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Valle di Ledro

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Valle di Ledro
Valle di Ledro da Molina
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Valle di Ledro è un territorio del Trentino.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

La valle di Ledro, situata nella parte sud ovest della provincia di Trento, si sviluppa dal lago di Garda a est al più piccolo lago d'Ampola a ovest. Tra questi due il lago omonimo. La parte centrale della valle, dove si trova anche il lago, raggiunge 650 m di altitudine. Formata inizialmente da sei comuni e innumerevoli frazioni, dal 2010 costituisce un'unica unità amministrativa.

Quando andare[modifica]

In valle di Ledro è bello venire d'estate perché si può fare il bagno nel bellissimo Lago di Ledro, anche con i vostri amici a quattro zampe perché c'è una spiaggia riservata per loro. Per gli amanti degli sport acquatici qui potete andare in barca a vela, canoa, kayak e anche pescare. Per maggiori informazioni potete rivolgervi al consorzio per il turismo a Pieve di Ledro.


Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

In treno[modifica]


Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

I distributori di carburante si trovano a:

In bicicletta[modifica]

In Val di Ledro ci si può spostare anche in bicicletta lungo la pista ciclabile che va da Biacesa fino al lago d'Ampola.

Cosa vedere[modifica]

  • 1 Gorg d'Abiss, Via alla Sega (Dalla piazza di Tiarno di sotto verso il Gorg Dabiss). Il Gorg d'Abiss è una cascata scavata nella roccia dal torrente Massangla. Tiarno di Sotto su Wikipedia
  • 2 Capitel dei quater cantò. Il capitello ha una forma quadrangolare, il basamento è in pietra di porfido, come pure gli archi. È stato realizzato dopo il 1630 con le offerte che arrivavano da tutti i paesi della Valle come ringraziamento per essere stati risparmiati dalla peste. La struttura è protetta da un tettuccio in legno ricoperto di coppi e sopra c'è una croce in ferro battuto. Sulle quattro facciate troviamo affreschi di alcuni Santi e della Madonna. Gli affreschi risalgono al 1662, una sigla FL potrebbe indicare il nome del pittore. Nel 1923 - 24 è stato ritoccato dal pittore Agostino Aldi; l'ultimo restauro da parte dei Beni culturali della PAT è del 2014.
  • 3 Campanile di Tiarno di Sotto. Alto circa 70 metri e stato progettato da Leopoldo Claricini. Iniziato nel 1861 e finito nel 1863. E' stato costruito con le pietre provenienti da Croina.In alto, sopra il quadrante con l'orologio che si raggiunge salendo 191 gradini, c'è la cella campanaria con quattro campane storiche e tre più recenti. Sopra la cupola in rame col cipollone e la croce.
  • 4 Meridiana Casa Cigalotti, 3 Giugno - Lenzumo (Salire lungo la Valle di Concei l'ultimo dei paesi è Lenzumo.). Antica meridiana di Casa Cigalotti del XVI secolo, probabilmente dello stesso periodo di quella che c'è sulla chiesa parrocchiale.
  • 5 Centro di inanellamento, Bocca Casèt, 38067 Tremalzo TN (si trova sul monte Tremalzo a bocca Caset), +39 0461 2285020. Si trova a Bocca Casèt sul Monte Tremalzo. E' stato aperto nel 1990 per osservare la migrazione diurna degli uccelli e dal 1993 è diventato una stazione permanente.
  • 6 Capitello dell'Immacolata, B (Tenendo la chiesa di Tiarno di Sotto sulla sinistra si prosegue verso ovest, il Capitel è a pochi passi sulla destra.). Antica edicola con cornice di gesso con dentro alcune parti a forma di conchiglia. Dentro c'è un affresco di autore sconosciuto che risalirebbe alla seconda metà dell'800.Tutti e due sono in parte rovinati. Raffigura la Vergine Immacolata tra gli angeli con la luna ed il serpente sotto i piedi. Dentro si può leggere: “Tota Pulchra es Maria”. L'unico restauro risale agli anni '60.
  • 7 Capitello di San Silvestro, Via Mario Bianchi (Sulla strada per andare al Faggio in Valle di Concei.). Costruito nel 1758. Nel capitello di San Silvestro c'è un quadro che rappresenta la Madonna con Bambino. All'inizio conteneva la statua di legno di S. Silvestro che nel 1909 è stata spostata nella chiesa del paese ed è stata sostituita con un quadro
  • 8 Madonna del Mosè, Piazza San Giovanni Bosco (In piazza a Tiarno di Sotto.). La nicchia in gesso è stata costruita nel 1925 da don Giuseppe Calcari. È alta 1,20 metri e larga 90 centimetri. L'affresco rappresenta la Madonna in trono con bambino.
