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Pretare

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Pretare
Antica fornace di Pretare
Stato
Regione
Altitudine
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Pretare
Pretare

Pretare è una frazione del comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, della regione Marche.

Da sapere[modifica]

Il paese sorge alle falde del versante meridionale del monte Vettore, nel territorio piceno è conosciuto anche come il "Paese delle fate" per le leggende che aleggiano sul piccolo borgo legate alla presenza dell'oracolo della Sibilla Appenninica.

Il suo toponimo deriva, con molta probabilità, dalla locale parola dialettale “preta” con cui si indicano le pietre e i sassi. Il territorio che circonda il paese è diffusamente ricoperto da piccoli e grandi rocce rotolate a valle dal monte Vettore.

Il centro ha dato i natali, nell'anno 1864, al biologo Angelo Ruffini, illustre autore di un trattato di embriologia generale e ricercatore sulle terminazioni nervose periferiche che scoprì nella cute dei mammiferi i corpuscoli che hanno preso il suo nome.

Il luogo è conosciuto anche per "La leggenda della strada delle fate", ancelle della profetessa appenninica e per la via che, secondo la tradizione, hanno impresso sul fianco della montagna. La tradizione vuole che un tempo le fate, che abitavano presso la Grotta della Sibilla, si siano fermate più a lungo a danzare con i giovani di Pretare e che per non essere sorprese all'alba fuggirono con tanta sollecitudine da lasciare le loro impronte sulla montagna, creando così la loro strada.

Cenni geografici[modifica]

Il paese si trova nella vallata tra il Passo di Forca di Presta e quello del Galluccio poco distante dalle falde del Vettore. È interamente circondato da un paesaggio tipicamente montuoso, punteggiato di rocce e ricco di boschi e aree pascolive.

Quando andare[modifica]

È visitabile in ogni stagione dell'anno avendo un clima tipico di media montagna con primavere ed estati miti ed inverni con qualche precipitazione nevosa.


Come orientarsi[modifica]

Il paese si trova tra la frazione di Piedilama e il Passo di Forca di Presta. È raggiungibile dalla Via Salaria percorrendo SP89.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

In auto[modifica]

Autostrade:

Viabilità ordinaria:

  • SS4 Salaria

In treno[modifica]

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ascoli Piceno.


Come spostarsi[modifica]

I mezzi per spostarsi con maggiore comodità sono l'automobile e la moto, durante la bella stagione è consigliabile anche la bicicletta. All'interno del paese le strade sono in buono stato ed accessibili anche a persone con disabilità.

Cosa vedere[modifica]

  • Antica fornace. La fabbrica dell'antica fornace è situata fuori del centro abitato, visibile salendo per la tortuosa strada che da Pretare raggiunge Forca di Presta. Il terreno che la circonda testimonia, con la sua forma concava, l'erosione di origine fluvio-glaciale avvenuta per la presenza di rocce e depositi glaciali. Poco sotto la fornace, verso la Valle dell'Acero, si osservano gli indizi di una trascorsa erosione fluviale con accumuli di depositi morenici. La fornace ha l'aspetto di una torre tronca a pianta quadrata, realizzata in conci di pietra e mattoni rossi. Ormai dimessa, fu costruita vicino alla cava di pietra calcarea, materia prima per la produzione di calce cui era destinata. Nella fornace di cottura, il caricamento della roccia avveniva dall'alto e la calce ottenuta era scaricata verso il basso, senza mai interrompere il funzionamento del forno. L'utilizzo dell'impianto determinava la calcinazione delle rocce, ossia per la produzione di calce viva. Questo processo consisteva nel riscaldamento della pietra calcarea a temperature di circa 800 °C con il fine di eliminare la componente volatile e l'acqua di combinazione, inoltre per decomporre l'drogenocarbonato e carbonati.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa patronale (Pretare). Simple icon time.svg metà agosto. Festeggiamenti religiosi e civili in onore di san Rocco, patrono del paese.
  • 1 La discesa delle fate (Pretare). Simple icon time.svg metà agosto. Rappresentazione teatrale che custodisce e rievoca le tradizioni popolari originate dalla presenza dell'oracolo appenninico. Si tiene con cadenza triennale e s'ispira alla leggenda della fate, ancelle della Sibilla. La narrazione descrive queste creature come donne bellissime che rappresentavano ognuna un elemento della natura. Durante la notte uscivano di nascosto dalla Grotta delle Fate (o Grotta della Sibilla), sfuggendo al controllo della profetessa, e scendevano dalla montagna percorrendo il sentiero della Strada delle Fate, per ballare il salterallo con i pastori che conducevano le greggi al pascolo. Ritornavano nall'antro dell'oracolo alle prime luci dell'alba. Un pastore scoprì che sotto le loro vesti, però, nascondevano piedi caprini svelando il loro segreto. Per questo furono rinchiuse e imprigionate dalla Sibilla che impedì loro qualunque contatto con il mondo esterno. Il Guerrin Meschino sopraggiunse in questi luoghi in cerca della profetessa sperando che l'oracolo avesse potuto rivelargli il suo passato. I pastori lo pregarono di ritrovare le fate, misteriosamente scomparse, e il cavaliere accettò. La Sibilla s'innamorò di lui e, per trattenerlo, gli promise che lo avrebbe aiutato a realizzare i suoi desideri se avesse saputo rispondere alle sue enigmatiche domande. Il cavaliere, con acume e scaltrezza, sgrovigliò gli indovinelli e, rompendo l'incantesimo, liberò le fate che tornarono dai pastori con cui fondarono il paese di Pretare.


Cosa fare[modifica]

Le attività che si possono praticare differiscono in base alle stagioni.

