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Miami

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Miami
Biscayne Boulevard in Downtown Miami ripresa di notte
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Miami - Stemma
Miami - Bandiera
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Miami
Miami
Sito del turismo
Sito istituzionale

Miami è una città nella Florida meridionale.

Da sapere[modifica]

Quando andare[modifica]

Il periodo migliore per visitare Miami va da dicembre a maggio in corrispondenza della stagione asciutta.

Il periodo meno favorevole è l'estate, caratterizzata da umidità, afa e piogge frequenti.

Gli alberghi applicano tariffe di alta stagione da metà novembre a fine marzo.

Nel periodo di bassa stagione i prezzi diminuiscono di un buon 30% e qualche volta arrivano a toccare il 50%. Risalgono la china ad agosto, un mese non favorevole per visitare Miami anche se le piogge non sono di lunga durata. Il fenomeno è dettato dal maggior afflusso di turisti che dispongono di ferie solo in agosto.

Cenni storici[modifica]

Ponce de Leon fu il primo Europeo a navigare nella Baya di Biscayne. Era il 1513. Cinquantaquattro anni più tardi gli Spagnoli stabilirono una missione sulle rive del fiume Miami. I conquistadores però si disinteressarono della Florida meridionale che rimase una terra selvaggia e inesplorata anche dopo il passaggio di consegne agli Stati Uniti d'America.

La 12^ strada in una cartolina del 1910

La nascita di Miami risale alla fine del XIX secolo ed è legata all'ostinazione di una donna, Julia Tuttle, (1848-1898). Costei era la vedova di un uomo d'affari. Con il danaro ricavato dalla vendita della fonderia del defunto marito, acquistò dei terreni nella zona dove oggi sorge Miami. Fu lei a persuadere il magnate delle ferrovie, Henry Flager a prolungare la strada ferrata fino ai suoi terreni, fatto che sta alla base della nascita della città di Miami. Nell'aprile del 1896 il primo treno fece il proprio ingresso nella zona. Un anno dopo fu terminato il primo albergo, il Royal Palm che nel 1926 fu distrutto dalla violenza degli uragani.

Miami nel 1898 contava appena 300 abitanti. Dal 1920 in poi Miami prosperò grazie agli introiti procurati dal gioco d'azzardo e alla scarsa applicazione delle leggi sul proibizionismo. La depressione seguita al Venerdì nero segnò una battuta d'arresto. Nondimeno nel decennio successivo si cominciò a costruire l'Art Deco Distict. Prima che gli Stati Uniti si apprestassero a entrare in guerra con la Germania nazista, i soldati americani si addestravano negli alberghi del distretto di South Beach che divennero le loro caserme.

Oltre allo stile Deco si impose a Miami lo stile detto "Mediterranean Revival" ancora oggi di gran voga. Villa Vizcaya ne è l'esempio principale. I grattacieli cominciarono a riempire il cielo di Miami sempre nel 1920. Freedom Tower risale al 1925, Ingraham Building e il Guzman Theater al 1927. Centro di questo stile fu Coral Gables con molti imponenti edifici come il Bitmare hotel e Venetian Pool del 1924. A Miami Beach molte delle magioni in questo stile furono distrutte. Rimane il vecchio municipio all'incrocio di Washington Ave & Espanola Way e casa casuarina che fu acquistata da Gianni Versace nel 1992 e trasformata, dopo la sua morte, in un club-albergo esclusivo.