  • 9 Centro Visitatori "Monsignor Mario Ferrari" - Tremalzo, +39 0461 270311. Simple icon time.svg Aperto da martedì a venerdì dalle 10 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19. Il centro visitatori “ Monsignor Mario Ferrari” è stato inaugurato nel 2011. Si trova nella conca di Tremalzo nell'ex malga di Tiarno di Sotto. All'interno c'è una mostra permanente che racconta Tremalzo nelle varie stagioni. Tiarno di Sotto su Wikipedia
  • 10 Cros del Ciuco (Arrivati a Lenzumo si prosegue per Via dei Lach, la croce è visibile dopo pochi metri.). La più antica croce di Lenzumo. Si trova vicino al capitello di San Silvestro nella località Cròs. Sulla base c'è la data 1680 con le iniziali C.M. Sopra ci sono una lancia e l'asta con la spugna.
  • 11 Affresco di San Giorgio, via Vsen, Tiarno di Sotto (Passando per via alla Sega.).
  • 12 Ponte di Croina (A Tiarno di Sotto prendete via alla Sega poi via per Lavan). Il ponte di Croina, vicino a Tiarno di Sotto, si pensa sia stato costruito dai Romani nel I secolo a.C.
  • 13 Casa Mercantile, Via G.Marconi 67 (Dalla scuola primaria andare in Via Marconi troverete la targa alla vostra sinistra.). È un' antica casa mercantile della repubblica veneziana.Venezia era una città marinara che commerciava con varie zone del mondo. In val di Ledro i commercianti acquistavano legname e pece e i veneziani portavano in valle sale, spezie, tessuti e prodotti che qui non c'erano. Molti ledrensi andarono a lavorare a Venezia come falegnami.
  • 14 Sentiero del Ponale (Sentiero che porta in Val di Ledro partendo da Riva del Garda). ll sentiero della Ponale è l'antica strada che collegava Riva del Garda alla Valle di Ledro. Scavata nella roccia, è stata costruita nella seconda metà del 1800 grazie a Giacomo Cis, un commerciante di Bezzecca. Nel 2004 è stata trasformata in sentiero per biciclette e pedoni.
  • 15 Polittico del Tintoretto (in chiesa di Tiarno di Sotto). Nella chiesa di Tiarno di Sotto c'è un quadro del 1587. E' un insieme di dieci tele, del Tintoretto. E' stato dipinto con colori ad olio. La cornice di legno dorata e intagliata le raccoglie tutte. Nella parte superiore ad arco, anche detta cimassa, si trova l'Eterno Padre in gloria. Possiamo riconoscere San Pietro, la crocifissione e San Paolo. Nella parte inferiore, conosciuta anche come registro inferiore, ci sono San Bartolomeo, la Madonna con bambino e San Giorgio. Nei riquadri più piccoli, anche detti predella, sono rappresentati la morte di San Bartolomeo, quella di San Pietro e infine il martirio di San Giorgio.
  • 16 Ledro Land Art. Ledro Land Art ,nato nel 2012, si trova in località Pur a poca distanza dal lago di Ledro. Lì ci sono una ventina di opere che quasi si mimetizzano con il paesaggio. Sono state costruite con materiali eco-compatibili.
  • 17 Portale Ravizza (All'inizio del paese a destra.). Antico portale di una grande casa che apparteneva a una famiglia nobile, i Conti Ravizza. E' decorato con rettangoli e foglie, ha un tettuccio di coppi e contorni in granito che sostenevano il portone di legno che ora non c'è più . La casa aveva due entrate: una in via Conti Ravizza e l'altra, per la servitù in Vicolo Peciaioli 12.
  • 18 Colle di Santo Stefano (Salendo a Bezzecca il colle è sulla destra.). Il colle di Santo Stefano è un luogo molto importante per i fatti accaduti durante la Terza guerra di Indipendenza e la Prima Guerra Mondiale. All’ interno della chiesa, ora sacrario militare, c’è il monumento al Milite Ignoto. Fuori ci sono lapidi, monumenti, trincee e gallerie della Prima Guerra Mondiale. In cima al colle c’è una croce di marmo bianco dedicata ai caduti della battaglia di Bezzecca del 1866.


  • 19 Capitello della Madonna del Rosario, via Capitan Rabaglia 2 (Vicino alla rotonda di Pieve). Il capitello è dedicato alla Madonna del Rosario. E’ stato costruito nel 1749. Dentro c’è un piccolo altare con sopra la statua in legno della Madonna in trono col Bambino in braccio. Una volta nelle due nicchie laterali, ora vuote, c’erano le statue di S.Rocco e S. Sebastiano che ora si trovano nell’Oratorio di S. Giuseppe. Sui quattro angoli della cupola sono rappresentati i quattro Evangelisti. Dietro al capitello, sulla facciata rivolta verso la strada statale, c’è la copia della lapide che ricorda i caduti della battaglia garibaldina del 18 luglio 1866.

Cosa fare[modifica]

In valle di Ledro è bello passeggiare, fare escursioni in montagna, andare in mountain bike, uscire in canoa o in barca sul lago di Ledro, fare sci da fondo a Chinaech - Lenzumo, sciare e slittare a Tremalzo, nuotare, andare in spiaggia, pescare nei torrenti e nei laghi. Per i temerari, lanciarsi con il parapendio, scalare pareti rocciose, praticare in palestra arti marziali come taekwondo, judo, aikido oppure divertirsi a giocare a calcio, a tennis, a basket.