  • Escursioni. Nel corso dei periodi più caldi è possibile percorrere sentieri ed itinerari escursionistici da affrontare con bici, mountain bike o a piedi, da scegliere tra diversi gradi di difficoltà.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • L'Ara della Regina, Via Ruffini, +39 0736 804750. Ristorante - pizzeria
  • 1 Da Cavallo, Via Subappennina, n. 129, +39 0736 804689. Ristorante, bar


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]


Sicurezza[modifica]

Lista dei numeri di telefono che possono tornare utili durante un soggiorno:

Il Soccorso Alpino di Ascoli Piceno è contattabile tramite il numero unico nazionale di emergenza sanitaria 118.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

La favorevole posizione geografica, vicinissima al Vettore, permette di raggiungere comodamente e in poco tempo (sia a piedi con percorsi trekking, sia in automobile o altro mezzo di trasporto come moto o bicicletta) molti luoghi e località panoramiche vicine da cui osservare e vivere le montagne che circondano il paese.

Forca di Presta
  • Forca di Presta — Nella località si trova il Sentiero per tutti, realizzato nell'ambito di un progetto dell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il percosro è una comoda passeggiata a piedi che attraversa i prati di Forca di Presta. Inizia di fronte al Rifugio degli Alpini e si sviluppa per circa 3 km. Agevole ed accessibile anche a persone con difficoltà motorie. Si conclude con una passerella di legno appoggiata sul prato che si ferma sul belvedere dal quale si scorgono i monti della Laga, al confine con la regione Abruzzo, i paesi di: Faete, Spelonga, Colle di Arquata, Arquata del Tronto e di Amatrice, in provincia di Rieti. La fruibilità è limitata ai periodi in cui non vi è presenza di neve.
  • Monte Vettore — Vi si trova il Percorso trekking da Forca di Presta al Vettore con un grado di difficoltà impegnativo. Dal valico di Forca di Presta (1.535 slm) percorrendo a piedi una distanza circa 10 km (andata e ritorno), si raggiungono i 2.476 s.l.m. della cima del Vettore. La cammianta ha una durata di circa 3h in andata e di 2h al ritorno. Periodo consigliato: da aprile a novembre se non c'è neve.
Lago di Pilato con neve
  • Lago di Pilato — Vi si trova il Percorso trekking da Forca di Presta al Lago di Pilato con grado di difficoltà impegnativo. Dal valico di Forca di Presta (1.535 slm) percorrendo a piedi una distanza circa 5 km, si raggiungono i 1.947 s.l.m. della quota del Lago di Pilato. La camminata ha una durata di circa 2h in andata e di 1,40h al ritorno. A circa un'ora di cammino dalla partenza c'è il Rifugio Tito Zilioli. Periodo consigliato: da aprile a novembre se non c'è neve.
Rocca di Arquata
Norcia, piazza San Benedetto
  • Norcia — Interessante cittadina umbra che dista circa 30 km da Arquata. Nota per aver dato i natali nell'anno 480 a san Benedetto, monaco che istituì l'Ordine benedettino e patrono d'Europa. Il suo centro storico, in stile rinascimentale, ospita gli edifici più significativi della cittadina, come: la basilica di San Benedetto, la cattedrale di Santa Maria Argentea, la Castellina, (residenza fortificata), il Portico delle misure, il Palazzo comunale. Le sue strade sono scandite dalla presenza di numerosissime attività commerciali che propongono le specialità della norcineria, il locale prosciutto IGP, oltre alle lenticchie di Castelluccio e ai tartufi neri.
Pian Grande di Castelluccio
Castelluccio di Norcia
  • Castelluccio e Piani di Castelluccio — Castelluccio è un piccolo paese arroccato sull'unica altura che domina l'immenso altopiano che si allarga alle falde del versante umbro del monte Vettore, nel territorio della provincia di Perugia. Dista poco più di 35-40 km da Arquata. Il centro si trova a 1.452 m s.l.m. ed ha la particolarità di avere molte scritte sui muri esterni delle case, messaggi affidati alla vernice bianca che le caratterizza, legate alla satira del paese. Per tradizione ha un'economia prevalentemente agricola e dedita alla pastorizia, è conosciuto ed anche famoso per la produzione di lenticchie. Offre un panorama particolarmente suggestivo sui: Pian Grande e Pian Piccolo e Pian Perduto che si estendono per circa 15 km². I Piani sono i luoghi della Fiorita, ossia la sterminata fioritura di papaveri, fiordalisi, margherite che colora l'altopiano tra la fine di giugno e l'inizio di luglio.
Piazza del Popolo di Ascoli Piceno
  • Ascoli Piceno — Sede del capoluogo di provincia, dista meno di 30 Km da Arquata percorrendo la SS4 in direzione Ascoli. È nota come la Città delle cento torri. Il suo centro storico è famoso per avere case, palazzi, chiese, ponti e torri elevate in travertino. Qui, la storia e gli stili architettonici hanno sedimentato il loro passaggio dall'età romana al medioevo, fino al rinascimento. Artisti come Cola dell'Amatrice, Lazzaro Morelli, Carlo Crivelli, Giosafatti ed altri valenti scultori, lapicidi, pittori hanno lasciato un segno del loro talento. Accoglie una tra le più belle piazze d'Italia: Piazza del Popolo, centro di vita culturale e politica, incorniciata dai portici a logge, Palazzo dei Capitani e il Caffè Meletti. Ogni anno nel mese di agosto vi si tiene la Quintana, rievocazione storica in costume con corteo e competizione di sei cavalieri in lizza per la conquista del Palio.

Informazioni utili[modifica]


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