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Lierna

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Lierna
vista del paese dall'alto
Stato
Regione
Territorio
Nome abitanti
CAP
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Lierna
Lierna
Sito del turismo
Sito istituzionale

Lierna è un paese della Lombardia, posto sulla riva orientale del Lago di Como che guarda il promontorio di Bellagio, ha una delle viste più belle di tutto il Lago di Como.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Lierna è una località di montagna che si affaccia direttamente sul lago di Como. Lierna è di fronte a Bellagio e alle spiagge di Oliveto Lario che si trovano a 5 minuti di barca, è collocata al confine tra i comuni di Varenna e Mandello del Lario sulla sponda orientale del Lago di Como, con alle spalle la Val d'Esino e Esino Lario. E' uno dei luoghi più segreti e magici del lago di Como, al punto di non essere spesso volutamente indicato neanche sulle mappe nonostante la sua importanza, frequentato nei secoli da numerosi nobili e personalità internazionali proprio per la sua riservatezza. La popolazione detta liernese è tradizionalmente molto chiusa e sostenitrice della privacy più assoluta, sul carattere locale è stata creata una delle icone del design italiano la "sedia Lierna" di Achille Castiglioni. Il paese si sviluppa all'interno di affascinanti strette strade medievali, lungo la bellissima montagna che caratterizza tutto il paese di Lierna, abbarbicata su uno sperone di roccia che vanta una delle vedute più spettacolari di tutto il Lago di Como. Proprio su di una sua scogliera di roccia a picco di fronte al lago sorgeva la Villa Commedia di Plinio nel borgo Villa. Nel 1931 lo scultore Giannino Castiglioni, tra scapigliatura e simbolismo, disegnò il progetto urbanistico di Lierna, scalinate a lago, fontane e numerosi edifici come una scultura in cui vivere quotidianamente. Le scalinate e l'acqua sono i due elementi simbolo della filosofia di Giannino Castiglioni.

Quando andare[modifica]

Lierna è principalmente una località turistica primaverile - estiva, ma anche autunnale. Gli esercizi commerciali sono aperti tutto l'anno. Il periodo estivo gode di un buon programma di attività culturali che includono rievocazioni storiche all'aperto, regate veliche, mostre d'arte e fotografia, conferenze ed eleganti mercatini tradizionali ma sopra tutto degustazioni di vini e olii coltivati a Lierna, fin dall'Antica Roma, e maturati nei suoi preziosi crotti con caratteristiche climatiche uniche al mondo.

Cenni storici[modifica]

La probabile origine del nome Lierna è celtica (Ern o Erna, roccia a picco sul lago, o dirupo sul lago). Lierna è stata abitata fin dall'Età del ferro del Neolitico come dimostrano i numerosi segni archeologici dei primi insediamenti umani. La baia naturale di Riva Bianca e i boschi montani costituivano un sicuro rifugio per le popolazioni primitive. Nella baia naturale di Riva Bianca, come i boschi dei monti costituivano un sicuro rifugio per le popolazioni primitive, a comprova il ritrovamento di un paalstab nei pressi di Gravina durante gli scavi delle gallerie per la costruzione della ferrovia e le incisioni di massi cuppelliformi a Comballo.

Una sezione del progetto di Lierna realizzato dallo scultore Giannino Castiglioni nella prima metà del XX secolo che ha trasformato il borgo del Lago di Como in una scultura in cui vivere quotidianamente.

Il nome potrebbe derivare anche da "Hibernia" (dal latino hibĕrnum). Prove archeologiche dimostrano la presenza romana e soprattutto l'utilizzo della zona come accampamento durante l'inverno da parte delle Legioni dell'Antica Roma per le qualità del suo clima. Al seguito degli accampamenti dei soldati romani, sorsero poi anche le ville dei grandi signori della Roma antica. A Lierna sorgeva nel borgo Villa, la Villa di Plinio il Giovane (...una di quelle due ville), con probabilità costruita su un ripido scoglio di roccia a picco sulla riva del lago.

