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New Orleans

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New Orleans
Veduta del CBD e in primo piano del ponte in ferro "Crescent City Connection" sul Mississippi
Stemma e Bandiera
New Orleans - Stemma
New Orleans - Bandiera
Appellativi
Stato
Stato federato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
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Posizione
Mappa degli Stati Uniti d'America
New Orleans
New Orleans
Sito del turismo
Sito istituzionale

New Orleans (in francese: La Nouvelle-Orléans) è la maggiore città della Louisiana, stato federato nel sud degli Stati Uniti d'America.

Da sapere[modifica]

New Orleans ha almeno tre appellativi coniati in diverse epoche che cercano di metterne in risalto il carattere, spesso rilassato se non addirittura pigro:

  • Crescent City allude al corso sinuoso del basso Mississippi che forma meandri a forma di mezzaluna. Di questi il più ampio è quello che racchiude l'Uptown ed ha ai suoi estremi il quartiere francese e quello di Carrollton.
  • The Big Easy è termine coniato agli inizi del XX secolo e allude alla relativa facilità di trovare lavoro ma secondo altri il termine risale all'epoca del Proibizionismo e allude alla facilità di reperire alcolici nonostante il divieto federale.
  • The City that Care Forgot, ovvero la "città dimentica dei problemi" risale al 1938 e fa riferimento al carattere spensierato dei residenti.

Cenni geografici[modifica]

La città di New Orleans è situata nella regione del delta del Mississippi, a circa 170 km dal golfo del Messico. Si estende a cavallo di entrambe le sponde del fiume anche se i suoi quartieri più interessanti sono tutti situati sulla riva sinistra. A nord l'abitato è limitato dal lago Pontchartrain, una vasta estensione di acque salmastre, assai poco profonde.

Quando andare[modifica]

Neve cade sulla St. Charles Avenue l'11 dicembre 2008

L'inverno e la primavera costituiscono il periodo migliore per una visita alla città non tanto per il fatto che l'afa è molto più attutita ma soprattutto in considerazione che durante questo arco di tempo si svolgono due famosi eventi che renderanno memorabile il vostro soggiorno a New Orleans: il carnevale che culmina nel martedí grasso (Mardi Gras) e il festival del Jazz.

L'estate, molto lunga, è il periodo meno indicato per una visita. Canicola e umidità sono davvero opprimenti e chi può tra i residenti abbandona la città per concedersi vacanze in posti dal clima più mite.

La stagione degli uragani inizia ufficialmente a giugno ma è tra agosto e settembre che aumentano le probabilità di incappare in diluvi dalle dimensioni bibliche. L'autunno può essere un periodo di ripiego in cui programmare una visita in considerazione anche del fatto che gli alberghi praticano tariffe di bassa stagione. Già a ottobre il sole torna a splendere e le temperature cominciano progressivamente ad abbassarsi.

C'è ancora da osservare che le temperature invernali possono a volte scendere sotto i 12° rendendo necessario mettere in valigia capi appropriati contro il freddo e l'umidità. Per quanto le precipitazioni nevose costituiscano un fenomeno raro, non sono da escludere completamente. Fiocchi di neve misti a pioggia caddero in piccole quantità nel 2004, proprio la vigilia di Natale e i giorni successivi le strade presentavano strati sottili di ghiaccio. L'ultima nevicata significativa è avvenuta la mattina dell'11 dicembre 2008.

Marzo, aprile e maggio sono mesi caratterizzati da tempo estremamente volubile con frequenti piogge che a volte sono accompagnate da trombe d'aria e che tuttavia lasciano spazio al sole anche nell'arco della stessa giornata.

Cenni storici[modifica]

Il porto di new Orleans nel 1853

New Orleans fu fondata nella primavera del 1718 dalla compagnia francese del Mississippi al comando di Jean-Baptiste Le Moyne de Bienville, in terra allora abitata dai Chitimacha. Per convenzione i natali della città si celebrano il 7 maggio ma in realtà il giorno esatto della sua fondazione permane sconosciuto. Fu così chiamata in onore di Filippo II di Borbone-Orléans, all'epoca reggente del regno di Francia.

La colonia francese fu ceduta all'impero spagnolo in forza del trattato di Parigi del 1763. Durante la guerra d'indipendenza americana (1775-1783), il porto di New Orleans costituì una base di aiuto ai ribelli delle 13 colonie che combattevano contro la corona britannica. Battelli carichi di armi e vettovaglie risalivano il fiume Mississippi fino alle zone di combattimento. Bernardo de Gálvez y Madrid, governatore spagnolo di Cuba e della Louisiana lanciò con successo una campagna contro i Britannici nel 1779. Nueva Orleans rimase sotto controllo spagnolo fino al 1800, quando ritornò brevemente alla Francia. Quasi tutta l'architettura del XVIII secolo sopravvissuta nel Vieux Carré (quartiere francese) risale al periodo spagnolo con unica eccezione il vecchio convento delle Orsoline.

