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Gallura

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Gallura
Monte Limbara
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito istituzionale

La Gallura è una regione storica appartenente alla regione Sardegna.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Subregione della Sardegna, situa nella parte nord-est dell'isola, limitata a ovest dal fiume Coghinas, a sud dal monte Limbara ed a sud-est dal monte Nieddu, fino al comune di Budoni. Affacciata sul mar Tirreno ad est e sulle Bocche di Bonifacio a nord (affacciata sulla Corsica), è una delle subregioni più importanti storicamente ed economicamente in Sardegna. Si colloca in un caratteristico paesaggio granitico, caratterizzato da macchia mediterranea e boschi di sugherete e leccio, le quali si affacciano sulle belle e rinomate coste galluresi. Confina a sud-est con la Baronie, a sud con il Monteacuto e ad ovest con l'Anglona.

Quando andare[modifica]

Parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena
Piazza Regina Margherita di Olbia

La Gallura è visitabile in ogni periodo dell'anno per le molteplici attrazioni presenti sia in entroterra che in costa. Raccomandata è la visita d'estate nelle rinomate località balneari galluresi (tra le quali spicca la famosa Costa Smeralda), le più richieste dell'isola. In entroterra garantite una moltitudine di suggestive escursioni tra i tipici ed antichi centri abitati e le curiose formazioni geologiche formatesi nel granito, elemento fondante di palazzi e strutture pubbliche.

I luoghi principali per visite turistiche e villeggiatura sono Olbia, Arzachena, Santa Teresa Gallura, San Teodoro e La Maddalena in costa e Tempio Pausania e Calangianus nell'entroterra, sul fulcro della Gallura storica e dei suoi principali centri abitati. Tuttavia, è consigliata la visita di queste ultime nel periodo a cavallo tra marzo e luglio.

Olbia è la città principale della Gallura. Sede di porto ed aeroporto, si affaccia totalmente sull'omonimo golfo e presenta, nel proprio territorio comunale, una moltitudine di spiagge caratteristiche facilmente raggiungibili e ampliamente munite di servizi di ogni genere. La Costa Smeralda è la regione turistica più importante della Gallura, nonché tra le più rilevanti, famose e rinomate a livello nazionale. Si estende su un tratto di costa di circa 20 km, presenta piccole insenature e dista poco da isole caratteristiche come l'arcipelago di La Maddalena. Luogo soggetto di diversi film e località balneare preferita da una moltitudine di personaggi famosi, è caratterizzata inoltre da curiose forme geologiche ed acque cristalline. Situa nel territorio comunale di Arzachena.

L'arcipelago di La Maddalena, situato nell'omonimo comune, è una rinomata località balneare gallurese, nonché parco nazionale dal 1994. L'arcipelago è formato dalle isole di La Maddalena (la maggiore, sulla quale situa la città), Caprera (luogo di morte e sepoltura di Giuseppe Garibaldi), Santo Stefano (un tempo luogo di insediamento militare), Budelli (famosa per la "spiaggia rosa"), Santa Maria, Razzoli (dove situa il faro), Spargi (tra le più rinomate).

Il Monte Limbara è la catena montuosa principale della Gallura. Sulle sue vallate, caratterizzate da fitti boschi e suggestivi paesaggi immersi nel parco regionale, sorgono i principali centri abitati storici della Gallura: Tempio Pausania, Calangianus, Luras, Nuchis, Aggius, Bortigiadas. Rispettivamente il secondo ed il terzo centro abitato della Gallura, Tempio Pausania e Calangianus sono le due maggiori realtà storiche. Prima della rinascita di Olbia, infatti, Tempio Pausania e Calangianus furono le capitali regie dell'ampio e longevo Giudicato di Gallura. Due realtà analoghe storicamente, distanti solo 8 km e caratterizzate da centri storici unici nel proprio genere (la caratteristica fondamentale è la costruzione in granito) e ben curati, costituiscono le due città-crocevia per tutte le mete dell'entroterra gallurese, visitabile principalmente nel periodo tra marzo e luglio. Inoltre, Tempio e Calangianus sono due città ampliamente rinomate per l'industria granitica e sugheriera, la maggiore in Italia e rilevante a livello internazionale (Calangianus è stata insignita, per questi meriti, del titolo di Capitale del Sughero ed è stato nominato come uno dei cento comuni più industrializzati e ricchi d'Italia).

