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Massa
Panorama dalle alture della città di Massa
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Reddot.svg
Massa
Sito del turismo
Sito istituzionale

Massa è una città della Toscana.

Da sapere[modifica]

Fu capitale del Ducato di Massa e Carrara, periodo nel quale la città raggiunse il suo massimo splendore, nel 1829 la città passò ai duchi di Modena della famiglia degli Este d'Austria e nel 1859 si unì al Regno di Sardegna.

La Città di Massa ha una storia che si perde nei secoli, anche se probabilmente conosce il periodo di massimo splendore nel Medioevo. La storia di Massa, nel recente passato, si è indissolubilmente intrecciata con l'adiacente Carrara, cittadina toscana con la quale ha, da decenni, forti legami.

Cenni geografici[modifica]

In origine il borgo di Bagnara, così chiamato dalle tanti fonti d'acqua presenti nel territorio, era un piccolo paese che si sviluppava attorno alla Pieve di San Pietro, ora non più esistente, nella valle del Frigido, fiume così chiamato già in epoca romana a causa della freddezza delle sue acque. Massa oggi è una città della Toscana nord-occidentale, situata allo sbocco della valle del Frigido, alle falde occidentali delle Alpi Apuane, a circa 5 km dal mar Tirreno, sulle quali si sviluppano caratteristici borghi di montagna. La città è sovrastata da un colle sulla cui sommità si erge il castello Malaspina che domina tutta la piana circostante. Il territorio comunale ha un'altitudine minima pari al livello del mare ed un'altitudine massima di 1.891 m sul Monte Tambura. Massa si estende su una pianura alluvionale ma la parte più estesa del territorio è montana.

Quando andare[modifica]

Il clima della città è particolarmente mite e non presenta picchi elevati di caldo in estate e di freddo in inverno. La temperatura media a gennaio è di 7,25 °C. Le estati sono decisamente calde con medie a luglio di 28 °C. La piovosità è elevata, sia per la presenza della Alpi Apuane, investite dai venti umidi, sia per l'azione di copertura degli Appennini e delle Apuane. Pur non essendo tipiche del clima mediterraneo, le nevicate non sono infrequenti in città, soprattutto negli ultimi anni, e più copiose sulle alture e nelle zone dell'entroterra.

Cenni storici[modifica]

Le sue origini sono indiscutibilmente di età pre-romana (Liguri Apuani), quando, in zona montana ed in prossimità del fiume Frigido, in località poco distante dalla città attuale, sorsero i primi insediamenti umani. Nata come marchesato, dal XV al XIX secolo fu la capitale del principato indipendente, poi ducato, di Massa e Carrara, che fu retto dalle famiglie dei Malaspina e dei Cybo-Malaspina. Durante questo periodo il borgo di Bagnara cambiò radicalmente: venne unito alla Massa Vetere alle pendici del castello con un'ampia cinta di mura, nacquero piazze come Piazza Aranci e Mercurio, strade come Via Piastronata e Alberica, chiese come il vecchio Duomo di San Pietro, San Francesco e Madonna del Carmine, palazzi come Palazzo Ducale, Bourdillon e Cadetti, fortificazioni come ampliamenti al castello e le varie porte della città. Viene elevata da Ferdinando II, nel 1620, al rango di città. Durante la dominazione napoleonica, la città fu annessa al Principato di Lucca e Piombino. Nel 1829 la città passò ai duchi di Modena della famiglia degli Austria-Este. Nel 1859 si unì al Regno di Sardegna in un contesto di tensioni sociali tra fedeli alla Casa d'Asburgo-Este e nuove istituzioni sabaude. Con il censimento del 1871, Massa fu separata dall'Emilia e posta a far parte della regione Toscana, qui grazie al ruolo di capoluogo di provincia la città vive una grande espansione. Si diffonde inoltre il turismo balneare, vengono erette sul litorale le Ville Liberty, e Marina di Massa inizia a prendere forma e ottenere fama. Tanto che, durante il periodo fascista, viene scelta da molte industrie come sede delle loro colonie estive. La città di Massa e la sua popolazione subirono gravi danni nel corso della seconda guerra mondiale. Massa, infatti, era situata lungo la Linea Gotica e dal settembre 1944 all'aprile 1945 fu duramente provata dai bombardamenti anglo-americani. La città fu poi liberata dalle truppe statunitensi, che la occuparono il 10 aprile 1945.

