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Giulianova

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Giulianova
Giulianova vista.jpg
Stato
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CAP
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Giulianova
Giulianova
Sito del turismo
Sito istituzionale

Giulianova è una città dell'Abruzzo.

Da sapere[modifica]

La città antica si trova su un colle in vista del mare; la città moderna è dilagata sul litorale dove costituisce un primario centro turistico dell'Abruzzo.

Turisticamente è nota per la spiaggia di fine sabbia dorata insignita da anni della Bandiera Blu, il porto turistico, la ricettività maggiore della provincia (alberghi, ristoranti, chalet), la pista ciclabile che attraversa tutto il lungomare e che si collega a nord con Tortoreto (attraverso un ponte in legno strutturale sul torrente Salinello) e a sud con Cologna spiaggia sul fiume Tordino.

Cenni storici[modifica]

Fortificazioni
Gli Appennini alle spalle di Giulianova

La zona fu abitata fin dalla preistoria: lo testimoniano numerosi ritrovamenti fittili di epoca neolitica. Le origini dell'abitato risalgono però al periodo immediatamente successivo alla conquista romana, quando intorno al 290 a.C. venne fondato il Castrum Novum Piceni sopra un terrazzo vicino al fiume Tordino, dove in precedenza esisteva un centro piceno chiamato Batinus o Batia. Quest'ultimo ha restituito frammenti di ceramica messapica che documentano i contatti esistenti con le aree dell'Apulia. Il centro era collegato a Roma con la via Cecilia ed agli altri centri litoranei con la via Salaria.

Il suo ruolo di caposaldo della penetrazione romana nell'Adriatico e la sua funzione di nodo stradale e di porto ne fece una importante città commerciale. Nel corso della sua storia Castrum Novum Piceni ebbe una notevole espansione urbanistica verso la costa, e subì anche devastazioni testimoniate da ritrovamenti riportanti segni di incendio.

In epoca bizantina Castrum Novum fu un centro fortificato e ancora centro portuale. Nel VI secolo il Castrum si dotò di ulteriori fortificazioni, e mutò il suo nome in Castrum Sancti Flaviani, per divenire nel XIII secolo Castel San Flaviano.

Al Santo protettore di Giulianova è legata una leggenda. Le spoglie di San Flaviano, inviate in Italia da Galla Placidia dentro un'arca d'argento con destinazione Ravenna, a causa di un fortunale approdarono sulle coste di Castrum Novum, e da qui furono traslate nella chiesa bizantina del centro, che fu in quel periodo ampliata.

Al porto che garantiva prosperità commerciale fu annesso un hospitium per pellegrini e degenti nei pressi di Santa Maria a Mare, che si ritiene fosse punto di partenza per la Terrasanta. Dal 1382 Castel San Flaviano divenne feudo di Antonio Acquaviva, e subi' saccheggi e devastazioni che prostrarono il centro.

La sua rinascita è dovuta a Giuliantonio Acquaviva, che nel 1470 fonda una nuova città a nord di Castel San Flaviano, i cui abitanti poco a poco si trasferirono a popolare il nuovo centro. Una nuova possente cinta muraria circondò la città, nel cui profilo spicca la mole della chiesa di Santa Maria in Platea, che divenne nel pieno Cinquecento San Flaviano e costituisce il primo esempio di chiesa ottagonale nell'Abruzzo litoraneo.

Giulianova, così chiamata in onore del suo fondatore, costituisce un esempio di “città ideale” sull'adriatico, concepita e realizzata secondo precisi canoni urbanistici e militari; l'impianto urbano è stato attribuito da alcuni a Francesco di Giorgio Martini, da altri alla scuola di Leon battista Alberti.

La storia recente, con la costruzione a fine Ottocento delle strade ferrate Litoranea e Giulianova – Teramo, vede l'esplosione dell'urbanizzazione della costa ed il dilagare della città dalle antiche mura alla marina. Ora Giulianova vive una importante dimensione turistica che ne fa uno dei principali centri abruzzesi nel settore, oltre che commerciale, legata al porto peschereccio fra i più movimentati della regione.

