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Forni di Sopra
Panorama di Forni di Sopra
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Forni di Sopra
Forni di Sopra
Sito istituzionale

Forni di Sopra è un centro del Friuli-Venezia Giulia.

Da sapere[modifica]

L'economia del paese è basata principalmente sul turismo: oggi è una nota meta di turismo estivo ed invernale, uno dei principali poli turistici montani del Friuli-Venezia Giulia, grazie al paesaggio di rara bellezza e alle ottime piste di sci alpino (in particolare quelle situate sul versante meridionale del Varmost) e di fondo.

Forni di Sopra per la sua particolare attenzione a favorire un turismo sostenibile a mobilità dolce è inserito nel consorzio delle Perle delle Alpi.

Fa parte inoltre del club dei Borghi Autentici d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

Il paese dominato dalle Dolomiti friulane sorge nell'alta Val Tagliamento, nella regione alpina della Carnia, sulla riva sinistra del fiume.

Gli abitati sono dominati dalle splendide vette dolomitiche dei monti Cridola (2.581 m) e Monfalconi a ovest, Pramaggiore (2.478 m) a sud-ovest e dalle cime dei monti Bivera (2.473 m), Clap Savon (2.462 m) e Clap Varmost (2.073 m) a nord-est. Parte del territorio comunale è incluso nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane.

Cenni storici[modifica]

Di origini celtiche, il primo documento che attesta l'esistenza di Forni di Sopra è stato erroneamente datato 778 d.C.; riguarda invece Forni Avoltri in quanto qui vi erano attività estrattive sul monte Avanza. È stata per lungo tempo considerata distinta dal resto della Carnia, per la sua dipendenza dalla famiglia Savorgnan, che la ricevette, così come la vicina Forni di Sotto, dai patriarchi di Aquileia. Da qui viene il nome di Forni Savorgnani usato per denominare questa parte della valle.

Come orientarsi[modifica]

Le Dolomiti friulane di Forni di Sopra

Il territorio comunale comprende anche le frazioni di Andrazza e Cella.Il capoluogo è noto anche come Vico.

  • Parcheggio Camper

È vietato il campeggio in tutto il territorio comunale, extra Camping.

  • Area di sosta consentita (in località Santaviela), +39 0433 88035, fax: +39 0433 88035.


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

  • Dal Veneto-Cadore: Autostrada A 27 Venezia - Belluno fino allo svincolo di Longarone (dista 50 km. da Forni) da qui si prosegue in direzione Cortina dapprima verso Tai di Cadore, poi verso Auronzo di Cadore fino al grande incrocio di Ponte Nuovo, quindi seguendo le indicazione per Forni di Sopra.
  • Dal Friuli-Carnia: autostrada A23 uscita di Carnia fino a Tolmezzo, poi proseguire per Villa Santina e mantenendosi sulla strada principale (SS52) fino a Forni di Sopra. Forni dista 50 km circa dallo svincolo autostradale di Carnia.

In treno[modifica]

  • Dal Veneto - Cadore: ultima stazione Calalzo di Cadore (dista 35 km. da Forni) da qui, servizio di trasporto pubblico con pullman di linea.
  • Dal Friuli-Carnia ultima stazione Carnia (dista 55 km. da Forni) da qui, servizio di trasporto pubblico con pullman di linea (non diretto).

In autobus[modifica]

  • S.A.F.[1] trasporti autobus pubblici.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

