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Assuan
أسوان
Veduta del centro dalla riva occidentale del Nilo
Bandiera
Assuan - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Abitanti
Prefisso tel
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Egitto
Reddot.svg
Assuan

Assuan è una città dell'Egitto.

Da sapere[modifica]

Tramonto sul Nilo

Assuan è una delle città più turistiche d'Egitto, benché meno frequentata della non distante Luxor.

Assuan presenta un gran numero di attrazioni, tutte di grande interesse, ma sparse nel tratto di Nilo a sud del centro e fino alla diga sul lago Nasser, per un raggio di circa 20 km. Anche le attrazioni vicine al centro richiedono spesso l'uso di un'imbarcazione.

La città è celebre per i suoi tramonti da ammirare da uno dei locali o degli alberghi sul lungofiume o sulle isole vicine rivolti ad occidente.

Cenni geografici[modifica]

Assuan si trova sul lato sud-est di un'ansa del Nilo, a circa 13 chilometri a nord del lago Nasser, grande 5250 km². Il lago si è creato a seguito della costruzione di una serie di dighe di cui la più vecchia si trova a sei chilometri a sud-ovest del centro. Assuan è situata a una altitudine media di 190 m. s.l.m. e occupa parte della esigua piana alluvionale del Nilo le cui sponde presentano una lussureggiante vegetazione tropicale, soprattutto palmeti.

La valle del Nilo è limitata da alture oltre le quali si estendono i deserti libico a ovest e arabico a est.

Il tratto del Nilo tra il centro e la prima diga presenta un gran numero di isole, le più settentrionali delle quali sono Elefantina e l' isola di Kitchener, oggi considerate parte del centro.

I paesaggi di Assuan sono caratterizzati da arenarie e rocce granitiche che furono ampiamente utilizzate per l'erezione di monumenti in tutto l'antico Egitto. Ancora oggi nelle latomie a sud del centro è possibile intravedere obelischi e altri enormi pezzi monolitici abbandonati.

Le rocce granitiche che, prima della costruzione delle dighe, affioravano numerose dal Nilo nei periodi di magra, determinavano una serie di rapide che costituivano un grave ostacolo alla navigazione.

Nei tempi antichi si credeva erroneamente che la città giacesse sulla linea del Tropico del Cancro, in base alla constatazione che a mezzogiorno del giorno più lungo dell'anno il sole non proiettava ombre di sorta per alcuni minuti ma in realtà il Tropico del Cancro è situato a circa 60 chilometri più a sud.

Quando andare[modifica]

Assuan è una classica destinazione invernale. L'alta stagione decorre infatti da ottobre ad aprile con prezzi ancora più alti tra dicembre e gennaio, in corrispondenza delle vacanze natalizie.

Le escursioni diurne sono però rilevanti. D'inverno la differenza di temperatura tra il giorno e la notte è di circa 15° C anche se il termometro solo eccezionalmente scende sotto i 0° C nelle ore notturne.

Durante la lunghissima estate le temperature medie sono attestate tra i 38° C e i 45° C, troppo elevate per permettere di fare qualcosa che non sia lo starsene chiusi nella propria camera d'albergo con il condizionatore al massimo o tutt'al più fare una nuotata in piscina.

Il clima di Assuan è caratterizzato da cieli estremamente tersi durante tutto l'anno. Assuan è anche uno dei luoghi più soleggiati della Terra.

Record climatici

La temperatura massima è stata di 51° C, registrata il 4 luglio 1918, mentre la temperatura minima è stata di -2,4° C, registrata il 6 gennaio 1989.

Cenni storici[modifica]

Assuan è l'antica città di Swenett, chiamata Syene in epoca ellenistica e romana. Nell'antichità la città costituiva l'estrema frontiera meridionale dell'Egitto.

Si suppone che Swenett derivi il suo nome da una dea egizia dello stesso nome. Questa dea in seguito fu identificata con la Eileithyia dei Greci e la Lucina dei Romani, entrambe divinità tutelari del parto. Poiché Swenett era la città più meridionale del paese, l'Egitto fu sempre considerato come "partorito" a Swenett.

La città antica sorgeva su una penisola sulla riva destra (orientale) del Nilo, immediatamente a nord della prima cataratta localizzata a Philae. La navigazione da Assuan fino al delta del Nilo era possibile senza incontrare ostacoli di sorta.

Un'altra teoria sostiene che il nome della città derivi dall'antico simbolo egizio di "commercio" o "mercato".

