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Luxor
الأقصر‎ l-aqṣur
Veduta della riva occidentale di Luxor
Stemma e Bandiera
Luxor - Stemma
Luxor - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Egitto
Reddot.svg
Luxor
Sito istituzionale

Luxor è una città dell'Egitto.

Da sapere[modifica]

Cenni storici[modifica]

La moderna Luxor giace sul sito dell'antica Tebe che acquisì importanza nel periodo del Medio Regno (2055–1650 a.C.). Il faraone Montuhotep II (2055-2004 a.C.) della XI dinastia unificò l'Alto e il Basso Egitto e scelse Tebe come sua capitale. A lui si deve il complesso funerario di Deir el-Bahari.

I faraoni della XII dinastia (1985-1795 a.C.) trasferirono la loro capitale a nord, ma Tebe continuò a prosperare non solo economicamente ma anche come centro religioso votato al culto del dio Amon.

Furono di nuovo i Tebani che, sotto Ahmose I, fondatore della XVIII dinastia, scacciarono gli Hyksos che si erano impadroniti del Basso Egitto.

Tebe fu eletta capitale del Nuovo Regno (1550-1069 a.C.), epoca in cui l'antico Egitto raggiunse il suo massimo fulgore.

Il regno di Amenofi III (1400/1390 a.C. circa – 1350 a.C.), conosciuto anche come "il Magnifico", fu contrassegnato da un fervore artistico senza precedenti.

Il sovrano fece costruire la reggia di Malkata sulla sponda occidentale del Nilo e intraprese imponenti opere di costruzione nel complesso templare di Karnak; anche il Tempio di Luxor si deve in gran parte a lui, così come un nuovo tempio alla dea Maat. Fece smantellare il quarto pilone del Tempio di Amon a Karnak per costruirne uno nuovo, il terzo e intraprese lavori anche al Tempio di Amon-Ra.

Suo figlio Akhenaton (1352-1336 a.C.) trasferì la capitale da Tebe alla città di Akhetaten (odierna [[:w:Amarna|Tell al-Amarna) ed è famoso per aver abbandonato la tradizionale religione politeista in favore di una nuova religione monoteista basata sul culto del dio Aton. La sua riforma si rivelò però effimera. Il potente clero tebano fu ripristinato sotto il suo successore, Tutankhamon (1336-1327 a.C.), probabilmente il più famoso dei faraoni dopo la scoperta della sua tomba nel 1922.

Ramses II (1279- 1213 a.C.) aggiunse la sala ipostila a Karnak, ampliò il Tempio di Luxor, costruì il Ramesseum e due magnifiche tombe nella Valle dei Re per sé e per la sua numerosa prole.

Sotto i successori di Ramses II, Tebe iniziò a declinare. Già a partire dal regno di Ramesse IX (1129-1111 a.C.), la necropoli di Tebe fu saccheggiata e le mummie con i loro arredi funebri furono trasferite più volte da un luogo all'altro per essere infine nascoste dai sacerdoti di Amon in un pozzo della tomba a Deir el-Bahri e nella tomba di Amenhotep II. Il ritrovamento di questi due nascondigli nel 1881 e nel 1898, rispettivamente, fu uno dei grandi eventi della moderna archeologia.

Durante il terzo periodo intermedio il controllo degli affari locali cadde nelle mani della casta sacerdotale: il Sommo Sacerdote di Amon esercitò il potere assoluto di Tebe e sull'Alto Egitto, in maniera indipendente dai faraoni della XXI e XXII dinastia che governavano la regione dal Delta.

L'influenza politica dei sacerdoti di Tebe venne meno nel tardo periodo dell'Antico Egitto.

Intorno al 750 aC, i Kushiti (Nubiani) stavano aumentando la loro influenza su Tebe e sull'Alto Egitto. Nel 721 a.C., il re Shabaka sconfisse le forze combinate di Osorkon IV (22a dinastia), Peftjauawybast (23a dinastia) Bakenranef (24a dinastia) e riunificò l'Egitto. Il suo regno ha visto una quantità significativa di lavori di costruzione intrapresi in tutto l'Egitto, in particolare nella città di Tebe, che ha reso la capitale del suo regno. A Karnak ha eretto una statua in granito rosa di se stesso con indosso lo Pschent (la doppia corona d'Egitto).

