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Guayaquil
Veduta aerea del centro con la punta del Malecón e i grattacieli di Puerto Santa Ana
Stemma e Bandiera
Guayaquil - Stemma
Guayaquil - Bandiera
Appellativi
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Ecuador
Reddot.svg
Guayaquil
Sito del turismo
Sito istituzionale

Guayaquil è una città e porto dell'Ecuador, situata nella regione costiera.

Da sapere[modifica]

Principale centro finanziario del paese, Guayaquil ha visto un aumento di visitatori nazionali e stranieri grazie alla realizzazione di un piano urbanistico promosso dal comune che ha rinnovato il lungofiume (Malecón 2000) e altre zone turistiche della città, come il vecchio centro coloniale.

La realizzazione del progetto ha spazzato via la cattiva fama di città pericolosa e Guayaquil offre ora un nuovo volto con nuove aree ricreative e sportive come il parco ecologico e sportivo Parque Samanes a disposizione sia degli abitanti che dei turisti di passaggio.

Nonostante questi innegabili successi, Guayaquil costituisce nulla più che una breve sosta per turisti diretti alle Isole Galápagos. La città non può rivaleggiare con la capitale Quito quanto a patrimonio artistico; il grande incendio del 1896 distrusse l'eredità coloniale e oggi Guayaquil si presenta al visitatore con un aspetto del tutto moderno.

Per una minoranza di turisti Guayaquil costituisce l'ingresso principale ai molti centri balneari distesi lungo la costa meridionale dell'Ecuador come Salinas e Playas e al parco nazionale di Machalilla entro i cui limiti sta la piccola isola disabitata di la Plata che, come le più famose Galapagos, accoglie numerose specie endemiche di animali e costituisce una buona postazione per l'avvistamento di balene.

Altri turisti internazionali si servono dell'aeroporto di Guayaquil come base per un viaggio via terra nel nord del Perù, grazie al non distante valico di frontiera di Huaquillas (245 km in meno di 4 ore).

Quando andare[modifica]

Il clima di Guayaquil è il risultato di una combinazione di diversi fattori. Grazie alla sua posizione entro i limiti della zona equatoriale, la città beneficia di temperature elevate quasi tutto l'anno. La sua ubicazione sulla costa dell'oceano Pacifico comporta che la corrente fredda di Humboldt e quella calda di El Niño determino due stagioni ben distinte:

  1. La stagione umida dura da gennaio a maggio e accentra il 97% delle precipitazioni annuali.
  2. La stagione secca va da giugno a dicembre.

Le escursioni termiche annuali non sono pronunciate ma l'elevato tasso di umidità rilevabile nella stagione delle piogge produce una sensazione di calore di parecchi gradi superiore a quelli effettivamente registrati.

Secondo la classificazione climatica di Köppen, il clima di Guayaquil è del sottotipo di savana tropicale.

Cenni storici[modifica]

Maschera cerimoniale Huancavilca

In era precolombiana, la regione di Guayaquil era abitata da diverse tribù che avevano instaurato rapporti commerciali con altre città costiere situate nell'attuale Perù, e nel più lontano Messico grazie a navigazione su zattera. Questa civiltà, conosciuta come cultura Manteña o come cultura di Huancavilca, si sviluppò indipendentemente dalle altre fiorite nell'attuale Ecuador, in particolare da quella incaica predominante sulla sierra. La cultura di Huancavilca durò fino alla conquista spagnola.

Dopo aver ordinato nel 1534 la fondazione di Villa de Santiago de Quito, Francisco Pizarro promosse altre spedizioni al fine di espandere il dominio spagnolo. Una di queste spedizioni partì dall'attuale città di Riobamba in direzione della costa ma fu respinta dalla resistenza degli Huancavilca.

Un primo insediamento fu realizzato a est del fiume Guayas da Sebastián de Belalcázar ma fu distrutto dagli indigeni Chonos che uccisero quasi la metà degli abitanti.

Successivi tentativi di fondare una colonia sulle rive del fiume andarono falliti per gli attacchi indigeni. Fu solo 8 anni dopo la fine della guerra civile tra Pizarro e Almagro che poté essere creato un insediamento stabile alle falde della collina oggi detta di Sant'Anna. Il 25 luglio 1547 il nuovo insediamento ebbe il nome di Muy noble y Muy leal Ciudad de Santiago de Guayaquil.

Negli anni successivi, Santiago de Guayaquil crebbe rapidamente divenendo un importante porto mercantile con collegamenti stabili con gli altri porti sul Pacifico. L'abbondanza di legname nella regione circostante favorì il sorgere di grandi cantieri navali.

Ǹemmeno 40 anni dopo la sua fondazione, Guayaquil subì il primo attacco pirata da parte del corsaro inglese Thomas Cavendish, seguito nel 1624 da quello dell'olandese Jacques le Clerq. Nel 1684 fu la volta di William Dampierre che distrusse gran parte della città incendiandola. Altri attacchi furono condotti nel 1687 dai pirati francesi D'Hout, Picard e Groignet.

Nel XVIII secolo il pericolo della pirateria scomparve gradualmente ma il 10 novembre 1764 l'incendio chiamato Fuego Grande, distrusse gran parte della città.