La facciata vista dal basso
Trittico di San Floriano, opera di Bellunello
Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta
Chiesa di San Giacomo
Chiesa di San Vito
  • 1 Chiesa di San Floriano, via Nazionale 133 (a Cella). La chiesa viene documentata per la prima volta nel 1308 in un atto di compravendita, ma viene definitivamente completata nel 1445. Venne completamente ristrutturata nel Seicento e la navata fu allungata. Su interessamento del deputato Gregorio Valle, la chiesa venne dichiarata monumento nazionale nel 1903. Danneggiata dal terremoto del Friuli del 1976, fu ristrutturata; altri lavori minori furono eseguiti nel 2009.
Nell'abside affreschi di Gianfrancesco da Tolmezzo risalenti al 1504 circa rappresentano Santi e Dottori della Chiesa. È inoltre presente il coloratissimo Polittico di San Floriano di Andrea Bellunello, riportante la firma dell'artista e la datazione del 1480, con cornice tricuspidata e al centro la figura coloratissima di San Floriano, che si riallaccia alla contemporanea pittura rinascimentale veneziana. La parte centrale raffigura san Floriano in veste cavalleresca che sorregge il modellino di un castello in fiamme. Ai lati sono rappresentati dei santi, mentre in alto al centro la scena della Resurrezione di Cristo e ai lati l'Annunciazione.
  • 2 Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. La prima citazione di una chiesa a Forni di Sopra risale al 1205; la parrocchia di Forni di Sopra fu istituita nel 1445. Nel 1776 iniziò la costruzione del campanile, completato solo nel 1860. Nel 1835 cominciarono i lavori di costruzione dell'attuale parrocchiale, portata a termine cinque anni dopo e consacrata nel 1849.
Opere di pregio conservate all'interno della chiesa sono un affresco del 1946 raffigurante i Santi Martiri Vito, Modesto e Crescenzia, opera di Fred Pittino; il crocifisso ligneo risalente al Quattrocento; l'altare maggiore, costruito da Elia D'Aronco e impreziosito da statue di Celestino Pochero; il fonte battesimale del 1564 e l'altare a sportelli con le statue della Madonna con Bambino, dei Santi Maurizio, Gregorio Magno, Cristo in Pietà, Lorenzo, Vito, Sebastiano, Giovanni Battista, Giacomo e Rocco.
Il campanile, eretto tra il 1776 ed il 1860, è il più alto della Carnia e fu realizzato con pietra locale da scalpellini del luogo. Chiesa di Santa Maria Assunta (Forni di Sopra) su Wikipedia chiesa di Santa Maria Assunta (Q27987224) su Wikidata
  • 3 Chiesa di San Giacomo apostolo, via San Giacomo. È accertato che a Vico fu edificata una chiesetta nel XIV secolo, benché il primo documento che ne attesta la presenza risalga al 15 marzo 1449. La chiesa attuale, che ingloba una piccola parte di quella precedente, venne costruita nel 1461, come attestato da un'iscrizione che recita: "Questa chiesa fu costruita l'ultimo giorno di maggio del 1461". Una trentina di anni dopo, più precisamente nel 1492, l'edificio fu restaurato e rimaneggiato e nel XVI secolo alla chiesa venne aggiunto il campaniletto a vela. Nel 1767 fu edificato il presbiterio e la chiesa venne consacrata l'11 agosto 1779. Infine nel 1996 il tetto fu rifatto.
Opere di pregio conservate all'interno della chiesa sono alcuni resti di affreschi del Bellunello, l'altar maggiore del 1820, la pala d'altare del 1748 con la Madonna col Bambino assieme ai Santi Giacomo Apostolo, Rocco, Giovanni Nepomuceno e Francesco d'Assisi, diversi affreschi di Giovanni Moro risalenti al 1931. Chiesa di San Giacomo Apostolo (Vico, Forni di Sopra) su Wikipedia chiesa di San Giacomo (Q27987220) su Wikidata
  • 4 Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia (ad Andrazza). Si sa che nel 1626 gli abitanti di Andrazza chiesero di poter costruire una chiesa nel loro borgo. La richiesta venne accolta e l'edificio fu costruito e consacrato nel 1637. Nel 1742 un incendio la distrusse in maniera pressoché totale e venne prontamente riedificata. Nel 1923 la campana della chiesa, rubata il 4 maggio 1918 dall'esercito austro-ungarico per fonderla e ricavarne materiale bellico, fu ricollocata nel piccolo campaniletto a vela. Nel 1953 vennero poste all'interno della chiesetta le statue raffiguranti la Beata Vergine Immacolata e il Sacro Cuore di Gesù, che erano state acquistate dalla parrocchia nel 1924. Nel 1985 la chiesetta fu interamente ristrutturata, dato che aveva subito dei danni durante il Terremoto del Friuli del 1976. Un ulteriore restauro ha interessato l'edificio nel 2001. Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia (Andrazza) su Wikipedia chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia (Q60452124) su Wikidata
  • 5 Santuario della Madonna della Salute, Via Madonna della Salute, 23. Nel 1515 fra la chiesa attuale ed il torrente fu edificata una cappella come ex voto perla salvezza ottenuta durante la peste del 1511.Nel tempo la popolazione dei dintorni si rivolse via via più numerosa al santuario, tanto che a metà Ottocento fu edificata la nuova e più capiente chiesa in cui fu trasferito il primitivo affresco della Madonna della Salute con i Santi Rocco e Sebastiano. Durante il trasporto gli affreschi dei due Santi affiancati alla Vergine andarono perduti e ne rimangono solo alcune tracce.
Dopo il terremoto del 1976 l'edificio è statao restaurato.
  • Cappella (presso rifugio Giaf).
Castello di Sacuidic
  • Sito archeologico del Castello di Saquidic. I ruderi del castello di Sacuidic si trovano in prossimità dell'antica strada e guado sul fiume Tagliamento per secoli passaggio di truppe, merci e pellegrini dall'Adriatico verso il Nord Europa attraverso il passo della Mauria.
Il castello è stato datato attorno alla fine del XII secolo. Negli ultimi decenni del XIII secolo fu distrutto da un incendio doloso, voluto probabilmente dai Savorgnani che nel 1326 acquisirono la proprietà dei Forni Savorgnani (attualmente Forni di Sopra e Forni di Sotto), per porre fine ad un'attività clandestina. Fra i reperti salvatisi dall'incendio sono state rilevati diversi lingotti e cerchi di metallo utilizzati per coniare monete false. Con la distruzione della zecca clandestina si è conclusa pure la vita del maniero. Fra i resti però sono stati trovati alcuni reperti, bicchieri di vetro, rari all'epoca, punte di frecce da guerra e venatorie, una corazza ed altri oggetti di valore.
La ricerca a Sacuidic fu promossa negli anni 1889-1901, mettendo in luce i resti ed eseguendo rilievi dettagliati. Dopo un ulteriore abbandono, il castello medioevale di Sacuidic nel 2004 è tornato oggetto di lavori di restauro da parte dell'Università di Venezia. Le campagne di scavo effettuate hanno portato alla luce numerosi reperti e reso possibile la datazione del castello: XII-XIV secolo. Fra i reperti ritrovati: frammenti di ceramiche e vetro, oggetti in metallo, monete che farebbero pensare all´esistenza in loco di una zecca clandestina.
  • Sito archeologico fortificato di Cuol di Ciastel.
  • Palazzo del Municipio Vecchio.
  • Museo "Il filo dei ricordi".
  • Casere. Numerose sono inoltre nel territorio le caratteristiche casere: Varmost, Lavazeit, Tartoi, Tragonia, Montemaggiore, dal Aip, Val Minon.


