. Il palazzo comunale di Mérida dal caratteristico colore rossiccio fu eretto nel 1735. Fu da questo edificio che nel 1821 la Repubblica dello Yucatán dichiarò la propria indipendenza dalla Spagna. (Q5714898) su Wikidata

Paseo de Montejo e vicinanze[modifica]

Museo Regional de Antropología (Palacio Cantón)

Paseo de Montejo è la bella strada alberata fiancheggiata dalle ricche magioni dei proprietari terrieri arricchitisi con le piantagioni di henequen e la sua lavorazione e la sua esportazione. È un ottimo posto per passeggiare la sera e osservare i palazzi restaurati concedendosi una sosta in uno dei locali per gustare un gelato o un caffè. Il viale si presta anche per una romantica passeggiata con uno dei calessi (calesa) trainati da cavalli che sostano sulla piazza maggiore.

Una villa particolarmente interessante è la 7 Casa del Minarete al No 473.

  • 6 Museo Regional de Antropología (Palacio Cantón), Paseo Montejo No 485 (angolo Calle 43), +52 999 923 0557. Ecb copyright.svg Prezzo pieno M$48, Ingresso gratuito per studenti, ragazzi sotto i 13 anni, senior e disabili; Le domeniche ingresso gratuito per tutti.. Simple icon time.svg Mar-Dom 08:00-17:00; ultima ammissione alle 16:40. Le collezioni del museo archeologico regionale sono ospitate in una delle più sfarzose dimore del paseo de Montejo. Completato nel 1914 su commissione dell'allora governatore, il palazzo merita da solo una visita. Il museo espone manufatti di epoca Maya. Palacio Cantón - Museo Regionale di Antropologia e Storia dello Yucatan su Wikipedia Palacio Cantón - Museo Regionale di Antropologia e Storia dello Yucatan (Q6057602) su Wikidata
  • 7 Casa Museo Quinta Montes Molina, Paseo de Montejo No 469 entre 33 y 35, +52 999 925 5999, @ . Ecb copyright.svg M$60 (adulti), M$40 (bambini). Simple icon time.svg English tours: M-F 09:00 11:00 15:00, Sa 09:00 11:00; Spanish tours M-F 10:00 12:00 14:00 16:00, Sa 10:00 12:00. Un'altra sfarzosa villa di proprietà dei discendenti del committente trasformata in museo. Le visitr guidate in inglese o spagnolo durano 40 minuti e devono essere prenotate.
Monumento a la Patria
  • 8 Monumento a la Patria (Monumento a la Bandera). Il monumento fu progettato dall'artista colombiano Rómulo Rozo e inaugurato nel 1956. È costituito da una scultura in pietra alta 14 metriraffigurante un indigeno che regge una fiamma. La struttura ha 31 colonne, che rappresentano i 28 stati della Repubblica del Messico, i 2 territori e il Distretto Federale.
  • 9 Museo delle ferrovie dello Yucatan (Museo de las Ferrocarilles en Yucatán), Calle 43 No 429, entre 48 y 46 (A 5 isolati dal Paseo de Montejo), +52 999 923 3073. Simple icon time.svg Daily 10:00-14:00. Gli appassionati di ferrovie adoreranno questo museo prevalentemente all'aperto nei paraggi dell'ex stazione.Vi sono esposte vecchie locomotive e altro materiale rotabile obsoleto.


Architetture civili e militari[modifica]

Arco de San Juan
  • 10 Arco de San Juan, Calle 64 x 69. Degli archi rimasti, questo di San Giovanni è il più grande e il meglio conservato. Segnava un tempo l'inizio della strada che da Mérida conduceva a Campeche.
  • 11 Arco del Puente, Calle 63 x 50. Modesto arco sormontato da una croce di pietra.
  • 12 Arco de Dragones, Calle 61 e 50. Deve il nome a una adiacente caserma del reggimento spagnolo dei Dragones. Presenta una nicchia in cima con una statua di Sant'Antonio.
  • 13 Estación del Ferrocarriles (Escuela Superior de Artes de Yucatán), Calle 55 No 435 between 48 and 46. Da quando i servizi ferroviari passeggeri sono terminati nel 1997, il palazzo della stazione è stato rinnovato e ora ospita un istituto d'arte. È uno degli edifici meglio conservati nel suo genere ed è per questo motivo che vale la pena vederlo. I dettagli architettonici decorati riflettono influenze moresche e la torre centrale è particolarmente degna di nota. Escuela Superior de Artes de Yucatán (Q19402328) su Wikidata