Come orientarsi[modifica]

  • 1 Piazza Martana, nata dalla confluenza di Via Alberica, Via Beatrice e Via Bigini, era il luogo in cui si svolgevano le prove militari; infatti su di essa si apre la sala d'armi, composta da un piccolo loggiato a tre campate. Su di essa si apre anche Porta Martana, l'accesso meridionale alla città.
  • 2 Piazza Mercurio, da sempre dedita ad attività mercantili: è il luogo del rinvenimento della fattoria romana, nella quale si producevano anfore che avrebbero dovuto conservare il vino delle colline del Candia. In seguito ospitò un pozzo, che venne poi rimpiazzato dalla fontana del mercurio nel 1566, una fonte con sopra una statua del dio, voluta da Alberico I Cybo-Malaspina. Ma dall'epoca romana, la piazza era profondamente cambiata: la terra l'aveva riempita ed era venuta a far parte del soprastante colle della rocca. Ma Alberico spianò la piazza, distruggendo la borgata che sopra vi era costruita: da quel momento la piazza ospitò il mercato cittadino, e da qui la fontana di Mercurio, protettore dei mendicanti e del mercato. Sulla piazza si affacciano palazzi nobiliari come palazzo Bourdillon, Palazzo Manetti, Palazzo Colombini e Palazzo Nizza.
  • 3 Piazza Felice Palma, su cui si affaccia l'omonimo Istituto d'Arte. Una volta facente parte del Bastione San Sebastiano, oggi è un luogo arricchito da siepi e da una statua bronzea.
  • 4 Piazza Aranci, nata come primo riferimento agli abitanti del borgo di Bagnara, nacque come cimitero, per tutto il medioevo; esso venne spianato per la realizzazione di una piazza che costeggiasse la Collegiata di San Pietro, ma una parte venne adibita a fini agricoli; solo nel '600 la piazza fu totalmente resa tale, diventando assieme a Piazza Mercurio il secondo foro nodale della città. Nell'Ottocento, con la demolizione della Collegiata da parte di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, la piazza fu rimaneggiata secondo i canoni napoleonici, aggiungendo una doppia fila di aranci che ancora oggi la caratterizza, e un obelisco centrale, per riempire il vuoto lasciato dalla chiesa demolita. Più tardi, all'obelisco vennero affiancati quattro leoni con rispettive fontane e vasche. Durante la seconda guerra mondiale, sotto il suolo stradale per tre lati del luogo fu costruito un rifugio antiaereo. Oggi è una delle piazze più scenografiche italiane, grazie alla facciata di Palazzo Ducale, che da proprio sul suo lato meridionale.
  • 5 Piazza della Conca, in uno dei rioni più antichi di Massa, appunto la "Conca", era ed è tutt'oggi circondata da botteghe artigianali. Al centro possiede una fonte del settecento, e poco dietro si affaccia la casa del musicista Pietro Alessandro Guglielmi.[38]
  • 6 Piazza Garibaldi, sita in un luogo precedentemente agricolo, fu costruita nel 1862. La statua di Garibaldi fu posizionata nella piazza nel 1906, ideata dallo scultore Ezio Ceccarelli e scolpita da Fernando Tombesi. Durante la seconda guerra mondiale, sotto la piazza fu costruito un rifugio antiaereo. Circondata da siepi e palme, ed è oggi uno dei principali luoghi di ritrovo della città.[39]
  • 7 Piazza del Mercato, affacciata su Via Mercato, era in antichità una zona a ridosso delle mura cittadine. Oggi ospita la fontana di Artemide, realizzata nel 2003 dallo scultore Vito Tongiani, che rappresenta la nascita di Venere e il suo rapporto con Marte, assieme ad una serie di simbolismi[40], tra i quali la scultura bronzea dell'uomo-sciacallo, una volta posta sotto al Comune di Massa.
  • Piazza Mercatale, piazza iniziata durante il 2014 e terminata a luglio 2015, sostituisce il precedente parcheggio e parte del piano interrato del mercato coperto; rialzata di un piano dal livello stradale, nei due livelli sottostanti contiene parcheggi per un totale di 120 posti auto; collegata alla strada da una scala e da una rampa, la piazza possiede una pavimentazione in pietra serena, con inserti di marmo apuano come del resto lo sono panchine, scale ed aiuole. Possiede quattro pensiline, tre adibite a zona mercantile, e una contenente bagni autopulenti. Presenti giochi per i più piccoli, il tutto con un belvedere sul colle del castello. La piazza è stata progettata come terzo punto di ritrovo della città, assieme ad un'ideale linea che la unisce a Piazza Mercurio e Piazza Aranci.[41]
  • 8 Piazza della Liberazione, progettata dall'architetto Cesario Fellini e realizzata dallo scultore Giorgio Alberigi, nel 1928, la piazza ruota attorno ad un'imponente fontana circolare circondata da putti e governata da un globo da cui escono zampilli d'acqua, sormontato da quattro delfini; il tutto interamente in marmo. Il globo però è più recente, in passato era sostituito da un fusto nazista distrutto dopo la liberazione della città. Sulla piazza si affaccia il Palazzo delle Poste.
  • 9 Piazza IV Novembre, decorata con palme, aiuole e spazi verdi, la piazza ospita l'accesso alla stazione di Massa Centro.
  • Piazza Giovanni Pascoli, arricchita da una fonte del poeta qui piazzata nel 1900, interamente in marmo bianco apuano, fu realizzata per abbeverare i contadini ed animali che dalla zona della Zecca transitavano verso la campagna.[42]
  • 10 Piazza bastione, a ridosso del Bastione della Martana, in antichità era il luogo degli addestramenti militari, in particolare a cavallo. Col tempo il bastione è stato trasformato in carrozzeria, e ultimamente in abitazione. La piazza ospita oggi un parcheggio.
  • 11 Largo Matteotti, grande piazza simbolo del nuovo centro cittadino, ospita diverse aree parcheggio, assieme ad aiuole e piante, e un'opera scultorea; su di essa si affacciano la Chiesa di San Sebastiano, l'Istituto d'arte Felice Palma e il Palazzo Comunale.
  • 12 Piazza Bertagnini, piccolo angolo del centro massese, ospitava una statua con fontana da tutti detta "Puppona" (rappresentante una vigorosa donna dalle cui mammelle scende acqua), poi trasferita a Villa Rinchiostra. La statua è in marmo, come del resto lo sono le panchine che la circondano. Sulla piazza si affaccia il Cinema Astor.
  • 13 Piazza Misericordia, punto di incontro delle più grandi ed importanti strade massesi: il Viale Roma ed il Viale Marina Vecchia che collegano la città a Marina di Massa, ed il Viale Stazione che la collegano alla stazione di Massa Centro. È formata da una piazza decorata con fiori e arbusti, che formano un'appariscente "Massa", come benvenuto al centro della città.
  • 14 Piazza del Partigiano, all'ingresso di Monte di Pasta, caratterizzata dal monumento marmoreo con sgargianti colori.
  • Piazzale Santa Chiara, alla fine della medievale Via Piastronata, che unisce la Massa Vecchia alla Massa Nuova. Su di essa si erge imponente la Chiesa del Carmine, a ridosso delle antiche mura cittadine.
  • 15 Piazza Teatro, posta davanti a Teatro Guglielmi, è uno dei luoghi più suggestivi di Massa, circondata da grandi piante di alloro che tuttavia offuscano la visuale del palazzo ottocentesco.
  • 16 Piazza Santa Settimina, anticamente punto di accesso alla città dalla porta settentrionale, la demolita Porta di San Francesco, adiacente al duomo. Oggi è invece delimitata da un'altra porta, l'Arco del Salvatore, e da un muro con nicchie che la separa dal palazzo episcopale. In una delle nicchie è ospitata la Fontana del Battì, attribuita secondo alcuni a Michelangelo.
  • 17 Piazza duomo, scenografico luogo che si apre dinnanzi alla maestosa facciata del Duomo e sulla sua scalinata, sul fondo di Via Dante Alighieri, tra i giochi di colore del marmo bianco apuano e il giallo del vicino palazzo episcopale.

