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Tempio Pausania
Panorama
Stemma
Tempio Pausania - Stemma
Stato
Regione
Altitudine
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Tempio Pausania
Sito istituzionale

Tempio Pausania è una città della Gallura, subregione della Sardegna.

Da sapere[modifica]

Tempio Pausania è la seconda città della Gallura, nonché storica capitale assieme a Calangianus per decenni. Capoluogo della provincia Olbia-Tempio fino al 2016 (ora provvisoriamente sostituita con la Zona Omogenea Olbia-Tempio, per l'esercizio autonomo delle funzioni provinciali nell'ambito della provincia di Sassari), Tempio è sede di: tribunale (civile e penale), uffici finanziari, sede locale dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS, uffici della Zona Omogenea di Olbia-Tempio, uffici regionali con competenza provinciale, Ente Foreste della Sardegna, unione di comuni "Alta Gallura", sistema bibliotecario Anglona-Gallura, Ordine degli Avvocati, Dipartimento della Ricerca per il Sughero e la Silvicoltura dell'Agenzia AGRIS Sardegna, sede vescovile, ospedale civile. Presenta tre frazioni: Nuchis, San Pasquale e Bassacutena.

Cenni geografici[modifica]

Tempio Pausania è un centro abitato situato su un altopiano granitico di un paesaggio dominato dal Monte Limbara, a 566 metri sul livello del mare. Il territorio comunale di Tempio comprende una vasta area della Gallura centrale tra cui l'intero versante nord-occidentale del Monte Limbara (nonché la punta maggiore, "punta Balistreri", che si eleva ad oltre 1300 m s.l.m.), una vasta area industriale regionale e tre frazioni.

Quando andare[modifica]

La città di Tempio Pausania ed il suo territorio presentano attrazioni di ogni genere e sono visitabili in ogni periodo dell'anno. Il centro abitato situa a 50 km in media dal mare.

Cenni storici[modifica]

Abitata sin dalla preistoria, non si conoscono bene le origini di Tempio Pausania. Si ha notizia tuttavia che i romani, sconfitte le popolazioni locali, si insediarono nel sito di Monti Pinna. Di certo, sorgevano nei pressi di Tempio due piccoli borghi romani, Gemellae e Templum, col tempo unificati. Gemellae viene citata nell'Itinerario Antonino, mentre Templum deriva dalla presenza di un antico tempio a Castore e Polluce, dei protettori delle leggendarie guarnigioni romane della zona (oppidum di Templum, Calangiani, Luras), la cui tradizione riporta questi Dioscuri come i principali aiutanti della vittoria romana sulle popolazioni di Corsi e Balari. Dell'antica Gemellae prende il nome la curatoria di Gemini, della quale Tempio diverrà capoluogo. Di essa, citata come Templo, si parla per la prima volta in un documento del 1173, ma ancora nel 1300 la Villa Templi è un centro abitato di piccole dimensioni. Sotto il governo pisano conosce un periodo di grande splendore ed intorno alla fine del 1400, in seguito allo spopolamento delle coste, il territorio viene concesso in feudo alla potente famiglia dei Carroz. Nel 1506 vengono unificate le cattedre vescovili di Civita e di Ampurias, nel 1543 viene insediato un convento francescano e nel 1621, dopo la decadenza di Olbia in seguito ad una grave pestilenza ed alle irruzioni dei pirati saraceni, diviene sede vescovile. Tempio diverrà capitale del Giudicato di Gallura, assieme alla vicina Calangianus. Nel 1665 vi ha sede un collegio di padri scolopi e nel 1687 vi si insedia un monastero di monache cappuccine. Ottiene l'autonomia comunale nel 1771 e nel corso dell'Ottocento è la quarta città sarda. Nel 1807 diviene sede di prefettura e nel 1836 viene elevata a rango di Città Regia dal re Carlo Alberto. Nel 1874, a Tempio, Giuseppe Garibaldi verrà eletto deputato del Regno. Agli inizi del Novecento, in onore dell'antica sede vescovile di Olbia, viene aggiunto a Tempio il nome di Phausania (la parola “Phausania” ha origine dal toponimo “Pasana”, fiume che scorre nella valle di Terranova e sfocia nel mare del Golfo di Olbia) e nel 1915 la città di Tempio Pausania darà i natali alla Brigata Sassari. Il comune di Tempio Pausania è stato dal 2001 al 2016 capoluogo della provincia Olbia-Tempio, oggi soppressa.

Come orientarsi[modifica]

Frazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Tempio Pausania dista 48,2 km dall'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda e 99,3 km dall'aeroporto di Alghero-Fertilia.

In auto[modifica]

Tempio Pausania dista:

  • 46,5 km da Olbia, passando per la strada statale 127 Settentrionale Sarda;
  • 62,1 km da La Maddalena, passando per la strada statale 427 Gallura Centrale;
  • 73 km da Sassari, passando per la strada statale 672 Sassari-Tempio;
  • 107 km da Alghero, passando per la strada statale 672 Sassari-Tempio;
  • 143,9 km da Nuoro, passando per la strada statale 131 Diramazione Centrale Nuorese;
  • 250,9 km da Cagliari, passando per E25.

In nave[modifica]

Tempio Pausania dista:

  • 47,2 km dal porto di Olbia, passando per la strada statale 127 Settentrionale Sarda.
  • 56,7 km dal porto di Golfo Aranci, passando per la strada statale 127 Settentrionale Sarda.

