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Campomarino

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Campomarino
Scorcio di Campomarino
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Campomarino
Campomarino
Sito istituzionale

Campomarino (Këmarini in arbëreshë) è una città del Molise.

Da sapere[modifica]

È uno dei quattro comuni molisani la cui popolazione discende dagli Albanesi in fuga dal dominio ottomano e conserva tradizioni, usi, costumi e lingua d'origine, l'arbëreshë, ossia l' albanese molisano. Gli altri centri sono Ururi, Portocannone e Montecilfone.

Cenni geografici[modifica]

Posto lungo la costa adriatica, forma con gli insediamenti marini un unico agglomerato urbano con Termoli; la popolazione complessiva residente nella fascia costiera Termoli - Campomarino ammonta a più di 40.000 abitanti. Il paese antico era un tempo sul mare, ora si trova a circa due chilometri all'interno, su uno sperone sul lato destro della foce del Biferno. Dista 7 km da Termoli, 25 da Larino, 38 da Vasto, 50 da San Severo, 58 da Campobasso, 88 da Rodi Garganico.

Cenni storici[modifica]

Il territorio di Campomarino è abitato sin dal XIX-XVIII secolo a.C. come dimostrano i resti dell'insediamento scoperto nel 1980 in località Arcora. Gli studi dello storico Cluverio e del vescovo di Larino, monsignor Tria identificano il territorio di Campomarino, o gran parte di esso con l'antica città di Cliternia Frentana, città appunto frentana divenuta poi fiorente città romana, attiva sin dal periodo repubblicano fino a tutto il periodo imperiale. Distrutta più volte durante le invasioni barbariche, in particolare dai Goti, riuscì a risorgere ed a divenire centro di importanza longobarda e normanna. All'inizio del periodo angioino il paese apparteneva al feudo della famiglia d'Alneto. Nel XV secolo passò sotto il dominio dei Monforte per essere successivamente donato da Cola Monforte alla Corte Regia.

Il terremoto del 1456 danneggiò duramente il paese. Pochi anni dopo l'avanzata ottomana nei Balcani determinava una vasta emigrazione albanese lungo le coste adriatiche della penisola italiana: numerosi furono coloro che si stabilirono nel feudo di Campomarino e ricostruirono l'abitato. Dal 1461 al 1470, Giorgio Castriota Skanderberg, eroe albanese principe di Croia, inviò un corpo di spedizione di circa 5.000 albanesi guidati dal nipote Coiro Stresio in aiuto a Ferrante I d'Aragona nella lotta contro Giovanni d'Angiò. Coiro Stresio sconfisse, il 18 agosto del 1461, a Lago di Sangue, posta tra Greci, Orsara di Puglia e Troia, le truppe partigiane di Giovanni d'Angiò guidate da Piccinino. Le popolazioni, ed anche Campomarino, subirono allora quella che fu nella storia delle colonie albanesi in Italia, la terza migrazione. Per i servizi resi furono concessi al principe Scanderbeg diritti feudali su Monte Gargano, San Giovanni Rotondo e Trani e fu concesso ai soldati e alle loro famiglie di stabilirsi in ulteriori territori. I coloni albanesi rifondarono le terre e vissero convivendo pacificamente per lungo tempo con la popolazione locale. Dopo vari Governi, tra cui spicca quello del conte Manelfrido, dal 1503 il potere passò alla famiglia Di Sangro, la quale fu l'ultima titolare del paese prima dell'abolizione del feudalesimo.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende le frazioni di Campomarino Lido, Nuova Cliternia, Ramitelli e Contrada 'Arcora. Queste località hanno avuto una storia a sé molto antica, rispetto al nucleo centrale del paese, e non appartengono alla cultura arbëreshe.

