Scarica il file GPX di questo articolo

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Cerigo
noframe
Localizzazione
Cerigo - Localizzazione
Stato
Regione
Superficie
Abitanti
Sito istituzionale

Cerigo o anche Citèra (Κύθηρα in greco) è un'isola greca situata tra il Peloponneso e Creta. Secondo la leggenda vi nacque Venere.

Da sapere[modifica]

"One Island, one world" è lo slogan adottato dal locale assessorato al turismo.

Cerigo è meta di un turismo a carattere familiare senza molte pretese e con una vita notturna limitata a pochi locali.

L'isola è perfetta per chi vuole trascorrere vacanze in un ambiente naturale autentico e ancora incontaminato ma d'agosto le spiagge principali risultano piuttosto affollate.

Cenni geografici[modifica]

Lunga circa 30 km e larga 18 km, Cerigo è un'isola situata a sud di Capo Malea, l'estrema punta meridionale della più orientale delle tre penisole della costa meridionale del Peloponneso.

Cerigo funge da spartiacque tra il Mar Egeo ad Est e il Mar Ionio ad Ovest.

Gran parte dell'isola è occupata da un altopiano roccioso dai paesaggi aridi e brulli.

L'isola è semi-disabitata in conseguenza di precedenti flussi migratori.

Amministrativamente Cerigo è sottomessa alla prefettura di Il Pireo, nonostante la lontananza dal porto di Atene.

Quando andare[modifica]

L'estate è il periodo migliore per un soggiorno ma bisogna tenere presente che tra luglio e agosto fanno ritorno gli espatriati, triplicando il numero degli abitanti.

Per contro nel resto dell'anno Cerigo appare un'isola solitaria. I periodi migliori per un soggiorno sono giugno e settembre.

Cenni storici[modifica]

Secondo la mitologia Afrodite sarebbe nata a Cerigo o, secondo un'altra versione a Cipro.

Citera fu una colonia fenicia nella prima età arcaica; la lumaca di mare da cui si ricavava la porpora di Tiro è originaria dell'isola.

Senofonte si riferisce a un golfo che fungeva da scalo fenicio (Hellenica 4.8.7), da identificarsi, con una certa sicurezza con la baia di Avlemonas che si apre sul versante orientale. I greci erano insediati a Scandea, la cui acropoli, in località oggi chiamata Palicastro (Palaeocastron, "Antico Forte"), ospitava il tempio di Afrodite Ourania.

In epoca classica, Kythira fu possesso di potenti città-stato: all'inizio del VI secolo, Sparta la sottrasse ad Argo e la governò tramite un kytherodíkes (kυθηροδίκης, "giudice di Citera").

Atene occupò l'isola tre volte durante le guerre peloponnesiache che dovette sostenere contro Sparta e la usò sia come base commerciale che come base militare per condurre razzie e attività di guerriglia nei territori della rivale.

Dopo la definitiva sconfitta di Sparta da parte della lega achea, Citera divenne indipendente e coniò proprie monete a partire dal 195 a.C.

Al tempo di Augusto, fu soggetta a Gaio Giulio Euricle, signore di Sparta con il titolo di "egemone dei Lacedemoni" (Λακεδαιμονίων ἡγέμων) e amico personale dell'imperatore.

Citera continuò ad esistere nel periodo bizantino. Il cristianesimo è attestato sin dal IV secolo d.C, al tempo di Costantino; secondo una leggenda, Sant'Elessa sarebbe venuta dalla Laconia per convertire gli isolani.

Nei secoli successivi Cerigo non appare menzionata da nessuna fonte. Nel periodo di debolezza bizantina, alla fine del VII secolo, potrebbe essere stata esposta agli attacchi sia delle tribù slave che dei pirati arabi stanziati nella vicina Creta. Scavi archeologici suggeriscono che l'isola fu abbandonata intorno al 700 d.C.

Dopo la riconquista bizantina del X secolo, San Teodoro di Citera si incaricò di ripopolare l'isola e fondò un grande monastero a Paliochora.