Per gli amanti della mountain bike la valle offre moltissimi sentieri e favolosi panorami sui laghi di Ledro, Ampola e Garda. È possibile raggiungere 7 passo Tremalzo (1.702 m) con il pulmino e scendere da 8 Passo Nota lungo sentieri della prima guerra mondiale e raggiungere il Lago di Ledro, oppure scendendo da Tremosine, fino al Lago di Garda. Per chi vuole raggiungere Riva del Garda si scende lungo il panoramico Sentiero del Ponale. Per gli amanti del downhill vengono organizzati i pulmini che partono da Riva del Garda e arrivano direttamente a passo Tremalzo. In valle si possono prenotare tour guidati.

  • 1 Museo delle Palafitte, Via al lago 1 (arrivando da Riva del Garda superata Molina di fronte al lago sulla sinistra.), +39 0464 508182. Ecb copyright.svg €3,50€ - Ridotto: 2,50€ - Attività: 5,00€ - Visite guidate: 4,00€. Simple icon time.svg Marzo - Giugno, Settembre - Novembre, Lun - Dom 9.00 - 17.00; Luglio - Agosto: Lun -Dom 10.00 - 18.00; Dicembre - Febbraio: chiuso. Museo da visitare partecipando alle attività proposte. Temporaneamente chiuso fino a giugno 2019 Museo delle palafitte del lago di Ledro su Wikipedia
  • 2 Museo Storico Garibaldino, Lung'Assat Salvatore Greco 2 (Arrivati a Bezzecca dalla statale si gira verso il centro e si raggiunge facilmente la biblioteca e le poste molto vicine al Museo), +39 0464 508182, @ museodellescienze@pec.it. Ecb copyright.svg 3 €/persona. Simple icon time.svg giugno-settembre Mer-Dom 10:00-13:00 e 14:30-19:00 (anche su prenotazione). Il museo garibaldino è stato costruito nel 1995. All'interno ci sono molti reperti della Terza guerra di Indipendenza, della Grande Guerra e testimonianze del grande esodo della popolazione ledrense in Boemia. E' il punto di partenza di un percorso che porta al Colle di Santo Stefano, alla chiesa Ossario militare e alle trincee italiane di Bezzecca. Nella parte del Risorgimento ci sono un plastico della battaglia di Bezzecca, il busto di Giuseppe Garibaldi, mappe, documenti, fucili e divise garibaldine. Nella parte delle due guerre mondiali ci sono proiettili, una mitragliatrice e una vecchia bicicletta del Battaglione italiano Bersaglieri Ciclisti. Dal 2009 la sua gestione è stata affidata al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro.
  • 3 Museo Foletto, +39 348 9701729. Ecb copyright.svg ingresso libero. Simple icon time.svg 10.30 - 12.30 16.30. Nel museo Foletto sono esposte alcune macchine e attrezzature antiche usate nella farmacia. Lì si producevano fiale iniettabili, sciroppi di frutta, ma con l’arrivo delle due guerre mondiali molti oggetti non si usarono più e lasciarono il posto a quelli industriali. All’entrata si vede un mortaio che risale al '700. Nelle vetrine sono esposte fiale, alambicchi, sterilizzatori e bilance. Una di queste ha i piatti realizzati in osso perché serviva a pesare sostanze velenose. Nelle sale sono esposti macchinari che servivano a tagliare e arrotolare le garze, a produrre pastiglie, a riempire i tubetti di dentifricio o altre sostanze. Su prenotazione, sia adulti che bambini, possono fare vari laboratori.


A tavola[modifica]

La cucina della Valle di Ledro mischia pietanze autoctone a pietanze che provengono dalla Boemia, zona nella quale la popolazione della valle è stata mandata durante la Prima Guerra Mondiale.

  • I caponec sono una specialità ledrense impacchettata nella foglia di vite. Dentro si mettono erbette spezzetate pane e formaggio grattugiato, salsiccia, lardo rosolato, aglio e prezzemolo, uova e... si chiude con lo spago .... si fa bollire. Buon appetito. La ricetta cambia di paese in paese.
  • La polenta di Patate Cocia, cotta nel paiolo, è un piatto tipicamente ledrense a base di patate, farina bianca, cipolla, salame fresco, formaggi misti, olio e burro.
  • Lo gnocco boemo è una ricetta portata dalle donne al ritorno dall'esodo in Boemia, alla fine della prima guerra mondiale. E' un grosso gnocco fatto di un impasto come quello del pane, fatto lievitare e poi cotto in acqua bollente o nella vaporiera. Viene ricoperto di burro e cosparso di zucchero di canna, pan grattato,cannella o cacao.
  • La versione di gnocco boemo ma di patate viene chiamato gnocco di prugne. Dentro lo gnocco si mette una prugna fresca d' estate o secca se è inverno. Gli gnocchi boemi sono buonissimi se ricoperti di marmellata di prugne.


Sicurezza[modifica]

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