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Centro di San Paolo
(San Paolo)
Veduta notturna del centro
Localizzazione
Centro di San Paolo - Localizzazione
Stato
Stato federato

Centro di San Paolo (Zona Central de São Paulo) è un distretto della città di San Paolo del Brasile.

Da sapere[modifica]

Il centro è stato il principale distretto finanziario di San Paolo fino alla seconda metà del XX secolo circa. A partire dagli anni '70, a causa del sorgere di altre aree cittadine più amene ma anche a causa della negligenza delle autorità comunali e statali, molte aziende e multinazionali iniziarono a trasferire le loro sedi di rappresentanza nei quartieri occidentali. In seguito traslocarono anche parecchi uffici governativi diretti al quartiere di Morumbi, sempre nella zona ovest. Fu poi la volta delle famiglie ad alto e medio reddito e anche di artisti e intellettuali con conseguente peggioramento delle condizioni di vita nei quartieri centrali. Il degrado urbano ha comportato l'aumento dei tassi di delinquenza, della prostituzione, degli atti di vandalismo e della depredazione del patrimonio storico, oltre all'aumento del numero di mendicanti, dei tossicodipendenti e degli spacciatori di droghe.

Agli inizi degli anni '90 del XX secolo iniziarono ad emergere i primi comitati cittadini (come l'associazione "Viva o Centro") che miravano a instaurare un dialogo con le autorità comunali e statali per il recupero del centro sia sul piano sociale che su quello culturale-turistico. Furono creati diverse istituzioni culturali come Sala São Paulo e il Teatro Municipal e recuperati parecchi edifici come le stazioni da Luz e Júlio Prestes. Furono anche rinnovati il Mercado Municipal, la Pinacoteca di stato, il Palazzo delle industrie e il Museo Catavento.

Nel 2009 il dialogo tra l'associazione "Viva o Centro" e le autorità comunali ha comportato una nuova forma di sorveglianza degli spazi pubblici del centro, denominata "Aliança pelo Centro Histórico de São Paulo". Il piano mira a fornire una qualità migliore di servizi pubblici come la sicurezza dei cittadini, una illuminazione più soddisfacente e uno smaltimento dei rifiuti più accurato.

Un'altra importante iniziativa di recupero del centro è il progetto Nova Luz, avviato nel 2005, con lo scopo di recupero dell'area detta "Cracolândia", un luogo molto degradato del centro tra le Avenidas Duque de Caxias, vicino alla stazione Júlio Prestes, noto per essere un punto di spaccio di droghe.

Tuttavia il progetto di risanamento di "Cracolândia" è stato accusato da esperti di avere come suo fine specifico la promozione della speculazione edilizia. Secondo costoro i vari comitati civici non sarebbero sorti spontaneamente ma per iniziativa dei grossi imprenditori edili.

Il centro è ancora sede di parecchi istituti di istruzione superiore, come Universidade Mackenzie, Fundação Armando Álvares Penteado (FAAP) e di parecchie facoltà dell'Università di San Paolo.

La sicurezza in centro è notevolmente migliorata ma è ancora problematica nel Centro Velho (Città Vecchia), l'area del quartiere della cattedrale e nei quartieri adiacenti di Luz, Bom Retiro e Santa Cecília dove sono presenti parecchie attrazioni.

Di giorno tutte queste zone sono relativamente sicure, nonostante la presenza di numerosi senzatetto, borseggiatori nei luoghi affollati e fastidiosi ambulanti.

Naturalmente la zona di Cracolândia dovrebbe essere evitata per la presenza di un gran numero di tossicodipendenti e lo stesso vale per il parco 'Dom Pedro II' dove si trova il famoso Museo Catavento. I tossicodipendenti perseguitano i passanti con le loro richieste di elemosina e in caso di rifiuto possono rivelarsi particolarmente violenti.

I dintorni di 'Rua Glicério', nella parte orientale del distretto di Liberdade, costituiscono un'area desolata dove si radunano i senzatetto.

Con così tanti grattacieli, il centro può sembrare un'area densamente popolata mentre in realtà non lo è. Il centro è vivo solo nei giorni feriali. Di notte c'è ancora un po' di vita, specialmente nei fine settimana ma soltanto intorno a teatri e locali rinomati di musica dal vivo.


Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

      Bela Vista — Bela Vista è il distretto che comprende i quartieri Morro dos Ingles, Vila Helena e il leggendario Bixiga. Quest'ultimo era il quartiere degli italiani e oggi è noto per i suoi teatri e feste popolari di antica tradizione, come quella di Nossa Senhora Achiropita (Madonna achiropita), celebrata a fine agosto dalla comunità calabrese di Rossano.

Bixiga conserva angoli tra i più pittoreschi del centro: molte delle sue attrazioni sono costituite dalle antiche case degli immigrati come villa Itororó, in Rua Martiniano de Carvalho e quella della famiglia italiana Giannini che oggi ospita il museo dell'ottica (Museu dos Óculos Gioconda Giannini). La scalinata di Bixiga (Escadaria do Bixiga) è un altro angolo suggestivo che spesso fa da sfondo a telenovelas e spot pubblicitari.

Morro dos Ingleses è il bairro moderno adiacente, abitato da famiglie abbienti e situato sulla collina più alta del centro, l'Espigão da Paulista.
      Bom Retiro — Bom Retiro è il quartiere settentrionale del centro, chiamato così perché nel XIX secolo era una piacevole zona di campagna che attraeva villeggianti, in particolare ricchi coltivatori di caffè che avevano sontuose residenze in centro. Ai primi del '900 Bom Retiro si trasformò in una zona elegante come dimostra il Jardim da Luz. Queste caratteristiche vennero meno quando nel 1921 si installò in zona una catena di montaggio dell'industria automobilistica Ford, seguita a ruota dalle fabbriche più diverse per lo più di proprietà di imprenditori ebrei e mediorientali.