Eventi e feste[modifica]

  • La befana cul Firâl alt=. Simple icon time.svg in gennaio.
  • Bichinada. Simple icon time.svg in gennaio.
  • Ski krono Varmost. Simple icon time.svg in febbraio.
  • Sci Alpinistica Pecoli. Simple icon time.svg in marzo.
  • Giornata del bambino. Simple icon time.svg in giugno.
  • Festa delle Erbe di primavera. Simple icon time.svg in giugno.
  • Marcia dell'Amicizia. Simple icon time.svg in luglio.
  • Giornata del Dono. Simple icon time.svg in luglio.
  • Giornata Alpina (in Tartoi). Simple icon time.svg in luglio.
  • Festa della montagna (in Giaf). Simple icon time.svg in agosto.
  • Corsa Par i Truois. Simple icon time.svg in agosto.
  • la Cjaminada. Simple icon time.svg in agosto.
  • Maxi Tombola in piazza. Simple icon time.svg in agosto.
  • Sky Race - Truoi dai Sclops. Simple icon time.svg in agosto.
  • Coppa del mondo di Sci d'erba.
  • Forni Funghi e ..Gastronomia. Simple icon time.svg in settembre.
  • Festa del ringraziamento e Giornata del Bambino. Simple icon time.svg IN OTTOBRE.
  • Al MarciaT.
  • Fiaccolata sugli sci. Simple icon time.svg in dicembre.


Cosa fare[modifica]

Il comune è dotato di impianti di risalita, piste da sci e ingrastrutture per sport montani.

