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Reggio Emilia
Reggio nell'Emilia
Reggio emilia panorama e Ghiara.jpg
Appellativi
Stato
Regione
Territorio
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Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Reggio Emilia
Sito del turismo
Sito istituzionale

Reggio Emilia è una città dell'Emilia-Romagna

Da sapere[modifica]


Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono quello di Parma https://www.parma-airport.it/italiano/ e Bologna https://www.bologna-airport.it/benvenuto-all-aeroporto-di-bologna/?idC=62175#section-park-form.

In auto[modifica]

In automobile per raggiungere la città si può prendere l'Autostrada del Sole, ossia la A1 Milano-Napoli, poi uscire al casello di Reggio Emilia.

In treno[modifica]

La città è servita da entrambe le linee (lenta e veloce) che compongono la direttrice Milano-Bologna. La stazione sulla linea lenta è ben servita con tutte le tipologie di treno sia verso Nord che verso Sud e dista poco più di 1 km dal centro città; invece la stazione sulla linea ad alta velocità, Reggio Emilia Mediopadana, è servita soltanto da Frecciarossa e Italo che la collegano con tutte le più grandi città italiane in poche ore e dista dal centro città circa 5 km. Le due stazioni sono collegate sia da una linea di autobus (5M) sia dal servizio regionale effettuato sulla linea Reggio Emilia-Guastalla.

