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Trivento

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Trivento
Trivento - La cattedrale
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Trivento
Trivento
Sito istituzionale

Trivento è una città del Molise.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Nell'Appennino molisano del Molise centrale, Trivento dista 38 km da Agnone, 40 da Campobasso, 46 da Isernia, 50 da Vasto, 56 da Larino, 64 da Termoli,

Cenni storici[modifica]

Abitata fin dalla più lontana preistoria - si hanno tracce paleolitiche- la zona vide l'insediamento degli Osci, quando Trivento era chiamato Tpebintm. I discendenti Sanniti fecero di Trivento il loro centro più importante, mentre Alfedena lo era per i Caraceni, Benevento per i Caudini e Larino per i Frentani.

Venuti in contatto con i Romani, allora in espansione, i Sanniti combatterono una guerra a loro sfavorevole. Le città sannite furono sottomesse; Trivento, più volte devastato, venne poi ripopolato da coloni romani divenendo Municipium.

Dopo le invasioni barbariche, alla caduta dell'impero romano, la città fece parte del ducato longobardo di Benevento, per passare poi ai conti del Molise. Infeudato più volte, fu munito anche di fortificazioni ora scomparse. A testimonianza dell'importanza rivestita nei secoli dalla città è l'istituzione della Diocesi (si ritiene verosimilmente nel IV-V secolo).


Come orientarsi[modifica]

Il centro storico della città ha mantenuto i caratteristici tratti del borgo medievale; nato in cima ad un colle, si è poi sviluppato in maniera digradante verso il piano sviluppando una serie di vicoli, scalinate, viuzze e piccole piazzette. Questa parte alta dell'abitato viene chiamata Piano, ed è collegata con la parte più moderna da una scalinata di 365 gradini, tanti quanti i giorni dell'anno.

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende le località Codacchio I, Codacchio II, Codacchio III, Codacchio IV, Colle Florio, Fonte Del Cerro II, Fonte Del Cerro III, Masserie Mastroiacovo, Montagna II, Montagna III, Montelungo II, Morgia Campanaro, Morricina, Penna, Pontoni I, Pontoni II, Pontoni III, Pontoni IV, Pontoni V, Pontoni VI, Querciapiana II, Querciapiana IV, Querciapiana V, Querciapiana VI, Querciapiana VII, Querciapiana VIII, San Leonardo, Sant'Antonio, Santaniello II, Serraconi, Tre Valloni, Uomomorto I, Uomomorto II, Uomomorto III, Uomomorto V, Vivara I, Vivara II, Vivara III, Vivara IV

Come arrivare[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Autostrada A14 Italia.svg Autostrada Adriatica A14 uscire a Montenero di Bisaccia/Vasto Sud/San Salvo, immettersi sulla SS 650 in direzione di Isernia/Montenero di Bisaccia, uscire in direzione di Trivento/Castelguidone, SP 77, SP 15, seguire indicazioni per Trivento.
  • Autostrada A1 Italia.svg Autostrada del Sole A1 uscire al casello di Caianello o al casello di San Vittore; seguire le indicazioni per Isernia, per Campobasso, SS 17 fino al bivio per la SS 650 in direzione di San Salvo, uscire in direzione di Trivento/Castelguidone, SP 77, SP 15, seguire indicazioni per Trivento.
  • Da Campobasso prendere la SS 87 (strada statale Bifernina), proseguire sulla SS 647 fino al bivio di Castropignano, continuare sulla SP 169 fino al bivio di Torella, SP 41, prendere la SP 15 e seguire indicazioni per Trivento.
  • Da Isernia prendere la SS 17 fino al bivio per la SS 650 in direzione di San Salvo, uscire in direzione di Trivento/Castelguidone, SP 77, SP 15, seguire indicazioni per Trivento.

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Stazione ferroviaria di Campobasso (distante 42 km circa):

Si prosegue in autobus con le Autolinee "Lariviera".