La Regina Teodolinda, Regina dei Longobardi e d'Italia dal 589 al 616, era solita soggiornare nella torre del Castello di Lierna. Sono state ritrovate diverse documentazioni originali risalenti ai Longobardi e poi ai Franchi, ma il primo documento notarile riguardante l'esistenza di Lierna è dell'854. Nel 951 d.C. la Regina d'Italia e Imperatrice del Sacro Romano Impero Adelaide, fu tenuta segretamente prigioniera nel Castello di Lierna da Berengario II, che si appropriò del Regno d'Italia il 15 dicembre 950 d.C. dopo averle ucciso il marito, Re Lotario II d'Italia, per costringerla a sposare suo figlio Adalberto. La Regina Adelaide fu liberata nel Castello di Lierna dall'eroico Martino da Bellagio, e si sposò poi con Ottone I di Sassonia, Re di Italia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Gioachino Rossini scrisse una nota Opera a ciò ispirata. Nel 1118 per il controllo del territorio da Lecco fino a Lierna, inizia la guerra dei dieci anni che vide Milano contro Como.

Fino al 1955 Lierna non aveva nessuna illuminazione pubblica che fu portata dal Com. Aldo Natoli, divenuto poi Sindaco del paese. Lo stesso Natoli diede incarico allo scultore Giannino Castiglioni, di progettare la Scuola materna e pagò personalmente la sua costruzione insieme a Parodi proprietario della Moto Guzzi.

Come orientarsi[modifica]

Il Villaggio di Lierna, pur avendo un area di soli 11,30 km² è composto da 12 frazioni, dal lungo lago fino alla montagna, per questo Lierna è definita un "villaggio tra il lago e i monti" fin dall'antichità. Ogni frazione ha una sua Chiesetta e particolari leggende tramandate oralmente, al pari delle contrade di Siena. La frazione più esclusivo è Villa, dove su una roccia vicina alla riva del lago si trovava nel I secolo la Villa Commedia di Plinio.

Frazioni[modifica]

