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Montefortino

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Montefortino
Montefortino
Montefortino, Marche.jpg
Stato
Regione
Altitudine
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Abitanti
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Prefisso tel
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Patrono
Posizione
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Montefortino
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Sito istituzionale

Montefortino è una città della regione Marche in provincia di Fermo.

Da sapere[modifica]

Il paese è sito in posizione degradante da un colle sulla destra del Tenna. È abbracciato dall'anfiteatro dei Monti Sibillini, di cui si scorgono in ampi panorami i più alti picchi, tutti superanti i 2000 metri d'altitudine, dal Monte Vettore al Monte Sibilla, al Pizzo Regina fino al Monte Amandola. Il centro storico fu costruito, saggiamente, allineando case e vie lungo semicerchi concentrici, secondo una pianta medievale tipica del centro Italia. La sua storia è un perfetto simbolo della costruzione di civiltà nel Piceno.

Cenni geografici[modifica]

Montefortino è uno dei più importanti e antichi insediamenti presenti nella comunità montana dei monti Sibillini. L'anfiteatro delle montagne è spettacolare, con cime alte anche 2000 m s.l.m. come la Priora. Sicuramente, però, la cima più affascinante è il monte Sibilla, che prende il nome dalla profetessa che predisse la nascita di Cristo. La sua figura è una trasformazione cristiana di Cybele. La Grotta della Sibilla ha ispirato tradizioni fin dal medioevo come il romanzo storico-cavalleresco de Il Guerrin Meschino di Andrea da Barberino e dopo il 1420 il Paradiso della Regina Sibilla, di Antoine De la Sale. Il comune si compone, oltre che del centro cittadino, anche di numerose frazioni sparse sul suo territorio che, va ricordato, è il più esteso dell'intera provincia di Fermo dopo il capoluogo stesso. Le frazioni sono: Arato, Bussonico, Cerretana, Collina, Colmartese, Diga di Gerosa, Montatteglia, Montazzolino, Piedivalle, Regattola, Ripavecchia, Rocca, Rubbiano, Santa Lucia, Serra, Sossasso, Teglia, Valle, Vetice.

Quando andare[modifica]

Visitare Montefortino è possibile in ogni stagione dell'anno. L'autunno è particolarmente suggestivo in quanto, con l'arrivederci alla primavera, cadono le foglie e le montagne si specchiano nel centro storico e nei palazzi del paese. L'estate poi è calda e spesso afosa. Il territorio di Montefortino è un documento straordinario per riassumere la storia economica picena. Un'economia prettamente silvo-pastorale, con ampi pascoli al monte Castel Manardo. Ad iniziare dal XVI secolo avanza l'agricoltura cerealicola. Sale dal fondo valle a piè di monte il modello del podere mezzadrile con il suo tessuto geometrico dei terreni ed i poli sparsi di casali e case. I capitali accumulati fino al '4oo nelle attività mercantili e manifatturiere sono riversati nei nuovi investimenti agricoli sostenuti anche da una densità di popolazione ragguardevole.

Cenni storici[modifica]

I primi insediamenti risalgono al periodo dell'Impero di Augusto (intorno all'anno zero). Dal VI all'VIII secolo fa parte dei territori longobardi ed a questo periodo risale la costruzione della Pieve di Sant'Angelo in Montespino, baluardo dei monaci farfensi nel X e XI secolo. All'inizio dell'XI secolo, invece, risale la costruzione della Chiesa di Santa Maria in Amaro, trasformata nel seicento nel Santuario della Madonna dell'Ambro a seguito del miracolo dell'apparizione della Madonna ad un pastorella muta dalla nascita, che riacquistò la parola. La costruzione del borgo fortificato sulla dorsale di un colle sulla riva destra del Tenna risale, invece, al XII secolo.