Gli assiri saccheggiarono Tebe nel 663 a.C.

I sacerdoti tebani si ribellarono più volte al dominio dei Tolomei, l'ultima nel 92 a.C. dopo di che la città fu ridotta in macerie.

In era tardi romana e bizantina la località attrase numerosi monaci che costruirono diversi monasteri tra le rovine dei templi egizi tra cui il tempio di Hatshepsut, ora chiamato Deir el-Bahri ("il monastero settentrionale").

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto internazionale di Luxor (LXR). Luxor International Airport (Q1347322) su Wikidata

In treno[modifica]

Stazione dei treni
  • 2 Stazione ferroviaria. Luxor railway station (Q3096915) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Riva orientale[modifica]

Centro[modifica]

Ingresso al tempio di Luxor
  • 1 Tempio di Luxor. Ecb copyright.svg Scontato per studenti. Simple icon time.svg Maggio–Sett. 06:00–20:00, Ott–Apr 06:00–21:00. In gran parte il tempio dedicato ad Amon è opera di Amenhotep III e Ramsete II il Grande (i cui colossi e obelisco si trovano all'ingresso).
Presenta una successione di cortili a colonne e una serie di ingressi (piloni) fino al sacrario dove veniva custodita la statua del dio. Durante il Nuovo Regno ricorreva la festa annuale di Opet, nella quale una statua di Amon era trasferita lungo il Nilo dal vicino Grande tempio di Amon noto anche come Ipet-sut per il rito di fertilità.
La moschea di Abū al-Hajjāj risale al XIII secolo e fu edificata nel cortile del tempio sul luogo di una chiesa del 395 d.C. convertita in moschea subito dopo la conquista araba (640 d.C. circa). Tempio di Luxor su Wikipedia Tempio di Luxor (Q319841) su Wikidata
  • 2 Chiesa dell'Arcangelo Michele. Moderna chiesa copta costruita in sostituzione di una chiesa più piccola e più antica. L'interno presenta una cupola affrescata e una preziosa iconostasi. Per entrare potrebbe essere richiesto un documento.

Karnak[modifica]

Primo pilone del tempio di Karnak
Il lago sacro nel recinto di Amun-Re

Complesso templare di Karnak — È un vasto insieme di templi, cappelle, piloni (portali) e altri edifici in rovina. La sua costruzione iniziò durante il regno di Sesostri I (1964 a.C.-1919 a.C. circa) e continuò nel periodo tolemaico, sebbene la maggior parte degli edifici oggi esistenti risalga al Nuovo Regno (dal 1550 al 1069 a.C).

Il complesso è costituito da quattro parti principali: il recinto di Amon-Re, il recinto di Mut, il recinto di Montu e il tempio smantellato di Amenhotep IV. Solo i primi due sono aperti al pubblico.

  • 3 Grande tempio di Amon. Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento, scontato per studenti. Simple icon time.svg Maggio–Settembre 06:00–18:00, Ottobre–Aprile 06:00–17:00. Durante il Nuovo Regno fu il centro della festa annuale di Opet, nella quale una statua di Amon da qui era trasferita lungo il Nilo verso il Tempio di Luxor per il rito di fertilità. Il suo nome in lingua egizia era Ipet-sut ovvero La più venerata delle sedi. Grande tempio di Amon su Wikipedia Grande tempio di Amon (Q1306397) su Wikidata
  • 4 Museo all'aperto di Karnak. Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento. Simple icon time.svg Maggio–Settembre 06:00–18:00, Ottobre–Aprile 06:00–17:00. Vi si accede appena prima del secondo pilone. Presenta una serie di statue e strutture ricostruite. I faraoni avevano l'abitudine di smantellare i templi creati dai loro predecessori e ne impiegavano il materiale per costruirne di nuovi. Karnak Open Air Museum (Q13218762) su Wikidata
  • Spettacoli serale di luci e suoni. Ecb copyright.svg LE250.
  • 5 Recinto di Mut. Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento. Contiene almeno sei templi: il Tempio Mut, il Tempio Contra e i Templi A, B, C e D. Tutti in pessime condizioni.
C'è anche un lago sacro Isheru che circonda il Tempio Mut dai tre lati. Precinct of Mut (Q773565) su Wikidata
  • 6 Recinto di Montu. Simple icon time.svg Chiuso al pubblico. I monumenti principali del recinto sono i tempi di Montu, Harprê, Maât e il portale di Tolomeo III e IV. Precinct of Montu (Q2665873) su Wikidata

