| Sarajevo | |
Stemma e Bandiera | |
| Stato | Bosnia ed Erzegovina |
|---|---|
| Regione | Regione di Sarajevo |
| Altitudine | 527 m s.l.m. |
| Superficie | 489 km² |
| Abitanti | 405.930 (censimento 2013) |
| Prefisso tel | +387 33 |
| CAP | 71000 |
Posizione | |
| Sito istituzionale | |
Sarajevo è la capitale della Bosnia ed Erzegovina.
Da sapere
[modifica]Sarajevo presenta un misto di architetture tipiche dell'epoca ottomana con altre in voga al tempo del dominio asburgico e a questa particolare fusione di stili contrastanti la città è debitrice delle sue fortune turistiche.
Sarajevo è famosa anche per essere stata nel 1914 il teatro dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, evento che scatenò la Prima Guerra Mondiale.
Cenni geografici
[modifica]Sarajevo si stende lungo la vallata del fiume Miljacka nel bel mezzo delle Alpi Dinariche, ad altitudini medie di oltre 500 m s.l.m. Parte della sua periferia è estesa a quote ancora maggiori (800 m. e passa) come dimostrano le molte strade ripide che dal centro si inerpicano sui pendii della valle.
Le colline boscose intorno costituiscono gli ultimi contrafforti di monti ben più elevati: la più alta delle vette circostanti è Treskavica (2.088 metri) seguita dalle cime Bjelašnica (2.067 metri), Jahorina (1.913 metri), Trebević (1.627 metri) e Igman (1.502 metri). Le ultime quattro vette sono anche conosciute come "Montagne Olimpiche di Sarajevo" in quanto i loro impianti di risalita sci servirono nel 1984 allo svolgimento di gare nell'ambito della XVI edizione delle olimpiadi invernali.
Il fiume Miljacka attraversa tutto il centro nel senso dei paralleli, procedendo da est verso ovest fino a gettarsi nelle acque del fiume Bosna. Le sorgenti del Miljacka si trovano alle falde del monte Jahorina, diversi chilometri ad est del centro di Sarajevo mentre le sorgenti de fiume Bosnia sono situate in località Vrelo Bosne, un bel posto di montagna divenuto meta di escursioni da parte dei molti turisti che d'estate visitano Sarajevo.
Cenni storici
[modifica]Nel XV secolo il territorio ove sorge l'odierna Sarajevo costituiva un raggruppamento di villaggi noto con il nome slavo di Vrhbosna (Врхбосна) traducibile come "cima della Bosnia". L'area fu attaccata dai turchi ottomani una prima volta nel 1416 e definitivamente conquistata nel 1451.
Il termine slavo Vrhbosna cadde presto in disuso, sostituito dal termine serraglio, come si deduce dai racconti del veneziano Caterino Zeno del 1550. Il nuovo toponimo derivava dalla parola turca sarài (palazzo) con riferimento al palazzo fatto costruire da Isa-Beg Isaković, primo governatore ottomano della Bosnia. Contemporaneamente il governatore diede il via ad altre importanti opere edilizie lungo la riva sinistra del fiume visibili ancora oggi. Fece anche collegare le due sponde con un ponte oggi conosciuto come ponte dello zar.
Nel secolo successivo Sarajevo prosperò e nel 1660 contava una popolazione di circa 80.000. Il XVII secolo segnò, tuttavia, l'inizio del declino dell'Impero ottomano messo in evidenza dalle ripetute sconfitte subite dalla Sublime Porta nel corso delle guerre austro-turche del 1683-1699. Il principe Eugenio di Savoia attaccò ripetutamente la città e fu in grado di espugnarla nel 1697. La sede del governo bosniaco fu trasferita a Travnik.
Nel 1878 la Bosnia fu occupata dall'Austria-Ungheria e di nuovo Sarajevo divenne il centro amministrativo della regione. Il dominio degli Asburgo fu caratterizzato da sviluppo industriale e occidentalizzazione forzata. Gli austriaci vararono anche un piano urbanistico di grande respiro, aiutati in questo anche da un incendio divampato inaspettatamente nella vecchia città ottomana. Furono eretti grandiosi edifici nello stile eclettico del tempo come, ad esempio, la Cattedrale del Sacro Cuore, il palazzo municipale e quello della biblioteca.