Quando l'Impero Bizantino fu spartito tra i partecipanti alla Quarta Crociata, Citera fu assegnata, insieme alle isole Ionie alla Repubblica di Venezia. Citera fu alla mercé dei pirati barbareschi fino alla fine del XVIII secolo. Le piccole isole dell'Egeo e le altre lungo la costa dell'Asia minore, come Fourni, a sud-ovest di Samos, e l'isola di Psara, a ovest di Chio, erano tutte covi di pirati.

Nel 1537 i pirati barbareschi misero a ferro e fuoco Paliochora e ne deportarono gli abitanti per venderli come schiavi.

Dopo la caduta della Serenissima nel 1797, Cerigo divenne possesso dei Francesi per poi costituire insieme alle isole Ionie un piccolo regno indipendente, "Gli Stati Uniti delle Isole Ionie", sotto protettorato britannico.

Nel 1862 i britannici decisero di consegnare il piccolo stato al regno di Grecia.

A partire dall'ultimo quarto del XIX secolo la popolazione di Cerigo è emigrata in massa negli Stati Uniti, in Australia e, dal 2° dopoguerra, in Germania. Si calcola che nella sola Australia siano 60.000 i discendenti degli antichi emigrati.

L'isola è soggetta a frequenti terremoti. I più intensi si sono verificati nel 1903, nel 2004 (5 novembre) e nel 2006 (8 gennaio). Quest'ultimo ha avuto il suo epicentro ad appena 20 km al largo della costa orientale di Cerigo e a una profondità di 70 km. Il sisma è stato avvertito contemporaneamente nell'Italia meridionale e in Egitto.

Dal 2015 in poi un gruppo di sommozzatori ha recuperato dai fondali marini una serie di preziosi reperti che costituivano il carico della Mentor, il brigantino bialbero usato da Lord Elgin, per trasportare in Gran Bretagna reperti archeologici. La Mentor salpò dal porto del Pireo nel settembre del 1802 ma affondò dopo essersi schiantata contro gli scogli al largo delle coste meridionali di Cerigo.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

  • 1 Agia Pelagia — Un piccolo scalo per i traghetti provenienti da Vatika (Neapolis) nel Peloponneso. La spiaggia a fianco del molo, detta Kokkini Paralia si presta per la balneazione ed è contornata da semplici alberghi.
  • 2 Chora — Capoluogo isolano, Chora (o Kythira), è un grazioso borgo cicladico, con bianche case abbarbicate sui pendii di una collina coronata da un castello veneziano del XIII secolo. Il borgo è situato in posizione panoramica sul golfo di Kapsali.
  • 3 Diakofti — Lo scalo principale di Cerigo, dove ormeggiano le navi passeggeri provenienti dal Pireo.
  • 4 Kapsali (Καψάλι) — Scalo marittimo di Chora fin dai tempi del dominio veneziano, Kapsali è un pittoresco villaggio disposto su un promontorio che separa due golfi protetti al largo dall'isolotto di Itra (o Avgo) dove secondo la leggenda, sarebbe nata Afrodite.
Kapsali è il primo centro turistico di Citera e in alta stagione tende ad essere affollato.
  • 5 Karavas (Καραβάς) — Villaggio del Nord, vicino lo scalo di Agia Pelagia, tra verdi paesaggi.
  • 6 Livadi (Λιβάδι) — Località turistica vicino a Chora.
  • 7 Milopotamos (Μυλοπόταμος) — Villaggio tradizionale, con possibilità di diverse escursioni tra cui quella, a piedi, alle idilliache cascate di Neraida. Il litorale sottostante è roccioso e vi si apre la grotta marina di Agia Sofia. L'unica spiaggia, assai stretta, è quella di Limnionas. Lungo la strada a mare si incontrano le rovine del villaggio abbandonato di Kato Chora.
  • 8 Potamos (Ποταμός) — Un borgo rurale dell'interno.

Altre destinazioni[modifica]

Siti archeologici
Il sito di Paleochora
  • 1 Paleochora (Παλαιοχώρα) — Rovine del principale centro isolano durante il medioevo. Si chiamava Agios Dimitrios in epoca bizantina. Fu distrutto nel 1537 da pirati barbareschi.
Il villaggio era situato alla biforcazione di due canyon, in una posizione ideale dove erigere una roccaforte. Era inoltre nascosto alla vista di chi proveniva dal mare ma nonostante queste prerogative non ha avuto fortuna.