A partire dal 1960 tutte queste unità produttive si trasferirono in zone lontane dal centro ma Bom Retiro andò incontro a un forte degrado. Oggi la zona è abitata da famiglie a basso reddito mentre il commercio al dettaglio è controllato per 2/3 da coreani.

Il quartiere vanta alcune attrazioni importanti come Jardim da Luz, il parco più antico della città, la Pinacoteca di Stato, il Museo di Arte Sacra, il Museo della lingua portoghese (all'interno dell'Estação da Luz). Vi sono situati anche teatri e sale da concerto di una certa importanza come la Sala São Paulo, sede dell'orchestra sinfonica di stato e il centro di studi musicali Tom Jobim.
      Cambuci — È il distretto a sudest della piazza della cattedrale (Sé), dove a cavallo tra l'800 e il '900 affluirono i primi immigrati, in particolare italiani che lavoravano come operai nelle fabbriche di Mooca, la zona a est del centro. Cambuci divenne presto una delle culle dell'anarchismo e un focolaio di proteste sociali e scioperi. Nel 1870 fu completata la costruzione della chiesa di Nossa Senhora de Lourdes, una replica dell'originale francese. Il tempio fu al centro di combattimenti cruenti nella rivolta di San Paolo del 1924 tra l'esercito governativo e le truppe ribelli del generale Isidoro Dias Lopes, contrario al presidente Arthur Bernardes. Oggi Cambuci è un quartiere residenziale della classe media, attratta dal costo inferiore degli appartamenti.
      Consolação — Consolação è l'area occidentale e anche quella che ha meno sofferto del degrado che ha colpito il centro. I quartieri di Higienópolis, Vila Buarque e Pacaembu sono tradizionali roccaforti di intellettuali e famiglie discendenti dai grandi coltivatori di caffè dei primi '900. A Consolação hanno sede l'Università presbiteriana Mackenzie e la Fondazione Armando Álvares Penteado. Il quartiere si sviluppò a partire dal 1779 intorno alla chiesa di Nossa Senhora da Consolação, cui deve il nome.

Higienópolis è il quartiere sorto sulle vaste proprietà della Compagnia di Gesù, i cui membri furono espulsi dal Regno di Portogallo e dalle sue colonie nel 1760 per decreto del marchese di Pombal. I beni confiscati all'ordine religioso furono messi all'asta e acquistati dalle famiglie dell'aristocrazia terriera che vi costruì sontuose magioni immerse in vaste tenute. L'apertura dell'Avenida Paulista nel 1891 conferì maggior lustro al quartiere. Quattro anni dopo parecchi terreni furono acquistati da due capitalisti tedeschi, Martinho Buchard e Victor Nothmann, giunti espressamente dalla Germania con l'intento di lottizzare i terreni e costruirvi immobili destinati a famiglie facoltose del posto. Con il tracollo del commercio del caffè seguito alla Grande Depressione del 1929, molti latifondisti furono costretti a vendere le loro proprietà a speculatori edilizi che eressero i primi grattacieli, fatto che comportò un certo degrado del quartiere. Il processo divenne irrefrenabile negli anni del secondo dopoguerra, accompagnato dalla demolizione della maggior parte delle antiche dimore che ne costituivano il vanto. Tuttavia molti di questi edifici che formano la foresta di cemento armato del centro, sono esempi notevoli di architettura modernista. Oggi il quartiere ospita il 20-40% della comunità ebraica di San Paolo.

Anche dopo la fuga delle famiglie abbienti nelle varie città giardino della zona ovest, Consolação ha mantenuto un alto profilo: il costo degli appartamenti per metro quadro è elevato e in zona hanno sede consolati e alberghi di categoria superiore indirizzati a una clientela business.
      Liberdade — Il distretto a sud della cattedrale. La Liberdade concentra la maggior colonia di Giapponesi fuori dalla loro patria. I segni della loro cultura sono visibili nelle colorate lanterne usate per illuminare le strade e negli ideogrammi delle tabelle dei negozi. Del distretto fa parte il bairro di Aclimação, abitato da una nutrita colonia coreana e il bairro Várzea do Glicério, un quartiere povero del centro. La Liberdade è servita dalla linea nº 1 della metropolitana (colore azzurro).
      República — Il distretto a ovest di quello della cattedrale da cui è separato dall'antico corso del fiume Anhangabaú, in seguito deviato e oggi sistemato a parco cittadino. Tra le sue attrazioni l' Edifício Itália, un grattacielo di 165 metri inaugurato nel 1965, sede del circolo italiano e del teatro Itália.
      Santa Cecília — Gran parte del distretto è costituita da quartieri decaduti, come quello di Campos Elíseos che un tempo era una zona di alto profilo come dimostra il Palácio dos Campos Elísios, antica sede del governo dello Stato di San Paolo, trasferita nel 1964 nel palazzo dei Bandeirantes di Morumbi. A Santa Cecília è presente la favela do Moinho, una delle poche rimaste in centro, formatasi tra i binari della linee 7 e 8 dei treni suburbani. Nel distretto ricade anche parte di Cracolândia, la zona degli spacciatori di droga, estesa al confinante quartiere di Santa Efigênia (distretto di República).
       — Sé è il quartiere della cattedrale che forma, insieme a quello adiacente di República, il centro storico di San Paolo. Nel quartiere si trova il Pátio do Colégio, la scuola gesuita istituita da padre Anchieta, considerato il fondatore di San Paolo. Sulla piazza della Cattedrale (Praça da Sé), si trova il chilometro zero (marco zero) donde si misurano le distanze dello stato di San Paolo, il mercato municipale, il monastero di São Bento e altre attrazioni di primo piano elencate più avanti.