Come orientarsi
[modifica]- 1 Baščaršija (Piazza dei Piccioni). È il punto centrale della città vecchia. Più che una piazza è uno slargo dove si teneva un mercato. Al centro si trova la Sebilj, una caratteristica fontana in legno in stile ottomano circondata da centinaia di piccioni. Baščaršija è il punto ideale da dove iniziare la visita ai monumenti di Sarajevo.
- 1 Sarači e 2 Ferhadija — Sono due vie che si uniscono in un punto noto come "Sarajevo - Meeting of Cultures". Le due vie rappresentano perfettamente il contrasto della città: percorrendo Sarači ci si immerge nell'atmosfera orientale del bazar, mentre camminando verso ovest lungo Ferhadija ci si ritrova improvvisamente nell'elegante architettura austro-ungarica.
- 3 Kazandžiluk (Via dei Calderai) — Una delle vie più antiche e caratteristiche della città vecchia di Sarajevo. È un vicolo acciottolato pieno di botteghe artigiane dove i maestri ramai lavorano ancora oggi il rame, creando i tipici bricchi con cui viene servito il caffè bosniaco.
- 4 Trg Oslobođenja - Alija Izetbegović: — Una delle piazze principali del centro moderno, un luogo vivace dove spesso si incontrano anziani intenti a giocare a scacchi.
Distretti
[modifica]- Stari Grad — La città vecchia che ha come suo epicentro la zona del mercato (Baščaršija) intorno al palazzo (saraj) originario.
- Centar — A ovest della città vecchia, Centar è la zona dove è situata la maggior parte dei ministeri e delle sedi governative.
- Novo Sarajevo — Situata ad ovest di Centar, Novo Sarajevo è considerata il moderno distretto degli affari e ha alcune attrazioni di primo piano, come il museo nazionale e quello storico.
- Novi Grad — La zona più occidentale di Sarajevo è anche la più nuova: le costruzioni più vecchie risalgono infatti al 1970. Novi Gradi è una zona di grattacieli: con un'altezza di 118 m il Bosmal City Center è il secondo edificio residenziale più alto dei Balcani.
Come arrivare
[modifica]In aereo
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- 1 Aeroporto Internazionale di Sarajevo (IATA: SJJ) – Al 2020 le compagnie che operavano allo scalo erano Aegean Airlines da/per Atene, Air Serbia da Belgrado, Austrian Airlines da Vienna, Croatia Airlines, Eurowings da Colonia/Bonn e Stoccarda flydubai da Dubai, Lufthansa da Monaco, Qatar Airways da Doha, Turkish Airlines da Istanbul Wizz Air da Budapest.
- L'aeroporto è situato in località Kurta Schorka vicino all'autostrada A1 per Zenica–Mostar nel tratto compreso tra gli svincoli Stupe Brijesce.
- La linea di filobus 103 collega lo scalo con il centro città.
- Sono disponibili anche autobus delle autolinee Centrotrans. Gli orari sono disponibili su questa pagina del sito ufficiale dell'aeroporto.
In auto
[modifica]Attraverso tutte le arterie principali, dall'Italia si può passare per Zagabria e attraversare la frontiera a Gradiška oppure passare per Fiume (Rijeka) svoltare a Senj e passare il confine a Prnjavor affrontando in tal modo una via molto più panoramica. In città non sono rari i furti di autoradio dunque è sempre meglio trovare un parcheggio custodito, ce n'è uno in centro di fronte all'ambasciata tedesca in via Skenderija che costa un marco l'ora.
In treno
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- 2 Stazione Sarajevo centrale (Glavna željeznička stanica u Sarajevu), Put života 2. La stazione si trova sulla linea Sarajevo–Ploče (Croazia). Dal 2015 è sospeso il servizio internazionale e i treni passeggeri fanno capolinea a Čapljina, poco prima della frontiera. Da Mostar occorrono circa 2 ore ma il tragitto in treno lungo la valle del fiume Neretva è particolarmente panoramico e per questo raccomandato. Gli orari sono consultabili sul sito delle ferrovie ŽFBH
In autobus
[modifica]Le stazioni degli autobus a Sarajevo sono due:
- 3 Stazione principale degli autobus extraurbani (Autobuska Stanica Sarajevo), Put života 8. la principale stazione degli autobus extraurbani si trova accanto alla stazione ferroviaria ed è collegata da frequenti linee da quasi tutte le destinazioni. Dista 15 minuti a piedi dal centro
- 4 Stazione autobus extraurbani di Lukavica, Srpskih vladara 2. Si trova a Istocno Sarajevo, (Sarajevo est) e vi arrivano solo gli autobus provenienti dalla Serbia e dal Montenegro. La stazione di Lukavica dista 15 minuti dall'aeroporto, ma a 30 minuti in taxi (circa 10€) dal centro di Sarajevo.