  • Sci Nordico.
  • Alpinismo - sci-alpinismo - ciaspole.
  • Mountain Bike.
  • Centro Sportivo Polifunzionale.
  • Volo libero parapendio e deltaplano.
Principali itinerari escursionistici
  • Giro dei laghetti e pineta. Passeggiata facile tra pinete, parco giochi e laghetti alpini
  • Passeggiata di Palas. Passeggiata facile di km. 4 su pista forestale.
  • Sentiero dei Bambini. Passeggiata facile di km. 4 alla scoperta della natura, ideale per scolaresche e famiglie.
  • Percorso Botanico. Passeggiata conoscitiva alla scoperta di piante e fiori lungo un percorso descrittivo.
  • Castelli Orti e Fornaci. Percorso storico - naturalistico dal castello medioevale di Sacuidic alla Fonace di Davaaras, attraverso sentieri naturalistici e percorsi botanici.
  • Anello di Forni. Percorso facile di km. 15 tra boschi e prati limitrofi al paese.
  • Truoi dal Von. Nuovo percorso panoramico adatto a tutti ore 2,30 ca.
  • Anello di Bianchi. Percorso panoramico di media difficoltà con partenza ed arrivo al Rifugio Giaf - ore 2,30 ca.
  • Escursione al Rifugio Flaiban Pacherini. Percorso panoramico di media difficoltà lungo l´incontaminata Val di Suola, ore 2 ca.
  • Escursione al Rifugio Giaf. Percorso facile su pista sterrata oppure attraverso sentiero tra boschi e torrenti, ore 1 ca.
  • Escursione al Rifugio Baita Som Picol. Percorso facile su pista sterrata o sentiero, ore 1 ca. (raggiungibile anche in seggiovia)
  • Fortini del Miaron. Percorso storico lungo pista forestale con arrivo nelle fortificazioni della Grande Guerra. Ore 2 partenza dal Passo Mauria, semplice.
  • Clap di Varmost. Punto panoramico d´eccellenza, raggiungibile in 20 minuti da malga Varmost (arrivo seggiovia) o in ca. 2 ore dal paese
  • Forcella Scodavacca. Percorso panoramico nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, per escursionisti allenati, ore 4.
  • Truoi dai Sclops. Percorso spettacolare nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, per escursionisti allenati, percorrenza ore 6.
  • Anel Alt di For. Percorso a 360 gradi attorno all´ampia valle di Forni di Sopra, comprende Truoi dai Sclops ed il passaggio su tutte le malghe. Consigliato in tre giorni con pernottamenti nei rifugi e nelle malghe. Per escursionisti allenati.
  • Escursione alle malghe. Percorsi medi di circa 2 ore (salita) con partenza dal centro abitato di Forni di Sopra per: Malga Varmost, Malga Val di Lavazeit, Malga Tartoi, Malga Tragonia, Malga Montemaggiore.
Malga Varmost, raggiungibile facilmente anche attraverso la seggiovia, è una pratica base di partenza per visitare con un percorso relativamente facile le altre malghe, rimanendo sempre in quota.


Acquisti[modifica]

  • HKT srl, Via Trieste, 4, +39 0433 88158, fax: +39 0433886684. Liquore Cjariei al Kummel Digestivo locale ottenuto con la macerzione di semi di finocchietto di montagna nella grappa bianca.
  • La Còpera Cooperativa SMA (arrivo seggiovia (nel periodo estivo di monticazione)). Formaggio, burro e ricotta di malg della Casera Varmost
  • La Còpera Cooperativa SMA, Via Nazionale, +39 0433 88041. Biscotti dei forni savorgnani
  • Fums e profums (Località Gravidèit), +39 347 2337941. Produzione e lavorazione di carni biologiche e selvaggina
  • Pasticceria Myriam, Via Fortunato De Santa, 14, +39 0433 88453. Torte ai mirtilli e frutti di bosco.
  • Malga alta Carnia, Via Nazionale 112, +39 338 8918928. Vendita e degustazione formaggi di malga.
  • Birrificio artigianale Foglie d'Erba, Via Nazionale 87, +39 0433 88066, @ . produzione birre artigianali.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Tutti gli alberghi elencati nella relativa sezione forniscono anche servizio di ristorante, ed anche alcuni rifugi in quota..

Spuntini veloci sono possibili in tutti i bar.

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Da Nice paninoteca, Via Venezia, 14, +39 392 6511138.
  • 2 Gardenia, Via Nazionale 118, +39 339 1310697. panini caldi – tramezzini - toast
  • 3 Mozart, Via Nazionale 128, +39 331 2061800. piatti veloci al bar – toast – tramezzini – crêpes

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

Campeggio[modifica]

Rifugi e bivacchi[modifica]

  • Bivacco Marchi-Granzotto (Val Monfalcon di Forni). m. 2200
  • Ricovero Casera Lavazeit. m. 1813
  • Ricovero Casera Montemaggiore. m. 1762
  • Ricovero Casera Valbinon, +39 339 5309361. m. 1778
  • Ricovero Cason di Brica (Val di Brica). m. 1745
  • Rifugio Flaiban Pacherini (Val di Suola), +39 0433 88555. m. 1587
  • Rifugio Giaf (Val di Giaf), +39 0433 88002. m. 1405
  • Baita Som Picol. m. 1466
  • Comprensorio Varmost, +39 0433-88056.


Sicurezza[modifica]

  • 1 Farmacia Varmost, Via Nazionale 164 (piano terra del Palazzo comunale), +39 0433 88093.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 2 Poste italiane, Via Nazionale, 208, +39 0433 88210.


Nei dintorni[modifica]

Itinerari[modifica]

  • Pievi della Carnia — Dieci antiche pievi che furono un tempo, oltre che centri di culto, sedi di potere civile.


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