Il 9 ottobre 1820 la città di Guayaquil dichiarò la propria indipendenza dalla Spagna, erigendosi l'8 novembre dello stesso anno a Provincia Libera di Guayaquil, dotata di una propria costituzione. Il 24 maggio 1822 l'esercito della provincia sconfisse le forze spagnole nella battaglia di Pichincha. L'indipendenza fu tuttavia un esperimento effimero. Il 26 luglio 1822 José de San Martín e Simón Bolívar si incontrarono a Guayaquil e decisero l'annessione della provincia alla Gran Colombia e costringendo all'esilio il fautore dell'indipendenza José Joaquín de Olmedo.

Olmedo non si rassegnò alla sua esautorazione dalla scena politica da parte dei due libertadores e fu tra i creatori della Repubblica dell'Ecuador che nel 1830 si distaccò dalla Gran Colombia e Guayaquil entrò a farne parte.

Nella seconda metà del XIX secolo Guayaquil fu colpita da un'epidemia di febbre gialla che divenne endemica nei decenni successivi e da ripetuti incendi, il più terribile dei quali divampò la notte del 5 ottobre del 1896, distruggendo completamente il vecchio centro coloniale.

Agli inizi '900 risale il boom economico determinato dalle esportazioni di cacao. Commercianti e coltivatori crearono la Banca Commerciale Agricola che divenne il maggiore istituto di credito del paese.

Questo periodo di prosperità terminò negli anni 20 a causa di parassiti che attaccarono le piantagioni di cacao e dal crollo della domanda determinato dalla grande depressione mondiale degli anni trenta. La recessione causò una serie di manifestazioni popolari tra cui la rivolta del 15 novembre 1922, conclusasi col massacro dei manifestanti da parte dell'esercito. Le vicende di quegli anni sono narrate nel romanzo Las cruces sobre el agua dello scrittore Joaquín Gallegos Lara (1909–1947). Nel corso della guerra ecuadoriano-peruviana del 1941 ci fu uno scontro navale nelle acque del golfo di Guayaquil, passato alla storia come battaglia di Jambelí.

Nel 2020 Guayaquil fu colpita dalla pandemia di coronavirus in modo tragico. Strutture sanitarie e obitori non furono più in grado di assolvere alle loro funzioni al punto che i cadaveri delle vittime furono abbandonati per strada [1].

Come orientarsi[modifica]

La zona più turistica del centro è il Malecón 2000, il viale che costeggia il fiume Guayas per 2,5 km, divenuto il fiore all'occhiello di Guayaquil dopo il completamento del progetto di rinnovamento urbano varato agli inizi del XXI secolo. Si divide in tre sezioni:

  • Il tratto sud ha inizio dal mercato coperto La Bahía.
  • Il tratto centrale fa perno sulla Plaza Civica intorno alla quale stanno la torre dell'orologio in stile moresco e il monumento della Rotonda.
  • Il tratto nord finisce alla collina al quartiere Las Peñas e alla collina di Santa Ana che costituiscono il nucleo originario della città. Lungo il tratto finale sono state sistemate diverse piazze con fontane d'acqua e parchi per bambini che possono scorrazzare con un trenino in miniatura. Qui stanno anche il planetario, il cinema IMAX e il museo antropologico e d'arte contemporanea.

Avenida 9 de Octubre è l'arteria che interseca il Malecón 2000 all'altezza della Rotonda e finisce all'Estero Salado, un canale naturale di acqua marina. Anche la zona di Estero Salado è stata oggetto di interventi urbanistici con la sistemazione del Malecón Salado, la passeggiata sul canale ma la zona è poco frequentata da turisti di passaggio.

Quartieri[modifica]