  • Villa, è il centro storico di Lierna, la zona più prestigioso ed antica, in gran parte in riva al lago di Como, dove un tempo sorgeva la Villa Commedia di Plinio che si erge su una rocca. Borgo Villa è la frazione principale su cui è nata Lierna. Il suo nome ci ricorda che qui furono trovati i resti di una villa romana da molti identificata come parte della villa "Commedia" di Plinio il Giovane, circondata di siepi di allori. Nel 1876 venne portato alla luce un pavimento romano a mosaico, colonne, capitelli, e rinvenute molte ceramiche e monete dell'Antica Roma. Anche nel 1929, durante i lavori di costruzione della piazza IV Novembre, detta Piazzetta Castiglioni, perché progettata dall'artista Giannino Castiglioni, già autore di una delle porte del Duomo di Milano che realizzò a Borgo Villa. Nel Borgo Villa si ebbero nuovi ritrovamenti che rinfocolarono la leggenda del Vitello d'oro, che molte leggende narrano essere sepolto a Lierna a Borgo Villa. Leggende locali hanno sempre sostenuto che nella Piazzetta Castiglioni, che fu un vigneto, anticamente vi fosse conservato un vitello d'oro portato dagli antichi romani dall'oriente e che venisse adorato quale nume tutelare. Come tutte le altre frazioni, anche il Borgo Villa ha una sua Chiesa dedicata a S. Bernardo contente antichi dipinti donati dai principi Natoli, che si trova in mezzo all'abitato tra i vialetti stretti originali del medioevo, subito sotto la ferrovia. A nord della Chiesetta di S.Bernardo, sorge il Municipio, disegnato dall'artista Giannino Castiglioni, inaugurato nel 1960. Caratteristico è l'antico l'imbarcadero dei battelli, risalente alla fine del 1800. Nella piazzetta di Lierna, sorge il faro a fontana di Castiglioni, con l'acqua che discende direttamente dalla Valle di Onedo. Si tratta di un' acqua minerale con proprietà terapeutiche fin dai tempi degli antichi romani. L'acqua minerale detta Valdonedo, sgorga solo in due punti di Lierna nella Piazza e in una proprietà privata di Borgo Villa.
  • Bancola, il Borgo confina con il Borgo Villa. È situato sul lungolago con scalinate che portano al lago. I vecchi caseggiati sono una caratteristica del luogo con sottopassi ad arco. È un piccolo nucleo abitato subito sotto Giussana in vista de La Foppa. Anche questa frazione è posta in una posizione particolarmente panoramica.
  • Castello, sul lungo lago dove sorge il Castello di Lierna e la spiaggia di Riva Bianca e Riva Nera. È un caratteristico borgo medioevale che prese il nome dal castello sorgente sulla locale penisola che ai tempi era un'isola. Fu da sempre un baluardo imprendibile in numerose battaglie navali, data la sua posizione strategica. Il patrono locale è S. Maurizio al quale è dedicata la chiesa posta sulla sinistra dell'entrata principale al caseggiato medioevale dove fu fondato l'Ordine di Casa Savoia dei Re d'Italia. Le stradine interne sono rimaste immutate assieme ai diversi frontali di alcune case. Al di là della strada del lungo lago si trova una fontana un tempo decorata da un bronzo unico dell'artista Castiglioni dove sgorga "l'acqua ferruginosa".
  • Grumo, è la zona balneare del litorale con una lunga spiaggia e uno stabilimento balneare. Grumo è la prima frazione liernese che si incontra entrando in paese da sud lungo la provinciale n°72. giungendo da Milano in direzione della Svizzera. Nella punta di Grumo a Lierna furono ritrovati negli anni venti i fossili di un mostro marino risalente a 2.000 anni fa, il lariosauro balsami, detto Lierni, rappresentato simpaticamente anche nei fumetti di Topolino. Nei secoli passati il Borgo di Grumo era famoso per la sua cava di marmo nero detto "luculleo", appartenendo al gruppo geologico del "PerledoVarenna". Nel secolo scorso, l' operosità di questo piccolo angolo di Lierna, era dovuta anche alla antica filanda di Grumo con un alta vininieta, il cui edificio attualmente è un complesso residenziale. Percorrendo la strada mulattiera che sale verso il monte di Lierna, possiamo ammirare la bellissima chiesetta di S. Martino.
  • Giussana, per coloro che vogliono riscoprire certe abitudini del passato delle vie originali medievali, è consigliabile percorrere la vecchia stradina che sale dal Borgo Castello, e giungere sulla piazzetta con l'immagine di Santa Caterina sul muro di una casa che fa da angolo. E' questo l'unico segno che ci ricordi come anticamente vi sorgesse una chiesa dedicata alla santa. Ad essa era annesso il relativo convento di monache, che qui realizzavano un caratteristico liquore di Lierna con ortiche, fiori e erbe aromatiche dei boschi di Lierna. Durante i lavori di rifacimento della casa suddetta, vennero alla luce le arcate del portone frontale del monastero e venne trovato un grande chiodo e una grossa chiave e si pensò che fosse quella del portone d'ingresso.