Le cave di pietra di Syene erano celebri per un tipo di roccia granitica chiamata sienite che costituì la materia prima per la realizzazione di statue colossali, obelischi, templi e piramidi, comprese quelle celebri di Giza.

Le tracce di coloro che lavorarono nelle cave 3000 anni fa sono ancora visibili nella roccia. Si trovano su entrambe le sponde del Nilo lungo la strada di 6,5 ​​km da Syene all'isola di Philae.

Swenett era importante sia come avamposto militare sia come città di commerci. Vi era ospitata in permanenza una guarnigione e dazi venivano riscossi dalle imbarcarzioni che transitavano sul Nilo, dirette sia a nord che a sud.

Intorno al 330 d.C., la legione di stanza a Syene ricevette un vescovo da Alessandria; questa in seguito divenne la diocesi copta di Syene. La città è menzionata da numerosi scrittori antichi, tra cui Erodoto, Strabone, Stefano di Bisanzio, Tolomeo, Plinio il Vecchio, Vitruvio e compare sull'Itinersrio Antonino. È probabile che sia menzionata anche nel Libro di Ezechiele e nel Libro di Isaia.

Come orientarsi[modifica]

Il centro di Assuan si distende sulla riva destra (occidentale) del Nilo e il suo punto focale è costituito dalla via del mercato (Sharia as-Souq). La stazione ferroviaria è 300 m. più a nord del suq.

Le attrazioni del centro, quali il museo nubiano, il cimitero dei fatimidi sono situate qualche km più a sud del mercato, più o meno vicine al lungofiume di fronte al quale si distende l'isola Elefantina.

Zone di interesse[modifica]

Le aree di interesse sono situate sulle isole del Nilo, dirimpetto al centro e sul tratto di Nilo a sud del centro:

  • Isola Elefantina — Considerata parte del centro racchiude una serie di interessanti attrazioni tra le quali il museo di Assuan, il Tempio di Khnum e le rovine dell'antica Abu.
  • Isola di Kitchener — Nascosta dietro Elefantina, è un'isola piccolina, interamente occupata dalle piante che formano l'orto botanico di Assuan.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 23.96664632.824751 Aeroporto di Assuan (ASW). Noto anche come aeroporto di Daraw, lo scalo è situato a 16 km a sud ovest del centro. È stato inaugurato nel 1956 e rimodernato nel 1992 e nel 1999.
    Al 2021 i voli domestici erano effettuati dalle seguenti compagnie:Le due compagnie seguenti effettuano voli solo stagionali:Il viaggio in aereo da Il Cairo dura 45 minuti.
    Aswan International Airport (Q752537) su Wikidata

Luxor, 240km più a nord di Assuan, dispone di aeroporto internazionale dove è presente la Neos Air con voli stagionali da Milano–Malpensa e Verona.

In treno[modifica]

Stazione ferroviaria
  • 24.09984332.9023742 Stazione ferroviaria. Se dovete acquistare un biglietto in stazione andateci qualche ora prima della partenza del treno, in quanto le biglietterie funzionano a rilento. In compenso è presente uno sportello di informazioni turistiche in inglese.
    I microbus fermano sul piazzale antistante e tra questo e il fiume stanno numerosi alberghi e ristoranti.
    La stazione è il capolinea meridionale della linea che segue il Nilo a nord fino a Luxor (3-4 ore) per poi proseguire fino a Il Cairo (altre 10 ore) e Alessandria (altre 2 ore). Il treno è preferibile agli autobus anche per motivi di sicurezza. Potete scegliere fra quattro tipi di treno:
    • Espressi diurni hanno vagoni di 1a e 2a classe detti AC1 e AC2 con aria condizionata e con comodi sedili stile aereo. I biglietti in AC2 costano il 30-40% in meno. Vengono servite bevande analcoliche e snack e potrebbe esserci un vagone ristorante, ma molti acquistano cibo e bevande prima di salire sul treno.
    • Espressi notturni, in partenza tra le 21:00 e le 23:00, sono identici ai treni diurni e hanno le stesse tariffe; non hanno cuccette, solo sedili.
    • Watania sleeping trains sono treni di lusso gestiti da una compagnia privata, la Watania. I convogli dispongono di moderne carrozze letto con aria condizionata e con una scelta di cabine da 1 e 2 letti. I prezzi non sono eccessivi e cena e colazione sono incluse.
    • Treni locali - Sono treni senza aria condizionata che viaggiano tra Il Cairo, Luxor e Assuan, di giorno e di notte, fermandosi in tutte le stazioni. Sono naturalmente molto lenti ma incredibilmente economici.