Luogosanto, centro situato oltre il Lago Liscia verso Arzachena, è stato insignito del titolo di Città Mariana ed è il presunto luogo dove, secondo la leggenda, apparì la Madonna di Gallura.

Caratteristiche sono le feste tradizionali galluresi, dedicate ai principali santi patroni galluresi (tra i tanti: Madonna di Gallura o Nostra Signora di Luogosanto, San Simplicio, San Paolo Eremita, Santa Giusta e San Giacomo).

Spiccano numerose sagre ed eventi, tra le quali prevale la forte tradizione carnevalesca del triangolo Tempio-Calangianus-Luras. Il particolare carnevale di Tempio, di cui si trovano varianti analoghe ed ugualmente ben organizzate nei centri confinanti, è unico nel suo genere per tradizione ed è chiaramente l'evento più sentito dalla popolazione nell'entroterra gallurese, basato in una tradizione plurisecolare, che consiste nella sfilata di carri allegorici e nel rogo del "re del carnevale", il carro di Re Giorgio. Altri eventi importanti, tra i tanti, sono: la Sagra del Bovino di Calangianus, la festa di San Simplicio ad Olbia, la festa della Madonna di Luogosanto, il carnevale estivo di Badesi e Golfo Aranci.

Le mete più ambite in estate sono Olbia, Arzachena, La Maddalena e Santa Teresa Gallura.

La Gallura è caratterizzata da un clima prevalentemente mediterraneo, con estati calde ed inverni generalmente miti, più rigidi nelle zone dell'entroterra e del Monte Limbara.

Cenni storici[modifica]

Caratteristica del centro storico a Tempio Pausania

Il toponimo di Gallura, che appare nelle prime testimonianze scritte col condaghe di San Pietro di Silki (XI-XII secolo), sarebbe "rocciosa, sassosa". Da questo prendono il nome gli abitanti della regione, i galluresi. Abitata già ampiamente dalla preistoria e distinta per la presenza di una particolare cultura nuragica (la Cultura di Arzachena), risulta la zona in cui Omero colloca i Lestrigoni nell'Odissea. In periodo romano, i centri principali della Gallura sono: Olbia (di fondazione punica), Gemellae (probabilmente l'attuale Tempio Pausania), Calangiani (l'attuale Calangianus), Tibula (probabilmente l'attuale Santa Teresa Gallura), Tertium (identificata nel comune di Telti. A seguito dell'incursione vandala contro Olbia, nel 594, la principale città gallurese decade. Paradossalmente, è questo il periodo di ascesa della Gallura, con la nascita del giudicato. Il giudicato di Gallura era uno dei quattro giudicati in cui era divisa al tempo la Sardegna, e vedeva in Tempio e Calanjanus i centri principali e più popolosi fino al 1500. Il giudicato era diviso in 13 curatorie e si estendeva lungo le attuali regioni storiche di Gallura e Baronie. La curatoria principale era quella di Gemini, che comprendeva i centri di Tempio,Calanjanus, Nughes, Aggius, Bortigiadas, Luras, Vignas, Villa Latignano. Dopo la morte dell'ultimo giudice Nino Visconti, il giudicato di Gallura passò in mano pisana. In periodo spagnolo la Gallura si ripopola, a seguito dei flagelli medioevali, delle génti corse (Corsica), che contribuirono a formare l'attuale lingua gallurese. In periodo sabaudo, vi stanziò Giuseppe Garibaldi (esattamente a Caprera, dove morì). Con la fine dell'Ottocento e il XX secolo con il miglioramento dei collegamenti si è invertita la tendenza insediativa a favore della fascia costiera e della città di Olbia che ha anche beneficiato della nascente Costa Smeralda insieme a Arzachena, Santa Teresa e San Teodoro. La Gallura presenta il più elevato reddito pro-capite della Sardegna. Oltre al turismo, la lavorazione del sughero è una delle principali fonte di ricchezza della comunità gallurese, e vede in Calangianus il principale centro economico.