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Duomo (Cattedrale di Santa Maria Assunta). L'attuale facciata si presenta incompiuta, con un rivestimento cinquecentesco progettato da Prospero Sogari detto "Il Clemente" al primo livello. La parte inferiore è difatti costituita da lesene incornicianti nicchie con le statue di quattro santi (Grisante, Venerio, Daria e Gioconda) protettori della città. La parte superiore della facciata, di impronta romanica, è probabilmente frutto del cosiddetto restauro Malaguzzi e risale all'anno 1275 circa. Gli affreschi duecenteschi (Cristo Pantocratore e Angeli) che adornavano la facciata fino agli anni '50 sono ora conservati nel rinnovato Museo Diocesano.
L'interno è a croce latina e misura 73,30 metri di lunghezza. È a tre navate con arcate a tutto sesto su pilastri e con tre absidi semicircolari. Nel centro della croce s'erge la grande cupola; due cupole minori ornano le cappelle absidali. Il transetto e il capocroce poggiano sulla cripta.
L'interno fu rinnovato a partire dall'anno 1599 dall'architetto senese Cosimo Pugliani ed è un sunto della scultura reggiana dei secoli XV e XVI.
A seguito di scavi archeologici, effettuati nell'ambito del complessivo restauro della Cattedrale, è stato recentemente ritrovato un mosaico romano raffigurante scene pagane (IV secolo d.C.) di notevoli dimensioni, probabilmente il più importante esempio musivo del periodo tardo romano in area emiliana. Il mosaico (Tesserae Versicolores) è stato staccato e restauraurato, ed è oggi custodito e visibile presso il Museo Diocesano. Duomo di Reggio Emilia su Wikipedia duomo di Reggio Emilia (Q2085527) su Wikidata
  • 2 San Prospero (Basilica di San Prospero). A San Prospero, che visse nel V secolo e fu vescovo della città, va la devozione locale a seguito del salvataggio della città dal sacco di Attila: gli Unni non si accorsero dell'abitato perché un intervento provvidenziale invocato da Prospero avvolse Reggio in una generosa coltre di nebbia.
Nella zona adiacente all'antico castrum della "Regium" romana, durante il suo lungo episcopato (prima del 980 - dopo il dicembre del 1029) il Vescovo Teuzone fece innalzare la chiesa di San Prospero di Castello, per distinguerla da quella dell'antico monastero di San Prospero fondato nel 703 nel borgo esterno alle mura, e nel 997 la chiesa fu consacrata da Gregorio V. Nel 1514, la basilica, ormai in rovina, venne demolita. Il Comune affidò il progetto della ricostruzione a Luca Corti ed a Matteo Fiorentino, ma quando la chiesa era pressoché pronta, nel 1523, le fondamenta della cappella maggiore cedettero.
La facciata risale alla metà del Settecento, opera di G.B. Cattani, e ospita undici statue di santi protettori e dottori della Chiesa. Al limite del sagrato sono collocati sei caratteristici leoni in marmo rosso di Verona la cui destinazione originale era di sostenere sei colonne per costruire tre pronai davanti alle tre porte della basilica.
I leoni furono sistemati nell'attuale posizione nel 1748. Si propende, nell'ambito della storia dell'arte, la teoria per cui questi manufatti siano in realtà stati riutilizzati nella prima ricostruzione cinquecentesca e siano, per la loro arcaicità, di epoca precedente, probabilmente romanica. Al sopracitato scultore reggiano verrebbero attribuiti esclusivamente i basamenti, in uno dei quali è presente il profilo di Girolamo Pratonieri, nobile reggiano, finanziatore della ricostruzione. È solito trovare bambini a cavalcioni su questi animali. Ormai è diventato un costume inappropriato e infatti sarebbe vietato dal comune.
L'interno, semplice e solenne, è a croce latina divisa in tre navate, di cui la mediana decorata in stile neoclassico, ed è ricco di opere d'arte.
Nella navata mediana è il bel pulpito ligneo con tarsie raffiguranti Santi lavorati a tarsia, opera di Paolo e Prospero Sampolo (1571). Nella navata destra, al terzo altare è il Battesimo di Cristo di Michelangelo Anselmi, al quarto altare l'Elemosina di Sant'Omobono di Nicolò Patarazzi, ed al quinto altare della Cappella Pratonieri è conservata nella cornice originale La Notte (Natività di Gesù), copia di Jean Boulanger del dipinto di Correggio venduto nel 1745 dal duca Francesco III d'Este all'elettore di Sassonia ed oggi nella Gemäldegalerie di Dresda. Al sesto altare si trova la Sacra Famiglia di Alessandro Tiarini.
La Basilica possiede un importante Tesoro, che è custodito in un'apposita Cappella affrescata da Marcantonio Franceschini nel 1701 coadiuvato da Luigi Quaini. Si menzionano, tra altri oggetti, il Busto di San Prospero, in argento, di Nicola Sampolo (1623), ed una Croce astile di Gianandrea Spani, del 1540. In sagrestia, di solito non visitabile, sono diversi dipinti, tra cui l'Assunzione della Vergine di Tommaso Laureti e Ludovico Carracci. Basilica di San Prospero su Wikipedia basilica di San Prospero (Q3635719) su Wikidata
  • 3 Teatro municipale Romolo Valli, Piazza martiri del 7 luglio 1960. Il Teatro municipale Romolo Valli, è un teatro d'opera situato in piazza Martiri del 7 Luglio 1960, nel centro storico di Reggio Emilia. Si affaccia su una delle più importanti piazze cittadine, sulla quale si affacciano l'altro teatro cittadino, il teatro Ariosto, la Galleria San Rocco e i Giardini Pubblici. Teatro municipale Romolo Valli su Wikipedia Teatro municipale Romolo Valli (Q1052923) su Wikidata
  • 4 Ponti di Calatrava. I ponti di Calatrava a Reggio Emilia, presenti lungo l'autostrada A1, sono una serie di tre ponti progettati dall'architetto e ingegnere Santiago Calatrava. La loro realizzazione fa parte del progetto di ristrutturazione e riqualificazione dell'area di accesso al casello autostradale e alla stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana sulla linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Bologna. Ponti di Calatrava a Reggio Emilia su Wikipedia ponti strallati di Santiago Calatrava (Q3908227) su Wikidata
  • 5 Piazza Antonio Fontanesi (Piazza Fontanesi). Elegante piazza di forma rettangolare, alberata da tigli e circondata da portici su due lati, il martedì e il venerdì è sede di mercato, tradizionalmente per frutta e ortaggi. La piazza nacque in seguito alla demolizione dell'isolato su cui sorgevano case, il convento e la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, avvenuta nel 1783. Rimasta piazza del mercato e addirittura con macerie per quasi un secolo, fu sistemata a fine Ottocento con la piantumazione di alberi ad alto fusto e intitolata ad Antonio Fontanesi. La pavimentazione moderna evidenzia la suddetta area e il percorso del canale del Secchia, sul lato orientale, che un tempo attraversava la città e il cui ricordo è rimasto nella toponomastica di alcune vie circostanti. Si affacciano sulla piazza alcuni eleganti palazzi, tra i quali il quattrocentesco palazzo Calcagni (poi Friggieri poi Chierici). Piazza Fontanesi su Wikipedia piazza Fontanesi (Q3902201) su Wikidata
  • 6 Tempio della Beata Vergine della Ghiara. La facciata, di ordine dorico nella parte inferiore e ionico nella superiore, è in laterizio, con inserti in marmo bianco di Verona nelle basi e nei capitelli delle lesene e nelle cornici.
L'interno, nello stile del tardo Rinascimento, colpisce per la profusione di dorature, la ricchezza dei marmi ed i sontuosi affreschi con cui la scuola dei Carracci, ispirandosi alle storie dell'Antico Testamento, ornò le volte e le cupole. Nelle quadrature e ripartizioni delle volte si svolge un ciclo pittorico che ha come soggetto le donne dell'Antico Testamento.
Particolarmente interessante è la lettura iconologica degli affreschi e la loro disposizione: i quattro spazi quadrati e cupolati a fianco dei bracci della croce greca presentano una sintesi cronologica del tempo del mondo: nella prima è rappresentato il tempo del paganesimo, simboleggiato dalle sibille. Segue il tempo dell'Antico Testamento, con i profeti biblici, poi il tempo del Vangelo con i quattro evangelisti, e infine il tempo della Chiesa, con i dottori della Chiesa. Tempio della Beata Vergine della Ghiara su Wikipedia basilica della Beata Vergine della Ghiara (Q3983208) su Wikidata
  • 7 Corso della Ghiara (Corso Garibaldi). Il Corso della Ghiara (oggi denominato Corso Garibaldi) è la strada più importante della città dopo la Via Emilia. Il nome Ghiara sta per ghiaia, poiché fino al 1226 vi si trovava il letto del torrente Crostolo. Il corso è delimitato da splendidi tigli fino all'altezza di Via Franchi. Corso della Ghiara su Wikipedia Corso della Ghiara (Q3694656) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Il 24 novembre si celebra la festa di San Prospero patrono della città, per l'occasione le piazze più importanti del centro storico e i viali di maggiore capienza sono adibiti a fiera con una grande quantità di bancarelle.