    I treni express sono gestiti da Egyptian National Railways (ENR). Si può effettuare la prenotazione direttamente sul sito ma bisogna farla almeno 24 ore prima altrimenti il sistema potrebbe non accettarla. ENR gestisce anche i treni ordinari ma questi non sono prenotabili e non ne sono riportati nemmeno gli orari, :I treni lusso della compagnia privata Watania possono essere prenotati solo sul sito.
    I biglietti dei treni espresso possono anche essere acquistati alla stazione, ma nel 2017/18 la stazione del Cairo-Ramsete si è spesso rifiutata di vendere i biglietti diurni ai turisti, sostenendo che sono ammessi solo sul treno notturno. Il problema non sussiste se i biglietti vengono acquistati alla stazione di Giza, o a bordo del treno.
    Aswan railway station (Q3095680) su Wikidata

In autobus[modifica]

  • 24.12726732.8962693 Stazione degli autobus a lunga distanza. La stazione degli autobus si trova a 3,5 km a nord della stazione ferroviaria. Gli autobus attualmente non passano lungo il Nilo e quindi il servizio per Luxor non è raccomandato. Gli autobus per Abu Simbel (£ 25, quattro ore) partono alle 8:00 e alle 17:00. Un autobus diretto per il Cairo (£ 110, 14 ore) parte ogni giorno alle 15:30 e alle 16:00, via Hurghada (Al-Ghardaka; E £ 60). Un autobus per Marsa Alam (E £ 25) parte alle 6 del mattino.
    Un posto in un microbus costa: Luxor E £ 20, Kom Ombo E £ 3, Edfu E £ 10, Esna E £ 15 e Qena E £ 25.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Riva orientale[modifica]

Viale d'ingresso al museo nubiano
  • 24.07959232.8889961 Museo Nubiano. Il museo si articola su tre piani e comprende anche una biblioteca e un centro informazioni. La maggior parte del museo è occupato da pezzi monumentali, che presentano le fasi di sviluppo della cultura e della civiltà nubiana.
    Vi sono esposti circa tremila reperti archeologici dall'antico Egitto al periodo islamico. La mostra gratuita comprende 90 pezzi monumentali rari, mentre le sale interne contengono 50 pezzi inestimabili risalenti alla preistoria, 503 di epoca faraonica, 52 di età copta, 103 islamica, 140 del periodo nubiano, oltre a 360 pezzi di Assuan.
    Museo nubiano su Wikipedia Museo nubiano (Q2354677) su Wikidata
Obelisco incompiuto
  • 24.0769532.8954892 Obelisco incompiuto. Obelisco la cui estrazione non è stata completata e si trova disteso su un fianco della grande cava di granito rosa situata a circa 2 km a sud del centro.
    Lungo 41,75 metri con una base di 4,2 x 4,2 metri, l'obelisco sarebbe stato il più alto del mondo se fosse stato completamente estratto ed eretto. Il suo peso è stimato in circa 1.200 tonnellate.
    Si pensa che risalga al regno del faraone Tuthmosis III e che facesse parte di una coppia di obelischi il cui secondo esemplare, l'obelisco del Laterano, era situato a Karnak ed ora si trova a Roma di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano.
    Obelisco incompiuto di Assuan su Wikipedia Obelisco incompiuto di Assuan (Q735438) su Wikidata
  • Città antica di Assuan.
  • 24.0829132.890593 Cattedrale di San Michele Arcangelo. Cattedrale di rito copto, completata nel 2006.
  • 24.08053932.8919724 Cimitero dei Fatimidi. Vasto cimitero recintato con tombe a cupola in mattoni, le più antiche delle quali risalgono al IX secolo. Appartengono a santi locali e sono molto venerate ma parecchie versano in stato di rovina. Fatimid Cemetery in Aswan (Q18915139) su Wikidata
  • Tempio di Horus.

Isola Elefantina[modifica]

Isola Elefantina

L'isola è situata sul Nilo, all'altezza del centro cittadino e a nord della prima cataratta. L'estremità meridionale dell'isola comprende il sito archeologico dell'antico insediamento di Abw oppure Yebu, il cui nome significa elefante e anche avorio. Sotto il dominio della dinastia tolemaica prevalse il termine greco con lo stesso significato, a testimonianza del lucroso commercio di avorio del quale Syene mantenne il monopolio nell'antichità.