Lingue parlate[modifica]

La Piazza del Popolo di Calangianus
« Sono stati parecchi i linguisti romanzi ad essersi interessati alla lingua sarda mettendo in risalto il suo alto grado di latinità. Forse, come ci fa notare Mauro Maxia, si sono interessati troppo alle principali varietà del Sardo (Campidanese è Logudorese) trascurando un territorio linguistico importante, quello della Gallura, nella Sardegna settentrionale, dove la parlata non è affatto sarda. I Galluresi stessi parlano di « li Saldi » (i Sardi) per identificare i sardofoni, i quali non utilizzano affatto il codice linguistico di « li Gadduresi », gli abitanti della Gallura. »
(Mauro Maxia, introduzione dagli Studii storici sui dialetti della Sardegna settentrionale - Sassari 1999)

La lingua gallurese è una varietà linguistica romanza di origine corsa, fortemente influenzata dal sardo logudorese. Il gallurese è una lingua molto diversa dalla tradizionale Limba Sarda, influenzata dal logudorese (di cui esistono isole linguistice nel circondario di Olbia ed a Luras), dal catalano e dal corso. Esistono varianti particolari a Tempio Pausania, Aggius, Calangianus, Arzachena, Santa Teresa Gallura e La Maddalena.

Territori e mete turistiche[modifica]

La Gallura tra le subregioni storiche della Sardegna
I monti di San Pantaleo
Marina di Olbia

Centri urbani[modifica]

I comuni della Gallura:

  • Aggius — Aggius è una cittadina storica della Gallura che sorge sulla suggestiva Piana dei Grandi Sassi, nota come Valle della Luna, una scenografia piana sulla quale prevalgono enormi massi granitici risalenti alle glaciazioni del periodo quaternario. Per la sua urbanistica caratteristica, Aggius fa parte della lista dei Borghi Autentici d'Italia, identificato come La Città di Pietra.
  • Arzachena — Identificata in periodo romano nell'oppidum di Turibulum (per via della grande roccia a forma di fungo che la sovrasta). Il toponimo Arseguen deriverebbe inoltre dai greci, citato nell'Odissea come capoluogo del popolo dei Lestrigoni. L'attuale città fu fondata dal re di Sardegna Carlo Emanuele III nel 1716. Nel 1922 ottenne l'autonomia e iniziò a crescere, con lo sviluppo degli ultimi decenni, attraverso il quale è diventata il fulcro principale dell'importante zona turistica della Costa Smeralda.
  • Badesi — Parte del feudo di Gallura, Badesi nacque presumibilmente nel 1700 in seguito allo stanziamento di alcuni nuclei familiari imparentati da cui discendono le odierne famiglie della cittadina accomunate dal medesimo cognome. Si spiega forse così l'incredibile ricorrenza di tali cognomi (Stangoni, Carbini, Oggiano, Sanna e Fara). Oggi è una rilevante località balneare gallurese, al confine con l'Anglona.
  • Bortigiadas — Bortigiadas è un centro abitato storico della Gallura. Si hanno le prime tracce in epoca romana, nell'oppidum di Orticlada, mentre si hanno le tracce del primo centro abitato nel periodo del Giudicato di Gallura. Il sobborgo, interessante dal punto di vista storico (caratterizzato anch'esso da un centro storico prevalentemente granitico), vede nella chiesa di San Nicola di Bari (1607) l'edificio storico principale.
  • Calangianus — Calangianus è storicamente una delle città più importanti della Gallura. Un tempo centro principale del giudicato di Gallura assieme a Tempio Pausania (i due sono centri molto analoghi), Calangianus è il centro economico principale della Sardegna nel settore sugheriero (è stato insignito del titolo di Capitale del Sughero). Importante è il centro storico di Calangianus, esteso sul Corso Niccolò Ferracciu, che si distingue da quello di Tempio Pausania per l'ampia presenza di vie cave, strette ed irregolari e per la notevole distinzione tra i rioni storici. Rilevanti sono il Palazzo Corda, Lu Palazzu Mannu, il Palazzo La Littranga, il Palazzo Puliga, Villa Vignaredda, La Funtana Noa, Piazza del Popolo, Piazza della Repubblica, Piazza Lu Caponi, la Chiesa di Santa Giusta (di origine cinquecentesca, sull'omonimo piazzale), il Parco La Vignaredda, il versante orientale del Monte Limbara e l'area archeologica di Pascaredda.
  • La Maddalena — L'arcipelago di La Maddalena, abitato fin dal neolitico, venne abbandonato dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente fino al XVII secolo, data nella quale vi si stabilirono dei pastori corsi provenienti dall'Alta Rocca. La città, risalente al Settecento, situa a sud dell'omonima isola (affacciata verso Palau). Il 23 febbraio 1793 l'isola dovette fronteggiare il tentativo d'invasione dell'esercito francese al cui comando c'era un giovanissimo ufficiale corso di nome Napoleone Buonaparte. I francesi vennero fermati dalla flotta sarda comandata dal maddalenino Domenico Millelire, che divenne la prima medaglia d'oro al valor militare delle marina italiana. Nota per essere l'ultima dimora di Giuseppe Garibaldi, è oggi una delle località balneari più rinomate della Gallura e della Sardegna.
  • Luogosanto — La nascita del centro di Luogosanto risale al tardo medioevo. Reso autonomo nel 1947, conta ben 22 chiese (sono stati ritrovati a Luogosanto, inoltre, i resti dei santi anacoreti Nicola e Trano). Il punto rilevante del piccolo sobborgo di Luogosanto è la Basilica di Nostra Signora di Luogosanto, la patrona di Gallura, edificata nel 1200, oltre al Palazzo di Baldu. Punto di pellegrinaggio per molti fedeli ed insignita del titolo di Città Mariana, secondo la leggenda la Madonna apparse a dei frati nel punto in cui oggi sorge la basilica, per indicare il punto in cui si trovavano le reliquie dei santi Nicola e Trano.
  • Luras — Luras è un centro abitato distante 1 km da Calangianus e 9 km da Tempio Pausania. Trattasi di una delle città storiche della Gallura, caratterizzato dal fatto che sia un'isola linguistica di sardo logudorese. Rilevanti sono la chiesa di Nostra Signora del Rosario (1700), il palazzo Depperu e le piazzatte granitiche del centro storico. Luras deve la sua importanza ai monumenti preistorici, i dolmen, presenti in quattro esempi nel territorio lurese (è il centro sardo maggiormente rappresentato da questo tipo particolare di ritrovamento archeologico): Ladas, Ciuledda, Alzoledda, Billella. Situano in territorio di Luras, oltre al lago artificiale Liscia, gli olivastri millenari di Santu Baltolu di Karana. Il principale, con un'età stimata di circa 3000-4000 anni, è uno dei più antichi d'Europa e rappresenta l'albero secolare simbolo della Sardegna.