Cultura e tradizioni[modifica]

Miami è un crogiolo di razze e secondo alcuni questa caratteristica costituisce l'attrazione principale della città. La cultura hispanica è la più rilevante. Al suo diffondersi hanno contribuito soprattutto i Cubani, affluiti nel 1960 all'instaurarsi della dittatura di Fidel Castro. Questo primo flusso era costituito da persone di alta e media borghesia e non ebbero difficoltà ad adattarsi alla società americana. Quando cinque anni più tardi Fidel Castro aprì il porto di Camarioca consentendo l'espatrio a quanti dissentivano con il suo regime ne arrivarono a migliaia. Un'altra ondata si ebbe nel 1980 quando, per lo stesso motivo, fu aperto il porto di Mariel. Nel decennio successivo con il deteriorarsi delle condizioni economiche nell'isola i Cubani cercarono di raggiungere le coste della Florida con ogni mezzo a bordo di piccole imbarcazioni di fortuna note come balseros. Fu allora che il governo americano cambiò indirizzo politico e non fu più permesso ai Cubani di entrare negli USA in maniera clandestina. La guardia costiera americana pattugliava le acque dello stretto della Florida individuando i balseros e spedendo i passeggeri nella base di Guantanamo.

Al 2000 i Cubani erano stimati al 34% della popolazione totale. Tra gli altri hispanici un gruppo nutrito è quello dei Nicaraguensi affluiti tra il 1970 e il 1980. I Portoricani sono presenti a sud del centro. In totale la presenza hispanica nella più vasta area metropolitana di Miami è del 60%. Miami è dunque una città dove lo spagnolo è più parlato dell'inglese.

Overtown è invece il centro della cultura negra. L'area fu assegnata ai lavoratori delle ferrovie e delle piantagioni segregati sia dalla legge sia dall'abito mentale dell'epoca. Con il passare degli anni si aggiunsero a questi altri immigrati dalle isole dei Caraibi, soprattutto dalle Bahama, Trinidad, Giamaica. Overtown è frequentata da turisti che vi si raccolgono per ascoltare musica, soprattutto jazz e gospel

Gli Haitiani arrivarono in massa tra il 1970 e il 1985 e si stabilirono nel distretto noto come Little Haiti.

La comunità ebraica di Miami è seconda per numero solo a quella di New York e oggi è calcolata al 7% della popolazione di "Greater Miami". La loro presenza data dagli albori stessi della città. Alla fine del XIX secolo essi apparivano già stanziati nell'area e detenevano il monopolio di molti commerci. Fino al 1940 i membri della comunità erano soggetti a leggi restrittive. Ancora oggi la comunità vive abbastanza in disparte da quel calderone etnico che è Miami. Ciò si spiega con il fatto che essa è formata maggiormente da elementi ortodossi e conservativi anche se oggi molti giovani vedono con distacco la rigida dottrina dei loro padri. La comunità è abbastanza eterogenea. Alcuni sono Askenazi ed è facile sentir parlare Yddish nella 41th strada di Miami Beach, soprattutto il venerdì pomeriggio quando fervono i preparativi per il Sabbath. Altri invece sono Sefarditi e parlano ladino. Altri ancora sono affluiti dall'Europa alla fine del II conflitto mondiale o da Cuba dopo l'instaurazione del regime castrista. La sinagoga di Miami Beach che ospita il museo giudaico è, insieme al monumento all'olocausto, la testimonianza più interessante della presenza di questa comunità. Molte sono, però, le istituzioni ebraiche sparse in tutta la Gold Coast. Nell'area sono state censite più di 60 sinagoghe oltre a 13 scuole e tre centri gestiti dalla comunità.

Come orientarsi[modifica]

Mappa dell'Area Metropolitana di Miami (Greater Miami & the Beaches)

Come la maggior parte delle megalopoli americane, anche Miami ha una pianta a scacchiera. "Avenues" sono dette le arterie che corrono in senso longitudinale (Nord-sud) mentre "Streets" sono quelle che vanno nel senso della latitudine (Est-ovest).

