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Acri
in ebraico: עַכּוֹ‎?, ‘Akkô; in arabo: عكّا‎, ʿAkkā
Acri dall'alto
Stemma
Acri (Israele) - Stemma
Acri (Israele) - Stemma
Stato
Regione
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Mappa di Israele
Mappa di Israele
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Acri
Sito del turismo
Sito istituzionale

Acri (nota in italiano anche come San Giovanni d'Acri o Tolemaide) è una città della Galilea.

Da sapere[modifica]

Possiede una lunga storia di varie culture: israeliti, greci, romani, crociati e arabi. Acri è una città santa nella fede bahá'í ed è stata riconosciuta come patrimonio mondiale dell'UNESCO come sito di straordinaria importanza.

Cenni geografici[modifica]

Acri si trova nel nord di Israele e confina a sud con il Golfo di Acri, che si trova all'estremità settentrionale della baia di Haifa, e ad ovest con il Mar Mediterraneo. Si estende su un'area pianeggiante. A sud del centro città scorre il fiume Naaman, che sfocia nella baia di Haifa, e a sud di esso si trova l'area industriale di Acre sud.

Cenni storici[modifica]

Acri può essere probabilmente identificata con la Aak citata fra le città tributarie di Thutmose III (c. 1500 a.C.), mentre è certo che essa sia la Akka delle lettere di Amarna. Dagli Ebrei fu conosciuta col nome già ricordato, ma è menzionata solo una volta nell'Antico Testamento, come uno dei siti da cui gli Israeliti non espulsero gli abitanti Cananei.

Teoricamente fu il territorio della tribù di Aser, e Flavio Giuseppe assegnò il suo nome al distretto di uno dei governatori provinciali di Salomone. Nel corso della dominazione ebraica, tuttavia, le sue relazioni politiche furono sempre intrattenute con la Siria piuttosto che con i Filistei: così, nel 725 a.C. circa si unì a Sidone e Tiro in una rivolta contro Salmanassar V. Ebbe un'esperienza travagliata durante i tre secoli che precedettero l'era cristiana.

Periodi greco e romano[modifica]

Gli storici greci la chiamarono Ake (Giuseppe Flavio la chiama anche Akre); ma il nome fu cambiato in Antiochia Tolemaide poco dopo la conquista da parte di Alessandro Magno, e quindi in Tolemaide, probabilmente ad opera di Tolomeo Sotere, dopo la spartizione dei domini di Alessandro Magno. Strabone si riferisce alla città parlando di un raduno persiano nella loro spedizione contro l'Egitto. Verso il 165 a.C. Simone Maccabeo sconfisse i Siriani in varie battaglie in Galilea e li sospinse verso Tolemaide. Nel 153 a.C. circa, Alessandro Balas, figlio di Antioco IV Epifane, disputando la corona siriana a Demetrio, s'impadronì della città, che gli spalancò le porte. Demetrio offrì numerosi donativi ai Maccabei per ottenere il sostegno ebraico contro il suo rivale, inclusi gli introiti di Tolemaide a beneficio del Tempio di Gerusalemme, ma invano. Gionata Maccabeo si associò ad Alessandro e nel 150 a.C. fu da lui ricevuto con grandi onori a Tolemaide. Qualche anno più tardi, tuttavia, Trifone, un ufficiale dei Siriani, che aveva pesanti sospetti sui Maccabei, attirò Jonathan a Tolemaide e qui lo prese prigioniero a tradimento.

La città fu anche presa d'assalto e conquistata da Alessandro Ianneo, da Cleopatra VII d'Egitto e annessa al Regno tolemaico d'Egitto e da Tigrane II d'Armenia. Qui Erode costruì un ginnasio e qui gli ebrei incontrarono Petronio, inviato per erigere statue dell'Imperatore nel Tempio, persuadendolo a tornare sui suoi passi. San Paolo trascorse una giornata a Tolemaide. La città fu costituita in colonia romana: la Colonia Claudii Caesaris.

Domini degli Arabi e dei Crociati[modifica]

L'assedio mamelucco di Acri del 1291.