  • Las Peñas — È il quartiere turistico di Guayaquil, apprezzato per le sue architetture dei primi del '900 e per costituire il nucleo originario donde la città si espanse. È situato alle falde meridionali del Cerro Santa Ana il cui nome è dovuto proprio ai numerosi spuntoni rocciosi che la collina presentava al tempo del primo insediamento spagnolo del XVI secolo.
Las Peñas rimase per lunghi secoli il quartiere degli artigiani e dei pescatori e solo dopo il boom del cacao dei primi del '900 la zona fu gradualmente occupata da commercianti e proprietari terrieri che commissionarono la maggior parte delle case che ancora oggi costituiscono il vanto del quartiere.
Via Numa Pompilio Llona è l'arteria principale sulla quale si affacciano molti locali notturni tra i più rinomati di Guayaquil. Nel 1982 Las Peñas è stata dichiarata bene culturale d'interesse nazionale e tra il 2002 e il 2008 è stata oggetto di accurati restauri che hanno riportato il quartiere al suo antico splendore.
  • Puerto Santa Ana — È il quartiere sul versante nord della collina di Santa Anna, alla fine della via Numa Pompilio Llona. Ha un aspetto del tutto moderno, dovuto a un costoso progetto immobiliare del 2005 elaborato dallo studio americano di architettura DDG che si è ispirato al Cocowalk della città di Miami. A Puerto Santa Ana sono situati l'albergo di lusso Wyndham e diversi grattacieli in vetro e acciaio tra i quali spicca il The Point, al 2020 il più alto edificio dell'Ecuador (137 m.). Altri edifici sono El Astillero al cui interno trova posto il piccolo museo della musica popolare e i locali ristrutturati del vecchio birrificio "Cervecería Nacional" trasformato nel "Plaza Pilsener", un complesso dedicato alla ristorazione e all'intrattenimento.
  • Urdesa — Tra i quartieri periferici va segnalato quello di Urdesa per la presenza di buoni alberghi e ristoranti, oltre che di locali notturni. Può andar bene per soggiorni a medio-lungo termine e airbnb è presente in zona con diverse tipologie di alloggi.
Urdesa nacque da un progetto urbanistico del 1956 come quartiere modello a nord ovest del centro rivolto a famiglie ad alto reddito.
A causa dell'aumento della criminalità verificatosi dal 1980 in poi, i ricchi residenti di Urdesa cominciarono ad abbandonare il quartiere per trasferirsi in zone più lontane come Los Ceibos e Samborondón (dov'è situato il museo all'aria aperta Parque Histórico descritto più avanti). Urdesa perse il suo status di quartiere dell'alta borghesia e le ville lasciate vuote furono acquistate a prezzi stracciati da stranieri. I primi acquirenti furono commercianti e imprenditori libanesi e medio orientali che fuggivano da situazioni di conflitto armato nei loro paesi. A questi si aggiunsero Tedeschi e Italiani e infine Russi, Cinesi e Indiani.
Il quartiere è stato rinnovato sul finire del XX secolo per intervento dell'allora sindaco León Febres-Cordero che, fra l'altro, convinse i proprietari ad arretrare di un metro le recinzioni dei loro giardini per consentire la realizzazione di marciapiedi. L'arteria principale di Urdesa è la Victor Emilio Estrada sulla quale si affaccia la maggior parte dei locali ma per la scelta dell'alloggio indirizzatevi sulle traverse, molto più tranquille.
  • Kennedy (Ciudadela Kennedy e Kennedy Norte) — È il quartiere confinante con Urdesa, limitato ad est dalla pista aeroportuale. È soprattutto un quartiere di uffici che in maggior parte si affacciano sulla Avenida Francisco de Orellana, l'arteria maggiore dove è situato anche il complesso del World Trade Center. Nel quartiere si trovano anche alberghi delle maggiori catene internazionali come Hilton e Sheraton, oltre a grossi centri commerciali e complessi interamente dedicati alla ristorazione come Puerto Plaza.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Al 2020 i voli più numerosi e più frequenti erano gestiti dalle linee aeree Avianca, LATAM e TAME. Aeroporto Internazionale José Joaquín de Olmedo su Wikipedia Aeroporto Internazionale José Joaquín de Olmedo (Q1422154) su Wikidata

In autobus[modifica]

  • 2 Terminal Terrestre, Avenida Benjamín Rosales & Avenida de Las Américas. La stazione degli autobus interurbani è una moderna e grande struttura inaugurata nel 2007. Accoglie anche un centro commerciale. (Q6142779) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Capolinea Metrovia

I trasporti urbani si avvalgono di autobus privati e municipali. Tra questi ultimi sono da menzionare quelli della Metrovía cui sono dedicate corsie preferenziali e per questo motivo permettono di spostarsi rapidamente da un punto all'altro della città.

Purtroppo per usufruire della Metrovía occorre acquistare una carta ricaricabile (Tarjeta), ottenibile ai capolinea e alle fermate di interscambio dietro presentazione di un documento. La carta dovrà essere vidimata ai tornelli presenti alle fermate. Al 2020 le linee erano solo tre:

  • Linea No 1 (Troncal 1 o MetroQuil o Linea Rossa) — Probabilmente la linea che vi servirà di più in quanto effettua fermate in corrispondenza delle attrazioni poste sul Malecon 2000 e dei quartieri di Las Peñas e Puerto Santa Ana. Il capolinea nord è situato alla stazione degli autobus interurbani (Terminal terrestre).
  • Linea No 2 (Troncal 2 o MetroExpress o Linea Verde) — Anche la linea 2 parte dal capolinea del Terminal terrestre e segue un percorso parallelo a quello della linea rossa ma più all'interno. Ferma in corrispondenza dell'aeroporto e del centro commerciale Mall del Sur.
  • Linea No 3 (Troncal 3 o MetroBastión o Linea Blu) — La linea 3 va bene per spostarsi dal Malecón 2000 al Malecón Salado. Il capolinea in centro è in corrispondenza del palazzo comunale.


Cosa vedere[modifica]

Architetture civili[modifica]