Nel 1084 diventa un libero comune con un proprio statuto. Il periodo comunale vede Montefortino schierato con il castello di Monte Passillo (l'attuale Comunanza), in contrapposizione alle vicine Amandola, Montemonaco e Visso, lotte al termine delle quali nel 1265 venne costruita la Chiesa della Madonna della Pace. Dopo essere stato possedimento di Fermo, Montefortino passò sotto Camerino nella prima metà del Quattrocento e poi nella Signoria degli Sforza. Nel 1586 venne incorporata nel Presidiato di Montalto dello Stato Pontificio e nel 1860 votò per il passaggio dalla Diocesi di Fermo dello Stato Pontificio al Regno d'Italia.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Aeroporto di Ancona 110 km; Aeroporto di Pescara 130 km; Aeroporto di Perugia 117 km.

In auto[modifica]

  • Dall'Autostrada A14: uscita Civitanova Marche, superstrada fino a macerata Ovest-Sforzacosta, SS 78, Amandola, Montefortino.
  • DaPescara: uscita S. Benedetto del Tronto, Superstrada per Ascoli Piceno, SS 4 Salaria fino a Mozzano, SS 78 per Comunanza, Montefortino.
  • Da Perugia: Superstrada fino a Foligno, SS 77 fino a Caldarola, SS 502 per Sarnano, SS 78, Amandola per Montefortino.
  • Da Roma: SS 4 Salaria fino a Mozzano, SS 78 per Comunanza, Montefortino.

In nave[modifica]

Porto di Ancona (105 km circa).

In treno[modifica]

La stazione più vicina è quella di Porto San Giorgio. Altre disponibili sono Pedaso e più a sud, San Benedetto del Tronto.


Come spostarsi[modifica]

Autobus Steat

Cosa vedere[modifica]

Il Paese è tutto costituito di antiche, belle, case in pietra e cotto che gli dona un carattere medievale assai suggestivo. Del borgo fortificato sono rimaste la Porta di Santa Lucia, la Porta San Biagio (o Portarella) e la Porta di Valle. Queste porte immettono in una serie di vicoli che portano in Piazza Re Umberto I, caratterizzata da un'ampia vista panoramica sui Monti Sibillini. Di particolare interesse sono le escursioni paesaggistiche alle Gole dell'Infernaccio e ai monti Sibilla e Pizzo Regina. Nel vicino paese di Rubbiano vi è la Casa del Parco nazionale dei Monti Sibillini.