Gli Arabi presero la città nel 638, e la tennero fino al 1104, quando fu conquistata dai Crociati, divenendo il loro porto principale in Palestina. Fu rioccupata da Saladino nel 1187, assediata da Guido di Lusignano nel 1189 che avviò l'Assedio di Acri, e conquistata da Riccardo I d'Inghilterra nel 1191. Divenne quindi la capitale di ciò che rimaneva del Regno di Gerusalemme.

Nel 1229 fu posta sotto il controllo dei cavalieri Ospitalieri (da cui essi derivarono uno dei tanti nomi dell'Ordine), dopo l'accordo pacifico raggiunto l'11 febbraio 1229 col sultano ayyubide al-Malik al-Kāmil da parte di Federico II di Svevia, che permise all'Imperatore di entrare a Gerusalemme il 17 marzo del 1229, riportando la Città Santa (salvo la spianata della Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa) sotto il controllo cristiano. Acri restò il caposaldo finale dello Stato crociato (Oltremare), cadendo infine al termine di un sanguinoso assedio nel 1291, condotto dai Mamelucchi del Sultano al-Malik al-Ashraf Khalīl.

Gli Ottomani, sotto il Sultano Selim I conquistarono la città nel 1517, avviando per essa una fase di grave decadenza. Henry Maundrell, nel 1697, la trovò in rovina, salvo per un caravanserraglio occupato da mercanti francesi, una moschea e poche povere abitazioni.

XIII secolo[modifica]

"L’aggressività dimostrata dai Genovesi per riconquistare Lerici, unita alle macchinazioni dirette a consentire l’acquisizione del predominio su Cagliari e a creare una lega antipisana in Toscana, spinse i Pisani a stipulare un’alleanza con i Veneziani (firmata a Modena nel luglio 1257) per difendere i comuni interessi pisano-veneti ad Acri, in Siria e Palestina. Infatti da alcuni anni ad Acri era in corso una sanguinosa lotta tra Genovesi, Veneziani e Pisani a causa della contesa sui diritti del monastero di Santa Saba di Acri. [...] La guerra si acuì nel 1255, dopodiché Pisa e Venezia inviarono due flotte congiunte in soccorso ai loro concittadini di Acri, comandate da Lorenzo Tiepolo (per i Veneziani) e Sigerio Sassetta degli Orlandi (per i Pisani). La flotta alleata, composta da trentotto galee, si scontrò con quella genovese, comandata da Roberto della Turca e composta da circa quarantotto galee, il 24 giugno 1258, davanti al porto d’Acri. I Genovesi perdettero ventiquattro navi, millessettecento uomini, furono messi in fuga ed espulsi da Acri (Accon). Quattro anni dopo i Genovesi, baldanzosi per la presa di Costantinopoli e la conseguente fine dell’Impero latino, nato nel 1204 per ‘volere’ di Venezia, tornarono all’attacco; il 16 agosto 1261 la flotta genovese, comandata da Lucchetto Grimaldi forzò l’ingresso del porto di Acri con ventotto galee, riuscendo a conquistare la torre pisana delle Mosche, posta all’ingresso del porto. I Genovesi, tuttavia, a causa dei danni subiti nel combattimento, poco meno di due settimane dopo furono costretti ad inviare quindici galee a Tiro per riparazioni. Questa mossa fu un errore, infatti ben presto giunse una flotta veneta di soccorso, composta da ventisei galee, che attaccò le tredici galee genovesi, affondandone inesorabilmente cinque e lasciando fuggire le altre verso Tiro. I Genovesi non misero più piede, ‘ufficialmente’, ad Acri e nonostante avessero richiesto insistentemente ai Pisani – sconfitti alla Meloria (1284) – di ritornare in pieno possesso dei diritti e dei beni perduti, poterono godere ben poco delle loro rivendicazioni in quanto la città di Acri nel 1291 venne conquistata dai Mamelucchi; i Veneziani e i Pisani combatterono valorosamente, e a questi ultimi va il merito di avere costruito una grande catapulta che fu la più efficace di tutte le macchine dei cristiani. [...] "

Governo ottomano[modifica]

Verso la fine del XVIII secolo la città tornò a nuova vita sotto il governo di Ẓāhir al-ʿOmar, uno shaykh locale: il suo successore, Jazzār Pascià, governatore di Damasco, la sistemò e la fortificò a costo di pesanti imposte che gli assicurarono tutti i benefici connessi alle sue migliorie. Verso il 1780 Jazzār mise al bando in modo perentorio la colonia commerciale francese, malgrado le proteste del governo di Parigi e rifiutò di ricevere un console.