Palazzo municipale e torre moresca
  • 1 Palazzo municipale (Palacio Municipal de Guayaquil), Plaza Cívica (Malecón 2000 angolo avenida 10 de Agosto). Il palazzo comunale fu inaugurato il 27 febbraio 1929, in sostituzione dell'antica sede del governo coloniale demolita nel 1908. È un edificio in stile eclettico che mescola prevalentemente elementi neoclassici e barocchi. Il progetto del nuovo edificio municipale fu realizzato dall'architetto Francisco Maccaferri con la partecipazione dell'architetto italiano Paolo Russo. (Q6057736) su Wikidata
  • 2 Torre moresca (Torre Morisca o Reloj Público), Plaza Cívica (Malecón 2000 angolo avenida 10 de Agosto). Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-17:00. La torre moresca è la torre dell'orologio che sorge sui terreni un tempo di proprietà dei Gesuiti. Un primo orologio meccanico fu realizzato nel 1783 a spese di un privato, Salvador Sánchez Pareja, acquistato nel 1800 dal comune che provvide alla costruzione di una nuova torre nel 1842. Questa nuova struttura duò fino al 1927, anno in cui fu demolita perché pericolante. La nuova torre fu inaugurata nel 1931 in cemento armato e secondo uno stile moresco in omaggio alle radici ispaniche di Guayaquil.
È possibile visitarne l'interno e salire in cima tramite visita guidata. (Q6150673) su Wikidata
Rotonda
Faro
  • 3 Hemiciclo de la Rotonda (Monumento a los libertadores), Malecón Simón Bolívar (Angolo avenida Nueve de Octubre). La Rotonda è uno dei monumenti simbolo della città. È dedicato allo storico incontro che ebbe luogo tra Simón Bolívar e José de San Martín a Guayaquil nel 1822 da cui scaturì l'accordo di unire la Provincia Libera di Guayaquil e i restanti territori dell'attuale Ecuador alla Repubblica della Grande Colombia.
Il monumento fu inaugurato nel 1938. Le statue furono ordinate a Barcellona mentre bassorilievi e fregi sono opera degli artisti fiorentini Beneduce e Marinelli. (Q5894134) su Wikidata
  • 4 Faro di Guayaquil. Molto visitato da turisti di passaggio, il faro è situato in cima alla collina di Santa Anna, il punto più elevato della città (86 m s.l.m). È una struttura di 18 m. d'altezza. Tramite una scalinata è possibile accedere al terrazzo da dove si godono belle viste sulla città, sul fiume Guayas, sui suoi affluenti Daule e Babahoyo e sull'isola di Santa Clara.
Il faro è stato costruito nel 2002.
Monumento al Sagrado Corazón
  • 5 Monumento al Sagrado Corazón. Statua del Cristo alta 15,6 e collocata su un basamento in cemento di 11,6 metri di altezza. È collocata sulla cima della collina del Carmen con vista panoramica sulla città.
L'opera è stata inaugurata nel 1973 su iniziativa di monsignor César Antonio Mosquera, vescovo di Guayaquil nel 1954. Per la raccolta dei fondi il vescovo chiese aiuto al congresso nazionale che istituì una tassa su ogni biglietto venduto per spettacoli della durata di 8 anni.
La base in cemento è opera dell'architetto spagnolo Juan Antonio Orús mentre il progetto della statua fu assegnato allo scultore italiano Egidio Giaroli, che la realizzo in Italia in una lega di ferro e rame e poi smontata in ventisette per permetterne il trasporto fino a Guayaquil dove fu di nuovo assemblata sotto la guida dell'artista ecuadoriano Eduardo Jurado Game. Per trasportare i pezzi in cima alla collina del Carmen fu necessario creare una ferrovia a cremagliera. Nel 2005 il Comune di Guayaquil ha completato un rinnovamento dell'area per rendere più agevole l'accesso ai turisti (Q18908163) su Wikidata

Architetture religiose[modifica]

Cattedrale
  • 6 Cattedrale (Catedral metropolitana), Calle Chimborazo. La cattedrale è dedicata a San Pietro e fu consacrata nel 1937. Presenta uno stile neo-gotico con un portale scolpito sormontato da un grande rosone.
Il tempio ha rimpiazzato la cattedrale del 1695 e un'altra in legno del 1590 che originariamente si trovava sulla collina di Sant'Anna. Cattedrale di San Pietro (Guayaquil) su Wikipedia cattedrale di San Pietro (Q3278408) su Wikidata
  • 7 Basílica de Nuestra Señora de La Merced. Chiesa dei frati mercedari dedicata alla patrona dell'ordine, la Virgen de la Merced.
Il tempio fu costruito tra il 1934 e il 1936 sotto la direzione dell'architetto italiano Paolo Russo e in sostituzione di una chiesa del 1787.
Nell'abside ottagonale è stata collocata una statua dell'allegoria dell'Eucaristia, opera dello scultore italiano Enrico Pacciani illuminata da luce dall'alto filtrata dalle vetrate policrome.
L'interno è in stile neogotico e a tre navate. I capitelli delle colonne che sostengono le volte sono decorati con bassorilievi di fiori e angeli.
La pala dell'altare maggiore reca l'immagine della Virgen de la Merced, sul cui abito è stampata la croce dell'ordine.
Nella navata sinistra c'è un dipinto con l'immagine della Vergine Maria in compagnia di una giovane donna che raffigura Rosa Icaza y Silva, moglie dell'eroe José Joaquín de Olmedo.
Il 24 settembre di ogni anno, parte dalla chiesa una processione in onore della Virgen de la Merced che si snoda per le vie del centro con la partecipazione di diverse migliaia di fedeli. Basilica La Merced (Q21573393) su Wikidata
  • 8 Iglesia de San Francisco, Plaza Rocafuerte. Chiesa dell'ordine francescano riedificata nel 1956 seguendo le linee di un tempio dei primi dl '900 che ha sua volta ha sostituito la vecchia chiesa di legno dell'ordine andata distrutta nell'incendio del 1896.
Al suo interno stanno opere di epoca coloniale quali la pala d'altare rivestita con lamine dorate. (Q21573127) su Wikidata
Cappella di Sant'Anna
  • 9 Cappella della collina di Sant'Anna (Capilla del Cerro Santa Ana). La cappella è situata sulla cima della collina di Sant'Anna con una vista panoramica sulla città e sul pittoresco quartiere di Las Peñas. La cappella è una costruzione moderna completata nel 2002 in stile coloniale nell'ambito del piano di rinnovamento urbanistico di Guayaquil. (Q21572930) su Wikidata
  • 10 Iglesia de Santo Domingo (Iglesia de Santo Domingo de Guzmán), Avenida Rocafuerte (Angolo calle General Vernaza). La chiesa di Santo Domingo de Guzmán, chiamata anche Iglesia de San Vicente fu innalzata nel 1548 dall'Ordine dei domenicani. Il tempio odierno è del 1937 e fu eretto su progetto dell'architetto italiano Paolo Russo in sostituzione di cinque precedenti chiese distrutte da pirati o devastate da incendi.
Al suo interno si nota la pala dell'altare maggiore in marmo e il fonte battesimale nella cappella laterale del Santissimo.
Il tempio è situato sulle pendici della collina di Santa Anna e si affaccia su una pittoresca piazzetta (Plaza Colón) spesso teatro di eventi culturali . (Q21572932) su Wikidata