Vi effettuano una fermata I filobus della linea 103 dall'aeroporto al centro e viceversa.
Come spostarsi
[modifica]Con mezzi pubblici
[modifica]Il trasporto pubblico è gestito principalmente da GRAS e Centrotrans e comprende tram, filobus, autobus e minibus, che coprono sia le zone centrali che i quartieri collinari.
Dovrete acquistare il biglietto cartaceo presso le "Trafika", i chioschi di giornali e tabacchi sparsi per la città.
Una volta saliti a bordo, dovrete convalidare il biglietto utilizzando le apposite macchinette presenti all'interno del mezzo. Tenete presente che i controlli sono frequenti e le multe salate.
È possibile acquistare il biglietto anche direttamente dal conducente, ma spesso costa un po' di più rispetto all'acquisto nei chioschi ed è necessario avere contanti in valuta locale (il Marco bosniaco, KM).
La spina dorsale del trasporto pubblico è costituito dalla linea tranviaria che attraversa la città da est a ovest, collegando il centro storico di Baščaršija fino alla periferia di Ilidža. È il mezzo più veloce per percorrere le lunghe arterie stradali cittadine.
Per raggiungere i quartieri residenziali in collina o le zone non servite dai tram, dovrete utilizzare autobus o minibus. Questi ultimi sono i soli mezzi che possono affrontare le strade strette e ripide dei quartieri collinari.
È sufficiente usare Google Maps per pianificare i propri spostamenti a Sarajevo e conoscere il passaggio dei mezzi ad una data fermata in tempo reale.
Tenete sempre con voi una piccola quantità di monete o banconote di piccolo taglio in marchi bosniaci, poiché gli autisti potrebbero non avere resto. La rete è capillare, ma considerate che nelle ore di punta il traffico, specialmente nel centro, può rallentare notevolmente i mezzi su gomma.
Cosa vedere
[modifica]Città vecchia
[modifica]- Stari Grad

- 2 Moschea del maestro Durak (Džamija Havadže Duraka) (a 110 m. dalla fermata del tram Baščaršija). Ingresso gratuito. Edificata nel 1528 come dotazione (vakuf) di Hoda Durak, la moschea è conosciuta localmente anche come Baščaršijska džamija (Moschea della Baščaršija) per la sua posizione nel cuore del bazar storico di Sarajevo. Caratterizzata da un'eccellente acustica e un'illuminazione naturale, la struttura originale subì gravi danni durante l'incendio del 1697 che distrusse la cupola in legno, poi ricostruita. Restaurata nel 2021, è riconosciuta come monumento nazionale della Bosnia ed Erzegovina dal 2006.

- 3 Moschea di Gazi Husrev-beg (Gazi Husrev-begova džamija) (a circa 350 m. dalla fermata del tram Baščaršija). Ingresso a pagamento. La più caratteristica costruzione islamica della Bosnia ed Erzegovina, risalente al 1530. Nel corso dei secoli è stata oggetto di numerosi restauri, tra cui quello approfondito condotto tra il 1995 e il 1997 a seguito dei gravi danni riportati durante la guerra di Bosnia (1992-1995). È stata la prima moschea al mondo a ricevere l'elettricità nel 1898.

- 4 Chiesa dei santi arcangeli Michele e Gabriele (Stara Pravoslavna Crkva Svetih Arhanđela Mihaila i Gavrila), Mula Mustafe Bašeskije 59 (a 350 m. dalla fermata del tram Baščaršija). Ingresso a pagamento. Nota come la Vecchia Chiesa Ortodossa, è uno dei luoghi di culto più antichi e significativi di Sarajevo. Sebbene la data esatta di fondazione rimanga incerta, la sua esistenza è documentata fin dal 1539. L'edificio è noto per il museo annesso, che conserva una ricca collezione di icone antiche, manoscritti e oggetti liturgici di grande valore storico e artistico.