Frazioni[modifica]

Le frazioni presenti nel territorio di Massa sono: Al Santo, Altagnana, Antona, Bargana, Bergiola, Bergiola Maggiore, Bozzone, Caglieglia, Campareccia, Canevara, Casania, Case sparse, Casette, Castagnara, Fornello, Forno, Gronda, Guadine, La Partaccia, Marina di Massa, Mirteto, Ortola, Pariana, Poveromo, Prati della Ciocca, Quercioli, Redicesi, Resceto, Ricortola, Romagnano, Ronchi, San Carlo Po, Serretta, Tombara e Turano.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Aeroporto di Massa-Cinquale. Aeroporto di Massa-Cinquale su Wikipedia Aeroporto di Massa-Cinquale (Q3606075) su Wikidata

In auto[modifica]

Massa è posta lungo la Strada statale 1 Aurelia, che collega Roma con la Francia lungo tutto il litorale tirrenico.

A Massa è inoltre presente l'omonimo casello sull'autostrada A12.

In treno[modifica]

  • Stazione di Massa Centro. Posta sulla Ferrovia Genova-Pisa, che la collega con tutti i centri principali e un buon numero di centri minori della costa tirrenica. Oltre che da traffico regionale la stazione è interessata anche da numerosi treni a lunga percorrenza come Intercity e Frecciabianca che la collegano con il Nord e il Sud della Penisola. Stazione di Massa Centro su Wikipedia stazione di Massa Centro (Q3970064) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Il trasporto pubblico locale a Massa e nella relativa provincia è gestito dalla società CTT Nord.


Cosa vedere[modifica]

Architetture religiose[modifica]