Come orientarsi[modifica]

Il nucleo storico, Giulianova Paese, è sull'altura che si eleva poco oltre il litorale: mantiene la struttura della città di fondazione, con parte delle fortificazioni che sopravvivono nei due torrioni; è il centro amministrativo e direzionale. ed è saldato alla sua gemmazione da via Gramsci e via Montello, oltre ad altre piccole arterie.

La città nuova, Giulianova Lido, è dilagata sul litorale, dove si allunga per alcuni chilometri e dove si concentrano le attività turistiche e commerciali. Il lungomare Spalato a sud ed il lungomare Zara a nord si dipartono da piazza Dalmazia, cuore della passeggiata litoranea con il Kursaal e il lungomare monumentale.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Strada Statale 16 È attraversata dalla statale adriatica
  • Autostrada A14 Ha casello proprio sulla autostrada Adriatica

In nave[modifica]

  • Italian traffic signs - icona porto turistico.svg Ha un porto turistico all'incrocio del Lungomare Zara con il Lungomare Spalato

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg
  • Ha stazione propria sulla tratta ferroviaria adriatica
  • È stazione capolinea della tratta Teramo - Giulianova

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi [1]


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Ha linee di autobus urbano che collegano il centro storico con la città balneare, con corse più frequenti nella stagione turistica.

Corridoio Verde Adriatico[modifica]

  • Italian traffic signs - pista ciclabile.svg Il Corridoio Verde Adriatico o Ciclovia Adriatica è la pista ciclabile che costeggia la riviera adriatica. Questo percorso coincide con il ramo n. 6 della grande rete ciclabile nazionale (BicItalia) proposta dalla FIAB, la Federazione italiana amici della bicicletta, in parte in fase di progetto e in parte già realizzata, che si integra con la più ampia rete ciclabile europea denominata EuroVelo.

Il percorso preventivato è la litoranea per eccellenza, corre parallelamente alla E55, alla Romea nella parte centrale e alla strada statale 16 Adriatica nella parte sud. Ha una lunghezza di 1300 km e collega Trieste con Santa Maria di Leuca, costeggiando la riviera italiana più ricca di spiagge dedicate al turismo balneare.

Questa lunghissima pista ciclabile attraversa tutte le regioni bagnate da tale riviera. Al momento (anno 2015) sono stati costruiti tratti a macchia di leopardo, ma di anno in anno il percorso si va sempre più completando ad opera delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali attraversate. La Regione Abruzzo ha finanziato il completamento dell'intero tratto regionale di competenza avente un'estensione di ben 132 km, cioè l'intera costa. Tali lavori hanno preso avvio nel mese di marzo 2015.

Lungo la Costa teramana vi sono diversi tratti della ciclovia già realizzati e altri in fase di completamento (lavori avviati nel marzo 2015 finanziati dalla Regione Abruzzo).

A sud del Tronto, nel tratto Martinsicuro-Villa Rosa al momento si pedala in buona parte su marciapiede; dopo il ponte ciclopedonale sul torrente Vibrata segue una lunga ciclabile che attraversa le località di Alba Adriatica-Tortoreto Lido-Giulianova-Cologna spiaggia, attraversando i ponti ciclopedonali sul Salinello e sul Tordino; la pista attraversa zone con ricca vegetazione (pinete, filari di palme e tamerici). Un altro tronco attivo è a Scerne di Pineto (3 km) e a Pineto (dove un tratto in terra battuta si sviluppa sotto la caratteristica pineta).

Quindi la ciclabile è quasi ininterrotta nel Pescarese-teatino tra Montesilvano, Pescara (dove mancano alcuni brevi tratti e dove è in funzione il Ponte del mare che scavalca il fiume Pescara) e Francavilla al Mare.