  • La Foppa, è un villaggio composto da pochissime abitazioni poste in uno scenario panoramico incantevole. La vista sul lago è a dir poco meravigliosa. I monti alle sue spalle le fanno da corona quando il sole, prima di tramontare, dà quella tonalità rosacea alle rocce del monte Cucco e della Palagia.
  • Cisarino, è un piccolo nucleo abitativo subito sopra Giussana in vista del Borgo La Foppa. Anche questa frazione è posta in una posizione particolarmente panoramica.
  • Casate, "...in loco di Cisale", scrivono di questo borgo antichi documenti. Il nome si trasformò poi in Casate. Tuttavia non è solo il nome che è cambiato. La vecchia carrozzabile che la collegava con il centro del paese, è stata trasformata in una strada spaziosa ed asfaltata, ai cui lati sorgono case e graziose villette. E' rimasto però ancora intatto il cuore di Casate. Nella sua piazzetta le case ancora conservano l'antico portale. Subito fuori della frazione scorgiamo il lavatoio nella "valle di Casate". Anche questo è un ricordo di un'epoca priva di detersivi e sostanze più o meno inquinanti. Oggi Lierna mantiene tra i suoi valori la promozione di sostanze non inquinanti in ogni lavorazione, e il non utilizzo di auto all'interno del paese, dove non vuole posteggi per auto per stimolare di giungere solo in barca o a piedi.
  • Mugiasco, continuando a salire lungo la caratteristica mulattiera medievale che dal Borgo di Casate si dirige verso il monte di Lierna, entriamo nel Borgo Mugiasco, ovvero l'antico villaggio di Musatio. È questa una delle più "unite" frazioni di Lierna. Infatti è tutta una casa, o meglio, le abitazioni sono così vicine tra loro che è ben difficile comprendere dove inizi una e termini l' altra, essendo l'impianto originale del medioevo. La sua maggiore caratteristica è quel suo continuo intrecciarsi di archi, scalinate, sottopassaggi e vialetti. Naturalmente questo non può sfuggire all'occhio artistico di molti pittori che spesso riportano sulla tela tale scenario. Ogni visione di Lierna appare una scenografia artistica per shooting fotografici. Il lavatoio di Mugiasco è coperto, unico nel suo genere a Lierna. Addentrandoci nelle strette viette medievali di Mugiasco, non è raro trovare un asinello, che un tempo trainava un "train", la slitta adibita al trasporto di legna e fieno. Su queste strade di Lierna, il "train" era l' unico valido mezzo di trasporto. Ora la frazione è servita da strada asfaltata, anche se alcuni vogliono ripavimentarla con le pietre d'epoca medievale.
  • Olcianico, anticamente portava il nome di villaggio Luciana, oggi è la continuazione del Borgo Mugiasco e presenta caratteristiche assai simili alla frazione limitrofa. Il gusto dell' antico lo troviamo nella piazzetta della Madonna, con la strada medievale che passa sotto le case come in una galleria originale dell'epoca. Lo sviluppo edilizio ha trasformato gran parte del paesaggio locale, sottraendo i terreni alla viticoltura a causa degli alti valori immobiliari. La vecchia viuzza a nord di "Ulcianech" è scomparsa per lasciare il posto ad un' ampia e funzionale strada asfaltata.
  • Sornico, proseguendo verso il monte di Lierna entriamo nel Borgo di Sornico attraverso il "Punt de la Ninì", celebre arco sopra la mulattiera, quasi fosse la porta d'ingresso di un'antica città. Qui le case appaiono molto più antiche che nel resto del paese. La via principale è stretta e rivestita da un acciottolato di sassi. Fatti ancora pochi passi ci si pone dinanzi alla antica chiesa del Borgo di Sornico detta di S. Michele, già citato in alcune carte del XII secolo come bene immobile di proprietà del convento di S. Dionigi in Milano. La stradina che costeggia la chiesa va verso la "Valle di Sornico" dove sorge un antichissimo lavatoio e poi si inerpica verso le passeggiate nei bellissimi boschi di Lierna.
  • Genico, anticamente chiamato villaggio Giunischo è stata l'ultima tra le frazioni principali ad essere collegata con una carrozzabile al resto del paese. È certamente uno degli angoli più tranquilli e suggestivi di Lierna. Il borgo di Genico ha saputo conservare i pregi intatti dell'antico. Sulla facciata di una delle case verso il monte di Lierna, vi è una antichissima meridiana. Il panorama è stupendo dominando tutta Lierna. Poco lontano dall'abitato scorgiamo il vecchio frantoio delle olive, coltivate a Lierna fin dagli antichi romani, con la sua grande ruota originali.