Nel 1799 Napoleone, coerentemente col suo progetto di attizzare una rivolta siriana contro i dominatori turchi, comparve davanti ad Acri ma, dopo un assedio di due mesi (marzo-maggio), fu respinto dai Turchi, aiutati dall'ammiraglio britannico Sir Sidney Smith, da una forza di marinai di Sua Maestà e soprattutto dal suo nemico mortale Antoine de Phélippeaux. Avendo perso i suoi cannoni d'assedio ad opera di Smith, Napoleone provò ad assediare il 20 marzo 1799 la città murata, difesa da truppe ottomane, usando solo la propria fanteria e cannoni di piccolo calibro: una strategia che si rivelò fallimentare e che portò al suo ritiro il 21 maggio. A Jazzār succedette alla sua morte il figlio Sulaymān, sotto il cui mite governo la città prosperò fino al 1831, quando Ibrāhīm Pashā, figlio del wali d'Egitto Mehmet Ali, assediò e devastò la città distruggendone gli edifici. Il 4 novembre 1840 essa fu bombardata dalle squadre navali alleate britanniche, austriache e francesi e l'anno successivo fu ristabilito il governo turco.

Mandato britannico[modifica]

La Città Vecchia di San Giovanni d'Acri fra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX. Lo spazio antistante la moschea di al-Jazzār (che è sullo sfondo) è ora un parcheggio.

Nel 1922 la popolazione di Acri era così suddivisa: 75% musulmani, 21% cristiani, 2% Baha'i, 1% ebrei, 1% "altri". La cittadella di Acri fu usata dai britannici come prigione e luogo d'impiccagione, per lo più per i prigionieri politici. Gli attivisti dei movimenti clandestini ebraici, come quello di Vladimir Žabotinskij e di Shlomo Ben-Yosef (attivisti dell'Irgun) furono incarcerati nella cittadella-prigione di Acri. Ben-Yosef fu il primo ebreo ad esservi giustiziato sotto il Mandato britannico.

Il 4 maggio 1947, l'Irgun irruppe nella cittadella-prigione di Acri per liberare gli attivisti ebraici rinchiusi colà dalle autorità britanniche. Ventisette reclusi riuscirono ad evadere (20 dell'Irgun e 7 della Banda Stern). Nove furono uccisi e 5 catturati durante l'incursione. Nonostante il pesante costo in vite umane, l'azione fu descritta con trionfalismo da alcuni giornalisti come "la più grande evasione nella storia".

Lo Stato d'Israele[modifica]

Acri era compresa nel territorio assegnato dal Piano di partizione della Palestina, elaborato dall'ONU nel 1947, allo Stato arabo palestinese. Fu occupata da paramilitari dell'Haganah il 17 maggio 1948. Circa tre quarti della sua popolazione araba (stimata nel 1944 a 13.000 persone) fuggì dalla città durante l'occupazione ebraica. Israele ha esercitato la propria sovranità su Acri fin dal 1948.

Come orientarsi[modifica]

0°0′0″N 0°0′0″E La città è nettamente suddivisa in città nuova e centro storico racchiuso dalle antiche mura. Qui le strade sono pedonali ed è bello perdersi tra i vicoli.