Napoleone vendette la Louisiana (Nuova Francia) ai neo-costituiti Stati Uniti d'America nel 1803. In seguito, la città crebbe rapidamente con l'afflusso di coloni americani, francesi, creoli e schiavi africani. Ad essi si aggiunsero ondate successive di irlandesi, tedeschi e italiani. Grazie al lavoro degli schiavi, si estesero a macchia d'olio vaste piantagioni di cotone e canna da zucchero di proprietà di latifondisti creoli.

Migliaia di rifugiati della Rivoluzione haitiana del 1804, sia bianchi che di colore liberi (affrancati o gens de couleur libres), affluirono a New Orleans, accompagnati da schiavi di discendenza africana. Mentre il governatore Claiborne voleva arginare l'immigrazione ulteriore di neri affrancati, i latifondisti creoli si diedero da fare per favorirla e aumentare così la manodopera francofona per le loro piantagioni.

Di conseguenza la popolazione di New Orleans raddoppiò negli anni seguenti. La città divenne nera al 63%, una percentuale di gran lunga superiore a quella di altre città degli stati del Sud.

Durante la guerra anglo-americana (1812-1815), i Britannici assediarono New Orleans e l'8 gennaio 1815 ebbe luogo una sanguinosa battaglia nonostante l'armistizio fra i due belligeranti fosse stato firmato due settimane prima.

Il porto di New Orleans ebbe un ruolo importante nel commercio di schiavi oltre che nel traffico di merci internazionali che venivano poi trasbordate su battelli e velieri più piccoli destinati a risalire il Mississippi. Il mercato degli schiavi era un fattore preponderante nell'economia cittadina del tempo. I 2/3 degli schiavi diretti negli Stati Uniti giungevano al porto di New Orleans per poi venire smistati in tutti gli altri stati del sud. La tratta degli schiavi generava un valore di decine di miliardi di dollari al cambio attuale, di cui i principali beneficiari furono i Creoli fino al 1852, quando provvedimenti legislativi posero restrizioni sulla tratta e praticamente la chiusero.

Fino a quella data la comunità creola costituì una classe organizzata, ben educata e a reddito assai elevato con propri istituti d'istruzione di lingua francese in una città che aveva raggiunto i 170.000 abitanti.

La guerra civile americana (1861-1865) pose termine alla supremazia dell'élite creola. Nel 1862 le forze del Nord al comando del generale Benjamin Butler occuparono la città. Butler abolì l'insegnamento della lingua francese nelle scuole cittadine e per questo fu odiato dai Creoli che gli affibbiarono il soprannome di "Maggiordomo della bestia" (Beast Butler, dove per "bestia" si intendeva il diavolo). Il provvedimento del generale fu la prima di una serie di misure volte a rafforzare la lingua inglese destinata a diventare predominante nel mondo degli affari e negli atti del governo. Alla fine del XIX secolo, l'uso del francese nella vita quotidiana di New Orleans risultava minoritario. Nel 1902 solo un quarto della popolazione degli abitanti si esprimeva in francese e 2/4 erano in grado di capirli. Fino al 1945, molte donne creole anziane non parlavano inglese. L'ultimo giornale in lingua francese a grande tiratura, L'"Abeille de la Nouvelle-Orléans" cessò le sue pubblicazioni il 27 dicembre 1923. Altri quotidiani più piccoli come "Le Courier de la Nouvelle Orleans" sopravvissero fino al 1955.

Come conseguenza del conflitto civile il Congresso estese il diritto della piena cittadinanza ai liberti e alle persone libere di colore. La Louisiana fu riammessa nell'Unione nel 1868. La sua Costituzione del 1868 concesse il suffragio universale maschile e l'istruzione pubblica a tutti i cittadini. Sia i neri che i bianchi furono eletti nelle amministrazioni locali e statali. Nel 1872, il tenente governatore PBS Pinchback, un mulatto, fu per un breve periodo governatore repubblicano della Louisiana, diventando il primo governatore di discendenza africana di uno stato americano.

Dal 1868, le elezioni in Louisiana furono contrassegnate da violenze razziali, dal momento che i Bianchi cercarono di sopprimere il diritto di voto ai Neri. La " White League ", un gruppo paramilitare ribelle che sosteneva il Partito Democratico, fu istituita nel 1874 e operò apertamente, ingaggiando battaglie contro la polizia cittadina per assumere il controllo degli uffici statali e favorire il proprio candidato democratico alla carica di governatore. Nel 1876, tali tattiche portarono i democratici bianchi, i cosiddetti Redentori, a conquistare il controllo politico dello stato. Il governo federale rinunciò a intervenire e ritirò le sue truppe l'anno successivo.