- 5 Museo ebraico della Bosnia ed Erzegovina (Muzej Jevreja), Velika avlija bb (a 450 m. dalla fermata del tram Baščaršija), ☎ +387 033 535 688. Ingresso a pagamento. Lun-Ven 10:00-16:00, Dom 10:00-13:00. Il museo occupa gli spazi di quella che un tempo era la sinagoga più antica di Sarajevo (conosciuta come Il Kal Vjezu), risalente al 1581. Dopo essere stata danneggiata da incendi nel 1697 e nel 1768, la struttura ha subito diverse modifiche. Con la crescita della comunità ebraica, nel 1821 fu costruito un nuovo tempio, ulteriormente ampliato nel 1909. Oggi l'edificio ospita il Museo Ebraico, che documenta la storia, la cultura e le tradizioni della comunità ebraica in Bosnia ed Erzegovina attraverso una preziosa collezione di reperti e documenti storici.

- 6 Cattedrale Cattolica del Cuore di Gesù (Katedrala Srca Isusova), Trg Fra Grge Martića 2, ☎ +387 33 210-281. Mar-Dom 09:00-17:30. Eretta nel 1889 su progetto dell'architetto Josip Vancaš secondo lo stile eclettico del tempo, in parte neogotico ed in parte neoromanico.
Il tempio è stato danneggiato durante l'assedio di Sarajevo e successivamente sottoposto a restauro.
Di fronte all'ingresso si erge una statua di Papa Giovanni Paolo II, il pontefice che visitò Sarajevo nel 1997, subito dopo la fine della guerra.
Vicino alla cattedrale troverete anche la famosa "Rosa di Sarajevo", una cicatrice nell'asfalto riempita di resina rossa, in memoria delle vittime della guerra.

- 7 Cattedrale della Natività della Santissima Madre di Dio (Saborna Crkva Rođenja Presvete Bogorodice), Zelenih beretki 1, ☎ +387 33 269-261. Lun-Dom 08:00-17:30. Conosciuta localmente come la "Nuova Chiesa Ortodossa", per distinguerla dalla chiesa cinquecentesca, situata nelle vicinanze, la cattedrale della Natività fu consacrata il 1º maggio 1874. Il permesso di costruire la chiesa fu accordato nel 1859 dal sultano Abdul Aziz per sventare le accuse rivoltegli dagli Stati europei di praticare l'intolleranza religiosa. Una volta completata, la torre campanaria che svettava sopra i minareti della città provocò lo scontento dei musulmani conservatori che cercarono di impedire la consacrazione della chiesa costringendo il sultano a inviare truppe con i cannoni puntati sui quartieri islamici per dissuaderli dall'intraprendere altre azioni di disturbo.
Nel 1873 l'archimandrita Sava Kostanović portò dalla Russia le icone destinate ad adornare l'iconostasi, che ancora oggi possono essere ammirate, L'area della iconostasi è sovrastato da tre cupole ed è elevata di tre gradini rispetto al resto della chiesa Accanto al pilastro destro c'è un trono dorato riservato al metropolita. Le pareti interne sono decorate con dipinti, così come gli archi, le volte e l'abside. Nelle zone inferiori delle pareti gli ornamenti dipinti simulano rivestimenti in marmo.

- 8 Moschea Ferhadija (Ferhadija džamija), Ferhadija 1 (a 300 m. dalla fermata del tram Baščaršija). Ingresso gratuito. Costruita nel 1562 per volontà di Ferhad-beg Vuković, la moschea è un importante esempio di architettura ottomana nel cuore di Sarajevo. L'edificio è noto per il suo elegante minareto e per la sua posizione strategica lungo la nota via pedonale Ferhadija, che prende il nome proprio dal complesso. Nonostante le trasformazioni subite nel corso dei secoli, mantiene intatta la sua importanza come luogo di culto storico ed è considerata un bene culturale protetto.
- 9 Museo di Sarajevo 1878-1918 (Muzej Sarajeva), Ulica Zelenih Beretki 1, ☎ +387 33 533-288. Ingresso a pagamento + supplemento per la visita alla sezione multimediale. Lun-Ven 10:00-16:00 Sab 10:00-15:00. Il Museo "Sarajevo 1878-1918" è una sezione del Museo di Sarajevo, la cui mostra permanente ripercorre la storia di Sarajevo durante il periodo austro-ungarico. Si trova nell'edificio dell'ex negozio Schiller, all'angolo tra Obala Kulina bana e Ulica Zelenih beretki, di fronte al quale il 28 giugno 1914 ebbe luogo l'assassinio di Sarajevo: il principe ereditario austro-ungarico Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia furono uccisi per mano di Gavrilo Princip, uno studente di un liceo di Sarajevo e membro dell'organizzazione Giovane Bosnia.