  • Nuchis — Nuchis è un centro abitato storico della Gallura. Fondato nel 1000 da un ricco proprietario terriero, vi è identificato l'insediamento romano delle sentinelle notturne della guarnigione Milizzana (prova ne sarebbe il toponimo latino vigiliae ad noctes. Ottenne l'autonomia, assieme a Tempio, Calangianus, Luras, Aggius, Olbia e Bortigiadas, nel 1771, tuttavia perduta nel 1939, anno nel quale divenne una frazione di Tempio Pausania. Dista circa 2 km da Calangianus e circa 3 km da Tempio. L'edificio principale è il santuario ai santi Cosma e Damiano, e si tratta di un borgo tipico ed analogo ai centri storici di Tempio e Calangianus.
  • Olbia — Considerata il capoluogo della Gallura, Olbia è il centro principale della subregione storica ed il primo per popolazione. Presenta il porto navale più importante della Sardegna ed un aeroporto internazionale, l'unico della subregione. Olbia è una città di fondazione punica e venne ricostruita, sotto il nome di Terranova (in seguito Terranova Pausania), dopo l'assedio dei barbari nel 594. Di particolare importanza sono la Basilica di San Simplicio (uno degli edifici religiosi più importanti dell'isola, risalente al secolo XI), il Corso Umberto I, il Palazzo Colonna, la Villa Clorinda, oltre ai numerosi reperti e siti archelogici di origine nuragica, punica e romana. Rilevante è inoltre il parco Fausto Noce, il parco fluviale del Padrongianus e le isole di Tavolara e Molara. Olbia è stata fino al 2016, assieme a Tempio Pausania, il capoluogo di provincia della ex-provincia Olbia-Tempio.
  • Palau — Importante località balneare gallurese, sorge in un punto densamente abitato in età preistorica. Il centro abitato risale alla metà del XIX secolo, fondato da coloni dell'entroterra della Gallura. Fu teatro della resistenza all'invasione francese di La Maddalena da parte di Napoleone. Il 10 aprile 1943 Palau venne bombardata lungo la baia della Sciumara (ciò è dimostrato da un relitto rinvenuto nei fondali della spiaggia). Palau rimase frazione di Tempio Pausania fino al 1959, anno di costituzione del comune autonomo. Costituisce un'importante località balneare gallurese, nonché un punto di imbarco e sbarco per La Maddalena e la Corsica
  • San Teodoro — Nella zona di San Teodoro è identificato il villaggio romano di Coclearia. Attualmente una delle principali località balneari della Gallura, San Teodoro è un comune sparso un tempo conosciuto come San Teodoro d'Oviddè, sorto nei secoli attorno alla chiesa dedicata a San Teodoro di Amasea.
  • Santa Teresa di Gallura — Identificabile nella città romana di Tibula, Santa Teresa di Gallura (anticamente conosciuta come Longosardo) è una città importante dal punto di vista turistico ed industriale, per quanto riguarda il granito (la cava di Capo Testa ha fornito le rocce per il duomo ed il battistero di Pisa, nonché per il Pantheon di Roma). Venne fondata da Vittorio Emanuele I il 12 agosto 1808 che ne decise il nome in onore di sua moglie Maria Teresa d'Asburgo; è oggi uno dei principali punti turistici della Gallura. Di particolare interesse, oltre alle rinomate spiagge di Rena Bianca e Capo Testa, sono la torre spagnola di Longosardo, la batteria Ferrero ed il complesso nuragico di Lu Brandali.
  • Telti — Telti è un paese situato là dove sorse il centro abitato romano di Tertium. Nel medioevo, fu completamente abbandonata a causa delle continue invasioni dei saraceni. Parte del comune di Tempio Pausania, si ricostruì attorno al 1700 grazie alla crescita di diversi stazzi circostanti, ottenendo nel 1963 l'autonomia. Si tratta di un rilevante crocevia tra l'entroterra gallurese ed Olbia.
  • Tempio Pausania — Tempio Pausania è la seconda città della Gallura. Di origine romana ed un tempo capitale del giudicato di Gallura assieme a Calangianus, Tempio è una città regia da titolo sabaudo (Tempio, 1836) ed è attualmente la seconda città in Gallura per popolazione. Nel pieno della sua ampia storia all'interno del giudicato, è rilevante il particolare centro storico di Tempio Pausania, caratterizzato da palazzotti e piazzali granitici che si estendono lungo la via principale, il Corso Matteotti. Rilevanti sono il Parco Grandi, il Parco delle Rimembranze, il viale Fonte Nuova, Piazza Gallura, Piazza d'Italia, il Palazzo Pes-Villamarina, la Cattedrale di San Pietro (di origine duecentesca), il nuraghe Majori, il versante in comune di Tempio del Monte Limbara e le sorgenti di Rinagghju.