Architetture religiose[modifica]

Iglesia De San Cristóbal
  • 14 Iglesia de San Cristóbal. Eretta tra il 1756 e il 1796, la chiesa presenta un interessante portale con volta a conchiglia. Una processione annuale si svolge qui il 12 dicembre in onore della Vergine di Guadalupe.
  • 15 Iglesia de Jesús (Iglesia de la Tercera Orden), Calle 60 (Angolo Calle 59), +52 999 924 9712. La chiesa fu costruita nel 1618 come parte di un collegio gesuita che un tempo copriva un intero isolato ma solo la chiesa è sopravvissuta. Come la cattedrale anche la chiesa della compagnia di Gesù fu eretta con pietra ricavata da un precedente tempio Maya.
  • 16 Iglesia de Santa Lucía, Calle 60 x 55 (across the street from Parque de Santa Lucía). Chiesa del 1575 commissionata dal commerciante Don Pedro Garcia. Nel 1871 fu restaurata la facciata e aperto al pubblico il parco con lo stesso nome. L'obelisco dedicato al generale Sebastian Molas fu aggiunto nel 1887.
  • 17 Ermita de Santa Isabel, Calle 66 x 79. Simple icon time.svg Lun-Dom 07:00-13:00 e 16:00-20:00. Chiesa del 18 ° secolo con un bel fonte battesimale e un dipinto di Sant'Antonio in una nicchia. Le è annesso un incantevole giardino con una piccola cappella. Ermita de Santa Isabel (Q5836312) su Wikidata


Musei e gallerie[modifica]

  • 18 Museo civico (Museo de la Ciudad de Mérida), Calle 56 No 529a entre 65 y 65a (the old post office building, 3 blocks east and 1 south of the Zócalo), +52 999 923 6869, @ . Ecb copyright.svg Ingresso gratuito. Simple icon time.svg Tu-F 09:00-18:00, Sa Su 09:00-14:00. Le collezioni del museo civico documentano sul percorso storico della città di Mérida. L'ingresso è gratuito e sono disponibili guide che parlano, oltre allo spagnolo, inglese e francese. Il piano superiore è riservato alle mostre temporanee. Museo della città di Mérida su Wikipedia Museo della città di Mérida (Q24514433) su Wikidata
  • 19 Museo de Arte Popular de Yucatán (Casa Molina), Calle 50A No 487 x Calle 57 (Col La Mejorada, across from Parque de la Mejorada), +52 999 928 5263. Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-15:00. Ricavato da una magione patrizia dei primi del XX secolo, il museo espone oggetti di arte popolare provenienti dallo Yucatan e da tutto il Messico. I pezzi forti sono maschere rituali provenienti dagli Stati di Guerrero, Morelos e Oaxaca. C'è anche un negozio di articoli da regalo.
  • 20 Museo de la Canción Yucateca, Calle 57 No 464 x 48 (Col La Mejorada), +52 999 923 7224. Simple icon time.svg Mar-Ven 09:00-17:00, Sab-Dom 09:00-15:00. Museo dedicato alla musica popolare dello Yucatan. Museo de la Canción Yucateca Asociación Civil (Q6034187) su Wikidata
  • 21 Galería Mérida, Calle 59 No 452A x 54 y 52, +52 999 924 0117, @ . Simple icon time.svg Mar-Ven 10:00-12:00 e 14:30-17:30. Galleria privata che espone opere di artisti locali.
  • 22 Nahualli Casa de los Artistas, Calle 60 No 405, entre 43 y 45, +52 999 928 6566, @ . Simple icon time.svg Lun-Sab 10:00-14:00 e 16:00-20:00. Galleria gestita da due artisti messicani noti a livello internazionale che propongono anche seminari di pittura e scultura.
  • 23 Casa Frederick Catherwood, Calle 59 No 572 entre 72 y 74, +52 999 154 5565, @ . Ecb copyright.svg M$50. Simple icon time.svg Lun-Sab 09:00-14:00 e 17:00-21:00. Nel 1840 l'architetto e artista inglese Frederick Catherwood si unì all'esploratore americano John Lloyd Stephens in una spedizione attraverso lo Yucatán e l'America centrale in cerca di rovine Maya. Oltre a illustrare il diario di viaggio successivamente pubblicato di Stephens, Catherwood ha pubblicato una raccolta delle sue straordinarie litografie in un'edizione di 300. Casa Catherwood non ha alcuna relazione con l'artista se non quella di esporre la collezione completa delle sue litografie. L'edificio ospita anche un B&B e un bar.