All'inizio della prima dinastia (circa 3000 a.C.) fu costruita una fortezza sull'isola a guardia della frontiera meridionale dell'antico Egitto.

Secondo la mitologia egizia, Abu era la residenza di Knum, il nume tutelare delle cascate e delle acque del Nilo, che aveva scelto come sua dimora le grotte dell'isola. Nel pantheon egizio Knum era parte di una trinità che includeva sua moglie Satet, dea della guerra e in seguito della fertilità e sua figlia Anuket.

Gli scavi condotti dall'istituto archeologico tedesco hanno portato alla luce molti reperti in mostra presso il Museo di Assuan.

Sono stati trovati papiri in aramaico, che documentano la presenza di una colonia ebraica, forse mercenari, installati sull'isola fin dal VI secolo a.C. La colonia ebraica aveva un proprio tempio che funzionava in concomitanza con quello dedicato al culto di Knum.

Fu nel 230 a.C. che a Elefantina, il matematico greco Eratostene di Cirene, calcolò per la prima volta la circonferenza della Terra.

Museo di Assuan
  • 24.08509332.8871015 Museo di Assuan. Il museo è allestito nella villa di Sir William Willcocks, architetto della vecchia diga di Assuan.
    Costruita nel 1898, la villa divenne un museo nel 1912 e ospita antichità scoperte ad Assuan e in Nubia. La moderna dependance ha una simpatica collezione di oggetti, armi, ceramiche e utensili statue, mummie e sarcofagi dal periodo predinastico fino alla tarda epoca romana, trovati negli scavi sull'isola Elefantina.
    Aswan Museum (Q535586) su Wikidata
  • Rovine dell'antica Abu. Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento. A fianco del museo si estendono le rovine dell'antica Abu. Edifici in parte o in tutto ricostruiti testimoniano la lunga storia dell'isola dal 3000 a.C. circa, al XIV secolo d.C.
    Le strutture più interessanti, oltre a quelle riportate di seguito, sono una piccola piramide a gradoni della IV dinastia, che si pensa sia stata costruita da Sneferu (2613–2589 a.C.), padre di Cheope, il committente della Grande Piramide, un tempietto di epoca tolemaica, un tempo annesso al tempio di Kalabsha, ricostruito intorno al 1960 in una nuova locazione a sud della diga di Assuan, un tempio ricostruito del tempo del faraone Hatshepsut (1473-1458 a.C.) dedicato alla dea Satet e infine un cimitero per arieti, ritenuti l'incarnazione vivente del dio Khnum.
  • 24.08451432.8860966 Tempio di Khnum. È la struttura più grande del sito archeologico di Abu, parzialmente ricostruita. Il tempio fu eretto durante l'Antico Regno in onore del dio tutelare delle acque del Nilo e fu restaurato in epoca tolemaica. Tempio di Khnum (Elefantina) su Wikipedia Tempio di Khnum (Q19368294) su Wikidata
Nilometro
  • 24.08466632.88747 Nilometro. Il nilometro dell'isola di Elefantina è il più noto di questi strumenti che permettevano di seguire il livello delle acque del Nilo prevedendone i periodi di piena. Si trattava sostanzialmente di un pozzo graduato con novanta gradini.
    Sulle pareti sono ancora visibili le tacche che indicano le piene più notevoli verificatesi nel periodo che va dal regno di Augusto a quello di Settimio Severo.
    Il nilometro di Elefantina è stato ampiamente descritto da Strabone.
    (Q1992195) su Wikidata

Isola di Kitchener[modifica]

Isola di Kitchener

Nota localmente in lingua araba come Geziret an-Nabatat, جزيرة النباتات - translato in "isola delle piante", è un'isoletta di forma ovale, lunga appena 750 m. e situata nel fiume Nilo, ad ovest di Elefantina.

L'isola prende il nome da Lord Kitchener cui fu assegnata a titolo di ricompensa per i servizi resi nella guerra mahdista (1896-1898). Con le sovvenzioni del ministero dell'irrigazione, Kitchener trasformò rapidamente l'isoletta in un paradiso di alberi e piante esotiche. In seguito il possesso dell'isola passò al governo egiziano che vi installò una stazione per lo studio di piantagioni ad alto reddito.

L'intera isola è occupata dall'orto botanico brevemente descritto di seguito.