L'Austria-Ungheria ritenne la Serbia direttamente responsabile dell'assassinio e il 23 luglio inviò un ultimatum, dichiarando poi guerra. A questo seguì la Prima Guerra Mondiale.
Il governo austro-ungarico eresse un monumento a Francesco Ferdinando e Sofia sul Ponte Latino, di fronte al luogo dell'assassinio, che fu rimosso dopo la creazione di un nuovo stato, il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni e successivamente fu aperto il Museo della Giovane Bosnia, davanti al quale sono impresse le impronte di Princip. Dopo la fine della guerra in Bosnia ed Erzegovina, il museo fu restaurato e rinominato Museo "Sarajevo 1878-1918".
Tra le mostre più interessanti figurano le bambole a grandezza naturale di Francesco Ferdinando e Sofia e le già citate impronte impresse nel cemento vicino al museo.
La collezione comprende materiali e reperti risalenti al periodo dall'amministrazione austro-ungarica in Bosnia ed Erzegovina nel periodo compreso tra il 1878 e il 1918 ed è divisa in unità tematiche:- Resistenza all'occupazione
- Nuova amministrazione austro-ungarica
- Stile di vita
- Società culturali e religiose-educative, stampa ed editoria
- Industria ed architettura
- L'annessione e il parlamento bosniaco
- L'assassinio del principe ereditario Francesco Ferdinando e di sua moglie Sophie
- Prima guerra mondiale
Il museo della città è stato fondato nel 1949 e le sue collezioni sono sparse in diversi edifici: Svrzina kuća in Ulica Glodžina 8, Despića kuća in Ulica Despića 2, Muzej Jevreja BiH in Ulica Velika avlija e Bursa Bezistan in Ulica Gazihusref.

- 10 Ponte Latino (Latinska ćuprija). Proprio all'angolo di questo ponte fu assassinato l'arciduca Francesco Ferdinando nel 1914, evento che scatenò la Prima Guerra Mondiale.
- 11 Moschea dell'Imperatore (Careva džamija). L'odierna moschea sorge nello stesso posto dove si trovava la vecchia moschea. L'antica moschea fu costruita nel 1457 da Isabeg Ishaković che la donò al sultano Mehmed II El Fath (Maometto II), mentre l'odierna moschea risale al 1566 e fu edificata dal sultano Solimano I detto il Magnifico.
- 12 Chiesa di Sant'Antonio di Padova (Crkva Sv.Ante). Dedicata a Sant'Antonio di Padova, è stata progettata nel 1911 per sostituire la vecchia chiesa dal 1882. La chiesa è affiancata da un campanile di 43 m sul quale sono scolpite le statue di Sant'Antonio e della Santa Trinità. Il monastero in stile neogotico risale al 1893.
Centro
[modifica]- Centar
- 13 Sinagoga Aškenazi. Edificata nel 1902.
- 14 Ali-pašina džamija. Costruita da Hadim Ali-paša nel 1560 in classico stile di Istanbul. Durante la guerra del 1992/95 subì notevoli danni.
- 15 Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio (Crkva Svetog Ćirila i Metoda), Josipa Štadlera. Edificata tra il 1892 e 1895.
- 17 Olimpijski Muzej, Ul. Alipašina, ☎ +387 33 226-414, +387 33 663513. Museo dedicato ai XIV Giochi Olimpici invernali del 1984. Fu inaugurato lo stesso giorno dell'apertura dei giochi.
Novo Sarajevo
[modifica]- 18 Museo storico della Bosnia Erzegovina, Zmaja od Bosne 5, ☎ +387 33 656629. Mar-Ven 9:00-16:00, Sab-Dom 9:00-13:00. Fondato nel 1945 come Museo della Rivoluzione, dal 1993 è il Museo della storia della Bosnia ed Erzegovina.
- 19 Museo nazionale della Bosnia ed Erzegovina (Zemaljski Muzej Bosne i Hercegovine).