L'intersecazione ad angolo retto delle arterie "Miami Avenue" e "Flagler Street" individua il centro di Miami. Le linee costituite dai due tracciati formano una croce che divide la città in quattro quadranti diseguali influenzando il nome delle strade. Queste, infatti, sono denominate con numeri preceduti da SW (sud-ovest), NW (nord-ovest), SE (sud-est) e NE (Nord-est), in base al quadrante di appartenenza. Grazie a questo sistema sarà facile individuare un indirizzo, sia pure con una certa approssimazione. Ad esempio una strada denominata "NW 5th Street" si troverà nel settore a Nord ovest del suddetto incrocio. La "SW 10th Avenue", invece, si troverà nel quadrante di Sud-ovest. Maggiore è il numero che indica l'arteria, maggiore sarà la sua distanza dal centro.

Quartieri[modifica]

Cartina dei quartieri di Miami
  • Downtown Miami — Il centro di Miami. Vi sono stati costruiti enormi grattacieli adibiti a uffici di prestigiosi nomi della finanza internazionale o a condomini di lusso. Di giorno è molto affollata ma di notte si svuota eccetto alcuni quartieri come il Design District e la zona intorno all'11th strada. Quartieri del centro sono
    • Central Business District — Compreso tra la riva settentrionale del Miami River e il Bayfront Park.
    • Park West — Separato dal Central Business District dalla "NW 7th Street"
    • Brickel — Esteso sulla riva meridionale del Miami River, Brickel è, come il Central Business District, pieno di grattacieli adibiti ad uffici o a condomini di lusso.
    • Uptown — A nord del centro e di Park West. La linea di demarcazione è costituita dalla "I-395". Comprende le zone di Omni, Midtown e Wynwood. Quest'ultimo era il quartiere abitato esclusivamente da Portoricani, sì da essere sopranominato "Little San Juan". Molti Portoricani, appena conquistata una certa agiatezza, preferirono trasferirsi in quartieri benestanti. Il posto da loro lasciato vuoto fu occupato da profughi del Nicaragua. Un progetto di rivalutazione di Uptown ha fatto salire i prezzi alle stelle. Il "Design District" (www.designmiami.com) è il quartiere delle gallerie d'arte, sorto grazie all'iniziativa di Craig Robbins che acquistò alcune costruzioni malandate convincendo poi alcuni noti galleristi a trasferirvisi. Prima dell'intervento di restauro era una di quelle zone dove era proibito avventurarsi. Oggi, dopo le gallerie d'arte e i lussuosi negozi di arredamento, hanno aperto i battenti ristoranti, bars e locali notturni da quelli retro agli "ultra chic", contribuendo a fare della zona un punto di riferimento della volubile vita notturna di Miami. È compreso tra la NE 36th St e la NE 41st St. La "North Miami Avenue" lo delimita ad ovest. Biscayne Corridor è un'altra zona che, come l'adiacente "Design District", costituisce un'alternativa ai prezzi esagerati degli alberghi di South Beach. Lungo il Biscayne Boulevard e le strade laterali si affacciano numerose boutiques che espongono nelle loro vetrine oggetti strani ma alla moda.
  • Coconut Grove — Senza ombra di dubbio,Coconut Grove è la zona più turistica di Miami. Nel 1960 era un quartiere hippie. In seguito si trasformò in un quartiere alla moda con una gran quantità di locali notturni e opportunità di shopping. Coconut Grove è dunque la zona giusta dove scegliersi l'albergo se non si è attratti dalla vita da spiaggia che offre Miami Beach.
  • Little Havana — Il distretto abitato dai Cubani situato ad ovest di Coconut Grove. Ocho street è la sua arteria principale.
  • Coral Gables — La città progettata da George Merrick agli inizi del 1920 su quella che era la sua piantagione. Coral Gables è il luogo dove andare se si ama lo stile "Mediterranean Revival", tuttora in auge a Miami. Lussuose case ed alberghi in stile moresco si affacciano su piazze ornate di fontane e viali con tre filari di alberi.