Altre destinazioni[modifica]

  • Arcipelago di La Maddalena — Molte sono le escursioni organizzabili attraverso il parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena. L'arcipelago è una meta ambita dai diportisti per via delle bellezze naturali e delle acque incontaminate color smeraldo.
  • Costa Paradiso — Situato nel territorio di Trinità d'Agultu e Vignola, a nord della subregione, l'agglomerato di Costa Paradiso è caratterizzato da ampie coste rocciose, intervallate da calette di sabbia, per lo più accessibili via mare.
  • Costa Smeralda — La Costa Smeralda è una regione turistica, compresa nel territorio di Arzachena. Caratterizzata dalla presenza di numerose insenature dalle acque cristalline, vi nacque nel 1962 il Consorzio Costa Smeralda, per mano del principe Karim Aga Khan. Oggi è una delle mete più ambite per le vacanze, prevalentemente da personaggi famosi.
  • Isola Rossa — Isola Rossa è una frazione di Trinità d'Agultu e Vignola, che prende il nome dall'omonimo isolotto situato frontalmente all'agglomerato. Sorge su un piccolo promontorio che si allunga in direzione nord-ovest dalla costa settentrionale della Sardegna tra Costa Paradiso e Castelsardo. Il promontorio è caratterizzato dal colore rosso delle rocce e dalla presenza di una torre cinquecentesca, retaggio del dominio spagnolo. Ambita meta turistica a partire dagli anni Sessanta.
  • Lago Liscia — Il lago Liscia è un lago artificiale, formato nel 1962 dallo sbarramento dell'omonimo fiume, situato in territorio comunale di Luras, Sant'Antonio di Gallura, Arzachena e Calangianus.
  • Monte Limbara — Il monte Limbara è il principale massiccio montuoso della Gallura, il quale la delimita a sud dalla subregione del Monteacuto. Di natura granitica e caratterizzato da suggestivi percorsi, è inoltre fornito di tutti i servizi necessari. Situa nel territorio comunale di Tempio Pausania, Calangianus, Berchidda ed Oschiri. Il toponimo deriva da Limes Balares, in quanto rappresentava il confine tra la zona abitata dai corsi (Gallura) e quella abitata dai Balari (Monteacuto).
  • Porto Cervo — Frazione di Arzachena, è il principale centro rinomato della Costa Smeralda.
  • Porto Rotondo — Frazione di Olbia, Porto Rotondo è un villaggio che rappresenta una delle più ambite mete turistiche marittime a livello internazionale, analogamente alla Costa Smeralda. Compreso tra il golfo di Cugnana e quello di Marinella, il comprensorio si estende per circa 500 ettari.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • Aeroporto di Olbia (Aeroporto di Olbia "Costa Smeralda"), Aeroporto Costa Smeralda, Olbia, +39 0789 563 444, fax: +39 0789 563 401, @ . L'aeroporto di Olbia "Costa Smeralda" è l'unico aeroporto che serve la Gallura. Situato a circa 1 km dal centro della città, è lo scalo in Sardegna con maggior numero di passeggeri internazionali.