Dalla fine di agosto alla prima metà di settembre circa, l'area del Campovolo ospita la festa provinciale del Partito Democratico, la sua lunga tradizione e la grande partecipazione che vi si riscontra, la rendono uno degli eventi di maggiore importanza nell'arco dell'anno. All'interno della festa si trovano moltissime possibilità di ristoro con cucina tipica e non, spettacoli, concerti, dibattiti politici e culturali, mostre d'arte, libreria, ed area riservata agli espositori commerciali. Vi sono inoltre altre possibilità di svago per gli adulti e per i più piccoli.

Ogni martedì e venerdì della settimana in Piazza Prampolini, Piazza Martiri del 7 luglio e Piazza Fontanesi (tutte nel comprensorio del Centro Storico) si tiene il mercato cittadino.

Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Per gli acquisti e lo shopping a Reggio Emilia ci si può recare nel centro storico, vi sono numerosi negozi lungo la via Emilia e molti altri nell'intorno. I principali centri commerciali di Reggio Emilia sono L'Ariosto, raggiungibile con la linea 9 dell'autobus, e i Petali di Reggio situati nell'intorno dello Stadio Città del Tricolore, raggiungibile tramite la linea H del minibù

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Itinerari[modifica]

  • Nelle terre di Matilde — L'itinerario percorre gran parte del territorio che fu, a cavallo del XII secolo, governato e vissuto dalla grancontessa Matilde di Canossa.


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