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Bosnia

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Bosnia
Monastero francescano a Fojnica
Localizzazione
Bosnia - Localizzazione
Stato
Capoluogo
Superficie

Bosnia (in bosniaco Bosna) è una regione della Bosnia ed Erzegovina.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Trovandosi a ridosso delle Alpi Dinariche, sotto affluenza dei fiumi Sava e Drina, comprende un parziale frammento di Pannonia. La sua estensione è circa 41.000 km² e rappresenta più o meno l'80% del territorio dell'attuale stato della Bosnia ed Erzegovina. Non ci sono confini netti fra le due regioni di Bosnia e di Erzegovina.

Cenni storici[modifica]

Nel periodo medievale si è formata un'entità geopolitica, ed il nome Bosnia fa solitamente riferimento alle ambedue regioni. Il nome Bosnia ed Erzegovina fu adottato durante l'occupazione da parte dell'Impero Austro-Ungarico, nel 1903.

Ritrovandosi, nel 1991-1992, al centro del Conflitto Balcanico, la zona fu colpita da una fervida crisi geopolitica, sotto rivendicazione irredentista dei Croati di Bosnia che, dal Secondo Conflitto Mondiale, occuparono il suddetto territorio. L'occupazione croata fu inoltre responsabile del massiccio esodo dei Serbi dalla regione.

Lingue parlate[modifica]

La lingua ufficiale è il Bosniaco, lingua slava estremamente correlata al serbo-croato. Anche tali idiomi sono parlati nelle rispettive enclavi etniche.

Quando andare[modifica]

Il clima è continentale, con inverni rigidi ed estati afose e calde. E' consigliabile recarsi in tali aree in primavera inoltrata, prestando inoltre attenzione al livello dei corsi di Sava e Drina, strettamente correlato allo scioglimento delle nevi in alta quota e alle precipitazioni persistenti.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

  • Banja Luka — Centro maggiore della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, conta numerose attrazioni turistiche, come il Museo d'Arte Moderna ed il Forte Kastel.
  • Bihać — Situata nella parte nord-occidentale bosniaca, presenta una storia antica, con testimonianze architettoniche con riferimenti all'antico Sangiaccato.
  • Jajce — Ha una ricca storia che conta circa 24 monumenti nazionali e la principale attrazione è la confluenza dei corsi Vrbas e Pliva, le imponenti cascate della Pliva.
  • Sarajevo — Capitale e città maggiore della Bosnia ed Erzegovina.
  • Travnik — Situata a circa 80 km a sud di Sarajevo, fu una delle più importanti città della Bosnia, con numerosissimi riferimenti storici medievali e dell'occupazione ottomana.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Si seguito vengono illustrati i principali scali aeroportuali della Bosnia:

  • Aeroporto internazionale di Sarajevo (o Aeroporto di Butmir - IATA: SJJ). principale scalo aeroportuale del Paese, situato a 6 km dalla Stazione Ferroviaria. Le destinazioni raggiungibili sono situate nel continente europeo;
  • Aeroporto internazionale di Banja Luka (o Aeroporto di Mahovljani - IATA: BNX). principale scalo aeroportuale della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, distante 18 km a nord est della città. L'unica destinazione è l'aeroporto di Belgrado Nikola Tesla (BEG).

In treno[modifica]

Per ora (2018), non esistono collegamenti internazionali. La linea ferroviaria è gestita da due compagnie operanti sul territorio, la Željeznice Bosne i Hercegovine (operante nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina) e la Željeznice Republice Srpske (operante nella Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina). Consultare i rispettivi portali web per informazione secondo tabelle orarie e tariffe (in Marco Bosniaco).

In autobus[modifica]

Esistono numerosi collegamenti internazionali dalla Croazia, Slovenia, Serbia, Montenegro, Turchia, Albania, Kosovo e Macedonia del Nord.

Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

Esiste un numero esiguo di voli interni, operati in aeroporti secondari.

In auto[modifica]

Le condizioni del manto stradale sono mediocri. Favorire lo scorrimento autostradale. Prestare attenzione al Codice della Strada, utilizzando il buonsenso. L'alcoolismo è severamente punibile dalle legislazioni vigenti, sia in territorio serbo-bosniaco, croato-bosniaco ed altrove.

In treno[modifica]

La tratta più turisticamente frequentata è la Sarajevo-Banja Luka (Željeznice Republice Srpske).

Cosa vedere[modifica]


A tavola[modifica]

La cucina bosniaca ha subito numerosissime influenze mitteleuropee (impero Austro-Ungarico), greche e turche. Presenta molte similitudini con il resto dei Balcani.

Tra le pietanze:

  • Trahana, minestra di pasta fatta in casa;
  • Cevap, salsiccia priva di pelle accompagnata da spezie e verdure;
  • Burek, torta salata ripiena di carne (non di maiale), verdure e spezie;
  • Baklava, pasta sfoglia accompagnata da miele.

Sicurezza[modifica]

La situazione non appare del tutto normalizzata, data la presenza di tensioni etniche e episodi di criminalità più o meno violenta. Si raccomanda di evitare assembramenti e manifestazioni, soprattutto di carattere politico. Frequenti, soprattutto in estate in aree turistiche, gli scippi. Pertanto si coniglia di custodire eventuali documenti in luoghi sicuri. La presenza accertata di mine inesplose sparse sul territorio della Bosnia Erzegovina rappresenta un pericolo costante che richiede particolare vigilanza in particolare con riferimento alle attività outdoor in zone scarsamente abitate. Si raccomanda pertanto ai visitatori di prestare costantemente la massima attenzione nei trasferimenti fuori dai centri abitati, evitando di inoltrarsi in aree non conosciute, poco frequentate e non asfaltate.



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