Spiagge

Le spiagge più frequentate (e più belle) si trovano tutte sul versante orientale (mar Egeo):

  • 2 Kaladì (Καλαδί) — Secondo il giudizio dei più, Kaladì è la più bella spiaggia di Cerigo. In realtà di tratta di tre spiagge contigue con una piccola grotta, proprio sotto le rovine di Paleopolis. Non ha infrastrutture e per accedervi dovrete lasciare la macchina alla fine della strada asfaltata e percorrere a piedi un breve sentiero per poi scendere una scalinata di 120 gradini.
  • 3 Platia Ammos — Isolata all'estremo nord dell'isola, Platià Ammos (Letteralmente: "Largo arenile") è raggiungibile tramite una strada che parte dal villaggio di Agia Pelagia.
  • 4 Fourni
  • 5 Avlemonas e Paleopolis — Due ampie spiagge di ciottoli, facilmente raggiungibili da Diakofti.
  • 6 Komponada (Κομπονάδα) — Situata tra Fyri Ammos e Kaladi, la spiaggia di Komponada è caratterizzata da grandi ciottoli e da acque profonde. Per raggiungerla spiaggia dovrete andare nei villaggi di Travasarianika o Goudianika e poi seguire le indicazioni. L'accesso è comunque molto facile dato che la strada asfaltata finisce direttamente in spiaggia. Potrete noleggiare sdraio e ombrelloni.
  • 7 Firi ammos —La spiaggia del villaggio di Kalamos è fatta di ciottoli e si distingue per le acque particolarmente limpide. Vi di trovano ombrelloni e sdraio e un punto di ristoro con panini e bibite.
  • 8 Chalcos — Situata all'estremo sud, Chalcos è una spiaggia di grossi ciottoli incassata tra monti rocciosi. È molto vicina s Kapsali e s Chora e per questo motivo può risultare piuttosto affollata.tra luglio e agosto.

Le spiagge del versante occidentale (Mar Ionio) si visitano meglio in barca essendo per l'accesso via terra abbastanza difficile ma non ne vale la pena se non per:

  • 9 Melidoni — Una spiaggia in una bella baia riparata ad est di Chora.
La baia di Kapsali
La baia di Avlemonas


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto di Kythira (IATA: KIT) (Situato tra i villaggi di Diakofti e Friligiannika, a circa 8 km dal capoluogo.). Cerigo è dotata di aeroporto che è stato rimodernato alla fine del XX secolo con fondi in gran parte privati.

Le due compagnie Olympic airlines e Sky Express gestiscono i voli da e per Atene. Kithira Island National Airport "Alexandros Aristotelous Onassis" (Q2258298) su Wikidata

In nave[modifica]

A Diakofti approdano i traghetti provenienti da Gizio e Vatika nel vicino Peloponneso.

Anche le navi traghetto operanti sulla rotta Pireo-Neapolis - Antikythira-Kissamos (Creta) fanno scalo a Diakofti. Al 2021 questa linea era gestita dalla compagnia Let's Ferry.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

C'è veramente poco da vedere a Cerigo. Di seguito un elenco di cose interessanti

  • Museo archeologico (Chora).
  • Fortezza Bizantina (Chora).
  • Grotte di Aghia Sofia (Aghia Pelagia).
  • Monastero di Panagia Mirtidiotissa (Livadi).
  • Museo dell'Arte Bizantina (Livadi).
  • Fortezza Veneziana (Milopotamos).


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Il CAP dell'isola è 80100.

Telefonia[modifica]

Il prefisso dell'isola è +30 27360.


Nei dintorni[modifica]

Litorale di Cerigotto in località Caramela
  • 10 Cerigotto (Antikythira, Αντικύθηρα) — Un isolotto brullo e roccioso a sud di Cerigo. Vi fanno talvolta scalo i traghetti provenienti da Gizio, nel Peloponneso e diretti al porto cretese di Kissamos.



Altri progetti

  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene una voce riguardante Cerigo
  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file su Cerigo
1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il modello standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.