Una volta ascesi al potere, i democratici bianchi approvarono le leggi dette di "Jim Crow", stabilendo la segregazione razziale nelle strutture pubbliche. Nel 1889, il corpo legislativo approvò un emendamento costituzionale che incorporava una " clausola del nonno " che effettivamente privilizzò i liberti e le persone dotate di colore manomessi prima della guerra. Privi del diritto di voto, gli afroamericani non potevano servire nelle giurie o negli uffici locali e furono esclusi dalla politica ufficiale per generazioni. Anche nelle scuole pubbliche fu introdotto il principio della segregazione razziale rimasto in vigore fino al 1960.

La comunità di persone di colore, per lo più francofone, che erano state libere prima della guerra civile (gens de couleur libres), si organizzò in comitati per cercare di riacquistare i diritti civili persi. Il capo del comitato Homer Plessy salì a bordo di un treno pendolare in partenza da New Orleans, sedendosi in un vagone riservato ai soli bianchi e fu arrestato. Il caso fu discusso alla Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1896. La corte stabilì che le separazioni tra bianchi e negri erano costituzionali, avallando le misure di Jim Crow. Il sentimento antirazziale si estese ad altre minoranze bianche di New Orleans. Nel 1891 una mob inferocita linciò 11 italiani accusati dell'omicidio del capo della polizia, nonostante alcuni fossero stati prosciolti dall'accusa. Tutti e undici furono fucilati o impiccati nel carcere dove erano detenuti. Ancora nel luglio del 1900 la città fu scossa da sommosse di bianchi dopo che Robert Charles, un giovane afroamericano, aveva ucciso un poliziotto riuscendo temporaneamente a fuggire. I Bianchi lo scovarono e lo uccisero insieme ad altri 20 neri.

Durante tutta la storia di New Orleans, fino all'inizio del XX secolo, quando i progressi medici e scientifici hanno migliorato la situazione, la città ha subito ripetute epidemie di febbre gialla e altre malattie tropicali e infettive.

Dalla metà del XIX secolo in poi New Orleans perse il suo primato economico a favore di altre città del sud. La perdita fu dovuta all'apertura di nuove ferrovie e autostrade che determinarono una drastica riduzione del traffico fluviale di merci. New Orleans continuò comunque ad espandersi ma a ritmi rallentati rispetto a Houston, Dallas e Atlanta. Il suo porto mercantile rimaneva una dei più grandi della nazione ma l'automazione costò la perdita di migliaia di posti di lavoro. Il settore manifatturiero relativamente piccolo si ridusse ulteriormente dopo la seconda guerra mondiale.Dal 1970 la città subì anche un decremento demografico: migliaia di persone di colore lasciarono la città per stabilirsi in California e nel Michigan.

Tra il 1964 e il 1965 furono approvate le leggi Civil Rights Act e Voting Rights Act che, oltre a porre fine a circa un secolo di segregazione razziale, restituivano il diritto di voto a tutti i cittadini indipendentemente dal colore della loro pelle.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