- 20 Museo del Tunnel di Sarajevo (Sarajevski tunel), Tuneli 1, ☎ +387 33 684-032. Lun-Dom 09:00-17:00. una delle destinazioni più visitate del paese. La galleria era lunga 800m e quotidianamente vi passavano 4.000 persone e 20 tonnellate di cibo. Il tunnel venne chiuso al termine della guerra.
Eventi e feste
[modifica]- 1 Sarajevo Winter (Sarajevska zima). Febbraio - Marzo. Festival internazionale annuale che si svolge a date fisse, celebrando l'arte, la musica, il teatro e la danza come messaggio di pace e dialogo culturale.
- Festival Internazionale del Teatro (Teatarfest). Maggio. Festival teatrale internazionale annuale che si tiene a date variabili. La manifestazione dura diversi giorni e ospita compagnie teatrali provenienti da vari paesi con un programma che include rappresentazioni sceniche e incontri tematici.

- 2 Bascarsija Nights (Baščaršijske noći). Luglio. Festival culturale annuale che si svolge durante tutto il mese di luglio, offrendo un ricco programma di concerti, performance folcloristiche, mostre ed eventi artistici nel cuore del centro storico.
- Sarajevo Film Festival (Sarajevo Film Festival). Agosto. Il più grande evento cinematografico della regione, che si svolge annualmente con date variabili. Dura circa una settimana e include proiezioni, premiazioni, incontri con registi e numerosi eventi collaterali serali.
- Festival del Balletto (Ballet Fest Sarajevo). Settembre. Festival internazionale di danza classica e contemporanea che si svolge annualmente con date variabili. L'evento dura diversi giorni e ospita compagnie di balletto internazionali e locali, promuovendo l'arte coreutica attraverso spettacoli e performance.
- Jazz Fest Sarajevo (Jazz Fest Sarajevo). Novembre. Festival internazionale di musica jazz che si tiene annualmente con date variabili, proponendo concerti di artisti di fama mondiale e workshop musicali in diverse sedi cittadine.
Cosa fare
[modifica]Acquisti
[modifica]Le banche generalmente lavorano da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13.

Il souvenir più rappresentativo di Sarajevo è, senza dubbio, un servizio da caffè bosniaco, composto dal džezva (il bricco dal manico lungo), tazzine senza manici (fildžan) e un contenitore per lo zucchero. Potete trovarli nella famosa via dei ramai, Kazandžiluk, dove molti artigiani ancora lavorano il metallo a mano.
Kilim e tappeti tessuti a mano, caratterizzati da motivi geometrici tipici della tradizione locale, sono un altro regalo molto apprezzato.
Se preferite qualcosa di più contemporaneo, esistono concept store che promuovono designer e artisti bosniaci locali.
Uno di questi è 1 Bazerdžan Baščaršija Concept Store, Fashion, Souvenir, Gift Shop, Ćurčiluk veliki 12, ☎ +387 62 020 873. Mar-Sab 11:00-19:00. che offre oggetti unici e di alta qualità provenienti da ogni angolo della Bosnia-Erzegovina oppure il Bazerdžan Studio | Concept Store.
Per un souvenir gastronomico, cercate l'ajvar (una crema di peperoni rossi) o deliziosi dolci tradizionali come la halva o il lokum. Potete trovarli da Butik Badem, che ha diversi punti vendita, tra cui anche quelli in Caffe slastičarna Badem, Butik Badem Titova, Butik Badem ARIA mall e Butik Badem SCC.
Per lo shopping si può visitare:
- Gazi Huzrev-begov bezistan (Nel centro). Chiude alle 17. Bazar storico
Come divertirsi
[modifica]Spettacoli
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- 1 Teatro Nazionale (Narodno pozorište Sarajevo), Obala Kulina bana 9, ☎ +387 33 665-959. Prestigiosa istituzione culturale che ospita opere liriche, balletti e grandi produzioni teatrali classiche.
- 2 Centro Culturale Bosniaco (Bosanski kulturni centar), Branilaca Sarajeva 24, ☎ +387 33 586-777. Spazio polifunzionale che ospita concerti, esposizioni e numerosi eventi artistici contemporanei.
- 3 Teatro da camera 55 (Kamerni teatar 55), Maršala Tita 56, ☎ +387 33 550-476. Teatro rinomato per il suo ambiente intimo, dedicato a produzioni teatrali contemporanee e performance coinvolgenti.