  • 1 Duomo di Massa (Cattedrale di San Pietro Apostolo e San Francesco d'Assisi), Piazza Duomo, 1, +39 0585 81073. Se ne hanno notizie certe a partire dal 1477 quando, per volere di Taddea Pico Malaspina, moglie del Marchese Giacomo I Malaspina, vi furono trasferiti i titoli e i beni della chiesa extra-urbana di S. Remigio e S. Pancrazio, del soppresso convento di Turano. S. Francesco all'occorrenza faceva le veci della vicina pieve di S. Pietro, una tra le chiese più antiche di Massa, soggetta spesso a crolli e restauri: a questa chiesa furono trasferiti la titolatura, parte degli arredi e le officiature quando S. Pietro fu fatta demolire da Elisa Baciocchi tra il 1807-1815. Duomo di Massa su Wikipedia duomo di Massa (Q379422) su Wikidata
  • Collegiata di San Pietro, Piazza Aranci, 5. Centro della vita religiosa di questa parte di Massa, crollata una prima volta nel 1530 e ricostruita, fu infine demolita nel 1807. I lavori di riqualificazione della piazza degli Aranci, tra 2011 e 2012, hanno permesso di riportarne alla luce i resti. Collegiata di San Pietro (Massa) su Wikipedia collegiata di San Pietro (Q16542922) su Wikidata
  • 2 Chiesa di Santa Chiara (Chiesa del Carmine), Via Piastronata, 2-26. Innalzata nel 1554 per volere di Taddea Cybo-Malaspina, ospitava anche un convento di clarisse. Al momento pericolante. Chiesa di Santa Chiara (Massa) su Wikipedia chiesa di Santa Chiara (Q3672960) su Wikidata
  • 3 Chiesa di San Giovanni Decollato, Piazza Mercurio, 18. Dedicata ai mercanti di Piazza Mercurio, luogo che ha avuto da sempre il compito di ospitare viandanti, di stile barocco e di colore rosso e bianco, bicromia che troviamo ovunque in città: innalzato per volere di Carlo I Cybo-Malaspina, è composto da una pianta centrale sovrastata da una cupola ottagonale appena percettibile dalla piazza. L'interno dell'edificio accoglie tre altari in marmo: sull'altare maggiore, ornato da puttini in marmo, una tela con la Decollazione di S. Giovanni. Chiesa di San Giovanni Decollato (Massa) su Wikipedia chiesa di San Giovanni Decollato (Q3670507) su Wikidata
  • Oratorio delle Stigmate di San Francesco (Battistero). Edificato nel 1616, nel 1660 fu collegato direttamente al duomo ed arricchito da quattro cappelle laterali, di cui una dedicata a S. Antonio da Padova ed una alla Madonna di Loreto. Si conserva qua un prezioso fonte battesimale del sec. XV, di forma ottagonale e provenite dalla distrutta pieve di S. Pietro, è opera dello scultore Ricomanni da Pietrasanta, già allievo di Jacopo della Quercia.
  • 4 Chiesa della Madonna della Misericordia (Chiesa di Nostra Signora della Misericordia), Viale Eugenio Chiesa (Difronte a piazza Garibaldi). Edificata su una precedente abitazione che presentava esternamente un affresco della Madonna della Misericordia, attorno al quale iniziarono a verificarsi miracoli. I lavori per edificare la chiesa, su progetto dell'architetto lucchese Raffaello Locci, iniziarono alla fine del 1628 e terminarono nella prima metà del 1700. Chiesa della Madonna della Misericordia (Massa) su Wikipedia chiesa della Madonna della Misericordia (Q3668990) su Wikidata
  • 5 Chiesa della Madonna del Monte, Via Carlo Orecchia (Vicino Via Aurelia Ospedale). Costruita accanto alla non più esistente Cappella del Prado, luogo innalzato attorno ad un quadro della Madonna attorno al quale si verificavano miracoli. Il quadro è adesso nella chiesa attuale, costruita da Alberico Cybo-Malaspina per i frati agostiniani di Fivizzano. Chiesa della Madonna del Monte (Massa) su Wikipedia chiesa della Madonna del Monte (Q3668945) su Wikidata