Musei[modifica]

Museo di Luxor
  • 7 Museo di Luxor (Sul lungofiume, a circa metà strada tra i templi di Luxor e Karnak). Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento, scontato per studenti. Simple icon time.svg Ott–apr 09:00–15:00 e 16:00–21:00, Maggio–Set 09:00–13:00 e 17:00–2:00. Museo inaugurato nel 1975 e ampliato nel 2004 dove sono esposti reperti provenienti in larga parte dall'antica Tebe. Tra questi i più interessanti sono gli oggetti che componevano l'arredo funebre della tomba di Tutankhamon, tra cui statuette dipinte raffiguranti il faraone, due Ushabti e la scultura in legno, originariamente ricoperta di gesso, raffigurante la testa di una mucca, simbolo della dea Hathor. Dal 2004 sono esposte le mummie dei faraoni Ahmose I e Ramesse I provenienti rispettivamente dal Museo egizio di Il Cairo e dal Museo delle cascate del Niagara. Nel seminterrato sono state collocate ventisei statue risalenti al periodo del Nuovo Regno, ritrovate nel 1989 in una fossa del tempio di Luxor.
All'interno del museo è stata ricostruita una delle pareti del grande tempio di Aton di Karnak. Museo di Luxor su Wikipedia Museo di Luxor (Q1878362) su Wikidata
  • 8 Museo della mummificazione, Corniche el-Nil. Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento, scontato per studenti. Simple icon time.svg 09:00–21:00. Come suggerisce il nome, il museo è dedicato alle pratiche di mummificazione. Situato nell'ex centro visitatori, il museo copre un'area di 2 035 m². La sala dei manufatti è divisa in due sezioni: in un corridoio sono esposte dieci tavole ricavate dal papiro di Ani, precedentemente esposte al British Museum di Londra, che descrivono il rito funebre dalla morte alla sepoltura. La seconda sezione consiste in sessanta pezzi divisi in diciannove vetrine che hanno come temi dèi dell'antico Egitto, materiali per l'imbalsamazione, materiali organici, liquidi per imbalsamazione, strumenti di mummificazione, vasi canopi, ushabti, amuleti, bara di Padiamun, mummia di Masuharte, animali mummificati. Museo della mummificazione su Wikipedia Museo della mummificazione (Q3330049) su Wikidata

Periferia[modifica]

Rovine del tempio di Monti a Tod
  • 9 Tod (20 km a sud ovest di Luxor). Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento, scontato per studenti. Sito archeologico con rovine, non molto appariscenti, risalenti al Medio Regno tra cui un tempio dedicato al dio Monthu.
Scavi eseguiti dal Museo del Louvre hanno consentito il ritrovamento di un tesoro contenuto in quattro casse di bronzo recanti il nome di Amenemhat II e poste tra le fondamenta del tempio.
Gli oggetti ritrovati, tra i quali lingotti, collane, pietre preziose, vasellame in oro e argento, costituiscono il più prezioso tesoro ritrovato nella Valle del Nilo. Tod su Wikipedia Tod (Q287731) su Wikidata
  • 10 Tempio di Montu, Sito archeologico di Medamud (5 km a nord est di Karnak). Tempio dedicato al culto di Monthu, divinità associata alla figura del toro. Il santuario conteneva molte statue e bassorilievi con raffigurazioni del dio, la maggior parte dei quali è finita in musei sparsi in tutto il mondo.
Montu era anche il nume tutelare della città di Tebe. Le sue consorti erano Tenenet e Rattaui, suo figlio era Arpocrate.
L'edificio visibile attualmente è la struttura realizzata sotto Tolomeo VIII. Il recinto del tempio comprende un lago sacro e un pozzo.
Il santuario continuò ad essere ampliato e decorato anche sotto la dominazione degli imperatori romani, da Tiberio ad Antonino Pio. Tempio di Montu a Medamud su Wikipedia Tempio di Montu a Medamud (Q3517593) su Wikidata

Riva occidentale[modifica]

È il luogo della 'Necropoli Tebana', che è stata utilizzata per le sepolture rituali per gran parte del periodo faraonico, specialmente durante il Nuovo Regno.