- 4 Sarajevo War Theatre (Sarajevski ratni teatar (SARTR)), Gabelina 16, ☎ +387 33 664-070. Centro culturale che propone produzioni teatrali stimolanti con un forte legame con la storia e l'identità della città.
- 5 Sarajevo Youth Theatre (Pozorište mladih Sarajevo), Kulovića 8, ☎ +387 33 209-643. Punto di riferimento per le arti performative, con un repertorio dedicato principalmente a produzioni per ragazzi e giovani.
- 6 Stadio Asim Ferhatović Hase.
Locali notturni
[modifica]- 7 Celtic Pub, Ferhadija 12, ☎ +387 33 834-576. Lun-Dom 07:00–03:00. Apprezzato per la musica dal vivo e la vasta selezione di birre. Si trova nascosto in un cortile.
- 8 City Pub, Hadžiristića bb, ☎ +387 33 837-168. Lun-Dom 08:00–02:00.
- 9 Dom mladih, Terezija bb, ☎ +387 33 201-178.
- 10 Cinemas Sloga (Cinemas Sloga), Mehmeda Spahe 20, ☎ +387 33 218-811. Locale storico molto amato, punto di riferimento per concerti dal vivo che spaziano dal rock al pop.
- 11 Jazzbina (Jazzbina), Maršala Tita 38, ☎ +387 61 311 523. Pub accogliente specializzato in musica jazz e concerti dal vivo in un'atmosfera intima.
Dove mangiare
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Mangiare al ristorante, o in una tavola calda, a Sarajevo è economico in generale, specialmente se si degusta la cucina tipica bosniaca come cevapi(sudzukice, carne mista a forma di piccole salsicce da mangiare possibilmente con cipolle crude e jogurt) o pite (simil rustici con zeljianica, spinaci, sirnica, formaggio, krompirusa, patate, tikvenica, zucca, e burek, carne trita e cipolla).
Prezzi modici
[modifica]- 1 Aščinica Stari Grad, Mula Mustafe Bašeskije 57 (Nel carsija accanto alla piazza principale). Lun-Sab 08:00-20:00. La migliore aščinica (ristorante specializzato nella preparazione di pite).
Le più rinomate cevabzinica (ristoranti ove si serve il Ćevapi) sono in genere nella zona del mercato (carsija) della città vecchia e tutte l'una a fianco dell'altra. I prezzi sono molto bassi. Le migliori cevabzinica sono quelle riportate di seguito:
- 2 Ćevabdžinica Petica Ferhatović, Bravadžiluk 21, ☎ +387 33 537-555. Lun-Dom 08:00-23:00.
- 3 Ćevabdžinica Hodžić, Bravadžiluk 34, ☎ +387 33 532-866. Lun-Dom 07:00–23:00.
- 4 Ćevabdžinica Mrkva, Bravadžiluk 13, ☎ +387 33 222-225. Lun-Dom 08:30–22:00.
- 5 Ćevabdžinica Željo, Kundurdžiluk 19, ☎ +387 33 441-200. Lun-Dom 08:00–22:00.
Prezzi medi
[modifica]- 6 Inat Kuca, Veliki Alifakovac 1 (Sul lungofiume di fronte alla biblioteca), ☎ +387 33 447-867. Lun-Dom 09:00–23:00. Ristorante tipico che serve solo piatti della cucina bosniaca ma preso di assalto dai turisti per i suoi meravigliosi interni. Cucina ottima, prezzi un po' elevati. Da provare il sahan, misto di vari piatti, e il bosanski lonac, "minestrone bosniaco" preparato in pentole di terracotta.
- 7 ASDŽ Aščinica, Ćurčiluk mali 3 (Nel carsija dietro al bezistan, di fronte al Wiener cafè), ☎ +387 33 238-500. Prezzi contenuti, intorno ai 5€. Tavola calda bosniaca con ottimi piatti, su tutti il Bosanski Lonac ed il Sitni Cevap (specie di gulasch).
- 8 Avlija, Avde Sumbula 2 (angolo con ulica Cekalusa), ☎ +387 33 444-483. Miglior rapporto qualità prezzo, prezzo intorno ai 8/10€ bevande incluse. Lun-Sab 08:00–23:00. Cucina bosniaca con varianti internazionali. Ottimi ustipici (simil crescentine) ed il misto vegetariano.