Distretti nel quadrante di Nord-ovest[modifica]

  • Opa-Locka — Opa-Locka è un'abbreviazione di "Opatishawockalocka", un villaggio della tribù indiana dei Tequesta. Nel 1920 il pioniere dell'aviazione Glen Curtiss progettò una città con edifici fiabeschi dal sapore di "Mille e Una Notte".
  • Hialeah — Nelle strade, nei bar e nei supermercati di Hialeah è facile sentir parlare spagnolo più che inglese. Il parco di Hialeah fu aperto nel 1925 come luogo di gare ippiche.

Distretti nel quadrante di Nord-est[modifica]

  • North Miami and Miami Shores — Una zona a carattere residenziale più che turistico.
  • Aventura — Eretta a municipio nel 1995, Aventura è un'enclave residenziale di North Miami caratterizzata da lussuose ville unifamiliari. È anche una famosa zona di shopping per la presenza del centro commerciale "Aventura Mall's" che annovera 250 negozi tra cui le succursali di Bloomingdale, JCPenney e "Lord & Taylor".
  • North Miami Beach — Vi si trova una curiosità, il monumento più antico di tutti gli Stati Uniti d'America. Si tratta di un monastero costruito a Segovia nel XII secolo. Nel 1952 l'allora magnate della stampa William Randolph Hearst lo comprò facendolo quindi smontare e caricare i pezzi su una nave. Arrivato a Miami fu riassemblato sulla West Dixie Hwy. (sito web)

Distretti a Sud del centro[modifica]

Le isole[modifica]

South Beach

Il cordone di isole che protegge la laguna di Biskayne dall'Oceano Atlantico accoglie località turistiche di fama internazionale. Tra queste ricordiamo:

  • Miami Beach — Miami Beach è situata sulle isole che proteggono la baia di Biscayne dall'Oceano Atlantico. È spesso identificata con South Beach, il paradiso dei turisti a caccia di tintarella. Miami Beach non è propriamente un distretto di Miami ma una città con una amministrazione separata.
  • Bal Harbour — Questo piccolo municipio a nord di Miami Beach è fra le località balneari più note di Miami. Collins Avenue, un largo viale fiancheggiato da palme, è la sua arteria principale. Ad est si trova il lungomare dove si affacciano famosi complessi alberghieri fra aiuole fiorite e fontane ornamentali.
  • Haulover — Un parco su un banco di sabbia. La spiaggia del parco è frequentata da nudisti.
  • Fisher Island — Un'isola artificiale a sud di Miami Beach. Nessun pontile la collega alla terraferma ed è accessibile soltanto con traghetto o elicottero. Nell'anno 2000 contava appena 467 abitanti. Oggi Fisher Island è un'isola esclusiva che, secondo le statistiche dell'U.S. Census Bureau ha il più alto reddito pro capite di tutti gli Stati Uniti d'America. Tra i suoi residenti André Agassi, Boris Becker, Ricky Martin, Julia Roberts e Oprah Winfrey.
  • Virginia Key & Key Biscayne — Due isole connesse alla terraferma tramite il ponte di Rickenbacker Causeway del 1947. (a pedaggio).


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto internazionale di Miami [1] è situato 13 km a nord-ovest centro.

  • British Airways (Londra-Heathrow)
  • Iberia (Madrid)
  • Martinair (Amsterdam)
  • Virgin Atlantic (London-Heathrow)
  • Air France (Cayenne, Fort-de-France, Paris-Charles de Gaulle, Pointe-à-Pitre, Port-au-Prince)
  • Alitalia (Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa)
  • Air Berlin Air Berlin operated by LTU (Düsseldorf)
  • Lufthansa (Düsseldorf, Frankfurt)

Super Shuttle - Prenotazioni: +1 305 871 2000. Servizio navetta da/per l'aeroporto.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