In auto[modifica]

Strade statali[modifica]

In nave[modifica]

In treno[modifica]

La Gallura è servita da due tratti ferroviari:

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]

In treno[modifica]

La rete nazionale di Trenitalia gestisce la linea della Dorsale Sarda.

In autobus[modifica]

Il servizio di autotrasporti è gestito dalle aziende sopracitate.

Cosa vedere[modifica]

Musei ed edifici civili[modifica]

  • 1 Museo Archeologico di Olbia (National Archaeological Museum), Via Macerata, Olbia, +39 0789 28290, @ . Il Museo, situato sulla piccola Isola Peddona, di fronte al porto vecchio, richiama con le sue forme l'immagine di una nave ormeggiata, in ragione sia del contesto urbano-marittimo nel quale si inserisce sia del rilevante ruolo di Olbia quale città portuale nella storia della Sardegna.
L'esposizione è dedicata alle vicende del porto e della città, con particolare riferimento alle fasi fenicia, greca, punica e romana.
  • 2 Archivio Mario CervoVia Grazia Deledda 26, Olbia. L'Archivio Mario Cervo rappresenta la più importante collezione al mondo dedicata alla musica sarda.
  • 3 Museo Bernardo De MuroParco delle Rimembranze (Biblioteca Comunale), Tempio Pausania, +39 079 671580. La piccola esposizione è dedicata al tenore tempiese Bernardo De Muro (1881-1955), formatosi presso l'Accademia di Santa Cecilia di Roma e divenuto famoso a livello nazionale ed internazionale soprattutto per l'interpretazione delle opere del Mascagni, in particolare dell'Isabeau.
  • 4 Museo Etnografico e Mineralogico-PaleontologicoVia Mozart, Arzachena, +39 0789 840106. Il tema principale consiste nella vasta esposizione di minerali e fossili. Destinato a diventare un "Centro di documentazione territoriale della scienza della terra e dell'uomo", al momento presenta una parte della collezione Casciu, costituita da circa 15.000 tra minerali e fossili. È articolato in 2 sezioni.
  • 5 Museo Etnografico GallurasVia Nazionale 35, Luras, +39 368 337 6321, @ . Primo museo etnografico in Gallura, la regione a nord-est della Sardegna, è impostato sulla fedelissima ricostruzione degli ambienti tipici della civiltà gallurese. Gli ambienti sono stati ricostruiti rispettando la struttura e l'equilibrio delle vecchie case galluresi, con una cura ed una attenzione ai particolari che li rende vivi, vissuti. Una fedeltà ricostruttiva che ha stupito, a volte commosso quei visitatori più anziani che quegli ambienti avevano vissuto e conosciuto davvero, reperti che significano lavori, azioni, parole, emozioni. Il percorso museale è articolato su tre livelli con ingresso e uscita attraverso il piano terra.
  • 6 Comprendio Garibaldino di CapreraIsola Caprera, La Maddalena, +39 0789 727162, @ . Il compendio Garibaldino è un'area dell'isola di Caprera, in Sardegna, in cui sono compresi i luoghi dove Giuseppe Garibaldi visse gli ultimi anni della sua vita, dove morì e dove si trova la sua tomba. Il sito è proprietà dello Stato italiano ed è adibito a museo.
  • 7 Fortezza di Monte AlturaPalau, +39 329 6041373, fax: +39 0789 771041, @ . È situata su un pendio granitico sovrastante Palau, in splendida posizione prospiciente l'arcipelago di La Maddalena e la Corsica. Si tratta di uno dei forti edificati nel XIX secolo a protezione della costa settentrionale della Sardegna, area ritenuta di grande rilevanza strategica.
  • 8 Museo Etnografico "Oliva Carta Cannas"Via Monti di Lizu 6, Aggius, +39 079 621029. Il museo, articolato su due livelli, è ubicato in un'antica costruzione del centro storico di Aggius.
Il percorso museale, all'interno del MEOC, comprende la visita a una quindicina di ambienti dedicati alla vita familiare e agli antichi mestieri, che espongono oggetti e macchinari originali che raccontano la storia, la cultura e le tradizioni di Aggius e di tutta la Gallura
  • 9 Museo del BanditismoVia Pretura, Aggius. Il paese di Aggius è stato l'epicentro del banditismo gallurese per circa tre secoli: Dalla metà del Cinquecento, in pieno periodo spagnolo, alla metà dell'Ottocento, sotto la dominazione sabauda. Il Museo del Banditismo si propone di compiere ricerche sulle testimonianze materiali dell'uomo e del suo ambiente: le acquisirà, le conserverà, le comunicherà e soprattutto le esporrà ai fini di studio, di educazione e di diletto. Questo museo, allestito non a caso nel palazzo della vecchia Pretura, è situato nella zona più antica del paese. E proprio nei vicoli attigui a questo edificio, più di un secolo fa, furono commessi numerosi omicidi.
  • 10 Mud'A'- Museo d'arte contemporaneaVia Molino 6, Aglientu, +39 340 2666284. Il Mud'A', Museo d'Aglientu, con l'annessa casa per ferie Antico Mulino, sono collocati nel pieno centro storico di Aglientu, caratteristico centro della Gallura, a pochi passi dalla piazza principale, dalla chiesa parrocchiale di San Francesco d'Assisi e da tutti i servizi. Il museo è diviso in quattro sale.
  • 11 Museo MineralogicoViale Trieste 30, Bortigiadas, +39 079 627014. Nel museo si espone una molteplicità di specie minerali uniche della Sardegna. È rappresentata anche una varietà di esemplari internazionali.
  • 12 Museo del SugheroVia San Francesco 4, Calangianus, +39 079 662034, @ . Simple icon time.svg Dal Lunedì al Sabato, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 / Dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Il Museo del Sughero, unico nel suo genere, è allestito nei locali dell'ex convento. Ottima qualità di servizi. Convento dei Cappuccini (Calangianus) su Wikipedia Q26111375 su Wikidata
  • 13 Museo Diocesano di Arte SacraVia Rosario 12, Calangianus, +39 079 660218. Simple icon time.svg Solo su prenotazione. Allestito nei locali dell'oratorio di Nostra Signora del Rosario, possiede un vasto patrimonio artistico e culturale. Visitabile solo su prenotazione. Oratorio di Nostra Signora del Rosario (Calangianus) su Wikipedia Q27237681 su Wikidata
  • 14 Collezione ForteleoniVia Umberto I 23, Luras, +39 079 647547.
  • 15 Museo delle Civiltà del MareVia Niuloni 1, San Teodoro, +39 0784 866180. L'esposizione, provvisoria, presenta reperti rinvenuti nell'area del centro abitato di San Teodoro, nelle sue acque e in quelle più vicine, interessate nell'antichità da intensi movimenti di traffico commerciale. È anche presente un tesoretto monetale di epoca punica, di ignota provenienza. Il più antico reperto è un'anfora greco-italica, da porre in relazione con la città punica di Olbia, maggior porto della Sardegna settentrionale a partire dal 350 a.C. Le altre anfore mostrano l'evoluzione di questo contenitore fino alla forma classica vinaria italica, testimoniando la continuità e l'intensificarsi dei traffici.
  • 16 Museo Culturale e Naturalistico della SardegnaPiazza Duomo, Telti. Allestito nei locali di proprietà del Comune, situati in Piazza Duomo, e gestito dalla'Associazione A.s.cu.na.s.; si tratta di una mostra permanente distribuita in tre sale. Sono raccolti minerali provenienti dal territorio comunale e tutta la Sardegna, un erbario rappresentativo della flora locale con indicazione del nome comune, nome scientifico e nome in dialetto, e una nutrita collezione di insetti con le specie più rappresentative del territorio.