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]

Il centro è la zona meglio servita di San Paolo per quanto riguarda il trasporto pubblico. Vi passano tutte le linee della metropolitana ad eccezione della linea 5.

Cosa vedere[modifica]

Architetture civili[modifica]

  • 1 Pátio do Colégio, Pátio do Colégio, 84, Sé. Simple icon time.svg Museo: Mar-Dom 09:00-17:00. Biblioteca: Lun-Ven 13:00-17:00. Luogo in cui la città di San Paolo fu fondata il 25 gennaio 1554. Il Museu Anchieta documenta sulla vita del fondatore di San Paolo, il padre gesuita José de Anchieta. Pátio do Colégio (Q2914788) su Wikidata
Estação da Luz
  • 2 Estação e jardim de la Luz. Una stagione dell'architettura inglese costruita nel 1900, parte della struttura dell'edificio è stato portato via nave dall'Inghilterra, è oggi una delle stazioni ferroviarie metropolitane più importante della città, è anche la sede del Museo della Lingua Portoghese (uno dei primi al mondo interamente dedicato a una lingua). Stazione di Luz su Wikipedia stazione di Luz (Q2983699) su Wikidata
  • 3 Estação Júlio Prestes, Praça Júlio Prestes, Santa Cecília. Un'altra storica stazione ferroviaria, inaugurata nel 1872.


Grattacieli[modifica]

Grattacielo Banespa
Edifício Copan fotografato dalla terrazza del grattacielo Italia
  • 4 Edifício Copan, Avenida Ipiranga, 200, +55 11 32595917. Edifício Copan è uno dei simboli di San Paolo e anche uno degli esempi più rappresentativi della moderna architettura brasiliana. È nato da un progetto dell'architetto Oscar Niemeyer del 1951 che vinse il concorso indetto per le celebrazioni del IV centenario dei natali di San Paolo. Tuttavia i lavori per la sua costruzione iniziarono tre anni dopo l'anniversario e furono condotti, con alcune modifiche, da Carlos Lemos.
Edifício Copan è divenuto noto al grosso pubblico per aver fatto da sfondo al videoclip del brano musicale Corazón (Você Partiu Meu Coração in portoghese), eseguito sulla terrazza del grattacielo dal duo canoro Maluma e Nego do Borel.
Alto 115 metri e con 120 mila metri quadrati di superficie coperta distribuita su 32 piani, Edifício Copan conservava ancora nel 2020 il primato di più grande struttura in cemento armato del Brasile, Il palazzo è diviso in sei blocchi, con un totale di 1.160 appartamenti, settanta esercizi commerciali di varie dimensioni e 5.000 inquilini di diversa estrazione sociale. Il concorso vinto da Oscar Niemeyer mirava a dotare la città di San Paolo di un grande centro urbano, sull'esempio del Rockfeller Center di New York ma in seguito questo scopo venne meno e l'edificio fu ridotto a un semplice condominio di alloggi per uso privato e locali commerciali.
La caratteristica maggiore di Edifício Copan è costituita dalle forme curvilinee; Oscar Niemeyer tendeva infatti a eliminare gli angoli retti dalla maggior parte dei suoi progetti, rei a suo avviso di non attrarre l'attenzione di chi li osserva.
Le visite sono gratuite e possono essere effettuate solo nei giorni lavorativi, previo appuntamento telefonando al numero riportato. Le ore consentite sono dalle 10 alle 10:30 e dalle 15 alle 15:30.
All'eliporto del terrazzo si tiene alle sette, una preghiera di monaci buddisti cui possono assistere dieci persone al massimo. Edifício Copan (Q632566) su Wikidata
  • 5 Edifício Itália, Avenida Ipiranga/Avenida São Luís,. Edifício Itália è un grattacielo di 46 piani, alto 168 m. Fu costruito tra il 1956 e il 1965 su iniziativa della comunità italiana di San Paolo. Ospita al suo interno il Circolo Italiano, il ristorante Terrazzo Italia e un sontuoso teatro. Edifício Itália su Wikipedia Edifício Itália (Q170610) su Wikidata
  • 6 Grattacielo Banespa (Edificio Altino-Arantes). Simple icon time.svg Lun-Ven 10:00-15:00. Questo edificio è stato ispirato dalla architettura del Empire State Building, è stato costruito tra il 1939 e il 1947, ha 35 piani e 161 metri di altezza, è uno dei più grandi simboli della città e dispone di una terrazza pubblica di osservazione, da dove è possibile osservare una grande parte della città. Edifício Altino Arantes su Wikipedia Edifício Altino Arantes (Q169420) su Wikidata
  • 7 Edificio Martinelli. È stato il primo grande grattacielo costruito in città tra i decenni di 1920/1930, da Giuseppe Martinelli, un immigrato italiano che è arrivato povero e ha fatto la sua fortuna in São Paulo. Edificio Martinelli su Wikipedia Edificio Martinelli (Q6777115) su Wikidata
  • 8 Edifício Matarazzo (Palácio do Anhangabaú), Viaduto do Chá, 15 (A 250 m. dalla stazione metro di Anhangabaú). L'edificio fu progettato dall'architetto italiano Marcello Piacentini per conto dell'imprenditore Francisco Matarazzo Júnior e per diversi anni funse da sede di rappresentanza del gruppo imprenditoriale.
Presenta uno stile razionalista con largo ricorso al simbolismo dell'Impero Romano adottato dal regime fascista del quale Piacentini era uno degli architetti di punta.
Edifício Matarazzo ha una superficie totale di 27.800 m² distribuita su 14 piani. Come per molti palazzi dell'epoca si evitò di arrestare la costruzione al 13° piano per scaramanzia.
Nel 1972, fu venduto al gruppo Audi e due anni dopo fu acquisito dal Banco Banespa. Dal 2004 è proprietà del comune di San Paolo che lo ha aperto al pubblico per visite guidate gratuite, . Edificio Matarazzo su Wikipedia Edificio Matarazzo (Q10270245) su Wikidata