Il miglior modo per spostarsi in città a proprio piacimento è con autovettura a noleggio in quanto i mezzi pubblici sono limitati al centro e una corsa in taxi può risultare cara. Alcuni consigliano di prenotare l'auto prima della partenza e di non recarsi direttamente alle agenzie perché il prezzo sale di molto. Molti poi suggeriscono di non rivolgersi direttamente all'agenzia di noleggio bensì ad un operatore del turismo che venda pacchetti in cui, oltre all'albergo sia compresa l'autovettura. Pare che il risparmio sia intorno al 50%. D'altro canto la prenotazione via web non è esente da incognite e ci si può veder rifilata un'auto non proprio a puntino. Occorrerà accertarsi che nel prezzo sia inclusa la polizza assicurativa e che l'agente sia disponibile a consegnarvi l'auto nel punto di vostro gradimento (probabilmente in aeroporto).

Per poter noleggiare un'auto bisogna aver compiuto 21 anni ma se avete un'età compresa tra i 21 e i 25 qualche agenzia vi chiederà un sovrapprezzo. Oltre alla patente italiana vi verrà richiesta la carta di credito o, in luogo di questa, un deposito cauzionale che al 2008 ammontava a circa 500 USD. La polizza assicurativa deve contenere due clausole: la Loss Damage Waiver (LDW) e la Collision Damage Waiver (CDW) senza le quali si sarà costretti a pagare in caso di incidente anche se non si è colpevoli. L'assicurazione contro terzi è anche necessaria. Bisognerà avere i documenti sempre a portata di mano per poterli esibire agli agenti di polizia nel caso vi fermassero.

Una lista di agenzie presenti all'interno e all'esterno dell'aeroporto è all'indirizzo http://www.miami-airport.com/car_rental.asp

In nave[modifica]

Minicrociere nella baia di Biscayne e alle sue isole sono proposte da Island Queen Cruises Miami Party Boats Bayside Miami

Cosa vedere[modifica]

Downtown[modifica]

Freedom Tower
Villa Vizcaya vista dal fronte sud
American Airlines Arena
Perez Art Museum Miami
  • Freedom Tower, 600 Biscayne Blvd. Destinata in origine ad accogliere gli uffici del Miami Daily News, la Freedom Tower fu inaugurata nel 1925 seguendo un progetto inspirato alla Torre della Giralda di Siviglia. Nel 1957 il Miami Daily News si trasferì altrove e l'edificio rimase vuoto fino al 1962, anno in cui il governo federale USA lo rilevò per farne un centro di accoglienza dei profughi cubani. A quel tempo risale l'uso di chiamarlo Torre della libertà. Il centro fu chiuso nel 1974.
  • Perez Art Museum Miami, 1103 Biscayne Blvd. arte dei musei piu conosciuta al mondo
  • Lyric Theater, 819 NW 2nd Ave.
  • Vizcaya Museum & Garden, 3251 South Miami Avenue.
  • Miami Circle, 401 Brickell Ave.
  • DuPont Buiding, 169 E Flagler St.
  • Gusman Center for the Performing Arts (Olympia Theater), 174 E Flagler St.
  • Ingraham Building, 25 SE 2nd Ave # 700, +1 305 377 1669.
  • Lummus Park, 360 NW 3rd St.
  • Miami-Dade County Courthouse, 73 E Flagler St.
  • Miamy City Hall, 3500, Pan American Drive.
  • Miami Springs, 201 Curtiss Parkway.
  • Morningside Park, NE 55 st.
  • The Alamo, 1611 NW 12th Ave #104B.

Coral Gables[modifica]

Coral Gables City Hall
L'albergo Biltmore
  • Biltmore Hotel, 1200 Anastasia Ave. Fu costruito nel 1926 ad imitazione della Giralda di Siviglia. Nel periodo in cui era adibito ad albergo ospitò molte celebrità di Hollywood. Fu in seguito acquistato dal governo fedeale USA che ne fece un ospedale per i veterani. Il restauro del 1980, curato dalla municipalità di Coral Groves lo riportò ai suoi antichi splendori.
  • Coral Gables City Hall, 405 Biltmore Way. Inaugurato nel 1927 su disegno dell'architetto Phineas Paist con la collaborazione del consulente artistico Denman Fink che dipinse gli interni della torre che fiancheggia il palazzo del municipio.