Palazzi e chiese[modifica]

  • 17 Castello di PedresVia Castello Pedrese, Olbia. Si tratta di un forte, risalente al medioevo, costruito in pietra nella metà del Duecento, durante il periodo visconteo del giudicato di Gallura e successivamente utilizzato dai Pisani per far fronte all'attacco da parte degli Aragonesi.
  • 18 Palazzo Pes di VillamarinaVia Villa-Marina, Tempio Pausania.
  • 19 Palazzo CordaPiazza Angioy, Calangianus. Il Palazzo Corda venne edificato nel 1892 da Marco Corda, il primo pioniere calangianese nel campo del sughero, e ne fece la sua dimora di famiglia nonché sede del primo settore industriale di Calangianus. Sede dei primi grandi dibattiti sul campo del sughero, del quale Calangianus è capitale. Di proprietà del comune dal 2006, il palazzo venne ristrutturato (lavori di restauro finanziati dallo stato) e privato dell'ampio cortile sul retro. Nel 2016, si trova in una fase di adattamento per ospitare, oltre al nuovo Museo del Costume Gallurese, una biblioteca più grande e meglio attrezzata.
  • 20 Palazzu MannuPiazza Santa Giusta, Calangianus. Edificato nel 1800, alle falde del colle Santa Justa, nei pressi della chiesa parrocchiale, è uno dei palazzi più antichi di Calangianus.
  • 21 Palazzo di BalduLocalità Santo Stefano, Luogosanto. Reperti dell'antico palazzo, facente parte di un insediamento medievale.
  • 22 Basilica di San SimplicioVia Salvatore Fera, Olbia. Se ne fissa la costruzione in tre fasi, tra la fine dell'XI e il primo ventennio del XII secolo.
  • 23 Cattedrale di San PietroVia Parrocchia 9, Tempio Pausania. La chiesa dedicata a San Pietro Apostolo, cattedrale della diocesi di Tempio-Ampurias, sorge nel cuore del centro storico. Edificata a partire dal 1200, la costruzione granitica medievale ha subito nel corso dei secoli varie modifiche, dalla realizzazione del campanile nel XVI secolo, sino ai lavori di ampliamento conclusi nel 1827.
  • 24 Parrocchiale di Santa GiustaPiazza Santa Giusta, Calangianus. La chiesa parrocchiale di Santa Giusta è il principale luogo di culto di Calangianus. Si trova nell'omonima piazza nel centro storico della cittadina. La chiesa di Santa Giusta di Calangianus ha origine nel '500, citata per la prima volta in un documento storico risalente al 1596. Trattasi di un monumento di importanza e pregio per la cultura gallurese.
  • 25 Basilica di Nostra Signora di LuogosantoPiazza della Basilica, Luogosanto. La basilica, dedicata alla patrona di Gallura, fu edificata nel XIII secolo da alcuni frati francescani in seguito ad un'apparizione della Madonna che indicava loro il luogo dove si trovavano le reliquie dei santi Trano e Nicola, e fu interamente ricostruita nel XVIII secolo.
  • 26 Chiesa di Nostra Signora del RosarioVia Nazionale, Luras. La chiesa risale alla fine del XVI secolo e venne edificata per volere del sacerdote Giorgio Scano; sostituì la vecchia parrocchiale ormai in rovina, San Giacomo, demolita poi nel 1765 per disposizione del vescovo di allora Pietro Paolo Carta. L'edificio è in conci di granito a vista.

Siti archeologici[modifica]

  • 27 Necropoli di Li MuriArzachena. La necropoli, datata alla seconda metà del IV millennio a.C. e ascrivibile alla cultura di Arzachena, è composta da cinque casse litiche, quattro delle quali contornate da circoli di pietre conficcate nel terreno che, originariamente, delimitavno il tumulo in terra e pietrisco che veniva eretto sopra la sepoltura.
  • 28 Pozzo sacro di Sa TestaLocalità Sa Testa, Olbia. L'esatta cronologia del pozzo sacro non è rilevabile con precisione a causa del suo uso continuato sino in epoca romana. La datazione delle forme più antiche risale all'età del bronzo.
  • 29 Complesso nuragico di Lu BrandaliStrada Lu Brandali, Santa Teresa Gallura. Il complesso nuragico di Lu Brandali è formato da un nuraghe e dai resti di un villaggio e di una tomba di giganti.
  • 30 Area archeologica PascareddaLocalità Pascaredda, Calangianus. Situata in prossimità del rio Badu Mela. Vi situano la tomba dei giganti di Pascaredda, importante e ben conservato monumento archeologico ascrivibile al Bronzo medio-Bronzo recente (1700-1400 a.C.), la fonte sacra di Li Paladini, struttura megalitica ben conservata ed il Nuraghe Agnu.


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


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