  • 24.09366832.8869328 Orto botanico. L'orto botanico di Assuan comprende numerose varietà di piante subtropicali, esotiche e rare, una collezione iniziata da Lord Kitchener stesso e portata avanti dopo di lui. I giardini sono particolarmente famosi tra gli abitanti locali e tra i turisti. Isola e giardini possono venire raggiunti tramite feluche, motoscafi o traghetti. Aswan Botanical Garden (Q31844053) su Wikidata

Riva occidentale[modifica]

Valle dei nobili
  • 24.10253432.890499 Tombe dei nobili (Qubbet el-Hawa). Tradotto, Qubbet el-Hawa significa "la casa dei venti". in arabo).
    È la necropoli dei dignitari di Syene. Le tombe più antiche risalgono all'Antico Regno e forniscono dettagli importanti sulla amministrazione dell'epoca e sulla vita privata dei dignitari. Le tombe sono disposte su tre file sulle pendici di una collina; In epoca cristiana fu costruito all'interno della necropoli un monastero copto e alcune tombe furono trasformate in cappelle.
    Qubbet el-Hawa (Q1518125) su Wikidata
Mausoleo dell'Aga Khan e in basso la villa dei suoi eredi
  • 24.08817932.87899110 Mausoleo dell'Aga Khan. È la tomba di Aga Khan III, Sir Sultan Muhammed Shah, morto nel 1957.
    La costruzione del mausoleo iniziò nel 1956 e terminò nel 1960. La moglie dell'Aga Khan, Begum Om Habibeh Aga Khan, ne commissionò la costruzione del mausoleo che inizialmente permetteva ai turisti di accedere all'interno; tuttavia, l'interno è stato chiuso al pubblico nel 1997.
    Ogni giorno viene posta una rosa rossa sulla tomba dell'Aga Khan, una pratica iniziata per la prima volta da Begum Om Habibeh Aga Khan.
    Anche la quarta moglie dell'Aga Khan, Yvonne Labrousse, conosciuta come Begum Om Habibeh, è sepolta nel mausoleo. La bianca villa della famiglia si trova proprio sotto la tomba, sulla riva del Nilo.
    Mausoleum of Aga Khan (Q959631) su Wikidata
Rovine del monastero di San Simeone
  • 24.09461632.8757411 Monastero di S. Simeone (Deir Anba Samaan). Rovine di un monastero copto del VI secolo d.C. Nelle precedenti fonti copte e arabe il complesso del monastero era chiamato Deir Anba Hadra, in onore dell'eremita e successivamente vescovo di Syene, Anba Hadra, vissuto nel IV secolo d.C. Fu solo più tardi che fu chiamato Deir Anba Samaan in onore di un santo copto noto come Simone il conciatore o Simone il calzolaio.
    Il monastero è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1979 come parte dei "Monumenti nubiani da Abu Simbel a Philae".
    Monastery of Saint Simeon (Q1626365) su Wikidata

Isole a sud del centro[modifica]

  • 24.055132.871112 Isola di Sehel (4 km). L'isola, luogo di culto principalmente di Anuqet, figlia del dio Khnum, è dominata da due colline rocciose, coperte da oltre duecento iscrizioni e stele, risalenti in parte all'Antico Regno: queste erano dedicate agli dei, soprattutto da parte delle spedizioni che salivano o scendevano la Prima Cateratta del Nilo, per ringraziarli del buon esito del viaggio.
    La più celebre stele, posta sulla parte alta della collina orientale, è la cosiddetta Stele della carestia, inizialmente attribuito al faraone Djoser (III dinastia) per i sette anni di carestia del suo regno dovuti all'abbassamento delle acque del Nilo.
    In realtà studi recenti hanno provato che la stele è stata realizzata dai sacerdoti del dio Khnum di Elefantina del periodo tolemaico per rivendicare le terre a loro concesse a suo tempo dal faraone Djoser.
    Oggi l'isola presenta un pittoresco villaggio di nubiani qui trasferite dai loro precedenti insediamenti sommersi dalle acque dopo il completamento nel 1960 della seconda diga.
    Isola di Sehel su Wikipedia isola di Sehel (Q1476222) su Wikidata
  • Diga di Assuan.

Il Nilo tra la 1ª e la 2ª diga[modifica]

L'isola di File ripresa dall'alto

Quella che oggi viene erroneamente chiamata isola di File è in realtà l'isola di Agilkia dove tra il 1975 e il 1980 vennero trasferiti i templi che adornavano la vera isola di File, distante circa mezzo chilometro A partire dal completamento della prima diga nel 1902, File viene sommersa in parte o in tutto dalle acque nei periodi di piena del Nilo e riaffiora solo nei periodi di magra.