La frazione di Campomarino Lido vanta ampie spiagge, costeggiate dal lungomare e da numerosi stabilimenti balneari; la frazione di Nuova Cliternia invece si basa su un'economia principalmente agricola; importante zona agricola e turistico residenziale è anche la località 'Arcora, in gran parte posta su una panoramica collina a poche centinaia di metri dalle spiagge. Da qui si gode di una magnifica vista sulle vicine Isole Tremiti.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Autostrada A14 Italia.svg Il casello autostradale Termoli - Campomarino sull'autostrada Adriatica dista 4 - 5 km dal centro del borgo.
  • Strada Statale 16 Italia.svg La Strada statale 16 Adriatica collega Campomarino ai comuni limitrofi della costa e con piccole deviazioni verso l'entroterra: Termoli a nord e Serracapriola a sud.

In nave[modifica]

  • Italian traffic signs - icona porto turistico.svg A Campomarino sud sorge il porto turistico, non pienamente fruibile a causa del basso fondale all'imbocco della darsena. Esso è meta di numerosi pescatori locali.
  • Porto di Termoli, Capitaneria di porto - Via Calata del Porto (8,5 km circa), +39 0875 706484, fax: +39 0875 707336. Collegamenti con le Isole Tremiti e Croazia.
  • Porto turistico di Pescara (100 km circa).
  • Porto di Napoli (192 km circa).

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Ha stazione propria sulla linea adriatica
  • Collegamenti diretti con la stazione di Termoli (distante solo 7 km circa dalla stazione di Campomarino) sulla linea Milano - Bari

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Chiesa di Santa Maria a Mare, piazza Santa Maria a Mare. Costruita tra il XII secolo ed il XIII secolo in stile romanico, è stata restaurata nel 1710. I resti più antichi sono le absidi e la cripta appartenenti alla prima costruzione: nella cripta, dove sono stati impiegati anche degli elementi romani di spoglio, tra cui dei capitelli con motivi vegetali, c'è anche un affresco quattrocentesco raffigurante San Nicola e San Demetrio, quest'ultimo ritratto mentre combatte contro il turco.
È dotata di tre absidi in corrispondenza delle tre della chiesa superiore
  • Strada per Nuova Cliternia. La strada alberata che dal centro del paese porta alla frazione di Nuova Cliternia si caratterizza per i secolari pini che la fiancheggiano per tutto il suo percorso.

A Nuova Cliternia[modifica]

La Madonna Grande
  • 2 Santuario della Madonna Grande. Sorge nel territorio della frazione Nuova Cliternia ed è meta di pellegrinaggi, provenienti dalle cittadine abruzzesi di Fresagrandinaria e Lentella e da quelle molisane di San Martino in Pensilis, Portocannone, Montecilfone, Guglionesi e Campomarino: i pellegrinaggi sono concentrati soprattutto in concomitanza della festa patronale che si festeggia il 15 agosto di ogni anno.
Il dipinto con la raffigurazione della Madonna Grande è oggetto di venerazione già da molti decenni: il quadro è inoltre portato in processione in occasione della festa patronale.
  • Cappella della Madonna. Nei pressi del Santuario vi è la cappella della Madonna Grande (o anche cappella campestre), in cui secondo la leggenda è stato trovato il quadro originale della Santissima Madre, venerato dai pellegrini mariani: la cappella campestre è a pochi metri dalla ex S.S. 16 “Adriatica”, la strada statale più lunga della rete italiana, percorsa dai fedeli di Padre Pio che si recavano a San Giovanni Rotondo che dista meno di 100 chilometri da Nuova Cliternia.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Campomarino fa parte dell'Associazione nazionale Città dell'olio.

Come divertirsi[modifica]

Strutture balneari[modifica]

Lidi


Dove mangiare[modifica]

Pizzerie[modifica]

Ristoranti[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Campeggi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 4 Poste italiane, via Abruzzi 2, +39 0875 530062.
  • 5 Poste italiane, piazza Aldo Moro 52 (a Campomarino Lido), +39 0875 530535.


Nei dintorni[modifica]

  • Termoli — È il centro principale della costa molisana e seconda città della Regione per numero di abitanti. Il suo nucleo antico, con la cattedrale e le fortificazioni, sorge su un promontorio sul mare.
  • Larino — Città con un notevole passato, vanta un bel Borgo medievale; la sua cattedrale è fra i migliori monumenti del Molise. Dopo Termoli è il centro d'attrazione più importante della Costa molisana.


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