Una delle aree archeologiche più famose della riva occidentale è 3 Valle dei Re, la necropoli ove fu sepolta la maggior parte dei faraoni del Nuovo Regno e alla quale è dedicato un articolo a parte.

Medinet Habu
  • 11 Medinet Habu (Tempio funerario di Ramses III) (la biglietteria si trova a 800 m. dall'ingresso). Ecb copyright.svg LE80. Un tempio notevole costruito da Ramses III che riceve relativamente pochi visitatori.
Il tempio, lungo circa 150 metri, somiglia molto al vicino tempio funerario di Ramses II (il Ramesseum). Il perimetro del tempio è di circa 210x300 metri, e contiene oltre 7 000 m² di mura decorati con bassorilievi.
Il primo pilone conduce a un cortile con colossali statue di Ramses III in veste di Osiride su un lato, e colonne non scolpite sull'altro. Il secondo pilone porta a un peristilio, con altre statue del faraone. Da qui si sale una rampa che, attraverso un portico colonnato, conduce al terzo pilone e da questo alla sala ipostila (pronao) che però ha perso il tetto. Medinet Habu (tempio) su Wikipedia Medinet Habu (Q656040) su Wikidata
Colossi di Memnone
  • 12 Colossi di Memnone. Una coppia di enormi statue raffiguranti il faraone Amenofi III. Le statue erano un tempo collocate davanti al pilone del tempio funerario del faraone di cui non restano che labili tracce.
Le statue gemelle sono alte 18 metri e rappresentano Amenofi III in posizione seduta, con le mani sulle ginocchia e lo sguardo rivolto a est, verso il fiume e il sole nascente. Due figure più basse sono scolpite sulla parte anteriore del trono, a fianco alle sue gambe: la moglie Tiy e la madre Mutemuia. I pannelli laterali rappresentano il dio del Nilo Hapy. Colossi di Memnone su Wikipedia Colossi di Memnone (Q750209) su Wikidata
  • 13 Valle delle Regine. Ecb copyright.svg Il biglietto non comprende l'ingresso alla tomba di Nefertari per la quale si paga un prezzo a parte. È richiesto un supplemento per fotografare gli interni. È la necropoli dove sono state sepolte le madri, le consorti e i figli dei faraoni.
In passato era nota come Ta-Set-Neferu, traducibile come "il luogo della bellezza" o "la sede della bellezza", dato che prima che divenisse luogo di sepoltura delle regine della XVIII, XIX e XX dinastie (1550-1070) molti principi e principesse furono sepolti qui insieme ad altri membri della nobiltà. Le tombe di questi individui erano mantenute da sacerdoti che offiziavano riti quotidiani. Valle delle Regine su Wikipedia Valle delle Regine (Q260386) su Wikidata
Tomba di Nefertari
  • 14 Tomba di Nefertari (QV66). Ecb copyright.svg Non è applicato nessuno sconto. La tomba della consorte del faraone Ramses II fu scoperta nel 1904 da Ernesto Schiaparelli, direttore del Museo Egizio di Torino. Viene spesso soprannominata la Cappella Sistina dell'Antico Egitto ma risulta chiusa per lunghi periodi a causa di lavori di restauro. Nel 2006 la tomba è stata nuovamente aperta al pubblico ma le visite sono ristrette a un massimo 20 persone che acquistano una licenza. Il Getty Conservation Institute controlla regolarmente la tomba. QV66 su Wikipedia QV66 (Q926366) su Wikidata
  • 15 Tomb of Amun-her-Khepeshef (QV 55). Amon-her-Khepeshef era il figlio maggiore del faraone Ramesse III e suo erede designato. La tomba include un sarcofago, ma i colori sembrano troppo forti per avere migliaia di anni.
  • 16 Tomba di Titi (No. 52).
  • 17 Tomba di Khaemwaset (QV 44). Built for a son of Pharaoh Ramesses III. QV44 su Wikipedia QV44 (Q648960) su Wikidata
  • 18 Deir el Medina. Ecb copyright.svg LE100. Originariamente chiamato Set Maat (il luogo della verità), il villaggio fu costruito per ospitare la forza lavoro delle tombe reali di sacerdoti-artigiani letterati (i "Servi nel luogo della verità"), durante il regno di Amenhotep I, il patrono della comunità, adorato qui insieme a sua madre Ahmose-Nefertari. I suoi abbondanti resti domestici e scritti (migliaia di ostraca) ne fanno la comunità dell'antico Egitto meglio studiata fino ad oggi Deir el-Medina su Wikipedia Deir el-Medina (Q750212) su Wikidata