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Cattedrale, Salita Cattedrale,, +39 0874 871745. La chiesa dei Santi Nazario, Celso e Vittore è il duomo di Trivento, e cattedrale della diocesi omonima.
Il tempio ha origini molto antiche ed è stato edificato sui resti di un tempio pagano romano. Secondo una leggenda fu per intervento di sant’Ambrogio che le teste dei santi Nazario e Celso vennero traslate da Milano a Trivento nel 398.
L'attuale edificio risale all'XI secolo. Una lapide oggi collocata in uno dei pilastri interni nei pressi dell'entrata attesta la consacrazione della cattedrale il 15 maggio 1076 e la sua dedica ai santi Nazario e Celso. La chiesa ha poi subito diversi rifacimenti, in particolare in epoca barocca e nel Settecento.
La facciata in stile neoclassico è del 1905; in essa si apre un portale con cornice e timpano, mentre nella parte superiore è un mosaico racchiuso in una cornice. A fianco si eleva la torre campanaria.
L'interno è a tre navate suddivise da pilastri che reggono archi a sesto acuto; è abbellito da stucchi settecenteschi. Sempre del XVIII secolo sono l'altare maggiore (1743), il coro ligneo e le tele che si trovano nel presbiterio.
Cripta di San Casto
Di particolare valore storico-architettonico è la cripta, risalente all'XI-XII secolo e dedicata a San Casto. Un'iscrizione romana alla base di un pilastro con la dedica a Diana fa supporre che la cripta sia stata edificata su un antico tempio romano dedicato a questa divinità. L'ambiente è suddiviso dalle colonne di spoglio in sette piccole navate; è inoltre arricchito dalla presenza di affreschi del XIII secolo, da una statua lignea della Madonna in trono e da un bassorilievo in pietra raffigurante la Trinità fra angeli e delfini, dello stesso periodo.
Scavi recenti hanno permesso di riportare alla luce resti di un battistero. Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore su Wikipedia "cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore" su Wikidata
  • Chiesa di Santa Croce. La chiesa attuale è il risultato dei lavori di restauro effettuati a più riprese nell'Ottocento e nel 1989; l'edificio venne ampliato e sopraelevato, modificando così la sua struttura originaria risalente al Quattrocento.
  • Chiesa della SS. Trinità. Di fondazione cinquecentesca, è collocata dinanzi alla Cattedrale. Dal 2001 è sede del Museo diocesano di Arte Sacra. Al suo interno si conserva l’originario altare ligneo del 1854; la parete di fondo rivela i resti di un antico altare in pietra.
  • Chiesa del Purgatorio. Si ritiene che sia stata costruita nel XVII secolo. Negli anni Ottanta è stata ampiamente restaurata e da allora la si utilizza per le celebrazioni sacre dei giorni feriali.
  • Chiesa di San Nicola. Databile fra Cinquecento e Seicento,
  • Chiesa dei Cappuccini. L'interno segue i canoni rinascimentali; gli altari sono barocchi. Lo stile cosiddetto cappuccino, in quanto chiesa di un convento di quell'ordine monastico, si legge sulla facciata e nel piccolo campanile. Il convento del 1570 viene ora utilizzato come casa di riposo e in parte come scuola per l'infanzia.
  • Santuario Santa Maria di Maiella.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa patronale dei Santi Nazario, Celso e Vittore. Simple icon time.svg Il 28 Luglio. La sagra dei patroni della città e della sua diocesi è caratterizzata da una antica processione che porta in giro per le vie i busti argentei dei patroni. A questi dal 1866 si accompagna l'effigie di Sant'Emidio vescovo, protettore dai terremoti, che viene particolarmente venerato dai Triventini poiché si ritiene che abbia salvato la città dal terremoto del 1805
  • Sagra delle Pallotte. Simple icon time.svg febbraio.
  • Sagra del vitello. Simple icon time.svg luglio.
  • Agosto Trivento. Simple icon time.svg in agosto.
  • Degustazione di prodotti tipici. Simple icon time.svg in agosto. Lungo le vie del centro storico si degustano prodotti locali
  • Sagra dello Zapp’tone e Sagra dei cavatelli. in settembre


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 3 Poste italiane, Corso Guglielmo Marconi, 15, +39 0874 873283.


Nei dintorni[modifica]

  • Agnone — Antica città sannita, conosciuta a livello mondiale per la tradizionale e plurisecolare costruzione artigianale delle campane, ha un interessante centro storico e una dotazione di infrastrutture turistiche in espansione.
  • Campobasso — La città vecchia si sviluppa su un colle attorno al castello in posizione dominante. La città moderna si è sviluppata nel piano. È il centro più popoloso del Molise, di cui è capoluogo regionale.
  • Larino — Città con un notevole passato, vanta un bel Borgo medievale; la sua cattedrale è fra i migliori monumenti del Molise. Dopo Termoli è il centro d'attrazione più importante della Costa molisana.



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