Come arrivare[modifica]

In nave[modifica]

Porto di Acri
  • 32.919435.06971 Porto di Acri. Un traghetto per passeggeri a piedi fa la spola tra Haifa e Acri quattro giorni alla settimana. Salpa Lun, Mar e Mer da Acri alle 10:00 e alle 15:00, tornando da Haifa alle 11:00 e alle 16:00. Sabato si salpa da Acri alle 09:30, 12:30 e 16:30, con rientro alle 11:00, 13:30 e 17:30. Ciò significa che una gita di un giorno è possibile in entrambe le direzioni. È solo una piccola barca, quindi le partenze vengono annullate in caso di maltempo. Il punto di partenza da Acri è il nuovo terminal all'interno del Porto Vecchio. Le tariffe sono ₪ 30 solo andata e ₪ 55 andata e ritorno. La prenotazione online è possibile solo in ebraico, altrimenti chiamate lo 04-9913890 o andate semplicemente alla biglietteria del terminal.
    Acri ha un porto turistico ma non è un porto di ingresso in Israele. Le navi provenienti dall'estero devono prima dirigersi verso il porto di Haifa, dove ci sono strutture 24 ore su 24 per l'immigrazione e lo sdoganamento.
    Acre Port (Q2985605) su Wikidata

In treno[modifica]

Stazione ferroviaria di Acri

Raggiungere Acri è molto semplice, poiché si trova sulla costa mediterranea direttamente a nord di Haifa e sulla principale ferrovia israeliana.

  • 32.92814835.0828222 Stazione ferroviaria di Acri. Ecb copyright.svg ₪39 da Tel Aviv, ₪15.50 da Haifa. I treni delle ferrovie israeliane arrivano ad Acri ogni 30 minuti o meno durante il giorno e ogni ora per tutta la notte. Alcuni treni vanno solo fino ad Haifa, mentre altri viaggiano in direzione sud verso Tel Aviv e molti anche verso l'aeroporto Ben Gurion. Acre Railway Station (Q2916443) su Wikidata

In autobus[modifica]

  • 32.9272935.079463 Fermata Nateev Express. Nateev Express ha un collegamento lento (soprattutto nelle ore di punta) con per ₪ 11,7 da Haifa e da Karmiel. Prendete le linee 271/361/500 da Haifa (Merkazit Hamifratz - la stazione degli autobus orientale nella baia di Haifa), 361 da Safed e 500 da Kiryat Shmona. Ci sono anche alcuni percorsi meno frequenti che potete prendere, quindi ogni volta che arriva un autobus interurbano, chiedete se va dove vi serve.
    Nota, gli autobus da Haifa ad Acra partono fuori Haifa alla stazione degli autobus di Merkazit Hamifratz (Bay Central). Per arrivarci, dovete prendere un autobus locale per ₪ 5,90. Considerando questo, per lo più è sempre meglio prendere il treno direttamente.
    Tra Acra e Nazareth prendete l'autobus 353, che passa circa ogni ora ma termina nel primo pomeriggio. Anche l'autobus 343 percorre questo percorso, ma è estremamente lento, visitando ciascuno dei piccoli paesi lungo il percorso. Se l'autobus 353 non è disponibile, prendete un autobus/treno per Haifa e poi un altro autobus per Nazareth.

In taxi[modifica]

Un "taxi di servizio" (ebraico: מונית שרות; moNEET sheROOT ) è un furgone interurbano che trasporta 10 passeggeri. Questi viaggiano frequentemente dal quartiere Hadar di Haifa ad Acra. Costano più o meno come l'autobus. Cercate un cartello in ebraico che dice "Akko Nahariya" o "Akko Karmiel" sul parabrezza anteriore del taxi di servizio. Se non conoscete l'ebraico, andate a Herzl Street ad Haifa, puntate l'indice a un angolo di 45 gradi verso il suolo (il segnale di autostop israeliano) quando passa un taxi di servizio e chiedete dove sta andando. Prendono e scaricano i passeggeri alle fermate degli autobus. A differenza dei trasporti pubblici (autobus e treno) che cessano il servizio durante lo Sabbath ebraico, questa linea è attiva fino a mezzanotte il venerdì e durante il giorno del sabato.

I taxi privati sono disponibili ma sono molto costosi. Questa è un'opzione se viaggiate in un gruppo di massimo 4 passeggeri e/o avete molti bagagli.

Come spostarsi[modifica]

La Città Vecchia è molto piccola e facilmente percorribile. È anche a pochi passi dalle stazioni dei treni e degli autobus. Per il luogo sacro di Bahai, tuttavia, probabilmente dovrete prendere un taxi o un autobus (271 mentre continua a nord di Acri verso Nahariah).