Come arrivare[modifica]

Lierna è collegata ad altri comuni per via stradale, ferroviaria e lacustre.

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini a Lierna sono gli aeroporti di Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio e Milano Linate. Per raggiungere Lierna con i mezzi pubblici è necessario raggiungere la stazione di Milano centrale e cambiare a Lecco. Solo l'aeroporto di Malpensa è collegato via treno alla stazione milanese.

In taxi[modifica]

Lierna è servita da diversi taxi e che offrono anche servizio su prenotazione da e per i principali aeroporti.

In auto[modifica]

Lierna è attraversata dalla strada provinciale che collega Abbadia Lariana a Colico costeggiando il ramo di Lecco del Lago di Como.

  • Da Milano: 50 km. Prendere la SS 36 dello Spluga (superstrada) direzione Lecco.
    • Passando da Mandello del Lario. Dopo Lecco, prendere l'uscita di Abbadia Lariana (Lago SP 72), proseguire passando Mandello, Olcio, fino a Lierna.
  • Da Lecco: 15 km. Prendere la SS 36 dello Spluga (superstrada) direzione Sondrio. La prima uscita, Abbadia Lariana (Lago – SP 72), proseguire passando Mandello, Olcio fino a Lierna.
  • Da Colico sul Lago di Como: 40 km. Prendere la SP 72 che costeggia il lago direzione Lecco.

In nave[modifica]

Da Lierna è possibile navigare sul Lago di Como per raggiungere diverse destinazioni: Isola Comacina, Abbadia Lariana, Argegno, Bellagio, Bellano, Careno, Cernobbio, Colico, Como, Gravedona, Lecco, Mandello, Menaggio, Piona, Pognana, Torno e Tremezzo.

I traghetti tra Varenna, Menaggio, Bellagio e Cadenabbia permettono il trasporto anche di automobili e autobus.

Orari e frequenza dei traghetti sul Lago di Como sul sito navigazionelaghi.it.

In treno[modifica]

È servita dall'apposita stazione ferroviaria di Lierna, che si trova sul tracciato ferroviario della linea Lecco-Colico gestita da Trenord (anche se la stazione si trova nel territorio comunale di Perledo). Orari e frequenza dei treni sul sito trenord.it.

Come spostarsi[modifica]

I piedi sono il mezzo migliore per visitare Lierna ma anche il modo più facile e veloce in grado di far godere di più la visita passeggiando. A Lierna conviene muoversi solo a piedi, o arrivare e spostarsi in barca, verso i diversi approdi e spiagge, e ciò caratterizza il paese non solo per il downshifting ma anche per la sicurezza e il più basso inquinamento dell'aria di tutto il lago di Como. Sulle montagne di Lierna si possono percorrere molti sentieri a piedi o a cavallo, o giungere fino alla cima dell'Alpe di Lierna in elicottero.

Con mezzi pubblici[modifica]

Sono disponibili traghetti e treni.

In auto[modifica]

All'interno del paese sono presenti parcheggi a pagamento e gratuiti.

Cosa vedere[modifica]

  • Castello di Lierna.
  • Riva Bianca.
  • Frazione Villa. Luogo dove fu presente Villa Commedia di Plinio.
  • Museo Castiglioni.


Eventi e feste[modifica]

Ogni anno la Proloco di Lierna, il Comune e altre associazioni locali organizzano manifestazioni e feste.


Cosa fare[modifica]

  • Alpe di Lierna.
  • Sentiero del Viandante.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Sister's Cafè, Via Ducale, 44. Paninoteca, bar, alimentari, e bistrot con vini tipici di Lierna.
  • ALICE bar, Via Castello. Bar.
  • Sole e Luna, Via della Libertà, 1. Bar e pizzeria.

Prezzi medi[modifica]

  • Sottovento del Lago di Como, Via Imbarcadero, 3. Ristorante romantico in riva al Lago di Como.
  • La Breva, Via Roma, 24. Ristorante.

Prezzi elevati[modifica]

  • Il Crotto, Via Ducale, 44. Ristorante lusso con cucina italiana tipica di Lierna Lago di Como, tra cui Tartufo Lariano.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Lierna è considerato il borgo più sicuro di tutto il Lago di Como, e uno dei villaggi più sicuri della Lombardia. Essendo un piccolo aggregamento di borghi medievali la popolazione è molto vigile e attenta e si conoscono tutti.

Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Itinerari[modifica]

  • Sentiero del Viandante
  • Anello della Cascata del Cenghen — Passeggiata nel comune di Abbadia Lariana.

Informazioni utili[modifica]

Parte del paese di Lierna è stato disegnato e scolpito dal più importante scultore del XX italiano, Giannino Castiglioni, in particolare due importanti scalinate che giungono al lago, acque e scale hanno rivestito da sempre grande importanza metafisica nelle sue opere.

Sono numerosi gli artisti che hanno dipinto, creato o composto opere a Lierna, o a Lei hanno dedicato opere d'arte.

