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Pievi matildiche nell'Oltrepò mantovano è un itinerario che si svolge attraverso la Lombardia, nell'Oltrepò mantovano.

Affresco raffigurante Matilde di Canossa (Palazzo Rossi-Benatti a Bondeno di Gonzaga
Stemma dei Canossa

Introduzione[modifica]

L'itinerario va alla scoperta delle chiese e degli oratori che vennero edificati tra l'XI e il XII secolo dai Canossa, la cui esponente più rappresentativa fu la Grancontessa Matilde di Canossa. Di essa rimangono importanti testimonianze anche nei borghi e nei castelli del territorio.

Da sapere[modifica]

La Grancontessa Matilde è certamente una delle figure più importanti e interessanti del Medioevo italiano: vissuta in un periodo di continue battaglie, di intrighi e scomuniche, seppe dimostrare una forza straordinaria, sopportando anche grandi dolori e umiliazioni e mostrando un'innata attitudine al comando. La sua fede nella Chiesa del suo tempo le valse l'ammirazione e il profondo amore di tutti i suoi sudditi. Fu una potente feudataria ed ardente sostenitrice del papato nella lotta per le investiture; arrivò a dominare tutti i territori italici a nord dello Stato Pontificio. Nel 1076 entrò in possesso di un vasto territorio che comprendeva la Lombardia, l'Emilia, la Romagna e – come duchessa / marchesa – la Toscana, e che aveva il suo centro a Canossa, nell'Appennino reggiano. Nel maggio 1111 fu incoronata con il titolo di Vicaria Imperiale-Vice Regina d'Italia dall'imperatore Enrico V.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Aeroporto di Verona-Villafranca
  • Aeroporto di Parma

In treno[modifica]

In auto[modifica]

  • Autostrada A22 del Brennero: uscita Mantova sud.
  • Autostrada A22 del Brennero: uscita Pegognaga.

Dove iniziarlo[modifica]

Tappe successive[modifica]