In auto[modifica]

Per visitare la città conviene lasciare l'auto in uno dei parcheggi a pagamento:

  • 32.92465835.0726394 Parcheggio pubblico (fuori le mura). Si paga con la macchinetta a monete o tramite app.
  • 32.92299235.0716075 Parcheggio Acri vecchia (dentro le mura). Questo parcheggio si riempie facilmente. Il pagamento avviene tramite una macchinetta anche con carta di credito.


Cosa vedere[modifica]

Siti storici[modifica]

Molti siti storici richiedono un biglietto d'ingresso. C'è un biglietto combinato (per adulti) per tutte le attrazioni (principalmente Cittadella, Sala dei Cavalieri e Tunnel dei Templari) per ₪ 62 incluso il bagno turco e ₪ 40 senza che sia disponibile. Studenti, disabili o bambini pagano tra il 20 e il 40% in meno.

Mura di Acri
  • 32.91918135.0667061 Mura della città. La parete è pittoresca e divertente da percorrere, soprattutto la parte che costeggia il mare. Nel 1750, Daher El-Omar, il sovrano di Acri, utilizzò i resti delle mura dei crociati come base per le sue mura. Nel muro erano incastonate due porte, la "porta di terra" nella parete orientale e la "porta del mare" nella parete meridionale. Nel 1912 fu costruito il faro di Acri sull'angolo sud-occidentale delle mura. Old Akko wall (Q12407333) su Wikidata
Sala dei Cavalieri Crociati
Tunnel dei Templari
  • 32.92367835.0694612 Sala dei Cavalieri Crociati. Ecb copyright.svg ₪37. Sotto la cittadella e la prigione di Acri gli scavi archeologici hanno rivelato un complesso di sale, che fu costruito e utilizzato dai Cavalieri Ospitalieri. Questo complesso faceva parte della cittadella degli Ospitalieri, che era riunita nelle mura settentrionali di Acri. Il complesso comprende sei saloni semiuniti, un grande salone, un sotterraneo, una sala da pranzo e resti di un'antica chiesa gotica. Resti medievali europei includono la Chiesa di San Giorgio e le case adiacenti in Piazza Genovese. C'erano anche quartieri residenziali e mercati gestiti da mercanti pisani e amalfitani nell'Acri crociato e medievale. Hall of the Crusader Knights (Q7002911) su Wikidata
Porto pisano
  • 32.92033335.0668063 Tunnel dei Templari. Ecb copyright.svg ₪15. Un tunnel sotterraneo scolpito nella pietra dai crociati templari per collegare la loro fortezza sul lato ovest di Akko al porto sul lato est. Scoperto nel 1994, è stato restaurato e si può percorrerlo. La posizione mostrata sulla mappa è l'ingresso occidentale. Templar Tunnel (Q12248757) su Wikidata
  • 32.9191435.068034 Porto pisano. Non più attivo. L'area adiacente fu popolata dai Pisani durante l'area crociata. I resti non sono troppo eccitanti, ma li vedrete come parte di una passeggiata lungo le mura della città. Pisan Harbor, Acre (Q56378959) su Wikidata
Khan al-Umdan
Hammam al-Basha
  • 32.91992535.0690475 Khan al-Umdan (خان العمدان "Caravanserraglio dei Pilastri" o "Locanda delle Colonne", noto anche come Khán-i-ʻAvámid). La vecchia Acri ha diversi grandi khan (una locanda che racchiude un cortile, usata dalle carovane come alloggio) che un tempo servivano le carovane di cammelli che portavano grano dall'entroterra. Il più grandioso è il Khan al-Umdan. Il suo nome significa "Locanda dei Pilastri", ed è stato costruito da Al-Jazzar nel 1785. I pilastri che danno il nome al khan furono saccheggiati dalle rovine di Cesarea. È una struttura a due piani e il piano terra avrebbe ospitato gli animali, mentre i loro proprietari mercanti avrebbero dormito al piano di sopra. Khan al-Umdan (Q2916032) su Wikidata
  • 32.92287135.0693246 Hammam al-Basha. Ecb copyright.svg ₪25. Costruito nel 1795 da Jezzar Pasha, l'hammam di Acri ha una serie di stanze calde e un bagno turco esagonale con una fontana in marmo. Fu usato dall'Irgun come ponte per irrompere nella prigione della cittadella. Lo stabilimento ha continuato a funzionare fino al 1950. Ora è un museo con una rivisitazione umoristica della storia di Acri e dell'esperienza dello stabilimento termale. Hammam al-Pasha, Acre (Q2944403) su Wikidata
  • 32.92111135.0883337 Tel Akko (Collina di Napoleone). Sito dell'antica città di Akko, fino al periodo ellenistico. In seguito, Napoleone utilizzò la collina come punto di osservazione mentre la assediava. Ora, ci sono sentieri intorno alla collina e ha una bella vista in tutte le direzioni. Tel Akko (Q12412094) su Wikidata