In treno[modifica]

La stazione di Tempio è servita dalle relazioni che percorrono la ferrovia Sassari-Tempio-Palau. Inoltre, nell'ambito del turismo, opera il Trenino Verde di ARST. La rete nazionale di Trenitalia gestisce le linee ferroviarie nella tratta da Olbia a Sassari, con tappa a Tempio Pausania.

In autobus[modifica]

  • 1 Stazione F.d.s. Tempio Pausania. Il piazzale interno della stazione di Tempio è usato come deposito degli autobus di ARST, le cui relazioni automobilistiche di tipo interurbano osservano fermata nell'impianto, il quale in vari casi è capolinea di questi collegamenti. Biglietteria, sala d'aspetto e servizi igienici sono pienamente attivi. Gli autobus privati fermano, inoltre, nei pressi del Tribunale ed in via Asproni.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]


Cosa vedere[modifica]

La città è famosa per i suoi edifici con facciate in granito. Passeggiate lungo Corso Matteotti, via Roma (Carrera Longa, Lu Runzatu, Lu Pultali), Piazza d'Italia (Piazza di l'Ara), Parco delle Rimembranze, Fonte Nuova (Funtana Noa) e Parco di San Lorenzo, via Mannu.

  • 1 Cattedrale di San Pietro. L'edificio originario fu consacrato nel 1219, ma nella prima metà dell'Ottocento fu notevolmente ampliato e ricostruito in stile barocco genovese. Cattedrale di San Pietro (Tempio Pausania) su Wikipedia cattedrale di San Pietro (Q2942516) su Wikidata
  • 2 Oratorio del Rosario. Una cappella del XV secolo con una caratteristica facciata in granito gotico-aragonese. Oratorio del Rosario (Tempio Pausania) su Wikipedia oratorio del Rosario (Q20727296) su Wikidata
  • 3 Chiesa di Santa Croce. L'edificio è stato costruito nel periodo medievale, presumibilmente nel XIII secolo, ma probabilmente anche molto prima. Chiesa di Santa Croce (Tempio Pausania) su Wikipedia chiesa di Santa Croce (Q20727298) su Wikidata
  • 4 Casa di Nino di Gallura. Resti della residenza attribuita (senza motivo) a Nino (Ugolino) Visconti che fu giudice del Giudicato di Gallura (uno dei quattro "giudicati" sardi) nel XIII secolo. Dante Alighieri lo incontra nell'ottavo "canto" del suo "Purgatorio" (Divina Commedia).
  • 5 Palazzo Antico Seminario Pes di Villamarina, Piazza Gallura. Costruito nella prima metà del XVII secolo. È una delle residenze più antiche della città. Oggi ospita il Museo diocesano - "Museo Templense".
  • 6 Palazzo Pes di Villamarina, Piazza Brigata Sassari. Edificio del XVII secolo, fu la seconda residenza dei Marchesi di Villamarina a Tempio.
  • 7 Oratorio del Purgatorio (Chiesa del Purgatorio). La costruzione di questa cappella potrebbe essere attribuita a un potente locale, Gavino Misorro, che fece costruire a proprie spese nel 1679 la penitenza papale per aver ucciso 18 nemici. Le sue iniziali sono scolpite nella pietra. La chiesa custodisce un grande dipinto attribuito al pittore marchigiano Giuseppe Ghezzi. Oratorio del Purgatorio su Wikipedia oratorio del Purgatorio (Q21183662) su Wikidata
  • 8 Chiesa di Nostra Signora del Pilar (Chiesa del Pilar). Costruita presumibilmente tra il 1641 e il 1684. Chiesa di Nostra Signora del Pilar (Tempio Pausania) su Wikipedia chiesa di Nostra Signora del Pilar (Q21187576) su Wikidata
  • 9 Teatro del Carmine. Costruito nel 1929 in stile Liberty.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

Musei[modifica]

  • 1 Museo "Bernardo De Muro" (Palazzo degli Scolopi) (Ingresso dalla Biblioteca Comunale). Simple icon time.svg 9:00-19:00. Museo dedicato al tenore operistico internazionale Bernardo De Muro nato in questa città.

Parchi[modifica]

  • 2 Chiostro degli Scolopi, Piazza del Carmine. Chiostro di un ex convento. Oggi è un luogo occasionale per spettacoli pubblici.
  • 3 Parco delle Rimembranze.
  • 4 Parco "Fonte Nuova". Un piccolo parco con un ruscello che scorre su una cascata artificiale.
  • 5 Fonti di Rinaggiu (Nella parte alta della città). Fonti di acqua potabile circondate da un parco.
  • 6 Parco di San Lorenzo. Un parco relativamente grande con una piccola chiesa all'interno.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Trattoria "La Gallurese", Via Novara 2. Simple icon time.svg 12:00-15:15 e 19:00-22:15. Buon cibo locale, nonostante l'ambiente turistico.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • 4 Monte Limbara
  • 5 Nuraghe Maiori (Naracu Maiori) (Lungo la SS 133 per Palau). Due coni con struttura in granito, risalenti al 1400 a.C. presentano una tipologia mista tra l'impianto del nuraghe a corridoio e quelli a tholos con corridoio centrale e stanze gemelle. Nuraghe Maiori su Wikipedia nuraghe Majori (Q56258653) su Wikidata
  • 6 Nuraghe Polcu (Naracu Polcu) (Lungo la SS 133 per Palau). Uno dei rari esempi di "nuraghe a tholos" in Gallura, caratterizzato dalla sua pseudo cupola interna creata dalla sovrapposizione di anelli di pietre successivamente più piccoli.


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