Eventi e feste[modifica]

Carnaval de Mérida
  • Mérida Fest, @ . Simple icon time.svg Intero mese di gennaio. Sponsorizzato dal comune, è il festival che celebra i natali della città. Gli spettacoli sono gratuiti e vi partecipano artisti provenienti da tutto il Messico.
  • Mérida y Yucatán Film Festival (FICMY), Calle 21 No. 117C por 24 y 24A (office), @ . Simple icon time.svg Seconda metà di gennaio. Un festival annuale della durata di una settimana dedicato al film messicano e internazionale. Le pellicole sono proiettate in diversi cinematografi
  • Carnaval de Mérida. Simple icon time.svg Tra febbraio e inizi marzo. Il carnevale di Merida dura una settimana e prevede sfilate che culminano giovedì grasso. (Q5752867) su Wikidata
  • Festival de Aves Toh, +52 999 988 4437 x113. Istituito nel 2001, il festival sponsorizza numerosi tour e seminari di fotografia per gli appassionati di birdwatching durante tutto l'arco dell'anno ma la manifestazione chiave ha luogo a fine novembre con un Bird-a-thon. L'organizzazione mette a disposizione dei richiedenti anche un elenco di guide qualificate di birdwatching in tutta la penisola dello Yucatán.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Mercati[modifica]

Mercado Lucas de Galvez
  • 1 Mercado Lucas de Galvez, Calle 65-67 angolo Calle 54-56. Grande mercato coperto con bancarelle che vendono di tutto, dalle scarpe ai vestiti, dai tacchini alla frutta.
  • 2 Mercado San Benito, Calle 69 x 54. Adiacente al Mercado Lucas de Galvez, il nuovo mercato di San Benito vende carni, i fiori e spezie.
  • 3 Mercato della domenica (Mercado Domingo), Plaza Grande (Zócalo). Simple icon time.svg Domenica 09:00-21:00. Un mercato domenicale che si svolge su Piazza Maggiore. Vi si trovano anche oggetti artigianali, oltre a capi di abbigliamento tradizionali e prodotti alimentari locali.

Abbigliamento tradizionale[modifica]

Huipils e tessuti in vendita al mercato settimanale domenicale nello Zócalo
Negozio di Guayabera

Lo Yucatán è anche famoso per le sue guayaberas, al punto che queste camicie sono conosciute come camisa de Yucatán. Anche gli huipils i capi tradizionali indossati dalle donne dello Yucatan sono prodotti localmente e lo stesso dicasi per i cappelli jipijapa, più noti come cappelli di Panama. Di seguito un paio di indirizzi:

  • 4 Guayaberas Presuel, Pasaje Picheta, Calle 61 x 60 y 62 (A fianco del palazzo del governatorato), +52 999 928 2622, @ . Ecb copyright.svg i prezzi sono ragionevoli e chiaramente indicati. Vanno da un minimo di M$ 30 a oltre M$ 1.000 per guayaberas di alta qualità (per uomini) e huipils (per donne). Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-21:00. Un negozio a conduzione familiare molto rinomato per la sua serietà (non ricorre a venditori ambulanti come richiamo per allodole). Ha tre sedi e vanta una clientela di tutto rispetto. Oltre a capi di abbigliamento potrete trovarvi accessori e oggetti d'artigianato.
  • 5 Camisería Canul, Calle 62 No 484, +52 999 923 5661. Simple icon time.svg Lun-Sab 08:30-21:00, Dom 10:00-13:00. Altro negozio rinomato specializzato nella vendita di capi di abbigliamento tradizionale.