Edifici religiosi[modifica]

Mausoleo di Bahá'u'lláh
Sinagoga Ramchal
  • unesco 32.94347335.0918778 Mausoleo di Bahá'u'lláh. Il luogo più sacro per i Baha'i; giungono qui per le loro preghiere quotidiane e sono sepolti con i piedi puntati verso questo santuario. Il Santuario di Bahá'u'lláh è composto da una stanza centrale che ha al centro un piccolo giardino, nel quale crescono alberi e ci sono strati di tappeti attorno alle pareti. Nell'angolo destro della stanza centrale c'è una stanzetta dove riposano le spoglie di Bahá'u'lláh. Mausoleo di Bahá'u'lláh su Wikipedia Mausoleo di Bahá'u'lláh (Q187499) su Wikidata
  • 32.921435.06929 Sinagoga Ramchal. Una sinagoga usata dal Ramchal (Rabbi Moshe Chaim Luzzatto, cabalista del 1700). Ramhal Synagogue (Q11836530) su Wikidata
  • 32.92443835.07680810 Or Torah, +972 50-682-2781. Una sinagoga tunisina, uno spettacolo meticolosamente artigianale di vetro colorato e mosaico di piastrelle del tutto unico per Acri. Or Torah Synagogue (Q2742978) su Wikidata
  • 32.92270635.07031411 Grande Moschea di al-Jizzar. Costruita nel 1781, è una delle più grandi moschee in Israele. Jezzar Pasha e il suo successore Suleiman Pasha sono sepolti in un piccolo cimitero adiacente alla moschea. In un santuario al secondo livello della moschea, viene conservato un solo capello della barba del profeta Maometto e mostrato in speciali occasioni cerimoniali. Jezzar Pasha Mosque (Q2855200) su Wikidata
  • 32.922235.069412 Moschea El-Zituna. Pare che prenda il nome dagli ulivi che, secondo la tradizione, un tempo sorgevano nel suo cortile. Oggi vi si ergono davanti quattro palme. La moschea fu costruita durante il regno di Dahr al-Omar a metà del XVIII secolo e gli fu dedicata. Sorge sui resti della Chiesa di Santa Maria di Hospet che vi sorgeva durante il periodo crociato. A metà del XIX secolo , la moschea serviva l'ordine Shazili Sufi ad Acri, fino a quando nel 1862 i suoi membri costruirono per sé lo Zawayt a-Shazliya nelle vicinanze. El-Zituna Mosque (Q2855124) su Wikidata

Altro[modifica]

  • 32.923135.0713 Museo d'arte Oukashi. Dietro l'angolo dell'Hamman al-Pasha c'è una galleria dedicata alle opere di Avshalom Okashi (1916-80), un influente pittore israeliano e residente ad Acri per l'ultima metà della sua vita. Muzeʼon ʻOkashi (Q2742971) su Wikidata
  • 32.9424135.0842414 Giardino botanico di Acri. Simple icon time.svg Dom-Gio 15:00-21:00, Ve 14:00-18:00, Sab 09:00-20:00, chiuso in caso di pioggia.

Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

Fate un giro in barca intorno alle mura della città vecchia.