Musei[modifica]

MAAC
  • 11 Museo antropologico e di arte contemporanea (MAAC) (MAAC - Museo Antropológico y de Arte Contemporáneo), Malecón Simón Bolívar & Calle Loja. Situato in posizione spettacolare sulla punta del Malecón, il museo è stato inaugurato nel 2004 ed è il più interessante per documentarsi sulle civiltà precolombiane dell'Ecuador. Accoglie infatti reperti da scavi archeologici effettuati nel paese, in particolare lungo la costa del Pacifico. La sezione di arte contemporanea accoglie opere di artisti ecuadoriani. Al museo è annessa una biblioteca. Museo Antropologico y de Arte Contemporaneo (Q6940456) su Wikidata
  • 12 Museo Nahim Isaias, Calle Pedro Carbo, +593 4-232-4182. Simple icon time.svg Mar-Ven 08:30-17:30, Sab 10:00-16:00. Un interessante museo dedicato all'arte precolombiana, coloniale e repubblicana. Espone più di 2.500 pezzi, in maggior parte oli su tela e sculture di esponenti della famosa scuola di Quito.
Il museo fu istituito grazie ai lasciti del banchiere Nahim Isaias Barquet, diplomatosi alla Scuola di Arte Coloniale di Quito e direttore generale di Filanbanco, al tempo il più potente isituto di credito del paese. Il banchiere fu rapito nell'agosto del 1985 dall'organizzazione terroristica "Alfaro Vive ¡Carajo!" e fu ucciso durante le trattative per il suo riscatto.
A causa della crisi economica che colpì il paese nel 2000, il museo chiuse i battenti per riaprirli il 30 settembre 2004 dopo l'affidamento della gestione delle collezioni al banco centrale dell'Ecuador.
Parco storico
  • 13 Parco storico (Parque Histórico de Guayaquil), Avenida Rio Esmeraldas, +593 4-283-2958. Simple icon time.svg Mar-Dom 09:00-16:30. Un museo all'aria aperta ove sono state ricostruite fattorie (haciendas) e case rurali del XIX secolo con arredi originari e utensili usati dai coltivatori. Vi sono state piantate anche essenze a rischio di estinzione. Nel cortile della vecchia hacienda sono presentati spettacoli con attori in costumi d'epoca che simulano la vita quotidiana del tempo. Nel locale della panetteria è stato allestito un bar ristorante che serve pietanze locali. Parque Histórico de Guayaquil (Q21281924) su Wikidata
  • 14 Museo municipale (Museo Municipal de Guayaquil), Calle Sucre (Angolo calle Chile), +593 4-259-4800. Simple icon time.svg Mar-Sab 09:00-17:30. Il museo illustra l'evoluzione storica della città a partire dal periodo precolombiano con una sezione ove sono esposti reperti archeologici. All'epoca coloniale sono dedicate collezioni di arte sacra e altre di uniformi e armi. Guayaquil Municipal Museum (Q6033546) su Wikidata
  • 15 Museo dei vigili del fuoco ecuadoriani (Museo del Bombero Ecuatoriano), +593 4-371-4840. Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-17:00. Inaugurato nel 1982, il museo accoglie una collezione di automezzi storici utilizzati dal corpo dei vigili del fuoco. (Q87759025) su Wikidata
  • 16 Museo Luis Adolfo Noboa Naranjo, Francisco Paula de Icaza, +593 4-256-1893. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-17:30, Sab 10:00-14:00. Inaugurato nel 2006, il museo espone opere dei più importanti pittori ecuadoriani contemporanei collezionate dall'imprenditore ecuadoriano Luis Noboa Naranjo. Si articola in 10 sale ove sono stati sistemati tre murales di Manuel Rendon e i dipinti di Oswaldo Guayasamín, Eduardo Kingman, Humberto Moré e altri. Il museo organizza mostre temporanee e concorsi di pittura. Luis Adolfo Noboa Naranjo Museum (Q6033487) su Wikidata

Parchi e giardini[modifica]

  • 17 Parque Seminario. Il giardino antistante la cattedrale ove è stato collocato il monumento equestre a Simón Bolívar. Il giardino ospita una colonia di iguane che si muovono in libertà (circa 350 esemplari). Parque seminario (Q11314466) su Wikidata
  • Jardín Botánico, Cerro Colorado, Urbanización Las Orquídeas, Av. Francisco de Orellana.
  • Cementerio General.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa di indipendenza. Simple icon time.svg 9 ottobre. Memoriale del 1820.
  • Festa della fondazione. Simple icon time.svg 25 luglio. Memoriale del 1538.


