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Monasterolo del Castello

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Monasterolo del Castello
Monasterolo del Castello - panorama dal lago di Endine
Stato
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Territorio
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Abitanti
Nome abitanti
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Patrono
Posizione
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Monasterolo del Castello
Monasterolo del Castello
Sito istituzionale

Monasterolo del Castello è un centro della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Nell'area delle Prealpi e grandi laghi lombardi, in Val Cavallina, il paese sorge sulle rive del Lago di Endine, a circa 30 km da Bergamo.

Quando andare[modifica]

Monasterolo, per la vicinanza del lago e del bosco che creano un microclima, è una zona molto umida e piovosa in autunno, fredda e umida in inverno; d'estate è fresca, piovosa e ventilata la sera.

Cenni storici[modifica]

L'etimologia di Monasterolo del Castello è chiara: deriva da un monastero distrutto sul finire dell'VIII secolo durante la guerra tra i Franchi e i Longobardi. La conferma deriva da una serie di scavi avvenuti negli anni '90 del XX secolo che hanno portato anche alla luce fondamenta di grandezza colossale, e un arco di tufo sostenuto da due grosse pietre come se fossero pilastri con la base a zampa di elefante, caratteristica dell'arte benedettina.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di Brione, Castello, Legner e Moj.

Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Chiesa di San Salvatore
  • 1 Chiesa parrocchiale di San Salvatore. Originaria del XIII secolo, è stata ricostruita nel XVIII secolo.
Al sagrato si accede dal borgo attraverso un arco e se ne esce da un altro che conduce al piccolo cimitero posto in riva al lago di Endine, un percorso scandito dalle 14 stazioni della via Crucis.
Ogni arco ospita sopra la volta due scene della vita di Gesù.
Tutte opere sono eseguite in mosaico negli anni '70 del XX secolo dalla ditta Peresson di Milano su cartoni del pittore Trento Longaretti.
La chiesa custodisce nel suo interno pregevoli opere pittoriche del XVIII secolo tra cui spicca la Trasfigurazione, olio su tela eseguito da Domenico Carpinoni e un pregevole altare di marmo nero intarsiato opera di abili maestranze locali della seconda metà del XVII secolo. Chiesa di San Salvatore (Monasterolo del Castello) su Wikipedia chiesa di San Salvatore (Q3671979) su Wikidata
Vista del lato sud con ingresso
Corte bassa
  • 2 Castello, Piazzetta Contessa V. Terni de Gregori, 1, +39 338 802 6655. Le origini del castello sono tuttora controverse; pare infatti che l'attuale struttura sia stata edificata in luogo di un precedente edificio risalente all'alto Medioevo adibito a monastero benedettino ed abbattuto al termine dell'VIII secolo dall'esercito dei Franchi (anche se altre ipotesi indicherebbero Federico Barbarossa). Questa teoria è suffragata dal ritrovamento delle fondamenta di tale costruzione, tipiche dell'architettura benedettina. La nuova struttura invece è di difficile datazione, in quanto mancano documenti che ne attestino l'esistenza.
Il primo documento attribuibile in modo certo risale al 1130, epoca in cui si pensa che il maniero fosse utilizzato sia per scopi difensivi che residenziali. I primi proprietari furono gli appartenenti della famiglia Mozzo, a cui poi subentrò la famiglia Suardi, che ricopriva un ruolo predominante sull'intera vallata, quindi i Terzi.
Nessun episodio di rilievo si verificò fino all'arrivo della Repubblica di Venezia (prima metà del XV secolo) la quale, al fine di porre fine alle lotte tra guelfi e ghibellini, ordinò la distruzione di tutte le fortificazioni. La famiglia Suardi per evitare la demolizione del castello decise di renderlo una dimora signorile a tutti gli effetti.
I secoli seguenti videro un progressivo ma inesorabile abbandono della struttura, fino al punto da renderla fatiscente ed a rischio di crolli. Negli anni trenta venne ceduto dalla famiglia Terzi alla contessa britannica Winifred Terni De Gregory e soltanto nel 1937 vennero iniziati i lavori di restauro che, protratti fino al 1945, videro il recupero sia degli interni che dei giardini.
L'edificio, che si trova su una piccola collinetta di origine morenica posta tra l'estremità meridionale del lago di Endine e la sponda sinistra del fiume Cherio, è circondato su tre dei quattro lati da una cinta muraria, mentre a nord è delimitato dal lago e, nei secoli scorsi, da paludi. La muratura è costituita da conci grossolani e pietre poco lavorate, con dimensioni diverse a seconda dell'altezza a cui sono poste.
L'ingresso è posto nel lato a sud, ed è costituito da un portale in stile gotico a forma ogivale: da questo si accede alla cosiddetta Corte bassa, costituita da un cortile a pianta quadrata circondato da cinta muraria dotata di camminamento di ronda e merlature: queste ultime non sono altro che un motivo ornamentale, aggiunte in un secondo momento rispetto al resto della struttura. A sinistra dell'ingresso inoltre si trova un piccolo Oratorio, dedicato a Sant'Anna, risalente al XVII secolo.
La struttura prosegue quindi con la Corte alta, a forma trapezoidale: costituita da un corpo ad "L" su due piani che possiede un porticato dotato di archi e colonne nonché numerose stanze, è completata da un altro piccolo cortile a forma irregolare. Castello di Monasterolo su Wikipedia castello di Monasterolo (Q3662702) su Wikidata
  • 3 Lago di Endine. Il luogo di maggior richiamo è senza dubbio il lago di Endine: meta turistica, può offrire al visitatore la pratica di attività sportive quali pesca, escursioni in barca, windsurf e trekking, ma anche semplici passeggiate. Numerose sono le possibilità di svago, tra cui spiagge ed i rinomati ristoranti disseminati lungo il litorale lacustre. Lago di Endine su Wikipedia Lago di Endine (Q917288) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Lago d'IseoIseo, Pisogne, Lovere, Sarnico e Monte Isola sono le città di questo lago formato dall'Oglio che con le sue acque ha riempito la valle glaciale scavata dal ghiacciaio della Valcamonica. È il quarto per estensione fra i grandi laghi lombardi, e al pari degli altri gode di una buona attività turistica.
  • Clusone — Principale centro della Val Seriana, vanta importanti testimonianze architettoniche sia religiose che civili. È centro turistico di buona levatura.
  • Trescore Balneario — Centro principale della Val Cavallina, ne costituisce un po' il capoluogo. Di richiamo le sue Terme.
  • Bergamo — Il suo centro storico si erge su un rilievo circondato dalle fortificazioni erette da Venezia, che tenne per secoli la città. Il Duomo e la Cappella Colleoni sono i monumenti più noti della città antica, o Bergamo Alta.



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