Agilkia e File sono situate nello specchio d'acqua compreso tra la prima e la seconda diga. Attorno stanno altri isolotti come Biga (o Bigae, anticamente denominato Senmet), dove si credeva che si trovasse la tomba di Osiride.

Il trasferimento dei templi da un'isola all'altra, avvenne per interessamento dell'UNESCO. Il progetto prevedeva il livellamento dell'isola di Agilkia, per poter ricreare esattamente la topografia di File ma più in alto di 12,40 metri. La realizzazione del progetto richiese l'uso di 150 tonnellate di dinamite per far saltare 900 000 tonnellate di roccia.

Il trasferimento dei templi da un'isola all'altra richiese tre anni di lavoro e si concluse l'11 marzo 1980.

File costituiva la frontiera meridionale del regno egizio, pertanto i faraoni vi dislocarono una guarnigione militare; come fecero poi sia i Tolomei che i Romani. A causa delle cataratte che ostruiva la navigazione, le merci erano scaricate a File e reimbarcate ad Assuan.

Poiché, secondo la tradizione, era ritenuta uno dei luoghi di sepoltura di Osiride, l'isola di File era sacra sia per gli egizi che per i nubiani. Il primo edificio sacro, di cui rimangono solo poche fondamenta, risale infatti al faraone nubiano Taharqa. Era ritenuto sacrilego avvicinarvisi per chiunque non fosse un sacerdote (per questa ragione era chiamata anche l'inavvicinabile). Sorsero alcuni templi sull'isola nell'arco di circa tre secoli, che si andarono ad affiancare al Tempio di Iside, dedicati alle divinità Horus e Hathor, tanto che nel II secolo a.C. resero File uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio dell'antico Egitto così che i sacerdoti dovettero chiedere l'intervento del sovrano Tolomeo VIII affinché ponesse un freno alla situazione.

I templi furono chiusi nel VI secolo per volere dell'imperatore bizantino Giustiniano I.

Il 3 marzo 1799 giunse a File la spedizione scientifica aggregata al corpo di spedizione napoleonico e lo scultore francese Jean-Jacques Castex scolpì sulla pietra del Tempio di File una famosa iscrizione celebrativa.

Nel 1817 il tempio fu visitato dall'archeologo italiano Giovanni Battista Belzoni che l'anno seguente, su ordine del console inglese, ne asportò l'obelisco. L'obelisco fu portato in Inghilterra e, insieme alla stele di Rosetta, servì per decifrare i geroglifici egizi.

  • 24.021832.883913 Tempio di Iside. Il tempio più importante di File è quello dedicato alla dea Iside che domina l'intera isola. Fu costruito in epoca tolemaica. Una lunga via processionale conduce al 1º pilone. Su un lato si snoda il Grande colonnato con 32 colonne che, eretto in epoca più tarda, fu portato a termine da Tolomeo III. Sull'altro lato si sviluppa invece il colonnato orientale in parte danneggiato. Al termine della via processionale si erge il 1º pilone per un'altezza di circa 18 metri. L'intera facciata è decorata da bassorilievi rappresentanti il sovrano nell'atto di sconfiggere ed uccidere i nemici presi prigionieri. Le scene si svolgono alla presenza della dea Iside. Molti di questi bassorilievi sono stati mutilati, probabilmente da parte dei primi cristiani e degli iconoclasti. Templi di File su Wikipedia Tempio di Iside (Q1503673) su Wikidata
Chiosco di Traiano
  • 24.02510932.88453214 Chiosco di Traiano (Letto del Faraone). Trajan's Kiosk (Q7833054) su Wikidata
  • Tempietto di Hathor.

Il Lago Nasser[modifica]

Il Lago Nasser ripreso dal satellite NASA

Il lago Nasser (in arabo: بحيرة الناصر, Buḥayra al-Nāṣir) è un grande lago artificiale che porta il nome del presidente egiziano Gamal Abdel Nasser, il fautore della costruzione della diga.

Una piccola porzione del lago (17%) appartiene al Sudan che ha preferito adottare la diversa denominazione di "lago di Nubia" (in arabo: بحيرة نوبية, Buḥayra Nūbiya).