New Orleans districts map grouped.png
      Quartiere francese — Costituisce l'area più antica e al contempo più famosa di New Orleans. Lungo le sue strade dall'atmosfera di villaggio dei Caraibi si affacciano ristoranti, locali notturni, gallerie d'arte e negozi di antiquariato.
      Quartiere degli affari — Il quartiere degli affari o Central Business District (CBD) è situato a fianco del quartiere francese ma ha un'aria completamente diversa, estremamente moderna. Uffici e alberghi di lusso sono ospitati in grattacieli acciaio e vetro. IL CBD vanta anche parecchi musei di prim'ordine come il National D-Day Museum, il Louisiana Children's Museum, l'Ogden Museum of Southern Art e il Contemporary Arts Center. La zona intorno Julia Street è invece famosa per le gallerie d'arte. Il simbolo del quartiere è il Superdome, lo stadio che ospita le partite casalinghe dei New Orleans Saints della NFL.
      Downriver — La zona lungo fiume ad est del quartiere francese comprende aree sorte nel XIX secolo come Marigny, Bywater, Distretti Settimo, Ottavo e Nono superiore e il Nono distretto inferiore. I primi due si distinguono per l'aria bohemiènne mentre gli altri sono stati gravemente danneggiati dal passaggio dell'uragano Katrina del 2005 e i lavori per la loro ricostruzione sono ancora in corso.
      Uptown — I quartieri a monte del fiume e ad ovest del CBO costituiscono zone residenziali famose per le loro architetture del XIX secolo come il "Garden District". Altri quartieri sono Uptown propriamente detto, l'Audubon e il quartiere universitario e il Carrollton. L'arteria principale dell'Uptown è la St. Charles Avenue percorsa da tram d'epoca della linea 12 in funzione ininterrotta dal 1835. Sulla Magazine Street si affacciano i più antichi negozi di New Orleans. Altre attrazioni turistiche dell'Uptown sono il parco e lo zoo Audubon e le università Tulane e Loyola.
      Middle — La zona a nord di Uptown e al centro della conurbazione di New Orleans comprende i quartieri di Mid-City e Esplanade Ridge, Tremé, Central City. A Mid-City e Esplanade Ridge hanno sede il New Orleans Museum of Art, il giardino botanico e gli spazi della fiera ove ogni anno a primavera ha luogo il festival del Jazz. Tremé è un addentellato del quartiere francese abitato da genti creole mentre Central City, appena a nord del CBO è il quartiere degli afroamericani, off limits per turisti.
      Lakeside — La zona che si affaccia sul lago Pontchartrain comprende i Quartieri Lakeview e Lakeshore, Gentilly e New Orleans orientale. Costituisce una zona sviluppatasi dagli inizi del XX secolo. È per lo più sorvolata da turisti di passaggio nonostante vanti belle costruzioni in stile Art Deco e antichi forti.
      Algiers — Il quartiere sulla riva destra del Mississippi, di fronte al quartiere francese.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto Internazionale di New Orleans-Louis Armstrong. L'aeroporto principale della città è situato nel sobborgo di Kenner. Dopo una forte flessione del traffico passeggeri dovuto al passaggio dell'uragano Kathrina nel 2005, lo scalo ha riacquistato le sue posizioni precedenti e nel 2016 vi sono transitati 11.139.421 passeggeri, il 4,4% in più rispetto al 2015. È collegato a 37 destinazioni del Nord-America e agli scali europei di Londra-Heathrow (British Airways) e Francoforte (solo voli stagionali operati dalla Condor). Pacchetti turistici tutto compreso sono disponibili da varie agenzie e tour operators del Regno Unito.
Il taxi costituisce il mezzo più comodo per arrivare in città ($ 36 per una o due persone, $ 15 a persona per gruppi di tre o più passeggeri). Le tariffe sono fisse per qualsiasi punto nel Quartiere Francese o nel Central Business District. Il servizio di limousine è disponibile con tariffe a partire da $ 35 mentre la tariffa per pulmini shuttle parte da $ 20. Consultate il sito dell'aeroporto per altre opzioni.
Il mezzo più economico per raggiungere la città consiste nel salire a bordo del Jefferson Transit Airport Express E2-Airport dal costo di soli $ 2. Nei giorni feriali l'autobus corre lungo la Highway US 61 per Tulane e Loyola Ave. nel distretto centrale degli affari di New Orleans; il tragitto dura 45 minuti.
La fermata dell'autobus si trova al secondo livello dell'aeroporto, fuori dal gate n. 7, vicino al bancone delle linee aeree Delta all'estremità occidentale del terminal.
I maggiori alberghi di New Orleans mettono a disposizione dei loro clienti autobus navetta. Aeroporto Internazionale di New Orleans-Louis Armstrong su Wikipedia Q1461076 su Wikidata

In treno e in autobus[modifica]

Union Passenger Terminal
  • 2 New Orleans Union Passenger Terminal, 1001 Loyola Avenue. L'Union Passenger Terminal accoglie sia la stazione dei treni che quella degli autobus extraurbarni. È situato nel Central Business Distric, a pochi passi dal Super Dome. Vi fermano sia gli autobus della Greyhound che i treni intercity dell'Amtrak. Le autolinee low cost Megabus effettuano collegamenti da Atlanta, Montgomery, Mobile, Baton Rouge, Houston, San Antonio, Tallahassee, Gainesville e Orlando. La fermata degli autobus urbani si trova appena fuori dal terminal, accanto al parcheggio. Q14691825 su Wikidata


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Eventi e feste[modifica]