  • 6 Chiesa di San Martino, Via S. Martino, 27 (A Borgo del Ponte), +39 0585 42282. La chiesa sorgeva in una posizione strategica, sul fiume Frigido, a Borgo del Ponte. Nel 1830 fu nuovamente ampliata e modificata nel suo assetto, come rivela una epigrafe posta sopra la porta di ingresso al presbiterio. Chiesa di San Martino (Massa) su Wikipedia chiesa di San Martino (Q3671050) su Wikidata
  • 7 Chiesa di San Rocco, Via dei Gonzaga, 24 (In località La Rocca). Costruita nel borgo della Rocca, è costituita da una sola navata con tetto a capanna con capriate lignee, conserva un crocefisso attribuito a Michelangelo. La facciata è semplice, caratterizzata da una lunetta e dal colore dei marmi contrapposto al rosso dell'intonaco. Al di sopra ospita una statua raffigurante San Rocco in veste di pellegrino. Chiesa di San Rocco (Massa) su Wikipedia chiesa di San Rocco (Q3671896) su Wikidata
  • Chiesa di Santa Maria Assunta (Nella zona retrostante il Duomo). Costruita agli inizi del 1600, si trova lungo la via che, risalendo la collina, portava dal centro di Massa fino a S. Carlo e da qui verso i paesi di Pariana e Altagnana. Chiesa di Santa Maria Assunta (Massa) su Wikipedia chiesa di Santa Maria Assunta (Q3673301) su Wikidata
  • 8 Santuario della Madonna delle Grazie, Via delle Grazie, 2-6. Il santuario fu edificato nel 1691 sul colle di Volpigliano, in località Selva del Paradiso dove, nel rudere di una casetta, alcuni fanciulli nel 1684 rinvennero l'immagine di una Beata Vergine affrescata sul muro. Santuario della Madonna delle Grazie (Massa) su Wikipedia santuario di Nostra Signora delle Grazie (Q21187752) su Wikidata
  • 9 Chiesa di Santa Lucia, Via Felice Cavallotti, 206, +39 0585 42282. Già nel 1400 esisteva alla Villa del Colle una cappella che faceva capo all'abitato sparso, sorto lungo le vie che collegavano la città di massa alla campagna, nei pressi del fiume Frigido. La Chiesetta di S. Lucia si trovava infatti all'incrocio tra la via di Capaccola e la via di fondovalle, che scendeva da Canevara verso la pianura massese. L'altare maggiore, nel tipico stile barocco, è di buona fattura, arricchito dalla bellezza del marmo apuano.
  • 10 Chiesa dei Quercioli (Quercioli), +39 0585 790544. Nata attorno alla casa di Domenico Nocchi, il quale fece dipingere sul muro dell'abitazione una Beata Vergine. In seguito, l'immagine divenne famosa per i suoi miracoli, e si decise di costruire una chiesa, che venne terminata nel 1833. La prima chiesa era a croce greca, con maestosa cupola, su progetto dell'architetto Giuseppe Marchelli di Modena, e un secolo dopo, la Chiesa fu trasformata a croce latina. La chiesa conserva un dipinto raffigurante uno dei miracoli avvenuti, un quadro a tempera raffigurante la Madonna con gli emblemi della Concezione, Santa Maria Maddalena, Santa Caterina Vergine e martire, e alcuni angeli. L'armonico edificio conserva alcuni pregevoli arredi sacri e una predella in legno, del Cinquecento, raffigurante l'Eterno Padre con angeli, attribuita alla scuola del Ghirlandaio.
  • 11 Chiesa di San Gemignano (Antona). Già nota nel 1297, è stata più volte ingrandita e ristrutturata sino ad assumere l'aspetto attuale. La struttura della chiesa e la presenza delle tre navate sorrette da tozze colonne, rimanda infatti alle contemporanee chiese romaniche toscane. Prima dei recenti restauri, nella muratura a vista della facciata, si potevano leggere una serie di interventi relativi a diverse fasi di vita della chiesa. Chiesa di San Gemignano (Massa) su Wikipedia chiesa di San Gemignano (Q3670206) su Wikidata
  • 12 Chiesa di San Leonardo al Frigido, Via Taberna Frigida. Sorge fuori Massa, nei pressi del fiume Frigido Chiesa di San Leonardo al Frigido su Wikipedia chiesa di San Leonardo al Frigido (Q3670788) su Wikidata