Architetture religiose[modifica]

Cattedrale
  • 9 Cattedrale di San Paolo (Catedral da Sé de São Paulo), Praça da Sé. Simple icon time.svg Lun-Ven 08:00-19:00, Sab 08:00-17:00, Dom 08:00-18:00. Sorge sul sito di un'altra cattedrale ben più modesta, che fu demolita nel 1911. Il disegno della nuova cattedrale fu elaborato dall'architetto tedesco Maximilian Emil Hehl. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1913 e si protrassero fino al 1954, anno della sua inaugurazione. Le torri furono completate nel 1967. È un edificio in stile neo-gotico eccezion fatta per la sua cupola, inspirata a quella rinascimentale di S. Maria del Fiore di Firenze. È anche una delle più grandi cattedrali del Nuovo Mondo: Misura infatti 111 m in lunghezza e 44 in larghezza. Le torri campanarie raggiungono l'altezza di 92 m.
All'interno si ammira l'organo costituito da cinque tastiere e 12.000 canne. Si tratta di uno dei maggiori organi di tutto il Sud America e fu costruito dalla ditta italiana Balbiani Vegezzi Bossi di Milano.
Tutti i mosaici, le sculture e gli arredi interni furono eseguiti in Italia e trasportati in nave fino al porto di Santos. Tuttavia, a causa dello scoppio della prima guerra guerre mondiale, il trasporto potè essere completato nel dopoguerra, in tempo per le celebrazioni del IV centenario dei natali di San Paolo.
Sotto l'altare maggiore si trova la cripta il cui soffitto è sorretto da numerose colonne e archi a sesto acuto. Vi si trovano sepolti i vescovi e gli arcivescovi di San Paolo e alcuni personaggi storici del Brasile. Tra questi, il primo indio convertitosi al cattolicesimo: Tibiriçá e il governatore Diogo Antônio Feijó. Cattedrale metropolitana di San Paolo su Wikipedia cattedrale Metropolitana di San Paolo (Q1050668) su Wikidata
Monastero di San Benedetto
  • 10 Monastero di San Benedetto (Mosteiro de São Bento), Sul piazzale omonimo. Costruito tra il 1910-1914 su disegno dell'architetto tedesco Richard Berndl sul luogo di un altro più antico, è un complesso costituito, oltre che dal monastero, dal collegio di São Bento e dalla Basílica di "Nossa Senhora da Assunção", impropriamente detta chiesa di "Sao Bento" dai locali.
Papa Benedetto XVI vi si recò nel corso della sua visita in Brasile del maggio del 2007. Per l'occasione il complesso era stato oggetto di un accurato restauro iniziato l'anno precedente.
Al suo interno la chiesa presenta una ricca decorazione con affreschi eseguiti da Adelbert Gresnicht (1877-1956), un olandese che arrivò a San Paolo nel 1913 espressamente per eseguire i lavori. Gresnicht era un monaco benedettino dell'abbazia belga di Maredsous, seguace della scuola d'arte di Beuron che influenzò artisti come Gustav Klimt.
Le sculture dei 12 apostoli della navata centrale furono realizzate tra il 1919 e il 1922 dall'artista belga Adrien Henri Vital van Emelen (1868-1943), i medaglioni sui muri delle navate laterali furono dipinti da Thomaz Scheuchl, un pittore tedesco mentre l'altare in marmo è opera di maestri italiani della regione del Lago Maggiore. Mosteiro de São Bento (Q2820368) su Wikidata
  • 11 Chiesa e convento di San Francisco (Igreja e Convento de São Francisco), Largo São Francisco, 133 (A meno di 300 metri dalla stazione Sé 'Ćattedrale'). È la chiesa dei frati francescani, arrivati a San Paolo da Bahia nel 1639. Il tempio fu consacrato il 17 settembre 1647 e ampiamente modificato da restauri del secolo successivo che gli conferirono forme barocche. Ha un'unica navata e presenta, sull'arco della crociera, due pale d'altare intagliate. Nel 1880 la chiesa e il convento furono gravemente danneggiati da un incendio. Il soffitto in legno presenta dipinti di episodi della vita di San Francisco eseguiti nel 1953, in luogo di quelli distrutti nel 1880.
Nel 1827 i Francescani furono costretti ad abbandonare l'edificio del convento, per decisione dei governo imperiale che aveva notificato la sua volontà di installare nei locali l'Accademia di studi di Scienze Sociali e Legali. L'istituzione diede grande lustro alla città di San Paolo come centro di studi universitari.
Nel 1982, la chiesa fu iscritta nell'elenco dei beni culturali di interesse nazionale. San Francisco Convent and Church (Q18482735) su Wikidata

Musei[modifica]