  • Santuario della Madonna dell'Ambro, +39 0736 859115. Sorge fuori dell'abitato ad un'altitudine di 683 metri. Fu voluta in seguito al miracolo dell'apparizione della Madonna ad un pastorella muta dalla nascita, che riacquistò la parola. La chiesa, di antica fondazione, XI secolo, venne completamente rinnovata nel XVII secolo. Nella cappella dell'Apparizione, dietro l'altare maggiore, è custodita una statua in pietra policroma di scuola umbro-marchigiana del XV secolo.
  • Chiesa di Sant'Agostino.
  • Chiesa di San Francesco. Sorge dal 1549 nella parte più alta dell'abitato e conserva al suo interno una "Madonna del Rosario" di Simone De Magistris.
  • Pinacoteca Fortunato Duranti (Palazzo Leopardi). Il maestoso palazzo cinquecentesco è sede dal 1842 della Pinacoteca civica Fortunato Duranti, che deve il nome al pittore locale (1797-1863) e collezionista di opere d'arte che provvide a donare al Comune. Fra i tesori conservatisi appaiono numerose tele di Corrado Giaquinto e diverse pitture di Cristoforo Unterperger, tre preziose tavole di Pietro Alemanno e una croce veneta del XV secolo.
  • Porta Santa Lucia.
  • Porta San Biagio.
  • Porta di Valle.
  • Chiesa di Sant'Angelo in Montespino. Di origine longobarda è dedicata a San Michele Arcangelo.
  • Chiesa Madonna della Fonte.
  • Pieve di San Michele Arcangelo, +39 0736 859108.
  • Tempietto dell' Orologio. Singolare costruzione del XVI secolo.
  • Case torri.
  • Mura Castellane. Il centro storico di Montefortino, fu costruito allineando vie e case lungo semicerchi concentrici aventi come centro o vertice l'attuale Chiesa di San Francesco o di S. Maria del Girone. La parola "Girone", fa riferimento al giro fortificato delle mura castellane che tuttora si levano tutt'intorno da cui il nome di Montefortino. La Rocca fortificata fu smantellata negli anni 1442-1444, la cappella di S. Maria del Girone fu risparmiata.La maggior parte delle mura castellane del paese sono state negli anni inglobate nelle civili abitazioni, ma il comune ha restaurato parte delle mura che parte da porta Santa Lucia e facendo il giro nella parte sottostante del paese sono ancora ben visibili in alcuni punti "i merli a coda di rondine, testimonianze ghibelline.
  • Eremo di San Leonardo. L'Eremo di San Leonardo sorge su un vasto pianoro, a 1.128 metri di altitudine, tra il Monte Sibilla ed il Monte Priora, circondato da una fitta vegetazione di tassi, aceri e faggi. Ricostruito sui resti di quello che era un antico monastero fondato dai seguaci di San Benedetto, l'origine del nome Monte Priora deriva da Priore, colui che, all'interno del monastero, era la guida ed aveva il compito di dirigerlo ed amministrarne i beni.
  • Gola dell'infernaccio. La Gola dell'Infernaccio apre la strada a diversi percorsi turistici ed escursionistici tra i piu' famosi di tutta la catena dei Monti Sibillini: la sorgente del fiume Tenna (Capotenna) e l'Eremo di San Leonardo. Sono anche possibili percorsi supplementari come l'arrivo alla Cascata Nascosta e l'ascesa, ben piu' impegnativa, verso le cime che fanno da contorno a tutta la camminata.
  • Casa delle Colonne. Questa originale costruzione, disposta ortogonalmente rispetto a Palazzo Leopardi è stata ideata da Fortunato Duranti (1787-1863), artista e collezionista fortinese; egli, dopo aver soggiornato a Roma, si stabilisce nel borgo natio. All'edificio di sua proprietà aggiunge un protiro dalle forme neoclassiche con colonne in blocchi di" pietra spugna", un tipo di architettura che si riscontra a volte nella sua produzione grafica. Agli inizi del Novecento, la parte superiore della Casa viene ampliata e trasformata in torre dell'orologio. Tratto dalla Guida ai Beni culturali Alta valle del Tenna e del Tennacola


Eventi e feste[modifica]

  • Sagra della Cucciola. La Sagra della "cucciola" (in dialetto) o lumaca giunge addirittura alla sua 44° edizione. Un evento consolidato e ben conosciuto dai "gourmet" della zona e anche dagli appassionati di questo piatto dal sapore deciso che vengono da fuori regione.

Vengono proposti tradizionali piatti di montagna a base di lumache, ben conditi e dall'aroma forte.

  • Sagra degli Strozzapreti alla norcina. Per tutta la giornata si potranno gustare strozzapreti, patatine fritte, salumi locali, penne, salsiccia, arista, vino cotto, frutta e bevande di ogni genere.

Inoltre tutte le serate della sagra degli strozzapreti alla norcina saranno accompagnate dalle orchestre di liscio.

Occasione in cui potrà essere apprezzata dai visitatori l'ottima qualità del tartufo di questo territorio, considerato dagli esperti uno dei migliori d'Italia.

  • Festa dell'Onda.
  • Gare di Briscola.
  • Aperitivi Musicali. Simple icon time.svg D'estate.
  • Caccia al Tesoro. Simple icon time.svg D'estate.
  • Festa del Santissimo crocifisso. La prima domenica di settembre un corteo religioso si reca a piedi al santuario, dove intorno al Mille una pastorella muta era solita portare fiori campestri dinanzi ad un'immagine mariana, finchè un giorno guarì. Per rievocare questo avvenimento durante la processione le donne portano sul capo le "canestrelle" decorate con fiori di campo e cantano litanie.