Venetian Pool
Douglas Entrance
  • Douglas Entrance (Puerta del Sol), 800 S Douglas Rd. Un arco posto sulla strada omonima. Costituiva la porta d'ingresso a una zona residenziale con case tutte in stile mediterraneo. Oggi fa parte di un complesso adibito a uffici.
  • Venetian Pool, 2701 De Soto Blvd. Una piscina ricavata da una roccia di ardesia su commissione di George Merrick. Gli edifici intorno sono inspirati a logge veneziane.


Coconut Grove[modifica]

Barnacle State Historic Site
The Kampong
Plymouth Congregational Church
  • Barnacle State Historic Site, 3485 Main Hwy (Vicino il Commodore Plaza).
  • Charles Avenue Historic District.
  • The Kampong.
  • Plymouth Congregational Church.
  • Miami MetroZoo.
  • Arch Creek.
  • Aventura Mall.
  • The Barnacle Historic State Park.
  • Bayside Marketplace.
  • CocoWalk.
  • Coral Castle.
  • Dolphin Stadium.
  • Fairchild Tropical Botanic Garden.
  • Freedom Tower.
  • Fruit and Spice Park.
  • Jungle Island.
  • Lincoln Road.
  • Miami Design District.
  • Miami Orange Bowl.
  • Miami Science Museum.
  • Miracle Mile (Coral Gables).
  • Oleta River (State Park).
  • Pinecrest Gardens.
  • St. Bernard de Clairvaux Episcopal Church (North Miami Beach).
  • Villa Vizcaya, 12400 S.W. 152nd St. Miami.
  • Deering Estate at Cutler, 16701 S.W. 72nd Ave.
  • Jungle Island, 1111 Parrot Jungle Trl.. Un parco a tema.
  • Miami Seaquarium, 4400 Rickenbacker Cswy..
  • Monkey Jungle, 14805 S.W. 216 Street.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Miami Newtimes [2] è la guida di riferimento per i nottambuli. The Miami Herald [3] esce ogni giovedì con una sezione dedicata all'intrattenimento del fine settimana. Dieci cose da fare a Miami è un'utile guida da consultare prima della partenza.

La zona di South Beach non ha rivali in quanto a vita notturna. Considerate che i prezzi, anche per un semplice cocktail, sono oltremodo salati. Se amate i ritmi latini dovrete indirizzarvi ai locali di Little Havana. La maggior parte è concentrata sul Calle Ocho.

Da considerare iscriversi a Groupon Daily Deal di Miami, che permette quasi sempre grandi risparmi anche su attività turistiche come la visita allo Zoo.

Spettacoli[modifica]

  • Actors' Playhouse.

Locali notturni[modifica]

  • Score, 727 Lincoln Rd. Locale gay molto vasto con più bar e più piste da ballo e tavoli anche all'aperto per chi avesse bisogno di una boccata d'aria naturale.


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Il porto di Miami accoglie navi da crociera delle maggiori compagnie del settore. Da sinistra a destra: MS Europa della Hapag-Lloyd Europa. Norwegian Sky, MS Nautica della Oceania Nautica, Carnival Valor, Carnival Liberty, Liberty of the Seas della Royal Caribbean Liberty of the Seas, MV Explorer

Miami è considerata la capitale dei Caraibi. Se vi piacciono le crociere non dovreste lasciarvi sfuggire l'occasione di salire a bordo di una delle lussuosi navi che toccano le varie isole caraibiche, in considerazione del fatto che molte agenzie offrono crociere a prezzi stracciati spesso anche nel periodo di alta stagione (dicembre-febbraio).



Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).