Museo d'arte
  • 12 Museo d'arte di San Paolo (MASP) (Museu de Arte de São Paulo), Avenida Paulista, 1578 (A 200 metri circa dalle stazioni metro Trianon-Masp e Consolação), +551131495959. Presenta le più vaste collezioni di arte occidentale dell'America Latina. L'arte italiana è documentata da opere che vanno dal medioevo fino alle avanguardie del '900.
La raccolta d'arte francese è la più numerosa, con dipinti ad olio, sculture e statuette a tema religioso, finemente decorate con filigrana e pietre semipreziose. Il XVI e il XVII secolo sono rappresentati dal manierismo di François Clouet e dalle opere barocche di Nicolas Poussin e Pierre Mignard. Tra i pezzi salienti del XVII secolo, ispirati al rococò, ci sono i quattro ritratti delle figlie di Luigi XV, dipinti da Jean-Marc Nattier.
Il museo fu fondato nel 1947 su iniziativa di Assis Chateaubriand (1892–1968), accademico e magnate del gruppo editoriale 'Diários Associados', nonché figura controversa della storia brasiliana del XX secolo. Molti capolavori furono acquistati dallo stesso Chateaubriand a prezzi stracciati durante i suoi frequenti soggiorni a Parigi e in altre capitali europee.
l'edificio che ospita il museo è opera dell'architetta italiana, naturalizzata brasiliana Lina Bo Bardi (1914–1992) che iniziò la sua carriera presso lo studio Gio Ponti di Milano. Museo d'arte di San Paolo su Wikipedia Museo d'arte di San Paolo (Q82941) su Wikidata
Museo Catavento
  • 13 Museu Catavento, Avenida Mercúrio (A 600 metri dalla stazione metro 'Pedro II'), +55 11 3315-0051, @ . Catavento è un museo interattivo della scienza e della tecnologia, tra i più visitati di San Paolo. Inaugurato nel 2009, il museo è stato ricavato dal palazzo delle industrie (Palácio das Indústrias), un edificio storico del 1924, progettato degli architetti di origine italiana Domiziano Rossi e Claudio Paolo Achille Rossi di Carpi.
Lo spazio espositivo è di 4.000 metri quadrati ed è diviso in 4 sezioni: "Universo", "Vita", "Ingegno" e "Società".
La sezione "Universo" presenta numerosi pannelli espositivi che documentano sui traguardi dell'esplorazione spaziale. L'interazione avviene attraverso film didattici e strumenti audiovisivi che espongono il ciclo dei pianeti del sistema solare e delle stelle.
La sezione Engenho è dedicata alle conoscenze umane in particolare nei campi della fisica, della termodinamica e dell'elettromagnetismo.
Nella sezione "Società", il primo argomento affrontato è l'ambiente e la sua sostenibilità. Un tour virtuale in 3D riguarda gli animali in via di estinzione. Lo spazio espositivo dedicato alle nanotecnologie offre una serie di giochi al pc legati al tema. I monitor presentano anche le nuove scoperte della robotica. C'è poi uno spazio per esperimenti chimici e un gioco con quiz inerenti la storia.
I visitatori di età superiore ai 15 anni, possono completare il tour con una visita alla cosiddetta sala di prevenzione (sala Prevenção) che mette in guardia dai pericoli della droga e allo spazio interattivo che illustra i rischi del sesso non sicuro, dell'aborto e del consumo di alcol.
La sezione "Vita" mostra diversi spazi espositivi:
Biomas si trova all'ingresso della sezione ed è dedicato ai 6 biomi che compongono la natura del Brasile: la foresta atlantica, la foresta amazzonica, Pantanal, Pampa, Cerrado e Caatinga,
Albero della vita (Árvore da vida) è dedicato al tema della genesi comune dei vegetali e degli esseri animati e della loro classificazione biologica,
Lo spazio Insetti è costituito da vivai e da pannelli con gigantografie che mettono in risalto la struttura anatomica di vari tipi di insetti, dalle formiche alle farfalle. Mezzi multimediali espongono il ciclo di vita di falene e bachi da seta.
Vida no Oceano presenta pannelli murali con esempi della biodiversità marina, dai pesci agli uccelli e ai mammiferi. Vetrine espongono conchiglie di tutti i tipi con esemplari di grandi dimensioni. Acquari marini ospitano esemplari di pesci e invertebrati tropicali tra i quali il pesce pagliaccio e anemone. Catavento Museum (Q18482277) su Wikidata
Pinacoteca di stato
  • 14 Pinacoteca di stato (Pinacoteca do Estado de São Paulo), Praça da Luz, 2, +55 11 3324 1000, @ . La Pinacoteca ospita una delle più grandi raccolte d'arte brasiliana, con oltre diecimila pezzi che coprono principalmente la storia della pittura brasiliana del XIX e XX secolo. le Collezioni Nemirovsky e Roger Wright, dedicate al modernismo brasiliano, hanno ricevuto un premio nel gennaio 2015.