Nel tratto a sud, ossia lungo la Costa dei trabocchi, è pronto il progetto per il recupero di un lungo tratto della ferrovia dismessa Ortona-Vasto-San Salvo (circa 50 km) in un territorio selvaggio e particolare. Al momento esiste un tratto di ciclabile nelle località di Vasto Marina e di San Salvo Marina.

Cosa vedere[modifica]

Portale del Duomo di San Flaviano
Duomo di San Flaviano
  • 1 Duomo di San Flaviano. San Flaviano fu Patriarca di Costantinopoli. Le sue spoglie raggiunsero le sponde di Giulianova a causa di un fortunale che investì la nave che le trasportava a Ravenna. A lui è dedicato il Duomo di Giulianova, edificato nella seconda metà del Quattrocento in forma ottagonale. L'imponente cupola poggia su pareti spesse ben due metri. La chiesa fu decorata in epoca tardo rinascimentale come pure in epoca barocca; tali affreschi sono andati perduti per la maggior parte. Al loro posto sono state collocate opere pittoriche e scultoree di artisti contemporanei quali Aligi Sassu, Renato Coccia e l'artista giuliese Venanzo Crocetti.
Una cripta conserva i resti del patrono San Flaviano oltre a quelli di alcune personalità della città.
Monumento ai Caduti
Su una parete esterna, a lato del portale, una lapide marmorea ricorda i caduti giuliesi; al di sotto di essa una iscrizione marmorea, più piccola, commemora -cosa inusuale- i Caduti per l'Impero 1935 - 1936.
Torrione "Il Bianco"
Torrione di Porta Napoli
  • 2 Fortificazioni. Dell'impianto difensivo resta ben poco, dopo gli abbattimenti ottocenteschi. Spiccano i torrioni La Rocca, sede del Museo Civico Archeologico, "Il Bianco", quello di "Porta Madonna", parzialmente inglobato in Palazzo Re, di maggiori dimensioni, e il piccolo torrione del Palazzo Ducale. Originariamente i baluardi erano sette o otto. :Questi torrioni cilindrici erano coperti da terrazzi con parapetti merlati, e sporgevano dalla linea delle mura. Del torrione "Il Bianco" oggi è possibile vedere solo la cima, giacché il resto della torre venne interrata con i lavori di riempimento del fossato nel XIX secolo. Tratti delle mura a scarpa sono ancora visibili.
Santuario della Madonna dello Splendore
  • 3 Santuario di Santa Maria dello Splendore. Ad un taglialegna di nome Bertolino apparve, assisa su un olivo e circondata da una intensissima luce, la Madonna. Si dice che l'apparizione sia avvenuta il 22 aprile 1557, ma da ricerche archivistiche si trova testimonianza di insediamenti religiosi riferentesi alla Madonna dello Splendore già nel 1523; altri lo collocano intorno al 1480. Fatto sta che la devozione verso questo Santuario non è mai venuta meno, e da secoli attira folle di pellegrini da tutta la regione e da oltre. Sul luogo dell'apparizione fu edificata dapprima un'edicola, trasformata in chiesa ed affidata dagli Acquaviva ai monaci Celestini, ai quali subentrarono nel 1847 i frati Cappuccini che tuttora custodiscono il Santuario.
La chiesa è parte di un complesso monumentale di cui fa parte il monastero dei padri Cappuccini del XVI secolo. Il Santuario è il risultato di ampi interventi effettuati durante il ventennio fascista sulla chiesa già riedificata nel 1907 al posto di un tempio antecedente di età barocca.
Chiesa di Sant'Antonio
Chiesa di Sant'Anna
  • Chiesa di Sant'Antonio già San Francesco. Edificata con l'adiacente convento demolito all'inizio del XX secolo, durante la prima metà del Cinquecento, la chiesa durante il Settecento venne arricchita all'interno di altari, sculture e stucchi dalle maestranze alle dipendenze di Girolamo Rizza da Veglio.
  • Chiesa della Misericordia. Edificata nel XVI secolo, ha forma trapezoidale, del tutto insolita per i canoni dell'epoca. Prospetta su piazza Dante.
  • Chiesa di Sant'Anna già della Madonna dei Sette Dolori. È un edificio di modeste dimensioni che ha recentemente avuto la ricostruzione del tetto, crollato negli anni cinquanta del Novecento. Venne edificata su commissione del canonico della Collegiata di San Flaviano, don Pierascenzio Malaspina, nella seconda metà del Seicento. L'altare, in stile barocco, è ancora in attesa di restauro.