Cosa fare[modifica]

Visite ai produttori locali. Piatti tipici:Mela rosa,carne bovina razza marchigiana,tartufo,mais,cereali,cucciola.


Acquisti[modifica]

Ci sono vari negozi a Montefortino, dai generi alimentari, alla farmacia comunale, alle tabaccherie e bar. Nella Frazione Ambro, distante circa 2 km, si trova un negozio di souvenir della locale chiesa.

Come divertirsi[modifica]

I Divertimenti sono incentrati spesso sulla natura, con attività motorie e all'aria aperta. Presenti in paese alcuni bar, che organizzano serate a tema o feste. Nel periodo estivo, si susseguono eventi e sagre popolari.

Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Qui si seguito una lista dei numeri di telefono che possono tornare utili durante la permanenza a Montefortino:


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Tenersi informati[modifica]

Sono molte le associazioni di liberi cittadini operanti a Montefortino, quali: La Cerqua Sacra, L'Onda, L'U.n.i.t.a.l.s.i., La ProLoco, il Gruppo Alpini e il Centro Studi Fortunato Duranti.

Nei dintorni[modifica]

Rocca di Arquata
  • Amandola — Il piccolo borgo rappresenta uno dei più importanti centri storico-culturali dei Monti Sibillini, si trova a 6,2 km da Montefortino, percorrendo la SP83. È caratterizzato inoltre da un patrimonio ambientale e paesaggistico di grande valenza per la molteplicità dei paesaggi presenti: le montagne aspre e selvagge, le valli disegnate dai fiumi, i piccoli borghi ben incastonati  sono elementi che lo rendono straordinario.
  • Montemonaco — Il paese è situato a 7,6 km da Montefortino ed è facilmente raggiungibile percorrendo la SP83 in direzione Montegallo e immettendosi sulla SP89 seguendo la direzione Arquata Del Tronto. Questo comune sorge nell'alta valle dell'Aso, su un leggero pianoro di cresta prospiciente Monte Zampa e Monte Sibilla ad una quota di 988 m s.l.m. È per altezza il secondo comune delle Marche. Il territorio comunale ricade per la maggior parte all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e spazia dalle vette del Massiccio del Vettore, nel cui alveo morenico è ospitato il Lago di Pilato, a quelle dell'ArgentellaPizzo del DiavoloPalazzo BorgheseMonte Porche che segnano il confine amministrativo con Norcia e l'Umbria, fino alle creste di Monte Sibilla e il Comune di Montefortino verso nord/est. Dai morbidi pendii erbosi di Monte Sibilla e Monte Zampa fino al degradare del paesaggio collinare verso Comunanza. Dalle colline sul lato sud dell'alta valle dell'Aso e Monte Altino si estende agli altopiani prossimi alla chiesa di Santa Maria in Pantano nel Comune di Montegallo.
  • Arquata del Tronto — Il paese si trova a pochi km da Montefortino (circa 37 km) ed è facilmente raggiungibile percorrendo la SP83 in direzione Montegallo e immettendosi sulla SP89 seguendo la direzione Arquata Del Tronto. Di particolare interesse vi è il complesso fortificato della Rocca, un'opera di difesa di epoca medievale che si vede isolata nella zona a nord del centro abitato ed osserva con le sue torri l'Alta Valle del Tronto e la Salaria. Concepita come presidio militare a guardia del territorio, è arrivata in buono stato di conservazione fino ai nostri giorni. Edificata a più riprese tra l'XI e il XV secolo, questa roccaforte è nota anche con il nome di Castello della Regina Giovanna. Il recente restauro l'ha resa visitabile in tutti i suoi ambienti. Nel paese vi è, inoltre, la chiesa della Santissima Annunziata che ospita il Crocifisso ligneo policromo del XIII secolo.

Itinerari[modifica]

Sono organizzate escursioni dal Cai sezione di Montefortino e ogni anno coinvolgono centinaia di visitatori, sia stranieri che italiani, portandoli nei migliori posti della comunità montana.


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