La pinacoteca ha sede in un palazzo del 1900 nel Jardim da Luz, progettato dagli architetti Ramos de Azevedo e Domiziano Rossi e inizialmente destinato a sede di una scuola di belle arti, il Liceu de Artes e Ofícios. Tra il 1994 e il 1998, il palazzo è stato sottoposto a costosi restauri nell'ambito del piano di recupero del centro storico. Pinacoteca do Estado de São Paulo (Q2095209) su Wikidata
  • 15 Estação Pinacoteca, Largo General Osório, 66, +55 11 3335-4990. È un distaccamento della pinacoteca di stato destinato a mostre temporanee. Accoglie anche una raccolta di opere di artisti stranieri o naturalizzati brasiliani (circa 200 pezzi).
Il 12 giugno 2008 tre uomini armati fecero irruzione nel museo riuscendo a trafugare quadri di inestimabile valore, tra cui uno di Pablo Picasso e un altro di Emiliano di Cavalcanti del 1926. Solo due opere furono recuperate dalla polizia nell'agosto 2008 in casa di uno dei ladri. Estação Pinacoteca (Q8779095) su Wikidata
Museo di Arte Sacra
  • 16 Museo di Arte Sacra (Museu de Arte Sacra), Avenida Tiradentes, 676 (Stazione metro Tiradentes), +55 11 3326-3336, @ . Il museo è allestito nell'ala sinistra del Mosteiro da Luz, un convento di monache di clausura, fondato nel 1774 su iniziativa di Frei Galvão (1739-1822), il primo brasiliano ad essere santificato dalla chiesa cattolica. Il monastero è l'unico edificio coloniale di San Paolo del XVIII secolo, inscritto nel 1943 nella lista dei beni culturali di interesse nazionale.
Il museo nacque nel 1970 da un accordo tra il governo statale e l'arcidiocesi di San Paolo nella persona del cardinale Agnelo Rossi. Le raccolte sono tra le più importanti del Brasile nel loro genere e comprendono pezzi provenienti da chiese e conventi sparsi in tutto il paese. Il nucleo delle collezioni si formò agli inizi del XX secolo, su iniziativa di Dom Duarte Leopoldo e Silva, il primo arcivescovo di San Paolo. Dom Duarte raccolse gli arredi della vecchia cattedrale e di altre chiese di cui era stata annunciata la demolizione sia a San Paolo che a Rio de Janeiro. Gli oggetti entrarono a far parte del museo della Curia, inaugurato nel 1907. In seguito il museo si arricchì di statue e frammenti provenienti dalle missioni gesuite in rovina di Rio Grande do Sul. Dom Duarte donò anche la sua collezione privata di numismatica.
Parecchi oggetti provengono da paesi europei: molto ammirati sono quelli realizzati nel Regno delle Due Sicilie tra il XVI e il XX secolo, in maggior parte rientranti nella raccolta denominata “Presépio napolitano” (circa 1.620 pezzi del XVIII secolo).
La statuaria occupa un posto di rilevo. La maggior parte delle effigi sacre fu eseguita in Brasile tra il XVI e il XVIII secolo. Molti capolavori sono di autore ignoto come la bellissima Vergine di Carvoeiro, uno dei primi esempi di arte sacra prodotta in territorio brasiliano e la seicentesca Nossa Senhora do Bom Parto. In una sala a parte sono esposti pezzi europei tra i quali spicca una coppia di serafini in stile rococò eseguita a Napoli e altri di fattura portoghese dello stesso periodo.
Le statue di profeti esposte nei giardini, sono opera di Aleijadinho, al secolo Antonio Francisco Lisboa (1730–1814), il maggior esponente dello stile detto "barocco mineiro".
Nel 1979, il museo di Arte Sacra fu visitato dal Pontefice Giovanni Paolo II. São Paulo Museum of Sacred Art (Q1954391) su Wikidata
Museo dell'ottica
  • 17 Museo dell'ottica (Museu dos Óculos Gioconda Giannini), Rua dos Ingleses, 108, +55 11 3149-4000, @ . Ecb copyright.svg Ingresso a pagamento con riduzione per senior oltre i 60 anni e bambini sotto i 7 anni. Gratuito per tutti di sabato. Simple icon time.svg Lun-Sab 09:00-18:00. Museo privato fondato nel 1996 dal designer di ottica Miguel Giannini. La mostra permanente è allestita in una villa del 1920 nel pittoresco quartiere di Bixiga e il suo ingresso è gratuito.
Il museo ha una collezione di montature per occhiali disegnate da grandi nomi brasiliani, come Rita Lee, Debora Block e Goulart de Andrade, oltre a 700 paia di occhiali provenienti da altri paesi. Molte delle montature esposte sono rare e alcune tra le più antiche risalgono al medioevo.
Il fondatore del museo, Miguel Giannini è di origine italiana e ha svolto la professione di ottico per più di 50 anni. L'edificio del museo è la villa di famiglia e ha conservato gli arredi originari del 1920. Gioconda Giannini Glasses Museum (Q10333962) su Wikidata