Rilassatevi sulla spiaggia a nord della città vecchia.

Perdetevi tra le stradine del centro storico.

Acquisti[modifica]

  • 32.9211835.06931 Mercato. Un mercato urbano, meglio conosciuto come luogo di acquisto del pesce. Il mercato si estende lungo le vie Marco Polo, Binyamin Metudela e Fakhr-al-Din.


Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Potete trovare deliziosi hummus e baklava nel vecchio bazar.

Acri è famosa per i suoi ristoranti di pesce che servono contorni regionali (mediorientali e mediterranei). Alcuni dei migliori si trovano nella zona del porto. I ristoranti lungo la spiaggia sono molto buoni, anche se alcuni possono essere costosi. In Salah ad Din Street c'è una piccola panetteria con i classici dolci arabi con miele e noci.

Prezzi modici[modifica]

  • 32.9214535.0697231 Humus Said, Città Vecchia, +972 49913945. Uno dei migliori hummus di Israele, ma non venite troppo tardi: non appena l'hummus è finito il ristorante chiude, di solito verso le 13:00-14:00.
  • 32.9210335.0670432 Beit Maha, Ha-Hagana St 11.

Prezzi medi[modifica]

  • 32.91916935.0684633 Restaurant Doniana, +972 49910001. Popolare per chi cerca un ottimo pasto in un'ottima posizione con vista sul mare
  • 32.91949735.0688824 Abu Khristo, Leopld ha-Sheni St, +972 49910065. Popolare per chi cerca un ottimo pasto in un'ottima posizione con vista sul mare
  • 32.92485235.0809275 Gallery Simaan (גאלרי סמעאן), Ben Ami St 65, +972 49914384. Preferito dalla gente del posto.

Prezzi elevati[modifica]

  • 32.91997135.0667596 Uri Buri, Ha-Hagana St 2 (appena a nord del faro sul lungomare), +972 49552212. Dal nome del suo chef e considerato uno dei primi dieci ristoranti di pesce in Israele.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 32.92222535.0724041 Ostello Akko Gate, +972 4-991-0410. Ecb copyright.svg Letto in dormitorio da ₪ 76. Ostello e proprietario loschi, ma l'esperienza vale la pena ed è molto conveniente. I viaggiatori con lo zaino in spalla si godranno un tetto sopra la testa a un prezzo basso. L'alloggio è previsto in un grande dormitorio con letti a castello e normali. Il proprietario non vi darà il prezzo indicato sul suo sito Web e farà finta che il prezzo di US $ 20 (a gennaio 2017) non sia effettivamente scritto. Invece cercherà di farvi credere che il prezzo più alto su Booking sia quello valido. Assicuratevi di concordare un prezzo in anticipo o lasciate di nuovo questo posto.

Prezzi elevati[modifica]

  • 32.922135.072782 Akkotel, Salahudin St. (Entrate nella Città Vecchia su Weizman, continuate a sinistra su Salah ad Din), +972 4-9877100. Ecb copyright.svg ₪ 600 a notte. Check-in: 15:00, check-out: 12:00. Un boutique hotel ristrutturato lungo le mura orientali della città vecchia. Camere dal design unico con soffitti alti e mobili fatti a mano e albergatori desiderosi di compiacere ne fanno un'ottima opzione di lusso ad Akko.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Haifa - La seconda città più santa nella fede Bahai, compreso il suo grande giardino lungo il versante settentrionale della città.
  • Nazareth - La più grande città araba di Israele e meglio conosciuta come la casa d'infanzia di Gesù di Nazareth.
  • Tiberiade - Una grande città israeliana a est e ottimo punto di partenza per il Mar di Galilea e le alture del Golan.
  • Nahariyya - Una città balneare fondata nel 1934 da ebrei tedeschi in fuga dall'oppressione nazista.

Informazioni utili[modifica]

Acri è composta da ebrei, musulmani, cristiani, drusi e baháʼí. È in particolare, la città più santa della fede baháʼí in Israele e riceve ogni anno molti pellegrini. Acri è anche una delle città miste di Israele con il 32% della popolazione è araba.

Altri progetti

CittàUsabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).