  • Carnevale di New Orleans (Mardi Gras). Carnevale di New Orleans su Wikipedia Q195839 su Wikidata
  • French Quarter Festival. Simple icon time.svg Aprile. Evento musicale che normalmente si svolge una settimana di quello dedicato al jazz in vari punti del quartiere francese. La sua prima edizione risale al 1984. Oggi è seguito da più di 700.000 persone Q5501892 su Wikidata
  • Festival del Jazz (New Orleans Jazz & Heritage Festival). Simple icon time.svg Aprile/Maggio. Ha luogo negli spazi fieristici ed è secondo solo al carnevale per affluenza di pubblico. La sua prima edizione risale al 1970. Non è dedicato esclusivamente al jazz ma anche ad atri generi tradizionali e contemporanei come cajun, blues, R & B, gospel, folk, latino, rock, rap, country e bluegrass. Il festival è anche accompagnato da mostre culturali, di artigianato e eventi gastronomici cui partecipano i migliori chef di New Orleans. Rappresenta dunque un modo di assaggiare le pietanze locali riportate più avanti a un prezzo minimo Q3338998 su Wikidata
  • Essence Music Festival. Simple icon time.svg Luglio. Q5399458 su Wikidata
  • San Fermin in Nueva Orleans. Simple icon time.svg Luglio.
  • Southern Decadence. Simple icon time.svg Agosto. Q4534115 su Wikidata
  • Voodoo Experience. Simple icon time.svg Ottobre. Q5976085 su Wikidata


Cosa fare[modifica]

Le pale del battello a vapore della Natchez
  • Crociere fluviali — Le più rinomate crociere sul Mississippi sono organizzate su battelli d'epoca della compagnia Steamboat Natchez allietate a bordo da complessi che suonano musica jazz. Sono comunque molto care. Alla portata di tutte le tasche è invece il passaggio sul battello "John James Audubon" che dal molo in fondo a Canal Street (Al limite tra il quartiere francese e quello degli Affari) va all'"Aquarium of the Americas" e allo zoo di Audubon.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Café du Monde
La sala da pranzo del ristorante Galatoire's
Commander's Palace
Central Grocery dove gustare la muffuletta
Antoine's, uno dei più famosi ristoranti del quartiere francese.
Ristorante Brennan's
Il bancone della Dong Phuong Oriental Bakery

New Orleans è una destinazione gastronomica di fama internazionale. Le tradizioni culinarie sono fortemente influenzate dalla cucina creola, dalla cucina cajun e dal cibo soul. Riso e frutti di mare sono gli ingredienti che compaiono più di frequente. Di seguito una rassegna dei piatti più rinomati con l'indicazione dei ristoranti dove gustarli:

Portate principali
  • Andouille – Salumi affumicati a base di carne di maiale precedentemente arrostita in una salsa di vino con cipolla, aglio e pepe. Potete gustarla al ristorante 1 Gumbo Shop al n° 630 di Saint Peter Street.
  • Blackened redfish – Filetti di scorfano saltati con burro in una padella di ferro senza coperchio per 10 minuti, speziati con paprica dolce e aromatizzati con foglie di alloro secche.
  • Boiled seafood – Una zuppa di scampi, granchi e altri crostacei tipico della cucina cajun. Viene servito in occasione di eventi e festival ma lo si può trovare anche nei ristoranti come 2 Deanie's Seafood Restaurant al n° 841 di Iberville St.
  • Calas – Un dolce al riso adatto per la prima colazione. Il metodo per ottenerlo è simile a quello seguito per supplì e arancini (vengono fritti) ma, essendo un dolce, gli ingredienti divergono alquanto. Nella ricetta tradizionale il riso veniva bollito e poi lasciato raffreddare per una notte con l'aggiunta di lievito per renderlo il più morbido possibile. Il mattino seguente si procedeva a preparare una pastella con uova, zucchero, noce moscata e un po 'di farina di riso per legare il tutto. L'impasto veniva fatto cadere a cucchiaiate nel lardo bollente e fritto fino a completa doratura. L'origine del calas è attribuita agli schiavi africani che lavoravano nelle piantagioni di riso. Pare infatti che il termine sia imparentato con la parola kara del dialetto Nupe dell'odierna Nigeria che significa per l'appunto dolce fritto. I Francesi della Louisiana adottarono il dolce sin dal 1653 e lo chiamarono beignets de riz. Tuttora qualche donna creola o afroamericana scende in strada con le sua cesta piena di calas alle prime luci dell'alba richiamando i passanti al grido: "Bel calas tout chauds!" - (Un buon calas, ancora bello caldo). Il suo uso è però oggi molto meno diffuso dei beignets ed è ristretto al carnevale o a cerimonie cattoliche come battesimi e comunioni. Potete provare ad ordinarlo al celeberrimo 3 Café du Monde al n° 800 di Decatur Street aperto 24 ore su 24 ma poiché è sempre molto affollato e non è detto che vi si trovi il calas ogni giorno potreste ripiegare sul meno noto 4 The Old Coffee Pot Restaurant al n° 714 di Saint Peter Street.
  • Couche-Couche – Adatto per la colazione, il Couche-Couche è un piatto a base di chicchi di mais amalgamati con latte o sciroppi a base di canna da zucchero.
  • Dirty rice – Un piatto creolo fatto di riso insaporito con fegatini e frattaglie di pollo rosolati insieme a peperoni verdi, sedano e cipolla. Il nome deriva dalla colorazione scura che assume il riso dopo essere stato condito con i suddetti ingredienti. Se le frattaglie di pollo sono sostituite con pezzetti di carne di maiale o di manzo il piatto muta il nome in "rice dressing".
  • Eggs Sardou – Una pietanza a base di uova in camicia, cuori di carciofo e spinaci ridotti in purea. Il tutto è condito di salsa olandese, un'emulsione di tuorlo d'uovo e burro liquido, aromatizzata, di solito, con succo di limone, sale, pepe bianco o di cayenna. È un piatto ideato dal ristorante Antoine's ma lo si può trovare anche al Brennan's.
  • Étouffée – Un piatto di cucina creola ma anche cajun costituito da riso e frutti di mare in una salsa tipo besciamella detta "roux blond", ottenuta mescolando di continuo in padella farina, amido di mais e burro. È originario di Breaux Bridge, un piccolo centro della Louisiana e comparve per la prima volta a New Orleans nel 1983, inserito nel menú del celebre ristorante. 5 Galatoire's al n° 209 di Bourbon street.
  • Gumbo – Uno stufato molto saporito il cui ingrediente principale è l'ocra, un vegetale vagamente somigliante a una zucchina ma dal sapore molto diverso. Molto poco diffuso in Italia, l'ocra è facilmente reperibile in Francia e in altri paesi del Mediterraneo e dell'Africa. Il termine gumbo deriva infatti dalla parola bantu usata per definire l'ocra. Il piatto è costituito da riso condito generalmente con frutti di mare (granchi e gamberi per lo più) ma anche pollame (pollo, anatra e fagiano) o insaccati tipici della cucina cajun che vengono poi stufati a lungo in una salsa molto densa dal caratteristico colore rosso (roux) che prevede un soffritto a base di peperoni, cipolla e sedano (Holy Trinity). Il gumbo è considerato un piatto adatto per l'inverno.
  • Jambalaya – Un piatto di origine provenzale con influenze africane, spagnole (paella) e amerindie. Esiste la variante creola e quella Cajun. La jambalaya è considerata un piatto di riso semplice da preparare rispetto ad altri piatti tradizionali quali il gumbo e l'étouffée. Il più delle volte viene usato un riso lungo tipo basmati. Nel metodo di preparazione della jambalaya, il riso viene aggiunto alle verdure, alla carne, ai frutti di mare e al brodo e il sapore viene assorbito dai grani di riso durante la cottura. La carne viene saltata in una padella di ferro e quando si è colorita vengono aggiunte cipolle, sedano e peperone verde o rosso. Il brodo e i condimenti sono aggiunti nel passaggio successivo. Viene quindi aggiunto il riso che si lascia cuocere, a fuoco lento, per almeno 30 minuti. Uno dei ristoranti dove gustare la jambalaya è il 6 Mother's al n° 401 di Poydras Street.