  • 19 Tempio Tolemaico.
  • 20 Tomba di Ramose. La tomba di un famoso scriba nel luogo della verità. Si compone di una corte e una cappella. La cappella è decorata con scene che mostrano Amenhotep I, Ahmose Nefertari, Horemheb e Tuthmosis IV. Un'altra scena mostra il re Ramesse II seguito dal visir Paser che offre davanti alla triade tebana: Amon, Mut e Khonsu TT7 su Wikipedia TT7 (Q514129) su Wikidata
  • 21 Tomba di Senedjem. Il luogo di sepoltura di Servant in the Place of Truth Sennedjem e la sua famiglia. La tomba fu ritrovata intatta nel 1886. TT1 su Wikipedia TT1 (Q513012) su Wikidata
  • Tomba di Peshedu. Altra tomba di un servo e della la sua famiglia TT3 su Wikipedia TT3 (Q538773) su Wikidata
Ozymandias "King of Kings"
  • 22 Ramesseum (Mortuary Temple of Ramses II - the Great), Gurna. Ecb copyright.svg LE80. The site of the Ramesseum includes the fallen colossal statue of the pharaoh that inspired the sonnet Ozymandias by Shelley, now the focus of a major restoration project. It stood 17 m (69 ft) high, weighed in excess of 1,000 tons and was transported from Aswan in a single block. The pylons of the temple preserve depictions of the famed Battle of Qadesh waged by Egyptian forces under Ramses II against the Hittite Empire, the city of Qadesh lying in central Syria, then the contested boundary between the two great ancient empires. Behind the pylons, where visitors now enter the temple, the Second Court features a portico fronted by massive statues of Ramses II in the form of Osiris, the god of the underworld. A hypostyle hall occupies the centre of the temple, featuring a well-preserved and painted ceiling. The stone-built temple buildings are surrounded by the remains of a mud-brick royal palace and storage magazines. Ramesseum su Wikipedia Ramesseum (Q311581) su Wikidata
  • 23 Temple of Merneptah, Gurna. Ecb copyright.svg LE40. Simple icon time.svg Museum closed. Found immediately adjacent to the Ramesseum, the mortuary temple of Merneptah (the 13th son and eventual successor to the long-lived Ramesses II) was re-opened in 2002 as a new attraction after the careful and effective reconstruction of the temple foundations and lower courses by a Swiss archaeological team. (The temple was first excavated by the famous English Egyptologist Sir Flinders Petrie in 1904 and was the scene of his discovery of the so-called Israel Stela, featuring the earliest recorded mention of Israel in ancient sources, now to be seen in Cairo's Egyptian Museum). Although not featuring the inscribed wall reliefs and towering columns associated with many Egyptian temples, the Merneptah temple nonetheless now provides an unsurpassed impression of the layout of a 19th dynasty funerary temple with many interesting architectural details. A small partly-subterranean museum is also to be found on site, in which many of the magnificent painted reliefs and sculpture (many usurped by Merneptah from the nearby Mortuary Temple of Amenhotep III) are displayed. Sadly neglected by many visitors to the West Bank, the site and museum are nonetheless well worth a visit.
  • Malkata ("the place where things are picked up" in Arabic). A palace that was built in the 14th century BC, whose ancient nome was Per-Hay, "House of Rejoicing". Built mostly out of mudbrick, it was Amenhotep III's residence throughout most of the later part of his reign. Construction began around year 11 of his reign and continued until the king moved there permanently, around his year 29. Once completed, it was the largest royal residence in Egypt. The site also included a temple dedicated to Amenhotep III's Great Royal Wife, Tiy, which honors Sobek, the crocodile deity. Malkata su Wikipedia Malkata (Q431422) su Wikidata