Cosa fare[modifica]

La Perla
  • 1 La Perla, Avenida Malecón Simón Bolívar (calle Julián Coronel). La ruota panoramica situata al termine settentrionale del Malecón 2000. (Q26202338) su Wikidata


Acquisti[modifica]

Centri commerciali[modifica]

Mall del Sur
  • 1 Mall del Sol. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-21:00. Inaugurato nel dicembre del 1997 il centro è stato successivamente ingrandito e rimodernato e nel 2020 contava più di 300 negozi e 26 ristoranti. Fa parte di un complesso immobiliare che comprende anche gli alberghi Sheraton Four Point e Sonesta collegato al centro da un ponte coperto, il Casinò del Sol e la Torre del Sol.
Mall del Sol è il centro commerciale più frequentato di Guayaquil; nel 2019 ha totalizzato 22 milioni di visitatori. (Q16597098) su Wikidata
  • 2 Mall del Sur, Avenida Veinticinco de Julio (Angolo Ernesto Albán). Aperto al pubblico il 28 ottobre 2004, Mall del Sur è per affluenza, il secondo centro commerciale di Guayaquil, dopo Mall del Sol.
Si estende su una superficie di 62.000 metri quadrati e conta 127 negozi, sette sale cinematografiche della catena Cinemark e diversi ristoranti. (Q16597100) su Wikidata
San Marino Shopping
  • 3 San Marino Shopping, Avenida Francisco de Orellana (Angolo Carlos Luis Plaza Dañín). Il centro è stato inaugurato il 25 luglio 2003 e al 2019 ospitava duecento locali distribuiti su tre piani. Nelle immediate vicinanze stanno altri due centri commerciali, il Plaza Quil e il Policentro.
Al 2011 era il terzo centro commerciale più visitato di Guayaquil, dopo Mall del Sol e Mall del Sur. Dopo cinque anni risultò arretrato di una posizione, superato dal CityMall ma negli anni successivi ha recuperato il terzo posto, accaparrandosi il 20% del commercio al dettaglio di Guayaquil. (Q17629395) su Wikidata

Mercati[modifica]

  • 4 La Bahía. Il più grande mercato coperto di Guayaquil ove è possibile trovare di tutto, dai generi alimentari a quelli elettronici, oltre a capi di abbigliamento. È il più grande mercato di falsi dell'America Latina secondo una relazione del dipartimento del commercio USA. Gli articoli autentici sono frutto di furti o di contrabbando. I prezzi sono minimi ma agli stranieri sono chiesti prezzi abnormi.
  • 5 Mercado artesanal, Loja (Angolo dr Alfredo Baqueirizo Moreno).


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Teatro Centro Cívico Eloy Alfaro
  • 1 Teatro Centro Cívico Eloy Alfaro. Sala concerti, sede ufficiale dal 2009 dell'Orchestra sinfonica di Guayaquil. Teatro Centro Cívico Eloy Alfaro (Q16638080) su Wikidata
  • 2 Palazzo di Cristallo (Palacio de Cristal), Malecón 2000 (Angolo Avenida Jose Joaquin de Olmedo). È una struttura in acciaio e vetro che funziona come centro congressuale, spazio per mostre temporanee e per la celebrazione di feste e eventi ricorrenti.
Il Palazzo di Cristallo fu realizzato dagli ingegneri Francisco Manrique e Carlos Van Ischot su progetto attribuito a Gustave Eiffel, anche se non ci sono prove di questo. La struttura ha funzionato come mercato di generi alimentari fino alla sua chiusura e ristrutturazione nel 2002.
  • 3 Stadio Monumental Banco Pichincha. Stadio del calcio, secondo per capienza del Sud America, dopo il Maracanà di Rio de Janeiro. Ospita le partite interne del Barcelona Sporting Club. Stadio monumentale Banco Pichincha su Wikipedia Estadio Monumental Banco Pichincha (Q1369436) su Wikidata
  • 4 Estadio Modelo Alberto Spencer Herrera, ng. Elías Jácome Guerrero. Stadio del calcio con una capienza di 42.000 spettatori. È stato costruito nel 1959 per poi subire ristrutturazioni nel 1980 e nel 2001. Estadio Modelo Alberto Spencer Herrera su Wikipedia Estadio Modelo Alberto Spencer Herrera (Q1369402) su Wikidata

Locali notturni[modifica]

  • 5 Diva Nicotina, Escalón 10 Diego Noboa (Collina di Sant'Anna), +593 4-504-8763. Simple icon time.svg Mar-Gio 19:00-00:00, Ven-Sab 19:00-03:00. Ottimo locale per ascoltare musica dal vivo. I generi variano dal jazz al rock latino. I prezzi degli spuntini (piqueos) e dei cocktail sono un po' più alti della media ma comunque buoni.
  • 6 La Paleta En La Roca, Numa Pompilio Llona 174. Simple icon time.svg Mar-Gio 20:00-00:00 Ven-Dom 20:00-03:00. Locale notturno piccolo ma pieno d'atmosfera ove si servono alcolici con sottofondo musicale. È frequentato da gruppi giovanili. Per entrare è richiesto un documento d'identità.
  • 7 Rayuela, Numa Pompilio Llona 206, +593 95 926 6638. Simple icon time.svg Lun-Dom 00:00-24:00. Locale aperto 24h con musica dal vivo. Sono serviti spuntini e alcolici.
  • 8 Rollas Bar, Victor Emilio Estrada, +593 4-506-7544. Simple icon time.svg Mer-Sab 17:00-02:00. Al 2020 il Rollas Bar era uno dei locali più rinomati del quartiere di Urdesa, adatto per gli amanti del genere Rock in tutte le sue varianti, contemporaneo ma anche anni '70 del XX secolo. Vi si esibiscono bande dal vivo. Ha cambiato nome ma l'indirizzo è lo stesso.
  • 9 Tabasclub, Victor Emilio Estrada 914, +593 96 766 0358. Simple icon time.svg Gio-Sab 22:00–02:00. Discoteca di tendenza dove andare anche da soli.