Parchi e giardini[modifica]

  • 20 Vale do Anhangabaú. Vale do Anhangabaú (Q9092315) su Wikidata


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Mercado Municipal
  • 1 Mercado Municipal de São Paulo, Rua Cantareira, 306 (Nella zona centrale di Várzea do Carmo). Simple icon time.svg Lun-Sab 06:00-18:00, Dom 06:00-16:00. Il Mercato coperto di San Paolo è un attrazione turistica più che un punto di shopping ma è indicato per una sosta con spuntino da consumarsi in uno dei ristoranti al piano rialzato.
La struttura che ospita il mercato fu realizzata tra il 1928 e il 1933 su disegno dell'architetto Felisberto Ranzini. Da notare le 72 grandi vetrate policrome raffiguranti tematiche inerenti alla produzione alimentare. Sono opera dell'artista russo Conrado Sorgenicht, lo stesso che ha realizzato le vetrate della cattedrale.
Nel 2004 l'edificio fu oggetto di un accurato restauro sotto la direzione dell'architetto Pedro Paulo de Mello Saraiva. Il restauro comportò la realizzazione del mezzanino dove oggi sono situati ristoranti e snack bar (Mercado Gourmet). Municipal Market of São Paulo (Q4120323) su Wikidata
Rua 25 de Março
  • 2 Rua 25 de Março (Rua Vinte e Cinco de Março) (Stazione metro di São Bento sulla linea 1 - azzurra). Rua 25 de Março è la risposta dei commercianti al dettaglio e dei grossisti privati di San Paolo alla grande distribuzione (o alla globalizzazione degli acquisti). La strada, oltre a essere contornata per tutta la sua lunghezza da negozi del tipo più diverso, è piena di banchi ambulanti.
Rua 25 de Março è considerata la strada commerciale più importante dell'America Latina: attrae infatti una media di 400.000 acquirenti al giorno tra cui molti turisti di passaggio in vena di bagni di folla.
La sua origine come arteria commerciale risale al primo periodo coloniale e la sua storia successiva fu segnata dalla forte presenza di commercianti mediorientali, in particolare ebrei, libanesi e siriani cui si avvicendarono, sul finire del XX secolo, cinesi e coreani. L'attuale nome della strada nacque nel 1865 da una proposta del deputato Malaquias Rogério in omaggio alla prima costituzione brasiliana del 25 marzo 1824.
Nel periodo coloniale e nella successiva epoca imperiale i commerci si svolgevano sulla riva del fiume Tamanduateí che non era stato ancora incanalato. La strada si chiamava allora Rua das Sete Voltas in considerazione del corso tortuoso del fiume. I frequenti straripamenti allagavano i magazzini compromettendo lo stoccaggio delle merci ma i commercianti riuscivano comunque a realizzare lauti guadagni grazie a una politica di prezzi inferiori alla media che attirava un gran numero di clienti. L'alluvione del 1850 fu così disastrosa che il porto di Santos, dove arrivavano le merci, offrì finanziamenti ai commercianti di Rua das Sete Voltas per non cadere esso stesso in rovina. Il Tamanduateí fu infine canalizzato tra il 1896 e il 1914.
Negli anni del primo dopoguerra, la strada fu soprannominata come "Rua dos Turks", per la grande presenza di commercianti levantini. La comunità era malvista perché, a differenza degli altri immigrati, non lavorava né nelle incipienti fabbriche, né nelle piantagioni di caffè.
Negli anni '80 del XX secolo arrivarono i primi commercianti cinesi che praticarono prezzi ancora più bassi grazie alla vendita di merci prodotte in fabbriche dei loro connazionali impiantate nel vicino Paraguay.
Nonostante la globalizzazione dei commerci, il volume degli affari realizzato a Rua 25 de Março ammonta a svariati miliardi di reais all'anno e i banchi degli ambulanti si accaparrano una buona fetta dei guadagni. La competizione è feroce e il commercio sulla rua 25 de Março non è esente da crimini e da irregolarità delle merci. La maggior parte dei prodotti è contraffatta e frutto di contrabbando. Rua 25 de Março (Q7375617) su Wikidata
Galeria do Rock
  • 3 Galeria do Rock (Centro Comercial Grandes Galerias), Av. São João, 439 (A 500 m. dalla stazione metro 'República'), +551133311530. Simple icon time.svg Lun-Sab 11:00–15:00. Galleria commerciale inaugurata nel 1963. Agli inizi accoglieva negozi di abbigliamento ma in seguito diventò un ritrovo di giovani punk, skinheads e headbangers, attratti soprattutto dai bar che somministravano birra e altri alcolici a prezzi inferiori. Di conseguenza i negozi si adattarono alla clientela specializzandosi nella vendita di articoli multimediali e musicali. La galleria ha mantenuto queste caratteristiche ancora oggi: i punk si sono estinti ma sovente vi si esibiscono bande musicali che richiamano giovani amanti del rock, dell'hip-hop e dell'heavy metal. Galeria do Rock è anche il posto adatto per farsi fare tatuaggi; all'interno sono presenti molti studi tatoo. Galeria do Rock (Q10288097) su Wikidata
  • 4 Shopping Cidade São Paulo, Avenida Paulista, 1230 (Stazione metro Trianon-Masp). Simple icon time.svg Lun-Dom 16:00-20:00. Un moderno centro commerciale inaugurato nel 2015. Oltre a un gran numero di negozi di vario genere, include un cinema, una sala 3D e una decina di ristoranti sparsi sui vari piani.


Come divertirsi[modifica]

Teatri[modifica]

Theatro Municipal
  • 1 Theatro Municipal, Praça Ramos de Azevedo (Stazione metro 'República'). È il teatro dell'opera lirica. È sede del corpo di ballo di San Paolo, del coro comunale (Coro Lírico Municipal de São Paulo) e dell'orchestra sinfonica municipale.
L'edificio fu terminato nel 1911 secondo un progetto dell'architetto Ramos de Azevedo con la collaborazione degli architetti italiani Claudio Rossi e Domiziano Rossi. Il progetto ricalca quello dell'Opera di Parigi. Gli interni, particolarmente sontuosi, sono stati restaurati nel 2011. Nello stesso anno fu inaugurata un ala moderna, la Praça das Artes, destinata allo svolgimento di diversi eventi culturali. Teatro Municipale di San Paolo su Wikipedia Teatro Municipal de São Paulo (Q2297627) su Wikidata
  • 2 Teatro Renault, Avenida Brigadeiro Luís Antônio, 411, +55 11 4003-5588. Simple icon time.svg Mer-Ven 21:00-00:00, Sab-Dom 15:00-00:00. Dalla sua riapertura nel 2001, sono stati messi in scena musical di Broadway e West End, spettacoli di successo come Les Misérables, il fantasma dell'opera, The Lion King e Miss Saigon. Teatro Renault (Q7691938) su Wikidata
  • 3 Teatro Itália, Avenida Ipiranga, 344, +55 11 3120-6945. Il teatro del grattacielo Italia, sede del circolo italiano di San Paolo. È stato classificato come una delle migliori sale teatrali cittadine dal quotidiano Folha de S.Paulo. Teatro Itália (Q28680353) su Wikidata
  • 4 Teatro Shopping Frei Caneca, Rua Frei Caneca, 569, +551134722230. Teatro inaugurato nel 2005 nel complesso commerciale omonimo. Vengono messi in scena spettacoli musicali. Si distingue per la buona acustica. (Q10378845) su Wikidata
  • 5 Teatro Maria Della Costa, Rua Paim, 72, +551132569115. Teatro di prosa, inaugurato nel 1954. Teatro Maria Della Costa (Q7691928) su Wikidata
  • 6 Teatro Oficina, Rua Jaceguai, 520, +55 11 310 628 18. Rinomato teatro di prosa restaurato nel 1992 dall'architetta romana Lina Bo Bardi Teatro Oficina (Q7691937) su Wikidata
  • 7 Theatro São Pedro, Rua Dr. Albuquerque Lins, 207 (Stazione metro 'Marechal Deodoro' sulla linea rossa, quartiere di Campo Elísios). Teatro di opera lirica, sede dell'orchestra omonima creata nel 2010. Teatro São Pedro (Q7691959) su Wikidata