Tombe dei Nobili[modifica]

Sono stati passati degli argomenti non validi alla funzione {{#coordinates:}}24 Tombs of Nobles (Sheikh Abd el-Gurna), Gurna. Ecb copyright.svg Free admission to the grounds. nomed after the doomed tomb of the local saint. This is the most frequently visited cemetery on the Theban west bank, with the largest concentration of private tombs. Sheikh Abd el-Qurna (Q241042) su Wikidata

  • 25 Tombs of Khonsu, Userhat and Benia. Ecb copyright.svg LE40.
  • 26 Tombs of Menna, Nakht, Amenemopet. Ecb copyright.svg LE60.
  • Tombs of Ramose, Userhat and Khaemhat. Ecb copyright.svg LE60.
  • 27 Tombs of Sennefer and Rekhmire. Ecb copyright.svg LE40.
  • Tombs of Neferenpet, Thutmose and Neferskheru (Khokha). Ecb copyright.svg LE40.

Deir el-Bahari[modifica]

Deir el-Bahari. A complex of mortuary temples and tombs. The first monument built at the site was the mortuary temple of Mentuhotep II, it was constructed during the 15th century BCE. Amenhotep I and Hatshepsut also built extensively at the site. Deir el-Bahari su Wikipedia Deir el-Bahari (Q373909) su Wikidata

  • 28 Temple of Hatshepsut. Ecb copyright.svg LE100, LE6 for the train to the entrance and back. One of the more impressive sights on the West Bank and different to most other temples in Egypt. Beautifully located at the foot of the mountain, making for a great picture. Tempio funerario di Hatshepsut su Wikipedia tempio funerario di Hatshepsut (Q660692) su Wikidata
  • 29 Temple of Montuhotep II (right next to Hatshepsut). Ecb copyright.svg Part of the Hatshepsut ticket. Simple icon time.svg closed for renovation.
  • 30 Tombs of El-Assasif. Ecb copyright.svg LE60. El-Assasif su Wikipedia El-Assasif (Q286631) su Wikidata
  • 31 Tomb of Parennefer (TT188) (right next to El-Assasif). Ecb copyright.svg LE40. Unusual tomb, carved and decorated solely during the early years of the rule of Akhenaten. The tomb is decorated with sculpted scenes, some of which were painted. The scenes were all badly damaged and the nome of Parennefer was carefully removed. Its scenes may be the first to show Queen Nefertiti. TT188 su Wikipedia TT188 (Q940028) su Wikidata

Dra' Abu el-Naga'[modifica]

Mortuary temple of Seti 1

The necropolis of Dra' Abu el-Naga'. Dra' Abu el-Naga' su Wikipedia Dra Abu el-Naga (Q676508) su Wikidata is located just by the entrance of the dry bay that leads up to Deir el-Bahri, and north of the necropolis of el-Assasif. It was probably used as a royal Necropolis for the kings of the Seventeenth Dynasty, and contains the possible tomb of Amenhotep I, Tomb ANB. It was also used as a cemetery for officials of the New Kingdom administration in Thebes.

  • 32 Temple of Seti I. Ecb copyright.svg LE60. The memorial temple (or mortuary temple) of Ramses the Great's father. The entire court and any pylons associated with the site are now in ruins, and much of the eastern part of the complex is buried under the modern town Tempio funerario di Seti I su Wikipedia tempio funerario di Seti I (Q375642) su Wikidata
  • 33 Carter's House (at the bottom of the road, not up on the hill). Ecb copyright.svg LE80. A lonely, domed building on the hill above the intersection where the main road to the Valley of the Kings meets the road to the Temple of Seti I. Represents the house in which Howard Carter lived for the years he spent searching for the tomb of Tutankhamun.
  • Tomb ANB. It's the possible tomb of Amenhotep I. Tomb ANB (Q295879) su Wikidata

Further away[modifica]

  • 34 Temple of Isis (Deir el-Shelwit), Shalwit. Ecb copyright.svg LE40. A temple to Isis from the Greco-Roman period. First excavated by Karl Richard Lepsius in the mid-19th century, Deir el-Shelwit su Wikipedia Deir el-Shelwit (Q820028) su Wikidata



Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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