  • Maque choux – Un piatto forse degli Indiani d'America adottato dalla cucina creola come lascia supporre il nome francese. È a base di mais, peperoni verdi e cipolle. A volte vi vengono aggiunti aglio, prezzemolo e pomodoro. Gli ingredienti vengono rosolati nel burro e poi fatti sobbollire in una casseruola. Così come descritto è un contorno ma lo si può anche rendere un piatto principale aggiungendovi carni bianche o pesce che il più delle volte è costituito da gamberetti.
  • Muffuletta – Un cibo siciliano importato a New Orleans nel 1906 da Salvatore Lupo, gestore al tempo della 7 Central Grocery, drogheria tuttora esistente. È un sandwich costituito da un grosso panino al latte di forma ovale e molto morbido farcito con olive, salame, prosciutto, provolone e mortadella. Mentre in Sicilia la muffuletta è oggi poco diffusa, a New Orleans va per la maggiore e tutti conoscono l'indirizzo della salumeria in Decatour street 923, nel cuore del quartiere francese.
  • Oysters Bienville – Un piatto costituito da ostriche, scampi, funghi, peperoni verdi e una salsa roux al burro innaffiata con sherry. Viene infine aggiunto parmigiano o altri formaggi e pan grattato. Il tutto viene gratinato al forno o in tegame con le ostriche nel loro guscio. Il piatto è presente nella lista del ristorante Arnaud's e di pochi altri celebri locali, quali Antoine’s, 8 Commander’s Palace, 9 Pascal’s Manale (il cui chef Alex Guarnaschelli fu insignito nel 2008 del premio "The Best Thing I Ever Ate") e nella steakhouse 10 Emeril’s Delmonico.
  • Oysters en brochette – Un antipasto tipico della cucina creola. Le ostriche sono alternate con pezzettini di pancetta (bacon). Il tutto viene spesso impanato con farina di mais e poi saltato in padella. La tradizione vuole che le ostriche siano guarnite con spiedini di piccoli pani di forma triangolare precedentemente spalmati di burro o di salsa meunière e quindi spolverati di sale e e pepe. Se preparato bene il tutto dovrebbe essere di aspetto croccante ma risultare morbido al palato. Una variante vuole che al posto del bacon siano usati i funghi.
  • Oysters Rockefeller – Le ostriche alla Rockefeller è un antipasto creato nel 1899 al ristorante 11 Antoine's, uno dei più rinomati di New Orleans. Anche se la ricetta della salsa che accompagna le ostriche costituisce un segreto, si sa che è a base di burro, prezzemolo e altre verdure quali spinaci ridotte in purea e poi cotte al forno o alla griglia. Altri ristoranti di New Orleans hanno incluso il piatto nel loro menù ma nessuno è riuscito a uguagliare per gusto quelle preparate al ristorante Antoine's.
  • Pistolette – un sandwich di pane fritto (una mezza baguette) farcito con frutti di mare (crostacei per lo più) ma anche carne. Lo si trova con facilità nei ristoranti vietnamiti.
  • Po' boy – Un sandwich molto popolare, farcito con roast beef ma più di frequente con gamberetti, granchi e ostriche e altri frutti di mare passati in padella. Il pane è la tipica baguette francese. Secondo tradizione il termine significa poor boy e fu servito gratuitamente dai gestori di un ristorante di New Orleans ai loro ex colleghi della locale azienda tramviaria che nel 1929 scioperavano per ottenere un aumento salariale (poor boys). Esiste anche una variante, il "Vietnamita Po' boy" o bánh mì, servito nelle panetterie e nei ristoranti gestiti da immigrati dal Vietnam, una comunità piuttosto numerosa a New Orleans che condivide con i residenti di New Orleans un passato di colonia francese. Un buon indirizzo per gustare il bánh mì e altre specialità vietnamite è la 12 Dong Phuong Oriental Bakery, parecchio fuori mano per turisti appiedati.
  • Pompano en Papillote – Un piatto inventato dal ristorante Antoine's in occasione di un banchetto in onore del pioniere dell'aviazione brasiliana Alberto Santos-Dumont. Si tratta di un piatto a base di filetti di pesce stella (Pompano) al cartoccio insaporiti con una salsa a base di vino, scampi e granchi ridotti in poltiglia (white sauce).
  • Red beans and rice – Fagioli rossi e riso costituiscono un piatto esclusivamente creolo che non appare nella cucina cajun. I Creoli lo mangiano per tradizione di lunedì sfruttando gli avanzi di carne del pranzo domenicale. Questi avanzi sono in genere costituiti da ossa di maiale, prosciutto o anche salumi come l'andouille e la chaurice. La sua preparazione prevede il solito soffritto a base di peperoni verdi, sedano e cipolla cui vengono aggiunti gli avanzi di carne. Il riso è bollito a parte. È un piatto casalingo, assente nella lista dei ristoranti più celebri ma reperibile con facilità il lunedì in quelli più modesti.
  • Rice and gravy – Un piatto a base di riso e carni bianche (pollo o tacchino) o anche carne di manzo o maiale tagliata in piccoli pezzi e stufati a lungo a fuoco basso in una casseruola preferibilmente di ferro per renderli il più teneri possibile. Per renderlo più saporito a volte viene preparato il solito soffritto detto Holy Trinity (Sedano, cipolla e peperoni verdi).