Concerti di musica sinfonica e da camera[modifica]

Sala São Paulo
  • 8 Sala São Paulo, Praça Júlio Prestes, 16 (Stazione metro Luz), +55 11 336 79500. Ricavata dai locali della stazione Júlio Prestes, la sala concerti di San Paolo fu inaugurata nel 1999. Il quotidiano inglese Guardian l'ha classificata come una delle migliori sale concerti al mondo. Sala São Paulo (Q3243994) su Wikidata

Locali notturni[modifica]

Rua Augusta, nel tratto che attraversa il quartiere di Consolação, è la strada dei nottambuli, per lo più di età scolare. A Bixiga, poco più in giù, se ne incontrano altri, mentre a República sono situati locali più specificamente indirizzati a una clientela gay.

I viaggiatori di età più adulta sono in genere interessati ai locali di samba. In questo San Paolo non è da meno di Rio de Janeiro e offre parecchi bares com samba ao vivo, ma a parte Casa Barbosa di Bixiga e l'elegante ristorante 'Bar Brahma' dove occasionalmente si può ballare ai ritmi della samba, i locali più rinomati sono situati nella zona di Pinheiros e in altri quartieri periferici.

  • 9 Blitz Haus, Rua Augusta, 657, +55 11 943 233 666. Discoteca di 3 piani frequentata da giovani. Oltre alla pista da ballo comprende un lounge bar e una sala giochi.
  • 11 Cine Joia, Praça Carlos Gomes, 82, +55 11 310 163 18. Rinomatissimo locale con spettacoli di musica dal vivo allestito in una sala cinematografica del 1952. Vi si esibiscono bande nazionali ed internazionali.
  • 12 Casa Barbosa, Rua Rui Barbosa, 559 (Bixiga). Locale famoso del pittoresco quartiere italiano di Brixica, scampato in parte alla speculazione edilizia selvaggia. Casa Barbosa è il ritrovo degli appassionati di samba de raiz.
  • 13 Casa Sargento de São Paulo, Rua Scuvero, 195/199 (Cambuci), +55 11 3208-2689. Locale con musica dal vivo. Anni nostalgici.
  • 14 Espaço Desmanche, Rua Augusta, 765, +55 11 2022-4866. Simple icon time.svg Gio-Sab 22:00–06:00, Dom 17:00–06:00. È un club privato che al 2020 andava per la maggiore. Per accedere al locale occorre prima compilare un formulario sul sito in corrispondenza dell'evento cui si intende partecipare o andare sulla pagina facebook.
  • 22 CANTHO, Largo do Arouche, 32, +55 11 3362-1530. Simple icon time.svg Gio-Ven 19:00-00:00, Sab 11:00-06:00, Dom 18:00–23:30. Gay dance club.
  • 23 Soda Pop Bar, Av. Viêira de Carvalho, 43 (Stazione metro República). Simple icon time.svg Lun-Dom 17:00–04:00. Locale gay.


Dove mangiare[modifica]

Terraço Itália

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Restaurante Lanchonete Opala, Rua Treze de Maio, 288, +55 11 3106-5584. Ristorante brasiliano con buffet.

Prezzi medi[modifica]

  • 2 Bar Brahma Centro, Avenida São João, 677, +55 11 2039-1250. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-22:00. Storico ristorante / bar in funzione dal 1950 con una pista da ballo.
  • 3 Cantina C...Que Sabe!, R. Rui Barbosa, 192, +55 11 3251-4597. Ristorante italiano con musica dal vivo.
  • 4 Cantina Roperto, Rua Treze de Maio, 634, +55 11 3288-2573. Simple icon time.svg Lun 10:00-15:30, Mer-Gio 10:00-15:30, Ven-Sab 10:00-22:00, Dom 10:00-15:30. Famoso ristorante italiano di Brixiga, in attività dal 1942.
  • 5 Lazzarella, Rua Treze de Maio, 589, +55 11 3266-3210. Altro ristorante italiano di Brixiga, meno caro di Cantina Roperto ma ugualmente rinomato. È nato il 22 aprile 1970 da una società di tre italiani di Napoli, Bari e Torino.

Prezzi elevati[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Ibis budget São Paulo São João, Avenida São João, 1.140, +551128786400. L'albergo della catena Accor è situato ai margini della zona malfamata di Cracolandia, afflitta da problemi di spaccio di droga ma se pensate che questo non sia un rischio, potrete ottenere una stanza a prezzi molto bassi. Aria condizionata in tutte le stanze e wi-fi gratuito.


Come restare in contatto[modifica]



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