Dove mangiare[modifica]

Encebollado
Tigrillo
Seco de Chivo

Alcuni piatti locali molto richiesti sono:

  • Bolón Verde — Platano verde schiacciato e trasformato in una palla, servito con carne di maiale in padella e una gustosa salsa di cipolle, o ancora con una zuppa di carne, uova sode e altri ingredienti.
  • Encebollado — Una zuppa a base di tonno (albacore), mais, cipolla e yucca, accompagnata da banane fritte.
  • Cocolón — È il riso abbrustolito, considerato una squisitezza a Guayaquil.
  • Guatita — È un tipo di pancetta cotto in uno stufato di arachidi e patate a pezzi.
  • Caldo de Manguera — Trippa e interiora fritte accompagnate da riso bollito.
  • La Bandera — Un mix di pietanze, che può includere le due precedenti o ceviche di pesce, gamberi o conchiglie o ancora pesce sango (pesce in salsa di banana verde densa) accompagnati da riso bollito.
  • Cangrejada — Una pietanza a base di granchi che rientra nella dieta quotidiana dei Guayaquileños e difatti i mercati vendono ogni giorno tonnellate di granchi. Tuttavia la Cangrejada non appare spesso nella lista dei ristoranti.
  • Seco de chivo — Stufato di agnello o capretto in salsa rossastra che non contiene pomodori bensì peperoncini rossi non piccanti. La carne è precedentemente marinata con birra. Il Seco de chivo è sempre accompagnato da riso bianco cotto in anatto (achiote) e altri ingredienti come platano.
  • Tigrillo — È una banana strapazzata con formaggio, uova, cotiche di maiale o manzo. Il suo nome deriva dal marrone chiaro, quasi giallo, della banana bruciata che ricorda il colore delle tigri. Il tigrillo viene solitamente servito a colazione, accompagnato da un buon caffè o anche a cena.
Il tigrillo è un piatto tipico di Zaruma, una città che originariamente apparteneva alla provincia di Loja, diffusosi in seguito in tutto l'Ecuador ma in particolare a Guayaquil dove è preparato con gli ingredienti prima elencati.

Tra i tipi di ristoranti tradizionali vanno menzionati:

  • Las Casas del encebollado — Sono anonimi ma autentici ristoranti, per lo più a conduzione familiare la cui specialità è per l'appunto l'encebollado. I migliori ristoranti si trovano in periferia. Parecchi Guayaquileños hanno curiosamente l'abitudine di consumare l'encebollado a colazione e questo spiega perché la maggior parte di las casas risultino aperte di mattino presto.
  • Picanterías — Il termine si riferisce a quei ristoranti che servono pietanze tipiche della cucina creola.

Prezzi modici[modifica]

Il cibo di strada comprende las carretas, ovvero carretti di legno a due ruote spinti da ambulanti per le strade di Guayaquil. In passato erano molto più numerose ma oggi la tradizione si è persa. Se l'aroma delle pietanze è particolarmente seducente si formeranno lunghe file. Alcune carretas sono diventate un'istituzione ed essendo molto ricercate, stazionano in permanenza in un posto fisso, altre invece, pur avendo conquistato una certa reputazione rimangono legate alla loro tradizione ambulante.

  • 1 El Pez Volador, Calle José Mascote, +593 99 378 9089. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-15:00. Rinomato ristorante del centro che serve encebollado e altre pietanze locali giudicate eccellenti, anche se una minoranza le trova troppo salate o troppo piccanti.
  • 2 Picanteria Valdano, Padre Solano, 204, +593 98 941 8741. Rinomato, più che per l'encebollado, per il cocolon, la guatita e la bandera, quest'ultima servita in porzioni abbondanti che traboccano dal piatto.
  • 3 Marisqueria El Lechón, Victor Manuel Rendón 727B, +593 4-230-0131. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-15:00. Un ristorante in funzione dal 1990, molto apprezzato per i piatti a base di pesce, in particolare per l'encebollado. Altra pietanza molto richiesta è La Bandera. Il locale è piccolo ma curato.
  • 4 La esquina del Encebollado, Los Ríos 1819, +593 99 135 3696. Simple icon time.svg Lun-Dom 00:00-24:00. Ristorante aperto 24h che serve piatti tipici della cucina creola locale, il più richiesto dei quali è l'encebollado.
  • 5 La casa del encebollado, Avenida Benjamín Carrión Mora, +593 96 983 1651. Simple icon time.svg Lun-Dom 07:30-15:00. Al 2020 il più rinomato in assoluto dei ristoranti di Guayaquil che servono encebollado, sebbene risulti piuttosto fuori mano per turisti di passaggio.
  • 6 Naturissimo, Avenida Lllanes (No 32), +593 4-500-0166. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-23:00. Fast food economico di Urdesa, rinomato soprattutto per le tortillas di mais, pane di manioca e yogurt alla frutta.