Il bacino è lungo circa 550 chilometri e misura 35 km nel suo punto di larghezza massima collocata all'altezza della linea rappresentata dal Tropico del Cancro.

Con una superficie di quasi 6.000 km², lago Nasser è il secondo invaso artificiale del mondo fra quelli realizzati nel XX secolo.

La diga di Assuan fotografata dal Monumento all'amicizia Egiziano-Sovietica
  • 23.97000232.87834115 Diga di Assuan (السد العالي, al-Sadd al-ʿĀlī, "Alta Diga"). Con il completamento della diga alta il 21 luglio del 1970, la vecchia diga del 1902, situata 6 km più a valle, conserva la sola funzione di generare energia elettrica per le vicine fabbriche.
    Il progetto della nuova diga mise in allarme la comunità internazionale, in quanto il sito archeologico di Abu Simbel e molti altri templi della Nubia rischiavano di essere sommersi dalle acque del bacino che si sarebbe creato. Nel 1960 l'UNESCO lanciò una campagna internazionale per il salvataggio dei monumenti nubiani che furono smontati e ricostruiti in posti più sicuri mentre altri furono regalati ai paesi che avevano aderito all'appello dell'UNESCO. Così il tempio di Ellesija fu donato all'Italia ed è conservato al museo egizio di Torino mentre il tempio di Debod fu donato alla Spagna e si trova a Madrid. Altri templi si trovano al Metropolitan Museum d'Arte di New York (Tempio di Dendur), al Museo Egizio di Berlino (la porta del Tempio di Kalabsha), mentre il Tempio Taffa è stato spostato al Rijksmuseum van Oudheden di Leida, nei Paesi Bassi. Un gruppo di templi (Semna Est, due templi della fortezza di Buhen, un tempio da Aksha e la pietra tombale di Djehutihotpe) furono trasportati a Khartum, la capitale del confinante Sudan.
    Diga di Assuan su Wikipedia diga del mepe (Q38891) su Wikidata
Tempio di Kalabsha e lago Nasser sullo sfondo
  • 23.96129232.85806216 Tempio di Kalabsha (20 km circa a sud del centro). È il promontorio dove nel 1970 furono trasferiti importanti templi dal sito di Vecchia Kalabsha per evitare che fossero sommersi dal lago Nasser, le cui acque stavano salendo a causa della costruzione della diga di Assuan.
    Il tempio di Kalabsha (o tempio di Mandulis) è la principale struttura del sito. Durante lo spostamento, il tempio fu tagliato in 13 000 blocchi. Uno dei portali di accesso è oggi presso il Museo egizio di Berlino. Fu costruito al tempo dall'imperatore Augusto, sulle rovine di un tempio eretto da Amenofi II.
    Nuova Kalabsha su Wikipedia Nuova Kalabsha (Q1721920) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Sharia as-Souq
  • 24.09770532.9011191 Sharia as-Souq. Il mercato centrale dove si possono acquistare oggetti artigianali come bigiotteria e amuleti nubiani, cesti, spade sudanesi, statuette, maschere africane, profumi, spezie, ecc.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Hotel Old Cataract
Hotel Mövenpick
  • 24.0895632.8967321 Keylany Hotel, 25 Sharia Keylany, +20 97 231 7332. Probabilmente il miglior albergo di Assuan nella fascia economica. Camere pulite e confortevoli. Bagni pulitissimi. Accesso a Internet disponibile per LE10 all'ora, ma molto lento. Acqua venduta alla reception al prezzo di mercato.
  • 24.10081132.9014462 Nuba Nile Hotel, Sharia Abtal al Tahrir (vicino alla stazione ferroviaria.). Un altro rinomato albergo di fascia economica con il miglior rapporto qualità-prezzo, dopo il Keylany Hotel. Camere pulite e confortevoli
  • 24.1047332.903373 Tiba Hotel (Teba Hotel), +20 1066682531. Ecb copyright.svg Colazione inclusa nel prezzo. Vicino alla stazione e al molo da dove partono le imbarcazioni per Elefantina e le tombe dei nobili.
  • 24.09272232.8968534 Hapi Hotel (Sharia Abtal al Tahrir), +20 97 231 4115.
  • 24.09187532.8960895 Hathor Hotel (Corniche an Nil), +20 97 231 4580. Albergo a due stelle in ottima posizione sul lungofiume. Dispone di piscina.
  • 24.08936332.8948616 Hotel Memnon (Corniche an Nil). Ottime viste sul Nilo.
  • 24.10190832.9021947 Queen Noorhan Hotel, +20 97 231 6069. Pulito e piacevole con doccia calda funzionante. Il personale può risultare fastidioso nel cercare di rifilarvi un tour in città o ad Abu Simbel.
  • 24.09614432.8997538 Nubian Oasis Hotel, 234 Sharia as Souq, +20 97 231 2126. Il suo punto forte è il roof garden. Come altri alberghi presenta il problema del personale insistente nel rifilare tour ed escursioni.
  • 24.08765732.8940659 Orchida St George (Sharia Muhammed Kahlid). Albergo di 3 stelle, dotato di sala ristorante e piscina all'aperto. Le stanze hanno aria condizionata e TV satellitare.
  • 24.0889732.89429610 Philae Hotel (Corniche an Nil), +20 97 231 2090. Personale cordiale e alcune stanze con viste panoramiche sul Nilo. Le stanze sono un po' antiquate e l'albergo difetta di piscina a differenza di molti dei suoi concorrenti.
  • 24.09800432.9017811 Yasseen Hostel (Off Sharia Abtal at-Tahrir, next to Noorhan Hotel), +20 97 231 7109. Stanze spartane ma pulite. Il personale è fastidioso nel volervi vendere a tutti i costi un'escursione.
  • 24.09277932.89012312 Baba Dooi (Elefantina). Bella pensione nubiana con molto carattere e una splendida vista sul Nilo e sull'isola di Kitchener. Le camere sono pulite, le strutture sono buone e la colazione è abbondante.