Architetture civili[modifica]

  • 13 Palazzo Ducale. Voluto da Alberico I Cybo-Malaspina, occupa il lato meridionale di Piazza Aranci. Grandioso e solenne, in stile chiaramente rinascimentale e barocco, oggi ospita la prefettura. Palazzo Ducale (Massa) su Wikipedia Palazzo Ducale (Q3890041) su Wikidata
  • 14 Villa la Rinchiostra, Via Mura della Rinchiostra Nord, 7. Nasce come casino di caccia a supervisione della vigna antistante; la vera e propria villa nasce per volere di Teresa Pamphili, la quale affidò, nel 1675, il progetto ad Alessandro Bergamini. Nasce così un edificio a tre piani, il secondo composto anche da un loggiato simile a quello di Palazzo Ducale, sempre di colore bianco e rosso. Villa la Rinchiostra su Wikipedia Villa la Rinchiostra (Q4012791) su Wikidata
  • 15 Villa Massoni (anche Villa di Volpigliano o Villa della Rocca), Via Rocca. Viene acquistata dal 1667 al nobile genovese Giulio Pacero da Carlo I Cybo-Malaspina, che la rielabora grazie al progetto di Alessandro Bergamini, architetto, scultore e artista di corte: la villa iniziale scompare (ne rimangono solide fondamenta sotto la terrazza centrale), venendo sostituita da un altro edificio, che oggi corrisponde all'ala lato Carrara; viene arricchita con loggiati digradanti verso il basso, giardini pensili, statue, alberi da frutto. Parte del suo patrimonio viene disperso da Alderano I Cybo-Malaspina, a causa dei suoi debiti, tuttavia risulta la villa ducale più conservata in zona. Venne in seguito abbandonata. Villa Massoni su Wikipedia Villa Massoni (Q4012297) su Wikidata
  • Villa La Cuncia. Nacque per volere di Alberico I Cybo-Malaspina nel 1557 come luogo di ristoro durante le battute di pesca che egli eseguiva sulle sponde del Frigido a Borgo del Ponte, dove è situata la villa. Internamente possiede stanze affrescate da Giovan Battista Ghirlanda, mentre all'esterno è arricchita da un vasto giardino ricco di agrumi.
  • 16 Palazzo Cadetti, Via Alberica, 26, +39 0585 499241. Creato per ospitare i figli cadetti della corte. In seguito diventato il Palazzo Vescovile, oggi ospita il Museo diocesano di Massa. Sul retro possiede il giardino, la piattaforma del marchese, dove fu posta la prima pietra della cortina muraria. Museo diocesano (Massa) su Wikipedia Museo diocesano (Massa) (Q3868272) su Wikidata
  • Palazzo Ricci. Anticamente decorato con graffiti.
  • Palazzo Mussi. Raffigurante monumenti della città rinascimentale; abitato prima dalla famiglia genovese degli Ayola e in seguito, nel Settecento, dai Mussi.
  • 17 Palazzo delle Scienze (Palazzo Chiappe), Via Dante Alighieri. Che nell'Ottocento ospitò il Dottor Chiappe, che aprì la prima farmacia della città; l'edificio possiede una facciata riccamente decorata con busti e statue raffiguranti i padri fondatori della scienza.
  • Palazzo della Maggesa. Appartenente all'omonima famiglia, al servizio del Re. Come dono di questa alleanza, Alberico I Cybo-Malaspina fece dipingere ad Agostino Ghirlanda, a servizio della corte, la facciata della casa, con forme geometriche e richiami all'acqua, al tempo e alla vita.
  • Palazzo Brignadelli. Ricco di graffiti con motivi floreali e rappresentazioni di putti.
  • Villa Pascoli. Abitazione in cui risiedette il poeta dal 1884 al 1887 durante gli anni di insegnamento al liceo classico. Il suo ricordo nella città è evidente dall'eoigrafe marmorea posta sull'edificio e dalle opere a lui consacrate.
  • Villa Guglielmi. Casa del famoso musicista Massese.