- 9 Dveri, Prote Bakovića 12 (Nella piccola piazza prima di Sebilj (la piazza principale)), ☎ +387 33 537-020. Prezzo intorno ai 10/15€ bevande incluse. Lun-Dom 08:00-23:00. ucina mista con specialità bosniache e internazionali. Ottimi il pane, pogaca, e l'ajvar (crema mista di peperoni e pomodori).
- 10 Kod Bibana, Hošin brijeg 95 (In cima alla collina Alifakova, 5 minuti in taxi dalla biblioteca), ☎ +387 33 232-026. 10/15€ bevande incluse. Lun-Dom 11:00–22:00. La risposta bosniaca all'internazionale Park Princeva, miglior vista di Sarajevo con un ristorante buono ma un po' costoso. Si consiglia poi la discesa a piedi.
Dove alloggiare
[modifica]Prezzi modici
[modifica]- 1 Hostel Vagabond, Ćumurija 3, ☎ +387 61 247 184. Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Ostello molto centrale, rinomato per la pulizia impeccabile, il design moderno e l'atmosfera accogliente, ideale per chi viaggia da solo o in gruppo.
- 2 Balkan Han Hostel, Obala Kulina bana 26, ☎ +387 33 538 411. Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Ostello sociale e colorato situato nel cuore della città, noto per la sua vivace vita comunitaria e lo staff sempre disponibile.
Prezzi medi
[modifica]- 3 Hotel Sana, Besarovića 4, ☎ +387 33 234 115. Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Hotel boutique dal design moderno situato nel quartiere storico di Baščaršija. Offre una terrazza con vista sulla città e un servizio molto curato.
- 4 İsa Begov Hamam Hotel, Careva ćuprija 1, ☎ +387 33 237 000. Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Una struttura unica che fonde storia e comfort, arredata con mobili intagliati a mano e dotata di un centro benessere con sauna e vasca idromassaggio.
Prezzi elevati
[modifica]- 5 Hotel Europe, Vladislava Skarića 5, ☎ +387 33 580 400. Check-in: 14:00, check-out: 12:00. Uno degli hotel più storici e prestigiosi di Sarajevo, situato in un elegante edificio austro-ungarico. Dispone di spa, piscina coperta e raffinati ristoranti.
- 6 Swissôtel Sarajevo, Vrbanja 1, ☎ +387 33 588 000. Check-in: 15:00, check-out: 12:00. Hotel di lusso dal design contemporaneo, situato vicino al centro commerciale Sarajevo City Center. Offre una vista spettacolare, spa di alto livello e ottima cucina.
Sicurezza
[modifica]Numeri utili:
- Polizia: 122
- Vigili del fuoco 123
- Ambulanza 124
- Assistenza stradale 1282
Come restare in contatto
[modifica]Poste
[modifica]I principali uffici postali sono aperti tutti i giorni dalle 7:00 alle 20:00.
Nei dintorni
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- Nord
- 3 Cascate Skakavac - Cascate situate a circa 12 km da Sarajevo, a nord del centro della città, sopra il villaggio di Nahorevo. Con un salto di 98 metri, sono una delle cascate più alte della Bosnia ed Erzegovina. Sono formate dal torrente omonimo, tributario del torrente Perak. D'estate i sentieri che conducono alle cascate sono percorsi da appassionati di trekking e mountain bike.
- 4 Parco naturale Bijambare - Un complesso di cinque grotte carsiche raggiungibili dal villaggio di Ilijaš, non distante dalla strada Sarajevo-Olovo. La grotta principale è lunga complessivamente 420 m. ed appare articolata in quattro sale tutte ricche di stalattiti e stalagmiti. L'ultima sala è la più grande (circa 60 m di diametro e 15-30 m di altezza) ed è conosciuta come "sala della musica" per la sua ottima acustica. Le grotte sono situate ad una altitudine media di 950 m, in una zona di fitti boschi di conifere, inframezzati da laghetti che la rendono ideale per passeggiate.
- Ovest
- 5 Sorgenti del fiume Bosnia (Vrelo Bosne) - Sono situate alle falde del monte Igman, poco più ad ovest del sobborgo di Ilidža. La località, con rovine di un ponte romano, è famosa per i suoi paesaggi ed è meta di escursionisti da Sarajevo tra cui numerosi ciclisti.
- Sud
- 6 Jahorina - Stazione sciistica sul monte omonimo.