Leonardo da Vinci era solito frequentare Lierna e i sentieri che giungevano fino a Fiumelatte, al punto di citarlo nel Codice Atlantico, rimanendo molto affascinato dai particolari paesaggi di questa riva del Lago di Como che gode di una delle più belle viste su Bellagio.

Ricercatori e critici d'arte hanno identificato lo sfondo con i monti alle spalle della donna del dipinto della Gioconda realizzato da Leonardo da Vinci, nella montagna delle Grigne sopra Lierna, che guarda il promontorio di Bellagio. Leonardo da Vinci soggiornò a Lierna, e con probabilità lì lo dipinse. Nella Gioconda in particolare viene ritratto il monte San Martino, sovrastato dal Gruppo delle Grigne e semi coperto dal Monte Moregallo, in uno scorcio che Leonardo da Vinci conosce bene perché utilizzato anche per la scenografia dell'Orfeo, Poliziano, facente parte del Codice Arundel, e oggi conservato a Londra. Lo scorcio ritrae da sinistra il monte Moregallo, il lago che diviene Adda, il Monte San Martino sovrastato dalle Grigne, la valle che conduce per Laorca alla Valsassina e il monte Melma.

La Villa di Plinio il Giovane si trovava su una roccia molto vicino al lago nel quartiere Villa di Lierna, dove sono stati trovati numerosi reperti dell'Antica Roma, tra cui Colonne e pavimentazioni romane, e monete d'oro.

Antiche numerose leggende, che non hanno reali riscontri storico archeologici, dicono che a Lierna sia seppellito il Vitello d'oro che giungeva da Israele, ma anche uno dei chiodi della croce di Cristo.

Leggende di Lierna[modifica]

Sono numerose le leggende di Lierna tramandante oralmente, tra queste quella di Lierni.

Si è parlato più volte di mostri nel lago di Como. Del Lariosaurus si comincia a scrivere e parlare in modo diffuso nel secondo dopoguerra (1946). Alcuni importanti quotidiani e periodici lombardi e non solo, come La Nazione, Il resto del Carlino, Il Tempo, La Domenica del Corriere ecc. Riportano allarmanti notizie di avvistamenti* nelle più varie località del Lario ed attacchi da parte del mostro; non casuale certamente la collocazione temporale, così, per una certa intensità per alcuni mesi, e poi in varie occasioni fino a fine millennio.

Gli avvistamenti più numerosi sembrava avvenissero nella località di Lierna nei pressi della spiaggia di Grumo di Lierna vi furono dei ritrovamenti fossili della specie Lariosauro Balsami, che venne chiamato localmente "Lierni". Il Lariosauro balsami verrà rappresentato in alcuni fumetti del Topolino come simpatico animale.

Nel 1946 i giornali parlarono di un misterioso animale lungo diversi metri che sarebbe apparso nella Riserva naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, nella parte settentrionale del lago, e poi a Varenna. Nel 1954 fu avvistato ad Argegno un animale lungo 80–90 cm con muso e parte posteriore arrotondate e zampe "come un'anatra". Nell'agosto del 1957 un enorme mostro sarebbe apparso tra Dongo e Musso. Nel settembre del 1957 da una batisfera fu visto uno strano animale con una testa simile a quella di un coccodrillo. A questa vicenda si ispira il romanzo di Emanuele Pagani Il mostro del lago di Como.

Nel 2003 è la volta di un'anguilla gigantesca, lunga 10-12 metri, avvistata nelle acque di Lecco. Il ricercatore Giorgio Castiglioni ha studiato questi casi e ha tratto queste conclusioni: i "mostri" del 1946 e dell'agosto del 1957 sono invenzioni dei giornali, l'animale del 1954 era con ogni probabilità una lontra, animale allora presente sul lago, quello del settembre del 1957 poteva essere un grosso luccio e l'anguilla gigante del 2003 sarà stata facilmente un gruppo di pesci che nuotavano compatti in fila. Il Lariosauro torna in auge con la canzone dell'allora "menestrello lagheé" Davide Van de Sfroos (Davide Bernasconi) Ul Mustru. La ballata è stata in realtà suggerita dal romanziere-storico locale Giovanni Galli come testimoniato da una sua intervista rilasciata al periodico Il Genesio diretto dallo stesso Bernasconi.

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