Architetture militari[modifica]

  • 18 Rocca Malaspina (Castello Malaspina), @ . Nato da una precedente fortificazione obertenga composta da una torre ed un recinto, costruita nel 1000. Fu ampliato con una cortina muraria da Castruccio Castracani, inglobando anche delle abitazioni; quando il borgo di Bagnara si sottomise ai Malaspina di Fosdinovo, Giacomo Malaspina costruì la residenza rinascimentale, composta da due torri ed un edificio ad "L" che comprendeva numerose sale affrescate. Con Alberico Cybo-Malaspina il castello otterrà un nuovo bastione sorto nella parte sud-est, ponendosi alla base di una torre, del bastione del cavaliere, posto a sud-ovest, e di una cortina che ospiterà anche delle cannoniere nel lato occidentale. Rocca Malaspina (Massa) su Wikipedia Rocca Malaspina (Q6741375) su Wikidata
  • Mura di Massa. Comprendevano inizialmente Massa Vetere, la città posta sul colle del castello, ed erano state costruite da Giacomo Malaspina sulla base di precedenti strutture. Alberico Cybo-Malaspina invece costruì nuove mura che cingevano anche il borgo di Bagnara a pianta stellare. La prima pietra fu posta il 10 giugno 1557, nella cosiddetta "Piattaforma del Marchese", giardino di Palazzo Cadetti. Mura di Massa su Wikipedia mura di Massa (Q3867279) su Wikidata
  • Scuderie Ducali (Sala d'armi). Affacciate su Piazza Martana, diventata quartiere strategico della città, furono innalzate nel XVI secolo, da un certo "Alberti", spesso citato all'epoca. L'edificio è preceduto da un loggiato a tre campate, nel mezzo del quale esisteva l'ingresso. Oggi ospitano la caserma della Polizia di Stato.
  • 19 Rifugio Antiaereo della Martana (RAM), Via Mario Bigini, 19/55, +39 329 022 7861. Simple icon time.svg Sab 16:00-18:00. Realizzato negli anni quaranta per difendere la popolazione massese dai bombardamenti che colpirono la città dal 1944 al 1955. Possiede tre ingressi; dietro la porta della Martana, in Via Bigini ed in Via Prado; internamente è una galleria di circa 300 metri che corre sotto parte del colle del castello, che ospita una cucina e dei bagni. Dopo i restauri del 2006 è stato riaperto al pubblico, e ospita mostre e convegni.