Prezzi medi[modifica]

  • 24.07797732.88748413 Basma hotel, El fanadek St, +20 97 2484001.
  • 24.10438332.89228614 Bet el Kerem Guesthouse (Vicino alle tombe dei nobili e al molo dei ferry boat per il centro di Aswan). Unico alloggio sulla riva occidentale. Atmosfera tranquilla, personale cordiale. È una pensione di 8 stanze, tutte doppie. La sala ristorante è sul terrazzo con belle viste sul Nilo. Possibilità di noleggio bici.
  • 24.09248132.89588115 Pyramisa Isis El Corniche, Sulla Corniche, di fronte al Mövenpick resort, +2 02 33360 793. Albergo dalle stanze semplici ma pulite e con un simpatico giardino dove trova posto una piscina. WiFi gratuito solo nell'atrio.

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 22.3462731.6162494 Abu Simbel (280 km a sud di Assuan) — Sito archeologico composto principalmente da due enormi templi rupestri completati al tempo del faraone Ramses II nel XIII secolo a.C. Furono eretti per intimidire i vicini Nubiani e per commemorare la vittoria nella battaglia di Qadesh. Intorno al sito è sorto un villaggio ma pochi turisti vi si fermano preferendo rientrare in giornata ad Assuan o al Cairo. Abu Simbel è infatti dotata di aeroporto con un volo della Egyptair dal Cairo e scalo intermedio ad Assuan.
Gli autobus diretti ad Abu Simbel partono due volte al giorno da Assuan. Il viaggio di sola andata dura quattro ore circa e i biglietti vengono acquistati a bordo. Di solito questi autobus sono scortati dall'esercito.
Tempio di Ramsete II e viale delle sfingi a Nuovo Wadi es-Sebua
  • 22.79253832.5461975 Nuovo Wadi es-Sebua (212 km a sud del centro di Assuan) — Il nome significa "Valle dei Leoni" in arabo e si riferisce al viale delle sfingi che conduce al tempio detto di Ramsete II mentre a circa 1 km a nord si incontrano i resti del tempio nubiano di Dakka, del III secolo a.C. e dedicato al dio della saggezza, Thoth. Il Tempio di Maharraqa è il più piccolo dei tre ed è dedicato ad Iside e Serapide.
I templi furono qui spostati dalle loro originarie locazioni, ora sommerse dalle acque del lago Nasser.
Nabta Playa
  • 22.76706630.9135526 Nabta Playa —Un grande complesso megalitico risalente al V millennio a.C. orientato secondo i punti del sorgere e del tramontare del Sole in determinati periodi dell'anno. Il sito prende il nome dalla montagna che sorge nelle vicinanze della depressione dove, durante il neolitico sahariano, vi era un vasto lago che si prosciugava durante la stagione secca ed aumentava di livello in estate durante le piogge recate dal monsone, che in quell'epoca soffiava molto più a nord.

Itinerari[modifica]


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