Oggetti artigianali e souvenir[modifica]

In centro abbondano negozi di vario tipo, specialmente intorno piazza Maggiore dove sono presenti anche ambulanti più o meno finti, abili nell'improntar chiacchiere con turisti di passaggio a caccia di souvenir con il fine di raccomandar loro un negozio particolare e di accompagnarli personalmente. Questi ambulanti lavorano su commissione di negozianti e i malcapitati che cadono nella trappola pagheranno prezzi eccessivi per oggetti senza valore. Mérida è un buon posto per comprare amache di buona qualità. Lungo la calle 56A si affacciano molti negozi specializzati in oggetti artigianali e souvenir. Alcuni indirizzi:

  • 6 Artesanias Bazar García Rejón, Calle 65 (all'angolo di Calle 60). Simple icon time.svg Giornaliero. Una catena di negozi con prodotti artigianali dello Yucatan.
  • 7 Alma Mexicana, Calle 54 n. 476 x 55 y 57 (angolo di Calle 55), +52999923 4711. Simple icon time.svg M-Sa 09: 30-18: 30, Dom 11: 00-15: 00. Arte e artigianato popolare messicano. Illuminazione e mobili, oggetti per la casa, Day of the Dead arte, retablos ed ex-voto, santi e angeli, splendidi gioielli, copriletti tessuti a mano, borse in pelle firmate, cartoline e cartoleria, curiosità e regali insoliti.
  • 8 Casa de las Artesanías, Calle 63 n. 503 entre 64 y 66 (a cura della Iglesia de las Monjas), +52999928 6676. Simple icon time.svg M-Sa 09: 00-20: 00, Dom 09: 00-13: 00. Negozio gestito dal governo con una vasta gamma di prodotti artigianali. I prezzi sono fissi e non possono essere contrattati.


Come divertirsi[modifica]

Danza tradizionale di scena ogni domenica in piazza Maggiore (Zócalo)

Il comune (ayuntamiento) sponsorizza molti eventi culturali gratuiti durante la settimana. Quasi ogni sera visitatori e residenti possono assistere a concerti o balli all'aperto in uno dei tanti parchi e piazze del centro. Particolarmente seguiti sono i pomeriggi domenicali in Piazza maggiore (Zócalo) e nelle immediate vicinanze. Le strade intorno alla piazza sono chiuse al traffico veicolare e la gente del posto si mette in ghingheri per poi esibirsi in balli tradizionali come la "Jarana" accompagnati da bande e orchestre che tengono concerti in piazza.

  • 1 Centro Cultural Olimpio, Calle 62 x 61 (A fianco del palazzo comunale), +52 999 942 0000 x80121. Un centro culturale dove si svolgono spettacoli di danza quasi tutte le sere. Sono spettacoli che in genere attraggono un pubblico numeroso per cui è meglio comprare i biglietti in anticipo. Il botteghino è situato all'interno del centro. Le persone senza biglietto si riuniscono in una fila che a volte si estende per oltre 100 metri con la speranza che si liberi un posto.
  • 2 Teatro Peón Contreras, Calle 60 s/n (Angolo Calle 57, 2 isolati dalla piazza maggiore), +52 999 928 3843. Simple icon time.svg Mar-Sab 09:00-18:00. Il Peón Contreras è il teatro cittadino dell'opera lirica ed è il più grande di tutto il Messico meridionale. L'edificio fu progettato da un architetto italiano e inaugurato nel 1908 in sostituzione di un teatro più piccolo. Nel 2011 è stato rinnovato con un nuovo palcoscenico e nuovo impianto di aria condizionata aggiornata. Nel foyer sono spesso allestite mostre temporanee. Teatro Peón Contreras (Q6139851) su Wikidata
  • 3 Cairo Cinema Café, Calle 20 No 98A x 15 y 17, +52 999 926 5718, @ . Cinema d'essay con bar interno. I film sono proiettati alle 19:00 e alle 21:00 dal giovedì alla domenica. Durante la proiezione è permesso gustare stuzzichini vari accompagnati da un bicchiere di vino o birra. Il pacchetto di pop corn è compreso nel prezzo.


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Piramide Kukulkán di Chichén Itzá
  • 8 Chichén Itzá — L'escursione al sito archeologico di Chichén Itzá è senza dubbio la più interessante tra quelle che si possono compiere da Mérida. Nel 2007 la Piramide di Kukulcan fu votata come una delle nuove sette meraviglie.
  • 9 Progreso (40 km a nord del centro. Gli autobus per Progreso partono dal Terminal Auto-Progreso (Calle 62 n. 524 tra 65 e 67) ogni giorno con una frequenza di 1/4 d'ora. Il viaggio dura meno di un'ora.) — Progreso è lo scalo marittimo di Mérida. Sicuramente le spiagge intorno non sono seducenti come quelle del confinante Stato di Quintana Roo ma possono essere abbinate a una visita alle rovine Maya di Dzibilchaltun con sosta magari in uno dei tanti ristorantini sulla riva del mare specializzati in pietanze di pesce.



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