Altro[modifica]

  • 20 Museo etnologico delle Apuane, Via Uliveti, 33. Dal maggio 1981, quando è stata aperta al pubblico la prima sala, il museo ha continuato nella sua opera di raccolta accrescendo enormemente il proprio patrimonio. Il numero di oggetti conservati ammonta attualmente a circa 10.000 reperti, di cui 8.000 esposti. La superficie espositiva è di 976 m² al coperto e di circa 200 m² all'aperto. Le sezioni in cui è suddiviso sono state articolate come segue: religione, casa, agricoltura e allevamento, arti e mestieri, commercio, attività sociali, mezzi di trasporto, illuminazione, riscaldamento, ceramiche e vetro, abbigliamento e biancheria, giochi e sport, stampe, quadri, stendardi, libri, gipsoteca, archeologia industriale. Museo etnologico delle Apuane su Wikipedia Museo etnologico delle Apuane (Q3868371) su Wikidata
  • 21 Orto botanico Pellegrini-Ansaldi (Orto botanico Pietro Pellegrini) (Nel territorio del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane in località Pian della Fioba). Orto botanico montano comunale inaugurato il 22 luglio 1966, dedicato al medico e botanico massese Pietro Pellegrini (1867 - 1957) e dal 4 marzo 2016 cointestato a Maria Ansaldi (1959-2013) botanica e curatrice del giardino alpino fino alla sua prematura morte. L'area di circa tre ettari ospita da molte specie endemiche tipiche delle zone calcaree e da diversi esemplari di flora tipica delle vette silicee. Sono presenti piante ed arbusti tipici della flora della Alpi Apuane molto rari che qui vengono salvaguardati e riprodotti. All'interno dell'Orto sorge un rifugio-laboratorio destinato ad accogliere ricercatori impegnati nello studio della flora e della vegetazione Apuana. Recentemente è stato allestito un piccolo lago che ospita alcune specie vegetali presenti nelle rare zone umide poste alle altitudini delle Alpi Apuane. Orto botanico Pietro Pellegrini su Wikipedia Orto botanico Pellegrini-Ansaldi (Q2916832) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro Guglielmi. Grandioso teatro ottocentesco creato in onore del musicista massese Pietro Alessandro Guglielmi. Teatro Guglielmi su Wikipedia Teatro Guglielmi (Q3982010) su Wikidata
  • 2 Teatro dei Servi, Via Palestro, 37, +39 0585 811973. Piccolo teatro, ospita rassegne per le scuole.


Dove mangiare[modifica]

Tra le prelibatezze enogastronomiche si cita:

  • Torta di riso: preparata durante il periodo pasquale, simbolo della cucina massese
  • Tordelli massesi: sono il piatto della festa, con due diverse ricette
  • Focaccine coi testi
  • Pattone
  • Torta di castagnaccio: a base di farina di castagne, con pinoli, noci, uva passa, scorza d'arancio e rosmarino, spesso servita con ricotta di pecora massese
  • Neccio: frittelle composte da un impasto di farina di castagne, acqua e sale
  • Ciorchiello: ciambellone originario del paesino di Casette, composto da pasta di pane, uova, burro, pinoli, uva sultanina e semi di anice
  • Erbi: zuppa a base di erbette aromatiche nel giusto dosaggio
  • Vino Candia dei Colli Apuani: vino DOC
  • Formaggio pecorino massese: prodotto dalla pecora di razza massese, con un inconfondibile aroma di erbe
  • Pancetta apuana
  • Biroldo: diffuso in tutte le Apuane
  • Panzanelle
  • Baccalà alla massese
  • Polenta encajata
  • Muscoli ripieni
  • Calda Calda
  • Cipolle farcite


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 18 Ospedale Pediatrico Apuano, Via Aurelia Sud, +39 0585 493617. Ospedale del Cuore su Wikipedia Ospedale del Cuore (Q3886616) su Wikidata


Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]

  • Antenna 3. Nata come emittente radiofonica nel 1968, ma di lì a poco si trasferì in televisione. Con l'arrivo del digitale si formano altre 4 sezioni oltre al canale storico: TUA -MassaTv, il canale dedicato alle Istituzioni; A3 AllNews, informazione 24 ore al giorno; 3Kids&Sport; Radio A.
  • Teleriviera. Fondata nel 1977 è l'emittente locale televisivo più longevo d'Italia, che ha sempre cercato di tener testa ad altri enti locali e non con proprie rubriche e proprie forme di comunicazione. Oggi è estesa all'intera Toscana e parte della Liguria.
  • Quotidiano Apuano.
  • La Gazzetta di Massa e Carrara.


Nei dintorni[modifica]

Informazioni utili[modifica]


Altri progetti

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