Prezzi medi[modifica]

  • 7 Lo Nuestro, Victor Emilio Estrada 903 (Urdesa), +593 4-462-7233. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00-23:00. Allestito in una casa del 1920 con arredi d'epoca, Lo Nuestro è un famoso ristorante adatto per gustare pietanze di pesce tipiche di Guayaquil. I prezzi sono ragionevoli, considerando la qualità del locale e nei giorni feriali è proposto un menu per il pranzo a prezzo fisso in cambio di una cifra ancora più modica. Venerdì e sabato musica dal vivo. Prenotazione necessaria.
  • 8 Puerto Plaza (Quartiere di Kennedy Norte, vicino all'albergo Hilton), +593 98 489 2776. Simple icon time.svg Lun-Gio: 12:00-00:00, Ven-Sab 12:00-02:00, Dom 12-22:00. 15 ristoranti con un'ampia scelta gastronomica allestiti all'interno di un'unica struttura, molto curata negli arredi e dall'atmosfera informale. Puerto Plaza è dotata di un palco dove si esibiscono cantanti il venerdì e sabato.


Dove alloggiare[modifica]

Soprattutto se si viaggia durante la stagione delle piogge (gennaio-maggio), è importante verificare che la camera d'albergo sia dotata di impianto di aria condizionata funzionante.

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Manso Boutique Guesthouse, Malecón Simón Bolivar, +593 4-252-6644. Pensione in ottima posizione proprio sul lungofiume ma rumorosa. È ricavata da un palazzo d'epoca e presenta camere antiquate come anche i bagni. Si può scegliere tra stanze con aria condizionata e non e posti letto all'ultimo piano. Il personale è costituito da ragazze gentili e sempre sorridenti

Prezzi medi[modifica]

  • 2 Hotel Oro Verde, Avenida 9 de Octubre, 414, +593 4-381-1000. Un grande albergo del centro situato sulla sua strada principale, all'incirca a metà strada tra il Malecón 2000 e il Malecón Salado. Pratica prezzi in genere inferiori a quelli di categoria analoga come l'Hilton e l'hotel Wyndham. È dotato di piscina e si può scegliere fra cinque ristoranti.

Prezzi elevati[modifica]

hotel Wyndham
  • 3 Hotel Wyndham Guayaquil, Calle Numa Pompilio Llona, +593 4-371-7800. Il più rinomato albergo di fascia alta di Guayaquil. È una costruzione moderna che sorge proprio sul pelo dell'acqua, all'ombra dei grattacieli di Puerto Santa Ana. Naturalmente è dotato di tutti i comfort di un albergo a 4 stelle compresa una piscina. La colazione è super abbondante.
  • 4 Hilton Colón Guayaquil, Avenida Francisco de Orellana (Quartiere di Kennedy Norte), +593 4-501-0000. Nel quartiere degli affari, a 5 km dal centro e ancora meno dall'aeroporto. È preferito dagli imprenditori ma lo scelgono anche turisti diretti alle Galapagos, non interessati a visitare il centro di Guayaquil, paghi di godersi le molte facilitazioni dell'albergo come la piscina scoperta, la sauna, i bagni turchi, i trattamenti termali, ecc.
  • 5 Radisson Hotel, Avenida Gral. Francisco Bolona 503A (Angolo calle Dr. Jorge).
  • 6 Sheraton, Av Constitución, Plaza del Sol (Di fronte al centro commerciale Mall del Sol), +593 4-370-7070.
  • 7 Hotel Sonesta, Avenida Joaquín José Orrantia González (A fianco del centro commerciale Mall del Sol), +593 4-259-5900.
  • 8 Hotel Holiday Inn, Av de Las Américas, +593 4-371-4610. Albergo molto vicino all'ingresso del terminal aeroportuale. Anche la stazione centrale degli autobus interurbani non è lontana. Dispone di piscina.


Sicurezza[modifica]

Come tutte le grandi città dell'America Latina, Guayaquil è definita città pericolosa per quanto molti riconoscano che la situazione sia notevolmente migliorata dal 2000 in poi. Nei quartieri di Urdesa e Las Peñas, dove si accentra la vita notturna, è possibile muoversi anche di notte per la presenza visibile di forze dell'ordine. Bisogna tuttavia evitare spostamenti a piedi a lungo raggio.

Anche di giorno ovviamente bisognerà adottare le dovute precauzioni. È sempre buona regola assumere toni dimessi, senza sfoggio di oggetti di valore, compreso lo smartphone che non dovrà essere estratto in luoghi affollati anche se dovesse servire per la consultazione di mappe.

Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]

noframe

El Universo è il quotidiano (diario) più venduto mentre El Telégrafo è quello di più antica data anche se è stato riportato in circolazione con sovvenzioni statali.

Entrambi hanno una sezione dedicata all'intrattenimento, utile da consultare per conoscere eventi e spettacoli che si svolgono a Guayaquil in concomitanza con le date del proprio soggiorno.

Nei dintorni[modifica]

  • 3 Playas (General Villamil) — Moderno centro balneare con molti alberghi e svariate opportunità di svago.
  • 4 Santuario de la Divina Misericordia. (Q20017973) su Wikidata
  • 5 Salinas


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