  • Shrimp Creole – Riso cotto al vapore guarnito con scampi in una salsa di pomodoro aggiunta a un soffritto di cipolla, sedano e peperoni (Holy Trinity). Uno dei ristoranti dove gustarla è il Brennan's.
  • Turtle soup – È il brodo di tartaruga che viene servito come antipasto nei migliori ristoranti parigini ma anche in quelli di Singapore e dell'Estremo Oriente . I Creoli di New Orleans chiamano il brodo di tartaruga "caouane". È presente nel menú dei ristoranti Commander's Palace, Brennan's, and Galatoire's. Il brodo nella sua variante creola è speziato e aromatizzato con timo o origano. Al Commander's Palace ritenuto il migliore nella preparazione della pietanza, vi viene aggiunto il dry sherry.
  • Yaka mein – Un brodo speziato di carne di manzo, pasta fresca e cipolle. A fine cottura vi è immerso un uovo intero. È chiamato anche old soberperché è considerato un rimedio contro i sintomi di ubriachezza. Lo si trova nei ristoranti cinesi e in quelli di cucina cajun.
Condimenti e salse
  • Crystal Hot Sauce – Una salsa a base di peperoncini rossi piccanti molto popolare e prodotta su largaq scala dalla fabbrica locale "Baumer Foods" fin dal 1923. Ne troverete facilmente le bottiglie negli scaffali del più piccolo supermercato.
  • Remoulade – La rémoulade è una salsa tipica della cucina francese ed è in sostanza maionese con mostarda. La variante creola prevede l'impiego di paprica o pepe di Cayenna e ha un colore rosato più intenso perché la mostarda locale, detta zatarain's, ha un colore più scuro. È diffusissima a New Orleans e nella Louisiana meridionale in genere.
Dolci e dessert
  • Bananas Foster – Un dessert a base di banane flambé, gelato di vaniglia, più una salsa con burro, zucchero, cannella, rum e liquore di banana. La fiammata o flambé è di solito effettuata a fianco del tavolo dei commensali per dare un effetto maggiore. Il dessert è stato creato al ristorante Brennan's.
  • Beignet – Il beignet corrisponde più o meno al bignè italiano solo che a New Orleans sono più diffusi e si trovano a tutte le ore del giorno nei bar cittadini. Café du Monde è comunque l'indirizzo principe. Vengono serviti in genere per la prima colazione.
  • Bread pudding – Un dessert diffuso in varie nazioni dal Messico alle Filippine. La variante creola vuole che il pane (soffice quasi quanto un pandispagna) sia imbevuto di una salsa caramellata al whiskey o al rum. Si mangia ben caldo a piccole fette per lo più di forma quadrata.
  • Doberge cake – Un dolce originario dell'Ungheria dove è conosciuto come Dobos torte. Fece la sua prima apparizione a New Orleans nel 1933 sugli scaffali dell'emporio di Beulah Levy Ledner, un ebreo dell'Ungheria. È un dolce caramellato fatto a strati alternati di cioccolato e crema. Nel 1946 l'oriundo italiano Joe Gambino comprò il negozio e si assicurò i diritti della ricetta e della rivendita del dolce modificandolo con l'inserimento di strati di crema al limone.
  • Hubig's Pies – Un dolce fritto ripieno di crema di frutta e miele. La sua diffusione a New Orleans è dovuta a Simon Hubig, un oriundo basco che mise a frutto il metodo di preparazione casalinga del dolce come insegnatogli dalla madre. Sulla scia del successo del dolce, Simon Hubig aprì nel 1922 una fabbrica a Fort Worth, Texas. La fabbrica andò distrutta dal fuoco nel 2012 e la sua riapertura rimane incerta.
  • Huckabuck – Detto anche hucklebuck è un bicchiere di sciroppi vari gelati. Può essere costituito anche da limonata o aranciata. È fatto esclusivamente in casa ma viene servito ai partecipanti dell'annuale festival del jazz.
  • King cake – Un dolce associato alla festa dell'Epifania che a New Orleans segna l'inizio delle celebrazioni del carnevale. Si presenta come una grossa brioche ripiena di cannella secondo la ricetta tradizionale creola. Oggi, al posto della cannella, il king cake può avere un ripieno di crema di formaggio, fragola o cioccolato. È guarnito con gelati vari ma più di frequente con zucchero carammellato nei tre colori tipici del carnevale, verde, giallo e rosso porpora. Esiste anche la versione "Zulu King Cake" con ripieno di cioccolato e cocco perché l'emblema dell'associazione zulu che organizza le sfilate è una noce di cocco. Alcune pasticcerie di New Orleans preparano il king cake anche in occasione di altre feste come quella irlandese di San Patrizio, del giorno del ringraziamento e di Halloween.
  • Praline – Le praline sono i piccoli dolcetti di cioccolato ripieni che tutti conoscono e generalmente associate al Belgio. Quelle di New Orleans e della Louisiana in genere, hanno una consistenza più fluida e non sono ripiene di crema di mandorle bensí di noci. Per questa loro caratteristica sono a volte chiamate "pecan candy".
  • Sno-ball – Sono le granite insaporite con sciroppo da canna da zucchero. I gusti sono quanto mai vari dal caffé all'arancio. Si trovano in vari stand sparsi per la città nel solo periodo estivo (marzo-ottobre). La prima macchina per tritare il ghiaccio fu inventata nel 1936 da George Ortolano, un oriundo siciliano. Tuttora la famiglia Ortolano gestisce uno stand con granite, il 13 SnoBall Shoppe, al n° 4001 della celebre Magazine street.


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