Scarica il file GPX di questo articolo

Europa > Italia > Italia nordoccidentale > Lombardia > Prealpi e grandi laghi lombardi > Bergamasco (Lombardia) > Bianzano

Bianzano

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Bianzano
Bianzano: il borgo storico
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Bianzano
Bianzano
Sito istituzionale

Bianzano è un centro della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il paese sorge ai piedi dei monti Pler e Croce al confine fra la Val Cavallina e la Valle Seriana, poco lontano dal lago di Endine al quale è collegato dalla Strada Provinciale SP40 e da alcune antiche mulattiere.

Cenni storici[modifica]

Il centro storico conserva per lo più la struttura dei secoli scorsi, con le case costituite da ciottoli ed elementi di muratura tipici delle fortificazioni medievali. Proprio nel Medioevo l'abitato cominciò a svilupparsi e ad assumere le sembianze attuali, grazie all'impulso dato dalla famiglia Suardi, che in quei tempi possedeva gran parte della val Cavallina, situazione rimasta immutata fino all'arrivo della Repubblica di Venezia. Con la Serenissima cominciò una nuova epoca, nella quale il borgo, a causa della perdita di potere della nobile famiglia, venne relegato ad un ruolo minore nel contesto della vallata.

Vi furono anche alcuni periodi in cui perse l'autonomia amministrativa, venendo aggregato prima a Ranzanico (al termine del XVIII secolo) e poi a Monasterolo (inizio del XIX secolo). Venne ricostituito in comune con l'avvento del Regno Lombardo-Veneto, per essere nuovamente accorpato a Spinone nell'anno 1927. Soltanto l'11 aprile 1955 si ricostituì definitivamente in comune indipendente. Analogamente ai comuni limitrofi, il paese negli ultimi anni ha conosciuto un notevole sviluppo turistico-residenziale, concentrato soprattutto nella zona sovrastante il centro storico e nelle vicinanze del comune di Gaverina Terme.

Come orientarsi[modifica]

Bianzano, data la sua ridotta popolazione, non possiede frazioni propriamente dette. Esistono tuttavia diversi luoghi di un certo interesse naturalistico. Molti di essi si segnalano per il fatto di portare nomi non ancora italianizzati. Tra di essi, vi sono: le località Valle Rossa (al confine con il comune di Cene), Torè e Dos Martì, nonché il piccolo stagno, alimentato da una sorgiva, noto come Valöcc. Nei pressi di quest'ultimo si trovano dei balzi rocciosi noti come Scalù del Diaol (letteralmente, "Scaloni del Diavolo").

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Autostrada A4 Italia.svg Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita di Seriate er chi proviene da Milano, uscita Grumello-Telgate per chi proviene da Venezia.
  • Strada Provinciale 40 Italia.svg La Strada provinciale 40 collega il paese al Lago di Endine

In treno[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Il castello Suardi visto da est
Il castello Suardi visto da sud
  • 1 Castello Suardi, via Chiesa 1. La data di costruzione del castello dovrebbe risalire all'anno 1233, come riportato su una pietra posta sulla spalla destra del portale del cortile; non vi sono tuttavia altre fonti documentali. Già dal XIV secolo era di proprietà della famiglia Suardi. A quel periodo risale il primo atto riferito al castello, riguardante un evento dalla grandissima importanza: nel 1367 Giovanni, appartenente alla famiglia Suardi, sposò Bernarda Visconti figlia di Bernabò, reggente del Ducato di Milano, ricevendo in dono il castello stesso. Ancora oggi tale evento è al centro di una rievocazione storica, che si svolge il primo fine settimana di agosto, che coinvolge l'intero borgo ed attira numerosi spettatori.
Nessun episodio di rilievo si verificò fino all'arrivo della Repubblica di Venezia la quale, al fine di porre fine alle lotte tra guelfi e ghibellini, ordinò la distruzione di tutte le fortificazioni. La famiglia Suardi, al fine di evitare la demolizione del castello, decise di eliminare le merlature e di ricoprire l'intera struttura con un tetto, rendendola così dimora signorile. Successivamente l'edificio subì altri rimaneggiamenti: vennero ampliate le cantine, operazione rivelatasi poi sfortunata, visto che causò il parziale cedimento a valle della struttura.
Collocato in posizione dominante sul versante occidentale della Valle Cavallina, da cui era possibile controllare sia la strada proveniente dalla Val Seriana tramite la Valle Rossa che quella che collegava Bergamo con il Lago d'Iseo e la Val Camonica, offre un'ottima vista sul Lago di Endine e sul Monte Torrezzo.
Inserito ai limiti del borgo medievale di Bianzano, possiede una struttura a pianta quadrata, con le diagonali di essa rivolte in direzione dei punti cardinali. Esternamente è protetta da due cinte murarie che formano altrettanti spalti posti su due livelli differenti: la prima ha i lati paralleli a quelli del castello stesso, con piccole torri (solo parzialmente conservate) poste al centro di ognuno di essi, mentre la seconda, di forma irregolare, presenta una torretta ad ognuno dei quattro angoli.
L'ingresso è costituito da un'alta torre, alla base della quale è presente un ciclo di affreschi databili alla metà del XIV secolo, che proseguono anche nell'atrio interno. In questa piccola corte, dotata di un ballatoio su tre dei quattro lati, si trovano altri dipinti rappresentanti le quattro virtù, alcuni putti intenti al gioco e alla danza, nonché alcuni motivi ornamentali costituiti da rombi bianchi e neri, simbolo della famiglia dei Visconti. L'edificio inoltre possiede numerose aperture a bifore composte da archi ogivali differenti tra loro. Castello di Bianzano su Wikipedia castello di Bianzano (Q3662488) su Wikidata
  • 2 Santuario dell'Assunta, via Cimitero. Custodisce un Cristo ligneo (comunemente noto come ol Signorù) e l'altare del Fantoni.
  • 3 Chiesa parrocchiale di San Rocco. Vanta i dipinti di Domenico Carpinoni e di Palma il Giovane (San Francesco riceve le stigmate).


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Lago di Endine — Il lago può offrire al visitatore la pratica di attività sportive quali pesca, escursioni in barca, windsurf e trekking, ma anche semplici passeggiate. Numerose sono le possibilità di svago, tra cui spiagge ed i rinomati ristoranti disseminati lungo il litorale lacustre.
  • Lago d'IseoIseo, Pisogne, Lovere, Sarnico e Monte Isola sono le città di questo lago formato dall'Oglio che con le sue acque ha riempito la valle glaciale scavata dal ghiacciaio della Valcamonica. È il quarto per estensione fra i grandi laghi lombardi, e al pari degli altri gode di una buona attività turistica.
  • Clusone — Principale centro della Val Seriana, vanta importanti testimonianze architettoniche sia religiose che civili. È centro turistico di buona levatura.
  • Trescore Balneario — Centro principale della Val Cavallina, ne costituisce un po' il capoluogo. Di richiamo le sue Terme.
  • Bergamo — Il suo centro storico si erge su un rilievo circondato dalle fortificazioni erette da Venezia, che tenne per secoli la città. Il Duomo e la Cappella Colleoni sono i monumenti più noti della città antica, o Bergamo Alta.



Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard contiene informazioni utili a un turista e dà un'informazione sommaria sulla meta turistica. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.