A Giulianova Lido[modifica]

Chiesa di Santa Maria a Mare
Particolare del portale della chiesa di Santa Maria a Mare
  • 4 Santa Maria a Mare. È una chiesa antica, la cui edificazione risale al X o all'XI secolo. L'edificio sacro, oggi all'imbocco di Giulianova Lido, è collocato nei pressi dello sbocco del Tordino in mare, là dove si sviluppava l'antica città medievale quando si chiamava Castel San Flaviano. L'interno era originariamente a tre navate, ora ridotte a due.
Nel Duecento e nel Trecento fu molto rimaneggiata; nel corso della seconda guerra mondiale subì gravi danni in seguito ad un bombardamento. La chiesa, in mattoni a vista, ha un bel portale con eleganti ceselli e rappresentazioni allegoriche e di animali.
Nella prima metà del Novecento fu sede della Congregazione della Passione di Gesù Cristo.
Chiesa della Natività di Maria Vergine
Statua processionale di Maria Santissima del Portosalvo
  • Chiesa della Natività di Maria Vergine. È una costruzione recente. Fu eretta all'inizio del Novecento e consacrata il 30 aprile 1911. Si trova in pieno centro nella parte bassa della città. La sua costruzione si rese necessaria in seguito allo sviluppo e al continuo aumento della popolazione della Marina.
In mattoni a vista, custodisce al proprio interno la statua della Vergine Maria, oggetto di particolare venerazione da parte dei giuliesi. Il simulacro viene condotto in processione durante la festa di Maria Santissima del Porto Salvo che si tiene la seconda domenica di agosto, quando viene portata anche in mare su una motonave, scortata da decine di imbarcazioni in gran pavese.
Protettrice dei marinai e dei pescatori, viene festeggiata ogni anno dall'estate 1912, anno successivo alla consacrazione della chiesa del litorale giuliese.
Il Kursaal
  • Kursaal. Concepito negli anni antecedenti alla Grande Guerra, la sua costruzione fu abbandonata per poi essere ripresa in altro luogo, l'attuale, negli anni venti. Fu voluto per caratterizzare lo sviluppo della marina che proprio in questi anni perfeziona e definisce i primi insediamenti di fine Ottocento, iniziando così ad improntare urbanisticamente il successivo grande sviluppo urbano che negli anni sessanta e successivi interesserà tutto il litorale giuliese. L'edificio unisce tratti neoclassici ed elementi liberty e fa bella mostra di sé sull'ampia piazza che costituisce il centro del lungomare.
Fu utilizzato come albergo finché subì notevoli danni per un bombardamento nella seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto fu restaurato e divenne proprietà del Comune che lo utilizza per svariate manifestazioni culturali, convegni, mostre, esposizioni.
Lungomare Zara

  • 5 Lungomare Monumentale. Il Lungomare Monumentale fu realizzato negli anni 1936 e 1937 su progetto di Giuseppe Meo, giuliese, ed interessa il tratto di costa compreso tra via Nazario Sauro e la Colonia marina. Ha una lunghezza di circa settecento metri e si ispira al Viale della Vittoria che venne costruito una decina di anni prima a Bengasi, allora colonia italiana.
La spiaggia di Giulianova Lido si estende fra i fiumi Salinello a nord e Tordino a sud; profonda mediamente 95 metri, si allunga per circa cinque chilometri. L'area portuale la divide in due parti: il tratto di spiaggia centro nord fiancheggia il Lungomare Zara mentre il tratto di spiaggia sud si trova sul Lungomare Spalato ed il Lungomare Rodi. La sabbia dell'arenile è fine e dorata, il fondale basso e sabbioso. Sulla spiaggia proliferano gli stabilimenti balneari; esistono anche tratti di spiaggia libera. Alle due estremità del lungomare trovano posto i campeggi.