  • 2 Chiesa di San Benedetto abate — A Gonzaga. Fa parte delle chiese matildiche, erette sul finire dell'XI secolo in stile romanico. Sempre per opera di Matilde di Canossa, la chiesa passò alle dipendenze dell'Abbazia di San Benedetto in Polirone, dopo che il clero secolare era stato cacciato per cattiva condotta. Verso la fine del Quattrocento la chiesa fu officiata dai monaci di Polirone, trasformandosi così da chiesa monastica a chiesa parrocchiale. Nel Cinquecento l'originaria struttura romanica subì interventi di restauro, come la ricostruzione delle navate e della parte anteriore della Chiesa (1534). Fu in seguito arricchita da pregevoli dipinti attribuibili alla Scuola di Giulio Romano, alcuni dei quali provenienti dalla distrutta chiesa del vicino Convento di Santa Maria.
  • 3 Pieve di San Lorenzo — A Pegognaga.
  • 4 Abbazia di Polirone — A San Benedetto Po. È un vasto complesso monastico che occupa il cuore della città antica. Fondato da Tedaldo di Canossa, nonno della più famosa Contessa Matilde, fu un centro di grande rilievo politico e culturale. La sua struttura comprende tre chiostri: quello dei Secolari, quello di San Simeone e quello di San Benedetto. Il chiostro più grande fu ricostruito da Giulio Romano su committenza dei Gonzaga.
  • 5 Chiesa di Santa Maria in Valverde — A San Benedetto Po.
  • 6 Chiesa di San Fiorentino martire — A Nuvolato, frazione di Quistello.
  • 7 Chiesa di San Lorenzo Martire — A Quingentole. È accertato che nella zona di Quingentole esisteva una chiesa già nel VI secolo, la quale fu menzionata per la prima volta, però, solo nel 1059. Da un documento del 1219 s'apprende che questa chiesa dipendeva dalla Chiesa di Santa Maria Assunta di Pieve di Coriano. A partire dal XV secolo l'antica chiesetta, posta in un luogo attualmente fuori dal paese, venne progressivamente abbandonata e sostituita nella prima metà del XVI secolo da una nuova a centro del borgo. L'antica chiesa, però, continuava a mantenere il titolo di parrocchiale, che fu traslato a quella in centro in un'epoca successiva.
  • 8 Pieve di Santa Maria Assunta — A Pieve di Coriano. Venne costruita nel 1082. La chiesa è in stile romanico ed è composta da tre navate e da tre absidi semicircolari. Nell'abside di sinistra si trova il tabernacolo. Gli affreschi della volta, risalenti al XVI secolo, raffigurano Cristo con in mano il Vangelo e circondato dai simboli dei quattro evangelisti. L'abside destra richiama la figura di Gesù. Gli affreschi presenti mostrano la crocifissione di Cristo e il mistero eucaristico. Nell'abside maggiore si trova un unico affresco risalente al XII secolo, che raffigura il Cristo Pantocratore. Il campanile fu eretto dal 1930 al 1934. La costruzione poggia su un basamento antico rinvenuto durante gli scavi. Per alcuni vi sorgeva la torre del castello di Matilde, per altri invece era il sito dell'antico battistero della Pieve.
  • 9 Oratorio di San Biagio — A Zello, frazione di Revere.
  • 10 Oratorio di Sant'Andrea del Ghisione — A Ghisione, frazione di Villa Poma.
  • 11 Chiesa di Santa Croce — A Santa Croce, frazione di Sermide. Fu eretta nel 1074.[1] Era una grangia benedettina, dipendente dall'Abbazia di Felonica. La struttura, lunga circa 14 m, larga 6 m e alta 7 m, fu costruita in stile romanico nell'XI secolo.[2] Nel coro sono presenti pregevoli affreschi del XV secolo ed altri attribuiti alla scuola di Giulio Romano. Sulla fronte dell'altare maggiore si trova un rilievo di Cristo morto tra angeli (Cristo in pietà), in forme rinascimentali. Nella cappella feriale si conserva un prezioso rilievo in terracotta rappresentante la deposizione dalla Croce del XV secolo, opera di Elia della Marra composta da 9 figure, alte circa 1 m.

Punto di arrivo[modifica]

  • 12 Chiesa di Santa Maria Assunta — A Felonica. Anticamente sorgeva a Felonica un monastero, al quale era annessa una chiesetta dedicata alla Beata Vergine Assunta. Questa chiesetta fu sostituita nell'XI secolo dall'attuale parrocchiale. Già nel XVI secolo non si ha più notizia del monastero e la chiesa nel XVII secolo era sede di un vicariato, successivamente sostituito da quello di Sermide. Durante la seconda guerra mondiale la chiesa subì dei danni e venne, pertanto, completamente restaurata. Anche il terremoto dell'Emilia del 2012 lesionò l'edificio, il quale fu dunque oggetto di un importante intervento di ristrutturazione, conclusosi nel 2014.

Galleria di immagini[modifica]

Escursioni[modifica]

Itinerari[modifica]

  • Nelle terre di Matilde — Percorre gran parte del territorio che fu, a cavallo del'XII secolo, governato e vissuto da Matilde di Canossa.
  • Nelle terre dei Gonzaga — Un itinerario alla scoperta di quelle che furono le antiche capitali dello stato gonzaghesco.
  • Borghi storici del Po — L'itinerario, da ovest verso est o viceversa, porta a conoscere alcuni borghi storici che sorgono nei pressi del "grande fiume".
  • La Strada dei Castelli (mantovano) — Permette di visitare i principali castelli presenti nel territorio.
  • Strada del riso — Percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.

Note[modifica]

  1. Diocesi di Mantova, Santa Croce di Sermide.
  2. Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., pp. 246-247, Mantova, 1985.
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