Musei[modifica]

  • Museo d'arte dello Splendore.
  • Museo Archeologico.
  • Pinacoteca Civica Vincenzo Bindi.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa della Madonna dello Splendore. Simple icon time.svg il 22 aprile.
  • Festival Internazionale delle Bande Musicali. Simple icon time.svg fine mese di maggio..
  • Settimana del mare.
  • Festa di Maria Santissima del Porto Salvo. Simple icon time.svg seconda domenica di agosto..
  • Festa patronale di San Flaviano. Simple icon time.svg il 24 novembre.
  • Presepe Vivente. Simple icon time.svg il 26 dicembre.
  • La Rocca Barocca - Festival di musica, Centro storico. Simple icon time.svg agosto. Concerti, opere, eventi, conferenze.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Nella stagione estiva i camping ed i locali sul mare offrono intrattenimento e musica.

Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Il Ragno, Via Mantova 7 (dove finisce il Lungomare Zara nord, nella zona dei campeggi a Giulianova Lido). locale semplice, cucina tradizionale, prezzi straordinariamente contenuti, piatti di buona qualità

Prezzi medi[modifica]

Specialità pesce[modifica]

  • 2 Ristorante Laguna Blu, Via Galileo Galilei, 299 (A Giulianova Lido sulla statale adriatica), +39 085 800 8038. Un locale che offre piatti di pesce ottimamente cucinati. Porzioni abbondanti. Ottimo rapporto qualità-prezzo
  • 3 Beccaceci, via Zola 28, +39 085 8004176.
  • 4 Osteria Dal Moro, Lungomare Spalato 74, +39 085 8004973.
  • Dino's, Lungomare Zara, +39 085 8000115.
  • 5 Il Gabbiano, via Marsala 20, +39 085 8004930.
  • La Tellina, Lungomare Zara 21, +39 342 1251465.
  • 6 Osteria La Stracciavocc, via Trieste 159, +39 085 8005326.

Specialità carne[modifica]

  • 7 Braci & Grani - Braceria e pizzeria, Lungomare Spalato 17, +39 389 9172518.

Pizzerie[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Camping e villaggi turistici[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 1 Capitaneria di Porto, Lungomare Spalato 1, +39 085 8004918, fax: +39 085 8004918, @ . Simple icon time.svg lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12; martedì e giovedì anche dalle 15 alle 16.

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 7 Poste italiane, via Gramsci 1, +39 085 8003445, fax: +39 085 8000737.
  • 8 Poste italiane, viale Orsini 19 (a Giulianova Lido), +39 085 8000559, fax: +39 085 8005996.
  • 9 Poste italiane, via Annunziata 72 (a Giulianova Lido), +39 085 8000646, fax: +39 085 8000646.


Nei dintorni[modifica]

  • Teramo — Antica città con un importante centro storico, vanta una splendida Cattedrale che entra nel novero delle migliori espressioni dell'architettura religiosa abruzzese.
  • Atri — Città fra le più antiche della regione, conserva un patrimonio artistico di prim'ordine, la cui eccellenza (fra le tante) è sicuramente ravvisabile nella stupenda Cattedrale, insigne fra le pur ragguardevoli chiese d'Abruzzo.
  • Campli — Il suo importante centro storico, con chiese, palazzi, piazze, fortificazioni ne fa un luogo di indiscutibile fascino.
  • Civitella del Tronto — Arroccata su un crinale, ci offre lo spettacolo delle sue fortificazioni che sono fra le meglio conservate e le più vaste d'Europa; fu l'ultima roccaforte ad arrendersi, quando ormai tutto il resto del regno borbonico era già stato conquistato all'Italia.


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).